Microsoft: Zune è qui per restare

A ridosso della presentazione dei nuovi iPod di Apple, Redmond ha messo in mostra le novità del player Zune. Non avrà sfondato ma rimane al centro degli interessi della corporation
A ridosso della presentazione dei nuovi iPod di Apple, Redmond ha messo in mostra le novità del player Zune. Non avrà sfondato ma rimane al centro degli interessi della corporation

Quel 70% e oltre di market share saldamente in mano ad Apple sembra irraggiungibile, ma nonostante questo Microsoft dice di non essere disposta a lasciare l’intero settore dei player portatili alla Mela di Cupertino. Sarà difficile, se non impossibile , far sentire il fiato sul collo a chi ha in pratica inventato un mercato , ma a Redmond procedono spediti sulla strada della diversificazione e dell’offerta di nuove caratteristiche per rendere Zune un prodotto quantomeno concorrenziale.

In realtà, i piani per il lancio della linea rinnovata di player Microsoft prevedevano un’uscita pubblica durante la prossima settimana, ma l’errore del rivenditore Frys Electronics nell’anticipare i dettagli dei dispositivi e il conseguente chiacchiericcio scatenato dall’imprevisto “leak” hanno fatto sì che i nuovi Zune venissero annunciati questo lunedì, un giorno prima del consueto iShow di Steve Jobs.

Partendo dalle caratteristiche del “duro metallo”, come evidenzia CrunchGear la partita la vince ampiamente il player Microsoft: a parità di prezzo e di Gigabyte di spazio per lo stoccaggio dei contenuti (149 dollari per 8 GB e 199 per 16), Zune offre in più, rispetto ai nuovi iPod Nano, modalità aggiuntive per il download e l’acquisto dei brani musicali anche direttamente sullo schermo del lettore , accesso WiFi, radio FM e feature pensate in ottica “social” e di condivisione.

Come nel caso di Apple, sono ovviamente disponibili player da un taglio di Gigabyte molto maggiore, nella fattispecie quelli con hard disk da 120 e 80 GB messi in vendita rispettivamente a 249 dollari e 299 dollari. La linea basata su flash memory completa i modelli da 8 e 16 GB, con il piccolo modello da 4 Gigabyte per 129 dollari di prezzo. Disponibili dal prossimo 16 settembre, solo negli USA come al solito, i nuovi Zune aggiungono i colori blu e argento a quelli già previsti dalla generazione precedente.

Una delle aggiunte più apprezzabili di Zune rispetto a iPod è il sintonizzatore radio FM , che prevede ora la possibilità di “etichettare” i brani musicali ascoltati per acquistarli direttamente o attraverso Zune Marketplace , l’iTunes Store in salsa Microsoft. I download possono cominciare all’instante se il lettore si trova all’interno del campo di un hot-spot WiFi, o possono essere messi in attesa per completare l’operazione in un secondo momento.

Negli Stati Uniti sono già 450 le stazioni radio che hanno mostrato l’intenzione o hanno già sottoscritto un accordo per sfruttare le funzionalità di tagging di Zune, e c’è chi come l’analista Joshua Martin elogia la tecnologia perché “porta un medium tradizionale come la radio FM nell’era digitale”. Anche il WiFi ha subito un restyling, permettendo l’accesso diretto al Marketplace senza dover necessariamente passare per un PC.

Secondo Martin, Microsoft sta cercando di spingere sulle possibilità di connessione e fruizione dei contenuti proprie di Zune , aggiustando il tiro su quella che in passato è stata vista più come una funzionalità castrata che una carta vincente nell’ambito del mercato dei player portatili. L’introduzione della connettività WiFi in iPod Touch ha costretto Redmond a correre ancora una volta ai ripari per esacerbare le possibilità di condivisione dei brani preferiti tra gli utenti dell’ecosistema Zune.

Un ecosistema che, grazie all’upgrade al firmware e al software di gestione (arrivati alla revisione 3.0 ), è stato dotato di caratteristiche aggiuntive, quali la funzionalità “Channels”, per mezzo della quale avere accesso ai consigli degli esperti musicali per scoprire nuovi contenuti, “Personal Picks” per archiviare le proprie preferenze e condividerle con gli altri Zun-utenti e “MixView”, uno strumento visuale per mettere insieme nuovi generi, autori e ascoltatori correlati ai propri gusti musicali.

Secondo le stime di NDP Group, Zune occupa al momento il 3% del market share dei lettori multimediali negli USA, al terzo posto dopo SanDisk (10%) e l’inarrivabile Apple con il 70% citato a inizio articolo. Robbie Bach, presidente della divisione Entertainment & Devices di Microsoft, ha dichiarato a riguardo che “il market share è qualcosa a cui siamo attenti, e proviamo sempre a incrementare, ma non è l’unica misura per stabilire se abbiamo successo nel business”.

Che è un modo come un altro per dire, come ha già fatto Don Mattrick per Xbox 360 nei confronti di Nintendo Wii, che Apple oramai nessuna la può scalzare da una leadership intoccabile ma c’è sempre il secondo posto da mantenere, e soprattutto la strategia di “connected entertainment” da portare avanti. Una strategia che, spiega ancora Bach, ambisce a fornire agli utenti (informaticamente smaliziati o meno) la possibilità di fruire dell’intrattenimento che desiderano sui player portatili, su PC, su console e dovunque sia possibile. In tal senso avere un lettore marcato Microsoft, anche se vende una frazione infinitesimale di quanto fa Apple, non è una semplice opzione ma un obbligo imprescindibile per non perdere visibilità .

Alfonso Maruccia

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10 09 2008
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