McAfee protegge Linux dagli attacchi

Il famoso produttore di software per la sicurezza ha lanciato la prima versione per Linux del proprio software enterprise per la prevenzione delle intrusioni


Milano – McAfee ha esteso il supporto della propria soluzione per la prevenzione delle intrusioni, Entercept, anche alla piattaforma Linux. Una mossa che la storica società di sicurezza ha giustificato definendo Linux “la piattaforma server in più rapida crescita”.

Oltre che sulle piattaforme Windows e Solaris, l’agent server Entercept di McAfee ora gira anche sul sistema operativo Red Hat Enterprise Linux 3 e, a breve, dovrebbe supportare anche altre note distribuzioni del Pinguino.

“L’introduzione della protezione McAfee Entercept per Linux fa parte di una più ampia strategia aziendale volta a fornire soluzioni di sicurezza, complete, proattive e multipiattaforma”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato.

Proprio la scorsa settimana McAfee ha annunciato una serie di miglioramenti apportati a LinuxShield, un software di classe enterprise per la protezione contro i virus studiata ad hoc per i sistemi Linux.

McAfee sostiene che Entercept è oggi l’unica soluzione IPS (Intrusion Prevention System) su host a combinare sia regole comportamentali che firme per la prevenzione delle intrusioni. Tra le funzionalità fornite da questo software vi è la prevenzione degli attacchi basati su buffer overflow, protezione del file-system e degli applicativi da eventuali manipolazioni, prevenzione contro attacchi diretti al server web Apache.

“In qualità di valida alternativa ampiamente adottata rispetto ad altri sistemi operativi diffusi tra i professionisti dell’IT, la piattaforma Linux è stata ampiamente implementata sia per applicazioni interne che per applicazioni web, ed esegue diverse applicazioni business critical, inclusa la contabilità, i database e file/printer server”, ha affermato McAfee. “Proprio per la sua rapida diffusione esistono diverse minacce note, volte a colpire le applicazioni basate su Linux che possono causare periodi di inattività del sistema. McAfee Entercept per Linux offre una protezione completa ed efficiente per garantire sicurezza, integrità e disponibilità di tutte le applicazioni che operano su piattaforma Linux”.

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  • Anonimo scrive:
    olivetti non e' piu' una fabbrica
    Gli italiani sono in grado di decidere come meglio spendere i propri soldi ed anche se quella blasonata marca italiana potrebbe dare il posto di lavoro a qualche centinaia di persone non sono piu' disposti a buttare i soldi come i salvatori della patria. Gli italiani non possono salvare il mercato italiano, ma solo se'stessi. Semmai quando votiamo anche a livello locale, dovremmo smetterla di preferire il "figlio de na' mignotta" alla persona ONESTA E CAPACE!Dovremmo avere piu' fiducia nella politica e smetterla di pensare che siccome e' tutto "un magna-magna" solo i "dritti" stanno bene nel palazzo. Abbiamo fatto cosi' per Andreotti e Craxi, lo abbiamo continuato a fare con Berlusconi e come ci ritroviamo?basta gente disonesta al potere per favore e se pensiamo che tanto "so' tutti uguali" allora votiamo quello piu' giovane, quello meno corrotto, quello piu' ottimista, quello piu' capace.... Quando c'era DeBenedetti alla olivetti ha preso i soldi e li ha fatti intascare ai suoi compagni politici senza investire veramente in ricerca e sviluppo.... il motivo c'era: aveva gia' capito perche' in Oriente si produceva tutto a meno sin da allora...E' stato come abbandonare una nave prima che andasse a fondo e portare con se' tutto il tesoro, anzi organizzarsi affinche' questo tesoro aumentasse e cosi' poterlo reinvestire in settori piu' redditizi: vedi Omnitel.Vista dal lato di DeBenedetti non era sbagliata l'idea... anzi... Fino a qualche anno fa' ancora c'era motivo di pensare alla olivetti come azienda holding proprietaria di omnitel con i vari call center e un non modesto mercato di nicchia con il marchio LEXMARK con le stampatrici professionali per il lotto e via dicendo.Quando poi improvvisamente Olivetti ha comprato TELECOM, la7 e mtv, ricordate?ha venduto omnitel ai canadesi per poi rivendere tutto a Provera.Vista dalla parte di noi poveri stronzi: cosa avevamo 30 anni fa'? Avevamo la OLIVETTI scritta tutta maiuscola, vari centri di ricerca avanzatissimi al mondo e alcune migliaia di operai al lavoro nella zona piu' industrializzata d'italia.Avevamo la SIP che era di tutti gli italiani ed i prezzi erano decisi dal governo.Avevamo un sacco di soldi in piu' nelle casse dello Stato. Cosa abbiamo oggi? non abbiamo piu' la OLIVETTI vera , perche' un conto e' un nome un'altra cosa e' una vera industria 3' al mondo che dettava legge su ogni mercato e impiegava decine di migliaia di persone e muoveva il nord intero nell'export.Non abbiamo piu' Telecom perche' l'abbiamo dovuta vendere insieme ad un sacco di altre aziende come l'Enel per pagare i debiti.Non abbiamo piu' un sacco di soldi ma ancora qualche debito bello sostanziosa sulla testa di ognuno di noi."Abbiamo" .... Hanno! il Sig Tronchetti Provera alla guida di Telecom e olivetti e mtv e la7.... De Benedetti e Colaninno hanno un sacco di soldi I politici amici che in questi anni facevano le leggi per finanziare la Olivetti.... hanno un sacco di soldi.Allora tiro le conclusioni che una grande azienda come la Olivetti, se doveva chiudere non la salvava nessuno e chi l'ha chiusa secondo me ha fatto bene prima che fallisse. Ma una azienda come la TELECOM l'abbiamo dovuta vendere noi italiani (perche' era nostra, di nostra proprieta! fatta coi soldi e il nostro sangue) per pagare i debiti che abbiamo fatto nel regalare i soldi al signor DeBenedetti e a tutti i politici che lo hanno aiutato....Quanto agli investimenti sulla ricerca e sviluppo, non credete alle fesserie che raccontano, le aziende che investono in ricerca e sviluppo veramente sono quelle che i soldi li rimettono di tasca propria e si chiamano: INTEL, IBM e HPquelli che i soldi se li vedono piovere dall'alto, poi se li mettono in tasca e li spendono per gli yacht, per un semplice motivo: PERCHE' NON SE LI SONO SUDATI.
  • Anonimo scrive:
    Tutto sto baccano x un appato con le PA.
    Tutto sto baccano solo per vendere qualche migliaio di stampanti a qualche ufficiucolo della Pubblica Amministrazione.Scommettiamo che vedremo le PA riempirsi subito di hardware Olivetti ( e magari le azioni saliranno pure ) e poi la vedremo sparire ancora vergognosamente nel nulla, lasciando il parco buoi ( azionisti e piccole imprese fornitrici di hw) con in mano il cerino acceso ?Vecchia storia, vecchia economia, roba morta da decenni, e ancora c'e' qualche fesso che ci crede.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto sto baccano x un appato con le PA.
      non ci crede nessuno ma tutti ci mangiano in qualche modo.... nell'epoca del disastro rinascono i vecchi avvoltoi per prendere quanto resta
  • Anonimo scrive:
    DOVE STA' LA CREDIBILITA'??
    Partiamo col dire che attualmente gli stabilimenti Olivetti in Italia servono solo come centro smistamento merce che proviene in gran parte da Messico (per le calcolatrici) e Cina, Taiwan, Corea del Sud per quanto riguarda tutti gli altri prodotti (Stampanti, Fotocopiatori, Fax)... provate a chiedere ad un tecnico di fotocopiatori e fax che meccanica è presente all'interno di prodotti Olivetti.. bhe probabilmente vi risponderà che sono fotocopiatori prodotti da Ricoh o altre marche nippo-giapponesi...e rivenduti con qualche aggiustatura all'aspetto esterno con il marchio italiano. Per i fax c'è un discorso analogo. Come avviene per le stampanti, attualmente la produzione è principalmente concentrata in zone dove la produzione è meno costosa... In Italia restano solo, come si diceva prima, lo "smistamento merce" e la produzione di consumabili (cartucce e testine). Se fossi nei panni di un acquirente al momento della scelta della mia prossima stampante cosa dovrei pensare? Aiuto un'azienda italiana che non ha saputo reggere la concorrenza al momento della massima nascita di nuove aziende produttrici di hardware? E che per quel motivo ha invano cercato una ristrutturazione che l'ha portata a delocalizzare le aree di produzione nei paesi meno cari, come altre aziende concorrenti avevano già fatto? Credete davvero che ai vertici della Olivetti, di cui oggi resta solo un logo, interessi molto avere ancora degli stabilimenti che non producono?Come palle al piede... Hanno seguito altre aziende.. sono andate a produrre in Cina e in altri paesi..hanno donato le loro conoscenze tecniche ai cinesi... inutile lamentarsi ora se stiamo per essere schiacciati dalle produzioni a basso costo cinesi.. la responsabilità è di tutte le nostre aziende italiane che hanno preferito chiudere i loro stabilimenti in Italia e far produrre in Cina solo per aumentare i loro profitti... Credete ancora che ad un'azienda basata sui profitti interessi molto avere delle palle al piede in Italia da accontentare con la promessa della produzione di due modelli di stampanti esteticamente orribili anche se uscite da tre ottimi designer??? Poi..produzione è una parola grossa.. magari un semplice assemblaggio in Italia da componenti provenienti dall'estero... OPS.. ci risiamo... ci venderanno la solita meccanica cinese con la scatola di plastica marchiata italiana... Olivetti ha da tempo abbandonato il suo core business... Come si è preferito fare con Pirelli.. resta il logo ma si investe in Telecomunicazioni (Telecom Italia) ed Immobili (Pirelli Real Estate). Dovremo continuare a dare soldi a Tronchetti Provera? Ne ha già abbastaza e questa trovata mi pare solo una copertura... Olivetti non ha ricevuto quella spinta nel momento in cui aveva maggiore necessità ed è inutile cercare di farla rinascere ora... La concorrenza schiacciante doveva essere fermata prima... magari anche non portando tutto il proprio konw-how in paesi a regime comunista dove un'azienda è obbligata a fare joint-venture con il regime se vuole iniziare a produrre. Nessuno ha pensato all'Italia, ai danni che avrebbe arrecato agli stabilimenti italiani e agli italiani impiegati in una grande azienda secolare, ridotta ad un "uso di logo". Lo stesso per Fiat che tiene chiusi parte degli stabilimenti in Italia con gli operai in cassa integrazione ma non rinuncia al piacere di inaugurare nuovi stabilimenti in paesi low-cost... oltre a continuare a far produrre in Messico (tho.. anche loro in Messico... attira molto Speedy Gonzales..) e in molti altri paesi a basso costo. Tanto paga l'Italia... Più stabilimenti italiani chiusi = meno produzioni italiane, meno produzioni italiane = meno esportazioni, più C1 = più amore (per restare in tema automobilistico)! E intanto la cassa integrazione la paga lo stato (Italiano non quello messicano.. e nemmeno quello cinese). Si si, dopotutto è un'aiuto statale...pagato dai cittadini italiani. Per quanto tempo ancora avremo voglia di assistere a questo squallido teatrino? Non è ora di intervenire? Bella trovata le felpe.. magari anche loro MADE IN CHINA...
  • Anonimo scrive:
    uh paese pazzo
    Se cerchi di far qualcosa (tipo ricerca e sviluppo) è perchè vuoi rubare soldi dall stato (e manco è falso) e se non fai nulla l'Italia va in rovina a causa della mancanza di VERA innovazione e della concorrenza cinese.Se non cambia la mentalità di ogni singolo italiano per cui è meglio rubare soldi oggi che produrre qualcosa di serio finiremo male
  • Anonimo scrive:
    Senza preconcetti...
    Esteticamente si tratta di due tra le stampanti più brutte che abbia visto negli ultimi dieci anni.D'altra parte l'estetica conta assai relativamente e, leggendo le schede tecniche, sono rimasto piacevolmente colpito dalle caratteristiche preannunciate.Ovviamente una stampante non è come un processore o un banco di RAM, che leggendo la scheda tecnica riesci a farti un'idea ben precisa di quello che comprerai. Una stampante devi provarla per giudicarla.Giudizio sospeso quindi fino alla sua uscita sul mercato. Se il rapporto qualità/prezzo sarà competitivo (soprattutto il prezzo delle cartucce d'inchiostro) non vedo come non esserne felici.Poco mi importa se dietro c'è Telecom o chicchessia, visto che ci saranno 4 stabilimenti italiani a produrre e capitali piuttosto interessanti da investire in ricerca.Sono tutt'altro (ma proprio tutt'altro) che nazionalista, ma non comprendo come la fuga di cervelli e l'improduttività delle nostre aziende possano rendere felice qualcuno. Preferisco di gran lunga una rinascita dell'Olivetti targata Telecom, con quel che comporta in termini di occupazione (se davvero produrrà in stabilimenti italiani) e progresso (se davvero investirà 100 milioni di euro in 3 anni in ricerca), ad sua una morte. Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Senza preconcetti...
      Sottoscrivo in pieno tutto, dal giudizio estetico(e meno male che hanno scomodato famosi deisgner!) a quello sull'operazione di rilancio. Speriamo in bene...alla fine in Italia ci viviamo noi, quindi se l'economia e il paese va bene credo ci sia da esserne felici, senza essere sciovinisti o nazionalisti.Buona domenica.
  • Anonimo scrive:
    Cominciano proprio bene...
    Il sito chiede username e password e poi risponde con un errore 401! :D
  • danieleNA scrive:
    nome e password ?
    quando apro la pagina con le foto mi viene chiesto nome e password (http://www.olivetti.it/for_home.asp). Succede anche a voi? Sto usando il browser Firefox.Nessun problema, invece, con i video (consiglio, però, di vederlo con RealPlayer).
  • Anonimo scrive:
    Non ho il minimo dubbio...
    ...anche stavolta Olivetti lascerà una bella espressione stupefatta sulle facce dei piccoli azionisti o meglio, come li definiscono i capitalisti onesti e illuminati alla guida di pilastri come Olivetti, Telecom, Enron, etc., il "parco buoi".
  • Anonimo scrive:
    Ancora sto olivetti...
    e basta con queste industrie del magna magna e dei lucri, l'italia e il mondo ha bisogno di pace, lavoro e unità e tutto questo potrà darcelo solo linux e il free software, tutto il resto non ci interessa :@ :@ :@ :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sto olivetti...
      Questo è il solito stipendiato Microsoft che dice stronzate fingendosi un fan dell'open source, che lui vede come una specie hippie anni 70...ma mi sa che le canne te le fai tu e ci metti dentro pure roba marcia, winaro!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ancora sto olivetti...
        Forse è meglio se vai a dormire...- Scritto da: Anonimo
        Questo è il solito stipendiato Microsoft che dice
        stronzate fingendosi un fan dell'open source, che
        lui vede come una specie hippie anni 70...ma mi
        sa che le canne te le fai tu e ci metti dentro
        pure roba marcia, winaro!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ancora sto olivetti...
          Comunque io senza Olivetti non posso stare... anche se con questo fatto dell' euro sò raddoppiati tutti i prezzi e non le compro più come prima... però con il baccalà sono troppo buone! E pure con i peperoni! :p :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Solo se è con linux
    non possiamo accettare l'ingresso nel mondo dell'informatica di un'azienda che non ha ancora dimostrato il suo interesse per linuxla pazienza ha un limite, e noi della comunità libera open source abbiamo altre cose più importanti che pensare agli affari di olivettino al capitalismo, si a linux e il freesoftware (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo se è con linux
      - Scritto da: Anonimo
      non possiamo accettare l'ingresso nel mondo
      dell'informatica di un'azienda che non ha ancora
      dimostrato il suo interesse per linux

      la pazienza ha un limite, e noi della comunità
      libera open source abbiamo altre cose più
      importanti che pensare agli affari di olivetti

      no al capitalismo, si a linux e il freesoftware

      (linux)(troll)(troll1)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)Ma perché c'è sempre il deficiente di turno che spara cazzate?Le altrenative sono importanti, Olivetti con il suo Mitico M20 (s.o proprietario) aveva fatto delle ottime cose, poi si è persa dietro la tlc ed è finita come sappiamo.I S.O si devono valutare per quello che si deve fare, non per religione!
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo se è con linux
      - Scritto da: Anonimo
      non possiamo accettare l'ingresso nel mondo
      dell'informatica di un'azienda che non ha ancora
      dimostrato il suo interesse per linux

      la pazienza ha un limite, e noi della comunità
      libera open source abbiamo altre cose più
      importanti che pensare agli affari di olivetti

      no al capitalismo, si a linux e il freesoftware

      (linux)Questo è il solito stipendiato Microsoft che dice stronzate fingendosi un fan dell'open source, che lui vede come una specie hippie anni 70...ma mi sa che le canne te le fai tu e ci metti dentro pure roba marcia, winaro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo se è con linux
      - Scritto da: Anonimo
      non possiamo accettare l'ingresso nel mondo
      dell'informatica di un'azienda che non ha ancora
      dimostrato il suo interesse per linux

      la pazienza ha un limite, e noi della comunità
      libera open source abbiamo altre cose più
      importanti che pensare agli affari di olivetti

      no al capitalismo, si a linux e il freesoftware

      (linux)Perchè magari con il freesoftware e linux tu non ottieni dindi per mangiare. . . .Ben per te che vivi sulle spalle di qualcuno che ti mantiene, se il tuo lavoro lo dai via per niente.Ricordo che Open Source non significa TuttoGratis, il lavoro di colui che installa e configura, lo paghi, eccome !!
      • Solvalou scrive:
        Re: Solo se è con linux
        quindi secondo il tuo punto di vista e' meglio tornare ai geroglifici, vuoi mettere tutti quei posti di lavoro per gli scribi che rilancio dell'economia (idea)
    • Solvalou scrive:
      Re: Solo se è con linux
      Hahaha uno zelota che usa "open source" come sinonimo di software libero? hehehe siamo a livelli bassini eh? Ma visto la tua trollata quanto e' votata? Anzi, to' ti do' pure io il mio +5 :DLiberte'! Egalite'! Billincule'!!!! (troll2)
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo se è con linux
      no al capitalismo significa no al piano industriale di Olivetti, quindi lascerei le bandiere a casa e comincerei a guardare i fatti. Per il resto mi sembra che ad Olivetti interessi davvero poco la componente "OS" per fortuna. Cmq si parla di progetti proprietari, forse non ci sono ancora "brevetti open-source" o ricerca e sviluppo OpenSource (cioé dove i ricercatori lavorano gratis, magari - se ne hai le capacità - potresti farlo tu).Ma poi... a nome di chi parli che dici che non "possiamo accettare..." - Scritto da: Anonimo
      non possiamo accettare l'ingresso nel mondo
      dell'informatica di un'azienda che non ha ancora
      dimostrato il suo interesse per linux

      la pazienza ha un limite, e noi della comunità
      libera open source abbiamo altre cose più
      importanti che pensare agli affari di olivetti

      no al capitalismo, si a linux e il freesoftware

      (linux)
  • Anonimo scrive:
    Olivetti, marchio da buttare nel c...
    Il marchio Olivetti fra gli informatici ha una valenza NEGATIVA dovuta a prodotti che per tanti anni fino al totale declino sono stati molto scadenti e molto costosi.In compenso l'amministrazione pubblica ne era piena.Chissa' se qualcuno che decideva gli acquisti... magari... insieme alla olivetti... potrebbe aver ottenuto...Ok ci siamo capiti.Olivetti penosa.Fondino un nuovo marchio con un nome casuale, avranno di certo piu' fortuna che non portarsi dietro il fardello olivetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Olivetti, marchio da buttare nel c..
      Hai pienamente ragione. Ho dato un'occhiata a degli olivetti provenienti da uffici della PA (guardacaso...), sono dei cessi che pure i cinesi li butterebbero via.Hanno un bel daffare per ridare credibilità al marchio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Olivetti, marchio da buttare nel c..
        x me vogliono solo farsi dare sovvenzioni ecc.,ecc.
        • Anonimo scrive:
          Re: Olivetti, marchio da buttare nel c..
          Però se non sbaglio nei primi anni 80 avevano creato dei buoni prodotti (M10 e poi l'M20, col SO Pcos), vendendo anche (stupidamente) i brevetti all'IBM per quattro soldi...più che altro hanno sbagliato completamente strategie; poi dopo De Benedetti sappiamo tutti com'è andata a finire. In ogni caso in più di mezzo secolo di vita il marchio è famoso all'estero, se i prodotti nuovi sono buoni secondo me conviene sfruttare il brand e i risultati verranno.Se davvero investono 200 milioni di euro solo per ottenre sovvenzioni o per speculazioni azionarie secondo me sono degli idioti!
  • Anonimo scrive:
    Che tristezza !!!
    Credo che il buon Adriano e ancor più Camillo si staranno rivoltando nella tomba vedendo in che mani è capitata la "nostra" azienda. Già , perchè chi ha vissuto come me nel "credo olivettiano" per più di 30 anni ,non ha potuto fare altro che constatare l'assoluta mancanza di capacità dei "manager (?) " precedenti e attuali.Non c'è più la volontà di fare e tutto quello che si sbandiera è purtroppo solo "fumo". E' un film già visto troppe volte in questi anni !Addio cara OLIVETTI ( quella tutta maiuscola ! ) orgoglio di un paese che non c'è più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che tristezza !!!
      Il guaio è che non sono i vari Ing.,Dott,ecc. a comandare. ma solo sti economi parla parla di cui molti hanno al massimo il diploma.Pensando solo ai soldi (soprattutto a come rubarli con il fumo) si finisce così.GUAI a fare un buon prodotto... meglio farsi regalare soldi dallo stato e fregare la gente con false immagini... ora vedrete che si fregheranno un pò di soldi per poi richiudere dando la colpa all'uomo nero e al lupo cattivo
  • Anonimo scrive:
    Ma che razza di designer del c.....
    Cosa ci voleva a disegnare una stampante così?E' solamente un agglomerato di parallelepipedi che non hanno nulla di inventato o di stilistico...E' assurdo, basta far mettere una firma da un designer noto su un sasso di una riva di un fiume e diventa subito un oggetto con stile??? :s
  • Anonimo scrive:
    retrocomputing
    Forse olivetti ha deciso di investire in retrocomputing...In effetti a pensarci bene potrebbe essere una mossa strategica migliore di quella di proporre nuovi prodotti :)
  • Anonimo scrive:
    Italiani autolesionisti
    Coem recitava la pubblicità FIAT: gli stranieri sono molto contenti delle nostre scelte.Quando ho lavorato in nord europ aho trovato PC Olivetti ovenuque nei tardi anni 90. Quando dicevo loro che nessuno in italia coprava più PC olivetti non ci potevano credere.E' proprio vero che siamo un paese dove qualsiasi imbecille venga a proporci una cosa con nome in inglese ce la comprimo ,e se è fatto in casa deve fare schifo per forza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani autolesionisti
      - Scritto da: Anonimo
      Coem recitava la pubblicità FIAT: gli stranieri
      sono molto contenti delle nostre scelte.

      Quando ho lavorato in nord europ aho trovato PC
      Olivetti ovenuque nei tardi anni 90. Quando
      dicevo loro che nessuno in italia coprava più PC
      olivetti non ci potevano credere.Io ho ancora il mio olivetti P75 in casa, ti invito a metterci le mani su questo gioellino con un case/prigione taglia dita che neanche se fai esplodere una bomba internamente ti fa estrarre l'hard disk.
  • Anonimo scrive:
    Sono cinesi però!
    prima spostano tutto in cina, poi fanno i grandi designer ed i grandi progettipateticiMaxNemo
  • XavierX scrive:
    C'è gente...
    ... che si mette le mani nei capelli appena sente il nome Olivetti in ricordo dei bei tempi andati quando gli rifilavano prodotti scadenti a prezzi altissimi.Un pò come i vecchi azionisti Fiat che si sono buttati dalla finestra non appena hanno sentito il nome Zigulì... (chi indovina la citazione è un grande ); )
  • Anonimo scrive:
    Stupire gli stupidi
    L'idea e' sempre quella, prendere tutti i soldi possibili sul mercato finanziario con queste boutade, e scappare via veloci...
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupire gli stupidi
      - Scritto da: Anonimo
      L'idea e' sempre quella, prendere tutti i soldi
      possibili sul mercato finanziario con queste
      boutade, e scappare via veloci...Oppure ritornare ad essere degli innovatori unici nel loro genere come erano anni fa.
  • Anonimo scrive:
    E poi c'erano le marmotte...
    ...che incartavano la cioccolata.Scrivo da Ivrea (),Telecom ha appena trasferito l'Interaction Design Institute che aveva sede in ex edifici Olivetti, qui adesso e' tutto di proprieta' Telecom, stanno smantellando tutto, 15 anni fa questa la chiamavano ancora la Silicon Valley Italiana,c'era una concentrazione di competenze meccaniche, elettroniche e informatiche come in nessun'altra parte d'Italia, e adesso?Non aggiungo altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: E poi c'erano le marmotte...
      dove l'hanno spostata la scuola di ivrea? nn dirmi a milano...
      • Anonimo scrive:
        Re: E poi c'erano le marmotte...
        - Scritto da: Anonimo
        dove l'hanno spostata la scuola di ivrea? nn
        dirmi a milano...Sì
        • Anonimo scrive:
          Re: E poi c'erano le marmotte...
          che schifo... se proprio dovevano "centralizzarla" sarebbe stata meglio Torino cmq, visto anche che per quanto riguarda il design si sta puntando molto da quelle parti...mha... milano... ma perchè non sprofonda nella melma sta citta schifosa!
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...

            mha... milano... ma perchè non sprofonda nella
            melma sta citta schifosa!Dopo che Torino e la Fiat restituiranno i soldi rubati ai milanesi - ah, grazie per il trattamento riservato all'Alfa un mare di promesse non mantenute - Torino potrà sparire dalla faccia della Terra senza rimpianti.E la capitale del design italiano è Milano, ci dispiace. E il miracolo economico non l'ha fatto né Torino né la Fiat. Anche lì avete ciucciato i soldi prodotti in Lombardia.
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...
            - Scritto da: Anonimo

            mha... milano... ma perchè non sprofonda nella

            melma sta citta schifosa!

            Dopo che Torino e la Fiat restituiranno i soldi
            rubati ai milanesi - ah, grazie per il
            trattamento riservato all'Alfa un mare di
            promesse non mantenute - Torino potrà sparire
            dalla faccia della Terra senza rimpianti.

            E la capitale del design italiano è Milano, ci
            dispiace. E il miracolo economico non l'ha fatto
            né Torino né la Fiat. Anche lì avete ciucciato i
            soldi prodotti in Lombardia.Solo dopo che milano avrà restituito i soldi rubati a torino...Il cinema è nato: A torinoLe Telecomunicazioni: A TorinoLa moda: A TorinoLe Auto: A Torinoincece di sparare cazzate, studia
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...

            Il cinema è nato: A torino
            Le Telecomunicazioni: A Torino
            La moda: A Torino
            Le Auto: A TorinoE tutto è fuito perché gli altri sono sempre più svegli di noi bougia nen. Dico sempre: quando se ne sarà andato l'ultimo, potremo chiudere la porta e iniziare a rimettere in ordine.
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...

            Il cinema è nato: A torinoAh e io che pensavo in Francia...
            Le Telecomunicazioni: A TorinoSolo perché c'era RAI e SIP, aziende di Stato? Ma non fate ridere.... neanche Marconi era torinese, del resto.
            La moda: A TorinoA sì? Pensavo a Parigi. Comunque prima Milano si libera della mode e dei cicisbei e corpivendole che ci girano attorno meglio è.
            Le Auto: A TorinoHenry Ford si toglieva il cappello davanti ad un'Alfa, non carto davanti ad una Fiat! Erano già catorci allora.E Nuvolari vinceva su macchine costruite a Milano, mentre la Fiat nel '40 vendeva ancor biplani (i G.50) da far combattere contro gli Spitfire. Gli unici aerei decenti italiani venivano prodotti a Varese (Macchi), ma gi Agnelli erano già allora ben ammanicati con il potere - l'unico motivo per il quale la Fiat non ha ancora chiuso.Studia tu piuttosto, e poi ne riparliamo.
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...
            - Scritto da: AnonimoA me non piace intromettermi, ma.....

            Il cinema è nato: A torino

            Ah e io che pensavo in Francia... Oltre al cinema italiano anche la televisione è nata a Torino. Il fatto che l'idea fosse dei Lumière, non toglie che gli sforzi per renderlo pubblico in Italia siano iniziati qui.

            Le Telecomunicazioni: A Torino

            Solo perché c'era RAI e SIP, aziende di Stato? Ma
            non fate ridere.... neanche Marconi era torinese,
            del resto.
            Direi che idem con patate, non amerai la RAI e la SIP, ma senza di loro non ci sarebbe stato lo sviluppo delle telecomunicazioni. L'intervento dello Stato era necessario all'epoca. Forse (sicuramente) la durata del Monopolio sia stata eccessiva e ci abbia abituato all'abuso e strapotere, ma ciò non toglie che l'origine sia stato qui.

            La moda: A Torino

            A sì? Pensavo a Parigi. Comunque prima Milano si
            libera della mode e dei cicisbei e corpivendole
            che ci girano attorno meglio è.Su questo ci sarebbe da discutere. Innanzitutto per il concetto di moda. E non puoi negare che il nome di Milano nel mondo è conosciuto per questo palcoscenico, non certo per il commendatore con l'aziendina.

            Le Auto: A Torino

            Henry Ford si toglieva il cappello davanti ad
            un'Alfa, non carto davanti ad una Fiat! Erano già
            catorci allora.
            Vorrei chiarie che l'amico Ford, con i quali gli Agnelli avevano contatti e da cui traevano idee, non ha inventato l'auto, ma la catena di montaggio.Togliersi il cappello davanti ad un auto fatta artigianalmente con prestazioni elevate mi sembra il minimo. O vorresti comparare una Ford T (nera ovviamente) con una qualsiasi macchina italiana ?
            E Nuvolari vinceva su macchine costruite a
            Milano, Penso che prima di definire successo e insuccesso bisognerebbe avere come riferimento l'obiettivo aziendale.Le alfa non hanno mai avuto lo scopo di dare una vettura al popolo italiano nel suo contesto, ma di essere vetture d'èlite. Cosa c'entrano le corse con questo. Tuo nonno poteva permettersi l'alfa di Nuvolari ? (se così era, sei fortunato. . . .)mentre la Fiat nel '40 vendeva ancor
            biplani (i G.50) da far combattere contro gli
            Spitfire. Gli unici aerei decenti italiani
            venivano prodotti a Varese (Macchi), Probabilmente la Macchi non ha prodotto i jet che successivamente hanno solcato i cieli, né ora produce componenti per la stazione spaziale o booster per i razzi Arianne.
            ma già Agnelli erano già allora ben ammanicati con il
            potere - l'unico motivo per il quale la Fiat non
            ha ancora chiuso.Può darsi, certamente in un Paese come il nostro dove la competitività è soppressa grazie al lassismo generale e al "qualcuno provvederà" ormai inserito stabilmente nel nostro DNA, gli aiuti politici hanno significato e significano una grande base di appoggio.Rimane da capire se, nel contesto di ogni momento storico, non siano state queste le decisioni giuste, magari poi distorte successivamente.
            Studia tu piuttosto, e poi ne riparliamo.Comunque, l'avere rivalità paesane, mi sembra poco serio. Infatti il problema non è solo l'Olivetti (e questa non mi dirai che non è stata leader in diversi campi) e l'area eporediese, ma la nazione stessa che stà andando velocemente a rotoli.E purtroppo, così come ce la prendiamo con gli extracomunitari, ce la prendiamo con i milanesi o i napoletani, semplicemente perchè la coperta è diventata cortissima e la perdita di realtà come Telecom e simili significa perdita di entrate per la comunità, non tanto perdita di prestigio.
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...
            - Scritto da: Anonimo
            che schifo... se proprio dovevano
            "centralizzarla" sarebbe stata meglio Torino cmq,
            visto anche che per quanto riguarda il design si
            sta puntando molto da quelle parti...

            mha... milano... ma perchè non sprofonda nella
            melma sta citta schifosa!Sarà bella Torino...
          • Anonimo scrive:
            Re: E poi c'erano le marmotte...

            mha... milano... ma perchè non sprofonda nella
            melma sta citta schifosa!Quoto!
      • Anonimo scrive:
        Re: E poi c'erano le marmotte...
        - Scritto da: Anonimo
        dove l'hanno spostata la scuola di ivrea? nn
        dirmi a milano...http://idearium.org/d/node/view/415?PHPSESSID=42e850270a76230df206a37446fdf3fb
    • Anonimo scrive:
      Re: E poi c'erano le marmotte...
      - Scritto da: Anonimo

      Scrivo da Ivrea (),Se sei in buona fede......scusami!Come si chiama il famoso "dancing" (ehehehehe) che e' reclamizzato al fondo della strada che scende dall' olivetti verso la stazione???
      • Anonimo scrive:
        Re: E poi c'erano le marmotte...
        Ascolta, non ho voglia e tempo di giocare...comunque una volta si chiamava Frenzy, famoso perchè frequentato da tardone, dopo l'alluvione l'acqua e' arrivata fino a La Sacca ed e' stato rifatto e non mi ricordo piu' come si chiama adesso.
        • Anonimo scrive:
          Re: E poi c'erano le marmotte...
          - Scritto da: Anonimo
          Ascolta, non ho voglia e tempo di giocare...

          comunque una volta si chiamava Frenzy, famoso
          perchè frequentato da tardone, dopo l'alluvione
          l'acqua e' arrivata fino a La Sacca ed e' stato
          rifatto e non mi ricordo piu' come si chiama
          adesso.Ok scuse fatte (non e' colpa mia se PI e' un covo di troll)P.S. se non hai tempo e voglia di giocare......lavori per punto informatico??:o
  • Anonimo scrive:
    Povera Olivetti
    Sempre in ritardo, i manager di così alto livello da riuscire ogni volta a scoprire l'acqua calda quando è già estate... che geni, chissa che prodotti strabilianti...Penosi, se poi centra Telecom mi spiace non prendo nulla... poi Olivetti è diventato negli anni sinonimo di vecchio e obsoleto, e di questo possiamo ringraziare il grande manager che è arrivato ad affossare del tutto l'azienda, chi vuol capir capisca...
    • Anonimo scrive:
      Re: Povera Olivetti
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre in ritardo, i manager di così alto livello
      da riuscire ogni volta a scoprire l'acqua calda
      quando è già estate... che geni, chissa che
      prodotti strabilianti...
      Penosi, se poi centra Telecom mi spiace non
      prendo nulla... poi Olivetti è diventato negli
      anni sinonimo di vecchio e obsoleto, e di questo
      possiamo ringraziare il grande manager che è
      arrivato ad affossare del tutto l'azienda, chi
      vuol capir capisca..."Carlo Martello" e I"l Resto del Carlino"
      • Anonimo scrive:
        Re: Povera Olivetti
        Sicuramente la Olivetti ha seguito strategie pessime (vendere brevetti sui PC per puntare sulle makkine da scrivere!!!) e dopo De Benedetti l'azienda è stata lasciata declinare per 15 anni. Sicuramente ora si è accumulato un ritardo incredibile e non so cosa si potrà fare, però io spero vivamente in un rilancio di un marchio storico e importante come Olivetti...ovviamente se la cosa è fatta seriamente. Staremo a vedere queste nuove stampanti e i prodotti che intendono lanciare; se sono buoni e a buon prezzo posso anche comprarli, Telecom o no.
  • Anonimo scrive:
    Bwhahahahaha
    Pensano di conquistare il mercato con una stampante inkjet tricromia 1200x600 dpi?c'e` canon con le sue pixma penta o esacromia o addirittura anche piu` colori con goccie d a 1ple risoluzione 4800x2400c'e` epson che non e` assolutamente da menole portatili canon poi sono si tricromia ma sono estremamente piu` piccole e sono a sublimazione.questa si che e` illusione :)
  • Anonimo scrive:
    Olivetti e Linux
    La Olivetti dovrebbe creare una linea di computer simile a quella della Apple e metterci dentro un Linux preinstallato configurato apposta per i suoi computer.
    • Anonimo scrive:
      Re: Olivetti e Linux
      - Scritto da: Anonimo
      La Olivetti dovrebbe creare una linea di computer
      simile a quella della Apple e metterci dentro un
      Linux preinstallato configurato apposta per i
      suoi computer.Questa è una ideona, ne comprerei uno subito. Sono abbastanza competente per installarmi una distro da solo, ma l'idea di avere un prodotto "certificato" ed il supporto tecnico mi piacciono molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Olivetti e Linux
      Sicuramente sarebbe un'ottima idea, ma ben difficilmente per il mercato home linux potrebbe bastare. Magari già un dual boot preinstallato...- Scritto da: Anonimo
      La Olivetti dovrebbe creare una linea di computer
      simile a quella della Apple e metterci dentro un
      Linux preinstallato configurato apposta per i
      suoi computer.
      • Anonimo scrive:
        Re: Olivetti e Linux
        - Scritto da: Anonimo
        Sicuramente sarebbe un'ottima idea, ma ben
        difficilmente per il mercato home linux potrebbe
        bastare. Magari già un dual boot preinstallato...Secondo me invece bisogna partire con la mentalità vincente. Se dai un dual boot già fai intendere al cliente che stai fornendo un prodotto zoppo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Olivetti e Linux
          - Scritto da: Anonimo

          Secondo me invece bisogna partire con la
          mentalità vincente. Se dai un dual boot già fai
          intendere al cliente che stai fornendo un
          prodotto zoppo.
          Ma per l'utente Home linux è (ancora) zoppo! Troppe cose si fanno ancora da riga di comando, troppi pochi videogames funzionano, troppe volte per far funzionare l'harware che compri bisogna impazzirci dietro... Guarda, che il sistema sia migliore di Win nessuna persona di buon senso lo metterebbe in dubbio, ma allo stato attuale delle cose è lontano dalle esigenze di chi acquista il pc alla grande catena di elettronica o al supermercato (e per vivere una spa come Olivetti deve accaparrarsi quei clienti, non gli smanettoni).Già ad averlo come dual boot intanto qualcuno ci darebbe un'occhiata, magari dopo essersi beccato un virus ed essersi sentito dire che "se avesse usato linux...", e scoprirebbe che è + veloce (oddio, dipende, se ci mettono su una suse o una mandrake mica tanto!) e stabile di xp, poi magari comincerebbe anche ad usarlo per navigare e spedire la posta, e pian piano il bacino di utenza si allargherebbe attirando le industrie che comincerebbero a produrre SW e HW compatibile senza grossi problemi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux

            Ma per l'utente Home linux è (ancora) zoppo!
            Troppe cose si fanno ancora da riga di comando,
            troppi pochi videogames funzionano, troppe volte
            per far funzionare l'harware che compri bisogna
            impazzirci dietro... si potrebbe iniziare col configurare una macchina dedicata ( o quasi). Penso agli sportelli degli uffici postali in cui gira praticamente una sola applicazione per tutte le operazioni postali. Idem per le banche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            - Scritto da: Anonimo

            si potrebbe iniziare col configurare una
            macchina dedicata ( o quasi).
            Penso agli sportelli degli uffici postali in
            cui gira praticamente una sola applicazione per
            tutte
            le operazioni postali. Idem per le banche.

            A beh, io mi riferivo all'utente home, x gli uffici sono d'accordissimo, e non per far girare una sola applicazione ma x tutto il lavoro di ufficio openoffice, firefox e kmail (o TB) nella quasi totalità dei casi vanno benissimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            - Scritto da: Anonimo
            Ma per l'utente Home linux è (ancora) zoppo!
            Troppe cose si fanno ancora da riga di comando,
            troppi pochi videogames funzionano, troppe volte
            per far funzionare l'harware che compri bisogna
            impazzirci dietro... Allora partendo dall'ultimo punto, se io ti dico di creare una linea hardware con una versione linux configurata apposta già i problemi per far andare l'hardware non sussistono. Crei una linea di scanner, una di stampanti, una di monitor. Per le schede video non è un problema perché i driver ci sono già, ma se tu crei una linea Linux apposta magari si può fare un accordo commerciale e avere un occhio di riguardo per i driver.Le altre marche poi si adegueranno, se una grossa azienda inizia a vendere sono loro che si preoccupano di mettere un bel logo Olivetti Compatible così come avviene per il Mac o per Win.Per la riga di comando non sono d'accordo. Prendi ad esempio un tool come Yast, cos'ha di diverso da windows? Se già va l'hardware e hai un tool per installare i programmi cosa ti manca?Basta tenere un ramo molto aggiornato tenendo conto anche delle richieste degli utenti per fornire tutto il maggior numero di pacchetti software per la propria distro.I videogiochi sono un problema marginale, il 100% dei giochi per PC vende quanto un gioco per di successo per console (cioè tutti i giochi per pc rappresentano il 4% del mercato totale). Comunque anche in questo settore si può investire sulle piattaforme di sviluppo per tagliare il cordone ombelicale con microsoft. Dare qualcosa in più delle directx e di visual studio dopodiché saranno le aziende che fanno giochi a creare prodotti compatibili per la tua piattaforma.
            (e
            per vivere una spa come Olivetti deve
            accaparrarsi quei clienti, non gli smanettoni).
            Basta investire nella pubblicità o anche sul passaparola. La qualità è una cosa che fa parlare. E poi non pensare a una versione per smanettoni.Una volta che va l'hardware senza problemi. Una volta che hai un tool semplice (e già ci sono) per installare il software, cos'altro ti manca?E poi una volta che tu inizi a vendere puoi mostrare alle altre aziende come Adobe/Macromedia, Autodesk ecc.. Guardate io ho venduto tot. computer, come vedete c'è un mercato per fare il porting delle vostre applicazioni su Linux. Mentre ora con il fatto che si possono scaricare gratuitamente o prendere in edicola è difficile quantificare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Olivetti e Linux

          Secondo me invece bisogna partire con la
          mentalità vincente. Se dai un dual boot già fai
          intendere al cliente che stai fornendo un
          prodotto zoppo.Secondo me invece molti hanno paura di installare linux, anche se vorrebbero provare.fornendo un dual boot dai un "di piu'" senza spaventare l' utente.Ma non credo sarebbe difficile dare piu' opzioni.WinLinuxDual Boot!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            - Scritto da: Anonimo

            Secondo me invece molti hanno paura di installare
            linux, Se lo dai preinstallato quindi non hanno più quella paura.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            In ambito professionale si, purtroppo capisco chi ha paura, paura di ritrovarsi a non poter svolgere il proprio lavoro er i motivi che ho gia' esperesso qua':http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1051214&tid=1051214&p=1&r=PI#1051214Se non ci sono grosse o particolari esigenze Linux puo' andare molto bene ma ne basta UNA ... e Linux non va' piu' bene. E non puoi dire ad un cliente "piu' siete ad usare linux piu' possibilita' ci sono che vi portino le applicazioni di cui avete bisogno" quello intanto che fa'? Si gira le dita? Una possibile soluzione ci sarebbe: affiancare, quando possibile, postazioni windows con postazioni Linux (come ho fatto io) , allora pian piano la gente si abitua, vede le differenze, richiede sw ecc. ma non e' sempre possibile. - Scritto da: Anonimo


            Secondo me invece bisogna partire con la

            mentalità vincente. Se dai un dual boot già fai

            intendere al cliente che stai fornendo un

            prodotto zoppo.


            Secondo me invece molti hanno paura di installare
            linux, anche se vorrebbero provare.
            fornendo un dual boot dai un "di piu'" senza
            spaventare l' utente.
            Ma non credo sarebbe difficile dare piu' opzioni.
            Win
            Linux
            Dual Boot!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            - Scritto da: Alessandrox
            In ambito professionale si, purtroppo capisco
            chi ha paura, paura di ritrovarsi a non poter
            svolgere il proprio lavoro er i motivi che ho
            gia' esperesso qua':
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1051
            Se non ci sono grosse o particolari esigenze
            Linux puo' andare molto bene ma ne basta UNA ...
            e Linux non va' piu' bene.E' per questo che ci vuole coraggio nella PA. Nel 95% dei casi, alla PA basta un'applicativo office, la posta ed internet.Gli altri applicativi sono personalizzati e, trattandosi di Olivetti e magna magna, si potrebbe pensare di rifarli, secondo la direttiva Stanca, in OpenSource in modo da riutilizzarli per altre PA simili.Tutti sarebbero contenti: politici, Olivetti, SH indipendenti. Magna magna totale (come al solito), solo che, questa volta, servirebbe ANCHE a MIGLIORARE la situazione IT italiana.Senza il magna magna non si va avanti in nessuno stato e in nessuna economia: i vincenti sono quelli che uniscono al magna magna un risultato positivo!Saluti...................Enrico (linux) (c64)
          • Anonimo scrive:
            Re: Olivetti e Linux
            - Scritto da: Alessandrox
            In ambito professionale si, purtroppo capisco
            chi ha paura, paura di ritrovarsi a non poter
            svolgere il proprio lavoro er i motivi che ho
            gia' esperesso qua':
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1051
            Se non ci sono grosse o particolari esigenze
            Linux puo' andare molto bene ma ne basta UNA ...
            e Linux non va' piu' bene. E non puoi dire ad un
            cliente "piu' siete ad usare linux piu'
            possibilita' ci sono che vi portino le
            applicazioni di cui avete bisogno" quello
            intanto che fa'? Si gira le dita?
            Una possibile soluzione ci sarebbe: affiancare,
            quando possibile, postazioni windows con
            postazioni Linux (come ho fatto io) , allora pian
            piano la gente si abitua, vede le differenze,
            richiede sw ecc. ma non e' sempre possibile. Ovviamente all'inizio non si può pretendere di ribaltare il mercato in un breve lasso di tempo.Però non si può nemmeno dire: allora non partirà mai perché manca questo o quest'altro.Si inizia cercando di soddisfare i mercati di nicchia e poi piano piano si fa conoscere il prodotto, lo si migliora e si sale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Olivetti e Linux
      La "tua" idea credo che l'hanno avuta in tanti, olivetti potrebbe fare la sua distribuzione per i suoi pc, potrebbe scommetere sul mercato del essere "alternativo", sullo stile italiano..... potrebbe.perchè se non lo hanno fatto gli altri una ragione ci sarà..........
      • Anonimo scrive:
        Re: Olivetti e Linux
        Credo che all'inizio la "nuova" Olivetti investirà molto sul settore stampanti, fotocopiatrici e prodotti simili x ufficio (75% degli investimenti, dal pdf su http://www.telecomitalia.it/2005conf_olivetti/ita/index.html ) ma è entusiasmante pensare che nei prossimi anni l'azienda possa ributtarsi nel settore dei PC e offrire una buona soluzione linux compresa di assistenza tecnica sul software, il tutto a un prezzo competitivo, sarebbe una sfida che si può anche vincere(Dell offre già, anche se non su ampia scala, hardware con linux preinstallato). Concordo con chi dice che bisognerebbe partire dalle PA, perché per l'uso che loro fanno del pc, linux va benissimo. Poi si potrà pensare a un lancio per l'utenza consumer, ma lì sarà più difficile..il prodotto a quel punto dovrà essere ottimo e la comunicazione ancora migliore!Comunque ben venga il rilancio di un marchio storico e importante come Olivetti...speriamo in bene! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Olivetti e Linux
        - Scritto da: Anonimo
        La "tua" idea credo che l'hanno avuta in tanti,
        olivetti potrebbe fare la sua distribuzione per i
        suoi pc, potrebbe scommetere sul mercato del
        essere "alternativo", sullo stile italiano.....
        potrebbe.perchè se non lo hanno fatto gli altri
        una ragione ci sarà..........
        Se uno vuole avere un'idea nuova e di successo però al tempo stesso pretendere che l'abbia già tirata fuori qualcun altro sta belel che fresco.Un certo De Benedetti anni fa entrò in un garage e vide il primo prototipo di un personal computer, si guardò intorno e pensò: "mah mi sembra una boiata".Forse anche lui si è detto: "se non lo vendono altri un perché ci sarà.." e così ha perso l'occasione della sua vita.
    • Anonimo scrive:
      Suicidio annunciato.
      E te lo dice uno che linux lo usa tutti i giorni. Quelle machine non te le comprerebbe nessuno, fidati. Tutta la PA e gli uffici sono abituati a Microsoft, hanno pagato le licenze (forse) di programmi costosi (CAD vari o altro) e se non gli garantisci un OS su cui farli girare non cambieranno mai. Idem per i desktop home.Devono usare Micrsoft, altrimenti falliscono dopo un mese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Suicidio annunciato.
        - Scritto da: Anonimo
        E te lo dice uno che linux lo usa tutti i giorni.
        Quelle machine non te le comprerebbe nessuno,
        fidati. Tutta la PA e gli uffici sono abituati a
        Microsoft, hanno pagato le licenze (forse) di
        programmi costosi (CAD vari o altro) e se non gli
        garantisci un OS su cui farli girare non
        cambieranno mai. Idem per i desktop home.

        Devono usare Micrsoft, altrimenti falliscono dopo
        un mese.Non è che Roma sia stata costruita in un giorno. Da come ne parli sembra che come fai un qualcosa di diverso il giorno dopo devi occupare il 100% del mercato o sei fottuto.Se un'azienda italiana come la Olivetti torna a fare computer stai sicuro che nella almeno nella PA italiana nel giro di qualche anno vengono tutti sostituiti, fidati. E i programmi costosi e altro quando un'intera PA passa a un altro sistema sono le case software che si preoccupano di far arrivare il loro software anche lì.E anche se fosse come dici tu, l'Apple nella PA amministrazione non spopola eppure esiste e vende lo stesso.Per il mercato home invece non è così drammatica, linux sul desktop come numero di computer ha passato il mac, le riviste di Linux hanno vendite in crescita e sui forum e sui newsgroup il traffico è sempre in aumento, segno che è un fenomeno che esiste ma ancora nessuno si è preoccupato di cogliere. Ci vuole una Dell o una Apple dell'opensource che sia in grado di prendere linux e quello che ci gira intorno, pacchettizzarlo come si deve e di venderlo insieme al loro hardware e piano piano si può scalare il mercato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Suicidio annunciato.
        - Scritto da: Anonimo
        E te lo dice uno che linux lo usa tutti i giorni.
        Quelle machine non te le comprerebbe nessuno,
        fidati. Tutta la PA e gli uffici sono abituati a
        Microsoft, hanno pagato le licenze (forse) di
        programmi costosi (CAD vari o altro) e se non gli
        garantisci un OS su cui farli girare non
        cambieranno mai. Idem per i desktop home.

        Devono usare Micrsoft, altrimenti falliscono dopo
        un mese.Come fa a fallire la PA ?Non sarei così pessimista. In alcune realtà stà crescendo la forza dell'OpenSource, anche grazie ad accordi che prevedano il reinvestimento dei risparmi ottenuti. E' una gestione lungimirante ma che potrebbe essere un terreno fertile per un'Azienda che lo ha sfruttato per decenni e quindi ne conosce i punti chiave.Sarebbe auspicabile che qualcuno prendesse in considerazione la proposta iniziale del thread.
      • Anonimo scrive:
        Re: Suicidio annunciato.
        - Scritto da: Anonimo
        E te lo dice uno che linux lo usa tutti i giorni.
        Quelle machine non te le comprerebbe nessuno,
        fidati. Tutta la PA e gli uffici sono abituati a
        Microsoft, hanno pagato le licenze (forse) di
        programmi costosi (CAD vari o altro) e se non gli
        garantisci un OS su cui farli girare non
        cambieranno mai. Idem per i desktop home.

        Devono usare Micrsoft, altrimenti falliscono dopo
        un mese.Scusa ma nella PA mica tutti i computer necessitano del software che dici. Metti che un buon numero delle macchine le puoi sostituire con delle Olivetti/linux, perché non farlo?Poi se uno ha bisogno il CAD o altro si lascia una postazione windows...che comunque già c'è perché se si acquistano pc olivetti mica bisogna buttare via i pc con windows e le licenze del costoso software già acquistato.E' più un problema per microsoft invece se la PA passa ad usare computer senza il suo sistema operativo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Suicidio annunciato.
          - Scritto da: Anonimo

          Scusa ma nella PA mica tutti i computer
          necessitano del software che dici. Metti che un
          buon numero delle macchine le puoi sostituire con
          delle Olivetti/linux, perché non farlo?Per questioni di compatibilità con altri enti e vecchi dati, fidati, ho fatto il servizio civile in un comune e sò come ragionano...non li schiodi. Utilizzano software scritti per DOS...figuriamoci.Inoltre, il CAD era un esempio, ci sono tutti i programmi di amministrazione come contabilità, anagrafe, protocollo etc. Tutti programmi specifici se non di nicchia che non trovi in una distro linux.Anche ipotizzare la sola convivenza MS / linux non è plausibile a meno che non si forniscano software con formati compatibili, ad esempio, openoffice legge un file di word ma non viceversa, thunderbird importa le mail di outlook ma non viceversa. M$ è compatibile solo con se stessa. Questo è il collo di bottiglia.
          Poi se uno ha bisogno il CAD o altro si lascia
          una postazione windows...che comunque già c'è
          perché se si acquistano pc olivetti mica bisogna
          buttare via i pc con windows e le licenze del
          costoso software già acquistato.Non sò se è così dappertutto, ma ADESSO si stanno cambiando i vecchi pentium I con nuove macchine. La PA non segue le mode dell' HW, una macchina deve lavorare per anni sempre nella stessa configurazione per motivi di economia. Quindi se cambiano PC lo fanno solo per sostituire quelli obsoleti, non ne aggiungono di altri.
          E' più un problema per microsoft invece se la PA
          passa ad usare computer senza il suo sistema
          operativo.M$ è diventato uno standard. Finchè le software house non forniranno i loro prodotti anche per altrre piattaforme, Linux negli uffici non ha futuro.Mi dispiace, ma è la dura realtà.
          • Anonimo scrive:
            Re: Suicidio annunciato.
            - Scritto da: Anonimo
            Mi dispiace, ma è la dura realtà.Monaco e altre città stanno facendo la migrazione completa a Linux (debian) affidando il tutto a un'azienda tedesca locale. Anche loro hanno il problema dei vari programmini scritti per Dos/Windows però stanno risolvendo lo stesso. Se lo fanno loro lo possiamo fare anche noi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Suicidio annunciato.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Mi dispiace, ma è la dura realtà.

            Monaco e altre città stanno facendo la migrazione
            completa a Linux (debian) affidando il tutto a
            un'azienda tedesca locale.ma hai visto i casinio che ha avuto monaco? Anche loro hanno il
            problema dei vari programmini scritti per
            Dos/Windows però stanno risolvendo lo stesso. Se
            lo fanno loro lo possiamo fare anche noi.se uno si butta dalla finestra possono farlo anche altri...mica devi farlo per forza però
          • Anonimo scrive:
            Re: Suicidio annunciato.
            - Scritto da: Anonimo
            Per questioni di compatibilità con altri enti e
            vecchi dati, fidati, ho fatto il servizio civile
            in un comune e sò come ragionano...non li
            schiodi. Utilizzano software scritti per
            DOS...figuriamoci.Ci sono delle aziende che si occupano di queste problematiche. Poi la PA non è solo il comune con i pc del medioevo.
            anagrafe, protocollo etc. Tutti programmi
            specifici se non di nicchia che non trovi in una
            distro linux.Ci sono un mare di aziende, in una che collabora con la regione sono stato proprio due giorni fa, che si occupano di risolvere questo tipo di problemi.

            ad esempio,
            openoffice legge un file di word ma non
            viceversa Openoffice lo puoi installare anche su windows
            thunderbird importa le mail di outlook
            ma non viceversa. E perché dovresti importarle in outlook se la migrazione la fai verso linux? Al massimo sui computer su cui rimane windows metti thunderbird (o altro) e fai migrare verso quest'ultimo tutta la posta di outlook.
            Mi dispiace, ma è la dura realtà.Non è la dura realtà, i problemi tecnici possono essere tutti risolti. Se nasce un'azienda italiana che fornisce hardware e software è un processo naturale che poi la PA adotti quella per le forniture. Dopo la fine della guerra i mezzi che venivano usati erano in realtà dei camion riverniciati dell'esercito americano, però non abbiamo continuato a usare quelli sino al 2000.
          • Anonimo scrive:
            Re: Suicidio annunciato.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Per questioni di compatibilità con altri enti e

            vecchi dati, fidati, ho fatto il servizio civile

            in un comune e sò come ragionano...non li

            schiodi. Utilizzano software scritti per

            DOS...figuriamoci.

            Ci sono delle aziende che si occupano di queste
            problematiche. Poi la PA non è solo il comune con
            i pc del medioevo.ma che migro a fare?solo per fare aumentere i costi della pa


            anagrafe, protocollo etc. Tutti programmi

            specifici se non di nicchia che non trovi in una

            distro linux.

            Ci sono un mare di aziende, in una che collabora
            con la regione sono stato proprio due giorni fa,
            che si occupano di risolvere questo tipo di
            problemi.
            ma che migro a fare?solo per fare aumentere i costi della pa



            ad esempio,

            openoffice legge un file di word ma non

            viceversa

            Openoffice lo puoi installare anche su windows


            thunderbird importa le mail di outlook

            ma non viceversa.

            E perché dovresti importarle in outlook se la
            migrazione la fai verso linux? Al massimo sui
            computer su cui rimane windows metti thunderbird
            (o altro) e fai migrare verso quest'ultimo tutta
            la posta di outlook.



            Mi dispiace, ma è la dura realtà.

            Non è la dura realtà, i problemi tecnici possono
            essere tutti risolti.ma che migro a fare?solo per fare aumentere i costi della pase mi serve una delle tue citate aziende ogni volta che devo muovere un mignolo e meglio evitare di sperperare soldi dei contribuenti in migrazioniragionaci Se nasce un'azienda
            italiana che fornisce hardware e software è un
            processo naturale che poi la PA adotti quella per
            le forniture.
            Dopo la fine della guerra i mezzi che venivano
            usati erano in realtà dei camion riverniciati
            dell'esercito americano, però non abbiamo
            continuato a usare quelli sino al 2000.
          • Anonimo scrive:
            Re: Suicidio annunciato.
            - Scritto da: Anonimo




            Non è la dura realtà, i problemi tecnici possono

            essere tutti risolti.

            ma che migro a fare?
            solo per fare aumentere i costi della pa
            Guarda al lungo periodo e vedrai che in prospettiva è per abbattere i costi che va fatta questa migrazione
  • The Raptus scrive:
    Già, Olivetti ...
    Anni fa (ma proprio tanti) aveva quanto di meglio si potesse sperare: Ricordo l'M24, non un clone ma un vero e prorpio PC. Era il migliore.Poi ha fatto cme si fa da sempre in Italia: ha fornito materiale obsoleto (mi piace come dice l'articolo in questo caso!) alle banche ed i registratori di cassa, complice ovviamente qualche santo in paradiso. Intanto basta innovazione, si sono fermati li.Oggi in Italia nessuno investe più in R&S. Lo fa Olivetti con delle stampanti entry level? Le farà all'estero, magari qui scomoderà qualche bel designer nostrano con un (spero buon) look. Soluzione tuttavia che arriva troppo tardi.Da dove arrivano questi soldi che investe? Da qualche tassa riciclata attraverso qualche legge sfornata ad hoc dal santo "redivivo" di cui sopra?Intendiamoci: sarò il primo a comprarla non appena supererà la concorrenza, ma non credo prorpio che le faccia costruire in Italia queste cose .. essì che col design potrebbe camparci, Apple docet!
    • Anonimo scrive:
      Re: Già, Olivetti ...
      - Scritto da: The Raptus
      Anni fa (ma proprio tanti) aveva quanto di
      meglio si potesse sperare: Ricordo l'M24, non un
      clone ma un vero e prorpio PC. Era il migliore.

      Poi ha fatto cme si fa da sempre in Italia: ha
      fornito materiale obsoleto (mi piace come dice
      l'articolo in questo caso!) alle banche ed i
      registratori di cassa, complice ovviamente
      qualche santo in paradiso. Intanto basta
      innovazione, si sono fermati li.

      Oggi in Italia nessuno investe più in R&S. Lo fa
      Olivetti con delle stampanti entry level? Le farà
      all'estero, magari qui scomoderà qualche bel
      designer nostrano con un (spero buon) look.
      Soluzione tuttavia che arriva troppo tardi.

      Da dove arrivano questi soldi che investe? Da
      qualche tassa riciclata attraverso qualche legge
      sfornata ad hoc dal santo "redivivo" di cui
      sopra?

      Intendiamoci: sarò il primo a comprarla non
      appena supererà la concorrenza, ma non credo
      prorpio che le faccia costruire in Italia queste
      cose .. essì che col design potrebbe camparci,
      Apple docet!
      A detta di altri nei vari post sembra che verranno prodotte in Italia... e se la matematica non è un'opinione dovrebbero finire per costare il doppio delle concorrenti perchè se gli altri spendono 1 per produrre in cina , qui da noi minimo devi pagare il doppio e siccome sappiamo che olivetti non è un ente di beneficienza....il loro design è qualcosa di veramente brutto, almeno per le due stamoanti proposte!!! sembrano delle scatole per mettere via i vestiti dell'estate nell'armadio!!....ho capito... serve per spendere "per forza" una certa somma.... chissà chi ci deve mangiare oggi
      • Anonimo scrive:
        Re: Già, Olivetti ...

        A detta di altri nei vari post sembra che
        verranno prodotte in Italia... e se la matematica
        non è un'opinione dovrebbero finire per costare
        il doppio delle concorrenti perchè se gli altri
        spendono 1 per produrre in cina , qui da noi
        minimo devi pagare il doppio e siccome sappiamo
        che olivetti non è un ente di beneficienza....Molte periferiche si costruiscono in giappone, dove la paga di un operaio e' molto alta perche la vita costa un sacco.Sono solo molto bravi ad ottimizzare la produzione.E non corrono tutto il giorno....non lavorano 14 ore al giorno come qualcuno vuole far credere.
        il loro design è qualcosa di veramente brutto,
        almeno per le due stamoanti proposte!!! sembrano
        delle scatole per mettere via i vestiti
        dell'estate nell'armadio!!
        ....ho capito... serve per spendere "per forza"
        una certa somma.... chissà chi ci deve mangiare
        oggiCapisco che l' andazzo ti ha portatoa pensare cosi'......ma bisogna invertire la rotta!!!!
  • Anonimo scrive:
    HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
    Sono tutte fatte in cina.L'unica cosa che cambia è il prezzo....
    • Anonimo scrive:
      Re: HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
      - Scritto da: Anonimo
      Sono tutte fatte in cina.
      L'unica cosa che cambia è il prezzo....La fai un po' facile, sono fatte in Cina ma costruite secondo le indicazioni delle aziende occidentali.
      • Anonimo scrive:
        Re: HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
        Penso che intendesse dire che la qualità è quella che è e che per un uso non-business una vale all'incirca l'altra.L'unica cosa che per me fa la differenza a questo punto è la testina integrata o meno. Ovviamente perchè è più semplice utilizzare gli inchiostri compatibili con le stampanti che non hanno la testina integrata sulla cartuccia.Il risparmio è nell'ordine del 50-60% e a che se ne dica la stampante ne sofre molto poco se si usano le compatibili giuste. Unico neo è la stampa su carte speciali tipo la fotografica che risulta un po' sbiadita.Ma su carta normale dico che uso le compatibili da 4 anni su una Epson e mai un problema (ho usato le originali solo fino a scadenza della garanzia). Considerato che consumo 3 cartucce l'anno gli ugelli non si sono affatto intasati come dice la casa madre.
        • Anonimo scrive:
          Re: HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
          - Scritto da: Anonimo
          L'unica cosa che per me fa la differenza a questo
          punto è la testina integrata o meno. Ovviamente
          perchè è più semplice utilizzare gli inchiostri
          compatibili con le stampanti che non hanno la
          testina integrata sulla cartuccia.
          Il risparmio è nell'ordine del 50-60% e a che se
          ne dica la stampante ne sofre molto poco se si
          usano le compatibili giuste. Unico neo è la
          stampa su carte speciali tipo la fotografica che
          risulta un po' sbiadita.
          Ma su carta normale dico che uso le compatibili
          da 4 anni su una Epson e mai un problema (ho
          usato le originali solo fino a scadenza della
          garanzia). Considerato che consumo 3 cartucce
          l'anno gli ugelli non si sono affatto intasati
          come dice la casa madre.Mah... io ho avuto una HP e poi una Epson.Prima ho maledetto la HP, perché con la testina integrata ero costretto a comprare cartucce originali (spendendo) o riciclate che però, avendo la testina usata, avevano in effetti qualità minore.Ora ho una Epson che maledico perché le testine sono continuamente intasate... spreco un sacco di inchiostro facendo la pulizia delle testine. Inoltre la stampante si rifiuta di funzionare se il livello di anche una sola delle due cartucce non è giudicato sufficiente. Morale: per pulire la testina del nero, devo cambiare la cartuccia del colore. E siccome le testine vanno pulite continuamente... praticamente consumo cartucce colore solo pulendo le testine!L'uno o l'altro che siano, trovano modi diversi per mettercelo in quel posto.
          • Anonimo scrive:
            Re: HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            L'unica cosa che per me fa la differenza a
            questo

            punto è la testina integrata o meno. Ovviamente

            perchè è più semplice utilizzare gli inchiostri

            compatibili con le stampanti che non hanno la

            testina integrata sulla cartuccia.

            Il risparmio è nell'ordine del 50-60% e a che se

            ne dica la stampante ne sofre molto poco se si

            usano le compatibili giuste. Unico neo è la

            stampa su carte speciali tipo la fotografica che

            risulta un po' sbiadita.

            Ma su carta normale dico che uso le compatibili

            da 4 anni su una Epson e mai un problema (ho

            usato le originali solo fino a scadenza della

            garanzia). Considerato che consumo 3 cartucce

            l'anno gli ugelli non si sono affatto intasati

            come dice la casa madre.

            Mah... io ho avuto una HP e poi una Epson.
            Prima ho maledetto la HP, perché con la testina
            integrata ero costretto a comprare cartucce
            originali (spendendo) o riciclate che però,
            avendo la testina usata, avevano in effetti
            qualità minore.
            Ora ho una Epson che maledico perché le testine
            sono continuamente intasate... spreco un sacco di
            inchiostro facendo la pulizia delle testine.
            Inoltre la stampante si rifiuta di funzionare se
            il livello di anche una sola delle due cartucce
            non è giudicato sufficiente. Morale: per pulire
            la testina del nero, devo cambiare la cartuccia
            del colore. E siccome le testine vanno pulite
            continuamente... praticamente consumo cartucce
            colore solo pulendo le testine!
            L'uno o l'altro che siano, trovano modi diversi
            per mettercelo in quel posto.Son d'accordo ed aggiungo che poi ci si mettono i produttori di cartucce compatibili che al 30% non funzionano per il chip e quando non funzionano ti durano 20 pagine. Da quando ho provato la Epson con cartucce non originali, ho speso più tempo a cercare di farla stampare che stampando. . . . .
          • Anonimo scrive:
            Re: HP,Canon,Olivetti son tutte uguali
            Prendetevi una Canon, avrete lo stesso problemi di intasamento, ma vi costeranno molto meno.Ah, una volta ho risolto un intasamento ostinato su una vecchia Canon mettendola in un contenitore stagno con un batuffolo (non a contatto con la testina, altrimenti diluisce l'inchiostro nella cartuccia e i pelucchi del batuffolo possono peggiorare l'intasamento) imbevuto di acqua, alcool e acetone, i vapori hanno saturato l'aria nel contenitore e ammorbidito l'incrostazione e dopo il ciclo di pulizia testine ha fatto il suo dovere senza fatica.
  • Anonimo scrive:
    Negli anni'70 Olivetti insegnava a Intel
    Ricordiamo che Olivetti all'epoca aveva il dominio nel settore microprocessore, finchè non mandò via Federico Faggin alla Intel (dove inventò l'8080, precursore del 8086 attuale padre di tutte le cpu), e si diede alle macchine da scrivere "perché il settore dei computer non ha futuro commerciale", come dissero gli amministratori incapaci. Purtroppo noi italiani inventiamo tutto, e poi lo mandiamo all'estero. Lo stesso con la plastica e Giulio Natta (polipropilene, premio nobel 1963). La vendettero agli americani, che ci fecero la rivoluzione industriale del mezzo secolo successivo. Insomma, suicidatevi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a Intel
      - Scritto da: Anonimo ... e si diede alle macchine da scrivere "perché il settore dei computer non ha futuro commerciale" --------------------------------------------- No comment :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
      - Scritto da: Anonimo
      Insomma, suicidatevi.l'altro giorno ho visto report, ieri un altro serviziosu superquark di cio' che "combinano" gli italianinel campo della medicina negli USA,c'e' mancato poco che lo facessi per la rabbia.:@:@:@:@:@:@:@:@:@
      • Anonimo scrive:
        Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Insomma, suicidatevi.

        l'altro giorno ho visto report, ieri un altro
        servizio
        su superquark di cio' che "combinano" gli italiani
        nel campo della medicina negli USA,
        c'e' mancato poco che lo facessi per la rabbia.

        :@:@:@:@:@:@:@:@:@Non è che gli italiani sono migliori degli altri, la gente in gamba nasce in tutto il mondo, però se non si investe nella ricerca se ne va altrove.
        • Anonimo scrive:
          Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I

          Non è che gli italiani sono migliori degli altri,
          la gente in gamba nasce in tutto il mondo, però
          se non si investe nella ricerca se ne va altrove.Affatto, gli italiani SONO migliori degli altri (gli esempi citati sono una goccia nel mare, di più e meno recenti se ne trovano a bizzeffe).
          • Anonimo scrive:
            Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
            - Scritto da: Anonimo

            Non è che gli italiani sono migliori degli
            altri,

            la gente in gamba nasce in tutto il mondo, però

            se non si investe nella ricerca se ne va
            altrove.

            Affatto, gli italiani SONO migliori degli altri
            (gli esempi citati sono una goccia nel mare, di
            più e meno recenti se ne trovano a bizzeffe).Ma non diciamo cazzate per favore, non ci sono le razze superiori. Chi pensa che un popolo al di là di una linea di confine sia migliore di un altro dovrebbe farsi ricoverare.Mi puoi citare tanti altri italiani, così come mi puoi citare tanti altri francesi, tedeschi, inglesi, americani ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
            Olivetti era la prima azienda informatica d'europa e la terza nel mondo. Trattava alla pari con IBM.Sono stato a Ivrea per lavoro e ho visto cosa è rimasto, dubito molto che si riesca a fare qualcosa di buono oramai. Sarebbe meglio investire quei soldi in qualche azienda giovane e non in catorci.
          • Anonimo scrive:
            Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
            - Scritto da: Anonimo
            Olivetti era la prima azienda informatica
            d'europa e la terza nel mondo. Trattava alla pari
            con IBM.
            Sono stato a Ivrea per lavoro e ho visto cosa è
            rimasto, dubito molto che si riesca a fare
            qualcosa di buono oramai. Sarebbe meglio
            investire quei soldi in qualche azienda giovane e
            non in catorci.Massì investire in una nuova azienda, investire in Olivetti, alla fine è sempre la stessa cosa. L'unica differenza è che si può sfruttare il trademark.
          • Anonimo scrive:
            Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
            Olivetti e' stata grande , ma non solo per l'aspetto altamente tecnologico e innovativo ... ma anche per la visione umana sociale del mondo del lavoro . Ora dopo che e' stata ben spremuta , ovvero corrosa da un'acida miscela di manger finanzieri arrivisti collusi con una classe politica italiana becera e attenta solamente alla poltrona , si trova ad essere definita "catorcio". Scusate ma e' un termine non appropriato, il contenuto dei commenti letti su questi post sono in gran parte condivisibili , ma scusate lo sfogo, questo termine non e' accettabile. Invito il lettore a fare una gita ad Ivrea e potra' facilmente rendersi conto perche questo termine non e' appropriato , scorra Via jervis e veda il palazzo uffici o monte navale (linea di produzione) o il comprensorio palazzina ricerche .o gli ex stabilimenti di scarmagno . poi provi a confrontare una qualunque zona industriale a torino genova milano . Il termine catorcio puo' essere usato verso quei bei cartoni succhia risorse italiani che sembrano perfetti e in buona salute ma in realta' producono i + grandi crac della storia finanziaria di questa repubblica (non cito ovviamente i casi basta avere buona memoria). Ovviamente la cosa che + mi urta e' che dal 1990 in poi anche i governi cosi' detti illuminati connessi con l'ex ingegnere , non hanno creduto nelle potenzialita' dell'olivetti e di fatto come il ben noto personaggio Pilato hanno convenuto che non si doveva + investire in R&D ma "provocatoriamente parlando" era meglio trattare servizi e in affari di """alta""" finanza.Scusate il tono e vi prego di considerarlo come una reazione ad una ferita sempre aperta , ma quel termine non dev'essere associato alla OLIVETTI nemmeno agli immobili, scagliate il vostro dissenso verso quei personaggi citati , ai tanti venditori di fumo e agli sciacalli del marchio/brand . Ricordate la Olivetti per quel che ha rappresentato per l'italia (intendo quella sana) e non per 4 stampantine del ... che qualche sciacallo non sa come vendere. Ricordate anche che queste stampanti come tante altre cose , forse non esisterebbero senza le ricerche o il contributo della Olivetti. un ex olivetti ahime ! e credetemi ho vissuto con lei solo la curva discendente della parabola ... pensate un'attimo cosa potrebbe dirvi un operaio, un tecnico un INGEGNERE (*) che hanno vissuto la fase acscendente. .....
          • Anonimo scrive:
            Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
            - Scritto da: Anonimo
            Affatto, gli italiani SONO migliori degli altri
            (gli esempi citati sono una goccia nel mare, di
            più e meno recenti se ne trovano a bizzeffe).Sì, certo... se parli dei Romani, o del Rinascimento forse... ma la storia cambia, e adesso in Italia non si fa niente al top. Non si fa arte: il cinema, la musica e via dicendo li fanno gli americani. Non si fa più nemmeno il design, o l'architettura (che negli anni 60 e 70 ci vedevano fra i maestri).Non si fa più tecnologia: quella ormai è appannaggio dell'est asiatico (oltre che dei soliti americani).Si fanno scarpe, in compenso... roba a bassa tecnologia, che possiamo produrre solo perché i cinesi ancora ci lasciano una quota di mercato.Tuttavia, come ci spiega il buon Berlusca, siamo ricchi, perché abbiamo un sacco di telefonini e auto.Peccato che sia tutto il contrario: telefonini ne abbiamo molti, ma quelli ricchi sono coloro che li producono (Svezia, Norvegia, Corea, Giappone...), non certo noi che li compriamo all'estero. Le uniche aziende importanti nella telefonia (Omnitel, Telital..) sono state acquistate dagli stranieri.Stesso discorso per le auto: nei paesi ricchi ci sono servizi pubblici efficienti. Avere un tasso così elevato di auto e telefonini pro-capite e un traffico e trasporti pubblici da terzo mondo non è indice di ricchezza, ma al contrario di povertà, materiale e culturale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Insomma, suicidatevi.

        l'altro giorno ho visto report, ieri un altro
        servizio
        su superquark di cio' che "combinano" gli italiani
        nel campo della medicina negli USA,
        c'e' mancato poco che lo facessi per la rabbia.

        :@:@:@:@:@:@:@:@:@ho visto tutto anche io, ti fanno proprio calare le braccia e ti viene voglia di fare il barbone, se ci fosse la reincarnazione di einstein attualmente in italia starebbe a ramazzare le strade con la scopa di vimini...
    • HotEngine scrive:
      Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
      - Scritto da: Anonimo

      Ricordiamo che Olivetti all'epoca aveva
      il dominio nel settore microprocessore,
      finchè non mandò via Federico Faggin
      alla Intel (dove inventò l'8080, precursore
      del 8086 attuale padre di tutte le cpu),
      e si diede alle macchine da scrivere
      "perché il settore dei computer non ha
      futuro commerciale", come dissero gli
      amministratori incapaci.Calma, calma. Hai le idee un po' confuse. Innanzitutto non ha inventato l'8080 ma il 4004, cioè il primo vero circuito integrato che contenesse un microprocessore, a 4 bit!), poi fu una sua decisione quella di rimanere in america, dopo uno stage in california.
      • Anonimo scrive:
        Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I
        - Scritto da: HotEngine

        - Scritto da: Anonimo



        Ricordiamo che Olivetti all'epoca aveva

        il dominio nel settore microprocessore,

        finchè non mandò via Federico Faggin

        alla Intel (dove inventò l'8080, precursore

        del 8086 attuale padre di tutte le cpu),

        e si diede alle macchine da scrivere

        "perché il settore dei computer non ha

        futuro commerciale", come dissero gli

        amministratori incapaci.

        Calma, calma. Hai le idee un po' confuse.
        Innanzitutto non ha inventato l'8080 ma il 4004,
        cioè il primo vero circuito integrato che
        contenesse un microprocessore, a 4 bit!), poi fu
        una sua decisione quella di rimanere in america,
        dopo uno stage in california.Per curiosità ho cercato su google e ho trovato questo:http://www.alfonsomartone.itb.it/kqrgba.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a Intel
      non dimentichiamo che la olivetti di quei tempi aveva come consulenti italo calvino e leonardo sinisgallo (brillantissimo matematico del gruppo dei fisici fermi e amaldi che lasciò tutto per fare il poeta) non solo marketing design scienza e tecnologia, ma una visione a tutto tondooggi vai con i tronketti, i ric(c)ucci , i bri(g)atori, solo gente che riesce a farsi dare soldi dalle banche, e non certo perchè presenta convincenti business plan...
      • Anonimo scrive:
        Re: Negli anni'70 Olivetti insegnava a I

        soldi dalle banche, e non certo perchè presenta
        convincenti business plan...Come no? La firma del potentuccio di turno in fondo al business plan è sempre molto convincente...
  • martinmystere scrive:
    Esperienza stampanti olivetti.....
    Giusto un mesetto fa'.....vado da euronics per una stampante multifunzione....(di fascia economica...s'intende..)....vado a vedere un po' le varie offerte e noto due stampanti che per prezzo/prestazioni potrebbero fare al mio caso....una a 74 euro hp e l'altra a 69 euro olivetti.....e rimango un po' stupito ......1) gia' a vedere il marchio olivetti (e questo un po' mi rallegra).....2 ) le due stampanti sono praticamente identiche salvo per il packaging....Mosso da curiosita' chiedo lumi al commesso (che per fortuna nn e' un incompetente....) e candidamente mi consiglia la stampante hp.....perche', parole sue, "delle stampanti olivetti che ho venduto, circa 60 in 10 giorni, 50 mi sono tornate indietro per problemi di driver....o meglio....i driver ci sono.....ma il cdrom e' fatto male e quando parte la procedura d'installazione nn trova i file necessari perche' sono in una directory sbagliata..per il resto sono identiche...".......O_O......rimango di sasso.....se questo e' rilanciare un marchio storico come olivetti.....s'incomincia un po' maluccio.......anche se il problema evidenziato in questo caso e' veniale e di facile soluzione nn fa' cmq una gran bella pubblicita' all'azienda.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza stampanti olivetti.....
      StranoIo lavoro per un concessionario Olivetti, ne abbiamo vendute parecchie di multifunzioni (che tra l'altro sono marchiate "OLIVETTI powered by HP") e non ho avuto nessun problema di driver, nè di stampanti rientrate. Sei sicuro che fosse un commesso competente? Ricorda però che prima inserisci il cd e installi il driver poi quando te lo chiedere colleghi la multifunzione. Come d'altronde è scritto sulle istruzioni.
      • Mazinga@ scrive:
        Re: Esperienza stampanti olivetti.....
        - Scritto da: Anonimo
        Strano
        Io lavoro per un concessionario Olivetti, ne
        abbiamo vendute parecchie di multifunzioni (che
        tra l'altro sono marchiate "OLIVETTI powered by
        HP") e non ho avuto nessun problema di driver, nè
        di stampanti rientrate. Sei sicuro che fosse un
        commesso competente? Ricorda però che prima
        inserisci il cd e installi il driver poi quando
        te lo chiedere colleghi la multifunzione. Come
        d'altronde è scritto sulle istruzioni.2do me chi va nei a comprare stampanti nei "centri commerciali" e' il classico amante del risparmio a tutti i costi o della famigliola felice che, oltre a fare la spesa si invaghiscono della piscina gonfiabile, il dondolo, qualche povero animale e naturalmente la stampante + eco (senza contare che il marchio Olivetti, almeno 1 volta, era piuttosto rinomato x le macchine da ufficio)...Tutta gente quindi che non e' detto che sia cosi' preparata ad affrontare un problema di installazione...Imho di gente come questa, nei centri commerciali, ce n'e' proprio 50 su 60... :D
    • otluca scrive:
      Re: Esperienza stampanti olivetti.....
      Beh, io ho lavorato parecchio con le stampanti HP, e non è che i drivers HP siano dei fulgidi esempi di leggerezza, efficacia e mancanza di bugs. Ti dirò però una cosa: io normalmente in caso di necessità non guardo nemmeno il CD allegato, vado in Internet e mi scarico i drivers più recenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esperienza stampanti olivetti.....
        Può anche essere che voleva vendere HP. Ho lavorato in un negozio multimarca e si "spingono" i prodotti con maggiori margini di guadagno non i migliori. Comunque mi sembra strano che tutt' un tratto si "resuscita" il glorioso marchio Olivetti (ho imparato a scrivere sula Olivetti 82) quando lo si è lasciato morire in nome del libero mercato.Non scordiamoci (ad eterna vergogna dell'Italia) che l'Olivetti fu la prima a costruire un vero computer da tavolo ma vendette i brevetti alla IBM (appena cinquemila dollari) perchè non sapevano cosa farsene e le macchine da scrivere avevano la precedenza. Ben venga lOlivetti purchè non sia la classica fregatura per poi mettere qualche migliaio di lavoratori in cassa integrazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Esperienza stampanti olivetti.....
          - Scritto da: Anonimo
          Può anche essere che voleva vendere HP. Ho
          lavorato in un negozio multimarca e si "spingono"
          i prodotti con maggiori margini di guadagno non i
          migliori.
          Comunque mi sembra strano che tutt' un tratto si
          "resuscita" il glorioso marchio Olivetti (ho
          imparato a scrivere sula Olivetti 82) quando lo
          si è lasciato morire in nome del libero mercato.No. E' stato fatto morire mettendo De Benedetti a capo. Solo che era un "Imprenditore Illuminato della Sinistra" e non potè essere toccato. Poi ci si è arresi all'evidenza che c'è un limite alle porcherie che una persona può fare e tu "perdonare per convenienza politica". Così è morta Olivetti. Non è morta perchè NON l'hanno sostenuta, ma perchè l'hanno sostenuta troppo. Così rischia di morire FIAT!Olivetti, guidata dall' "Imprenditore Illuminato della Sinistra", ha lascaito a casa gli operai perchè conveniva di più progettare qua e far costruire a Taiwan, poi ha lascaito a casa gli ingegneri perchè conveniva di più.................poi è crollata!
          Non scordiamoci (ad eterna vergogna dell'Italia)
          che l'Olivetti fu la prima a costruire un vero
          computer da tavolo ma vendette i brevetti alla
          IBM (appena cinquemila dollari) perchè non
          sapevano cosa farsene e le macchine da scrivere
          avevano la precedenza. Solo perchè, allora, la PA non comprava computer, ma macchine da scrivere e calcolatrici meccaniche!Comunque Olivetti, con i primi PC dall'M24 in poi era un'ottima marca: l'M24 era il MIGLIORE AL MONDO, allora! Poi conveniva di più comprarli già fatti........
          Ben venga lOlivetti purchè non sia la classica
          fregatura per poi mettere qualche migliaio di
          lavoratori in cassa integrazione.Sempre ammesso che abbiano la tecnologia per farlo!L'unica possibilità, per loro, è che si attacchino a Linux e, con gli inciuci politici che hanno ed hanno sempre avuto, spingano nalla PA con macchine tutte loro con Linux (un po' come il fiasco M20, che fu un fiasco perchè pure l'HW dell'M20 faceva schifo, poi si ripresero con l'M24).Ma dubito che nell'intera classe imprenditoriale italiana ci sia qualcuno con così tanto "manico" da poter fare una cosa simile. E dubito ancor di più che questo qualcuno possa trovarsi in Telecom, che più che "attaccarsi al monopolio" non ha saputo fare!Saluti..................Enrico (linux) (c64)
          • Anonimo scrive:
            Re: Esperienza stampanti olivetti.....
            Condivido tutto!L'olivetti è stata uccisa da De Benedetti (e non è certo stata l'unica azienda dal su citato devastata), che ancora non capisco come possa rimanere a piede libero.Si indaga su Berlusconi, che per ora di fallimenti aziendali non ne ha prodotti, ma sull'esimio De Benedetti o Prodi (un altro grande economista) non una indagine, il loro operato è sempre stato al di sopra di ogni sospetto (es. Cirio, Buitoni, Nonisma, Mondadori ecc).Spero che il rilancio del marchio Olivetti sia supportato da un progetto aziendale solido, altrimenti il rischio è solo quello di produrre altri cassaintegrati e magari di dilapidare un patrimonio (Telecom è una gallina dalle uova d'oro, sarebbe spiacevole che perdesse molti soldi -i nostri- in affari sballati!)
        • Anonimo scrive:
          Re: Esperienza stampanti olivetti.....
          - Scritto da: Anonimo
          Può anche essere che voleva vendere HP. Ho
          lavorato in un negozio multimarca e si "spingono"
          i prodotti con maggiori margini di guadagno non i
          migliori.
          Comunque mi sembra strano che tutt' un tratto si
          "resuscita" il glorioso marchio Olivetti (ho
          imparato a scrivere sula Olivetti 82) quando lo
          si è lasciato morire in nome del libero mercato.
          Non scordiamoci (ad eterna vergogna dell'Italia)
          che l'Olivetti fu la prima a costruire un vero
          computer da tavolo ma vendette i brevetti alla
          IBM (appena cinquemila dollari) perchè non
          sapevano cosa farsene e le macchine da scrivere
          avevano la precedenza.
          Ben venga lOlivetti purchè non sia la classica
          fregatura per poi mettere qualche migliaio di
          lavoratori in cassa integrazione.A partire da Lunedì 4 Luglio i lavoratori Olivetti in cassa integrazione per "cessata attività" saranno circa 210 (io sono uno di questi, malgrado l'opposizione della Regione Piemonte e dei sindacati che non hanno firmato l'accordo. Sembra assurdo che un azienda che investe ed è in utile proprio nei settori dismessi, stampanti specializzate, sbatta fuori i lavoratori). Se rilancio sarà, sarà sulla pelle dei lavoratori atipici. Quelli interni "costano troppo", si sbattono fuori. tGli atipici delle boita esterne, che lavorano 14 ore al giorno compreso il sabato e la domenica quando c'è lavoro (e zitti e mosca, se no' a casa) e stanno a casa a costo zero quando lavoro c'è n'è meno sono "più flessibili" e "costano meno".Per citare il nostro dir. personale: "La Cina è vicina".
  • Anonimo scrive:
    stupire?
    "una nuova generazione di prodotti basati sulla tecnologia proprietaria ink jet".con questo?l'ennesima versione di stampanti INK JET?!mi sa che non avete capito na mazza..
    • Anonimo scrive:
      Re: stupire?
      a me olivetti ha gia' stupito: per come ha svenduto i suoi stabili a crema per fare l'universita', se fai un giro per i corridoi vedi esposti dei residuati bellici Olivetti da far accapponare la pelle :D
      • Anonimo scrive:
        Re: stupire?
        Magari faranno una stampate che fatte le 100 copie esplode .. questo si che "stupirebbe" i clienti ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: stupire?
          Forse non tutti sanno che Olivetti ha in Italia un avanzatissimo laboratorio di ricerca e sviluppo di tecnologia ink jet. Quindi se ti dicono che ti stupiranno, non dico che sia vero, ma non lo escludo neanche.
          • Anonimo scrive:
            Re: stupire?
            - Scritto da: Anonimo
            Forse non tutti sanno che Olivetti ha in Italia
            un avanzatissimo laboratorio di ricerca e
            sviluppo di tecnologia ink jet. Quindi se ti
            dicono che ti stupiranno, non dico che sia vero,
            ma non lo escludo neanche.Come se gli altri non avessero laboratori... ;)
  • Anonimo scrive:
    Design: scatole
    il solito design italiano anni '70 a scatola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Design: scatole
      Come la vorresti? A forma di palla?
      • Anonimo scrive:
        Re: Design: scatole
        la palla e la piramide li hanno gia' fatti i/ per multimedia center :P
      • Anonimo scrive:
        Re: Design: scatole
        - Scritto da: Anonimo
        Come la vorresti? A forma di palla?E perché non a forma di cazzo?ps: scusate nel ramo pubblicità questa è una proposta che viene sempre fuori durante le riunioni
        • Anonimo scrive:
          Re: Design: scatole

          E perché non a forma di cazzo?

          ps: scusate nel ramo pubblicità questa è una
          proposta che viene sempre fuori durante le
          riunioniForse perche' cosi' interesserebbe solo al pubblico femminile com qualche eccezzione, ma vuoi la vorreste una stampante a farma di azzo sulla scrivania.
    • Anonimo scrive:
      Re: Design: scatole

      il solito design italiano anni '70 a scatola.Anche la Canon Pixma IP5000 è una scatola, ma non ci sputerei sopra...
      • Anonimo scrive:
        Re: Design: scatole
        almeno Olivetti è una azienda che cerca di avere una sua personalità. I computer Olivetti, da vedere, sembrano un po' superati, ma hanno un design originale (nel senso che è stato creato appositamente per olivetti) ed inconfondibile (oltre ad essere di buona qualità). Altrimenti va bene, si continui con le scatole tutte uguali che tanto fa lo stesso
        • Anonimo scrive:
          Re: Design: scatole
          - Scritto da: Anonimo
          almeno Olivetti è una azienda che cerca di avere
          una sua personalità. I computer Olivetti, da
          vedere, sembrano un po' superati, ma hanno un
          design originale (nel senso che è stato creato
          appositamente per olivetti) ed inconfondibile
          (oltre ad essere di buona qualità). Altrimenti va
          bene, si continui con le scatole tutte uguali che
          tanto fa lo stessoA me del design dello scatolotto importa zero, mi interessa quello che c'è dentro e che funzioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Design: scatole
      Se pensano che basti il design per vendere si fanno male. A parte i vincoli dettati dalla funzionalità, sono pochi gli utenti che compranon per il design. Si compra o perché costa poco o perché ha le funzionalità desiderate.Ci sono campi dove il design ha anche un'importanza funzionale - ad esempio basta pensare alla rivoluzione della Canon T90 nel campo delle fotocamere, dove il design innovativo ha modificato anche il modo di usare la macchina fotografica (ghiere multifunzione, ecc.)Ma una stampante? Se ci illudiamo che ci salverà la moda ed il design prepariamoci ad una dolorosa agonia...
      • eymerich scrive:
        Re: Design: scatole

        Ma una stampante? Se ci illudiamo che ci salverà
        la moda ed il designBe`, e che cosa, se no? Anche perche` sono pronto a scommettere che aprendo quelle orride scatole troveremo solamente roba made in china ...E cmq. il solito design del cavolo, spigoli vivi, forme strane e spreca-spazio ... speriamo almeno che funzionino.
      • Anonimo scrive:
        Re: Design: scatole
        - Scritto da: Anonimo
        Ci sono campi dove il design ha anche
        un'importanza funzionale - ad esempio basta
        pensare alla rivoluzione della Canon T90 nel
        campo delle fotocamere, dove il design innovativo
        ha modificato anche il modo di usare la macchina
        fotografica (ghiere multifunzione, ecc.)ehm la gloriosa T90 aveva tante di quelle meraviglie (a partire dai modi di esposizione) per l'epoca, che sono state riprese in blocco per il progetto EOS.... e tuttora a parte ovviamente l'autofocus, non è inferiore a molte reflex analogiche di fascia medio bassa... imho poteva essere bella quanto ti pare, ma la rivoluzione non la faceva se era solo una chiavica ben vestita :D
  • Anonimo scrive:
    Piuttosto...
    di comprare una stampante di proprieta della Telecozz,e dunque di regalarle altri soldi oltre a quelli che sborsole la tangente-canone bimestrale, mi stampo le fatture e i preventivi con la biro punto x punto :Dgl
    • Anonimo scrive:
      Re: Piuttosto...
      - Scritto da: Anonimo
      di comprare una stampante di proprieta della
      Telecozz,
      e dunque di regalarle altri soldi oltre a quelli
      che sborso
      le la tangente-canone bimestrale, mi stampo le
      fatture e i preventivi con la biro punto x punto
      :D

      glQuoto e straquoto. Mai un centesimo a questi signori qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piuttosto...
      C'è l'imbarazzo della scelta! A chi vuoi darli i soldi? Ai cinesi? Ai taiwanesi? Ai giapponesi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Piuttosto...
        Ai Giapponesi, penso sia la scela piu' saggia, loro mi hanno dato evangelion almeno...
        • Alessandrox scrive:
          Re: Piuttosto...
          - Scritto da: Anonimo
          Ai Giapponesi, penso sia la scela piu' saggia,
          loro mi hanno dato evangelion almeno...E allora perche' non alla chiesa visto che ci ha dato il vangelo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Alessandrox
            E allora perche' non alla chiesa visto che ci ha
            dato il vangelo?Perchè li utilizzano solo per comprare RollsRoyce ai vescovi e per far placcare oro tutti gli oggetti che hanno :| Chiesa = colei che predica bene e razzola male = ipocrisia allo stato puro :@
      • Anonimo scrive:
        Re: Piuttosto...
        - Scritto da: Anonimo
        C'è l'imbarazzo della scelta! A chi vuoi darli i
        soldi? Ai cinesi? Ai taiwanesi? Ai giapponesi?perchè voi pensate che si costruisce in Italia, metteranno solo il marchio come ormai fanno tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Piuttosto...
          Informatevi prima di parlare. Le stampanti saranno costruite in quattro degli stabilimenti italiani dell'Olivetti.E poi questa polemica di non dare soldi a Olivetti Telecom a me pare una grande sciocchezza. Poi ci lamentiamo che i prodotti italiani non vanno. Per forza, fino a che ci sono dei testoni così....
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo
            Informatevi prima di parlare. Le stampanti
            saranno costruite in quattro degli stabilimenti
            italiani dell'Olivetti.
            E poi questa polemica di non dare soldi a
            Olivetti Telecom a me pare una grande
            sciocchezza. Poi ci lamentiamo che i prodotti
            italiani non vanno. Per forza, fino a che ci sono
            dei testoni così....scusa ma perchè testoni? secondo te uno non può scegliere di non premiare un marchio rispetto ad un altro? a me che me ne viene se si rilancia il marchio olivetti? te lo dico io... una fava! se i loro prodotti saranno i migliori li comprerò altrimenti prenderò da altri... comprare un prodotto solo perchè è italiano.. questo si è da testoni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            mi viene in mente la pubblicita' idiota: "quando compri una macchina tedesca/francese i tedeschi/francesi ti ringraziano" E allora???? Non posso farlo? Perche' mai dovrei comprare un prodotto inferiore (Una fiat) quando esistono prodotti che costano meno e hanno una qualita' di prodotto maggiore?Perche' devo comprare uno scooter italiano che ogni 3 per 2 mi lascia a piedi quando esistono prodotti giapponesi decisamente Migliori?A fine mese lo stipendio non me lo da mica la fiat, la telekoz o la olivetti quindi compro dove e come mi pare. Perche' poi dovrei comprare una stampante "neonata" che quindi nessuno conosce e nessuno mi puo' garantire un supporto ad eventuali problemi che un prodotto nuovo sicuramente ha all'inizio della sua commercializzazione quando esistono societa' che da decenni fanno stampanti.... Il patriottismo verso gli schifosi prodotti italiani non lo capiro' mai.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            ehi pirletti, sei sicuro che il tuo stipendio non te lo dia la fiat o la telecom?Se hai un negozio è più facile che venga da te l'operaio fiat che l'operaio volkswagen. o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...

            Perche' mai dovrei comprare un
            prodotto inferiore (Una fiat) quando esistono
            prodotti che costano meno e hanno una qualita' di
            prodotto maggiore?Questo già dimostra che la tua è esterofilia preconcetta. Perché le auto FIAT sarebbero prodotti inferiori? E sei sicuro che quelli esteri costino di meno? La mia famiglia ha da sempre auto FIAT con grande soddisfazione. La qualità negli ultimi anni è salita ai livelli delle tedesche (le quali invece stanno peggiorando).
            A fine mese lo stipendio non me lo da mica la
            fiat, la telekoz o la olivetti quindi compro dove
            e come mi pare. Peccato che quando tutte le grandi aziende italiane andranno a rotoli e verremo sventuti alla Cina anche quelli come te cadranno nel fango. Non puoi pensare che se perdiamo le aziende che tu odi così tanto (e vorrei sapere perché) il resto dell'Italia possa sopravvivere...
            Perche' poi dovrei comprare una
            stampante "neonata" che quindi nessuno conosce e
            nessuno mi puo' garantire un supporto ad
            eventuali problemi che un prodotto nuovo
            sicuramente ha all'inizio della sua
            commercializzazione quando esistono societa' che
            da decenni fanno stampanti.... La Olivetti fa stampanti da decenni.
            Il patriottismo verso gli schifosi prodotti
            italiani non lo capiro' mai.....E io non capirò mai la schifosa esterofilia di quelli come te. E non capirò mai come si fa ad essere così ottusi da non capire che ci rimetteremo tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo

            Perche' mai dovrei comprare un

            prodotto inferiore (Una fiat) quando esistono

            prodotti che costano meno e hanno una qualita'
            di

            prodotto maggiore?

            Questo già dimostra che la tua è esterofilia
            preconcetta. Perché le auto FIAT sarebbero
            prodotti inferiori? E sei sicuro che quelli
            esteri costino di meno? La mia famiglia ha da
            sempre auto FIAT con grande soddisfazione. La
            qualità negli ultimi anni è salita ai livelli
            delle tedesche (le quali invece stanno
            peggiorando).Senti non e' tanto per dire ... ma io sono un'altro che dice MAI PIU' MACCHINE ITALIANE (eccetto Ferrari, Lamborghini e Maserati)Te lo dice uno che ha avuto 2 Fiat ed una Alfa ... La Fiat per quanto mi riguarda puo' chiudere da quando ho comprato la Marea una macchina che ci pioveva dentro (ed era una difetto di progettazione e quindi non ci si poteva fare niente) dopo 4 anni da 38 milioni svalutata a Rottamazione ovvero se avevi da rottamare una macchina ti davano di piu'..... L'alfa ho rifatto il motore poco fa .... a 100.000 Km .... La nuova Croma ... beh il pulsante elettrico per aprire il bagagliaio ... beh si era rotto dopo una settimana dal concessionario ... in mostra .... :s


            A fine mese lo stipendio non me lo da mica la

            fiat, la telekoz o la olivetti quindi compro
            dove

            e come mi pare.

            Peccato che quando tutte le grandi aziende
            italiane andranno a rotoli e verremo sventuti
            alla Cina anche quelli come te cadranno nel
            fango. Non puoi pensare che se perdiamo le
            aziende che tu odi così tanto (e vorrei sapere
            perché) il resto dell'Italia possa
            sopravvivere...Si le grandi Aziende .... non la Fiat o la Telecom che sono solo dei parassiti ...Dalla Fiat non comprero' piu' nessun prodotto .Alla Telecom non li daro' piu' nemmeno un euro ( disdetto da 7 mesi il telefono )

            Il patriottismo verso gli schifosi prodotti

            italiani non lo capiro' mai.....

            E io non capirò mai la schifosa esterofilia di
            quelli come te. E non capirò mai come si fa ad
            essere così ottusi da non capire che ci
            rimetteremo tutti.Io non sono colui a cui hai risposto, ma ti dico che e' per colpa tua invece che nel passato non abbiamo una realta che possa davvero proteggere i consumatori . Non e' perche' le aziende estere mi stanno simpatiche che compro da loro, guardo le mie esperienze come mi sono trovato , come mi hanno fatto assistenza con i prodotti che ho acquistato ed in base a questo OLIVETTI , TELECOM e FIAT(quindi anche LANCIA e ALFA) PER ME POSSONO CHIUDERE , perche' IO DA LORO non mi faccio PIU' prendere per il cu.o ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Perche' mai dovrei comprare un


            prodotto inferiore (Una fiat) quando esistono


            prodotti che costano meno e hanno una qualita'

            di


            prodotto maggiore?



            Questo già dimostra che la tua è esterofilia

            preconcetta. Perché le auto FIAT sarebbero

            prodotti inferiori? E sei sicuro che quelli

            esteri costino di meno? La mia famiglia ha da

            sempre auto FIAT con grande soddisfazione. La

            qualità negli ultimi anni è salita ai livelli

            delle tedesche (le quali invece stanno

            peggiorando).
            Senti non e' tanto per dire ... ma io sono
            un'altro che dice MAI PIU' MACCHINE ITALIANE
            (eccetto Ferrari, Lamborghini e Maserati)

            Te lo dice uno che ha avuto 2 Fiat ed una Alfa
            ... La Fiat per quanto mi riguarda puo' chiudere
            da quando ho comprato la Marea una macchina che
            ci pioveva dentro (ed era una difetto di
            progettazione e quindi non ci si poteva fare
            niente) dopo 4 anni da 38 milioni svalutata a
            Rottamazione ovvero se avevi da rottamare una
            macchina ti davano di piu'..... L'alfa ho rifatto
            il motore poco fa .... a 100.000 Km ....
            La nuova Croma ... beh il pulsante elettrico per
            aprire il bagagliaio ... beh si era rotto dopo
            una settimana dal concessionario ... in mostra
            .... :s

            [...]A casa mia abbiamo anche noi avuto i nostri bei pachi da FIAT, per un po' non ne ricompreremo.Nell'ordine:FIAT Uno DS: ottimo motore, consumi irrisori, ma il motore è cduto tre volte per terra, strappava letteralmente la lamiera della scocca nei punti di fissaggio, progettati per reggere il peso dei motori a benzina e non rinforzati per i diesel.Naturalmente FIAT NON si è accollata la riparazione neanche una volta, nonostante l'evidente difetto di progetto.Lancia Thema turbodiesel: ottima, ma mio padre ha problemi all'anca e ha dovuto venderla, oltre che per i superbolli folli, per i dolori lancinanti nei viaggi lunghi dato che il parafango troppo arretrato gli impediva di tenere distesa la gamba sinistra.FIAT Tipo turbodiesel: buon motore, buoni consumi, tante magagne nei particolari, manicotti dell'olio fessurati, molla a gas del portellone loffia, non lo reggeva, sedile anteriore sx sfondato, alla fine guai a un braccio dli una sospensione.FIAT Punto 90 ELX: consumi spaventosi, problema mai risolto.Comunque anche con Peugeot abbiamo avuto problemi: sulla 505 giardinetta, a un certo punto non c'è stato più verso di carburarla bene, i consumi sono schizzati in alto e non c'è stato più verso di abbassarli.Molto robusta comunque.La 205 grossa delusione: carburatore difficile da regolare, marce lunghe unite a un motore con poca coppia in basso, risultato, se i consumi teorici erano bassi, quelli reali, specie in città, erano indecenti per un 1100.Inoltre ingranaggio della prima marcia e sincronizzatori usurati precocemente e naturalmente la Peugeot, come la FIAT, non si è presa la responsabilità.Infine, dopo gli 80.000 Km sono cominciati inceppamenti dei pistoncini dei freni, con arroventamento di pastiglie e dischi, cambiati i pistoncini e pulito tutto l'impianto, dopo i 100.000 Km il promblema si è ripresentato e l'abbiamo rottamata.Nel corso degli anni abbiamo noleggiato diversi modelli per viaggi medio lunghi per valutare i nuovi acquisti:Marea 1600 SW: scartata per il bagagliaio deludente per una SW e soprattutto per i consumi orrendi.Dedra 1800: un nostro amico aveva avuto diversi problemi con la centralina e guarda caso anche noi su quella noleggiata: si è bloccato il condizionatore al massimo e mi sono beccato il peggior torcicollo della mia vita dopo quello avuto cadendo a testa in giù con gli sci.Comunque non siamo né esterofili, né fighetti: la Golf seconda serie ci ha delusi molto, come le Peugeot.D'altra parte abbiamo da più di 7 anni una Passat TDI, e a parte i normali tagliandi, ha avuto sì, anche lei le sue magagne, ma solo una volta riparate a spese nostre, ormai era normale usura, le altre volte ha sempre riparato tutto gratis Volkswagen.E i consumi sono ottimi, anche pestando sull'acceleratore, fuori città fa meglio della Corsa e della Fiesta.La Corsa DI di mia madre non è un granché, ha diverse piccole magagne e scelte progettuali discutibili.La Fiesta TDDI mia mi soddisfa pienamente: a suo tempo costava meno della Punto e della Corsa e pur avendo un motore in teoria più antiquato della Corsa è più potente e ha consumi uguali o migliori.Inoltre ha avuto un solo piccolo problema al regolatore di altezza di un faro, riparato in mezz'ora e gratis dalla Ford e in generale, come sempre sulle Ford in versione non di "lusso", c'è tutto quello che serve senza indulgere in gadget che gonfiano il prezzo e aumentano le probabilità di guasto.L'unico appunto a Ford: sulla mia Fiesta penultima serie la visibilità posteriore è ottima, mentre ho notato che sull'ultima serie, come sull'ultima Corsa, il lunotto, pur ampio, ha la visibilità ristretta da una corposa porzione del vetro annerita, non riesco veramente a capirne lo scopo.Se cambiassi auto ora sarei molto tentato da un'Alfa turbodiesel, però su auto così potenti mi piacerebbe un differenziale a slittamento limitato, utile anche in montagna, il gruppo FIAT in passato li ha fatti e montati su diverse Lancia sportive (Viscodrive)I controlli di trazione abbinati all'ABS che agiscono sui freni non mi piacciono, non gradisco un qualcosa che mi fa consumare le pastiglie dei freni se si può ottenere lo scopo in altri modi.Anche in questo caso, però, se dovessi ragionare tenendo in mente il portafoglio, prendendo una Focus risparmierei diverse migliaia di Euro.La Passat ormai non la consideriamo più, ottima auto, ma nel '97 era conveniente, costava come una Golf (anche allora troppo cara rispetto al suo reale valore, se non si è interessati al fattore "fighetto") e valeva ogni lira del suo prezzo, ora è troppo cara.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo
            mi viene in mente la pubblicita' idiota: "quando
            compri una macchina tedesca/francese i
            tedeschi/francesi ti ringraziano" E allora????
            Non posso farlo? Perche' mai dovrei comprare un
            prodotto inferiore (Una fiat) quando esistono
            prodotti che costano meno e hanno una qualita' di
            prodotto maggiore?Perche' le migliori innovazioni tecniche sulle auto di serie sono proprio della fiat.A parte questo, si tende a far notare i difetti delle fiat proprio perche' sono italiane......e l' italiano deve fare il figo in mini..........che ha avuto un sacco di rogne, molto di piu' del mio doblo' che ha un torbodiesel spettacolare e non brucia 300 lampadine come la polo che avevo prima.A parte questo ot......spero proprioche l' olivetti si rimetta a fare ricerca, sono sempre stati i migliori!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...

            A parte questo ot......spero proprioche l'
            olivetti si rimetta a fare ricerca, sono sempre
            stati i migliori!!!!si si ... ricordo l'OLIVETTI PRODEST PC128 .... che incubo ancora oggi .....I miei amici felici con il commodore Amiga o C64 , e io con quella schifezza .... bella fregatura ...Ha ricordo anche il fax della olivetti ... si si credo che sia durato il tempo di ricevere 15 o 20 fax ( in circa un anno) poi si e' stroncato qualcosa ..... bella fregatura....Se questo per te significa i migliori ... beh allora e meglio che vadano tutti a vangari i campi con la zappa e forse li possono davvero essere i migliori ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo
            A fine mese lo stipendio non me lo da mica la
            fiat, la telekoz o la olivetti quindi compro dove
            e come mi pare.Dovresti studiare un pochino almeno l'ABC dell'economia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            Esatto: che dimostra che il protezionismo danneggia solo il consumatore finale, produce prodotti peggiori e arrichisce solo i "protetti".
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo
            Informatevi prima di parlare. Le stampanti
            saranno costruite in quattro degli stabilimenti
            italiani dell'Olivetti.
            E poi questa polemica di non dare soldi a
            Olivetti Telecom a me pare una grande
            sciocchezza. Poi ci lamentiamo che i prodotti
            italiani non vanno. Per forza, fino a che ci sono
            dei testoni così....Se produrre stampanti deve costare ai piccoli azionisti del parco buoi anziché farli guadagnare, meglio lasciare le stampanti ai cinesi e impuntarsi per avere più quote UE per agrumi e olio d'oliva. Facciamo quello che sappiamo fare, che non significa stare fuori dall'hi-tech, ma ci sono aziende ben più meritevoli di essere premiate in Italia e competenze che non vengono usate a dovere, ma sfruttate come bassa manovalanza finché non si arrendono ed emigrano.L'Olanda sente il bisogno di fabbricare stampanti?No, però hanno una caterva di studi di progettazione, se ne fregano di produrre operai, producono ingegneri e ancora non gli bastano, ne importano dal resto del mondo, Italia compresa.Anche la Philips ha stabilimenti ovunque, non solo in Olanda, ma ovviamente è in Olanda che avvengono le ricerche più importanti, le decisioni chiave ed è lì che affluisce il quattrino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piuttosto...
      Benvenga la ricerca per produrre prodotti di qualita' in Italia, anche se ilproprietario fosse Berlusconi.(non parliamo del caso amstrad, operazione puramente fiscale/speculativo : decoder digitali ).Io preferisco comprare un prodotto italiano OGGI , anche se meno performante, piuttosto che rafforzare la ricerca e la potenza economica di cine e company, altrimenti fra qualche anno non avro' piu' i soldi per comprarmi la stampante o l'auto.Certo, a breve termine conviene acquistare prodotti cinesi, convien oggi alle nostre tasche. E domani , e dopodomani cosa diranno di noi i nostri figli.Colpa dei egoismi degli industriali, dei politici , ma noi contribuiamo a buttar giu il castello.Io devo cambiare auto a dicembre. Ho deciso che comprero un alfa.Ho un MIVAR da 13 anni,NON SI E' MAI GUASTATA, al contrario del sony di mio padre : 3 volte in 5 anni.saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Piuttosto...
        - Scritto da: Anonimo
        Benvenga la ricerca per produrre prodotti di
        qualita' in Italia, anche se ilproprietario fosse
        Berlusconi.
        (non parliamo del caso amstrad, operazione
        puramente fiscale/speculativo : decoder digitali
        ).
        Io preferisco comprare un prodotto italiano OGGI
        , anche se meno performante, piuttosto che
        rafforzare la ricerca e la potenza economica di
        cine e company, altrimenti fra qualche anno non
        avro' piu' i soldi per comprarmi la stampante o
        l'auto.quoto tutto, ma il punto è:
        Colpa dei egoismi degli industriali, dei politici
        , ma noi contribuiamo a buttar giu il castello.Voglio anche io tenere sù il castello, fino adesso l'ho fatto e come me tanti altri italiani, ma come ricompensa ci siamo ritrovati sfruttati e messi sempre in un'ottima posizione di 90 gradi. Esempi: Telecom che oltre ad averci prosciugati continua ad ostacolare lo sviluppo del paese, la Fiat (o meglio la sua classe dirigente) che nonostante tutti i soldi pubblici che tutte le classi politiche gli hanno regalato, continua a licenziare e soprattutto ad aprire fabbriche all'estero. Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Piuttosto...
        Chi non capisce il perché sia meglio (ANCHE PER LUI) dare soldi alle aziende italiane dovrebbe davvero farsi raccontare come funzionano le basi dell'economia di una nazione. Poi guardarsi intorno per accorgersi che altre nazioni CI STANNO GIA' COMPRANDO pezzo per pezzo.Questo non vuol dire che si debba sempre comprare italiano, ma a parità di qualità/prezzo.... si.La mia Toyota Yaris in più di 5 anni e 150.000 Km mi ha dato UN solo problema (a 110.000 Km), piccolo, tanto che l'ho potuto sistemare dopo mesi che si presentava e spendendo appena 120?.Personalmente non so di auto italiane che si siano comportate in modo simile... :
        • Anonimo scrive:
          Re: Piuttosto...
          il punto e' premiare le aziende che se lo meritano, la telecom e la fiat possono pure sparire.. mi dispiace per i loro lavoratori ma doveono trovarsi un'altro lavoro.. i loro dirigenti le hanno traformate in delle sanguisughe attaccate alla pelle degli italiani.Viva la Mivar, grande marca che fa ottimi prodotti (di Milano)!Viva la Sinudyne che ne fa altrettanto buoni ed e' di Bologna!
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            W la mivar eh! aprine una di adesso e .......samsung e similiaVorrei proprio vedere una di queste nuove stampanti olivetti aperta hahaha
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            Per la cronaca la Sinudyne a breve chiuderà i battenti!!! Azienda fantastica mangiucchiata dai giganti stranieri... chi ha un televisore Sinudyne a casa??? :@ - Scritto da: Anonimo
            il punto e' premiare le aziende che se lo
            meritano, la telecom e la fiat possono pure
            sparire.. mi dispiace per i loro lavoratori ma
            doveono trovarsi un'altro lavoro.. i loro
            dirigenti le hanno traformate in delle
            sanguisughe attaccate alla pelle degli italiani.

            Viva la Mivar, grande marca che fa ottimi
            prodotti (di Milano)!
            Viva la Sinudyne che ne fa altrettanto buoni ed
            e' di Bologna!
          • Anonimo scrive:
            Re: Piuttosto...
            - Scritto da: Anonimo
            Per la cronaca la Sinudyne a breve chiuderà i
            battenti!!! Azienda fantastica mangiucchiata dai
            giganti stranieri... chi ha un televisore
            Sinudyne a casa??? :@


            - Scritto da: Anonimo

            il punto e' premiare le aziende che se lo

            meritano, la telecom e la fiat possono pure

            sparire.. mi dispiace per i loro lavoratori ma

            doveono trovarsi un'altro lavoro.. i loro

            dirigenti le hanno traformate in delle

            sanguisughe attaccate alla pelle degli italiani.



            Viva la Mivar, grande marca che fa ottimi

            prodotti (di Milano)!

            Viva la Sinudyne che ne fa altrettanto buoni ed

            e' di Bologna!io!
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