Microsoft British E-Government

Il governo di Tony Blair da anni sta cercando le vie per realizzare il sogno di un governo elettronico. E ha deciso di farlo in compagnia della maggiore tra le aziende produttrici di software. Parte il primo servizio

Londra – Si è conclusa la prima fase della realizzazione delle infrastrutture per il progetto di e-government britannico, progetto a cui da tre mesi partecipa Microsoft che ha un ruolo centrale nello sviluppo delle tecnologie necessarie.

Andrew Pinder, consigliere tecnologico del premier britannico Tony Blair, ha spiegato che fino a questo momento Microsoft è stata pagata con 15 milioni di sterline, fondi che aumenteranno con lo sviluppo dei molti progetti legati all’e-government. Progetti che comprendono la congiunzione delle reti informatiche del Governo con 200 amministrazioni e 500 enti locali.

Lo scopo del progetto è consentire ai cittadini-utenti di accedere a tutti i servizi offerti dal governo potendo sfruttare un unico punto di accesso disponibile dietro inserimento della propria password. Questo significherà, di fatto, avere a disposizione l’intera Pubblica Amministrazione “sulla coda del mouse”.

Il lavoro di Microsoft è già visibile al sito dedicato al rapporto con il cittadino, UK Online , sito che renderà via via disponibili i servizi realizzati.

Non contento, il governo britannico sembra stia studiando con Microsoft la possibilità di trasformare questa infrastruttura in una suite applicativa da rivendere ad altri paesi. “Intendiamo arrivarci presto – ha dichiarato Pinder – sarebbe stupido per qualsiasi governo mettere in piedi un progetto così rivoluzionario senza cercare di massimizzarne il ritorno”.

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