Microsoft: ecco il cellulare del futuro

Più piccolo di un PDA, più leggero della media dei telefoni cellulari dell'attuale generazione, ma con funzionalità simili a quelle di un Pocket PC. Si tratta del futuro smart phone di Microsoft con sistema operativo Stinger

Cannes – La piattaforma Stinger, basata su Windows CE 3.0, è stata annunciata da Microsoft lo scorso novembre e sarà al centro di una linea di smart phone che l’azienda ha svelato ieri durante la 3GSM World Congress 2001.

Il primo prototipo di smart phone basato su Stinger è stato mostrato ieri: si chiama Z100 Smartphone ed è stato sviluppato dall’inglese Sendo. Il piccolo dispositivo ha un display TFT da 65.000 colori, è in grado di riprodurre audio e video (inclusi i file MP3), supporta gli attuali standard GSM e GPRS ed include uscite USB, IrDA, seriale ed uno slot per memorie Multimedia Card.

In generale questi nuovi telefoni mobili basati su Stinger, pensati soprattutto per le reti mobili di terza generazione, avranno un display relativamente ampio, a colori o in scala di grigi, e nonostante questo saranno circa il 30% più piccoli di un telefono cellulare attuale, peseranno meno di 100 grammi e offriranno un centinaio d’ore di autonomia in stand by.

Gli smart phone di Microsoft offriranno molte delle funzionalità più comuni che si ritrovano nei palmari, ma a differenza di questi non saranno data-centrici perché orientati prevalentemente alla telefonia. Dal lato hardware non sfigureranno troppo visto che saranno equipaggiati con processori ARM da 60 MHz in su e presenteranno molteplici possibilità di espansione come Secure Digital, Solid State Floppy Disk Card e memory stick.

La piattaforma software Stinger, che metterà a disposizione dell’utente funzionalità essenziali per leggere la posta, navigare su Internet ed organizzare i propri contatti ed appuntamenti, erediterà dai Pocket PC applicazioni come Mobile Explorer 3.0, il vero cuore del sistema, Pocket Outlook, qui ribattezzato Outlook Companion, e una versione alleggerita del Windows Media Player.

Grazie a Mobile Explorer 3 gli smart phone di Microsoft parleranno diversi linguaggi della Rete, fra cui WAP 2.0 (WML), HTML, cHTML, JScript, XML e persino XFL.

Lo Z100 dovrebbe arrivare sul mercato in autunno e inserirsi in una fascia di prezzo che sarà comune un po ‘ a tutta la prima generazione di smart phone, e che va dai 600 agli 800 dollari.

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  • Anonimo scrive:
    La paura...
    Ultimamente mi sono accorto che l'arma più potente di dissuasione sia la voce di corridoio...Voglio dire... prendiamo ad esempio questa notizia sugli hard disk con "lucchetto"... c'è stato un solo filone di discussione circa la possibilità tecnica o meno di applicare una protezione di quel tipo... in tanto si sono posti il problema dell'eticità della stessa... voglio dire: non è che a volte siamo noi stessi che finiremo col "bloccarci" perché intanto sta per uscire un hard disk che ti impedisci di blablabla... (magari non noi ma quel 90% di persone che non è tecnicamente acculturato)...Ho visto la stessa situazione in ambito di sicurezza ed algoritmi di cifratura: ho incontrato tante persone che non usano i vari strumenti di cifratura perché intanto "esistono dei sistemi per violarle e quindi è inutile usarle"... mi sembra un approccio pericolossisimo se difentasse un'opinione diffusa! Immaginate se TUTTI cifrassero le proprie email!! Qualsiasi lavoro di una "fantomatica" agenzia di spionaggio diventerebbe impossibile di fatto! (Evitiamo ora di discutere se lo sia già adesso o meno...)Vorrei conoscere il vostro parere su questo argomento... CIAO-Davide
  • Anonimo scrive:
    BASTA A FARCI PRENDERE IN GIRO
    QUESTE INDUSTRIE CON STE' STORIE DEL COPYRIGHT E DEL PROTEZIONISMO (LORO IN GENERE), QUESTE INDUSTRIE CHE SE NE STRASBATTONO DEGLI UTENTI, DOPO CHE GLI HANNO DATO QUATTRINI, CI HANNO PROPRIO ROTTO.W L' OPEN SOURCE, W IL PROGETTO GNU.CAMBIAMO TUTTI REGISTRO RAGAZZI...., IN MASSA.
    • Anonimo scrive:
      Re: BASTA A FARCI PRENDERE IN GIRO
      Mi sembra di leggere uno di quei volantini deliranti distribuiti dai disperati dei Centri Sociali....- Scritto da: alien
      QUESTE INDUSTRIE CON STE' STORIE DEL
      COPYRIGHT E DEL PROTEZIONISMO (LORO IN
      GENERE), QUESTE INDUSTRIE CHE SE NE
      STRASBATTONO DEGLI UTENTI, DOPO CHE GLI
      HANNO DATO QUATTRINI, CI HANNO PROPRIO
      ROTTO.

      W L' OPEN SOURCE, W IL PROGETTO GNU.

      CAMBIAMO TUTTI REGISTRO RAGAZZI...., IN
      MASSA.
      • Anonimo scrive:
        Re: BASTA A FARCI PRENDERE IN GIRO
        T' ASSICURO CHE NON SONO 1 DISPERATO DI 1 QUALCHE SCENTRO SOCIALE, MA, A QUANTO PARE, TE' DI SICURO SEI 1 DRAGASACCOCCE USCITO DA QUALCHE SUPER MASTER DOVE SI INSEGNA COME FARE A FREGARE MEGLIO LA GENTE (OVVIAMENTE NEL RISPETTO DELLE LEGGI, E SE NON CI SONO, NE FACCIAMO DI NUOVE)W' L' OPEN SOURCE X IL GPL (che non è 1 gas), pollice giù x i dragatori di saccocce.- Scritto da: Franco
        Mi sembra di leggere uno di quei volantini
        deliranti distribuiti dai disperati dei
        Centri Sociali....



        - Scritto da: alien

        QUESTE INDUSTRIE CON STE' STORIE DEL

        COPYRIGHT E DEL PROTEZIONISMO (LORO IN

        GENERE), QUESTE INDUSTRIE CHE SE NE

        STRASBATTONO DEGLI UTENTI, DOPO CHE GLI

        HANNO DATO QUATTRINI, CI HANNO PROPRIO

        ROTTO.



        W L' OPEN SOURCE, W IL PROGETTO GNU.



        CAMBIAMO TUTTI REGISTRO RAGAZZI...., IN

        MASSA.
  • Anonimo scrive:
    TENETEVI SEMPRE LA VECCHIA TECNOLOGIA
    ... nel cassetto, in cantina, in soffitta... tenetevi hardware e software perfettamente funzionanti. POtranno sempre tornarvi utili.Win95 non si può comprare.Non si può comprare una beta vecchia... la memoria di tipo vecchio, per un pentium normale, un 133 costa un fottio... tra un po' vi vorranno sostituire l'mp3, mettere lucchetti hardware dappertutto, software, protezioni... MA CAZZO!!!!!!!TENETEVI LA ROBA VECCHIA, FATE A MENO DI COMPERARE LA ROBA CHE VE LO PIAZZA NEL DERETANO!!!!informatevi, chiedete GARANZIE DI UTILIZZO al vostro commerciante!Se non riesci a masterizzare, riportagli tutto! Se non riesci a registrare una cosa sull'hard disk, riportagli TUTTO.PORCO ZIO!!!!!BASTA!
  • Anonimo scrive:
    I 4c? i soliti affaristi.
    Io non ho mai copiato un sofware in vita mia, e mi meraviglio di chi copia software.L'acquisto del software dipende dalla cultura che una persona ha.Pensate che io non possiedo nessun componente costruito o commercializzato dai 4c e ne sono felicissimo.
  • Anonimo scrive:
    Leggete amici, leggete...
    Leggete, leggete "1984" di George Orwell e meditate.La tecnologia per il controllo globale esiste, e` possibile mettere una telecamera, un microfono in ogni casa, esistono gli schermi piatti, e` possibile registrare qualsiasi conversazione telefonica, intercettare qualsiasi e-mail...Basta la volonta' politica di farlo.Riguardo al lucchetto sugli hard disk, finche` io potro` scrivere il mio sistema operativo e il mio file system avro` sempre una via di scampo.Allora loro se ne renderanno conto e l'Open Source sara' veramente fuori legge come vuole M$. Perche`, pensateci bene, chi si muove contro la legge (fosse anche una legge fascista) non potrebbe fidarsi di M$ che e` sempre ben disposta ad aiutare il potere... dovrebbe affidarsi all'Open Source perche` solo questo ci permette veramente di sapere cosa stiamo usando.Quindi basta liberta` di programmazione, tutti sotto controllo. Per quanto riguarda come lockare l'hardware basterebbe che... ma perche` dare loro un'idea?Leggete amici, leggete e meditate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete amici, leggete...
      Non solo sono perfettamente daccordo, ma aggiungo una domanda.Come mai questa gente tiene cosi' tanto a certe cose?Mah!
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggete amici, leggete...
        Leggi... leggi "1984", c'e` la risposta ed e`... "potere", puro e semplice "potere". Certo, potra` essere condito da altre considerazioni di natura economica, morale, ecologica, ma tutto si risolve nel "potere".Leggi, leggi...- Scritto da:
        Non solo sono perfettamente daccordo, ma
        aggiungo una domanda.
        Come mai questa gente tiene cosi' tanto a
        certe cose?
        Mah!
  • Anonimo scrive:
    Impossibile impedire la copia
    E' brutto e forse sbagliato parlare in termini assoluti, ma penso che sia di fatto impossibile impedire la copia di un dato digitale. 1 è 1 e 0 è 0. Finche al mio computer gli sarà permesso di leggere un 1 o uno 0 da qualsiasi periferica di imput, questo dato potrà essere riscritto su un'altra periferica. L'unico modo per impedire la copia è impedire la lettura, ovviamente non posso duplicare un'informazione che non ho.Che sia musica o altro, quell'1 scritto in qualche posto rappresenta un bit di informazione, e pensare di impedirne la copia sarebbe come pensare di impedire ad un'informazione di replicarsi. Se esistesse un modo per dimostrarlo potrebbe essere assunta a livello di legge fisica.Internet non a fatto altro che permettere invece di duplicarti la cassettina dal tuo vicino di casa, di duplicarti il CD da un "vicino" dall'altro capo del mondo. Ma l'informazione è sempre circolata liberamente, e quando storicamente non lo era sappiamo benissimo come veniva attuato questo impedimento. Internet serve per scambiarsi informazione, e quindi o si abbatte internet, o ci si deve rassegnare che queste informazioni continueranno ad'essere scambiate.Una via è continuare a giocare al gatto e al topo per tutta la vita, perchè è questo che si stà facendo. Ogni blocco viene sistematicamente aggirato, e tutti gli annunci su un sistema sicuro sono puntualmente falsiUn'altra via è quella di adeguarsi. Tanto la vendita non potrà mai sparire, in quanto se non vengono comprati CD, nessuno li potrà mai scambiare. Meglio la via di Napster, che, senza entrare nel merito se giusta o sbagliata, ha capito che è impossibile impedire la copia, e prova ad offrire un SERVIZIO DI SCAMBIO a pagamento. Almeno ha capito che la strada da seguire è un'altra. Quale sia non lo so nemmeno io, non sono un'economista, o un'esperto di marketing, ma di sicuro la strada non è qualla che stanno seguendo adesso le case discografiche. Chi si saprà adeguare vivrà, gli altri no. I manager non vivono sempre con lo stereotipo che il mondo degli affari è una giungla?Chi si accorgerà che è impossibile convincere la gazzella a farsi mangiare dal leone, capirà che se vuole vivere deve correre più veloce di lei. (non è lo spot della Nike)
  • Anonimo scrive:
    COMPRIAMO LIBRI:E' URGENTE!
    La notizia che leggiamo su P.I. a proposito dello scampato pericolo del lucchetto ai nostri hard disk mi giunge doppiamente gradita: primo, perché non c'è bisogno di spiegarlo, secondo, perché mi affretterò a comprare un centinaio di libri che per una ragione o per l'altra non ho ancora aggiunto alla mia biblioteca. E' un consiglio che estendo a tutti i colleghi che amano leggere e la libertà di leggere. Prima o dopo i nipotini di Goebbels e Goering (quello che metteva la mano sul calcio della pistola quando sentiva parlare di cultura)ci riproveranno e,magari, grazie all'indifferenza dei troppi, ci riusciranno e dopo aver messo i lucchetti agli dischi fissi penseranno alle librerie di ciascunodi noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: COMPRIAMO LIBRI:E' URGENTE!
      - Scritto da: F.P.Conte
      ...
      secondo, perché mi affretterò a comprare un
      centinaio di libri che per una ragione o per
      l'altra non ho ancora aggiunto alla mia
      biblioteca. E' un consiglio che estendo a
      tutti i colleghi che amano leggere e la
      libertà di leggere. Prima o dopo i nipotini
      ...Si ma occhio a lasciare nella tua biblioteca sufficiente spazio per la telecamera che servira' a controllare che i libri che aggiungi sono stati tutti regolarmente pagati o se ne hai fotocopiato qualcuno ...
  • Anonimo scrive:
    sono favorevole
    sono favorevole a qualsiasi tipo di protezione che impedisca la copiatura del software illegalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: sono favorevole
      - Scritto da: onesto
      sono favorevole a qualsiasi tipo di
      protezione che impedisca la copiatura del
      software illegalmente.ah ah ah ah!!non ci hai fatto ridere.
    • Anonimo scrive:
      Re: sono favorevole
      - Scritto da: onesto
      sono favorevole a qualsiasi tipo di
      protezione che impedisca la copiatura del
      software illegalmente.E allora fattela mettere sul tuo PC.Ma non rompere le scatole agli altri.Ricordati che, almeno in linea di principio,esiste ancora il principio della presunzione di innocenza. Prima che qualcuno controlli e limiti quello che faccio sul mio PC, deve prima dimostrare che violo qualche legge !!!Oppure bisogna stabilire che gli extracomunitari sono liberi di vendere CD piratati per strada (ovviamente senza rilasciare la ricevuta e quindi senza pagare le tasse), mentre noi dobbiamo essere controllati istante per istante in quello che facciamo perche' potremmo fare qualche cosa di illegale !
      • Anonimo scrive:
        Re: sono favorevole
        - Scritto da: TeX


        - Scritto da: onesto

        sono favorevole a qualsiasi tipo di

        protezione che impedisca la copiatura del

        software illegalmente.

        E allora fattela mettere sul tuo PC.
        Ma non rompere le scatole agli altri.
        Ricordati che, almeno in linea di principio,
        esiste ancora il principio della presunzione
        di innocenza. Prima che qualcuno controlli e
        limiti quello che faccio sul mio PC, deve
        prima dimostrare che violo qualche legge !!!
        Oppure bisogna stabilire che gli
        extracomunitari sono liberi di vendere CD
        piratati per strada (ovviamente senza
        rilasciare la ricevuta e quindi senza pagare
        le tasse), mentre noi dobbiamo essere
        controllati istante per istante in quello
        che facciamo perche' potremmo fare qualche
        cosa di illegale !lascio perdere la considerazione criptorazzista sugli extracomunitari, che immagino abbiano altro a cui pensare che non al copyright, mi viene da dire che è ridicolo continuare ad interessarci agli interessi di corporazioni ed aziende che i propri interessi li sanno gestire fin troppo bene. sarebbe meglio, credo, capire come è possibile rendere più fruibile un bene, la conocenza, che, mi dicono, è diritto di tutti. e questo non è semplicemente un problema di legalità o illegalità.
        • Anonimo scrive:
          Re: sono favorevole


          ...

          Oppure bisogna stabilire che gli

          extracomunitari sono liberi di vendere CD

          piratati per strada (ovviamente senza

          rilasciare la ricevuta e quindi senza
          pagare

          le tasse), mentre noi dobbiamo essere

          controllati istante per istante in quello

          che facciamo perche' potremmo fare qualche

          cosa di illegale !

          lascio perdere la considerazione
          criptorazzista sugli extracomunitari, che
          ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^No non lasciamo perdere !Spiegami cosa c'e' di razzista nel dire che le stesse leggi devono valere per tutti.Il razziso e' l'esatto contrario: leggi diverse per persone diverse ! Spesso pero' il problema non e' il razzismo ma la demagogia.A parte questo, io penso che le aziende abbiano tutti i diritti di proteggere i loro copyright. Il discorso che la conoscenza e' un bene di tutti penso sia un concetto poco pratico. Detto questo penso anche che le aziende non hanno assolutamente il diritto di interferire nelle liberta' altrui unicamente per proteggere i propri interessi.
          • Anonimo scrive:
            Re: sono favorevole
            - Scritto da: TeX


            ...


            Oppure bisogna stabilire che gli


            extracomunitari sono liberi di vendere
            CD


            piratati per strada (ovviamente senza


            rilasciare la ricevuta e quindi senza

            pagare


            le tasse), mentre noi dobbiamo essere


            controllati istante per istante in
            quello


            che facciamo perche' potremmo fare
            qualche


            cosa di illegale !



            lascio perdere la considerazione

            criptorazzista sugli extracomunitari, che

            ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

            No non lasciamo perdere !
            Spiegami cosa c'e' di razzista nel dire che
            le stesse leggi devono valere per tutti.
            Il razziso e' l'esatto contrario: leggi
            diverse per persone diverse !
            Spesso pero' il problema non e' il razzismo
            ma la demagogia.

            A parte questo, io penso che le aziende
            abbiano tutti i diritti di proteggere i loro
            copyright. Il discorso che la conoscenza e'
            un bene di tutti penso sia un concetto poco
            pratico. Detto questo penso anche che le
            aziende non hanno assolutamente il diritto
            di interferire nelle liberta' altrui
            unicamente per proteggere i propri
            interessi.
            parlando di criptorazzismo intendevo che il luogo comune, come quello che hai proposto, è spesso la maschera di posizioni ideologiche censurate: nel caso, il giudizio sugli extracomunitari come minaccia per un eguale applicazione della legge. non voglio entrare in merito alle tue opinioni specifiche: voglio solo avvertirti che quello che dici utilizza la stessa logica delle argomentazioni razziste del tipo "vengono qua e fanno quello che vogliono". comunque quello che volevo veramente dirti è che non penso sia poco pratica la condivisione libera della conoscenza quando questa comporta l'utilizzo libero di software, fonti o dati vari. per quello che riguarda il diritto delle aziende di interferire nelle libertà etc. mi trovi perfettamente d'accordo
          • Anonimo scrive:
            Re: sono favorevole

            ...
            eguale applicazione della legge. non voglio
            entrare in merito alle tue opinioni
            specifiche: voglio solo avvertirti che
            quello che dici utilizza la stessa logica
            delle argomentazioni razziste del tipo
            "vengono qua e fanno quello che vogliono".Non dicevo questo, dicevo che fra quelli che vengono qua e vivono onestamente (e sono tanti), ne esistono anche alcuni (come e' ovvio) che sono disonesti. Questi vanno trattati esattamente come i disonesti italiani, e questo anche per tutelare gli extracomunitari onesti (http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=8103&fid=35127)Comunque penso che questo discorso inizi ad essere un po' off-topic ...
            comunque quello che volevo veramente dirti è
            che non penso sia poco pratica la
            condivisione libera della conoscenza quando
            questa comporta l'utilizzo libero di
            software, fonti o dati vari. per quello che
            ...Io su questo sono perfettamente daccordo !Penso che sia lecito per un'azienda mettere tutti i copyright che vuole. Quindi non si puo' obbligare un'azienda a diffondere le proprie conoscenze. Pero' quello che si puo' pretendere e' di vietare che le aziende interferiscano nella diffusione delle conoscenze altrui, come invece spesso avviene.La conoscenza secondo me e' un bene individuale.Non si puo' obbligare nessuno a condividere la conoscenza. Se pero' uno decide spontaneamente per motivi suoi di divulgare la sua conoscenza (o il suo sw, o la sua musica, ecc. ecc.), a questo punto essa diventa un bene di tutti.La condivisione libera della conoscenza e' molto pratica (basta pensare ad internet). Invece e' poco pratico pensare che la conoscenza rappresenti un concetto di liberta' perche' la conoscenza libera e' solo una parte della conoscenza. Non so dire se questo e' un bene o un male ma e' un dato di fatto. In fin dei conti qualsiasi societa' fondata dall'uomo si e' sempre basata su un mix di conoscenza libera e conoscenza privata. Ma qui forse iniziamo a invadere il terreno della filosofia...
          • Anonimo scrive:
            Re: sono favorevole
            - Scritto da: TeX


            ...

            eguale applicazione della legge. non
            voglio

            entrare in merito alle tue opinioni

            specifiche: voglio solo avvertirti che

            quello che dici utilizza la stessa logica

            delle argomentazioni razziste del tipo

            "vengono qua e fanno quello che vogliono".

            Non dicevo questo, dicevo che fra quelli che
            vengono qua e vivono onestamente (e sono
            tanti), ne esistono anche alcuni (come e'
            ovvio) che sono disonesti. Questi vanno
            trattati esattamente come
            i disonesti italiani, e questo anche per
            tutelare gli extracomunitari onesti
            (http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=8103
            Comunque penso che questo discorso inizi ad
            essere un po' off-topic ...



            comunque quello che volevo veramente
            dirti è

            che non penso sia poco pratica la

            condivisione libera della conoscenza
            quando

            questa comporta l'utilizzo libero di

            software, fonti o dati vari. per quello
            che

            ...

            Io su questo sono perfettamente daccordo !
            Penso che sia lecito per un'azienda mettere
            tutti i copyright che vuole. Quindi non si
            puo' obbligare un'azienda a diffondere le
            proprie conoscenze. Pero' quello che si puo'
            pretendere e' di vietare che le aziende
            interferiscano nella diffusione delle
            conoscenze altrui, come invece spesso
            avviene.
            La conoscenza secondo me e' un bene
            individuale.
            Non si puo' obbligare nessuno a condividere
            la conoscenza. Se pero' uno decide
            spontaneamente per motivi suoi di divulgare
            la sua conoscenza (o il suo sw, o la sua
            musica, ecc. ecc.), a questo punto essa
            diventa un bene di tutti.
            La condivisione libera della conoscenza e'
            molto pratica (basta pensare ad internet).
            Invece e' poco pratico pensare che la
            conoscenza rappresenti un concetto di
            liberta' perche' la conoscenza libera e'
            solo una parte della conoscenza. Non so dire
            se questo e' un bene o un male ma e' un dato
            di fatto. In fin dei conti qualsiasi
            societa' fondata dall'uomo si e' sempre
            basata su un mix di conoscenza libera e
            conoscenza privata. Ma qui forse iniziamo a
            invadere il terreno della filosofia... in linea di principio sono d'accordo con una divisione della conoscenza in privata e pubblica, però credo che il parametro di cui tenere conto sia il grado di potere a cui dà luogo una data conoscenza. mi rendo conto che ci allontaniamo dal problema specifico (lucchetto all'hd) però l'ambito è lo stesso: se un'autore ha diritto ad avere un ritorno dal proprio lavoro etc. non si può negare che il fatto di controllare una data conoscenza permette anche di controlare chi di quella conoscenza ha bisogno. a questo punto si tratta di decidere se è lecito utilizzare il bisogno di qualcuno, e controllare la sua libertà, attraverso il controllo della sua soddisfazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: sono favorevole

            in linea di principio sono d'accordo con una
            divisione della conoscenza in privata e
            pubblica, però credo che il parametro di cui
            tenere conto sia il grado di potere a cui dà
            luogo una data conoscenza. Gia', solo che ciascuno da un valutazione personale di questo parametro.
            ...
            ritorno dal proprio lavoro etc. non si può
            negare che il fatto di controllare una data
            conoscenza permette anche di controlare chi
            di quella conoscenza ha bisogno. Certo, e' proprio cosi'. Forse non e' bello ma questa e' la realta'. Ma qesto e' vero per tutti e a tutti i livelli. Io non so che lavoro fai tu,ma sono sicuro che almeno parte del tuo lavoro si basa sulla gestione di una tua qualche conoscenza specifica della quale sei molto geloso. Pero' questo non ti darebbe il diritto, anche se la cosa ti desse giustamente fastidio, di attaccare chi diffonde liberamente quella stessa conoscenza,oppure cercare di accampare diritti per trarne comunque un utile. Come invece avviene quando,ad esempio, qualcuno pensa di imporre una specie di tassa sui supporti registrabili come sorta di rimborso antipirateria. In effetti dovessimo arrivare a questo, io mi riterrei, forse, implicitamente legittimato a copiare liberamentecio' che voglio. Tornando al paragone della Ferrari di molte email fa sarebbe come farti pagare il costo della Ferrari perche' tanto potresti rubarla, per poi metterti in galera se in effetti la rubi.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono favorevole

        Ma non rompere le scatole agli altri.oltre alla presunzione di innocenza c'e' anche la liberta' di parola.e forse non ci hai fatto caso ma ho scritto ILLEGALMENTE.e rimango del parere che ho scritto.dovrebbe essere messa una protezione su TUTTI gli apparecchi in maniera tale da IMPEDIRE la duplicazione ILLEGALE.se tu vuoi duplicare il TUO cd masterizzato da te con sopra i TUOI dati devi POTERLO fare.ma NON devi poter duplicare il software di aziende che NON te lo consentano esplicitamente.se il software lo reputi troppo caro NON lo comperare, altrimenti PAGA o stai senza, cosi' come stai senza la ferrari se non hai i soldi per pagartela.
        • Anonimo scrive:
          Re: sono favorevole
          - Scritto da: onesto

          Ma non rompere le scatole agli altri.

          oltre alla presunzione di innocenza c'e'
          anche la liberta' di parola.Scusami, ma forse non mi sono spiegato bene.Il "non rompere le scatole" non era riferito al tuo email ma all'idea di un qualsiasi metodo di protezione dalle copie illegali da applicare all'hw. Ora un qualsiasi metodo di questo tipo comporta sicuramente delle conseguenze di qualche tipo per l'utente finale sia onesto che disonesto.Mi vengono in mente i metodi di protezione in voga alcuni anni fa, come il dischetto con il famoso "buco laser" per i giochini o la chiave hardware da mettere sulla parallela. Oltre a essere sistemi abbastanza inefficaci erano anche controproducenti, perche' chi comprava gli originali non poteva installare il gioco su HD o doveva sempre trafficare con la chiave HW. Chi invece si procurava la copia pirata non aveva questi problemi. A parte questo il software era fatto cosi' e se ad uno non andava bene poteva anche non comprarlo (considerazioni sui monopolii a parte). Qui il discorso e' ben diverso perche' si parla di inserire un dispositivo hw e/o sw sul TUO sistema per evitare eventuali copie pirata di sw o musica che potrebbe forse passare nelle tue mani piu' o meno legalmente. Se poi il dispositivo costa, rallenta il PC, consuma le risorse, genera instabilita', va in conflitto con attivita' perfettamente legale che vuoi compiere, viola la tua privacy, ecc. ecc. beh non so a te ma a me interessa moltissimo !
          e forse non ci hai fatto caso ma ho scritto
          ILLEGALMENTE.Ci ho fatto caso benissimo, non e' questo il problema, io non propagando la violatura del copyright, io voglio solo difendere i miei diritti.
          e rimango del parere che ho scritto.
          dovrebbe essere messa una protezione su
          TUTTI gli apparecchi in maniera tale da
          IMPEDIRE la duplicazione ILLEGALE.A parte le considerazioni di prima, spiegami come farebbe il masterizzatore a distinguere cio' che e' illegale da cio' che e' legale ?
          se il software lo reputi troppo caro NON lo
          comperare, altrimenti PAGA o stai senza,
          cosi' come stai senza la ferrari se non hai
          i soldi per pagartela.Non voglio neanche vivere perennemente con un poliziotto alle spalle perche' altrimenti potrei sempre rubare una Ferrari.
        • Anonimo scrive:
          Scusa un attimo, poliziotto...
          - Scritto da: onesto
          se il software lo reputi troppo caro NON lo
          comperare, altrimenti PAGA o stai senza,
          cosi' come stai senza la ferrari se non hai
          i soldi per pagartela.Se il software che ho regolarmente pagato ha dei bugs e non funziona o mi crea conflitti, c'e' anche un dispositivo hardware che mi restituisce i miei soldi?Se si rompe l'hard disk CPRM dopo aver scaricato (e regolarmente pagato) il software da Internet, chi mi rende i soldi?Se voglio anch'io i codici di protezione CPRM per le mie opere d'ingegno, perche' non posso averli?Salutami la tua arroganza.Crazy C.
    • Anonimo scrive:
      Re: sono favorevole ? A Cosa?
      - Scritto da: onesto
      sono favorevole a qualsiasi tipo di
      protezione che impedisca la copiatura del
      software illegalmente.- Il problema è la libertà: saresti favorevole adun limitatore di velocità che non ti permette diandare oltre i 50 all'ora con la macchina perchè è illegale? se poi stai male e stai correndo all'ospedale? che fai, muori? ora non dovremmo essere più padroni neanche del nostro HD? e chiavrebbe il diritto di controllarlo? Comunque ildiscorso è sempre quello: fatta la legge, trovatol'inganno; o uno scrive la legge nella sua coscienza o troverà il modo di aggirarla. Vabene combattere la pirateria, ma non al puntodi ledere la mia libertà personale perchè le casediscografiche e di software rischiano di guadagnare qualche miliardo in meno...
    • Anonimo scrive:
      Re: sono favorevole
      - Scritto da: onesto
      sono favorevole a qualsiasi tipo di
      protezione che impedisca la copiatura del
      software illegalmente.Ma non diciamo caz***e.Prova a togliere "qualsiasi" se vuoi dare un senso alla frase.
  • Anonimo scrive:
    Hanno l'appoggio dei governi
    Di liberta digitale su PI se ne parla parecchio: seguendo il link in un vecchio messaggio postato ho potuto leggere uno stralcio del "Digital Act" o come si chiama firmato qualche annetto fa da Clinton (ex presidente USA / il paese + influente al mondo). Lo stato americano impone all'industria dell' IT di sviluppare sistemi che permettano di LIMITARE la fruizione di un prodotto : in futuro non compreremo piu' prodotti ma solo servizi.In poche parole ci vogliono fregare alla grande...
  • Anonimo scrive:
    Sono un artista.....
    .... o meglio, mi ritengo tale. Questa volta peccherò di presunzione, anche se in realtà non faccio altro che strimpellare in un gruppo come tanti altri. Però questo mi basta per considerarmi un'artista, fino a quando non mi verranno a dire che artista è quella persona che suonando guadagna più di una cifra prestabilita, allorchè mi scuserò di essermi appropriato un titolo non mio.Oltre che artista, sono anche persona. E come tale voglio poter avere la libertà di non essere tutelato. Perchè quando succede qualcosa alle "comuni" persone, un avvocato non ti dice: "sei obbligato ad accettare la mia difesa, gratis"... questo è quanto fa la SIAE... e le case.... con 'sto c**o di CPR o come si chiama.Sono lusingato che GRATUITAMENTE le 5 maggiori case discografiche mi tutelino per i miei futuri successi. ma io NON VOGLIO essere tutelato, non me ne frega nulla, perchè l'unica tutela che ho è sentirmi dire dai gestori dei locali che non fanno più suonare nessuno perchè la SIAE prende troppo. Ma non dovrebbero tutelarmi? Perchè non mi fanno suonare, perchè ora non posso neanche registrarmi?Probabilmente a loro giudizio non sono un'artista........ MA NON MI HANNO MAI ASCOLTATO, e questo basta a capire che non sono tutelato solamente per un motivo: ARTISTI = EDITORI = QUELLE PERSONE CHE CONTROLLANOE io non sono uno di questi, chi vuole può ascoltarmi, duplicarmi, distribuirmi, aggratis. Tanto lo faccio solo per hobby, il mio lavoro è un'altro. Ma solo perchè lo faccio per hobby basta a non considerarmi un'artista?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un artista.....
      Hai perfettamente ragione !La SIAE fa principalmente gli interessi di se stessa. Le case discografiche se ne fregano. Tanto i diritti alla SIAE vengono pagati dall'utente finale. Tu dici che suoni per hobby,e che in pratica la SIAE costituisce non un aiuto ma un impedimento. Quanti altri si trovano nelle tue condizioni ? Quanti bravi artisti non sono emersi perche' danneggiati dalla SIAE ? Perche' devono essere sempre e solo le case discografiche a decidere chi puo' far successo ? Qual'e' il danno che e' stato fatto in questo modo alla musica italiana ? Saremo costretti per sempre ad ascoltare o musica straniera o i mal di pancia sanremesi ?Adesso la nuova legge impone la registrazione anche ai programmatori !!! Alla faccia della privacy e della liberta'. Ma a parte questo temo che cio' provocera' serie limitazioni alla crescita della comunita' dei programmatori italiani, specie nel settore open source.Vorra' dire che continueremo ad essere sempre dipendenti dall'estero. L'Italia e' un paese povero di materie prime e quindi deve basare la sua economia sul lavoro. Se non e' in grado di produrre lavoro intellettuale (e ovviamente l'informatica fa parte di questo) ovviamente sara' relegata a fornire lavoro manuale.Questo ovviamente solo per soddisfare gli interessi di qualche lobby (tra l'altro neanche italiana).
  • Anonimo scrive:
    come fa a "capire" cosa c'ho memorizzato?
    Mettiamo caso che ci siano certi files, che vengono memorizzati sul disco, e che questi, capisca che sono file ....(??)...protetti???Come funge? E comunque come fa a capirlo l'HD? Deve comunque avere il "supporto" del software che gli sta sopra....Se io mi scrivo un filesystem da me, come fa a capire che metodo di archiviazione ho usato ecc ecc?Siamo di fronte a qualcosa che funzionerà solo su fs di M$, se funzionerà....o non ho capito un ca77o io?
    • Anonimo scrive:
      Re: come fa a
      In effetti per come funzia ora un hard-disk, questo parla a settori, cilindri, testine....come fa a discriminare un cluster dove sono inseriti dati di un file MP3 da cluster dove c'è scritto, qualcos'altro. Ammesso che capisse anche che si tratta di musica, sarebbe una tecnologia eccezzionale. Un hard-disk che sa già come suona l'ultimo CD della Pausini... è si, perchè come fa a sapere che quella musica è una mia incisione? che ne sa che quella musica l'ha fatta un artista che la voleva proteggere dal copyright se quando ho coperato l'harddisk quella musica non era stata ancora scritta? Ovvio quindi che per fare funzionare il protocollo ci voleva una combinazione di HW-SW. Ovvio quindi che si trova il modo di aggirarla. - Scritto da: mike
      Mettiamo caso che ci siano certi files, che
      vengono memorizzati sul disco, e che questi,
      capisca che sono file ....(??)...protetti???
      Come funge? E comunque come fa a capirlo
      l'HD? Deve comunque avere il "supporto" del
      software che gli sta sopra....

      Se io mi scrivo un filesystem da me, come fa
      a capire che metodo di archiviazione ho
      usato ecc ecc?

      Siamo di fronte a qualcosa che funzionerà
      solo su fs di M$, se funzionerà....

      o non ho capito un ca77o io?
      • Anonimo scrive:
        Re: come fa a
        - Scritto da: l
        ..

        ancora scritta? Ovvio quindi che per fare
        funzionare il protocollo ci voleva una
        combinazione di HW-SW. Ovvio quindi che si
        trova il modo di aggirarla.

        ..Ancora piu' ovvio e che, aggirata o meno la protezione, comunque le componenti SW provocerebbero un rallentamento ed uno appesantimento generale del sistema, mentre per quanto riguarda le componenti HW, secondo voi, chi le dovrebbe pagare ? Le case discografiche ?La SIAE ? La BSA ? La Microsoft ? O l'utente finale, che magari non ha neanche l'idea di utilizzare il disco per inserire SW o musica piratati ?
    • Anonimo scrive:
      Re: come fa a
      Hai capito perfettamente!Per questo spero che lo facciano!Sarà un'altra pietra tombale per MS, dopo il software di protezione delle licenze e i vari formati proprietari simil-MP3- Scritto da: mike...
      Come funge? E comunque come fa a capirlo
      l'HD? Deve comunque avere il "supporto" del
      software che gli sta sopra.......
      Siamo di fronte a qualcosa che funzionerà
      solo su fs di M$, se funzionerà....
    • Anonimo scrive:
      Re: come fa a
      A quanto ho capito io, non riconosce i file.Semplicemente avrebbe uno spazio di memorizzazione di sola lettura in cui c'è scritto un numero di serie. Numero che si dovrebbe usare quando si comprano programmi o musica via internet, in modo che i file i aprano solo su quella macchina e su quell'hard-disk.Per quanto riguarda i dischi rimovibili non so, forse qualcosa di simile. Visto che il numero di serie può essere scritto solo in fabbrica, basterebbe che il software lo confronti con quello che ha già memorizzato.Forse non ho capito molto, ma così non mi sembra una grande protezione... Giuseppe- Scritto da: mike
      Mettiamo caso che ci siano certi files, che
      vengono memorizzati sul disco, e che questi,
      capisca che sono file ....(??)...protetti???
      Come funge? E comunque come fa a capirlo
      l'HD? Deve comunque avere il "supporto" del
      software che gli sta sopra....

      Se io mi scrivo un filesystem da me, come fa
      a capire che metodo di archiviazione ho
      usato ecc ecc?

      Siamo di fronte a qualcosa che funzionerà
      solo su fs di M$, se funzionerà....

      o non ho capito un ca77o io?
  • Anonimo scrive:
    Non ho parole
    Ragazzi ma in che mani siamo?No, dico, non so se ve ne rendete conto.Ma gli autori (quelli veri) sono d'accordo con questa linea di condotta a dir poco da pazzoidi internati? Io dico di no. Gli artisti veri sono i primi a dire, secondo me che tutto questo e' l'anticamera della morte della creativita'.In realta' queste ciofeghe da medioevo le tirano fuori soltanto coloro che, in quanto semplici ma potenti editori, non sanno neanche cosa voglia dire creare un'opera artistica, e la trattano come se fosse stoffa al mercato.Potenti, perche' lasciati liberi di agire proprio da quegli artisti che, con la loro eccessiva fiducia e ingenuita', hanno alla fine permesso loro di fare e disfare con cio' che in realta' appartiene solo a loro stessi.Dico, si e' mai sentito parlare di una casa discografica che ha scritto un libro di successo? Si e' mai sentito parlare di una casa editrice che abbia scritto un libro di successo?La lezione di Stephen King e di Forsyth non sono forse state sufficienti per fare capire, se non a tutti, almeno a quelli piu' svegli, che la rete e' l'unico mezzo a disposizione perche' tutto questo scempio finisca una volta per tutte?Vi consiglio di rileggere bene l'articolo, onde imprimervelo bene nella testa dove ci sta portando la noncuranza con cui sottovalutiamo quella che e' secondo la cosa piu' importante: la creativita' che tutti noi, chi piu' e chi meno, ha in modo innato e inalienabile.Gli hard disk protetti... roba da schizoidi!
    • Anonimo scrive:
      Tenetevi stretti
      Il problema è che se non ci opponiamo a questi tipi di controllo la situazione rischierà di degenerare. Ricordatevi di Hitler... non fu cosi scemo da imporre le sue leggi la sua ideologia tutte in un colpo solo.. Piano piano a piccoli passi e intanto i tedeschi volenti o nolenti non si "accorgevano" delle differenze oppure si chiudevano dietro a un "sarà necessario, vedrai che poi tornerà tutto come prima non si spingerà oltre"Oggi mettiamo la "protezione" agli hd domani magari una bella memoria che registra dei bei logs dei nostri "spostamenti" su hd e li manda in qualche bel server...O... finitela voi la frase e non limitatevi con un "no ma non possono essere cosi bastardi"
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