Memoria libera tutti

Da Isole nella Rete giunge l'appello per una mobilitazione a favore della libertà di espressione in rete. Eccone il testo


Roma – Due minacce reali mettono in discussione la libera espressione in Internet e quindi, in un futuro prossimo, la libertà d’espressione in senso lato nell’emergente società dell’informazione.

L’uso sempre più frequente di minacce e cause legali con richieste di risarcimento danni per presunte diffamazioni così come l’imminente recepimento di due direttive europee – una riguardante la responsabilità dei provider rispetto ai contenuti ospitati e l’altra che limiterebbe di fatto la libertà di ricerca nel delicato campo della sicurezza informatica – sono esempi attuali di tentativi concreti di tappare la bocca ad un mezzo di comunicazione che fino ad ora poteva considerarsi abbastanza libero da lacci e lacciuoli burocratici ma che rischia, contemporaneamente al crescere del suo impatto nella nostra società, di venire compresso al pari di altri media oramai soggiogati a poteri forti, ordini professionali e ragion di mercato.

Il caso Caradonna che riguarda direttamente l’Associazione che ospita i nostri servizi di comunicazione è solo uno, ma forse il più eclatante – dei casi di richieste risarcimento danni per diffamazione registrati ultimamente in Rete. Nel caso Caradonna vs. Isole nella Rete un noto “mazziere fascista” chiede in nome di un inedito diritto all’oblio di rimuovere il suo passato dalle pagine di memoria antifascista oltre ad un altissimo risarcimento economico per la presunta diffamazione subita. Ecco perchè nel giorno della terza udienza del caso Caradonna, mercoledì 24 settembre 2002 invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la difesa della libertà d’espressione in Rete ad organizzare presidi e volantinaggi intorno a mass-media, tribunali e biblioteche distribuendo questo stesso testo per ribadire che non è il momento dell’oblio ma è il momento di ricordare e gridare a gran voce che solo la memoria, la memoria delle lotte fatte nel passato e dei diritti che ne sono conseguiti, puo’ esserci d’aiuto per garantirci un futuro di possibili liberazioni sociali.
Non è un reato affermare come nel caso Caradonna quello che peraltro decine di altri siti ed organi di comunicazione su carta hanno storicizzato legittimamente negli anni; non è sbagliato, fuori moda, inutile e antiquato ricordare delle passate violenze fasciste perchè il futuro che ci aspetta – se non mobilitiamo le coscienze dei più – puo’ anche darsi che sia “digitale” ma nient’affatto “moderno” e piacevole visto i tratti liberticidi di questa Europa che avanza grazie al silenzio dei benpensanti tutti, sinistra istituzionale compresa.

Basta infatti sfogliare con un minimo di senso critico i contenuti della direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico così come la famigerata Eucd – European Union Copyright Directive per scoprire che un domani basterà una minacciosa telefonata di qualche potere forte per convincere un provider timoroso di ritrovarsi in guai giudiziari ed economici a rimuovere contenuti scomodi. Da una lettura analitica di queste due direttive così come per esempio è stata fatta egregiamente dall’ Associazione software libero è facile immaginarsi un futuro oscuro fatto di impossibilità di discutere risultati di sperimentazioni tecniche e scientifiche, di un mercato liberista o monopolista a seconda del bisogno che comunque necessita di gendarmi e leggi da medioevo per scacciare le proprie paure, di provider e motori di ricerca che passeranno metà del loro tempo a cancellare contenuti scomodi e mal tollerati da qualche potente dalla causa facile. Tutto cio’ negli USA è già realtà malgrado la leggenda metropolitana dell’intoccabilità del primo emendamento della costituzione yankee.

Ecco perchè la difesa della memoria antifascista si sposa oggi in modo naturale con le aspirazioni di diffusione del software libero, aspetti diversi ma equivalenti di una sempre più disperata difesa della libertà di sapere. Ecco perché invitiamo a diffondere in molti questo stesso testo nella giornata di mobilitazione del 24 settembre 2002 coordinandosi – volendo – tramite la mailing-list . Per essere liberi di ricordare e scegliere la trama della propria esistenza.

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Sotto Accusa
Isole nella Rete

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  • HRPqrPvTyaS RwcVs scrive:
    ujTTMLAPZlSOeoQdtwH
    Would you like to leave a message? http://www.moldotrans.ro/drive-test/ benicar 20 The outpouring of love that he received late in life stood in stark contrast to the way he was received after March 24, 1962, when he fought Bennie "The Kid" Paret before a national TV audience at the Garden. Griffith knocked out his bitter rival in the 12th round to regain the welterweight title. Paret went into a coma and died from his injuries 10 days later.
  • fzbBwfWtJwg JFCyLA scrive:
    nqAXNXZjBakHt
    JEklA9 http://www.QS3PE5ZGdxC9IoVKTAPT2DBYpPkMKqfz.com
  • Anonimo scrive:
    Bruce forever
    Con tutto quello che ha fatto spero che la comunita' open source ora non l'abbandoni
    • Anonimo scrive:
      Re: Bruce forever
      - Scritto da: Hulio
      Con tutto quello che ha fatto spero che la
      comunita' open source ora non l'abbandoniPerche', che ha fatto?
  • Anonimo scrive:
    Notizia vecchia
    Aug 15, 2002 03:19 PM, InfoWorld.com via NewsEdge Corporation : SAN FRANCISCO -- Politics appears to have divided Hewlett-Packard and one of its top Linux engineers. Bruce Perens, an icon in the open source community and a senior strategist with HP's Linux software group, disclosed Thursday that he is planning to leave the company in order to become more politically active, a move that has been ill-received by HP management, he said. Perens said he is ditching his position at the company to speak out on public policies and laws that threaten to limit the freedoms of the open source community. He plans to become an independent consultant, and continue working with HP's open source projects, many of which he launched during his tenure there, he said. While taking part in a San Francisco rally Thursday in support of proposed legislation that would require California's government IT systems to use open source software over proprietary programs, Perens said his corporate ties are getting in the way of his political ideals. Perens advocates the freedom to develop software that challenges corporate interests. "I'm too political to be someone else's employee," Perens said as he marched through downtown San Francisco alongside a handful of software developers. Mike Balma, Linux business strategist at HP, wouldn't comment on Perens' employment status or how the company has reacted to his recent venture into political activism. "Bruce has expressed his goal of becoming more politically active. If he wants to do that, then we certainly support his decision," Balma said. "We've really had a great relationship with Bruce. He's really been an incredible help enhancing our knowledge of the open source community." Although HP has benefited from his Linux expertise, the company has been putting pressure on Perens to mute his activist tendencies. In late July, the Palo Alto, Calif., company forced Perens to cancel a demonstration he had planned that would have put him at risk of violating the controversial Digital Millennium Copyright Act (DMCA). His boss, Martin Fink defended the decision, and noted that he "didn't want any of his employees going to jail." Perens was to reveal the recipe for a software program that would allow a DVD (digital video/versatile disc) player to circumvent some digital rights management (DRM) technology. Such a demonstration is prohibited under the DMCA, Perens said. He had aimed to show how trivial most DRM technologies are. After Perens leaves HP, he will follow through with that demonstration, he said. HP has also found itself on the other side of the fence regarding the copyright legislation. Days after HP stopped Perens' DMCA demonstration, it was revealed that a company executive had threatened to invoke the DMCA against a software company for revealing a bug in the Tru64 Unix operating system, which HP acquired through its purchase of Compaq Computer. The political strife between the open source advocate and his employer hasn't gotten in the way of Perens' support of HP's Linux efforts. Perens said he wants to stay on as a consultant to help maintain the company's open source programs, many of which he helped launch. "HP does not want to do without my advice," he said. Balma confirmed that view. "The skills that Bruce brings and the consulting help he could contribute, we'd love to continue that relationship." Perens joined HP in December 2000 after winning top status in the open source community for his work in the development of a version of Linux called Debian. He is also the author of The Open Source Definition, a document that outlines the philosophy of the development model, which says software code should be free to view and modify. While at HP, he formed an open source review board and wrote HP's corporate open source policy manual. He said he would do well jumpstarting similar efforts for other IT vendors. "That's something that I think a lot of companies could use," Perens said. Matt Berger is a San Francisco-based correspondent for the IDG News Service, an InfoWorld affiliate. Copyright (c) 2000 InfoWorld Media Group, Inc. InfoWorld.com is a member of IDG.net
  • Anonimo scrive:
    Allora licenziamo comunisti e sindacalisti
    E' solo un'esempio e forse non molto felice.Comunque sono persone che, per difendere le proprie idee, "bacchettano" o dovrebbero farlo l'azienda ed il sistema capitalistico.Secondo l'articolo e' "inevitabile" che queste persone vengano licenziate perche' scomode per l'azienda, esattamente come quelle che parlano di open source sono scomode per aziende closed source.O no?
  • Anonimo scrive:
    Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre società
    IBM, SUN, ORACLE, SAP ... come mai non vengono prese in causa, molto strano, considerato che le politiche, il rapporto con il cliente, la gestione delle licenze, non sono molto dissimili da quelle della MS.Ad esempio prendiamo il caso emblematico della SUN, voi pensate di aprire una console unix su una sun e compilare il vostro programmino hello word, errore se non avete una licenza per il compilatore potete anche piangere in cinese.Ora comprate una licenza (a PESO D'ORO) e provate ad usarla da più user eheheheheh il primo compila il secondo utente che lancia la compila si becca il messaggio che il compilatore sta aspettando la licenza, avoglia di aspettare.e queste non sono le uniche avventure, se vogliamo si può parlare dei programmi (in c)compilati da una versione ad un altra dell'SO sun e che smettono magicamente di funzionare (si critica la compatibilita all'indietro sella win ma anche le altre case non stanno a guardare e fanno del loro peggio).Però il signore guru dell'open se la prende con la MS ma ovviamente i foraggiatori dell'open sono lasciati tranquilli (smettessero di mollar quattrini non si sa mai).Questo e il miglior esempio di coerenza di tutti i seguaci dell'opencess.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
      - Scritto da: microtost
      Ad esempio prendiamo il caso emblematico
      della SUN, voi pensate di aprire una console
      unix su una sun e compilare il vostro
      programmino hello word, errore se non avete
      una licenza per il compilatore potete anche
      piangere in cinese.non vorrei dire idiozie, ma su di una WS SUN se vuoi compilare il tuo hello world usi tranquillo tranquillo il tuo bel gcc e non paghi nulla a nessuno. So what?il Conte
      • Anonimo scrive:
        Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
        Non hai detto idiozie.Non servono affatto licenze per compilare.Solo la pillola di FUD quotidiano.Tra l'altro chiamare Sun come sostenitrice dell'OS è veramente fantasioso.# Binary License Program. End users can receive a license to use the Solaris Operating Environment via Sun's Free Solaris[sm] Binary License Program. An end user must register with Sun to receive a free license to use the Solaris software on SPARC[tm]- or Intel-based computers with a capacity of 1 CPU. Certain restrictions apply.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
          a questo punto vado ot, ma chissefrega.Per caso sai darmi un link per downloader Solaris per Intel?E' da un po che cerco ma trovo solo dead links....Sai un po mi manca quando sono a casina mia....il Conte
          • Anonimo scrive:
            Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
            Intel puoi solo ordinare, il download solo Sparc.Costa circa 80$.Ti consiglio di trovare un rivenditore Sun e chiederglielo, dovresti riuscire a risparmiare un bel po' (solo binari ovviamente).E' un clone ed è totalmente diverso, ma ti ritrovi in poco tempo con un *BSD (e hai i sorgenti).Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
        - Scritto da: CountZero


        - Scritto da: microtost

        Ad esempio prendiamo il caso emblematico

        della SUN, voi pensate di aprire una
        console

        unix su una sun e compilare il vostro

        programmino hello word, errore se non
        avete

        una licenza per il compilatore potete
        anche

        piangere in cinese.

        non vorrei dire idiozie, ma su di una WS SUN
        se vuoi compilare il tuo hello world usi
        tranquillo tranquillo il tuo bel gcc e non
        paghi nulla a nessuno.
        So what?

        il Contebravo e i contratti di assistenza dove li metti mica puoi montare ciò che vuoi su una macchina sun, prova a fare cio e fedrai dove finisce il tuo cartellino da assunto
        • Anonimo scrive:
          Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
          Balle, FUD, invenzioni.Sempre dando per scontato che la SUN non c'entra assolutamente nulla ed è stata tirata dentro per motivi inesistenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci

          bravo e i contratti di assistenza dove li
          metti mica puoi montare ciò che vuoi su una
          macchina sun, prova a fare cio e fedrai dove
          finisce il tuo cartellino da assuntoCom'e' allora che tutte le SUN che abbiamo in ufficio hanno su il gcc (per fare un esempio), nessun ho modificato nulla e per di piu non sono nostre ma sono affittate da sun?il Conte
    • Anonimo scrive:
      Re: Bruce Perens bacchetta la MS, ma le altre soci
      Niente su IBM ? StranoOracle ? I sorgenti di un database ? Se il database funziona non ne vedo il motivo.Sun foraggia l'opensource ? Link ? Non ne trovi vero ?Sap foraggia ? Link ? Nemmeno qui ne trovi vero ? Sap consiglia Linux e basta.Mi trovi intanto che ci sei qualche processo a IBM ?Va la va la :D Come sempre: ROTFL
    • Anonimo scrive:
      Re: Perens bacchetta la MS, l'UNICA CONDANNATA
      - Scritto da: microtost
      IBM, SUN, ORACLE, SAP ... come mai non
      vengono prese in causa, molto strano,dimentichi che Microsoft è un monopolio condannato per pratiche illegali. questo è già un motivo sufficiente per concentrare su microsoft le proprie armi.Open source significa anche competitività, libertà di mercato, APERTURA del mercato (a partire dai sorgenti).Microsoft è la negazione di tutto questo, e la sua condanna (confermata fino dalla Corte Suprema, il 3° grado giuridico in USA) parla chiaro: essa soffoca il mercato con le sue manovre anti-concorrenziali. Si comporta in modo SOVIETICO, usando il potere del monopolio per mantenerlo a QUALUNQUE COSTO, a fronte di QUALSIASI NOVITA' di mercato.Questo è quanto ha stabilito quel processo che ha visto microsoft riconosciuta anzitutto come soggetto monopolista (cosa che microsoft stessa negava comne Salvo Lima negava l'esistenza della mafia), e poi ha riconosciuto le sue attività come ILLECITE alla luce della legislazione ANTITRUST (lo Sherman Act che microsoft ha _violato_ in due articoli)Mi sembrano, queste, buone motivazioni per avere come obbiettivo un soggetto come il monopolio microsoft, primo nemico di una sana competitività che ai sostenitori dell'Open Source sta molto a cuore.Se A TE queste motivazioni non sembrano tali, forse è perché non consideri importanti i reati anti-mercato di cui microsofot si è macchiata.Se A TE non sembrano sufficienti, forse è perché sei dall'altra parte della barricata, coi colpevoli come microsoft
      • Anonimo scrive:
        Re: Perens bacchetta la MS, l'UNICA CONDANNATA
        - Scritto da: zap
        Se A TE non sembrano sufficienti, forse è
        perché sei dall'altra parte della barricata,
        coi colpevoli come microsoftLe persone come te sono intolleranti e pericolose.
        • Anonimo scrive:
          Re: Perens bacchetta la MS, l'UNICA CONDANNATA
          - Scritto da: Pogoboy
          - Scritto da: zap


          Se A TE non sembrano sufficienti, forse è

          perché sei dall'altra parte della
          barricata,

          coi colpevoli come microsoft

          Le persone come te sono intolleranti e
          pericolose.Al contrario. E' il monopolio (già CONSDANNATO) ad essere pericoloso. Per quanto riguarda l'intolleranza, è proprio il monopolio ad esserne campione, vista la campagna di intolleranza verso il mondo Open Source. E' una campagna ipocrita, ovviamente, dato che lo stesso monopoliio microsoft trae vantaggio dal codice rilasciato in open source.
  • Anonimo scrive:
    Nessuno vuole i piantagrane
    Ovvio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno vuole i piantagrane
      - Scritto da: Pogoboy
      Ovvio.Si' ,non sorprende nessuno.. Resta da vedere cosa fara' Bruce adesso
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno vuole i piantagrane

        Si' ,non sorprende nessuno.. Resta da vedere
        cosa fara' Bruce adessoProbabilmente finirà col lavorare per Mandrake, SuSe, o altre software house OS che non devono scendere a compromessi con MS
  • Anonimo scrive:
    Dov'e' finito il buon giornalismo?
    TITOLO: "HP licenzia Bruce Perens"CORPO: "...se ne va da HP rimanendo comunque in buoni rapporti con l'azienda"quale delle due e' quella buona?m(ah...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dov'e' finito il buon giornalismo?
      Non ho proprio capito... Se uno viene licenziato cos'e'? Deve per forza far guerra all'azienda?Secondo me ha fatto bene a mantenere buoni rapporti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dov'e' finito il buon giornalismo?
        - Scritto da: Kiki
        Non ho proprio capito... Se uno viene
        licenziato cos'e'? Deve per forza far guerra
        all'azienda?
        Secondo me ha fatto bene a mantenere buoni
        rapporti.Te lo spiego io:in Italia essere LICENZIATO significa perdere lo stipendio guadagnato scaldando sedia e tavolo.
  • Anonimo scrive:
    Capita
    ...e capiterà ancora. Sostenere l'OSS significa *per forza* dover bacchettare M$.Viceversa M$ per sopravivvere deve ogni giorno sparare un po' di FUD sull'OSS... cmq capita, è normale, e a me non importa un figo.Per fortuna posso ancora scegliere (Palladium permettendo) e scelgo la libertà, proprio come ha fatto Perens lasciando la lobby HP-M$.
    • Anonimo scrive:
      Re: Capita

      Per fortuna posso ancora scegliere
      (Palladium permettendo) e scelgo la libertà,
      proprio come ha fatto Perens lasciando la
      lobby HP-M$.Quando verra' il momento di Palladium (e probabilmente verra'), per prima cosa tirero' avanti con macchine vecchie fino a quando si puo', e poi Linux Yellow Dog o PPC su una macchina Mac/Apple. Se non sbaglio, anche Debian ci gira. E chissa' che per allora anche Red Hat non abbia visto bene di portare la propria distro su quella architettura.End user, non esperto, ma tignoso e duro a morire.W la liberta':-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Capita

        Quando verra' il momento di Palladium (e
        probabilmente verra'),Se hanno il coraggio di farlo finalmente noi Linuxari saremo lasciati in pace dai troll e potremo migrare su di una piattaforma meno windowscentrica.
        per prima cosa
        tirero' avanti con macchine vecchie fino a
        quando si puo',Stai parlando con uno che fino a 3 mesi fa usava un PPro 180Mhz con su Linux :)Poi mi sono deciso di cambiare (compilare sorgenti QT3 con un 200Mhz stava diventando insostenibile).
        e poi Linux Yellow Dog o PPC
        su una macchina Mac/Apple. Se non sbaglio,
        anche Debian ci gira.Sono un Debianista dal '98 e non mi spaventerebbe installarla su di un PowerPC :)
        E chissa' che per
        allora anche Red Hat non abbia visto bene di
        portare la propria distro su quella
        architettura.Palladium darebbe una bella scossa positiva allo sviluppo di molti software sotto Linux. Molto IMHO.
        End user, non esperto, ma tignoso e duro a
        morire.
        W la liberta'Io invece mi considero "un lamer qualsiasi", però al contrario dei lamer miei pari ho assaporato la libertà e non tornerò più indietro.
  • Anonimo scrive:
    Divorzio inevitabile
    Un' ulteriore prova che l' Open Source è a 180° da Bill Gates.E una prova della malafede di HP che voleva probabilmente tenere il piede in 2 scarpe, facendo le scarpe all' Open Source.Ma uno come Bruce Perens, non poteva stare con gentaglia simile, quindi ha tagliato volentieri la corda.HP a differenza di IBM non ha avuto il coraggio di lavare via tutta la sua vecchia brigata di manager, quindi, trattenendo i compromessi con microzoz, era inevitabile che Perens se ne andasse.HP se ne resti dove è.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divorzio inevitabile
      Bruciare così tutto il contributo che HP ha dato e continuerà a dare all'open source è stupido.Il fatto è che HP vuole essere il costruttore numero 1 di computer e allo stato delle cose vuol dire costruire PC e Server Intel per sistemi MS.Infine, a mio avviso, pensare all'open source unicamente come una crociata contro MS è sbagliato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Divorzio inevitabile
        - Scritto da: Amon

        Bruciare così tutto il contributo che HP ha
        dato e continuerà a dare all'open source è
        stupido.
        Il fatto è che HP vuole essere il
        costruttore numero 1 di computer e allo
        stato delle cose vuol dire costruire PC e
        Server Intel per sistemi MS.
        Infine, a mio avviso, pensare all'open
        source unicamente come una crociata contro
        MS è sbagliato. E piantiamole con sta storia delle crociate contro microsoft. per favore.è microsoft che ha fatto, fa, e farà crociate contro l' Open Source.Ne ha paura, giustamente, e lo teme, giustamente, e pagherà, giustamete.
        • Anonimo scrive:
          Re: Divorzio inevitabile
          - Scritto da: manomale
          E piantiamole con sta storia delle crociate
          contro microsoft. per favore.Appunto, piantala ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Divorzio inevitabile
          - Scritto da: manomale


          - Scritto da: Amon



          Bruciare così tutto il contributo che HP
          ha

          dato e continuerà a dare all'open source è

          stupido.

          Il fatto è che HP vuole essere il

          costruttore numero 1 di computer e allo

          stato delle cose vuol dire costruire PC e

          Server Intel per sistemi MS.

          Infine, a mio avviso, pensare all'open

          source unicamente come una crociata contro

          MS è sbagliato.

          E piantiamole con sta storia delle crociate
          contro microsoft. per favore.
          è microsoft che ha fatto, fa, e farà
          crociate contro l' Open Source.
          Ne ha paura, giustamente, e lo teme,
          giustamente, e pagherà, giustamete.
          A MS piace il free software, basta che sia quello degli altri e con licenza non GPL. Quella chepiace a MS è la licenza BSD, per potersi appropriare del codice, modificarlo e rivenderlosenza dover dare conto a nessuno. Lo ha gia' fatto innumerevoli volte e continuera'a farlo in futuro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Divorzio inevitabile

      E una prova della malafede di HP che voleva
      probabilmente tenere il piede in 2 scarpe,
      facendo le scarpe all' Open Source.Trova un grosso produttore di H/W che non abbia una partnership con M$!!!
      Ma uno come Bruce Perens, non poteva stare
      con gentaglia simile, quindi ha tagliato
      volentieri la corda.
      HP a differenza di IBM non ha avuto il
      coraggio di lavare via tutta la sua vecchia
      brigata di manager,Scusa, ma IBM vende i suoi desktop/portatili con con OS? la risposta corretta è RH/M$. HP idem!!! oops ;-P
      quindi, trattenendo i
      compromessi con microzoz, era inevitabile
      che Perens se ne andasse.Le politiche commerciali non permettono certo di attaccare una partnership commerciale come quella con M$. Non è IBM, HP, Toshiba, etc possano fare diversamente! il problema sono gli acquirenti e l'ignoranza dei sistemisti manager che sono diffidenti dal S/W libero: sono loro che dovrebbero adottarlo sui loro server per primi e quindi detronizzare sempre più M$. Guarda l'articolo sui WebHoster su openlabs.it
      HP se ne resti dove è.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divorzio inevitabile
      - Scritto da: manomale
      E una prova della malafede di HP che voleva
      probabilmente tenere il piede in 2 scarpe,
      facendo le scarpe all' Open Source.ma quale malafede...Per sopravvivere e continuare a crescere anche un'azienda delle dimensioni di HP deve tenere buoni rapporti con M$.
      Ma uno come Bruce Perens, non poteva stare
      con gentaglia simile, quindi ha tagliato
      volentieri la corda.gentaglia? .. ma sei fuorinel mondo del lavoro e soprattutto in un mercato competitivo come quello USA occorre fare sempre la scelta giusta' per andare avantie non credo che Perens se ne sia andato a cuor leggero... dopotutto bisogna anche mangiare
      HP a differenza di IBM non ha avuto il
      coraggio di lavare via tutta la sua vecchia
      brigata di manager, quindi, trattenendo i
      compromessi con microzoz, era inevitabile
      che Perens se ne andasse.
      HP se ne resti dove è.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divorzio inevitabile
      - Scritto da: manomale
      E una prova della malafede di HP che voleva
      probabilmente tenere il piede in 2 scarpe,
      facendo le scarpe all' Open Source.ma quale malafede...Per sopravvivere e continuare a crescere anche un'azienda delle dimensioni di HP deve tenere buoni rapporti con M$.
      Ma uno come Bruce Perens, non poteva stare
      con gentaglia simile, quindi ha tagliato
      volentieri la corda.gentaglia? .. ma sei fuorinel mondo del lavoro e soprattutto in un mercato competitivo come quello USA occorre fare sempre la scelta giusta' per andare avantie non credo che Perens se ne sia andato a cuor leggero... dopotutto bisogna anche mangiare
      HP a differenza di IBM non ha avuto il
      coraggio di lavare via tutta la sua vecchia
      brigata di manager, quindi, trattenendo i
      compromessi con microzoz, era inevitabile
      che Perens se ne andasse.
      HP se ne resti dove è.
    • Anonimo scrive:
      Re: Divorzio inevitabile
      - Scritto da: manomale
      Ma uno come Bruce Perens, non poteva stare
      con gentaglia simile, quindi ha tagliato
      volentieri la corda.Eh beh, un grande come Perens...
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