Mediaset si perde un dominio

L'arbitrato WIPO ha sentenziato. Il network TV non ha alcun diritto a vedersi restituito il dominio mediaset.com. Che resta di proprietà di una società USA di storage

Roma – Nell’ultimo episodio della perenne contesa tra Mediaset e il web mondiale, il colosso televisivo italiano esce sconfitto: dimentico delle norme telematiche in merito alla registrazione dei domini, il Biscione ha perso il diritto di fare uso del dominio “mediaset.com”.

Il dominio conteso era finito all’asta ed era poi stato acquisito dalla società statunitense Fenicius LLC di proprietà di Didier Madiba, che lo ha usato per mettere in piedi un business per la vendita di “media sets”, apparati di storage e backup.

I legali di Mediaset si sono rivolti all’ Arbitration and Mediation Center del WIPO ( World Intellectual Property Organization ) chiedendo la restituzione del dominio alla società di Cologno Monzese, parlando di presunta “malafede” di Madiba e presunti diritti di sfruttamento “naturali” della risorsa telematica vista l’assonanza tra “mediaset.com” e il marchio Mediaset.

Il centro per l’arbitrato del WIPO non si è fatto impressionare e ha respinto il ricorso: il dominio mediaset.com non può corrispondere a un marchio registrato perché deriva dall’unione di due termini di uso comune (“media” e “set”) e la malafede del suo attuale proprietario non sussiste. Mediaset.com non è più dunque di proprietà di Mediaset, e il Biscione dovrà imparare la lezione per farne tesoro per la prossima volta.

Alfonso Maruccia

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  • asd scrive:
    lol
    Non pagherò mai per una canzone. MAI XXXXX!!!!!!
  • Giovanbatti sta Frontera Assoprovid er scrive:
    Egregio Dott. Enzo Mazza,
    Risulta quanto meno singolare (ma anche prevedibile) che ad ogni snodo cruciale che porterebbe all'affrontare serio del problema del Diritto d'Autore, nella sede dovuta ed opportuna con la stesura di una nuova legge (il Parlamento) tutelando gli interessi di tutti, invece di scorciatoie perverse quali regolamentazione da parte di organismi che non hanno l'attribuzione per farlo (AGCOM), esca fuori sempre la famigerata ricerca di Tera Consultants, di cui si sa solo chi è, ma metodi di raccolta dei dati, modalità e metodologie in genere, che arrivano a certe conclusioni, rimangono avvolti nel mistero! Egregio Dott. Mazza, lo vogliamo fare una volta per tutte un confronto a confutazione dei dati che Lei esibisce quale "lettera scarlatta", prova inconfutabile del fenomeno della pirateria, confrontati con una marea di ricerche "INDIPENDENTI" fatte da fior di Università, Governi, che raggiungono risultati molto diversi, ed addirittura destabilizzanti sul fenomeno della pirateria. Naturalmente in pubblico e con esperti di settore e statistica, e di fronte a tutti i media che vuole. Secondo Lei, associazioni di categorie professionali, consumatori, associazioni culturali sono tutti fiancheggiatori della pirateria on-line, perchè contro il regolamento che state spingendo (o vorreste spingere), all'AGCOM e/o alla Presidenza del Consiglio. Senza alcuna acrimonia, con criteri oggettivi (con una tiratina d'orecchie, decisa al giornalista che ha scritto il pezzo, e si è "dimenticato" del contraddittorio), La saluto e La invito ad informarsi da qualche tecnico di Sua fiducia che conosca le reti ed internet, per farsi spiegare cos'è la "deep-packet-inspection" che il regolamento obbligherebbe tutti gli Operatori italiani, e fare una riflessione sul tipo di Italia che vorrà lasciare ai Suoi figli, dal punto di vista della privacy e della libertà d'informazione.Cordialmente.G.Battista FronteraVice Presidente AssoproviderP.s. Se Le interessa c'è un sito che spinge per una nuova legge sul diritto d'autore che rispetti i diritti di tutti, voluto da noi e da altre associazioni e movimenti culturali e no: http://www.dirittodautoreinparlamento.com/
  • Gennarino B scrive:
    Internet carrozzone parastatale
    Se gente come enzo mazza contasse la metà di quello che parla e si trovasse al timone di comando internet diventerebbe una discarica inefficente devota unicamente allo spreco di soldi pubblici e al mantenimento di privilegi e status quo.Vogliamo noi, utenti pionieri del web, permettere a costoro di fare la voce grossa? MAI!
  • Gennarino B scrive:
    Internet carrozzone parastatale
    Se gente come enzo mazza contasse la metà di quello che parla e si trovasse al timone di comando internet diventerebbe una discarica inefficente devota unicamente allo spreco di soldi pubblici e al mantenimento di privilegi e status quo.Vogliamo noi, utenti pionieri del web, permettere a costoro di fare la voce grossa? MAI!
    • krane scrive:
      Re: Internet carrozzone parastatale
      - Scritto da: Gennarino B
      Se gente come enzo mazza contasse la metà di
      quello che parla e si trovasse al timone di
      comando internet diventerebbe una discarica
      inefficente devota unicamente allo spreco di
      soldi pubblici e al mantenimento di privilegi e
      status
      quo.

      Vogliamo noi, utenti pionieri del web, permettere
      a costoro di fare la voce grossa?
      MAI!Ok, quindi ? Nella pratica cosa fai per combattere tutto cio ?
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Internet carrozzone parastatale
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Gennarino B

        Se gente come enzo mazza contasse la metà di

        quello che parla e si trovasse al timone di

        comando internet diventerebbe una discarica

        inefficente devota unicamente allo spreco di

        soldi pubblici e al mantenimento di
        privilegi
        e

        status

        quo.



        Vogliamo noi, utenti pionieri del web,
        permettere

        a costoro di fare la voce grossa?

        MAI!

        Ok, quindi ? Nella pratica cosa fai per
        combattere tutto cio
        ?"Mi iscrivo ai terroristi", però non in Francia.
      • Gennarino B scrive:
        Re: Internet carrozzone parastatale
        Da modesto consumatore di cd/dvd/giochi quale ero questa gente mi ha convinto a non spendere + nemmenosono un centesimo (se non per la linea adsl)
  • M.R. scrive:
    Ma c' è ancora qualcuno....
    .... che crede alle cavolate che dicono i fossili a digiuno di tecnologia e VERA innovazione?Non trovando idee valide non sanno fare altro che dare la colpa dei propri fallimenti agli altri?Ecco che succede a ritardare i pensionamenti...
  • Gennarino B scrive:
    Ma gente come Enzo Mazza
    Cosa fa per vivere esattamente? Oltre a lanciare i settimanali anatemi contro la "pirateria" ovviamente..come si porta il pane a casa costui?
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma gente come Enzo Mazza
      - Scritto da: Gennarino B
      Cosa fa per vivere esattamente? Oltre a lanciare
      i settimanali anatemi contro la "pirateria"
      ovviamente..come si porta il pane a casa
      costui?Come tutti i parassiti, vive sulle spalle della societa'.
  • Sgabbio scrive:
    Che noia sta pirateria
    IFPI ha poi tracciato le principali linee strategiche per l'immediato futuro. A parte il solito encomio per le misure adottate in paesi come la Francia, il 2012 dovrà essere l'anno degli intermediari. Ovvero soggetti operativi sul web come Google, che dovranno impegnarsi maggiormente per impedire ai netizen di accedere liberamente alle più svariate piattaforme pirata. A parte i soliti deliri di quel poco lucido di Mazza della FIMI, la IFPI vorrebbe piegare internet ai suoi voleri...mi spiegate per quale motivo un motore di ricerca dovrebbe sXXXXXXXre le sue funzioni per dar un contentino a voi ? Parassiti che uccidono lo stato di diritto, il pubblico dominio e che frignano perdite fanta stellari, quando il vostro permcato cresce di continuo ?
  • granosalis scrive:
    la mia
    Egr. Sig. Mazza, se io guardo un video su youtube (lo equipari - seppur impropriamente - ad un download non autorizzato) e la canzone non mi piace, non comprerò mai quella canzone nè, probabilmente, il cd in cui è contenuto, ma il counter di quel video aumenta di uno scatto con nulla altro in contropartita. Quindi l'equazione assoluta 1 download non autorizzato = 1 DISCO non comprato ha fragili fondamenta.Fermo restando che l'autore ha diritto ad una giusta retribuzione del suo lavoro (pari al 2-5% del prezzo di vendita di un cd, dal 25 al 50% dei proventi da concerti... faccia Lei!), resto dubbioso sull'appropriatezza dell'aggettivo "giusto" relativo all'entità di quanto rimane appiccicato alla filiera distributiva (un cd, prezzo finito con tasse, etc, pagate, esce dalla casa discografica mediamente intorno ai 6 euro).In un paese dove anche le vendite per generi alimentari, consumi energetici (per riscaldare ed illuminare la propria abitazione) e abbigliamento scendono, suonerebbe stonato che aumentino le vendite di beni non di prima necessità come musica e films (anche il teatro è in difficoltà, ma in questo caso trova un nesso con la "pirateria"?).Inoltre, La prego di spiegarmi perchè lo stesso identico cd nei negozi di musica italiani costa 19 euro, tramite "supermercati" italiani online 15 euro (più spese di spedizione), in un negozio online comunitario legalmente autorizzato alla vendita 10 euro (con due cd le spedizioni sono a carico del venditore). Le differenze sono meno ampie, ma pur sempre significative, riguardo al canale mp3 download.Personalmente i miei cd e i giochi per i miei figli non li compro più dall'Italia per i motivi sopra esposti (perchè rinunciare ad un risparmio dal 25 al 50% per gli stessi identici prodotti?) così che si riduce il numero di vendite in Italia. E La informo che il mio budget di spesa per musica/cinema/giochi quest'anno si è ridotto di un 50% rispetto all'anno scorso (le entrate non posso modificarle più di tanto, e grazie ancora che ci sono!!!).Non potete anche voi (Lei e le organizzazione per cui parla) fare sacrifici e venire incontro ai vostri clienti, invece di demonizzarli continuamente?Capisco che temiate la disintermediazione portata dalla teconologia e vogliate tentare di rallentare l'erosione di certe rendite di posizione sedimentatesi negli anni, ma un conto è chiedere che si abbia rispetto del lavoro proprio (come voi dovete averlo di quello altrui), un altro è criminalizzare chi per praticità e minori spese invia email o sms perchè facendo così sottrae lavoro al portalettere (e mi riferisco alla teconologia, non al download non autorizzato)."Cara" FIMI, alleati coi tuoi clienti e lavora per ampliarne la base invece di combatterli o di spremerli solamente, accattivati la loro simpatia e non li considerare solo degli ignobili scrocconi (dei quali comunque vuoi i soldi!). E' così difficile o impossibile?
    • Sgabbio scrive:
      Re: la mia
      - Scritto da: granosalis
      Egr. Sig. Mazza, se io guardo un video su youtube
      (lo equipari - seppur impropriamente - ad un
      download non autorizzato) e la canzone non mi
      piace, non comprerò mai quella canzone nè,
      probabilmente, il cd in cui è contenuto, ma il
      counter di quel video aumenta di uno scatto con
      nulla altro in contropartita. Quindi l'equazione
      assoluta 1 download non autorizzato = 1 DISCO non
      comprato ha fragili
      fondamenta.
      Fermo restando che l'autore ha diritto ad una
      giusta retribuzione del suo lavoro (pari al 2-5%
      del prezzo di vendita di un cd, dal 25 al 50% dei
      proventi da concerti... faccia Lei!), resto
      dubbioso sull'appropriatezza dell'aggettivo
      "giusto" relativo all'entità di quanto rimane
      appiccicato alla filiera distributiva (un cd,
      prezzo finito con tasse, etc, pagate, esce dalla
      casa discografica mediamente intorno ai 6
      euro).
      In un paese dove anche le vendite per generi
      alimentari, consumi energetici (per riscaldare ed
      illuminare la propria abitazione) e abbigliamento
      scendono, suonerebbe stonato che aumentino le
      vendite di beni non di prima necessità come
      musica e films (anche il teatro è in difficoltà,
      ma in questo caso trova un nesso con la
      "pirateria"?).
      Inoltre, La prego di spiegarmi perchè lo stesso
      identico cd nei negozi di musica italiani costa
      19 euro, tramite "supermercati" italiani online
      15 euro (più spese di spedizione), in un negozio
      online comunitario legalmente autorizzato alla
      vendita 10 euro (con due cd le spedizioni sono a
      carico del venditore). Le differenze sono meno
      ampie, ma pur sempre significative, riguardo al
      canale mp3
      download.
      Personalmente i miei cd e i giochi per i miei
      figli non li compro più dall'Italia per i motivi
      sopra esposti (perchè rinunciare ad un risparmio
      dal 25 al 50% per gli stessi identici prodotti?)
      così che si riduce il numero di vendite in
      Italia. E La informo che il mio budget di spesa
      per musica/cinema/giochi quest'anno si è ridotto
      di un 50% rispetto all'anno scorso (le entrate
      non posso modificarle più di tanto, e grazie
      ancora che ci
      sono!!!).
      Non potete anche voi (Lei e le organizzazione per
      cui parla) fare sacrifici e venire incontro ai
      vostri clienti, invece di demonizzarli
      continuamente?
      Capisco che temiate la disintermediazione portata
      dalla teconologia e vogliate tentare di
      rallentare l'erosione di certe rendite di
      posizione sedimentatesi negli anni, ma un conto è
      chiedere che si abbia rispetto del lavoro proprio
      (come voi dovete averlo di quello altrui), un
      altro è criminalizzare chi per praticità e minori
      spese invia email o sms perchè facendo così
      sottrae lavoro al portalettere (e mi riferisco
      alla teconologia, non al download non
      autorizzato).

      "Cara" FIMI, alleati coi tuoi clienti e lavora
      per ampliarne la base invece di combatterli o di
      spremerli solamente, accattivati la loro simpatia
      e non li considerare solo degli ignobili
      scrocconi (dei quali comunque vuoi i soldi!). E'
      così difficile o
      impossibile?non posso che non quototarti. Ma lasciamo perdere Enzo mazzo, lui ha dato dei criminali la svizzera, solo perchè non penalizza la condivisione dei file prodetti da copyright per uso personale, oltre ad affermare che il blocco di Thepiratebay è efficace, facendo scendere gli accessi italiani, quando poi, usanto un proxy è ovvio che non si vedono gli accessi italiani -_-
      • non so scrive:
        Re: la mia

        svizzera, solo perchè non penalizza la
        condivisione dei file prodetti da copyright per
        uso personaleinesatto. anche in ch è illegale la condivisione, mentre non lo è il download per uso personale.sembrano la stessa cosa, ma nella condivisione p2p, mentre scarichi condividi e questo causa una potenziale perdita di guadagno per chi invece eventualmente vende legittimamente quel materiale protetto da (c). dunque l'operazione è punibile. nel caso del download invece l'operazione viene paragonata alla fruizione domestica, come se un amico ti avesse prestato un CD, quindi non c'e' perdita di guadagno per nessuno e l'operazione è legale.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: la mia
      contenuto non disponibile
    • surface scrive:
      Re: la mia
      YOUTube paga per i video che vedi, suonato
      • granosalis scrive:
        Re: la mia
        - Scritto da: surface
        YOUTube paga per i video che vedi, suonatosaperlo lo so ed è un esempio citato appositamente. infatti ho usato la frase "lo equipari - seppur impropriamente - ad un download non autorizzato".collegalo al resto del discorso, per favore.
    • edef scrive:
      Re: la mia
      - Scritto da: granosalis
      Egr. Sig. Mazza, se io guardo un video su youtube
      (lo equipari - seppur impropriamente - ad un
      download non autorizzato) e la canzone non mi
      piace, non comprerò mai quella canzone nè,ma che ci stai aparlare con questo, che le cose le sa eccome. ma datosi che ci vuole continuare a mangiare (a otto ganascie) lui e i suoi amici papponi compari suoi, allora fa la scenetta.
    • marcus scrive:
      Re: la mia
      YouTube è legale e paga le major, forse non te ne sei accorto
  • SIGLAZY scrive:
    Pirateria? Non diciamo fesserie!
    Se Mazza non lo sa fare, proporrei di stampargli il sito della sua FIMI e fargli vedere che, semplicemente, le abitudini della gente sono cambiate: adesso il sito mostra solo due classifiche, quella degli ALBUM e quella dei DOWNLOAD DIGITALI.Ma quella delle vendite degli album non ha più alcun significato: LP di Dalla usciti dieci anni fa in Top 10, "The Wall" dei Pink Floyd nella Top 20, Whitney Houston...Invece nei download digitali si trovano tutte le musiche che vanno per la maggiore in radio, i successi di Sanremo - insomma quello che due anni fa trovavi nella classifica dei singoli (che adesso non c'è nemmeno più).Diciamocelo, chi comprerebbe più l'ultimo CD dell'artista del momento, spendendo 20 euro per ascoltare solo un motivetto orecchiabile? Tutti comprano a X eurocent solo il motivetto, da mettere sul PC o sull'iPad.Oppure, se non riescono a trovarlo, lo scaricano... :-)
  • boxgabry scrive:
    Ingordigia
    Ed io dovrei comperare una compilation a 20 euro dove ci sono tre brani decenti ed il resto di riempimento che non ascolta nessuno. Non mi pare che i cantanti noti se la passino male nonostante la pirateria. Questi i soldi li fanno con i concerti dove magari ci vanno anche quelli che piratano.Le faine ingorde ovvero le case discografiche e loro dirigenti che pure campano benissimo assieme a quel carrozzone chiamato SIAE ,farebbero bene a ridimensionare le loro pretese tenuto conto dell'attuale situazione economica italiana.Non ho mai visto nessun artista o dirigente discografico viaggiare in moto o in 500.Le vostre lagnanze commuovono sono gli ingenui.
    • surface scrive:
      Re: Ingordigia
      probablilmente hai problemi di comprensione.Sono anni che non è più necessario acquistare una compilation a venti euro con dentro i brani che vogliono le case discografiche. I brani gli scegli tu su Itunes o qualsiasi piattaforma. Te li scarichi e e ti fai la compilation che vuoi. Sei rimasto all'età della pietra
      • Funz scrive:
        Re: Ingordigia
        - Scritto da: surface
        probablilmente hai problemi di comprensione.
        Sono anni che non è più necessario acquistare una
        compilation a venti euro con dentro i brani che
        vogliono le case discografiche.

        I brani gli scegli tu su Itunes o qualsiasi
        piattaforma. Te li scarichi e e ti fai la
        compilation che vuoi. Sei rimasto all'età della
        pietraE sei comunque un delinquente, perché il mercato dei supporti fisici fa -40%, non so se mi spiego. Se tu fossi veramente per la musica e per gli onesti lavoratori del settore, compreresti *anche* i dischi altro che gli emmeppittré :pE se fossi veramente un sostenitore accanito, ti compreresti *pure* i vinili :p
  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Ma perchè continuare a pubblicare
    Quello che dice Mazza?Tanto lo sappiamo che è il solito piagnisteo senza nessuna connessione con al realtà.
  • attonito scrive:
    momento!
    A. ostacoli alla crescita del mercato: LA PIRATERIA! solo e sempre la pirateria. io invece metterei nel conto che, con la cinghia da tirare, magari uno NON compra l'ultimo minchio-cd della negra platinata e magari usa quei soldi per MANGIARE.Poi, il Mazza che da letteralente i numeri. 1,4 miliardi perduti sono 22mila posti di lavoro in meno. che pero' fa 63636 euro annuali a persona. perche, per fare cosa? a cosa servirebbero questi 22mila occupati? io invece dico che la maggiorparte dei 1,4 miliardi finiva nelle capienti tasche dei soliti avvoltoi: ma si sa, se mangiano troppo, poi gli avvoltoi non possono piu volare. meglio restino magri ed agili per planare prima degli altri sulle carogne ancora calde.MAzza, i pirati sono i tuoi dietologi, rispettali!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: momento!
      contenuto non disponibile
    • stelvio scrive:
      Re: momento!
      quelli che scaricano illegalmente, se non potessero scaricare, certo non si andrebbero a comprare il disco, ne farebbero semplicemente a meno.i big campano lo stesso e molto bene, i meno noti non li scarica nessuno, manco gratis.. Il concetto è semplice, è ora di smetterla di considerare star internazionali gente che non fa 300 persone dal vivo, ed è osannata solo in tv.. Questi che si aprano una pizzeria..
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