Mark Zuckerberg e i buoni propositi per il 2019

Nel 2019 appena iniziato l'impegno di Zuck è finalizzato a organizzare una serie di discussioni pubbliche sul ruolo della tecnologia nella società.

Non è stato certo un anno semplice quello che Mark Zuckerberg si è lasciato alle spalle. Una stagione costellata di problemi e polemiche per il social network in blu, che hanno riguardato le modalità di trattamento dei dati personali affidati dagli utenti alla piattaforma, ma non solo. Per iniziare il 2019 con un piglio differente, il numero uno di Facebook mette nero su bianco quali sono le sue intenzioni per i dodici mesi che si sono appena aperti.

Zuck, i buoni propositi di inizio anno

Lo fa con un post che si apre ripercorrendo i buoni propositi mantenuti negli anni scorsi, partendo da quelli che riguardano la sua sfera più privata, per poi passare alla sua creatura che oggi raggruppa oltre due miliardi di persone di tutto il pianeta, costantemente connesse alle loro bacheche per interagire tra loro e condividere elementi di ogni tipo.

Ogni anno mi cimento in una sfida personale, per imparare qualcosa di nuovo. Ho costruito un’intelligenza artificiale per la mia casa, corso 365 miglia, visitato ogni stato degli USA, letto 25 libri e imparato il cinese mandarino. Lo scorso anno ho concentrato quasi tutto il mio tempo nel risolvere problemi importanti su elezioni, libertà di parola, privacy e benessere. Facebook è ora un’azienda diversa da quella di un paio di anni fa, grazie al grande impegno su questi temi. Si tratta di questioni complesse e continueremo a lavorarci negli anni a venire.

Il focus si sposta ben presto su alcuni dei quesiti che interessano il rapporto sempre più delicato tra tecnologia e società, tra facoltà di espressione e strumenti di controllo, tra sicurezza e libera circolazione delle informazioni. Domande che saranno al centro di una serie di incontri e discussioni pubbliche che Zuckerberg ha intenzione di organizzare nel corso dell’anno, ai quali prenderà parte in prima persona, condividendo il palco con leader, esperti ed esponenti delle comunità.

La mia sfida per il 2019 è organizzare una serie di discussioni pubbliche in merito al futuro della tecnologia nella società: le opportunità, le difficoltà, le speranze, le preoccupazioni.

Nessuno degli appuntamenti è ancora stato fissato né è dato a sapere quali saranno i nomi ad animarli. Confermata invece l’intenzione di rendere ogni incontro liberamente e pubblicamente accessibile, attraverso i social così come tramite media più tradizionali. Una sfida, per Zuckerberg, che sebbene negli anni abbia acquisito confidenza con il palco e con il microfono, conferma in prima persona nel suo intervento di continuare ad avere alcune difficoltà legate agli interventi in pubblico.

Sarà intellettualmente interessante, ma presenteranno una sfida personale per me. Sono un ingegnere e sono abituato a realizzare le mie idee sperando che sappiano poi parlare al posto mio. Considerata l’importanza di quanto facciamo, non è però più sufficiente. Mi esporrò dunque più di quanto non mi sia mai sentito di fare, partecipando a dibattiti sul futuro, sulle sfide che affrontiamo e sulla direzione che intendiamo percorrere.

Sarà sufficiente una dichiarazione d’intenti per ripristinare la fiducia messa a dura prova di recente da fughe d’informazioni e problematiche legate alla gestione dei dati personali? Con tutta probabilità no: basta dare un’occhiata ai commenti pubblicati in coda al post di Zuckerberg. Riportiamo di seguito, in forma tradotta, quello che più di altri ha ottenuto like e reazioni.

A noi sarebbe sufficiente che smettessi di vendere i nostri dati ai tuoi amici…

Fonte: Mark Zuckerberg su Facebook

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