Mega, i pirati sono scomparsi?

Il nuovo CEO Vikram Kumar spiega che la fenice del file hosting è oggi usata da colletti bianchi e professionisti paganti. I numeri dei caricamenti pirata sono minimi, rispetto a YouTube

Roma – I cosiddetti colletti bianchi rappresenterebbero la base d’utenza più importante per la nuova piattaforma di storage Mega, reincarnazione digitale del defunto impero del file hosting di Kim Dotcom. Stando alle ultime dichiarazioni del CEO Vikram Kumar, il segmento più interessato ai mega-servizi di archivazione è attualmente composto da professionisti di settore, dagli avvocati agli architetti fino agli analisti finanziari .

“Queste sono le persone che vogliono sfruttare Internet – ha spiegato Kumar in un keynote via Skype al ciclo di conferenze londinesi Copyright and Technology – Temono che le informazioni confidenziali dei propri clienti possano risultare compromesse, e sono intenzionate a pagare per sicurezza e privacy online”.

Chiamato da Dotcom alla guida di Mega, Kumar ha sottolineato come il nuovo servizio di storage sulla nuvola possa attualmente contare su 5 milioni di utenti , sempre più estranei al caricamento di materiale audiovisivo in violazione del copyright. “Mega ha una media di 2-3 milioni di file caricati ogni giorno – ha continuato il CEO – e ci ritroviamo a gestire solo 100 notifiche di rimozione ogni giorno”.

Per lo stesso Kumar, si tratta di una percentuale decisamente più bassa rispetto a quella gestita dalla piattaforma di video sharing YouTube, che riceve una media di 15 milioni di segnalazioni ogni mese . Diametralmente opposto il parere delle major di Hollywood, con il supporto del Department of Justice (DoJ): Mega ospiterebbe un covo di pirati, così come su Megaupload vennero ritrovati milioni di contenuti in violazione del diritto d’autore.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • tucumcari scrive:
    Perché l'antitrust?
    Cioè, l'antitrust si dovrebbe muovere nel caso dell'acquisizione di Blackberry da parte di Lenovo. Ma Lenovo ha solo Lephone, non ha altre aziende di telefonini... Mi sfugge la logica.
    • voingiappon e scrive:
      Re: Perché l'antitrust?
      Credo si riferiscano al fatto che gran parte degli attuali utenti BB sono di tipo governativo e far passare l'azienda in mano cinese.... Certo che a dire "Cinesi? No grazie!" non è educato e allora ne fanno una questione di "antitrust". Magari sono completamente fuori strada....boh.
      • Francesco scrive:
        Re: Perché l'antitrust?
        - Scritto da: voingiappon e
        Credo si riferiscano al fatto che gran parte
        degli attuali utenti BB sono di tipo governativo
        e far passare l'azienda in mano cinese.... Certo
        che a dire "Cinesi? No grazie!" non è educato e
        allora ne fanno una questione di "antitrust".
        Magari sono completamente fuori
        strada....boh.Se accadrà, 32 millesimi di secondo dopo che Lenovo avrà firmato il contratto radierò l'intera flotta di BB ... seppur con sommo dispiacere.
Chiudi i commenti