Mark Zuckerberg e lo stalker in blu

Pradeep Manukonda dovrà tenere una distanza di 270 metri dal CEO di Facebook, dopo aver provato ad entrare più volte negli uffici di Palo Alto. Inviava messaggi struggenti quanto minacciosi, in cerca di un sostegno economico
Pradeep Manukonda dovrà tenere una distanza di 270 metri dal CEO di Facebook, dopo aver provato ad entrare più volte negli uffici di Palo Alto. Inviava messaggi struggenti quanto minacciosi, in cerca di un sostegno economico

“Sono completamente esausto. Dispiaciuto per averti disturbato a quest’ora della notte. Ti prego Mark, il mio tempo sta per scadere. Per favore, aiutami. Ho davvero bisogno del tuo aiuto. Ti prego, rispondimi subito. Prima che sia troppo tardi per noi”.

Questo lo struggente inizio di una missiva pubblicata sul profilo in blu del CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Una sorta di supplica malata, frutto della tormentata passione del trentunenne Pradeep Manukonda per l’uomo dell’anno secondo la rivista Time .

Un vero e proprio stalker , recentemente obbligato dalla giustizia californiana a non avvicinarsi troppo al multimilionario CEO del gigantesco social network. Manukonda aveva più volte provato ad entrare negli uffici di Palo Alto , bloccato dalla polizia locale prima di disturbare addirittura a casa Zuckerberg.

L’uomo aveva infatti inviato messaggi altrettanto struggenti alla sorella Randi e alla fidanzata Priscilla Chan , chiedendo in sostanza un aiuto economico per salvare la propria famiglia dal baratro. Manukonda non potrà avvicinarsi a meno di 270 metri circa dai tre .

Mauro Vecchio

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08 02 2011
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