Mars500, ritorno sulla Terra

Conclusa la finta missione internazionale sul Pianeta Rosso, l'equipaggio ha potuto lasciare l'isolamento forzato in cui è stato confinato per un anno e mezzo. Più che positivi i risultati

La simulazione di missione Mars500 verso il Pianeta Rosso e ritorno si è conclusa: il test di isolamento forzato di una piccola crew di astronauti provenienti da tutto il mondo è durato 520 giorni, e ha ben servito lo scopo di raccogliere informazioni utili sulla tenuta psicologica degli uomini a bordo di un futuro viaggio (reale) su Marte.

Ospitato in un capannone fuori Mosca e sponsorizzato dall’agenzia spaziale europea (ESA), Mars500 ha chiuso fuori dal mondo un equipaggio di sei astronauti (tutti maschi) simulando il viaggio di andata, qualche passeggiata sul suolo marziano e infine il viaggio di ritorno sulla Terra.

L’equipaggio è rimasto isolato per tutta la durata dell’esperimento, con le comunicazioni via posta elettronica trasmesse in ritardo in proporzione alla distanza simulata tra la navicella spaziale e la Terra (fino a un massimo di 25 minuti ). Gli astronauti aveva la possibilità di lasciare il loro isolamento forzato quando volevano, dicono dall’ESA, ma non lo hanno fatto.

I risultati dell’esperimento sono stati molto positivi, sostiene l’agenzia spaziale: il morale dell’equipaggio ha conosciuto alti e bassi, ma la tenuta psicologica è stata buona e ha provato la fattibilità di un vero viaggio verso Marte. Certo, restare completamente isolati nello spazio profondo e dover affrontare ogni genere di problemi tecnici (guasti, radiazioni) sarà tutta un’altra storia.

Alfonso Maruccia

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  • yup scrive:
    avvoltoi
    Il 60% per la EMI, un'altra percentuale non specificata per The Echo Nest.La SIAE non vuole niente ?
    • malto scrive:
      Re: avvoltoi
      - Scritto da: yup
      Il 60% per la EMI, un'altra percentuale non
      specificata per The Echo
      Nest.
      La SIAE non vuole niente ?Noooooooooooo, non evocarli :D
  • Guybrush scrive:
    Il 60%...
    ...be', non c'è male.Non so se s'è capito bene: i programmatori lavorano, echo nest incassa i soldi, poi ogni 100 dollari ricavati ne gira 60 a EMI che mette il catalogo a disposizione, e ne gira x con x
  • malto scrive:
    Ben 12mila brani?
    ...che sforzo sovrumano :D
    • styx scrive:
      Re: Ben 12mila brani?
      - Scritto da: malto
      ...che sforzo sovrumano :Dper non parlare di questo:". I developer potranno attingere da un totale di 12mila brani, con il 60 per cento delle entrate che andranno all'etichetta britannica. Il restante 40 verrà diviso tra The Echo Nest e i programmatori."Anche se non e' spiegato in dettaglio, e' abbastanza agghiacciante... cioe un team (echonest) e i susseguenti programmatori sviluppano un "app musicale" usando uno di quei pezzi di audio(video?) licenziata a EMI ... e EMI stando in panciolle incassa il 60% ? Suona LEGGERMENTE AVIDO... forse il 6% magari... il 16%... ma il 60%?!
      • Fininsvest scrive:
        Re: Ben 12mila brani?
        ma infatti la maggior parte dei programmi usa gratuitamente musica composta da gruppi musicali online.Difficilmente una band ti dirà di no se gli chiedi di inserire le colonne sonore dentro un programma/gioco loro si fanno pubblicità tu hai musica di qualità e tutti sono felici, in caso di commercializzazione prendi accordi direttamente con la band...
        • malto scrive:
          Re: Ben 12mila brani?
          - Scritto da: Fininsvest
          ma infatti la maggior parte dei programmi usa
          gratuitamente musica composta da gruppi musicali
          online.
          Difficilmente una band ti dirà di no se gli
          chiedi di inserire le colonne sonore dentro un
          programma/gioco loro si fanno pubblicità tu hai
          musica di qualità e tutti sono felici, in caso di
          commercializzazione prendi accordi direttamente
          con la
          band...sempre se, per esempio, non ha già contratti con la emi...
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