Master per il giornalismo scientifico

Lo propone il C.A.R.I.D. dell'Università degli Studi di Ferrara per il 2002


Ferrara – La notizia scientifica, una volta riservata, poco divulgata, è ormai divenuta parte integrante del lessico quotidiano di un numero sempre più alto di persone: la comunicazione tra specialisti e non specialisti avviene sì tramite stampa quotidiana o specializzata, ma si attua anche attraverso televisione, radio e rete internet.

Su questo fronte si orienta il Master biennale in “Giornalismo e comunicazione scientifica” a distanza, attivato dal C.A.R.I.D. dell’Università degli Studi di Ferrara, per l’anno 2002. Il Master vuole formare dei “mediatori” professionisti che sappiano affrontare la progettazione e la produzione di un messaggio, sia esso scritto, audiovisivo o telematico.

Il Master si sviluppa con modalità didattica a distanza via Internet con l’eccezione di alcuni seminari e laboratori. Le preiscrizioni sono aperte fino al 31/01/2002 e le iscrizioni, che si apriranno raggiungendo un minimo di cinquanta preiscrizioni, scadranno il 28/02/2002.

Per informazioni, è disponibile il sito Intenet del C.A.R.I.D. .

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  • Anonimo scrive:
    Ancora pubblicità per i "ragazzi"
    Scusate l'intervento, ma proprio non rieco più a sopportare. Da cittadino onesto, che paga le tasse ecc.. ecc... non riesco più a tollerare come si comportino tali persone definite spesso e volentieri "ragazzi" dai media. Persone che spesso si ritrovano all'interno dei centri sociali dove non vengono neppure pagate bollette di acqua luce ecc.. spese che si sobbarcano quindi i contribuenti, in quanto le amministrazioni comunali si lasciano intimidire dal "ricatto" di manifestazioni o altri tipi di protesta (ovviamente "pacifici") e giustificano il problema con la scusa di fornire un "servizio essenziale".Ragazzi comunque tanto pacifici e onesti da organizzare manifestazini di disobbedienza civile (cosa vorrà dire???!!!) come al G8 di Genova...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora pubblicità per i
      Penso che prima di parlare, talvolta, possa essere utile conoscere cio' di cui si parla. Nell'articolo c'e' un link al sito di Isole nella Rete. Forse ti sarebbe utile farci un salto, capire e studiare sul perche' quelli che tu chiami ragazzi, gente che spesso ha 40 o 50 anni, si muove e pensa in un certo modo (pagandosi, tra l'altro, tutte le bollette). Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora pubblicità per i
      Lei, da onesto cittadino ke paga le tasse, e ke ha un lavoro, una macchina, il telefonino, ecc... non può capire la realtà di chi si batte per i diritti di tutti.Poveri scemi, ke combattono in pochi per il benessere ed i diritti di tanti! Poveri scemi, ke si fanno sparare addosso i lacrimogeni per dire no allo sfruttamento indiscriminato del lavoro umano. Poveri scemi che siamo, a farci il culo 10 ore al giorno a lavorare sottopagati ed in nero per pagare l'affitto della case di chi, come te, sta bene economicamente.Eh si, siamo proprio scemi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora pubblicità per i
      - Scritto da: Roberto
      Da cittadino onesto, che
      paga le tasse ecc.. ecc... Uah! ah ah ah ah!! My God che humor!Sei un grande!"Onesto"... "che paga le tasse"... ah ah ah :-DSalutami tua figlia Erika ed il suo fidanzatino "Omar"... :-)Amen.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora pubblicità per i
      Penso che prima di parlare, talvolta, possa essere utile conoscere cio' di cui si parla. Nell'articolo c'e' un link al sito di Isole nella Rete. Forse ti sarebbe utile farci un salto, capire e studiare sul perche' quelli che tu chiami ragazzi, gente che spesso ha 40 o 50 anni, si muove e pensa in un certo modo (pagandosi, tra l'altro, tutte le bollette). Ciao.Non ho letto l'articolo, ma conosco "i ragazzi e non " di cui si sta parlando...ho anche provato a comunicare con loro, senza esito positivo, ovviamente...Lei, da onesto cittadino ke paga le tasse, e ke ha un lavoro, una macchina, il telefonino, ecc... non può capire la realtà di chi si batte per i diritti di tutti.Guarda, non sono perfettamente d'accordo...sicuramente non navigano nell'agiatezza, ma altrettanto sicuramente la maggior parte di loro è gente che ama non far nulla, animati da uno spirito di polemica gratuito, con pochi ideali buoni e molti distorti...a volte non sanno nemmeno per cosa manifestano...Poveri scemi, ke combattono in pochi per il benessere ed i diritti di tanti! Mah!Poveri scemi, ke si fanno sparare addosso i lacrimogeni per dire no allo sfruttamento indiscriminato del lavoro umano. Se si fanno sparare addosso (lacrimogeni o pallottole) o è perché se la sono cercata o è perché sono degli incoscienti arroganti (io li ho visti , ci ho parlato e tu?)
  • Anonimo scrive:
    Sempre massimo rispetto
    i ragazzi di ecn sono sempre i migliori, a volte eccessivi, a volte troppo zelanti, ma sempre in lotte giuste, massimo rispetto a loro (noi?) :)
  • Anonimo scrive:
    Credere, obbedire, combattere!
    con l'aria che tira nel nostro paese e non solo era prevedibile un inasprimento della pressione sulle Libertà, ma, mi dispiace tanto per i vari Caradonna e digossini, la Rete nasce libera, senza centro (senza un centro non ci può essere nemmeno un centro di comando!)e resta libera. Non sto parlando di valori,almeno non ora, semplicemente di un "fatto tecnico" del quale sono responsabili quei frikkettoni del MIT che alla fine dei '60 hanno creato arpanet etcetc.un enorme grazie a loro( e ora parliamo di valori) per averci salvato dalla lobotomizzazione televisiva e dalla vomitevole cultura dominante, dove sguazzano i Caradonna (vabbè, ognuno aggiunga i nomi che vuole...tanto non sbaglia)e si liberano i cani da guardia contro chi non ci sta. Ci provano a reprimere, sorvegliare, punire, normalizzare ma la Rete non la si può "inscatolare"(hahaha Microsoft Network che boiata!!), noi dobbiamo solo star svegli ed essere sempre un passo avanti (il pinguino! freenet!).NB: il mio sfogo filosofico-politico non serve a un cazzo, me ne rendo conto: c'è qualcuno che può intervenire suggerendo come "tecnicamente" praticare la Libertà?
    • Anonimo scrive:
      Re: Credere, obbedire, combattere!
      - Scritto da: tony clifton
      con l'aria che tira nel nostro paese e non
      solo era prevedibile un inasprimento della
      pressione sulle Libertà, ma, mi dispiace
      tanto per i vari Caradonna e digossini, la
      Rete nasce libera, senza centro (senza un
      centro non ci può essere nemmeno un centro
      di comando!)e resta libera. Non sto parlando
      di valori,almeno non ora, semplicemente di
      un "fatto tecnico" del quale sono
      responsabili quei frikkettoni del MIT che
      alla fine dei '60 hanno creato arpanet
      etcetc.
      un enorme grazie a loro( e ora parliamo di
      valori) per averci salvato dalla
      lobotomizzazione televisiva e dalla
      vomitevole cultura dominante, dove sguazzano
      i Caradonna (vabbè, ognuno aggiunga i nomi
      che vuole...tanto non sbaglia)e si liberano
      i cani da guardia contro chi non ci sta. Ci
      provano a reprimere, sorvegliare, punire,
      normalizzare ma la Rete non la si può
      "inscatolare"(hahaha Microsoft Network che
      boiata!!), noi dobbiamo solo star svegli ed
      essere sempre un passo avanti (il pinguino!
      freenet!).
      NB: il mio sfogo filosofico-politico non
      serve a un cazzo, me ne rendo conto: c'è
      qualcuno che può intervenire suggerendo come
      "tecnicamente" praticare la Libertà?Noi siamo nati liberi. Perchè nessuno ci spezzi le "ali" dobbiamo essere coraggiosi.Essere coraggiosi significa anche saper modificare le abitudini e sapersi adattare ai cambiamenti che sempre più la società ci propina.La libertà è non stufarsi mai (ad esempio) anche di scrivere come hai fatto tu esprimendo così il tuo pensiero, il tuo sfogo.Tante persone leggono e almeno una riflette...ed è già importante.Microsoft e pinguini a parte che non rappresentano i valori che do io alla parola "libertà".Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Credere, obbedire, combattere!
      Ciao amico,liberta'forse e'dire le cose che si pensano o anche pensare liberamente...sentirsi liberi forse e'anche scrivere queste cose o pensarle scrivendo.Fino ad un anno fa'qualcuno di importante sbandierava che in Italia esisteva una dittatura,quel qualcuno ora ha fatto in modo che la TV divenisse spazzatura,per ora amico,non ci rimane che la Rete per sentirsi liberi...scrivi quello che vuoi e sentiti libero...hai visto "Le ali della liberta'",merita. un saluto
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