Mediaset Premium, Adiconsum applaude

Il Tribunale di Roma, dice l'Associazione, dà ragione ai consumatori

Il Tribunale di Roma con una pronuncia dello scorso 22 dicembre ha ordinato a Reti Televisive Italiane Spa (RTI) di comunicare ai consumatori e utenti il riconoscimento del diritto di recesso dai contratti con scadenza al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009 e il diritto alla restituzione del credito residuo alla data del recesso o della scadenza del contratto, o alla sua trasferibilità su nuova pay card, il tutto senza costi ingiustificati, per i contratti con scadenza al 30 giugno 2007, al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009.

Lo comunica Adiconsum in una nota: l’associazione dei consumatori si era rivolta al Tribunale lo scorso febbraio, sostenendo che non sarebbe stato eseguito quanto previsto dal Decreto Bersaini relativamente, scrive l’Associazione, “al diritto dei consumatori di recedere liberamente dai contratti per adesione e di ottenere in restituzione il credito residuo su tessere prepagate”.

Il 22 dicembre, dunque, il Tribunale ha deciso sul ricorso che RTI aveva proposto contro la prima ordinanza in materia, quella dello scorso 29 maggio. “Quest’ultima – afferma l’Associazione – conferma in buona parte quanto già il Tribunale, in precedenza, aveva deciso, rendendo nulla la clausola contrattuale che escludeva dal diritto alla restituzioni del credito residuo, le smart card con scadenza 2007 e obbligando Mediaset ad informare i consumatori circa il diritto al recesso, al recupero del credito residuo o al suo trasferimento su altre card”.

I consumatori si dichiarano soddisfatti per la decisione sebbene ora si dovrà individuare il modo più semplice e non oneroso perché gli interessati riscuotano il credito residuo. Secondo Adiconsum le procedure decise da Mediaset non garantiscono i consumatori, e su questo è stato chiesto l’intervento dell’Autorità garante delle TLC e dell’Antitrust.

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  • mirkojax scrive:
    il fenomeno del 2008...
    appunto era il fenomeno dell'anno scorso... Non mi sembra un gran modello di business dare gratis la roba, sperando che la gente onesta ti compri il cd su amazon... Per me va bene cosi e' gratis, ole' super..... ma mi puzza di moda del momento solo per farsi pubblicita' e farsi amici i fans, vediamo se faranno i milioni quando tutti rilasceranno gli album gratis in rete.
    • alienoxcaso scrive:
      Re: il fenomeno del 2008...
      Ci sono potenzialità enormi per il gratis per tutti. Prima su tutti visibilità. Considera che noi italiani ci arriviamo sempre tardi, ma il metodo funziona. Siamo o non siamo GLOBALIZZATI? E' stato un proXXXXX iniziato dalla polita qualche anno fa ma su internet, solo, è stato utilizzato nel miglior modo possibile. Condividendo la propria cultura GRATIS.Penso che sia un mezzo per promuovere la propria musica a livello mondiale. Se un gruppo è forte, è licenziato CC, pubblica i propri album senza bollino MAJOR sul proprio sito...a prezzi accessibili da tutti, perchè non dovrei compralo?CI lamentiamo sempre che gli album sono troppo costosi, ma poi quando ci capita di poter avere un album di qualità gratis siamo scettisci!
  • asd scrive:
    godo e soprattutto quando fallisce siae?
    speriamo che ha rotto che se canto per strada multa -.-
  • Simone Ottaviano scrive:
    Era ora
    Era ora che si cominciasse a parlare di distribuzione "gratuita" della musica. Io è da quando ho tirato su la mia tesi di laurea che vado dicendo che in alcuni settori, che hanno perso il treno delle nuove tecnologie, le soluzioni CC sono le migliori al momento.Ci sono diversi gruppi che già hanno utilizzato questa forma di distribuzione (vedi Radiohead e Pennywise) e, venendo io da un retaggio piuttosto underground (facciamo da strada), posso assicurare che per gli artisti è la cosa migliore. Niente intermediazioni, viene pagato chi deve essere pagato ed ha effettivamente lavorato al progetto, marketing più efficace ed immediato che porta maggiori partecipazioni ai live e possibilità di distribuire la propria merce direttamente in sede di concerto.Quindi è evidente come il ruolo delle "major" (major solo per quanto riguarda il giro di affari/mafia-discografica oramai) si vada assottigliando. Sarebbe bene che magari la gente cominciasse a farsi girare la testa e cominciare a crearsi i propri canali di lavoro.
  • pentolino scrive:
    La dimostrazione che free != gratis
    Ecco un' altra dimostrazione di come la libertà (dalla parola free) non comporti necessarariamente che tutti ne fruiscano a scrocco.Il concetto si può applicare in molti campi e la sostanza è sempre quella: chi è bravo e sa proporsi bene va avanti, gli altri rimangono indietro e sparano a zero sull' open source e sulle creative commons, senza avrene capito un' acca e solo perchè non gli porta profitto.Che sia finalmente giunto l' inizio del tramonto del copyright?
    • . . scrive:
      Re: La dimostrazione che free != gratis

      Che sia finalmente giunto l' inizio del tramonto del copyright?Evidentemente non hai capito niente. La licenza CC tutela proprio il copyright.
      • pentolino scrive:
        Re: La dimostrazione che free != gratis
        giusta osservazione, mi sono espresso male; intendevo del copyright tradizionale, quello che favorisce le major a scapito di tutti gli altri, artisti e utenti
    • gcf scrive:
      Re: La dimostrazione che free != gratis
      infatti: free as in free speech, not as in free beer
      • Ricky scrive:
        Re: La dimostrazione che free != gratis
        QUALCUNO ha capito che la gente si e' stufata di essere presa per il XXXX...ha capito che far girare album con fruizione e DISTRIBUZIONE gratuita ha un numero di pregi maggiore delle possibile fregature.Intanto tu metti l'album in un luogo e TUTTA LA RETE LO SPARGE GRATIS (PER TE) OVUNQUE NEL GLOBO.Poi, essendo gratuita la versione in rete, tutti possono apprezzare la bonta' dell'opera e premiarla con l'acquisto.Questo impatta sui famosi GRANDI NUMERI della rete, creando le possibilita' per l'acquisto di qualsiasi cosa, coprese le versioni cosi' costose.Pero' non cantiamo vittoria, i numeri si ridimensioneranno quando TUTTI faranno cosi', i soldi non si moltiplicano dal nulla, se li dai a Tizio, Caio resta a secco.Avremo un nuovo mercato di premiati per la qualita' e di bastonati per la mediocrita'.In tutto questo mi chiedo la SIAE e RIAA e via dicendo COSA DIAVOLO CENTRANO PIU'...e come agiranno per pararsi il XXXX.
        • cicci scrive:
          Re: La dimostrazione che free != gratis
          moriranno e fallirannoe il nostro amico mazza finira sotto i ponti ^^
    • alienoxcaso scrive:
      Re: La dimostrazione che free != gratis
      Quoto alla grande.Prima o poi chi è bravo esce... internet è una macchina straordinaria che si muove da sola senza alcun bisogno di forzarla. Basta scegliere i giusti canali ed emergi. Poi con la nuova corrente CC, si sta andando verso una musica diversa... per tutti. Su Jamendo ho ascoltato dei gruppi straordinari, moltissimi italiani, che sono licenziati sotto CC. E se vi dicessi che a Napoli un gruppo di persone che credono nella musica free e per tutti, stanno realizzando una serie di eventi LIVE per dare visibilità a chi vuole promuovere i propri pezzi?
      • pentolino scrive:
        Re: La dimostrazione che free != gratis
        non credevo che ci fosse chi commenta dopo una settimana! benvenuto :-)Mi fa piacere che a napoli si muova qualcosa, speriamo bene.
        • alienoxcaso scrive:
          Re: La dimostrazione che free != gratis
          Beh meglio tardi che mai, no?Ebbene sì, per quanto l'immagine della nostra città sia stata oscurata dai soliti non troppo "ignoti" qualcosa si muove. SI muove seguendo la corrente ma cercando di esaltare quella fantasia partenopea che ci contraddistingue. Siamo al lavoro su progetto che quando sarà pronto, potrebbe divenire il mezzo migliore per promuovere i gruppi CC e quindi la libera circolazione della musica.
  • Nathaniel Hornblower scrive:
    E se non sei il primo?
    Cosa accadrebbe se tutti rilasciassero sotto Creative Commons?
    • umbe scrive:
      Re: E se non sei il primo?
      le major fallirebbero e gli artisti guadagnerebbero comunque da vivere se, seguendo l'esempio di reznor, continueranno a vendere supporti fisici a prezzi economici e con iniziative speciali. io ho scoperto i NIN scaricando Ghost I gratuitamente, e ho poi comprato in download digitale a 5$ l'opera completa (sono 36 tracce, neanche su iTunes compri 36 tracce a 5$) in formato flac. però per la miseria di 10$ potevo comprarmi il doppio cd con libretto e tutto quanto. inutile dire che se sei uno al primo ascolto compri quello a meno soldi o la versione gratuita, ma se sei un fan sborsi volentieri qualche lira in più per avere di più, ed è questo su cui si deve puntare, la fidelizzazione dei fans.
      • Nathaniel Hornblower scrive:
        Re: E se non sei il primo?
        - Scritto da: umbe
        io ho scoperto i NIN
        scaricando Ghost I gratuitamenteE prima che ascoltavi? Gigi D'Alessio?
        • ciccio merenda scrive:
          Re: E se non sei il primo?
          - Scritto da: Nathaniel Hornblower
          - Scritto da: umbe

          io ho scoperto i NIN

          scaricando Ghost I gratuitamente

          E prima che ascoltavi? Gigi D'Alessio?(rotfl)comunque Trent è sempre stato più avanti di tutti.anche se certi album hanno fatto scuola, gli ultimi non mi hanno entusiasmato a livello di pretty hate machine, broken e downward spiral.
  • Lorenzo scrive:
    infatti stanno nascendo siti che prom...
    Lo avevamo detto e lo ridiciamo. Le licenze Creative Commons sono il futuro! Per questo abbiamo fonadto un social network per artisti solo Creative Commons qualche mese fa all' interno del progetto ATUNN per la libera diffusione dei saperi. DAteci un occhio su http://www.atunn.com/musicnetwork e aiutateci a crescere!!!ciao
  • Mario scrive:
    E se non sei famoso?
    Facile per i NIN. E se non sei una supercelebrità? Che fai per sperare -non dico di campare- ma di fare 100euro ogni tanto per pagarti una parte degli strumenti? il tempo in studio? un ignegnere del suono decente che non faccia suonare il tuo disco come un demino da 12enne con cubase?Se hai qualche ambizione di farlo diventare -non dico nemmeno la tua prima attività- ma la seconda, come guadagni 2 soldini? Con le creative commons? Con cdbaby nella selva degli altri 7miliardi messi come te, mentre il livello delle produzioni e della musica stessa diminuisce?E come si fa? Si è colpa delle major, dei prezzi, di tutto. Ma come si fa senza creare un sistema remunerativo -non voglio tanto- per fare ribadisco 100euro ogni tanto perchè magari ne spendi 4-5000 per fare un disco che suoni un po' meglio del demino in cantina, con un mastering decente, un mix professionale. Che due maroni, sti articoli fuori dal mondo... Di tutto cuore eh...
    • Antonio Macchi scrive:
      Re: E se non sei famoso?

      Se hai qualche ambizione di farlo diventare -non
      dico nemmeno la tua prima attività- ma la
      seconda, come guadagni 2 soldini? Con le creative
      commons? Con cdbaby nella selva degli altri
      7miliardi messi come te, mentre il livello delle
      produzioni e della musica stessa
      diminuisce?mi sa che non hai capito l'articoloquesti qui si son fatti non 100 euro, ma -milioni- di euro, rilasciando il loro prodotto CC(per la cronaca... un operaio guadagna circa un milione di euro nel corso della sua vita lavorativa...)poi ovvio... non li ho sentiti, ma saranno bravissimima questa e' un'altra storia...
    • mavafflen scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      - Scritto da: Mario
      Facile per i NIN. E se non sei una
      supercelebrità?leggilo TUTTO l'articolo
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: E se non sei famoso?
        L'articolo l'ho letto tutto, adoro i NIN (almeno la prima produzione), ho qualche esperienza di produzione musicale e anche io sono molto scettico a leggere certe affermazioni.Milioni di dollari con un disco regalato in CC li fa solo Trent Reznor, che è un genio, è già "arrivato", ha il suo pubblico (in parte adorante - concerti quasi sempre "sold out") e ha tutte le risorse per fare un disco professionale in "casa" (ha uno studio personale - messo su con i diritti d'autore tradizionali - da paura).La verità più quotidiana e magra la vedi su Beatport e iniziative simili, oppure scendendo ancora più in basso su Myspace o Youtube, dove CC o no la vita per chi vuole promuovere la propria musica dal basso è davvero dura.Le CC in questo caso non c'entrano niente: c'è il genio di un musicista / produttore / artista affermato - e sempre avanti - che ha semplicemente regalato al suo pubblico un disco di campionamenti e loop (peraltro mediocre).
        • nin scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          concordo in pieno
        • kedwir scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          - Scritto da: Stiv Giobs
          La verità più quotidiana e magra la vedi su
          Beatport e iniziative simili, oppure scendendo
          ancora più in basso su Myspace o Youtube, dove CC
          o no la vita per chi vuole promuovere la propria
          musica dal basso è davvero
          dura.Ma perchè nella vita normale quante persone credi che facciano fortuna o soldi con le case discografiche? mai stato nel giro? no vero, infatti non sai di cosa stai parlando, di ragazzi che ci provano su 1 milione ne riesce si e no 1.. Se la persona merita.. non preoccuparti che la voce si espande, prova a vedere su youtube quante persone talentuose ci sono.
          • Stiv Giobs scrive:
            Re: E se non sei famoso?
            Appunto, tu confermi che non è il modello di gestione dei diritti a fare la differenza, ma il talento personale dell'artista.Quindi le CC con il sucXXXXX di Ghost IV, o di altri artisti, a differenza di quanto suggerito dall'articolo, c'entrano poco o niente. Più o meno come il synth o il Mac che Reznor ha usato per fare la sua musica.
          • noncapisco scrive:
            Re: E se non sei famoso?
            - Scritto da: Stiv Giobs
            Appunto, tu confermi che non è il modello di
            gestione dei diritti a fare la differenza, ma il
            talento personale
            dell'artista.

            Quindi le CC con il sucXXXXX di Ghost IV, o di
            altri artisti, a differenza di quanto suggerito
            dall'articolo, c'entrano poco o niente. Più o
            meno come il synth o il Mac che Reznor ha usato
            per fare la sua
            musica.infatti l'articolo non dice che rilasciando musica sotto cc si ha il sucXXXXX assicurato (se la musica che fai e' una cagata lo e' indipendentemente dalla licenza con cui la rilasci), ma che e' un modello di business valido (soprattutto per gli artisti, un po meno per gli intermediari) seppur alternativo a quello classico
          • nin scrive:
            Re: E se non sei famoso?
            - Scritto da: kedwir
            Ma perchè nella vita normale quante persone credi
            che facciano fortuna o soldi con le case
            discografiche? in percentuale, poche. Come sono pochi (per fare un esempio), i giocatori di calcio delle serie maggiori rispetto a _tutte_ le persone che giocano a calcio. E fin qui siamo d'accordo..io non sono "del giro", ma la mia personalissima visione della cosa e' che una major, o una casa discografica qualsiasi, fa un po' il lavoro delle "banche", nel senso che cerca musicisti con qualita' di qualche tipo e investe su di loro, fornendogli acXXXXX a strumentazione adeguata, ad un produttore decente ecc... cose che da fare a spese proprie e' molto piu' difficile..
            Se la persona merita.. non preoccuparti che la
            voce si espande, prova a vedere su youtube quante
            persone talentuose ci sono.... si.. e quante di queste riescono a guadagnarci sopra qualche cosa.. o comunque abbastanza da fare un disco?(indipendentemente da come poi questo "disco" possa essere distribuito)La loro unica, e seria, possibilita' e' che qualcuno "del giro" venga a conoscenza della persona in questione e decida di investire su di lui.per quello che ne so, di esempi di gruppi che "facendo tutto da soli" riescono ad uscire dall'anonimato e a farsi conoscere su larga scala non ce ne sonociao :)
        • Super_Treje scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          Esistono siti che diffondono musica libera di circolare come questo : http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=62593 :)
        • cicci scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          scusami ... le ville e le ferrari se le devono permettere solo i geninon tuttiil problema e' che guardate sempre la.. i soldi i soldi i soldise la tua musica vale si vende stanne certo
    • pentolino scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      non mi sembra una situazione troppo diversa da quella attuale, in cui hai relativamente pochi autori che fanno milioni di dollari all' anno ed una marea che se gli va bene suonano nei piano bar o negli alberghi quando capita, oppure tentano la fortuna andando a X Factor...L' unica differenza sai quale è: che non sono le major a decidere chi va avanti e a guadgnare i miliardi, ma rispettivamente gli utenti e gli autori. Non escludo tra l' altro che una situazione di questo tipo possa portare ad un risultato in cui hai meno milionari e più autori che campano dignitosamente, ovvero redistribuisci meglio i profitti...
      • Homo Musicalis scrive:
        Re: E se non sei famoso?
        - Scritto da: pentolino
        L' unica differenza sai quale è: che non sono le
        major a decidere chi va avanti e a guadgnare i
        miliardi, ma rispettivamente gli utenti e gli
        autori. Non penso proprio.Se i NIN danno gratis il loro disco, ne parlano migliaia di testate on line (e magari anche la TV).E questi hanno un sucXXXXX strepitoso.Giggi Er Porchettaro mette on line in CC il suo disco di stornelli romani.Chi se ne accorge?Troverai su PI un articolo di questo tipo che parla delle 1000 copie scaricate del lavoro di Mr. Unknown?Io scommetto di no.Saranno sempre i "media", la TV su tutti, a decidere chi va avanti e chi si ferma. Gli "utenti" non contano nulla.Non c'è storia.
        • pentolino scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          non so, se i guadagni vanno direttamente agli autori, dove è il ricavo per le major?
        • noncapisco scrive:
          Re: E se non sei famoso?
          - Scritto da: Homo Musicalis
          Saranno sempre i "media", la TV su tutti, a
          decidere chi va avanti e chi si ferma. Gli
          "utenti" non contano
          nulla.
          Non c'è storia.affermando questo stai dicendo che il modello di distribuzione classico (aka con le major che gestiscono tutto) non e' meritocratico, ma si basa sulla mera spinta commerciale che la major di turno decide di applicare a questo o quell' "artista"; questo ovviamente genera una situazione in cui pochissimi (non necessariamente avendo qualche merito) raggiungono un vastissimo pubblico, mentre la maggior parte fa la fame; non sarebbe piu' equo e meritocratico un modello in cui non ci sono spinte commerciali a suon di martellamento sui vari media, ma il semplice passaparola basato sul gradimento da parte del pubblico?
    • klez scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      esiste jamendo, che fa la distribuzione dei ricavi pubblicitari agli artisti, vende la tua musica per progetti commerciali (chiedendoti di volta in volta il permesso e dandoti almeno il 50% del ricavato) e la promuove su vari siti.Ovvero quello che farebbe una qualunque etichetta discografica ma permettendo a chi vuole solo ascoltare e godere della tua musica di farlo a costo zero, e a te di guadagnarci quei '100$ ogni tanto'
    • iced scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      Campi come facevano una volta: facendo concerti nei locali, creandoti un pubblico tuo che ti segue, vivendo di questo. Pochi soldi? Ma chi l'ha detto che i cantanti devono essere miliardari?
    • dfgfh scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      e tutto ciò cosa c'entra con le case discografiche?Vuoi registrare in uno studio famoso? Alzi la cornetta, telefoni, prenoti e paghi quanto dovuto, dove sarebbe il problema? tanto una major non investirà mai su di te se non hai le tettone o la faccia da idiota, quindi per gli ARTISTI le major non servono a NIENTE, oggi poi, quando chiunque con protools e pochi altri tool può farsi uno studio semi professionale, basta avere lo spazioe comunque ci sono studi di registrazione che fanno prezzi decenti, mica devi andare a registrare col produttore di britney spears, che al massimo ti consiglierà come sculettare meglio sul palco...non sempre i produttori più famosi sono i migliori eh
    • Jean Lafitte scrive:
      Re: E se non sei famoso?
      se non sei famoso di certo non vendi dischi a 20 euri(che poi vanno tutti o quasi alle major)...
  • Larry scrive:
    una delle edizioni extralusso
    ce l'ho io.
    • Er Puntaro scrive:
      Re: una delle edizioni extralusso
      Contento tu. Fosse "The Downward Spiral" ti potrei anche capire, ma quella collezione di campionamenti nominata Ghost I-IV è capace di produrla pure il mio deretano quando sta a cantare sulla tazza (prot prot prot)!E comunque certe vette i NIN non le hanno più toccate.[yt]MdWWSgj82Vw[/yt]
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: una delle edizioni extralusso
        Concordo.
      • Biggus Dikkus scrive:
        Re: una delle edizioni extralusso
        La fava. Ghost è un grandissimo esperimento. Io sono stato ben contento di pagarmi la possibilità di scaricarlo.Non avendo testo, va valutato diversamente: secondo me contiene dei pezzi bellissimi (che probabilmente vedremo come soundtrack per un sacco di video).Il tuo deretano lascialo sul XXXXX che di geni come Reznor oggi ce ne sono pochi in giro..- Scritto da: Er Puntaro
        Contento tu. Fosse "The Downward Spiral" ti
        potrei anche capire, ma quella collezione di
        campionamenti nominata Ghost I-IV è capace di
        produrla pure il mio deretano quando sta a
        cantare sulla tazza (prot prot
        prot)!
        E comunque certe vette i NIN non le hanno più
        toccate.
        [yt]MdWWSgj82Vw[/yt]
    • Curioso scrive:
      Re: una delle edizioni extralusso
      Da dove viene il tuo avatar ?
    • Vlad scrive:
      Re: una delle edizioni extralusso
      Ma dentro il cofanetto c'è anche un pezzo di Trent? ;)Se hai deciso di spendere quella cifra probabilmente per te li vale!
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