McKinnon: volevo sapere se gli UFO esistono

Il cracker britannico che rischia l'estradizione negli USA spiega così le decine di incursioni in server classificati della Difesa americana. Libero su cauzione
Il cracker britannico che rischia l'estradizione negli USA spiega così le decine di incursioni in server classificati della Difesa americana. Libero su cauzione


Londra – “Lui non nega di essere entrato nei loro sistemi informatici. Ci ha spiegato di avere un forte interesse per gli UFO e questo rappresenta una buona parte delle ragioni per le quali ha agito come ha agito. Ritiene che gli UFO esistono e che il Governo americano lo sa e cerca di nasconderlo”.

Così gli avvocati del 39enne britannico Gary McKinnon, meglio conosciuto come “Solo”, in queste ore il più celebre tra i cracker, hanno raccontato ai reporter la versione dei fatti fornita dall’uomo, come si ricorderà arrestato da Scotland Yard nei giorni scorsi ed ora libero su cauzione di 5mila sterline.

Il riferimento dei legali è alle decine e decine di incursioni telematiche che McKinnon è riuscito a compiere all’interno di sistemi governativi statunitensi, in particolare server e computer della Difesa USA nonché della NASA .

McKinnon ha presieduto alla prima udienza del breve procedimento che stabilirà se possa o meno essere estradato negli Stati Uniti: le autorità americane sono infatti da tempo sulle sue tracce e nel 2002 un tribunale della Virginia lo ha condannato per alcune di quelle incursioni. Caso ha voluto che quella sentenza sia incorsa in una clamorosa gaffe che ha messo a nudo gli IP dei server militari presi di mira dal cracker.

“Lui inoltre – hanno continuato i legali dell’uomo – voleva dimostrare la debolezza del sistema di sicurezza americano perché è un pacifista”. La speranza di McKinnon è di evitare l’estradizione: una condanna negli USA potrebbe costargli la galera a vita. La prossima udienza è prevista per fine luglio.

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12 06 2005
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