Matt Asay lascia Canonical

Il paladino del software libero cerca nuovi stimoli e abbandona la tribù Ubuntu per una nuova avventura incentrata sull'open-web. Il richiamo della startup
Il paladino del software libero cerca nuovi stimoli e abbandona la tribù Ubuntu per una nuova avventura incentrata sull'open-web. Il richiamo della startup

Dopo 10 mesi di onorato servizio, Matt Asay, chief operating officer di Canonical e paladino del software libero, ha rassegnato le dimissioni dalla società di Mark Shuttleworth. Dal 18 dicembre, Asay abbandonerà i seguaci di Ubuntu per unirsi a Strobe, una nuova startup che punta tutto su HTML5.

Sul blog dell’ormai ex-COO si legge che la voglia di tornare in trincea e scontrarsi con i problemi di un nuovo progetto ha influito sulla decisione di passare dalla distribuzione Linux, all’open web. “Ho probabilmente contribuito alla crescita di Canonical” ha spiegato Asay, “ma non tanto quanto avrei voluto. Un’azienda con 400 dipendenti non ha più bisogno di essere avviata”.

Asay era entrato nel gruppo Canonical il 5 febbraio scorso, portando nuova energia vitale nella sfida che vede Linux impegnato a diventare un desktop adatto al mondo consumer. Durante la sua breve permanenza, tra il 2009 e il 2010, le vendite di Canonical sono salite di circa il 300 per cento ogni trimestre, anno su anno.

Con la nuova carica occupata ora (senior business development) l’ex -direttore lavorerà a braccetto con gli sviluppatori per costruire applicazioni che utilizzano il futuro standard web HTML5. Strobe, fondata a luglio, intende costruire una piattaforma per la distribuzione di app web-touch basata su SproutCore, il framework open-source che punta alla giugulare di Flash.

Roberto Pulito

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10 12 2010
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