Matsushita, la casa del futuro è già qui

I comuni mortali non ci andranno ad abitare tanto presto, ma la casa del futuro di Matsushita parla comunque di un futuro dietro l'angolo: il 2003. Una casa dove col telecomando si controlla tutto, dal gatto allo sciacquone


Tokyo (Giappone) – Il colosso giapponese presenta la sua casa del futuro, la “HII House”, un cospicuo aggiornamento di un progetto che Matsushita aveva già presentato un paio d’anni fa.

L’HII House, dove HII sta per Home Information Infrastructure, è l’infrastruttura tecnologica che la firma giapponese propone per le case del futuro, le cui prime implementazioni commerciali sono previste già a partire dal 2003.

La casa del futuro naturalmente è interamente cablata e tutto, ma proprio tutto, è interconnesso, e non solo all’interno delle mura domestiche, ma anche all’esterno: giardino, box auto, cuccia del cane…

La soluzione di home networking alla base di HII House si basa su una LAN che connette fra loro soggiorno, cucina e sala da pranzo, stanza da bagno, stanzino, stanza da letto e atrio. In ogni camera si trovano PC, una TV digitale ed altre information appliance dotate di memory card SD: tutti i dispositivi elettronici, inclusi gli elettrodomestici, sono interconnessi via LAN, via wireless e via linea telefonica.

Non è chiaro chi, nel 2003, potrà permettersi tutto questo, ma nel frattempo è possibile sognarsi un display al plasma da 50 pollici nel salotto collegato ad una set-top box che fornisce servizi satellitari interattivi come lo shop via Internet ed il broadcasting on-demand. Sempre nel salotto non potevano inoltre mancare un certo numero di e-book per leggere l’ultima opera di King, naturalmente incompleta, o dare uno sguardo all’e-giornale.

Fra gli altri dispositivi degni nota un “medico virtuale” nel bagno, in grado di verificare lo stato di salute di una persona, animali robot in grado di fare la guardia o aiutare le persone con handicap e telefoni IP in ogni stanza. Da segnalare poi Econet, un sistema per il monitoraggio dei consumi ed il controllo remoto delle home appliance in grado di essere comandato anche via telefono cellulare o attraverso altri device mobili.

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  • Anonimo scrive:
    Isolamento
    credono che isolando una rete e dedicandola alla Information Security li renda piu' "sicuri"...ora come ora quando viene scoperta una falla questa informazione e' a disposizione di tutti, buoni e cattivi :)isolandosi cercano di tenere l'informazione solo per i "buoni", ma dubito che riusciranno a trovare tante falle quante ne troveranno i "cattivi" :)a me questa iniziativa non piace molto... perche' e' il preludio ad altre simili...information wants to be free
    • Anonimo scrive:
      Re: Isolamento

      a me questa iniziativa non piace molto...
      perche' e' il preludio ad altre simili...
      information wants to be freeLe reti geografiche sono una realtà da prima del BOOM di Internet (gli stessi collegamenti Bancomat ne sono un esempio). Le Reti Virtuali (VPN) sono più recenti ma sono probabilmente attaccabili: sarebbe divertente assistere ad un cracking o ad un hacking di una rete dedicata alla sicurezza!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Isolamento
      per lo piu' i cattivi sono i LADRI che possiedono codici di carte di credito e non li proteggono;liste di gogna pubbliche, modificabili da tutti;server in internet con tutti gli account originali previsti dall'installazione di base con tanto di password rimasta uguale; aziende che "regalano" software per suonare musica o cambiare la forma al mouse e intanto ti SPIANO, controllano che siti visiti, che musica ascolti, che cdrom usi.. bella gente.. ah si'.. ci sarebbero anche 20-30 cracker qua in mezzo : ogni 30 craker 8000 altri imbecilli a cui nessun magistrato chiede mai di piantarla con le loro frodi, con la violazione della privacy etc. etc.
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