Microsoft scandaglia la formazione nella PA

Uno studio realizzato da NetConsulting e sponsorizzato da MS e AGDP mette in evidenza il rapporto tra giovani dirigenti della Pubblica Amministrazione e nuove tecnologie
Uno studio realizzato da NetConsulting e sponsorizzato da MS e AGDP mette in evidenza il rapporto tra giovani dirigenti della Pubblica Amministrazione e nuove tecnologie


Roma – L’82,9 per cento dei giovani dirigenti italiani della Pubblica Amministrazione utilizza la posta elettronica (erano il 65,7 per cento nel 2001) e sulle Intranet pubbliche circola il 71,4 per cento di loro, contro il 47,4 per cento del 2001. Questi sono alcuni dei dati più significativi di uno studio realizzato da NetConsulting e voluto da Microsoft e dalla AGDP (Associazione Giovani Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni) che lo ha ufficialmente presentato al suo convegno di Taormina nei gionri scorsi.

La ricerca, “Il ruolo delle Risorse Umane e delle nuove tecnologie nella modernizzazione delle PP. AA. europee”, è pensata per mettere in evidenza il rapporto tra nuove tecnologie e dirigenti nel pubblico.

I risultati dello studio parlano di maggiore diffusione dell’uso delle tecnologie, dunque, a cui secondo AGDP ora si deve associare più formazione e un quadro di maggiore produttività. “Lo dimostra – si legge in una nota – l’analisi dei corsi di formazione frequentati dai giovani dirigenti: si riducono i corsi base sull’uso del computer (dal 74,2% nel 2001 all’attuale 62,9% del campione), mentre aumenta sensibilmente la frequenza a corsi avanzati sulla posta elettronica (dal 32,3 al 57,1%), sull’accesso a reti telematiche della PA (dal 38,7 al 57,1%), sulla gestione dell’agenda (dal 35,5 al 45,7%)”. Non è ben chiaro perché tali corsi siano “avanzati” ma viene ritenuto significativo il fatto che il tasso di partecipazione sia cresciuto dal 47 al 71%.

Secondo NetConsulting deve crescere ulteriormente la spesa in formazione della PA, argomento già al centro delle critiche Assinform alla Finanziaria , formazione per la quale Microsoft si propone come interlocutore privilegiato, come ha sottolineato il vicepresidente di Microsoft Corp. Umberto Paolucci (sull’argomento si consulti anche l’intervista a Microsoft realizzata da Punto Informatico).

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20 10 2002
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