Microsoft Courier, un giornale di bordo?

Nuovi dettagli non ufficiali sulle funzionalità dell'atteso tablet di Microsoft. Mentre non arrivano buone notizie sul futuro di CrunchPad

Nuove indiscrezioni su Courier , il tablet made in Redmond che si era già mostrato in via non ufficiale nelle scorse settimane: stavolta non riguarda il design ma le funzionalità spiegate con una serie di immagini .

Le illustrazioni, che dovrebbero far parte di un manuale di istruzioni, sembrano attribuire all’apparecchio caratteristiche di un “infinito giornale di bordo” con varie possibilità di visione, catalogazione e strumenti di ricerca per i contenuti.

La schermata dovrebbe essere costituita da una cosiddetta Smart Agenda che dovrebbe offrire una rappresentazione grafica dell’intero contenuto del tablet (email, previsioni atmosferiche, promemoria e qualsiasi altra applicazione che si desidera aggiungervi). La parte sinistra funzionerebbe per raccogliere le applicazioni favorite.

Stando alle immagini trapelate, dovrebbe essere possibile navigare nel contenuto del tablet attraverso una libreria , da utilizzare per la ricerca alfabetica, e attraverso uno strumento per esplorare la cronologia. Vi dovrebbe essere inoltre la possibilità di usare la parte centrale del tablet per conservare momentaneamente alcuni elementi o spostarli da una sezione all’altra, oltre ad un browser per ottenere materiale dal Web.

La penna non sarà, sembra, un semplice stilo per facilitare la selezione, ma dovrebbe essere dotata di due pulsanti, una funzione-cancellino e differenti forme di tratto configurabili ruotandone una parte. Il bottone in basso sarebbe destinato all’annullamento, mentre quello superiore alla selezione veloce, e il suo utilizzo sarebbe stato progettato per cambiare a seconda della forma del tratto selezionato.

Si dovrebbe peraltro poter interagire con il tablet utilizzando le dita e numerosi gesti. Le illustrazioni mostrano un bottone per attivare la fotocamera integrata: l’obiettivo è posizionato sul retro dell’apparecchio. Si dovrebbe quindi poter ingrandire o riposizionare l’immagine scattata e navigare nella libreria fotografica nella parte destra dell’apparecchio.

Courier dovrebbe inoltre offrire la possibilità di condividere il contenuto del proprio apparecchio in Rete, permettendo ai collaboratori di interagire commentando: nel giornale di bordo compariranno istantaneamente le modifiche che saranno notificate nella Smart Agenda.

Per un apparecchio che si avvicina all’esordio, un altro sembra destinato ad un prematuro accantonamento: il CrunchPad , idea partorita da Mike Arrington, fondatore di TechCrunch. Sembra infatti che la causa dei continui rinvii (doveva essere presentato a luglio, poi ad agosto e successivamente “il prima possibile”) siano i costi in continua lievitazione: sarebbe dovuto costare prima 200 dollari, poi 300. Se anche questa ennesima stima non dovesse essere rispettata, allora tutto il progetto potrebbe risultare compromesso.

Claudio Tamburrino

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  • iRoby scrive:
    La paura dei potenti
    I potenti hanno paura della democrazia.Per questo motivo stanno spogliando il Parlamento Europeo di tutti i poteri.E le decisioni le pigli arbitrariamente il Consiglio.Si stanno ritagliando una condizione di impunità e dittatura, proprio per impedire che i popoli europei facciano valere i propri diritti con persone come queste.Sono perfettamente d'accordo con ciò che scrive la ragazza e gli impegni del Partito Pirata. Il sistema brevettuale (e quello del copyright) attuale va completamente riscritto. Se non addirittura abolito.
  • NomeCognome scrive:
    Risposte bloccate
    Qualcuno della redazione (o dei lettori) mi potrebbe almeno spiegare come mai mi bloccate quella risposta? In base a cosa? O è il nome Mastella? Seriamente, dai ...
  • Nedanfor non loggato scrive:
    Mi accodo per i brevetti
    ... a chi sostiene che non possono essere aboliti. Ma nel programma del PiratPartiet non l'ho mai letto, e comunque realisticamente è una situazione decisamente poco probabile. Il PiratPartiet ha sempre parlato di cambiare sistema e di rendere i brevetti più umani (es. se non lo usi per tot tempo diventa di pubblico dominio, se può essere usato per salvare vite umane devi renderlo pubblico, ecc.). Non ho mai letto di progetti per l'abolizione totale dei brevetti, se ne trovate linkatemeli... Fin'ora tutto ciò che hanno detto l'hanno esposto e spiegato con particolare attenzione al dettaglio.Ed in ogni caso complimenti, avrei votato loro se ne avessi avuto la possibilità.
  • NomeCognome scrive:
    Censura su Mastella
    Siccome PI mi censura, io mi ripeto:
    iRoby oggi, 11.32Ma Mastella non è quello che quando al Parlamento Europeo gli hanno chiesto cosa ne pensasse degli omosessuali, ha risposto che "sono dei peccatori, ma se si pentono noi li perdoniamo".No, come detto da altri quello era Buttiglione, Mastella [1] era quello che "Il 14 ottobre 2007 [...] viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta "Why not" del sostituto procuratore Luigi De Magistris: l'ipotesi di reato è abuso di ufficio. Il ministro è sospettato di essere coinvolto in una "rete" costituita da politici, imprenditori, giudici e massoni finalizzata ad ottenere finanziamenti dallo Stato e dall'Unione Europea."Adesso lo mandiamo direttamente in Europa, così i finanziamenti europei li dirotta direttamente dalla sorgente, senza perderne nemmeno una goccia nei passaggi intermedi.E non mi censurate adesso, mica lo ho offeso, mica è colpa mia se tra lui e la moglie hanno le mani in pasta ovunque. Leggetevi le intercettazioni invece!1. http://it.wikipedia.org/wiki/Mastella
  • attonito scrive:
    ne faranno carne da macello
    Le velleita' della giovane europarlamentare si infrangeranno contro il muro di gomma delle commissioni, regolamenti, non ammissibilita' di testi, etc etc etc.Le faccio comunque i miei migliori auguri.
  • NomeCognome scrive:
    Mastella vs Amelià
    Tutta qui la differenza tra Italia e Svezia, noi al Parlamento Europeo ci mandiamo Mastella (62) coi crocifissi, loro Amelia (22) con "a thorough revision and change of the copyright legislation, a complete removal of the patent system and a more balanced approach to security, safety and the market versus privacy" [1]. Secondo voi chi scommette sul futuro?1. http://www.ameliatillbryssel.se/english
    • martin scrive:
      Re: Mastella vs Amelià
      C'è bisogno di chiederlo.. Mastella ovviamente :-D
    • markoer scrive:
      Re: Mastella vs Amelià
      - Scritto da: NomeCognome[...]
      a complete removal of the patent system[...]LOL, questa è scema. Vabbé che ha 22 anni, ma insomma...Io sono favorevole ad eliminare i brevetti per il software, ma questa sta delirando. Prima cosa, non puoi eliminare i brevetti soltanto in Europa, le altre nazioni ti ammazzano e seppelliscono. Secondo, la ricerca e l'industria si basa sui brevetti.Se parliamo di brevetti sul software, OK. Ma questa qua ha le idee confuse... oddio, tra lei e Mastella... :-DCordiali saluti
      • lol scrive:
        Re: Mastella vs Amelià
        probabilmente si intende rimozione del vecchio sistema dei brevetti che uccide l'innovazione e consente di brevettare parti del genoma o altre cose assurde e riscrittura delle regole dall'inizio.
        • markoer scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          - Scritto da: lol
          probabilmente si intende rimozione del vecchio
          sistema dei brevetti che uccide l'innovazione e
          consente di brevettare parti del genoma o altre
          cose assurde e riscrittura delle regole
          dall'inizio.In questo caso potrei essere d'accordo - anche se pure qua, in Europa in teoria non è possibile. Dovrebbe riformare il sistema dei brevetti negli USA, forse, ma lei è stata eletta in Europa... :-)E comunque mi pare categorica: "rimuovere"... poche idee ma confuse?Cordiali saluti
          • SIGLAZY scrive:
            Re: Mastella vs Amelià

            Dovrebbe riformare il sistema dei brevetti negli
            USA, forse, ma lei è stata eletta in Europa...... dove, nonostante non sia possibile brevettare il software,ci sono società che brevettano algoritmi...
          • markoer scrive:
            Re: Mastella vs Amelià
            - Scritto da: SIGLAZY

            Dovrebbe riformare il sistema dei brevetti negli

            USA, forse, ma lei è stata eletta in Europa...

            ... dove, nonostante non sia possibile brevettare
            il software,
            ci sono società che brevettano algoritmi...Siamo tutti d'accordo che ci sono tante cose che non funzionano, ma è puro populismo parlare di "abolire i brevetti".Primo, non puoi farlo soltanto in Europa.Secondo, non ha senso, perché comunque *servono* in ambito scientifico. O cambiamo il sistema economico mondiale dall'oggi al domani, oppure le cose stanno così. Può non essere bello, ma non puoi mettere la testa nella sabbia e negarlo.Terzo, perché non te lo fanno fare :-)Quindi la signorina o è una sciocca idealista - e non andrà quindi lontano e le faranno sbattere i piedi per terra per benino - o è una demagoga, in entrambi i casi, un seggio sprecato in Parlamento.Se parliamo di riformare il sistema allora discutiamone seriamente, ma la diatriba tra riformisti e rivoluzionari c'è già stata nell'SPD in Germania nel primi 10 anni del novecento, torniamo indietro di 90 anni?Cordiali saluti
      • Stupore scrive:
        Re: Mastella vs Amelià
        http://www.dklevine.com/general/intellectual/against.htm
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          Grande Boldrin! Lo seguo su noiseFromAmerika!
        • markoer scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          - Scritto da: Stupore
          http://www.dklevine.com/general/intellectual/againAnche 'sta roba, è spazzatura.Cordiali saluti
      • iRoby scrive:
        Re: Mastella vs Amelià
        No, sono convinto che un sistema mondiale senza alcun brevetto sia possibilissimo.È solo alle grandi aziende che servono, per perpetrare il loro dominio e sono loro a bloccare l'innovazione.In un sistema senza brevetti tutto lo sviluppo globale diventa collaborativo e tornano ad essere Stati e Governi gli artefici dello sviluppo dell'umanità. Cioè l'umanità stessa che necessita di prodotti concreti, e non XXXXXXX rinnovate di continuo in piccole cose inutili, e la cui utilità viene indotta artificialmente dal marketing.Tra l'altro aggiungo, che l'attuale sistema brevettuale è la causa della creazione di mostri multinazionali intoccabili, che corrompono, uccidono, e sono la causa dell'attuale cattiva distribuzione della ricchezza nel mondo.Pensaci bene... Quando non si ha l'esclusiva e per lungo tempo su brevetti e opere dell'ingegno, a quante piccole aziende le posso riprendere e produrre localmente, in una migliore distribuzione della ricchezza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 novembre 2009 11.43-----------------------------------------------------------
        • Mr. lo Pesce scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          - Scritto da: iRoby
          [...] a quante piccole aziende le posso riprendere e
          produrre localmente, in una migliore
          distribuzione della
          ricchezza.Nessuna, visto che tanto ad una delle tue tanto odiate multinazionali basta mettersi a produrre lo stesso parto della loro innovazione sottocosto per un paio d'anni per farli fallire senza nemmeno essere rientrati dei costi di ricerca.
          • markoer scrive:
            Re: Mastella vs Amelià
            - Scritto da: Mr. lo Pesce[...]
            Nessuna, visto che tanto ad una delle tue tanto
            odiate multinazionali basta mettersi a produrre
            lo stesso parto della loro innovazione sottocosto
            per un paio d'anni per farli fallire senza
            nemmeno essere rientrati dei costi di ricerca.Negli MBA lo chiamano "teorema della Proctor & Gamble". La Proctor & Gamble produce il dentifricio Colgate. Ne produce di più, quindi lo fa costare meno, e lo può produrre meglio (rientra meglio nei costi della ricerca). Quindi ammazza qualsiasi altra piccola azienda che si provi a competere.E sì, dietro un dentifricio ci sono ricerca e decine di brevetti.Cordiali saluti
          • Mr. lo Pesce scrive:
            Re: Mastella vs Amelià
            - Scritto da: markoer
            - Scritto da: Mr. lo Pesce
            [...]

            Nessuna, visto che tanto ad una delle tue tanto

            odiate multinazionali basta mettersi a produrre

            lo stesso parto della loro innovazione
            sottocosto

            per un paio d'anni per farli fallire senza

            nemmeno essere rientrati dei costi di ricerca.

            Negli MBA lo chiamano "teorema della Proctor &
            Gamble". La Proctor & Gamble produce il
            dentifricio Colgate. Ne produce di più, quindi lo
            fa costare meno, e lo può produrre meglio
            (rientra meglio nei costi della ricerca).Ergo brevetti o no alla Procter & Gamble il dentifricio costa meno comunque.Per la piccola impresa che si inventa un "uovo di Colombo" alla sua portata (e di queste uova ce ne sono migliaia ogni anno...) con un basso investimeno (in Europa te la cavi con meno di 100.000 ) si conquista il monopolio del suo prodottino in tutto il mondo.Ps: c'è anche da dire, soprattutto a tutti quelli che parlano di "condivisione della conoscenza", che per ottenere un brevetto devi appunto rendere pubblica la tua invenzione...
          • markoer scrive:
            Re: Mastella vs Amelià
            - Scritto da: Mr. lo Pesce[...]
            Ergo brevetti o no alla Procter & Gamble il
            dentifricio costa meno comunque.Certo, ma tieni presente che non è un dentrifricio qualsiasi, è il Colgate. Ovvero frutto di ricerca. Non una roba generica frutto di brevetti scaduti o comprati a basso prezzo. In teoria, un dentifricio migliore. (in teoria)
            Per la piccola impresa che si inventa un "uovo di
            Colombo" alla sua portata (e di queste uova ce ne
            sono migliaia ogni anno...) con un basso
            investimeno (in Europa te la cavi con meno di
            100.000 ) si conquista il monopolio del suo
            prodottino in tutto il mondo.Se ci riesce, e lo brevetta in tutto il mondo (ogni paese ha il suo ufficio brevetti), se non la copiano, eccetera. Certamente.È anche vero che così fanno fortuna le piccole imprese, soprattutto nell'ICT è molto evidente. Inventi un intrusion detection system, poi ti compra la Cisco o la IBM e diventi milionario :-)Devono per l'appunto comprare l'azienda, inclusi tutti i suoi brevetti. Per Cisco o IBM sarebbe più facile copiare il tuo prodotto e schiacciarti annullando le tue vendite, dato che hanno sicuramente una reseller chain e una market penetration molto migliore della tua, piccola azienda. La proprietà intellettuale ti salva in questo caso, consentendoti di godere del frutto della tua invenzione, che viene pagato a peso d'oro.Abbiamo letto tutti (o almeno, io l'ho fatto) il libro di Vandana Shiva. Sono d'accordo che in certi casi il pubblico interesse dovrebbe prevalere, per esempio per farmaci salvavita, eccetera. Penso che sia meglio agire responsabilmente e cercare di riformare un sistema sbagliato, anziché innalzare la vacua bandiera dell'abolizione che non ti porta da nessuna parte se non semplicemente ad essere ignorato.
            Ps: c'è anche da dire, soprattutto a tutti quelli
            che parlano di "condivisione della conoscenza",
            che per ottenere un brevetto devi appunto rendere
            pubblica la tua invenzione...Esatto.Cordiali saluti
        • markoer scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          - Scritto da: iRoby
          No, sono convinto che un sistema mondiale senza
          alcun brevetto sia possibilissimo.

          È solo alle grandi aziende che servono, per
          perpetrare il loro dominio e sono loro a bloccare
          l'innovazione.Certo, dopo che hai fatto la rivoluzione mondiale. Come un'economia senza ingiustizie e una produzione industriale senza più padroni.Issiamo la bandiera di Marx (o Bakunin, o Di Pietro, o chi ti pare :-)) nel quasi 2010? va bene, ma allora facciamolo coerentemente. Issiamola tutta e non soltanto per i brevetti. Aboliamo il capitalismo tout court, non solo il pezzettino che non ci piace qua e là. Per quanto non mi piaccia, ci sono tante cose che puzzano molto, MOLTO di più del sistema dei brevetti...E comunque, adesso "l'innovazione" come la chiami tu, VIENE dalle "grandi aziende". E dove sarebbe "bloccata"? per favore finiamola di riempirci la bocca con queste frasi demagogiche. Tu per caso lavori in una grande azienda che fa ricerca?Io lavoro in una grande azienda. La mia ragazza pure, e guarda caso, nel reparto R&D. Abbiamo entrambi un dottorato (lei lo sta finendo) e una opinione ce l'ho, nonostante non faccia il ricercatore.Che la ricerca segua gli interessi delle industrie che la finanziano è assolutamente ovvio. Che ci sia un rapporto "dialettico" tra università e industrie è chiaro, come è chiaro che questa "dialettica" può essere più o meno sbilanciata e/o criticabile - tutto d'accordo.Ma quando sento qualcuno (tanto più una ventenne che abbandona i livelli inferiori di istruzione universitaria presumibilmente a metà per fare... politica!!!) farfugliare di "aboluzione" dei brevetti, storco il naso dalla puzza.Il brevetto è quella cosa che fa la differenza quando compri un detersivo da 5 che lava qualsiasi macchia con pochi grammi di polvere a basse temperature, contro il detersivo generico creato da formulazioni non coperte da brevetto, comprato al discount per 3 che lascia gli aloni e te ne serve tre volte tanto e devi lavare ad alte temperature. Oppure, la differenza tra un cellulare sottomarca che manda solo SMS ed uno che si connette anche via Wi-Fi.
          In un sistema senza brevetti tutto lo sviluppo
          globale diventa collaborativo e tornano ad essere
          Stati e Governi gli artefici dello sviluppo
          dell'umanità.Il che se permetti, è ESTREMAMENTE più SPAVENTOSO di quello che accade attualmente.Cioè tu consideri "Stati e Governi" artefici migliori dell'umanità delle industrie?BUONA SERA, hai visto chi avete (avete perché col kaiser che io vivo in Italia) al potere da voi?STRA-LOL!!!
          Cioè l'umanità stessa che necessita
          di prodotti concreti, e non XXXXXXX rinnovate di
          continuo in piccole cose inutili, e la cui
          utilità viene indotta artificialmente dal
          marketing.Cioè spiegami, tu quando fai la spesa al supermercato non compri "prodotti concreti"? cosa compri, beni immateriali? la "concreta conoscienza dello spirito" di Hegel? :-DOppure distingui tra quelle che ritieni "XXXXXXX rinnovate" da quelle che ritieni "prodotti concreti" e compri quelli?Non te lo volevo dire, ma se tu puoi comprare "XXXXXXX rinnovate" vuol dire che 1) qualcuno ha inventato l'originale - e toh! NON sono stati "Stati e Governi" ma le _malefiche_ industrie che BREVETTANO -, e 2) qualcuno LE COMPRA queste "XXXXXXX" altrimenti non starebbero sugli scaffali.
          Tra l'altro aggiungo,Ecco, sentiamo l'ultima (speriamo) perla del giorno
          che l'attuale sistema
          brevettuale è la causa della creazione di mostri
          multinazionali intoccabili,LOL, siamo al climax del film.Il sistema dei brevetti ha creato i "mostri multinazionali intoccabili", non il contrario. Amico mio, sei veramente brillante. Tu sì che ci vedi chiaro. Guarda, issa la bandiera che ti seguiamo verso il sol dell'avvenir.
          che corrompono,
          uccidono, e sono la causa dell'attuale cattiva
          distribuzione della ricchezza nel mondo.E tutto per colpa dei brevetti!!!Pensa un po', credevo si chiamasse "capitalismo". Devo aver preso una cantonata, tutti questi anni ed un dottorato in filosofia ed economia ed anni che lavoro per multinazionali, e non me ne sono accorto!!!
          Pensaci bene... Quando non si ha l'esclusiva e
          per lungo tempo su brevetti e opere dell'ingegno,
          a quante piccole aziende le posso riprendere e
          produrre localmente, in una migliore
          distribuzione della ricchezza.Attualmente, quelle che tu chiami "piccole aziende" che "riprendono" le opere dell'ingegno prodotte dagli altri, si chiamano "Aldi" ovvero ormai la terza famiglia più ricca della Germania, che produce prodotti sottomarca economici come detersivi, prodotti per la casa, e pure alimentari da brevetti scaduti e li rivende nei suoi discount dove va soprattutto gente meno abbiente a comprare i loro prodotti più inquinanti, meno salutari e certamente meno costosi.Non ho mai detto che il sistema dei brevetti sia equo. È iniquo come tutto il resto dell'economia. Ma metterlo al centro del sistema e credere che abolendolo si risolva qualcosa è da stolti e tu quanto meno hai poche idee ma confuse, come la nostra amica pirata.Cordiali saluti
          • Mr.Mechano scrive:
            Re: Re: Mastella vs Amelià
            Provo a risponderti io... :)Tu come consideri l'umanità? Come una jungla in cui può o deve sopravvivere il più forte, il più furbo, il più preparato in un costante darwinismo?O come una struttura sociale legata da amore ed istinti come certe mandrie o famiglie di mammiferi, i termitai, i formicai, gli alveari?Ti consideri un individuo unico, a se stante, in lotta per la sopravvivenza della sola tua persona (o al massimo la tua sola famiglia), o come parte di una struttura unica, globale e in costante evoluzione?Ritieni corretto che la sola dieta carnea degli occidentali sia la causa della morte di milioni di altre persone, quando si potrebbe limitare la carne a sole 2 volte al mese e usare la terra per produrre cereali per alimentazione umana invece che animale?E ritieni che il capitalismo abbia avuto sucXXXXX nello sfamare il mondo e portare tutte le persone verso la felicità ed una condizione di vita sostenibile?Ecco se sai dare risposta alle domande di cui sopra ti renderai conto di come abbia fallito il capitalismo, di come abbia fallito il finto comunismo che c'è stato il secolo scorso. Che è diventato subito una dittatura e non è mai stato applicato come lo ha visto Marxs.I brevetti sono strumenti che servono a perpetrare la separazione dei poteri nel nostro mondo.Ma lo è anche la stampa della cartamoneta, il controllo dei giacimenti di risorse minerarie e il petrolio, l'energia.L'opensource e lo sviluppo condiviso di opere della creatività umana ti sembra una struttura comunista? O pensi che il poter tutti partecipare alle decisioni di sviluppo di un software e collaborare attivamente nel farlo, sia invece una estremizzazione della partecipazione democratica all'evoluzione del pensiero e di un'opera dell'ingegno?Ecco questo per me è il succo di tutto il discorso. Io non sono comunista e neppure capitalista. Perché penso che quello che vediamo nel capitalismo ultra-liberista è esattamente la stessa cosa che abbiamo visto con i primi tentativi di comunismo totalitario.Perché non si può applicare le stesse metodiche di sviluppo del software opensource anche in altri campi dello scibile umano?Perché non possono partecipare all'evoluzione di un'invenzione avuta da una qualsiasi azienda anche singoli ingegneri o piccole aziende locali in varie parti del globo?Secondo te le idee le hanno entità come le grandi aziende o i singoli individui che le compongono?Pensi che solo grandi aziende possono creare prodotti e migliorarli per tutti?Se il detersivo che nomini ha problemi nel lavare, e tutti ne siamo consapevoli, perché pensi che solo la grande azienda lo potrà migliorare e non potrebbe riuscire anche l'intuizione di un chimico qualsiasi che viene a conoscenza del problema e della formula del detersivo?E se servono risorse economiche, perché pensi che solo le grandi aziende le possono avere e non possono essere forniti anche dagli Stati (che oggi si stanno spogliando di ogni potere e significato) oppure anche tramite gli strumenti delle fondazioni a partecipazione pubblica, dove tutti coloro che necessitano di un miglior detersivo possono versare qualcosa per migliorare un tale prodotto?Ricordi il termitaio? Perché tutti insieme democraticamente non possiamo migliorare anche il mondo della tecnica e dello scibile umano, dato che tutti gli individui abbiamo una origine comune e un unico obiettivo, quello di progredire e passare a condizioni superiori di benessere e di esistenza?
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Mastella vs Amelià
      Noi mandiamo belle phighe!!http://www.qnm.it/bellezze/showgirls_italiane/barbara_matera/1149082401.jpgAltroché quella buzzicona di svedese!
    • iRoby scrive:
      Re: Mastella vs Amelià
      Ma Mastella non è quello che quando al Parlamento Europeo gli hanno chiesto cosa ne pensasse degli omosessuali, ha risposto che "sono dei peccatori, ma se si pentono noi li perdoniamo".
      • gigggi scrive:
        Re: Mastella vs Amelià
        No, quello era Buttiglione e per questo, come candidato per presiedere l'ente europeo che doveva interessarsi dei diritti dei cittadini' e' stato subito bocciato ignominiosamente ed e' tornato in Italia sotto le ali protettrici della chiesa.Pensava di trovare in Europa lo stesso clima censorio che in Italia viene ispirato dal Vaticano contro tutti quei soggetti "peccatori" ed invece gli hanno sbattuto le porte in faccioa taccaindolo di "intolleranza"
      • Ateo Anticleric ale scrive:
        Re: Mastella vs Amelià

        Ma Mastella non è quello che quando al Parlamento
        Europeo gli hanno chiesto cosa ne pensasse degli
        omosessuali, ha risposto che "sono dei peccatori,
        ma se si pentono noi li perdoniamo".Era rocco buttiglione:"Come cattolico considero l'Omosessualità un peccato, ma non un crimine."http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/06/Buttiglione_debutto_commissario_Attacchi_sui_co_9_041006060.shtml
        • Alessandrox scrive:
          Re: Mastella vs Amelià
          - Scritto da: Ateo Anticleric ale

          Ma Mastella non è quello che quando al
          Parlamento

          Europeo gli hanno chiesto cosa ne pensasse degli

          omosessuali, ha risposto che "sono dei
          peccatori,

          ma se si pentono noi li perdoniamo".

          Era rocco buttiglione:
          "Come cattolico considero l'Omosessualità un
          peccato, ma non un
          crimine."
          http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/06Scusate ma Buttiglione che cosa doveva dire? E comunque ad un Ateo che cosa gliene frega se gli omosessuali secondo la religione sono peccatori?
          • NomeCognome scrive:
            Re: Mastella vs Amelià
            Magari non lo dire in Europa, però, e soprattutto se ti candidi come commissario. Vergogna! (cylon)
      • NomeCognome scrive:
        Re: Mastella vs Amelià
        No, quello come detto dagli altri era Buttiglione. Mastella [1] è quello che "Il 14 ottobre 2007 [...] viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell'ambito dell'inchiesta "Why not" del sostituto procuratore Luigi De Magistris: l'ipotesi di reato è abuso di ufficio. Il ministro è sospettato di essere coinvolto in una "rete" costituita da politici, imprenditori, giudici e massoni finalizzata ad ottenere finanziamenti dallo Stato e dall'Unione Europea."Difatti lo mandano direttamente al Parlamento Europeo, di modo che i finanziamenti li possa rubare direttamente alla sorgente, di modo da non perderne alcuno nei passaggi intermedi! :p1. http://it.wikipedia.org/wiki/Mastella
  • Partito Pirata scrive:
    Partito Pirata
    Partito Piratahttp://www.partito-pirata.itP-)
    • cippa scrive:
      Re: Partito Pirata
      - Scritto da: Partito Pirata
      Partito Pirata

      http://www.partito-pirata.it

      P-)sono andato nel sito, ma non trovo la sezione in cui parla che si potra' a scaricare a sbafo i videogiochi.Mi registro al partito che voglio la legalita' di scaricare i giochi per l'xbox. Dai che sta per uscire assassin creed 2!
      • cornelio nipote scrive:
        Re: Partito Pirata
        - Scritto da: cippa

        sono andato nel sito, ma non trovo la sezione in
        cui parla che si potra' a scaricare a sbafo i
        videogiochi.
        Mi registro al partito che voglio la legalita' di
        scaricare i giochi per l'xbox. Dai che sta per
        uscire assassin creed
        2!mio cuggino ha detto che ce l'ha già!
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Partito Pirata
        Per assurdo non ci hai capito una cippa, ti consiglio un nome più adeguato!
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