Maroni: un IP unico per ogni utente

La misura definitiva contro crimine e terrorismo in rete?
La misura definitiva contro crimine e terrorismo in rete?

È una frase breve, buttata lì tra le molte cose dette in materia di contrasto al terrorismo, ma è una frase che sta sollevando enorme attenzione in rete.

A pronunciarla è il ministro dell’Interno Roberto Maroni che, stando alle agenzie , ha dichiarato che per la rete è ormai inevitabile “il controllo sui dati di tracciamento delle comunicazioni telematiche. Stiamo lavorando con i gestori per la realizzazione del numero IP unico per ogni utente della rete, in modo da evitare il rischio di cancellazione e di impossibilità di utilizzo per diversi mesi”.

L’idea di una sorta di IP univoco , dunque, sarebbe da legarsi alla data retention e alla necessità di agevolare le operazioni di indagine e tracciamento che vengono veicolate sulla massa di dati trattenute di default sulle comunicazioni degli italiani, vale a dire data e ora di connessione e qualsiasi altro elemento utile a ricostruire i movimenti online degli utenti, con l’unica eccezione dei contenuti dei messaggi e dei siti visitati.

Rimane da vedere, però, in quale modo potrebbe essere realizzato un progetto di questo tipo “a prova di terroristi e criminali”, e in che modo l’IP di un utente, divenuto univoco, non sia attaccabile dall’esterno per la perpetrazione di abusi. Si vedrà, intanto ciò che allarma è il potenziale di controllo sociale che una connessione blindata porterebbe con sé.

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04 12 2008
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