Micron entra sul mercato dei dischi flash

Anche il famoso produttore americano di memorie fa il suo ingresso nel settore dei solid state disk: sta cucinando un'ampia gamma di drive di diverso formato e capacità destinata a desktop, notebook e dispositivi mobili

San Francisco (USA) – Anche Micron , come già altri produttori di memorie flash, è pronta ad esplorare le nuove opportunità di business fornite dai dischi a stato solido (SSD). La prima linea di SSD marchiati Micron, battezzata RealSSD, include modelli da 1,8 e 2,5 pollici con capacità di 32 o 64 GB.

Dedicati sia ai notebook che ai computer desktop, i RealSSD adottano un’ interfaccia SATA II nativa che, a differenza di altre soluzioni concorrenti, è gestita da un controller integrato nel device e ottimizzato per le gestione four-channel dei chip NAND.

RealSSD - Visuale esterna Micron afferma che i suoi dischi supportano le funzionalità avanzate della specifica SATA , tra le quali il native command queuing , che permette al drive di ottimizzare la coda di operazioni di lettura e scrittura, e l’hot plug, che consente di scollegare il drive a computer acceso.

Il produttore americano dichiara consumi di circa 2 watt in funzione , una valore inaspettatamente elevato per questa classe di prodotti: i più recenti SSD di Samsung e SanDisk , ad esempio, in stato operativo consumano circa mezzo watt. Difficile dire se questa grande discrepanza sia da imputarsi al controller SATA II integrato, ad una diversa metodologia di misurazione dei consumi o ad una circuiteria meno efficiente.

RealSSD - Visuale interna Micron è invece in linea con i propri rivali quando afferma che i suoi SSD forniscono, rispetto agli hard disk magnetici, un peso ridotto di circa la metà , tempi di avvio più rapidi, maggiore affidabilità, migliori performance e nessun rumore. Purtroppo il produttore non ha specificato le velocità di lettura e scrittura delle proprie memorie.

Della famiglia RealSSD faranno anche parte drive USB con capacità compresa fra 1 e 8 GB, utilizzabili per avviare un sistema operativo o per sfruttare i vantaggi della tecnologia ReadyBoost di Windows Vista, e moduli con formato personalizzabile , che i produttori di device potranno integrare su dispositivi di varia foggia e tipologia.

Micron ha già prodotto i primi campioni di Real SSD, e la produzione in volumi prenderà il via all’inizio del prossimo anno.

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  • Nicola scrive:
    Amen!
    marco la pensiamo esattamente nello stesso modoquindi non posso che straquotare ogni tua singola parolavorrei solo aggiungere che il gioco che stanno facendo è bello che evidente, almeno ai miei occhi, ed è quello di preparare la gente al terrore mondiale per aggevolare l'avvento del Nuovo Ordine Mondiale.quindi una banca, un governo, un dio (e non sarà il padre etero o allah).
  • A O scrive:
    ennesimi complimenti
    sig. calamari, per ln-esima volta complimenti!
  • Disilluso Genovese scrive:
    Grazie
    Grazie per aver espresso tanto bene quello che alcuni di noi sentono e provano in questi tempi bui.Leggo PI soprattutto per questo genere di articoli, che per qualche breve istante mi fanno sentire meno stupido, meno isolato, meno diverso.
  • Marameo scrive:
    Standing ovation per Calamari
    I tuoi articoli sono l'unico motivo per cui continuo a visitare queste pagine. Soprattutto dopo che in home è comparsa quella cialtronata di "Tre minuti".
  • mah scrive:
    Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
    v per vendetta, e decida di farne un articolo....che tristezza
    • merdabburgh er scrive:
      Re: Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
      ti riferisci alla solita frase?cioè non dev'esse il popolo schiavo del governo, ma il governo a lavorare per il popolo?immagino di sì, dato che apparte quello non noto particolari analogie. E, di grazia, cos'è che ti intristisce di ciò?
      • sterco secco scrive:
        Re: Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
        - Scritto da: merdabburgh er
        ti riferisci alla solita frase?
        cioè non dev'esse il popolo schiavo del governo,
        ma il governo a lavorare per il
        popolo?
        immagino di sì, dato che apparte quello non noto
        particolari analogie.

        E, di grazia, cos'è che ti intristisce di ciò?che simili problemi dovrebbero nascere nella mente di ogni individuo senziente, al di la' di quello che un film gli trasmette. Lascia sempre l'amaro in bocca scoprire che se non ci fossero libri, film ecc. L'uomo semplice sarebbe quasi sempre incapace di fare simili ragionamenti.
    • Banana Joe scrive:
      Re: Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
      V per vendetta? Ma vediti "Brazil".Se uno in un film dice che 2+2=4 non per questo tutti gli studenti che sanno le addizioni diventano dei copioni.
      • bubba scrive:
        Re: Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
        - Scritto da: Banana Joe
        V per vendetta? Ma vediti "Brazil".

        Se uno in un film dice che 2+2=4 non per questo
        tutti gli studenti che sanno le addizioni
        diventano dei copioni.ah grandissimo Brazil. non lo conosce quasi nessuno pare... invece e' l'apoteosi del delirio statalista-burocratico.. inquietante :P)
        • rotfl scrive:
          Re: Sembra tanto che qualcuno abbia visto..
          - Scritto da: bubba
          ah grandissimo Brazil. non lo conosce quasi
          nessuno pare... invece e' l'apoteosi del delirio
          statalista-burocratico.. inquietanteBrazil e' un film bellissimo (anche se molto deprimente). Altro che V per Vendetta (non un brutto film, ma c'e' MOLTO di meglio).
  • Valmont scrive:
    LA PAURA NUOCE GRAVEMENTE ALLA LIBERTÀ
    http://www.cafebabel.com/it/dossier.asp?id=95
  • Piero Bosio scrive:
    L'inganno del terrore
    Mi è piaciuto questo articolo e lo condivido.Una società che ha rinunciato ai propri diritti civili (ma quali? Diritto di abortire? Diritto alla eutanasia? Alla privacy?) per mettere in salvo la propria vita dal terrorismo (di un figlio paraplegico?) o perché ingannata dal terrore della morte, è una società condannata alla estinzione. Ma una società che è pronta a perdere la propria sicurezza e la propria vita per mantenere i diritti civili (diritto di nascere e di essere accolti sempre e comunque), si salva.Dipende da noi cittadini e dai valori in cui crediamo e sui quali non intendiamo rinunciare. Quando una società non riesce a tutelare il diritto alla vita fin dal suo concepimento, è una società condannata, presto o tardi.Purtroppo la memoria storica tende a perdersi con il tempo indebolendo il senso civico comune e i sacrifici fatti nel passato da altre persone che ci hanno preceduto. Si lascia così più facilmente spazio a false democrazie e false ideologie che ingabbiano il cittadino in schemi psicologici preconfezionati, privandolo della libertà di scegliere e decidere con serenità il proprio futuro, illudendolo di sentirsi libero di decidere, quando invece qualcun altro ha già deciso di cancellare il tuo futuro perché era un suo diritto.
    • Laico scrive:
      Re: L'inganno del terrore
      - Scritto da: Piero Bosio
      Mi è piaciuto questo articolo e lo condivido.

      Una società che ha rinunciato ai propri diritti
      civili (ma quali? Diritto di abortire? Diritto
      alla eutanasia? Alla privacy?) per mettere in
      salvo la propria vita dal terrorismo (di un
      figlio paraplegico?) o perché ingannata dal
      terrore della morte, è una società condannata
      alla estinzione. Ma una società che è pronta a
      perdere la propria sicurezza e la propria vita
      per mantenere i diritti civili (diritto di
      nascere e di essere accolti sempre e comunque),
      si
      salva.

      Dipende da noi cittadini e dai valori in cui
      crediamo e sui quali non intendiamo rinunciare.
      Quando una società non riesce a tutelare il
      diritto alla vita fin dal suo concepimento, è una
      società condannata, presto o
      tardi.

      Purtroppo la memoria storica tende a perdersi con
      il tempo indebolendo il senso civico comune e i
      sacrifici fatti nel passato da altre persone che
      ci hanno preceduto. Si lascia così più facilmente
      spazio a false democrazie e false ideologie che
      ingabbiano il cittadino in schemi psicologici
      preconfezionati, privandolo della libertà di
      scegliere e decidere con serenità il proprio
      futuro, illudendolo di sentirsi libero di
      decidere, quando invece qualcun altro ha già
      deciso di cancellare il tuo futuro perché era un
      suo
      diritto.Vita, individuo e persona sono concetti un po' diversi. Come non tutti gli individui nati sono potenziali persone (Un individuo nato senza cervello o che non può vivere senza l'aiuto di macchine non solo non può essere definito persona, ma è perfino problematico definirlo individuo.) così non tutti gli embrioni, sono potenziali individui, oppure, se lo sono (anche se lo sono per volontà divina), hanno un destino inumano , dato che la maggiorparte di essi muore spontaneamente prima di cominciare a svilupparsi. Del resto non tutti gli spermatozoi ed ovuli sono potenziali individui, e benché siano "vita umana" senza fecondazione artificiale in molti casi non sarebbero andati da nessuna parte.
  • V.M. scrive:
    Cassandra Crossing in immagini
    [img]http://content.answers.com/main/content/wp/en/d/d1/BuryTheHatchet.jpg[/img],[img]http://www.zombieguide.com/cranfanatics/Bury%20the%20hatchet.jpg[/img],[img]http://www.zombieguide.com/herald/images/bury_the_hatchet_-_the_complete_sessions.jpg[/img],[img]http://www.student.ru.nl/tkolbrink/cdcovers/back/t4.jpg[/img]
  • Santiago scrive:
    Panopticon
    Il potere non è più basato sulla semplice repressione, sulla proibizione ma genera verità, sapere e scienza.Il controllo sociale non è però soltanto finalizzato alla produzione di corpi docili e utili alla fabbrica, ma mira alla incapacitazione di intere classi di soggetti considerati a priori come portatori di rischio sociale. Il carcere incapacitante.http://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon
  • www scrive:
    bell'articolo
    Ogni tanto fa piacere leggere un articolo che non ti spara solo informazioni ma ti fa anche pensare!! ;-)
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    Nell'era dell'hi-tech si rischia...
    Oltre al regime delle leggi speciali, nell'era dell'hi-tech si rischia la pubblicità pervasiva, non evitabile e sempre più mescolata alla "realtà". Temo un futuro grigio e mi sto scoprendo sempre più luddista tecnologico.
    • Daniele scrive:
      Re: Nell'era dell'hi-tech si rischia...
      comincia a spegnere il pc allora :-)o meglio, autodefinendoti luddista, a farlo a pezzi :-)
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: Nell'era dell'hi-tech si rischia...
        La tentazione, a volte, è forte :)Ma poiché isolarsi non si può, farò del mio meglio per conviverci limitando i danni. ;)
  • Nilok scrive:
    Essere Consapevoli
    Ave.La Democrazia, attualmente, NON ESISTE.Il termine significa "demos" popolo e "crazia" governo: quindi il Governo del Popolo.Guardiamo semplicemente all'Italia: un cittadino vota per "qualcuno che lo rappresenti".Questo "qualcuno che dovrebbe rappresentarlo", in realtà, se eletto fa i FATTI suoi...prende iniziative e decisioni sulle quali, colui che lo ha votato, non viene consultato; non gli si chiede se è d'accordo o meno.DI FATTO, colui che viene eletto dal popolo, NON RAPPRESENTA il popolo ma fa i fatti suoi.Quindi non "Governa il Popolo" ma "Governa chi viene eletto dal Popolo senza tenerme MINIMAMENTE in conto ciò che il Popolo vuole o desidera".Sinceramente, mi interessa poco ciò che è stato detto da studiosi o pensatori del passato, a meno che questi pensieri siano applicabili, funzionino o abbiano un qualche minimo "senso razionale"....ma che sopratutto siano di aiuto, di sopravvivenza!Questo modo di "Governare" è oramai al termine, "alla frutta".Internet è come una enorme piazza ove si possono incontrare contemporaneamente un numero di cittadini, come non avrebbe MAI potuto succedere PRIMA....e questi cittadini parlano tra di loro, scambiano le proprie idee ed opinioni... insomme "scoprono gli altarini...!!!" di coloro che hanno cercato, fino ad oggi, di continuare a fargli vivere l'illusione che il popolo conta qualcosa, che è il Cittadino che Governa...perchè "SIAMO IN DEMOCRAZIA!".Bene, queste immensa piazza, che è Internet, ha fatto ciò che prima le vere grandi Piazze hanno già fatto....ha fatto incontrare gli individui e, facendoli comunicare tra di loro, li ha fatti diventare "più consapevoli" della realtà che li circonda.Sapete che cosa succede (secondo le nostre Leggi e sopratutto la nostra Costituzione) se, nelle prossime Elezioni Politiche, vanno a votare SOLO 10 persone su 60 milioni?Succede che l'intero popolo italiano sarà governato da coloro che sono stati votati da quelle 10 persone:NON CI CREDETE?!?!?!?Informatevi e siate consapevoli.....E ricordatevene quando, i nostri attuali politici e governanti vareranno la Riforma del Sistema Elettorale o della Costituzione: osservate se ciò che decideranno per noi sarà maggiore libertà o NO.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • Adso scrive:
    perfetto!
    quoto dalla prima all'ultima lettera.non mi ricordo di aver letto un articolo del genere da parecchio tempo!
  • Apache scrive:
    Caro Marco, è la banalità del male
    Questo processo diede occasione a molti di riflettere sulla natura umana e dei movimenti del presente. Eichmann, come detto, tutto era fuorché anormale: era questa la sua dote più spaventosa. Sarebbe stato meno temibile un mostro inumano, perché proprio in quanto tale rendeva difficile identificarvisi. Ma quel che diceva Eichmann e il modo in cui lo diceva, non faceva altro che tracciare il quadro di una persona che sarebbe potuta essere chiunque: chiunque poteva essere Eichmann, sarebbe bastato essere senza idee, come lui. Prima ancora che poco intelligente, egli non aveva idee e non si rendeva conto di quel che stava facendo. Era semplicemente una persona completamente calata nella realtà che aveva davanti: lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri sulle statistiche, etc. Più che lintelligenza gli mancava la capacità di immaginare cosa stesse facendo. Questa lontananza dalla vera realtà e la mancanza di idee sono il presupposto fondamentale del regime totalitario, il quale tende ad allontanare luomo dalla vera realtà sostituendone una sua, rendendolo meno di un ingranaggio in una macchina. Normalmente le violazioni della legge sotto legida della ragion di stato sono giustificabili perché proprio in quanto azioni di stato sono misure eccezionali, violazioni commesse per salvaguardare lesistenza dello stesso quando viene minacciato. Ma in un sistema come quello nazista le cose sono esattamente al contrario: è il crimine labitudine. Come non si possano usare questi concetti lo si vede ancora meglio esaminando le giustificazioni addette dai nazisti al processo di Norimberga: azioni compiute per ordine superiore; queste furono respinte perché, come disse la corte, alle azioni manifestamente criminali non si deve obbedire, principio che esiste nel diritto di ogni paese. Ma come si può distinguere il crimine quando si vive nel crimine? http://it.wikipedia.org/wiki/La_banalit%C3%A0_del_male#Conclusioni Riflettendo su quest'ultimo punto, la legge stessa e non un semplice ordine superiore aveva trasformato i tedeschi in assassini: assassini legalizzati. Ci si trovava di fronte, così, ad un'azione organizzata dallo Stato[9], ad un'azione commessa dai singoli cittadini che obbedivano alla legge. Rispettare gli ordini e la legge rappresentava per Eichmann, e per tanti altri come lui, un atto di alto valore sociale che secondo la legge tedesca non doveva essere punito bensì premiato. Egli, come cittadino ligio, aveva agito semplicemente nel rispetto delle leggi del suo paese. Poteva essere condannato per questa sua disciplinata ubbidienza? http://www.sifp.it/seminari2.php?id=36&p=34 Ad Eichmann mancò quello che lei chiama lo spazio pubblico, cioè lo spazio per giudicare quello che avviene. Lo spazio pubblico non è un bene garantito per sempre. Non è un bene stabile e acquisito. Mancando di questo, tutta la vita di Eichmann è un esempio di impossibilità di esprimere un giudizio. E la singolarità, che si mostra come tale, che permette che vi sia uno spazio pubblico. Ora Eichmann è esattamente lesempio di una vita che non ha mai raggiunto la singolarità. Ed infatti la sua è una esistenza impostata nellobbedienza agli ingranaggi burocratici di potere, qualsiasi essi siano. Dunque il suo non è un vero agire, ma una ripetizione degli ordini ricevuti. La sua incapacità di arrivare ad una sua singolarità si manifesta anche nel linguaggio adoperato. E un linguaggio burocratico, intessuto di luoghi comuni, con frasi fatte. Sono queste le radici del male. Si tratta di un male molto quotidiano. Abituale quanto i nostri luoghi comuni. Le frasi fatte sono infatti dei modi di sottrarsi alla realtà, cioè al dire no agli avvenimenti. Il male è lassenza, il rifiuto del pensiero. Pensare è infatti dialogare con se stessi, cioè porsi di fronte alla scelta fra il giusto e lingiusto, il bello e il brutto. Chi pensa, si dissocia, si allontana: anche senza far nulla, dissente e apre lo spazio al giudizio. Il pensiero è lunico antidoto contro la massificazione e il conformismo che sono le forme moderne della barbarie. http://www.filosofiaedintorni.net/arendt.htm
    • Santiago scrive:
      Re: Caro Marco, è la banalità del male

      Ad Eichmann mancò quello che lei chiama lo
      spazio pubblico, cioè lo spazio per giudicare
      quello che avviene. Lo spazio pubblico non è un
      bene garantito per sempre. Non è un bene stabile
      e acquisito. Mancando di questo, tutta la vita di
      Eichmann è un esempio di impossibilità di
      esprimere un giudizio. E la singolarità, che si
      mostra come tale, che permette che vi sia uno
      spazio pubblico. Ora Eichmann è esattamenteLa libertà di espressione e di associazione sono la base di ogni garanzia contro il potere perché sono queste a creare lo spazio pubblico. Se vengono meno quelle viene meno anche lo spazio pubblico. Se vengono meno non è solo per azione del potere ma per la vigliaccheria del singolo. Se la libertà di espressione resta in potenza e non diventa mai atto, lo spazio pubblico lasciato vuoto viene riempito dal potereL'elemento nuovo è il terrorismo. Il terrorismo estende la guerra e la rende globale, annullando non solo i confini fisici tra gli Stati, ma anche quelli teorici tra civili e militari, innocenti e colpevoli. Tutto ciò conduce all'individualizzazione del conflitto: Stati contro individui, individui contro Stati. Questa 'società mondiale del rischio' produce paura, e tale paura non favorisce la libertà di espressione e la creazione di spazio sociale...Perciò, mentre la "necessità" dell'intervento dello stato nella vita privata è tornata ad essere d'attualità, (gerenando paura) e per di più nell'accezione originaria suggerita da Hobbes: "al fine di garantire la sicurezza", rimane il fatto che l'esercizio della libertà politica e l'arte della libera associazione sono gli unici strumenti idonei alla formazione di società democratiche in grado di sopportare (forse) anche questo tipo di conflittoGli Stati hanno due modi di reagire ai "rischi globali" (del terrorismo): possono diventare stati sorveglianti, chiusi alla diversità, ripiegati su se stessi e su esigenze interne di sicurezza, esposti al rischio di trasformarsi in stati fortezza, oppure stati aperti al mondo, cioè aperti alla complessità e alla diversità, cooperanti, esperenti politiche transnazionali e costituenti un sistema di stati cosmopolita, basato sull'accettazione dell'altro: tali Stati cosmopoliti dovrebbero garantire la coesistenza di identità etniche, nazionali e religiose che non coincidono con i confini nazionali (e tantomeno con quelli ideologici e di partito)
  • Nome e cognome scrive:
    inc(beeeeeep)
    Dr. Marco Calamari, ha mai letto su un giornale la parola "inc(beeeeeep)"?A me, non è mai capitato. Per quanto riguarda la forma di un articolo giornalistico è del tutto fuori luogo scrivere una parola del genere; si scrive "incazzati", oppure si usa un sinonimo o una perifrasi. Non questi termini, o meglio, queste forme inventate, da scrittore bisognoso di un'auto-censura, ipocrita e inutile.Saluti.
    • rotfl scrive:
      Re: inc(beeeeeep)
      - Scritto da: Nome e cognome
      Dr. Marco Calamari, ha mai letto su un giornale
      la parola
      "inc(beeeeeep)"?
      A me, non è mai capitato. Per quanto riguarda la
      forma di un articolo giornalistico è del tutto
      fuori luogo scrivere una parola del genere; si
      scrive "incazzati", oppure si usa un sinonimo o
      una perifrasi. Non questi termini, o meglio,
      queste forme inventate, da scrittore bisognoso di
      un'auto-censura, ipocrita e
      inutile.Quando il dito indica la Luna, lo sciocco guarda il dito.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: inc(beeeeeep)
        - Scritto da: rotfl
        - Scritto da: Nome e cognome

        Dr. Marco Calamari, ha mai letto su un giornale

        la parola

        "inc(beeeeeep)"?

        A me, non è mai capitato. Per quanto riguarda la

        forma di un articolo giornalistico è del tutto

        fuori luogo scrivere una parola del genere; si

        scrive "incazzati", oppure si usa un sinonimo o

        una perifrasi. Non questi termini, o meglio,

        queste forme inventate, da scrittore bisognoso
        di

        un'auto-censura, ipocrita e

        inutile.

        Quando il dito indica la Luna, lo sciocco guarda
        il
        dito.Davvero impressionante, molto originale...(spero si percepisca il senso sarcastico di quello che ho appena scritto).
        • rotfl scrive:
          Re: inc(beeeeeep)
          - Scritto da: Nome e cognome
          Davvero impressionante, molto originale...E' semplicemente adatto a gente come te.
          (spero si percepisca il senso sarcastico di
          quello che ho appena
          scritto)Ahahaha... che simpatia che sei.
      • xyz scrive:
        Re: inc(beeeeeep)

        Quando il dito indica la Luna, lo sciocco guarda
        il
        dito.e questo sciocco qui vede male anche quello!porello
    • iLuke scrive:
      Re: inc(beeeeeep)
      - Scritto da: Nome e cognome
      Dr. Marco Calamari, ha mai letto su un giornale
      la parola
      "inc(beeeeeep)"?
      A me, non è mai capitato. Per quanto riguarda la
      forma di un articolo giornalistico è del tutto
      fuori luogo scrivere una parola del genere; si
      scrive "incazzati", oppure si usa un sinonimo o
      una perifrasi. Non questi termini, o meglio,
      queste forme inventate, da scrittore bisognoso di
      un'auto-censura, ipocrita e
      inutile.

      Saluti.Esiste chi vuole essere + colloquiale per rendere il messaggio + diretto... mai passato per la mente questo?
  • gaglia scrive:
    Grandioso Calamari!
    Semplicemente encomiabile.Attendiamo disillusi i soliti troll che dovranno dire la loro :(
    • fra martino scrive:
      Re: Grandioso Calamari!
      calama', complimenti. quoto e approvo quello che hai riportato.
    • keysersoze scrive:
      Re: Grandioso Calamari!
      Di solito non posto solo per dire "complimenti".Questa volta però ci vuole proprio: riesci praticamente sempre ad esprimere in modo straordinariamente lucido e convincente quel "logico buon senso" che spero non abbandoni mai un "insieme sufficiente" di persone.Marco Calamari, complimenti e grazie.
    • iLuke scrive:
      Re: Grandioso Calamari!
      - Scritto da: gaglia
      Semplicemente encomiabile.

      Attendiamo disillusi i soliti troll che dovranno
      dire la loro
      :(stupendo... ogni volta ke leggo un articolo di Calamari non posso che fare i miei complimenti. Ottimo articolo ;)
    • ottomano scrive:
      Re: Grandioso Calamari!
      Mi unisco al coro dei complimenti.Sono una di quelle persone che, nel proprio piccolo, cercano di risvegliare le coscienze sopite e non posso non concordare con Calamari.Davvero un ottimo articolo.Nicola
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