Maxi operazione anti-pedofilia

Conclusa una vasta indagine internet condotta dalla Procura di Venezia che ha portato a tre arresti e a centinaia tra denunce e perquisizioni in tutta Italia
Conclusa una vasta indagine internet condotta dalla Procura di Venezia che ha portato a tre arresti e a centinaia tra denunce e perquisizioni in tutta Italia


Roma – Si è chiusa ieri una grossa operazione delle forze dell’ordine italiane nell’ambito del contrasto alla diffusione di materiale pedo-pornografico in rete.

L’indagine, coordinata dal pm Michele Maturi della Procura di Venezia, si è protratta per più di un anno e si è conclusa con l’arresto di tre persone, la denuncia di altre 132 e centinaia di perquisizioni con sequestri di computer e altri supporti informatici. Nel corso dell’indagine, che ha riguardato l’individuazione di siti di distribuzione di immagini illecite anche all’estero, sono stati chiusi 11 siti ospitati da server californiani.

A quanto pare in questi mesi, durante i quali la Polizia postale ha monitorato chat-line e siti, spesso prendendo le vesti di potenziali acquirenti di materiale pedofilo, più di 1.300 italiani hanno avuto accesso ai siti tenuti d’occhio. Insieme a loro numerosi altri utenti, non solo europei.

Ad essere individuati come fruitori di certo materiale sono persone di ogni estrazione sociale, molti dei quali si collegavano addirittura dal posto di lavoro. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone sotto i 30 anni e dotati di una cultura informatica definita “medio-alta”.

La Polpost è riuscita ad individuare i meccanismi attraverso i quali in rete venivano scambiate le password di accesso a zone protette dei siti di distribuzione. Acquisendo quelle password ha potuto verificare la presenza di moltissime immagini, alcune delle quali ritraevano minori dai 2-3 anni in su.

Agli indagati si contestano i reati di detenzione di materiale illegale e di diffusione via internet di immagini pedopornografiche.

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07 05 2003
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