Microsoft ballerà coi pinguini del LinuxWorld

di A. Del Rosso. Se la fine del mondo è vicina, come qualcuno profetizza, tanto vale godersi l'ultimo spettacolo: Microsoft, l'impero del closed source, che partecipa al LinuxWorld, il festino del free software per eccellenza
di A. Del Rosso. Se la fine del mondo è vicina, come qualcuno profetizza, tanto vale godersi l'ultimo spettacolo: Microsoft, l'impero del closed source, che partecipa al LinuxWorld, il festino del free software per eccellenza


San Francisco (USA) – A sorpresa, quest’anno Microsoft sembra intenzionata ad entrare nel “covo del nemico” e partecipare ufficialmente, con un proprio stand, al LinuxWorld Expo , il più importante evento legato al mondo del Pinguino che si terrà a San Francisco dal 13 al 15 agosto. Che la famosa profezia biblica del lupo che giacerà con l’agnello si stia per avverare?

Il gigante di Redmond, già figurante nell’elenco degli espositori del LinuxWorld, s’insedierà all’interno di un’area espositiva tipicamente dedicata ad accogliere le new entry; uno spazio, questo, che dovrà condividere, come un buon samaritano, con minuscole società come Cybozu Corporation e LTrix Engineering: aziende il cui fatturato, se messo insieme, potrebbe non arrivare a coprire la metà di ciò che Microsoft spende in tappetini del mouse.

Peter Houston, Sr. Dir. of the Windows Server Product Management Group di Microsoft, sostiene che questa mossa va interpretata come un “diplomatico approccio” alla comunità di Linux, la stessa che negli ultimi due anni è stata dipinta dai dirigenti del big di Redmond come un gruppo di idealisti affetti da un cancro che, come tutti i grandi mali, porta un nome molto breve: GPL.

E siccome le sfide d’onore non si cancellano con una stretta di mano, era lecito attendersi che una buona fetta della comunità di Linux esprimesse opinioni non proprio favorevoli a quella che da molti viene vista come l'”intrusione” di Microsoft ad una festa a cui nessuno l’ha invitata. Lo si evince dai tanti commenti apparsi ieri su forum e newsgroup, commenti che andavano dalle prese di posizione più pacate, come “ignoriamoli” o “teniamoci al largo dal loro stand”, a quelle più pepate, o meglio, più dolci, visto che si parlava della preparazione di grosse torte alla panna… Di chi sarà la festa?

A dire il vero c’è anche chi, fra la comunità open source, ritiene che la partecipazione del big di Redmond all’evento rappresenti un fatto positivo e, in ogni caso, un bel passo avanti rispetto a quando, nelle passate edizioni, Microsoft si limitava ad inviare in fiera un paio di “scagnozzi” pronti a rilasciare piccanti comunicati stampa in cui, in genere, si sparava a zero su tutto ciò che portasse il nome “GNU” e non avesse nulla a che fare con le savane dell’Africa.

Ma che potrà mai esporre, Microsoft, all’interno di una manifestazione dedicata a Linux? Facile: Windows! Per essere precisi, Houston ha parlato di Windows XP embedded, la cui tecnologia verrà per la prima volta mostrata ad “occhi profani”.

Microsoft ha in ogni caso promesso che parteciperà all’evento con “una mente aperta” e con la speranza di poter compiere il primo passo verso l’ampliamento del dialogo con la comunità di Linux.

“Abbiamo imparato molto da questi eventi”, ha affermato Houston. “Questi forum sono un ottimo modo per stabilire un dialogo. Mi aspetto ottime cose nel prossimo futuro”. Che a Bill Gates sia passata l’allergia ai pinguini?

Alessandro Del Rosso

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04 07 2002
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