Malaysia, rubinetto chiuso per i tracker torrentizi?

Fonti locali parlano di un numero non precisato di siti web dediti allo scambio di contenuti su rete BitTorrent chiusi d'autorità dal governo. Casi isolati o crackdown generale?

Roma – Admin di tracker e motori di ricerca BitTorrent, non andate a est: la longa manus della volontà persecutoria dei potentati del copyright nei confronti del P2P è arrivata anche in Malaysia, dove il governo sarebbe impegnato nella chiusura a tappeto degli account dediti allo scambio di contenuti attraverso il protocollo creato da Bram Cohen.

“Il governo malese ha improvvisamente forzato tutti i siti web di torrent alla chiusura senza ulteriori notizie in merito, una vera sorpresa per tutti gli admin di torrent e le società di hosting offshore operanti in Malaysia”, così recita il messaggio ricevuto e pubblicato da TorrentFreak che porta alla luce quello che sta accadendo in questi giorni nel paese asiatico.

Da quel che è dato sapere al momento, il ministro del Commercio interno starebbe mandando in giro per gli uffici dei provider ispettori con il compito di verificare l’avvenuta chiusura dei siti in oggetto, chiusura ordinata rifacendosi alla legge sui diritti d’autore risalente al 1987 .

Controlli confermati peraltro da Shinjiru , uno dei maggiori host malesi, che a TorrentFreak ha confessato di non poter far altro che “conformarsi a tutti gli ordini di chiusura da parte delle autorità locali o da parte delle agenzie dotate delle adeguate autorizzazioni e documentazioni”.

Tra i siti colpiti dall’operazione si contano Extremebits , Rapthe , Superfundo e svariati altri portali specializzati nel P2P su rete BitTorrent. Le autorità si rifanno alla normativa sul diritto d’autore, sebbene fin qui abbiano preso di mira i siti di torrent lasciando intatto l’altrettanto vasto sottobosco di portali web più tradizionali, ricolmi di materiale “pirata”.

Ma dalla Malaysia arrivano notizie contrastanti sulla effettiva portata delle operazioni in corso : le chiusure dei siti ci sono state, certo, ma sarebbero, secondo fonti vicine alla situazione, limitate a un piccolo numero di realtà.

Il crackdown non sarebbe insomma un vero e proprio assalto frontale all’intera comunità dei torrent, ma solo una puntura di spillo focalizzata al contrasto di soggetti ben identificati . Quel che è certo, sottolinea TorrentFreak, è che il fatto costituisce l’ennesima dimostrazione dell’assottigliarsi sempre maggiore della disponibilità dei cosiddetti “paradisi del P2P”, nel mondo e in Asia in particolare.

Alfonso Maruccia

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  • Nilok scrive:
    Il Ministro Maroni
    Augh,il Ministro Maroni si è autodenunciato pubblicamente in televisione.Quando saprò che anche lui ha ricevuto una denuncia comincierò a "preoccuparmi" della libertà violata.Prima di allora CICCIA!Ho parlatoNilok
    • see scrive:
      Re: Il Ministro Maroni
      - Scritto da: Nilok
      il Ministro Maroni si è autodenunciato
      pubblicamente in televisione.I leghisti ogni volta che aprono bocca in pubblico dicono frasi o fanno discorsi che si configurano come reati per il Codice Penale italiano.Ma tanto si sentono "padani", non Italiani, quindi credono di avere il diritto di sparare cavolate a destra e a manca. D'altra parte in pochi li ascoltano, quindi è anche difficile punirli, chi si ricorda cosa hanno detto? Peccato che con solo il 10% dei voti facciano il bello e il cattivo tempo nel governo.Poi c'è il Ministro di Sè Stesso, alias Chicken Premiere dell'Italia pizza mandolino, On. Ill. Cav. Silvio Berlusconi. Quello parla e parla. Non si autodenuncia, no. Qualcuno si accorge che è un mafioso, prova a denunciarlo ma, guarda caso, vuoi perché passa troppo tempo, vuoi perché la legge cambia (a caso, eh), vuoi perché il giudice viene trasferito, vuoi perché il giudice viene pagato....Sempre innocente, Lui.Votiamolo ancora. Presto sarà l'ultimo italiano innocente.Meno galera per tutti!(però un po' più di olio di ricino per rom e immigrati, e magari una bella purgona anche all'operaio che rivendica diritti)
  • Amen scrive:
    Amen
    Ma con tutti sti soldi che stanno spendendo tra avvocati, processi, ingaggi di società "illegali" per l'individuazione di cittadini sulla base di ip (dinamici poi..) NON E' MEGLIO INVESTIRE IN RICERCA E IN MARKETING PER NUOVI/VECCHI ARTISTI???Si vede che guadagnano moooolto di più di quello che spendono...e se succede da anni...vuol dire che i portafogli sono ben gonfi...altro che crisi e crisi...Ci manca solo che facessero causa contro i produttori di software per la produzione di musica (cubase et similia), contro quelli di sistemi operativi che permettono l'esecuzione di questi programmi, contro i produttori di masterizzatori e perchè no? anche contro i produttori di CD/DVD stessi!!!
    • DarkDantesh scrive:
      Re: Amen
      - Scritto da: Amen
      Ma con tutti sti soldi che stanno spendendo tra
      avvocati, processi, ingaggi di società "illegali"
      per l'individuazione di cittadini sulla base di
      ip (dinamici poi..)il fatto che gli IP siano dinamici purtroppo non è un grosso ostacolo, visto che comunque il tuo ISP è potenzialmente sempre a conoscenza della persona a cui è stato assegnato un determinato IP in un determinato momento.
      NON E' MEGLIO INVESTIRE IN
      RICERCA E IN MARKETING PER NUOVI/VECCHI
      ARTISTI???ma sei matto?! non se ne parla neanche.INVESTIRE per loro è una parola che non esiste! è troppo difficile investire... molto più facile andare a beccare il "poveraccio" che si scarica qualche mp3, e costringerlo ad indebitarsi con condanne a multe salatissime (nel caso il poveraccio opponga resistenza); altrimenti ricorrono a vili patteggiamenti, che poi consistono nel pagare loro un pizzo, seppur "moderato" (secondo loro) di qualche centinaio di , così da evitare il multone.soldi facili ragazzo mio... soldi facili...questi signori hanno trovato un'astuta tecnica legale per far soldi senza muover un dito...altro che INVESTIRE... il più delle volte 'sta gente non paga niente, visto che le spese legali che sostengono in caso la cosa si trascini in tribunale, vengono pienamente risanate dal multone megagalattico che il "poveraccio" di turno è costretto a pagare; nel caso dei patteggiamenti extra-giudiziali poi, ancora meglio! (per loro). Perchè così non spendono una lira, pigliano soldi senza far niente.
      Si vede che guadagnano moooolto di più di quello
      che spendono...e se succede da anni...vuol dire
      che i portafogli sono ben gonfi...altro che crisi
      e
      crisi...

      Ci manca solo che facessero causa contro i
      produttori di software per la produzione di
      musica (cubase et similia), contro quelli di
      sistemi operativi che permettono l'esecuzione di
      questi programmi, contro i produttori di
      masterizzatori e perchè no? anche contro i
      produttori di CD/DVD
      stessi!!!no... questo non lo faranno... non c'è n'è bisogno.Per quello c'è già "l'iniquo compenso" sui cd/dvd.e comunque la loro tattica legale-giudiziaria è già piuttosto affinata ed efficace.pensa che questi "signori" asseriscono addirittura di non aver bisogno di alcuna prova per denunciare, vedasi articolo di PI riguardo la MPAA intervenuta sul caso Jammie Thomas. http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2329146-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 giugno 2008 05.28-----------------------------------------------------------
      • MeX scrive:
        Re: Amen

        ma sei matto?! non se ne parla neanche.
        INVESTIRE per loro è una parola che non esiste! è
        troppo difficile investire... molto più facile
        andare a beccare il "poveraccio" che si scarica
        qualche mp3, e costringerlo ad indebitarsi con
        condanne a multe salatissime (nel caso il
        poveraccio opponga resistenza); altrimenti
        ricorrono a vili patteggiamenti, che poi
        consistono nel pagare loro un pizzo, seppur
        "moderato" (secondo loro) di qualche centinaio di
        , così da evitare il
        multone.parli per esperienza diretta? non sapevo ci fossereo manager di multinazionali che scrivono su PI...
      • 01234 scrive:
        Re: Amen
        io penso che questi guadagnino abbastanza per fregarsene dei soldi presi al singolo, è più un fatto di colpirne uno per educarne tanti, in maniera che scaricare non diventi pratica ancora più diffusa di quello che è.Chi ha letto i commenti ai post sul diritto d'autore degli ultimi gg sa come la penso in generale...
        • Ricky scrive:
          Re: Amen
          Gente, sino a quando continuero' a vedere personaggi "giullari" che producono musica e video guadagnare mille volte di piu' di uno scienziato che deve elemosinare i soldi per una ricerca contro il cancro, non avro' alcuna remora a scaricare come un dannato.Questi si fanno i villoni e gli atolli e continuano a volere soldi su soldi producendo per lo piu' musica di poco pregio o film triti e ritriti.Oltreutto spesso ti rifilano un THE BEST che non e' un THE BEST ma un CALDERONE di musiche talune belle altre mediocri per poter poi rifilarti il THE VERY BEST...Dovrebbero ridimensionare i compensi dei calciatori, dei cantanti, deigli attori e di tutte quelle persone che non fanno nulla di cosi' incredibile ma vengono pagati ORO COLATO mentre tutto il resto va' a puttane...
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