Meno di 20 euro per un'ADSL

Tiscali rende disponibile un'offerta VoIP e un'ADSL a 19 euro al mese. Quest'ultima però solo per gli utenti shared access, tecnologia destinata forse a segnare il futuro dell'ADSL italiana


Cagliari – Alla fine ce l’ha fatta Tiscali a lanciare la propria offerta VoIP. L’ha dotata di due opzioni flat e una a consumo e la renderà disponibile da questa settimana. Da circa sei mesi diceva che sarebbe arrivata “presto”; e nel frattempo il mercato si è affollato di offerte dei concorrenti . L’entrata di Tiscali non fa quindi poi tanto rumore, soprattutto perché le tariffe poco si discostano da quelle dei concorrenti. Le opzioni flat, per esempio, sarebbero apparse originali se fossero state lanciate qualche mese fa.

Deve averlo pensato la stessa Tiscali, visto che, per richiamare l’attenzione, ha accompagnato il lancio del VoIP con quello di una nuova ADSL. È ora la più economica sul mercato: 19 euro al mese IVA inclusa, flat rate, e a 1.280/256 Kbps. Scende inoltre a 34,95 euro al mese l’ADSL 12 Mbps. Entrambe sono però rivolte a chi è coperto da shared access, che adesso raggiunge il 30 per cento degli utenti presso cui arriva l’ADSL di Telecom Italia. Questa quota non è quindi pari al 30 per cento della popolazione totale italiana, ma è di meno: è il 30 per cento dell’83 per cento degli abitanti (quest’ultima è infatti la percentuale di popolazione coperta da ADSL di Telecom). La quota sarà del 50 per cento entro il 2005, prevede l’operatore.

A chi non è raggiunto da shared access, Tiscali intende dare un contentino, come annunciato venerdì: un’ADSL 4 Mbps, a 29,95 euro al mese IVA inclusa. Sono 10 euro in meno rispetto al canone di Alice 4 Mbps. Tiscali 4 Mbps è però basata sul listino all’ingrosso stabilito da Telecom per le ADSL a 4 Mbps, che prevede circa 20 Kbps di banda garantita. Alcuni provider hanno quindi espresso forti dubbi che ne possano derivare connessioni di qualità.

Gli utenti shared access sono favoriti, da Tiscali, anche sul piano del VoIP. Solo per loro, infatti, è disponibile la tariffa a consumo, oltre alle due flat rate, per telefonare via Internet. Gli utenti non coperti da shared access possono invece abbonarsi solo a queste due, quindi in ogni caso sono costretti a pagare un canone.

La ragione, come conferma un portavoce di Tiscali a Punto Informatico, è che gli utenti in unbundling danno maggiori profitti e quindi l’operatore può permettersi di servire loro il VoIP senza avere un’entrata fissa assicurata. In ogni caso, unbundling o no, bisogna essere utenti dell’ADSL di Tiscali per attivarne il VoIP.

La scelta di dedicare il VoIP ai propri utenti ADSL è piuttosto inconsueta nel mercato degli operatori che si rivolgono al pubblico di massa. L’offerta a consumo ha tariffe abbastanza in linea con il mercato (forse appena più basse della media): 1 cent al minuto le urbane, 3 cent le interurbane. Scelta che farà discutere, visto che la differenza tra urbane e interurbane, con il VoIP, è un non senso tecnologico. C’è anche uno scatto alla risposta, di 7,75 cent. La flat che comprende illimitate chiamate nazionali costa 19 euro al mese (89 cent in meno di Parla.it , che Tiscali sembra così sfidare). La semi flat costa 9,95 euro al mese e comprende 600 minuti di chiamate nazionali. L’eccedenza si paga come nel piano a consumo. In tutti i piani, per le chiamate verso i cellulari il prezzo è di 21 o 14 cent, a seconda se si chiama in fascia piena o ridotta, più 12,5 cent alla risposta.

Alessandro Longo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    HHhhahhahhahhahahahhahhahhhahaaaa!!!!!!!
    U.S.A. ed Australia contro lo spyware:hahhahhahahahahhaahahahahaahaha!!!!!!!.........ma dopo come fanno a controllare i terroristi (che si suicidano contro i grattacieli di N.Y.), i talebani (che pena quella lunga barba e che pena il burka), gli iracheni ignoranti ed incivili???????????????
  • Anonimo scrive:
    E faranno togliere quelli di Win?
    Ma dopo questa legge obbligheranno Micro$oft a togliere gli spyware che abbondano dentro il loro sistema operativo.Parlo di quelli che Micro$oft stessa ha messo per spiare le preferenze multimediali degli utenti che usano Winzozz Media Player, le preferenze di navigazione che finiscono nel file index.dat che si gonfia a dismisura mentre si usa Internet Exploder, di quello che raccoglie informazioni sui software installati dagli utenti e sul tipo di hardware in loro possesso sul PC, e di chissa' quale altro spione...
    • Anonimo scrive:
      Perchè ancora qualcuno usa microzozz???
      - Scritto da: Anonimo
      Ma dopo questa legge obbligheranno Micro$oft a
      togliere gli spyware che abbondano dentro il loro
      sistema operativo......Perchè ancora qualcuno usa microzozz???http://www.fuckmicrosoft.com/content/ms-hidden-files.shtmlhttp://www.fuckmicrosoft.com/content/whatsbad.shtml
  • Masque scrive:
    Interessante
    Soprattutto considerando che buona parte degli spyware (così come lo spam) arrivano proprio dagli stati uniti.Ma - piccola (noiosa) provocazione - è curioso come sia necessario creare delle leggi per proteggere degli utenti che non sono in grado di cautelarsi da soli anche perché non aiutati da un sistema operativo che non ha gli strumenti per evitare di venire compromesso in quel modo... :-)
Chiudi i commenti