Metamateriali per una nuova frontiera

Ricercatori di Princeton rivelano un nuovo materiale, facilmente fabbricabile, con capacità di rifrazione elettromagnetica inversa rispetto agli altri. Una manna per medicina diagnostica, TLC e molto altro

Princeton (USA) – Metamateriale , il materiale che rifrange le radiazioni elettromagnetiche in senso inverso rispetto agli altri: questo il nome attribuito alla scoperta a cui è pervenuto un gruppo di ricerca dell’ Università di Pricenton nel New Jersey, guidato dal laureando in ingegneria Anthony Hoffman.

Il gruppo, che comprende personalità nel campo, altri studenti e Alcatel-Lucent , spiega che la proprietà peculiare della rifrazione del metamateriale è quella di essere negativa , quindi contraria a quella normalmente conosciuta.

Per spiegare il comportamento , PhySorg scrive: “Nel caso di una cannuccia in un bicchiere d’acqua, l’effetto conosciuto è vedere la parte sommersa apparire curvata verso la superficie del bicchiere. Se l’acqua fosse metamateriale , come lo è il nuovo materiale scoperto, la parte sommersa apparirebbe allontanata , invece che avvicinata “.

Lo studio è parte di un progetto chiamato MIRTHE ( Mid-Infrared Technologies for Health and the Environment , tecnologie nel medio infrarosso per la salute e l’ambiente) e porta come chiave della scoperta l’origine da cui può prodursi tale metamateriale : si tratta di sostanze tradizionali come metalli o semiconduttori , combinati in piccolissime alternanze che ne modificano le proprietà complessive. L’effetto è di manipolare la luce in modalità non attuabili con la normale materia. Produrlo, secondo il gruppo di ricerca, sarà relativamente semplice e offrirà molte nuove possibilità: ben più di una semplice illusione ottica, la rifrazione negativa servirà a sviluppare nuovi tipi di lenti, dove potrà compensare molto facilmente le aberrazioni introdotte da quelle tradizionali. Secondo il gruppo di ricercatori ciò significherà produrre telescopi in grado di vedere molto più lontano e microscopi in grado di spingersi a livello molecolare .

Inoltre, il metamateriale è attivo anche nella zona infrarossa , utilizzata in molti sensori e applicazioni di telecomunicazioni. Claire Gmachl, professore in ingegneria elettrica che fa parte del gruppo, è anche il responsabile del progetto MIRTHE nel cui ambito si stanno sviluppando sensori che misurano la quantità delle tracce di determinati gas, sia nell’atmosfera che nella respirazione umana. Tali sensori utilizzano, per la parte analitica, anche dei laser a infrarossi . “Attualmente una tipica lente per infrarossi è un oggetto ingombrante, con tutte le difficoltà che ne derivano”, dice Hoffman. “Con questo nuovo materiale, il problema scompare”.

Il risvolto immediato sarà, sostiene il gruppo di ricercatori, l’adozione di tali lenti per la produzione di nuovi laser a infrarossi, più compatti e di qualità più elevata, utili anche nella trasmissione dati.

Marco Valerio Principato

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • MeMedesimo scrive:
    l'orrenda mania delle parch cumulabili
    C'era una volta un contadino che faceva un sw. Ebbe 50 bug. Li corresse 1 a 1. Il suo software fu molto sicuro dato che non girovagaro 0day. pero' PI riporto' 50 volte "correzzione di bug" e i contadini della sponda OGM dissero 50 volte "quel sw fa schifo".Il contadino OGM trovo 50 bug sul suo software. li corresse 1 a 1 ma pubblico la patch 1 unica volta. Ebbe un ritorno mediatico migliore del contadino naturalista. Ma il suo sw fu' oggettivamente molto ma molto piu esposto a dette vulnerabilita'in sintesi la piantiamo di fare gli aggiornamenti ogni 3 mesi o ogni terzo mercoledi' del mese come se fosse il tagliando della macchina e pubblichiamo ste partch quando serve??
    • rotfl scrive:
      Re: l'orrenda mania delle parch cumulabili
      - Scritto da: MeMedesimo
      in sintesi la piantiamo di fare gli aggiornamenti
      ogni 3 mesi o ogni terzo mercoledi' del mese come
      se fosse il tagliando della macchina e
      pubblichiamo ste partch quando
      serve??Quoto.
      • anonimous scrive:
        Re: l'orrenda mania delle parch cumulabili
        Ma non vi sta bene mai niente???Se uscisse una patch al giorno non sarebbe comunque applicabile, perchè prima di inserirla su un database di produzione occorrerebbe una pianificazione che richiederebbe del tempo, mica si può fermare un database quando vi fa comodo???Un dba!!!
        • Banana Joe scrive:
          Re: l'orrenda mania delle parch cumulabili
          A me pare piu' rognoso testare 50 patch alla volta, se qualcosa va storto nella test suite devi metterti a fare regressioni e ti ci vogliono 5/6 cicli per capire dove sta il problema, e molti di piu' se i problemi sono piu' di uno.Io andrei su un database server che si riavvia dopo un update in meno di 2 secondi :)
          • ------ scrive:
            Re: l'orrenda mania delle parch cumulabili
            Bella questa, sparata da chi ha mysql in testa, che corrompe le tabelle se si ferma a metà...Un db serio prima di ripartire deve passarsi il log dall'ultimo checkpoint... redo e undo non sono solo voci del menu edit...- Scritto da: Banana Joe
            A me pare piu' rognoso testare 50 patch alla
            volta, se qualcosa va storto nella test suite
            devi metterti a fare regressioni e ti ci vogliono
            5/6 cicli per capire dove sta il problema, e
            molti di piu' se i problemi sono piu' di
            uno.

            Io andrei su un database server che si riavvia
            dopo un update in meno di 2 secondi
            :)
        • prss scrive:
          Re: l'orrenda mania delle parch cumulabili
          - Scritto da: anonimous
          Ma non vi sta bene mai niente???

          Se uscisse una patch al giorno non sarebbe
          comunque applicabile, perchè prima di inserirla
          su un database di produzione occorrerebbe una
          pianificazione che richiederebbe del tempo, mica
          si può fermare un database quando vi fa
          comodo???


          Un dba!!!Quotone! Leggetevi qualche libro di amministrazione di un dbms!!
Chiudi i commenti