MediaMarkt, attacco ransomware: riscatto da 240 milioni

MediaMarkt, attacco ransomware: riscatto da 240 milioni

La casamadre del gruppo MediaWorld è sotto attacco ransomware da giorni: chiesto riscatto da 50 milioni di dollari, rallentamenti anche in Italia.
La casamadre del gruppo MediaWorld è sotto attacco ransomware da giorni: chiesto riscatto da 50 milioni di dollari, rallentamenti anche in Italia.

MediaMarkt, la casamadre del gruppo Mediaworld è sotto attacco ransomware. La notizia non è nuova, ma da alcune ore sembra essere conclamato l'interessamento del gruppo anche in Italia. Secondo quanto appreso dal Corriere della Sera, ad esempio, un punto vendita di Milano avrebbe testimoniato rallentamenti in corso e l'impossibilità di offrire ai clienti alcuni dei servizi abituali.

Ransomware, colpita Mediaworld

Si tratta del tradizionale attacco con il quale il ransomware prende il controllo dei dati e chiede un riscatto cospicuo per la liberazione degli stessi. Il riscatto è solitamente proporzionale al volume d'affari del gruppo colpito ed in questo caso gli affari sono chiaramente sostanziosi: 50 milioni di dollari il riscatto richiesto secondo alcune fonti, con ogni probabilità indicato in Bitcoin per favorire la transazione ed il riciclaggio della cifra (vedi aggiornamento).

La firma dell'attacco sarebbe quella del gruppo Hive, già precedentemente agli onori delle cronache per fatti similari verso strutture di alto profilo. All'azienda restano due soluzioni: pagare il riscatto e sperare nella liberazione dei dati, oppure far leva sulle opzioni di backup per ripulire completamente i sistemi mentre si attende il ripristino delle piene funzionalità. La prevenzione e la capillare organizzazione dei protocolli di sicurezza sono elementi che possono creare barriere contro i ransomware, ma i grandi attori di questo scenario continuano ad agire relativamente indisturbati con volumi d'affari crescenti. Per questo motivo sono scesi in campo gli inquirenti di tutto il mondo ed ha fatto notizia nelle ore scorse l'offensiva Europol che ha fermato tre membri del team REvil.

Da Mediaworld non giungono notizie in merito, ma le attività dello store online risultano al momento pienamente disponibili. Il problema coinvolge pertanto presumibilmente le strutture di controllo dei punti vendita fisici e non la parte Web, che potrà continuare ad operare al netto delle possibili difficoltà logistiche in termini di consegne prodotto. Tutto ciò accade alla vigilia dei giorni del Black Friday, il che non rende sicuramente più serene le operazioni di recupero e ripristino per i tecnici del gruppo.

Aggiornamento

La richiesta di riscatto sarebbe ben più alta rispetto a quella inizialmente prospettata: 240 milioni la cifra confermata in queste ore. Mediamarkt da parte sua chiede pazienza ai propri clienti e promette di lavorare al meglio per ripristinare quanto prima le piene funzionalità dei propri servizi.

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10 11 2021
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