Meta brevetta un’AI che pubblica post per conto dei defunti

Meta brevetta un’AI che pubblica post per conto dei defunti

Il brevetto di Meta descrive un clone digitale addestrato sui dati storici di un utente che scrive post su Facebook e Instagram dopo la sua scomparsa.
Meta brevetta un’AI che pubblica post per conto dei defunti
Il brevetto di Meta descrive un clone digitale addestrato sui dati storici di un utente che scrive post su Facebook e Instagram dopo la sua scomparsa.

È noto che Meta vuole mantenere gli utenti più a lungo possibile su Instagram (anche se Mark Zuckerberg afferma il contrario). Ma quanto descritto in un brevetto sembra un po’ eccessivo. L’azienda di Menlo Park vuole creare un’intelligenza artificiale che pubblica post in caso di lunga assenza dell’utente o addirittura dopo la sua morte.

Un bot che continua a scrivere post

Il brevetto è stato concesso a fine dicembre 2025. Descrive un modello di intelligenza artificiale che può simulare le interazioni social degli utenti. Questo clone digitale può eseguire diverse attività su Facebook e Instagram, tra cui pubblicazione di post, foto e video, scrittura di commenti, aggiunta dei like e risposta ai messaggi privati.

Può inoltre simulare chiamate audio o video con amici e follower. Il modello AI verrebbe addestrato con le attività storiche dell’utente (non è chiaro però se e come verrebbe chiesto il permesso). Per i creatori di contenuti e gli influencer potrebbe essere un utile tool per generare e pubblicare contenuti in caso di assenza.

Nella descrizione del brevetto è scritto:

Il modello linguistico può essere utilizzato per simulare l’utente quando è assente dal social network, ad esempio quando l’utente si prende una lunga pausa o se l’utente è deceduto.

Un portavoce di Meta ha dichiarato che non verrà sviluppato nessun clone digitale. La tecnologia è stata brevettata solo per ottenere i diritti sulla proprietà intellettuale. Non significa quindi che diventerà un prodotto commerciale.

Molti esperti hanno evidenziato le implicazioni legali, etiche e sociali di una simile funzionalità. È chiaro però che l’uso perpetuo di Facebook e Instagram da parte del clone digitale garantirebbe enormi profitti per Meta. Mark Zuckerberg ha ipotizzato nel 2023 la creazione di avatar digitali di persone decedute all’interno del metaverso (ormai passato in secondo piano).

Joseph Davis, professore di sociologia all’Università della Virginia, hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto sui familiari e sugli amici:

Uno dei compiti del dolore è affrontare la perdita stessa. Lasciate che i morti siano morti.

Meta consente di aggiungere i “contatti eredi” su Facebook e Instagram che gestirà l’account dopo il decesso dell’utente.

Fonte: Techspot
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Pubblicato il
19 feb 2026
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