Meta ha annunciato la sottoscrizione di due accordi per la fornitura di energia ai suoi data center AI. Uno di essi prevede l’uso di energia solare spaziale attraverso la tecnologia sviluppata da Overview Energy. La seconda partnership è stata avviata con Noon Energy per l’uso di sistemi di storage a lunga durata.
Energia solare dallo spazio
Come è noto (soprattutto ai cittadini statunitensi che abitano nelle vicinanze), i data center consumano un’enorme quantità di energia elettrica. Ciò ha causato un incremento delle tariffe per gli utenti privati. L’energia viene fornita spesso da centrali alimentate con combustibili fossili, quindi si aggiunge anche un aumento delle emissioni nocive.
Si possono utilizzare gli impianti fotovoltaici, ma l’energia elettrica è intermittente. Senza luce solare (cielo coperto da nuvole o di notte), il rendimento crolla a picco. La soluzione si chiama energia solare spaziale. Overview Energy, una startup della Virginia, ha avviato lo sviluppo di satelliti che verranno posizionati in orbita geostazionaria (circa 36.000 Km di altitudine) sopra l’equatore per raccogliere l’energia solare.
Questa energia verrà quindi convertita in luce infrarossa a bassa intensità trasmessa a ricevitori installati negli impianti fotovoltaici sulla Terra che potranno continuare a produrre elettricità 24 ore su 24.
Meta ha sottoscritto un contratto per ottenere 1 GW di energia. Overview Energy lancerà un primo satellite dimostrativo entro il 2028. Il primo MW dovrebbe essere generato nel 2030. L’azienda di Menlo Park ha attualmente 32 data center operativi, mentre altri 4 sono in costruzione.
Grazie all’accordo con Noon Energy (startup californiana), Meta utilizzerà invece sistemi di accumulo modulari e reversibili con celle a combustibile a ossido solido che consentono di immagazzinare energia per oltre 100 ore. Anche in questo caso è prevista una dimostrazione entro il 2028 con un sistema da 25MW/2.5GWh. Il contratto prevede la fornitura di 1GW/100GWh.