Microsoft conferma: guerra a Google

Dopo l'accavallarsi di indiscrezioni e i primi avvistamenti in rete del suo MSNBot, un ricercatore del big di Redmond spiega: stiamo mettendo i migliori cervelli attorno ad un tavolo per fornire un servizio migliore del migliore
Dopo l'accavallarsi di indiscrezioni e i primi avvistamenti in rete del suo MSNBot, un ricercatore del big di Redmond spiega: stiamo mettendo i migliori cervelli attorno ad un tavolo per fornire un servizio migliore del migliore

Roma – Assumere le migliori teste del settore, metterle attorno ad un tavolo con ricercatori e sviluppatori e tirar fuori un progetto per motore di ricerca e indice web capace di competere con Google, il mattatore. C’è questo e nientemeno nei piani di Microsoft che, dopo una serie di indiscrezioni, voci e supposizioni, vengono ora confermati.

“Da quando Yahoo! ha comprato Inktomi, Bill ha deciso che avevamo bisogno del nostro strumento”. Così Jennifer Tour Chayes, che guida il Theory Group di Microsoft, ha parlato ieri ai reporter richiamati dal quinto Congresso internazionale su “Industrial and Applied Mathematics”. Proprio il Theory Group può contare su matematici e scienziati di altissimo livello.

Chayes ha confermato che Microsoft sta sviluppando e brevettando una serie di algoritmi che saranno necessari all’azienda per rimpiazzare definitivamente per i propri servizi web i sistemi di Inktomi. Algoritmi e sviluppo che nel tempo potrebbero fornire a Microsoft il necessario per battagliare con Google .

Jennifer Chayes Ciò su cui punta Microsoft, stando a quanto dichiarato da Chayes, non è però soltanto l’ampliamento delle funzionalità di ricerca ma anche la realizzazione di nuove tecnologie di filtering. “Mano a mano che i computer si diffondono – ha spiegato la ricercatrice Microsoft – saremo assediati (dall’informazione, ndr.) anche quando camminiamo. Per avvantaggiarci di tutto quello che l’IT ha da offrire, avremo bisogno di un filtro. Non potremo avere un segretario che filtra per noi tutto quello che arriva, abbiamo bisogno di una soluzione teorica”.

Come si ricorderà a giugno un crawler Microsoft era stato avvistato in rete, una notizia che ha ulteriormente accelerato i rumors attorno alla nuova creatura dell’azienda. Va detto, comunque, che Chayes non ha parlato di tempi di realizzazione del nuovo progettone ma, anzi, ha descritto un piano di sviluppo pluriennale che legherà indissolubilmente le nuove tecnologie via via sviluppate con le piattaforme software dell’azienda e i web services.

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09 07 2003
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