Microsoft sfratta Java da Windows

A partire dall'imminente Windows XP, Microsoft non integrerà più nel sistema il supporto nativo a Java. Una decisione che non impedirà agli utenti di installare da sé un motore Java. Java, dice Microsoft, non serve
A partire dall'imminente Windows XP, Microsoft non integrerà più nel sistema il supporto nativo a Java. Una decisione che non impedirà agli utenti di installare da sé un motore Java. Java, dice Microsoft, non serve


Seattle (USA) – Dopo l’MP3, un altro grande standard del Net, Java, verrà lasciato fuori da Windows XP. Questa decisione avrà come conseguenza la mancata integrazione, in questo come nei successivi sistemi operativi di Microsoft, di una Java Virtual Machine (JVM), un motore software necessario per far girare applicativi e applet basati sul noto linguaggio di Sun.

Come succederà per il formato MP3, questo non vorrà affatto dire che gli utenti dovranno rinunciare ad utilizzare programmi o pagine Web contenenti codice Java: la stessa Microsoft metterà a disposizione sul proprio sito una versione gratuita della propria JVM, oppure sarà possibile installarne una di terze parti, come quella di Sun.

Di certo l’assenza del supporto nativo a Java in Windows XP è comunque un segnale forte dell’allontanamento di Microsoft da Java. Il big di Redmond tagliò i rapporti con questo linguaggio quando ad inizio anno, a seguito di una lunga disputa legale con Sun, venne punita dal tribunale con l’accusa di aver creato una versione di Java non compatibile con quella di Sun. Come conseguenza di ciò, Microsoft, oltre a pagare 20 milioni di dollari a Sun, potrà utilizzare solo vecchie versioni di Java per altri sette anni. Successivamente, l’azienda spera che la sua piattaforma.NET, unita al linguaggio C#, possa nel affermarsi come tecnologia di sviluppo più diffusa sul Web.

Subito a ridosso della risoluzione della causa legale con Sun, Microsoft avviò il progetto Java User Migration Path to Microsoft (JUMP), con cui intende aiutare gli sviluppatori Java a transitare, con il minimo sforzo, verso.NET.

Tom Pilla, portavoce di Microsoft, ha dichiarato: “La verità è che i programmi Java rappresentano una gran quantità di codice di cui la stragrande maggioranza degli utenti non ha bisogno”.

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18 07 2001
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