Microsoft e Intel alleate sul multicore

Le due aziende collaboreranno alla creazione di tecnologie software che permettano agli sviluppatori di sfruttare a fondo le architetture multicore di oggi e del prossimo futuro, incluse quelle eterogenee
Le due aziende collaboreranno alla creazione di tecnologie software che permettano agli sviluppatori di sfruttare a fondo le architetture multicore di oggi e del prossimo futuro, incluse quelle eterogenee

Gli esperti affermano che i core dei processori sono destinati a raddoppiare di numero ogni circa due anni, promettendo più performance e meno consumi. Ma il problema è che il software odierno è raramente in grado di sfruttare appieno le decantate qualità delle architetture multi-core. Ne sono ben consapevoli Intel e Microsoft , che oggi hanno deciso di annunciare al mondo un progetto di ricerca congiunto per migliorare gli attuali tool di sviluppo e crearne di nuovi.

Sia Intel che Microsoft hanno già rilasciato compilatori capaci di ottimizzare il codice per l’esecuzione sui processori multicore. Il passo successivo è ora quello di sviluppare framework che semplifichino la creazione di applicazioni capaci non soltanto di sfruttare core con funzionalità identiche tra loro, come quelli contenuti all’interno delle odierne CPU x86 multicore, ma anche architetture multicore eterogenee, composte da GPU o altri tipi di coprocessore.

Il progetto sarà portato avanti in collaborazione con l’ Università di Berkeley , e coinvolgerà alcuni dei più importanti esperti statunitensi nel settore del calcolo parallelo e dei linguaggi di programmazione.

Intel considera questa ricerca della massima priorità: non va dimenticato come il chipmaker abbia già mostrato, lo scorso anno, un prototipo di CPU composto da ben 80 core, un “monster” capace di fornire performance paragonabili a quelle di un supercomputer. Le applicazioni e i sistemi operativi odierni riuscirebbero a sfruttare solo una frazione della potenza messa a disposizione da un tale chip.

“I processori multicore offrono la potenza per aumentare le prestazioni del software, ma questo non avviene automaticamente né abbastanza rapidamente”, ha spiegato Elliot Garbus, general manager Developer Relations Division di Intel. “Con questo nuovo progetto, i progettisti di software avranno presto gli strumenti necessari per spremere ogni goccia della potenza dei processori di oggi e di domani”.

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17 03 2008
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