Milano sarà la sede del WCC 2008

La città ospiterà il prestigioso meeting di esperti e ricercatori per valutare i passi avanti fatti dalla ricerca in ambito di tecnologia

Roma – Sarà una prima volta di prestigio per l’Italia, sede del ventesimo World Computer Congress. L’evento avrà luogo dal 7 al 10 settembre al Centro Congressi della Fiera di Milano. Al dibattito interverranno studiosi e manager da tutto il mondo per fare il punto della situazione sull’evoluzione delle tecnologie digitali ed il loro impatto in aree diverse che spaziano dalla ricerca al business, dal lavoro al quotidiano.

Patrocinato dalla Federazione internazionale delle associazioni e delle comunità dell’informatica (IFIP) di 60 diversi paesi, l’evento sarà un’occasione ghiotta anche per le aziende che operano nell’ICT, che avranno la possibilità di presentare progetti, idee, esperienze avendo la garanzia di un ampio bacino di risonanza che va dai grandi media ai semplici appassionati.

“Questa edizione del Word Computer Congress ha una valenza particolare – dichiara Giulio Occhini, Presidente del Comitato Organizzativo e Direttore Generale di AICA, che in Italia rappresenta IFIP – L’evento sarà il primo a integrare in un confronto scientifico di valore mondiale le testimonianze delle imprese e delle Istituzioni che in Italia, in Europa e nel mondo animano l’evoluzione alla società digitale. Offrirà stimoli a tutti coloro che guardano con interesse alle nuove sfide della società digitale” – ha aggiunto.

Il programma, consultabile sul sito dedicato, è consistente e annovera incontri e dibattiti che toccano temi quali la globalizzazione nell’era digitale, il rapporto tra la tecnologia e la cultura, l’approccio ad essa da parte delle donne. Inoltre vi saranno anche varie conferenze a carattere scientifico, sociale e istituzionale.

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  • Di ME scrive:
    PROTONI?!?!
    Trattandosi di una pila forse sarebbe meglio parlare di IONI e ANIONI - Fino a spostare elettroni ci puo' stare, ma NON I PROTONI !!! I PROTONI sono particelle che stanno nel nucleo degli atomi, e nelle reazioni chimiche le particelle del nucleo non vengono toccate...E' una pila NON UN REATTORE NUCLEARE !!! Questo errore e' ridicolo, correggetelo!!!!
    • Camillo Vidani scrive:
      Re: PROTONI?!?!
      Una volta si parlava di ioni H+ invece del più corretto H3O+ anche nei testi di chimica... da cui "membrane a scambio protonico" e simili. In effetti è scorretto, ma se ne parli con un neanche-tanto-vecchio chimico ti dirà che è abitudine...
  • Fiamel scrive:
    Voglio fare polemica
    Qualche giorno fa ho scritto un post che è stato censurato, in cui mi lamentavo della qualità degli articoli, dicendo che spesso riportavano falsità dovute all'incomprensione della fonte originale ed altri motivi.Ieri, l'articolo sull'anti-invisibilità era (a parere non solo mio) errato (vedere post di ieri dove tento di difendere Principato, ma poi devo dare ragione all'autore del primo post).Oggi come la mettiamo con "e li trasformano in elettroni e protoni"? No, perché la materia è fatta di elettroni e protoni... e neutroni ed altro... quindi non è che glucosio, acque reflue e liquidi di scarto vengano "trasformati" in elettroni e protoni. Mal che vada vengono separati o vengono trasformate le sostanze in altre sostanze, generando corrente elettrica.Ho ragione o no?E' un peccato desiderare più precisione e cura nell'esposizione dei contenuti?Signor Principato, che ne dice?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2008 00.35-----------------------------------------------------------
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Voglio fare polemica
      Modificato dall' autore il 06 settembre 2008 00.35
      --------------------------------------------------Sei asperger, curati!
    • Lieutenant scrive:
      Re: Voglio fare polemica
      - Scritto da: Fiamel
      Ho ragione o no?
      E' un peccato desiderare più precisione e cura
      nell'esposizione dei
      contenuti?
      Non è peccato, ma a volte è meglio sacrificare il rigore formale a vantaggio della comprensibilità. E in ogni caso in questo caso specifico non c'è una grande differenza tra i due modi di esprimere il concetto...
      • Fiamel scrive:
        Re: Voglio fare polemica
        Capisco il tuo punto di vista, ma per me, quando qualcosa è sbagliato, è proprio sbagliato. Ci sono molti modi semplici di esprimere quel concetto correttamente e, da giornalisti, mi aspetto che lo sappiano.In questo caso me lo aspetto ancora maggiormente, perché è il punto cruciale dell'articolo. Quella startup di Cambridge ha inventato qualcosa per ricavare energia da pattume e scarti, (il che mi ricorda Doc alla fine di Ritorno al Futuro 1!!) ed i punti importanti di quest'articolo sono 2:1) Che ci sono riusciti.2) Che portano grandi beneifici ai paesi molto poveri.Ottima la seconda, ma a me interessa molto il risultato scientifico e liquidare il concetto con quel "trasforma" mi rovina mezzo articolo. E' una certa caduta di stile, soprattutto da parte di uno, come Principato, che si specializza in articoli scientifici.E' un punto di vista. Non c'è bisogno di rispondermi, la mia è proprio solo un'opinione (e comunque, parte del motivo del post era uno sfogo per la censura del post precedente ;) ).- Scritto da: Lieutenant
        - Scritto da: Fiamel

        Ho ragione o no?

        E' un peccato desiderare più precisione e cura

        nell'esposizione dei

        contenuti?



        Non è peccato, ma a volte è meglio sacrificare il
        rigore formale a vantaggio della comprensibilità.
        E in ogni caso in questo caso specifico non c'è
        una grande differenza tra i due modi di esprimere
        il
        concetto...
  • sbaragnaus scrive:
    LED!
    "....avere quattro o cinque ore di illuminazione a LED per la sera"scusate...vi sembra poco questo?io sono stato in kenya con una ONG e vi assicuro che nella campagna c'é un buio pesto!a parte i PC, ci sono anche tante altre cosette che funzionano a corrente!
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: LED!
      - Scritto da: sbaragnaus
      "....avere quattro o cinque ore di illuminazione
      a LED per la sera"

      scusate...vi sembra poco questo?
      io sono stato in kenya con una ONG e vi assicuro
      che nella campagna c'é un buio pesto!
      a parte i PC, ci sono anche tante altre cosette
      che funzionano a corrente!Non ci sono stato di persona, ma ho collaborato con volontari dall'Italia per un progetto realizzato in Tchad. Ciò che ho potuto capire dai resoconti è in linea con quello che scrivi. Basta pensare alla differenza tra un ambulatorio medico con l'elettricità ed uno che ne è privo per comprendere l'importanza di qualche watt.
  • Silvan scrive:
    Pozzi neri
    Finalmente potremo far telefonare anche ai nanetti che frequentano i giardini provvisti di pozzi neri, che così non si potranno più lamentare del cattivo odore. Gaudium magnum e festa grande.
  • no name scrive:
    Notebook a letame
    Se il sistema funziona e si può integrare in un portatile, finalmente da quando ho Vista potrò fare quello che ho sempre desiderato fare al pc, per la gioia dei batteri.
  • aaaaaaaargh scrive:
    visto che li il sle non manca
    impianti a solare termodinamico no?
    • Tindaro scrive:
      Re: visto che li il sle non manca
      Mmmm... sembra troppo semplice, non sono un tecnico del settore, ma credo di ricordare che nella fascia equatoriale i raggi del sole hanno un'incidenza particolare per cui gli impianti solari, così come sono oggi concepiti, abbiano un rendimento decisamente scarso rispetto a quelli che montiamo qui da noi... almeno così ci dicono...
      • ... scrive:
        Re: visto che li il sle non manca
        Già, ma sono sicuro che se vogliono possono fare le opportune modifiche per farli funzionare a dovere, ma l'interesse è quello di fornire, loro, energia non di renderli autonomi.
      • Funz scrive:
        Re: visto che li il sle non manca
        - Scritto da: Tindaro
        Mmmm... sembra troppo semplice, non sono un
        tecnico del settore, ma credo di ricordare che
        nella fascia equatoriale i raggi del sole hanno
        un'incidenza particolare per cui gli impianti
        solari, così come sono oggi concepiti, abbiano un
        rendimento decisamente scarso rispetto a quelli
        che montiamo qui da noi... almeno così ci
        dicono...Eeeh? Al massimo li devi montare orizzontali invece che inclinati come da noi, il che è un vantaggio, oltre alla maggiore irradiazione.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: visto che li il sle non manca
        - Scritto da: Tindaro
        Mmmm... sembra troppo semplice, non sono un
        tecnico del settore, ma credo di ricordare che
        nella fascia equatoriale i raggi del sole hanno
        un'incidenza particolare per cui gli impianti
        solari, così come sono oggi concepiti, abbiano un
        rendimento decisamente scarso rispetto a quelli
        che montiamo qui da noi... almeno così ci
        dicono...Nulla del genere. Al contrario non c'è alcuna controindicazione in questo senso. L'ipotesi di grandi impianti solari in Africa è proibitiva per il costo, in modo particolare della manutenzione. In Paesi come il Tchad è difficile anche soltanto raggiungere molte località durante la stagione umida. La soluzione indicata nell'articolo, nel caso in cui venissero confermati costi bassi, potrebbe davvero costituire un passo avanti per i numerosi piccoli villaggi. E se questo potrà semplificare le comunicazioni, tanto di guadagnato.
    • anonimo scrive:
      Re: visto che li il sle non manca
      - Scritto da: aaaaaaaargh
      impianti a solare termodinamico no?o raga ma oramai nel solare ci crede più sto tizio qui e basta...lo vogliamo capire che non è la soluzione??che nel 90% dei casi l' energia che serve per creare silicio puro al 99% (quello dei pannelli solari) non è ridata dal pannello in tutta la sua vita???senza contare che la quantità di energia prodotta è insignificante...anche la germania e australia che hanno puntato molto sul solare ora cercano altri sistemi...ci sarà un motivo?
      • devid2g scrive:
        Re: visto che li il sle non manca
        Prima di tutto il solare termodinamico non usa il silicio ma degli specchi che concentrano i raggi solari portando il corpo colpito dai raggi a temperature adatte a creare vapore per le turbine e nei posto dove c'è spazio è meglio perché riesce a funzionare anche di notte con il calore accumulato di giorno.Comunque il costo energetico di un pannello fotovoltaico tendendo conto dell'estrazione del silicio e della produzione viene coperto dal pannello al massimo in 6-7 anni (4-7 silicio policristallino e monocristallino e 2-3 anni per il silicio amorfo).Che poi economicamente parlando senza incentivi la produzione tramite pannelli fotovoltaici non sia competitiva è purtroppo vero ma dal punto di vista energetico un pannello in silicio amorfo lungo la sua vita produce circa 10-12 volte l'energia usata per costruirlo.
    • -Mc- scrive:
      Re: visto che li il sle non manca
      Probabilmente e' una questione di costi.
  • Tomotada scrive:
    Non solo in Africa, plz
    Oltre che per l'Africa, potrei avere un paio di bidoni anche sul mio terrazzo?
    • uccello_gigante scrive:
      Re: Non solo in Africa, plz
      - Scritto da: Tomotada
      Oltre che per l'Africa, potrei avere un paio di
      bidoni anche sul mio
      terrazzo?No, sei nato nell'emisfero ricco del pianeta (cit.) pertanto è giusto tu paga per qualsiasi cosa, fino alla fine dei tuoi giorni.
  • Undertaker scrive:
    laptop e celle a combustibile
    Mi sembra che questa frenesia a fornire gli africani di computer portatili, cellulari e fantascientifiche celle a combustibile sia ridicola.Cosa se ne fa un africano di un computer ?
    • ciko scrive:
      Re: laptop e celle a combustibile

      Cosa se ne fa un africano di un computer ?impara a programmare e lavora al pc per multinazionali che terzializzano nei paesi del terzo mondo...
    • unamico scrive:
      Re: laptop e celle a combustibile
      cosa se ne fa un africano di un PC?? magari comunicare col mondo no?? non ne hanno diritto anche loro??
    • anonimo scrive:
      Re: laptop e celle a combustibile
      - Scritto da: Undertaker
      Mi sembra che questa frenesia a fornire gli
      africani di computer portatili, cellulari e
      fantascientifiche celle a combustibile sia
      ridicola.

      Cosa se ne fa un africano di un computer ?sono daccordo con te.. prima bisognerebbe pensare alla salute della gente..probabilmente anzi qualche possibile consumatore in più in futuro che una vita salvata oggi..
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: laptop e celle a combustibile
      - Scritto da: Undertaker
      Mi sembra che questa frenesia a fornire gli
      africani di computer portatili, cellulari e
      fantascientifiche celle a combustibile sia
      ridicola.Portare energia elettrica (di questo si parla: energia elettrica) a popolazioni che nonl'hanno mai avuta ti sembra ridicolo?
  • ... scrive:
    Interessante
    Se riescono a garantire un minimo di elettricità a quel prezzo sarebbe fantastico.
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