MandrakeSoft diventa Mandriva

Cambio di nome per la celebre mamma di Mandrakelinux


Parigi – Il famoso vendor di Linux MandrakeSoft ha mutato il proprio nome in Mandriva e quello della propria distribuzione Mandrakelinux in Mandriva Linux.

La società ha motivato la propria decisione con la necessità di tutelarsi dalla causa legale intentale 5 anni fa da Hearst Corporation, una delle società americane che detengono i diritti sul celebre fumetto Mandrake the Magician .

Mandriva ha invitato la propria comunità di utenti e sviluppatori di iniziare a promuovere il nuovo nome.

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  • Anonimo scrive:
    credo molti abbiano equivocato
    credo molti abbiano equivocato cosa si dice nell'articolo.una cosa è il brevetto (ad es. sul software), un'altra è la tutela della *proprietà intellettuale*.quello che io leggo in molti commenti di critica è un po' il desiderio adolescenziale di far sentire, magari solo a sé stessi, la propria voce su questioni pacifiche, ovvero lo sdegnarsi a comando, senza interessarsi minimamente a capire di cosa si stia invece parlando. sì, siete molto bravi, avete capito la parola d'ordine, fate parte del gruppo, ma qui si parla d'altro. se volete far vedere che rivoluzionari zelanti che siete dovreste andare altrove e parlare di altre cose.tornando a noi, il brevetto del sw, è immondo e deprecabile perché si può davvero arrivare al punto di brevettare il clic o il pulsante o il ciclo for, tanto per dire. questo è lo scopo col quale è portato avanti dai suoi propositori.se qualcuno ci riuscisse, qualsiasi applicazione che facesse uso del clic o del ciclo for sarebbe in pericolo. su questo siamo d'accordo ed è per questo che i brevetti sul sw vanno evitati come la peste.ma intanto la tutela della *proprietà intellettuale* è tutt'altro che un brevetto.e la tutela della proprietà intellettuale di un layout è altra cosa ancora: è il diritto ad avere una propria immagine grafica senza che altri la copino, magari per indurre in inganno l'utente o il consumatore.nessuno "brevetterà" mai, ad esempio, il colore rosso o il mettere dei link in colonna o sotto la testata, così come nessuno può brevettare il fatto che il volante dell'automobile sia rotondo, le portiere abbiano finestrini che vanno su e giù e la carrozzeria sia di metallo verniciato di verde.credo risulti chiaro a tutti che sia possibile realizzare infiniti design di siti "rossi" coi link sotto la testata, ognuno dei quali titolare di una sua personalità e riconoscibilità grafica, così come sarà possibile progettare infinite macchine verdi col volante rotondo.credo però che se io copio pari pari il sito della ferrari o della omnitel (sono tutti e due rossi, eppure non litigano, sarà che c'è una sponsorizzazione?) scrivendoci sopra il nome della mia azienda, be', non sia tanto carino e creativo, no?stesso dicasi se la fiat copia pari pari una mercedes verde e ci scrive di lato fiat.per fare un altro esempio, non vi fanno incazzare come una iena quei banner o pop-up che imitano quasi perfettamente il look-and-feel di windows e che contengono avvisi tipo "il tuo computer è esposto a rischi, clicca qui per correggere", oppure "clicca qui per interrompere un download", oppure ancora l'imitazione di una finestrella di esplora risorse con una bella "classifica" di mp3 tutti "linkati" con tanto di icona di mediaplayer a fianco?ok, noi utenti "esperti" siamo abituati e non ci cadiamo, altri non usano windows o ne usano una versione vecchia quindi si accorgono ancor di più dell'incongruenza, ma resta il fatto che la *stragrande* maggioranza degli utenti è tratta in inganno da queste imitazioni, clicca e si installa il dialer. colpa loro che sono fregnoni, direte. certo, voi siete intelligenti e politically correct, ma se c'è qualcosa che frena la diffusione di internet e le sue potenzialità comunicative, sociali ed economiche (più lavoro per noi) è proprio questo senso di presa per il culo che iniziative grafiche come queste suscitano nell'utenza comune.(e non mi venite a dire che anche disinstallare dialer, worm e quant'altro è lavoro perhcé è solo una palla. preferisco scrivere e far usare applicazioni web, si guadagna di più e si lavora meglio).quindi, se leggete l'articolo, vedrete come si tratti semplicemente di tutelare l'aspetto complessivo di un sito in modo che: 1. non si tragga in inganno l'utente; 2. il designer che ha assemblato tanti, chiamiamoli così, "elementi elementari" in un progetto visuale abbia il diritto di non vederlo copiato senza adeguato riconoscimento.questo se sapete leggere. se poi volete solo far cagnara tra di voi per credere di essere bravi e belli e rivoluzionari, fate pure, tanto figuriamoci se imbecilli autoreferenziali hanno mai influito qualcosa nella storia.
    • Anonimo scrive:
      Re: credo molti abbiano equivocato
      Bravo, quoto in pieno. Peccato che ormai non ti legge piu' nessuno, le 24 ore di vita dei forum di PI sono gia' passate da un pezzo.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    lasciamoli fare...
    tira e tira la corda si spezzaaa!!
  • Anonimo scrive:
    Per adesso no problem
    Tanto per adesso e per un bel po' ancora un italiano può copiare un sito straniero, e uno straniero può copiarti il tuo sito italiano, alla faccia di qualsiasi ulteriore stupida legge sulla proprietà intellettuale.
  • Anonimo scrive:
    Grafica ma non solo
    La cosa può e deve tornare utile per tutti coloro i quali hanno avuto problemi con clienti che richiedevano tutto il codice sorgente per passarlo ad un'altra ditta. Immaginate per esempio di dover sviluppare un "sito" (ma trattasi più di un'applicazione vera e propria) strutturata in tre livelli (.net o java) dove la parte impaginata (cioè l'html) è sicuramente prelevabile via ftp e copiabile da parte di terzi mentre il codice, cioè la logica applicativa, è compilata nel componente middle-tier e quindi invisibile e non modificabile se non tramite sorgente (non apriamo polemiche su decompilazione per favore). Se il cliente potesse ricattarvi prelevando tutto il codice da voi sviluppato via ftp e lo portasse ad un'altra azienda, questa si ritroverebbe un lavoro già fatto che potrebbe riadattare in pochissimo tempo per venderlo ad altri clienti facendone quindi un prodotto pacchettizzato o semi-pacchettizato. Questa azienda si avvantaggerebbe in modo ingiustificato di un lavoro che a voi è costato parecchio tempo e risorse economiche. Vi posso assicurare, per esperienza personale, che questo può succedere benissimo a chiunque. Proprio grazie al diritto di autore si può mettere un paletto (extra-contrattuale qualora ci si fosse dimenticati di inserirlo nel contratto) per il quale "il codice sorgente appartiene solo all'autore".SalutiStefano
    • Anonimo scrive:
      Re: Grafica ma non solo
      - Scritto da: Anonimo
      La cosa può e deve tornare utile per tutti coloro
      i quali hanno avuto problemi con clienti che
      richiedevano tutto il codice sorgente per
      passarlo ad un'altra ditta. Ehhh?E il problema sarebbe...?
      Proprio grazie al diritto
      di autore si può mettere un paletto
      (extra-contrattuale qualora ci si fosse
      dimenticati di inserirlo nel contratto) per il
      quale "il codice sorgente appartiene solo
      all'autore".Ma hai capito di cosa si sta parlando?Per dirne una, tu parli di copyright mentre qui si discute di brevetti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Grafica ma non solo
        - Scritto da: Anonimo
        Ehhh?
        E il problema sarebbe...?


        Proprio grazie al diritto

        di autore si può mettere un paletto

        (extra-contrattuale qualora ci si fosse

        dimenticati di inserirlo nel contratto) per il

        quale "il codice sorgente appartiene solo

        all'autore".

        Ma hai capito di cosa si sta parlando?
        Per dirne una, tu parli di copyright mentre qui
        si discute di brevetti...Si parla in generale di disciplina giuridica sul "diritto di autore" ed in particolare sulla difesa della propria opera "intellettuale" (anche se di grafica si parla). Non vedo alcun conflitto di opinione anzi è un ulteriore spunto per allargare la discussione (sempre che ti interessi discutere).SalutiStefano
        • pippo75 scrive:
          Re: Grafica ma non solo


          Si parla in generale di disciplina giuridica sul
          "diritto di autore" ed in particolare sulla
          difesa della propria opera "intellettuale" (anche
          se di grafica si parla). Non vedo alcun conflitto
          di opinione anzi è un ulteriore spunto per
          allargare la discussione (sempre che ti interessi
          discutere).
          nel sito pubblichi una foto di un paesaggio, la foto l'hai scattata tu.- La foto e' tua perche' l'hai fatta tu- la foto e' anche del giardiniere che ha coltivato i fiori e taglia, l'erba e senza il suo lavoro niente foto.- essendo un fiore opera della natura, la natura e' di tutti, la foto e' di tutti.- e se io avessi fatto una foto uguale prima della tuail diritto d'autore secondo me e' una di quelle cose che sono di difficile applicazione, solo che per prendere soldi si fa finta di niente, basta incassare.....ciao
  • Anonimo scrive:
    io voglio brevettare l'odore delle mie..
    ... scoregge!!!Così con tutto l'odore di m... che ultimamente si sente in giro divento milionario!!!Qui siamo al ridicolo: brevettare l'aspetto estetico di un sito???? Roba da deficienti.Capisco marchi e loghi, ha molto senso perchè identificano un prodotto o un produttore, ma l'aspetto grafico è da pazzi!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: io voglio brevettare l'odore delle m
      - Scritto da: Anonimo
      Qui siamo al ridicolo: brevettare l'aspetto
      estetico di un sito???? Roba da deficienti.Un idea creativa è pur sempre un idea creativa.Un logo, una brochure con una fustella particolare o un sito con fatto con un certo criterio non sono dissimili.E' giusto proteggere... tu facessi questo lavoro avresti pensato il contrario, indiscutibilmente.
  • Anonimo scrive:
    colletta
    ...dai, facciamo una colletta, un sito che usa i forum, il titolo in alto e la lista degli articoli a destra + l'uso degli emoticons. Per non parlare dell'idea di inserire pubblicità a pagamento.Garantisco un buon ritorno dell'investimento
  • Anonimo scrive:
    [Lamer] Patnet.it...
    Puo' stare sicuro: solo un pazzo copierebbe il suo look & feel! :p
  • Anonimo scrive:
    Blindare il "look & feel"?!?
    Ma dico, siamo alla follia?Già dal punto di vista dell'usabilità sarebbe meglio che i L&F fossero in numero limitato e legato alla particolare applicazione.Inoltre, non esiste un L&F che non sia variazione e miglioramento di altri, partendo da paradigmi comuni e diffusi. E quale sarebbe allora il confine di "originalità"?Infine, vogliamo proprio che questa mania di appropriarsi ogni passo della naturale evoluzione e selezione delle idee che ci veda coinvolti vada a distruggere il processo stesso? Ma ha idea l'autore di cosa sarebbe ad esempio la pittura se il "primo" esponente di ogni movimento l'avesse legalmente blindato?Mi immagino i nipoti di Kandinsky a far causa a tutti quelli che hanno sfruttato il "Look&Feel" dell'arte Astratta sino agli anni ottanta...Ma per favore, un minimo di serietà. Nel caso web sarebbe _vagamente_ pensabile una simile blindatura solo imponendo tempi comparabili alla velocità di evoluzione del mezzo - ovvero *massimo* un'anno. Fuori da questo, è la stessa follia - e voglia di massima speculazione - di chi vuol brevettare l'hyperlink (o, come già successo, il drag&help).Che tristezza...--- debrando
  • Anonimo scrive:
    Basta un timbro delle poste
    Stampate la pagina web che volete proteggere, ci fate mettere un timbro da un ufficio postale con lea data e vale in caso di contestazione ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta un timbro delle poste
      super mega iper figooooo!!!!!!siae.....prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    I Brevetti
    I brevetti son diventati talmente mostruosi da ritorcersi su chi li fa e chi li ha proposti.Determineranno la rovina del capitalismo.
  • swamiji65 scrive:
    Ancora!
    Ancora si continuano ad individuare spazi su cui SIAE & c. possano stendere il loro (dubbio) velo di protezione. Cosa si vuole brevettare o proteggere questa volta?Che la creativita' per la realizzazione di un sito e' necessaria ed esistente e' fuor di dubbio, altrimenti non esisterebbero siti piu' o meno belli, ma l'intenzione di mettere le mani anche su questo magari sparandosi il bollino della siae in home e' veramente pericoloso:1. Il TCP/IP e' un protocollo Open2. l'HTML (il sorgente) fin dall'inizio era visibile per ogni paginaed e' stato grazie a questo che internet si e' diffuso cosi' velocemente ed e' quello che oggi conosciamo.Inoltre cosa proteggerebbe il diritto d'autore oltre quello che gia' protegge. Ad esempio la disposizione degli elementi nella pagina fa parte di un aspetto creativo?Le immagini ed i contenuti sono gia' protetti, perche' aggiungere altro, il resto e' la loro disposizione sulla pagina e penso che questa vada invece protetta da qualsiasi brevetto o diritto. Sarebbe come se si brevettassero le impaginazioni dei libri o delle riviste...Mah!
  • Anonimo scrive:
    ma come battaglie sull'open sui brevetti
    e mi arrivate ora a voler brevettare l'aspetto dei siti, e forse chi lo chiede non spende un euro in licenze visto che usa solo prodotti open.Questa si che è la miglior fesseria da quando l'uomo invento il cavallo scusate anche le battute dei film sono brevettate o sono open ma chi lo sa?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come battaglie sull'open sui brevetti
      - Scritto da: Anonimo
      e mi arrivate ora a voler brevettare l'aspetto
      dei siti, e forse chi lo chiede non spende un
      euro in licenze visto che usa solo prodotti open.

      Questa si che è la miglior fesseria da quando
      l'uomo invento il cavallo scusate anche le
      battute dei film sono brevettate o sono open ma
      chi lo sa?Tutte chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo.....:pcmq quoto in pieno
  • Anonimo scrive:
    A Modest Proposal
    Sarebbe molto più semplice se l'intera Rete diventasse interamente di pubblico dominio. Tutto ciò che sta in internet dovrebbe poter essere riproducibile, duplicabile, distribuibile, a patto di restare confinato nella rete.Un simile sistema normativo dovrebbe:1. Distinguere tra "mondo reale" e "mondo virtuale" (la rete).2. definire il concetto di rete. Un computer domestico, per esempio, dovrebbe essere considerato parte integrante (costituente) della Rete, in quanto non è altro che un front-end della Rete stessa. Finché materiali coperti da proprietà intellettuali rimangono confinati nel mondo virtuale, non dovrebbero esserci ripercussioni giuridiche nel mondo reale.Si possono ? e si devono ? poi tracciare dei confini: l'uso domestico o personale, l'assenza di fini di lucro ecc, in modo da sanzionare chi utilizza materiale protetto in modo illecito (per esempio masterizzando un cd da ascoltare in automobile ? il materiale "esce" dalla rete: illecito ? ) e, al contempo, da tutelare la circolazione delle informazioni, cosa che oggigiorno dovrebbe essere considerata un principio fondamentale.In questo modo, credo che sarebbero tutelati sia i consumatori che i produttori. Per questi ultimi la Rete diventerebbe un veicolo pubblicitario più di quanto lo sia già in questi tempi di "guerra dei mondi" (il reale e il virtuale), mentre i primi, dal canto loro, potrebbero disporre di un certo grado di libertà nella fruizione di materiali protetti, a patto però di non abusarne.L'intera giurisprudenza risulterebbe alleggerita da grandi responsabilità (pensiamo alle conseguenze delle norme vigenti: coercizione per la consegna alle major dei dati dei provider, violazione della privacy, problemi di coscienza e di morale dei legislatori e dei magistrati).Quanto alle major, poi, i più ricchi tra gli attori e, paradossalmente, gli unici che paiono senza scrupoli, eviterebbero di fare figure barbine perseguitando gli adolescenti in una caccia alle streghe, impari e anacronistica, che ha davvero del ridicolo e del grottesco.Dite seriamente, che cosa ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: A Modest Proposal

      Sarebbe molto più semplice se l'intera Rete
      diventasse interamente di pubblico dominio. Tuttoseriamente, mi sembra una bella idea.
      Si possono ? e si devono ? poi tracciare dei
      confini: l'uso domestico o personale, l'assenza
      di fini di lucro ecc, in modo da sanzionare chi
      utilizza materiale protetto in modo illecito (per
      esempio masterizzando un cd da ascoltare in
      automobile ? il materiale "esce" dalla rete:ma perche' a casa si e in auto no? io quel cd lo faccio mio, non lo rivendo ma e' mio, il cd e quello che c'e' sopra e' una transposizione dal comp al cd.
      materiali protetti, a patto però di non abusarne.tagliamo le radici dell'abuso, tutti possono farne quel che vogliono senza lucrarci, e poi perche' non lucrarci? Si potrebbe trovare una forma di guadagno diffuso ancora poco battuta legalmente. ( http://www.oscommerce.com )
      L'intera giurisprudenza risulterebbe alleggerita
      da grandi responsabilità (pensiamo alle
      conseguenze delle norme vigenti: coercizione per
      la consegna alle major dei dati dei provider,
      violazione della privacy, problemi di coscienza e
      di morale dei legislatori e dei magistrati).lo sarebbe anche se non fosse strumentalizzata.
      Quanto alle major, poi, i più ricchi tra gli
      attori e, paradossalmente, gli unici che paiono
      senza scrupoli, eviterebbero di fare figure
      barbine perseguitando gli adolescenti in una
      caccia alle streghe, impari e anacronistica, che
      ha davvero del ridicolo e del grottesco.si potrebbe usare meglio la legge, ma non credo dipenda dalla legge.Cercare di regolamentare la creativita' non e' una bella cosa, cercare di difenderla e' il minimo. Il tuo sembra un bel post, il mio un po' meno, riflettere sulla gnu/gpl applicandola ad altre cose penso farebbe bene a tutti e due.
    • Anonimo scrive:
      Re: A Modest Proposal
      infatti tutti i casini della rete vengono attuati da di chi rete nulla capisce...inoltre ci si mettono le majors le quali meno hanno capito di internet...con uno sguardo al presente...vogliono tutelare il diritto d'autore su internet?? Lo stanno già facendo con le imposte siae su cd vergini e tra non molto su harddisk e memorie in genere...quindi la domanda è:cosa vogliono ancora?????????
  • Anonimo scrive:
    io cambierei titolo.....
    Come preteggerci da chi vorrebbe brevettare anche le cacatine per farci su un pò di soldi!Ma dai, ma su ,ma su dai ! :D :D :Dallora se fate cosi brevetto l'emoticon (:mavaiazappàlaterra)
  • Anonimo scrive:
    Siamo al delirio :-(
    Se passa l'idea di brevettare servizi ed idee grafiche sul web,sempre che ci sia qualcosa di veramente originale, le multinazionali si mangeranno tutto quanto a botte di cause milionarie e per assoldare stuoli di avvocati non ci vuole molta fantasia basta un conto in banca pieno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo al delirio :-(
      Concordo! e a noi designer senza studi legali alle spalle, per non finire in causa, toccarà fare siti BRUTTI e INUSABILI. Io mi attengo a quanto dice Cameron Moll: "Good Designers Copy, Great Designers Steal", che più o meno è quanto diceva prima di lui un grande come Picasso!http://www.sitepoint.com/article/copy-great-designers-steal
      • kiccoz scrive:
        Re: Siamo al delirio :-(
        è incredibile, ormai il dio soldo la sta facendo da padrone in tutto... condividere ciò che si crea aiuta a migliorare sempre di più, e quindi non è detto che la prima creazione sia la migliore, e poi cmq se una cosa è balla e "comoda", perché non copiarla e magari migliorne le piccole imperfezioni? infondo più opinioni sono sempre meglio di una!
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo al delirio :-(
      Cos'è avete tutti la coda di paglia :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo al delirio :-(
        - Scritto da: Anonimo
        Cos'è avete tutti la coda di paglia :-Dsi! in + sai che comodo poter scopiazzare invece di pensare...viva l'open disign
  • Anonimo scrive:
    Brevettare il sito?
    A me comincia a non sembrare un'idea cosi' assurda. Il fatto e' che ho in testa una buona idea per un sito che realizza un servizio utile e che in girno non mi pare di avere ancora visto. Tecnicamente non e' nulla di particolarmente complesso, e' l'idea che e' buona. Date queste premesse, quello che mi preoccupa e' che, quando il mio sito sara' pubblico, qualunque grosso operatore di internet potra' copiarlo in due settimane, e recuperare in un attimo ogni eventuale gap di notorieta'. Che fare? Esiste un modo per tutelarsi? Brevettare? Qualcuno ne sa niente?Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettare il sito?
      hai un idea per una grafica particolare o per un servizio innovativo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettare il sito?
        - Scritto da: Anonimo
        hai un idea per una grafica particolare o per un
        servizio innovativo?Servizio!
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettare il sito?
          Se si tratta di un servizio inedito (o di un elemento, anch'esso inedito, che migliora un servizio esistente), puoi brevettarlo.Prodotti, procedure e miglioramenti funzionali sono brevettabili.Prima dell'euro costava all'incirca tre milioni.Informati presso un ufficio brevetti o uno studio legale specializzato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare il sito?
            - Scritto da: Anonimo
            Se si tratta di un servizio inedito (o di un
            elemento, anch'esso inedito, che migliora un
            servizio esistente), puoi brevettarlo.
            Prodotti, procedure e miglioramenti funzionali
            sono brevettabili.
            Prima dell'euro costava all'incirca tre milioni.
            Informati presso un ufficio brevetti o uno studio
            legale specializzato.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=956697&tid=956697&p=1
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare il sito?
            - Scritto da: Anonimo
            Se si tratta di un servizio inedito (o di un
            elemento, anch'esso inedito, che migliora un
            servizio esistente), puoi brevettarlo.
            Prodotti, procedure e miglioramenti funzionali
            sono brevettabili.
            Prima dell'euro costava all'incirca tre milioni.
            Informati presso un ufficio brevetti o uno studio
            legale specializzato.Meglio ancora: mi pare che la spesa in tasse non sia superiore ai 4-500 euro. Chiaro che con dell'assistenza legale le cifre lievitano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettare il sito?
      vabbe', ancora coi brevetti, se sei cosi' bravo ed hai idee cosi' buone puoi metterti in mostra e trovare un lavoro che ti soddisfi no? no, appena si sente odore di brevetto in vista cambia tutto. Ma ce li hai i soldi per brevettare e difendere il tuo brevetto? Non e' tutt'oro quel che luccica ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettare il sito?
        - Scritto da: Anonimo
        vabbe', ancora coi brevetti, se sei cosi' bravo
        ed hai idee cosi' buone puoi metterti in mostra e
        trovare un lavoro che ti soddisfi no?Non capisco: se ho delle idee, o vengono realizzate o no. Se sono buone, bisognerebbe realizzarle. Se qualcuno mi assume perche' ho delle buone idee, vorra' realizzarle, e allora dovra' porsi il problema del brevetto, non cambiera' nulla. Non ti pare?
        no, appena
        si sente odore di brevetto in vista cambia tutto.
        Ma ce li hai i soldi per brevettare e difendere
        il tuo brevetto? Non e' tutt'oro quel che luccica
        ...No, certo. Anche se tre milioni di vecchie lire (se sono ancora tre milioni, 1500 euri) non sono poi una cifra esorbitante.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevettare il sito?
      - Scritto da: Anonimo
      A me comincia a non sembrare un'idea cosi'
      assurda. Il fatto e' che ho in testa una buona
      idea per un sito che realizza un servizio utile e
      che in girno non mi pare di avere ancora visto.Brevetti sulle idee...bahSaro' un po' rude, ma qualunque coglione e' in grado di avere idee abbastanza vaghe da essere apparentemente brillanti.Purtroppo, i suddetti coglioni sono anche quelli massimamente attirati dai brevetti sulle idee: "faccio un sacco di soldi con il minimo sforzo".Inutile dire che se ci fossero brevetti sulle idee, i maggiori profittatori sarebbero quelli che hanno grossi studi legali a sostegno, non certo i sopraindicati coglioni...
      Tecnicamente non e' nulla di particolarmente
      complesso, e' l'idea che e' buona. Se l'idea e' tanto buona, com'e' che ci hai pensato prima tu? Vediamo...hmmm, magari sei un genio!Fammi dubitare di questa conclusione: non e' che non hai considerato qualche cosa, che magari nella tua situazione non sei in grado di verificare?O, anche, non e' che sei il troll che, da un po' di tempo, impesta questo forum con interventi a favore dei brevetti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevettare il sito?
        - Scritto da: Anonimo
        Brevetti sulle idee...bah
        Saro' un po' rude, ma qualunque coglione e' in
        grado di avere idee abbastanza vaghe da essere
        apparentemente brillanti.Ok, io l'ho anche realizzata, lavorandoci sopra qualche mese.(sono quello che ha iniziato il thread)
        Purtroppo, i suddetti coglioni sono anche quelli
        massimamente attirati dai brevetti sulle idee:
        "faccio un sacco di soldi con il minimo sforzo".
        Inutile dire che se ci fossero brevetti sulle
        idee, i maggiori profittatori sarebbero quelli
        che hanno grossi studi legali a sostegno, non
        certo i sopraindicati coglioni...sai, oggi se una grande industria ti frega un'idea, e non puoi difenderne l'originalita', beh, magari lo studio legale non ingrassa, ma non ingrassa perche' non si pone neanche la questione di chi esce vincente e chi perdente dallo scontro.

        Tecnicamente non e' nulla di particolarmente

        complesso, e' l'idea che e' buona.

        Se l'idea e' tanto buona, com'e' che ci hai
        pensato prima tu? Vediamo...hmmm, magari sei un
        genio!O magari e' un caso... no, non e' un caso, ho un sacco di buone idee, lo ammetto.
        Fammi dubitare di questa conclusione: non e' che
        non hai considerato qualche cosa, che magari
        nella tua situazione non sei in grado di
        verificare?Mah, puo' anche darsi che sia cosi'. Ma dimmi, ti spaventa tanto l'idea che io abbia avuto una buona idea per un servizio innovativo?
        O, anche, non e' che sei il troll che, da un po'
        di tempo, impesta questo forum con interventi a
        favore dei brevetti?No, direi di no. Ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevettare il sito?
          - Scritto da: Anonimo
          Ok, io l'ho anche realizzata, lavorandoci sopra
          qualche mese.
          (sono quello che ha iniziato il thread)Hai gia' scritto che l'idea e' di facile realizzabilita' tecnica.
          sai, oggi se una grande industria ti frega
          un'idea, e non puoi difenderne l'originalita',
          beh, magari lo studio legale non ingrassa, ma non
          ingrassa perche' non si pone neanche la questione
          di chi esce vincente e chi perdente dallo
          scontro.Forse non capisci il concetto, o non sono stato chiaro io: se sei un 'piccolo' non hai modo, in un sistema come quello americano, di difendere il tuo brevetto.Parafrasando quello che si dice da quelle parti, se entri in causa, hai gia' perso.Mi staresti dicendo che qui e', o sarebbe, tanto diverso?
          O magari e' un caso... no, non e' un caso, ho un
          sacco di buone idee, lo ammetto.E com'e' che perdi il tuo tempo qui?
          Mah, puo' anche darsi che sia cosi'. Ma dimmi, ti
          spaventa tanto l'idea che io abbia avuto una
          buona idea per un servizio innovativo?Mi spaventa? Hai difficolta' con l'italiano? Dico solo che se e' tanto buona magari ci hanno gia' pensato: a proposito, hai gia' verificato che non sia coperta da brevetto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare il sito?


            Ok, io l'ho anche realizzata, lavorandoci sopra

            qualche mese.

            (sono quello che ha iniziato il thread)

            Hai gia' scritto che l'idea e' di facile
            realizzabilita' tecnica.Infatti. Ma naturalmente, nella realizzazione ci si trova a dover fare una quantita' di esperimenti e scelte... e' questo che fa diventare l'idea vaga qualcosa di concreto. Chiaro che chi viene dopo e copia, questo lavoro non lo deve fare.

            sai, oggi se una grande industria ti frega

            un'idea, e non puoi difenderne l'originalita',

            beh, magari lo studio legale non ingrassa, ma
            non

            ingrassa perche' non si pone neanche la
            questione

            di chi esce vincente e chi perdente dallo

            scontro.

            Forse non capisci il concetto, o non sono stato
            chiaro io: se sei un 'piccolo' non hai modo, in
            un sistema come quello americano, di difendere il
            tuo brevetto.Senza brevetto, certamente non hai modo di proteggerti. Il brevetto dovrebbe servire proprio a questo. Il problema quindi non e' questo (in questo senso il brevetto rappresenta sempre una possibilita' in piu' per il piccolo, non il contrario); il problema e' semmai quello opposto, e cioe' che i grandi possono permettersi di perdere tempo e soldi a brevettare di tutto, comprese cose estremamente generiche. Non conosco la legge americana sui brevetti, ne' quella italiana, quindi non so dirti fino a che punto il problema sia grave. Ma se fosse anche gravissimo, sarebbe, fino a prova contraria, un problema _della legge americana_ sui brevetti, non dei brevetti in generale, non ti pare?Ma poi, pochi giorni fa, in USA, un "piccolo" (da qualche decina di milioni di $, naturalmente) non ha vinto contro la Sony? E non si e' fatto dare un sacco di soldi da MS?

            O magari e' un caso... no, non e' un caso, ho un

            sacco di buone idee, lo ammetto.

            E com'e' che perdi il tuo tempo qui?dimmi, ti spaventa tanto l'idea che io abbia avuto una buona idea per un servizio innovativo?
            Mi spaventa? Hai difficolta' con l'italiano? Dico
            solo che se e' tanto buona magari ci hanno gia'
            pensato: a proposito, hai gia' verificato che non
            sia coperta da brevetto?Si, va bene, magari ci hanno gia' pensato. E allora? Si sta parlando delle possibilita' di brevetto, non se sia buona o non buona. Questi sono affari miei.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare il sito?
            - Scritto da: Anonimo
            Infatti. Ma naturalmente, nella realizzazione ci
            si trova a dover fare una quantita' di
            esperimenti e scelte... e' questo che fa
            diventare l'idea vaga qualcosa di concreto.
            Chiaro che chi viene dopo e copia, questo lavoro
            non lo deve fare.Hai chiara la differenza tra copyright e brevetto? Nonostante l'asserita grande inventiva non sembri poi cosi' acuto...
            Senza brevetto, certamente non hai modo di
            proteggerti. Ehm... stai girando la frittata come ti pare: a senso unico, ripeti il ritornello "i brevetti salveranno il mondo".Ormai ti sei svelato, sei il trollone pro-brevetti...Ma ti pagano o lo fai per un qualche oscuro desiderio di rivalsa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Brevettare il sito?


            Infatti. Ma naturalmente, nella realizzazione ci

            si trova a dover fare una quantita' di

            esperimenti e scelte... e' questo che fa

            diventare l'idea vaga qualcosa di concreto.

            Chiaro che chi viene dopo e copia, questo lavoro

            non lo deve fare.

            Hai chiara la differenza tra copyright e
            brevetto? Nonostante l'asserita grande inventiva
            non sembri poi cosi' acuto...Il copyright in questo contesto non c'entra niente, credo che chiunque con un briciolo di cervello l'abbia gia' capito. Spiegartelo in modo semplificato, cosi' che anche una testa di rapa come te possa capirlo, mi sembra tempo completamente perso.Percio', addio.
  • Anonimo scrive:
    La cosa più ridicola
    è che il grande successo di internet, html, javascript e soci è stato proprio per l'estrema facilità con cui si può copiare il lavoro altrui, senza perdere tempo a imparare COME farlo.Cioè la rivoluzione è stata svincolare il mezzo dal fine... mah! Non hanno ancora capito che le regole del mondo fisico non si applicano qui. Anzi parafrasando Lavoisier enuncio che:nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si copia :)
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa più ridicola

      nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si
      copia :) Bellissima, cmq continuano a far leggi su cose che per loro sono aliene, una legge sulla creativita', bah.
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa più ridicola
      TROOOOPPO CARINA......! ! ! - Scritto da: Anonimo
      è che il grande successo di internet, html,
      javascript e soci è stato proprio per l'estrema
      facilità con cui si può copiare il lavoro altrui,
      senza perdere tempo a imparare COME farlo.
      Cioè la rivoluzione è stata svincolare il mezzo
      dal fine... mah! Non hanno ancora capito che le
      regole del mondo fisico non si applicano qui.
      Anzi parafrasando Lavoisier enuncio che:
      nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si
      copia :)
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa più ridicola

      Anzi parafrasando Lavoisier enuncio che:
      nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si
      copia :)veramente dice: Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma la stessa cosa viene enunciato nel primo principio della termodinamica (anche Legge della conservazione dell'energia)http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_principio_della_termodinamica
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa più ridicola


        Anzi parafrasando Lavoisier enuncio che:

        nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si

        copia :)
        veramente dice:
        Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si
        trasformaehm... si, hai ragione ma leggi bene...Quando distribuivano il sense of humor dov'eri? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa più ridicola
        - Scritto da: Anonimo



        Anzi parafrasando Lavoisier enuncio che:[...]


        veramente dice:
        Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si
        trasformaEvidentemente non ti è chiara la differenza di significato tra *citare* e *parafrasare*.
    • Mijato scrive:
      Re: La cosa più ridicola

      Non hanno ancora capito che le
      regole del mondo fisico non si applicano qui.Già, e ti dirò di più: per regolamentare il tuto si fa riferimento anche ad un Regio Decreto del 1940, quando c'era un Re ma nemmeno l'idea di un computer. E' forse questa "la cosa più ridicola"...
  • Anonimo scrive:
    BREVETTA IL SITO
    e fatti pagare se te lo copiano.Opera di ingegno....mavaffa....
  • Anonimo scrive:
    Io voglio brevettare la mia voce
    Sì perchè ormai si brevetta tutto, allora io voglio che la mia voce, la mia arte di mandare a fanc-lo, la mia bravura nello sparar caz-ate siano coperti da diritti. Non mi va che qualcuno mi copi e rischi di essere scambiato per me. Sinceramente vorrei brevettare pure il modo in cui lavo i piatti perchè ritengo di avere un'arte anche lì, e poi non parliamo del sesso, a letto sono unico, non mi va che la mia donna possa scambiare un altro per me.Notai, avvocati, professori, giudici, dottori a me! Necessito di brevettare l'arte di vivere perchè io sono unico e nessuno deve imitarmi.Poi ritengo che gli imitatori tipo Sabani dovrebbero pagare i diritti d'autore, li pagano ? E gli alunni che imitano il prof per prenderlo per il cu-o dovrebbero essere citati per violazione di identità.
    • sathia scrive:
      Re: Io voglio brevettare la mia voce
      - Scritto da: Anonimo
      Sì perchè ormai si brevetta tutto, allora io
      voglio che la mia voce, la mia arte di mandare a
      fanc-lo, la mia bravura nello sparar caz-ate
      siano coperti da diritti.stai tranquillo, sono sicuro che sei unico ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io voglio brevettare la mia voce
        - Scritto da: sathia

        stai tranquillo, sono sicuro che sei unico ;)siamo tutti unici, dovrebbero brevettarci alla nascita per non correre simili rischi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio brevettare la mia voce
      - Scritto da: Anonimo
      Sì perchè ormai si brevetta tutto, allora io
      voglio che la mia voce, la mia arte di mandare a
      fanc-lo, la mia bravura nello sparar caz-ate
      siano coperti da diritti. Non mi va che qualcuno
      mi copi e rischi di essere scambiato per me.Se questo fosse possibile gli imitatori perderebbero il lavoro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio brevettare la mia voce
      - Scritto da: Anonimo
      Sì perchè ormai si brevetta tutto, allora io
      voglio che la mia voce, la mia arte di mandare a
      fanc-lo, la mia bravura nello sparar caz-ate
      siano coperti da diritti. Non mi va che qualcuno
      mi copi e rischi di essere scambiato per me.
      Sinceramente vorrei brevettare pure il modo in
      cui lavo i piatti perchè ritengo di avere un'arte
      anche lì, e poi non parliamo del sesso, a letto
      sono unico, non mi va che la mia donna possa
      scambiare un altro per me.
      Notai, avvocati, professori, giudici, dottori a
      me! Necessito di brevettare l'arte di vivere
      perchè io sono unico e nessuno deve imitarmi.
      Poi ritengo che gli imitatori tipo Sabani
      dovrebbero pagare i diritti d'autore, li pagano ?
      E gli alunni che imitano il prof per prenderlo
      per il cu-o dovrebbero essere citati per
      violazione di identità.Io ho un fratello gemello minore, da domani lo faccio pagare per avermi copiato tutto il DNA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io voglio brevettare la mia voce
      - Scritto da: Anonimo
      Sì perchè ormai si brevetta tutto, allora io
      voglio che la mia voceMai quanto Alien, lui si che ha "stile"
  • Anonimo scrive:
    mah
    Sinceramente non mi ha chiarito i mille dubbi che una cosa del genere mi suscita.Preferirei un mondo meno regolamentato.
    • Anonimo scrive:
      Re: mah
      Concordo.Nel mondo dovrebbe essere tutto lecito, tranne le cose illecite. E così era, fino a ieri. Ma ora stiamo rapidamente migrando verso l'opposto: tutto illecito, tranne ciò che è lecito.Un disastro. Mi chiedo come sia possibile che la libertà vada diminuendo. Tra un po' saremo tutti bloccati.
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