Mille Km di rete ottica superveloce

Verizon e Nokia Siemens Networks hanno stabilito un nuovo record di velocità su lunga distanza

Bruxelles – Alla 34esima edizione della European Conference and Exhibition on Optical Communication ( ECOC ), Verizon e Nokia Siemens Networks presenteranno i risultati di un recente test effettuato su una rete ottica lunga 1040 chilometri. Una rete su cui le due aziende, in collaborazione con TU Eindhoven e Università delle Forze Armate Tedesche di Monaco ( UniBwM ), sono riuscite ad ottenere una velocità di trasmissione di 111 Gbps, che su tale distanza viene considerata un record mondiale.

“Il test ha dimostrato la duttilità della tecnologia DWM a diverse velocità”, si legge nel comunicato diffuso dalle due partner. “Il test ha comportato l’inserimento di canali a 111Gbit/s in posizioni di spettro, vicine ad altri che trasportavano canali a 10Gbit/s e 40Gbit/s. Il tutto con un sistema di linea disegnato solamente per la trasmissione a 10Gbit/s”.

“La tecnologia ottica avanzata a 111Gbit/s – continua il comunicato – consente al canale dati a 100Gbit/s di occupare una banda di spettro molto ridotta e di trovare posto tra canali a soli 50 Ghz, consentendo l’utilizzo di 80 canali. Il trial ha inoltre dimostrato che il traffico a 100Gbit/s può essere trasportato simultaneamente con ogni altro mix di 10Gbi/s e 40Gbit/s su un sistema di trasporto a 80 canali. Ciò consentirà alle attuali configurazioni di rete di supportare upgrade a 100Gbit/s senza particolari modifiche, consentendo una più veloce ed economica implementazione”

La presentazione dei risultati avverrà giovedì 25 settembre 2008 alle ore 11,45.

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  • xiretsa scrive:
    molta musica fa schifo
    una delle conseguenze volute dal mercato musicale è purtroppo quella che il prodotto musicale di questi ultimi anni non sempre è all'altezza del prezzo richiesto.il concetto di produrre tanto e farlo durare poco per produrre altro porta per forza di cose a questa triste conseguenza.in realtà c'è tantissima musica in giro ma molta davvero non si può ascoltare, non dura, stufa, non ci lascia nulla dentro.è assurdo che si debba pagare lo stesso prezzo per un CD di un vero musicista (non faccio nomi) ed anche per l'ultimo dei gruppi da hit che domani non esisteranno più.Si potrebbe rispondere che il mercato governa le scelte della gente ed il successo di un brano; ma non è così, l'industria da ascolto e visibilità anche alla cacca sonora, facendola assurgere a... musica.io direi che il p2p altro non è che la risposta naturale ad un mercato della musica globale, cioè un mercato che considera la musica tutta uguale, senza fare distinzione. Dietro questa eguaglianza forzata e finta c'è una manipolazione inaccettabile. la pirateria esiste perchè il mercato tende a fottere il consumatore.
  • Ricky scrive:
    scusate ma non capisco...
    I discorsi si sprecano, come sempre su cose cosi' al limite tra bene e male.Pero' quello che ancora mi stona e' che si debbano pagare GLI EREDI per il lavoro dei genitori...Perche'!?Quando moriro' i miei figli erediteranno SE ci sara' qualche cosa, altrimenti faranno a meno.Non mi pare che il mio lavoro, per quanto qulificato e di grande impatto, gli dara' una pensione GRATIS.Lavoro, pago le tasse, metto via soldi per la pensione perche' la pensione, quella VERA , forse nemmeno la vedro'.E questi invece vogliono le ROYALTY per se stessi e i posteri.MA vaf...!Sin che sei in vita lavori e produci, becchi soli a palate e vivi in ville da sogno.Bene...se le cose vanno cosi'...produci NIENTE e becchi un sacco di soldi, fai ricerca e salvi milioni di vite e nemmeno sanno che esisti...se e' cosi' che la nostra societa' superficiale e stupida vuole considerare le priorita' e le cose realmente serie...pazienza.Ma pagare pure i posteri...SEI MORTO!I tuoi figli o si svegliano e si trovano un posto al mondo o finiscono sotto un ponte,perche' dovremmo NOI adottarli?Abbiamo gia' tutti i politici,gli imprenditori e i malavitosi d'Italia...vi ci mettete anche voi!?A LAVORARE...Poi, se fosse possibile eh, sarebbe il caso di POTARE rami secchi...perche' tra chi crea la musica e chi la vende/acquista ci sono troppi intermediari succhiasangue.Ok che l'Italia e' il paese che ne ospita di piu'...pero'...
    • orbeth scrive:
      Re: scusate ma non capisco...
      - Scritto da: MrVain
      Inoltre anche su dischi e cd non vi è
      disponibilità illimitata di musica, non tutto
      viene ristampato all'infinito, quindi in realtà
      certa musica non è disponibile in questi formati
      se non nei mercati dell'usato, ma nessuno si
      lamenta di
      ciò.dai su su su, entri nel p2p e la roba la trovi, come mai?come mai qualcuno ha trovato una rarità, si è rimboccato le maniche e ha fatto ripping ed encoding di ESTREMA qualità e pulizia, controllando e ricontrollando, GRATIS, ma sbattendosi ripeto per:- trovare il materiale- trovare l'hardware per fare bene il lavoro- effettuare il ripping come si deve- effettuare pulizia e controlli- effettuare l'encoding in massima qualità- rendere disponibile?Questo perché la roba si trova... quando invece c'erano cose che vedevi citate in bibliografie e discografie che mai e poi mai avresti sognato di sentire o vedere.Eppure chi se non i detentori dei diritti avrebbero avuto la possibilità di mettere a disposizione? Chi se non l'editore avrebbe avuto alla fonte la massima qualità?Ah dici che forse non ce l'hanno?Mi vuoi forse ricordare di quella serie televisiva per la quale la BBC stessa ha chiesto aiuto ai pirati dato che si sono persi gli originali?Mi vuoi forse ricordare che non hanno cura della roba perché per loro se non vale moneta sonante (molto sonante) non è cultura, non è valore, chissenefregadellautore?ah no, no no, non intendevi questo, certo.
      Invece la musica digitale disponibile è vendibile
      in infinite copie finché lo store lo lascia in
      catalogo, quindi in questo senso è infinitamente
      migliore.Gli originali ce li hanno comunque loro.Sicuramente il concerto con il 24 tracce del '77 di De André con la PFM non è stato registrato in digitale... eppure la qualità è eccellente; perché non rippare e rendere disponibile?eccetera così via con tuttoeppure sappiamo bene che ci sono addirittura depositi di editoria musicale CLASSICA che hanno lasciato marcire tutto.perchè?perché non glie ne fregava niente!!!!
      La scelta drm o no (sempre stato contro) è una
      cosa che presto andrà a cadere, ma c'è da dire
      che negli Usa c'è già AmazonMp3 che offre un
      catalogo sterminato in mp3. a che prezzo?con che qualità?e perché mp3 invece di lossless??
      Se ciò non accade in
      Italia è perché si continua a dar credito a gente
      come quella che scrive lettere così. Questa lettera è meritoria invece.Il cliente va trattato coi guanti, gli devi offrire il MASSIMO di base e poi a salire.Non stai vendendo cibo.
      Chi fa
      discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p
      perché non la trovo senza drm" è uno che non ha
      mai speso un soldo per la musica, cazzate ingiustificate;io detesto copycontrol e drm.e ho un catalogo di CD originali che modestamente trovo ragguardevole. direi pure voluminoso.eppure una decina di acquisti dell'ultimo decennio mi hanno fatto incazzare non poco. Roba che non funziona e risposte sempre "è colpa tua".mia? io sono il cliente, la roba la fate voi.
      né mai lo
      spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la
      compra per
      davvero.ecco, io sono uno di quelli, e contemporaneamente degli altri.tu invece sei uno che o bianco o nero o con me o contro di me, mi pare.Sbaglio sicuramente vero?
  • anonymous scrive:
    Niente Branduardi?
    Allora che si scordino pure la mia carta di credito 8)
  • orbeth scrive:
    chiaro, a loro non importa di te
    a te può interessare ciò che un autore ed un artista hanno prodotto da 20 a 50 anni fa, ma su queste stesse pagine una producer ci ha detto che all'industria interessa l'introito immediato, quello che si fa nei primi mesi e nel primo anno.a loro importa poco se tu vuoi qualcosa, e se l'autore del brano sarebbe ben felice di venderla (e talvolta semplicemente di vederla distribuita) ancora.tutto sembra fatto per vendere subito e far scomparire presto, come la carta per stampanti che fa scomparire il testo, presente in un altro articolo di oggi.Meno roba buona vecchia c'è in giro e più venderanno la nuova, questo è ovvio.Per questo mantengono i diritti all'infinito MA NON DISTRIBUISCONO PIU e non ri stampano più se non c'è una richiesta talmente massiccia da eguagliare una vendita attuale.Eppure tra un mp3 da una parte e un ebook dall'altra sai che guadagnetti farebbero su materiale già prodotto?Una breve analisi sugli hard disk di ogni "normale pirata" quale è qualsiasi persona abbia un computer e ascolti musica mostrerebbe giga su giga, tonnellate di dati su cui fare statistiche e mostrare che c'è gente che ha roba dei primi del '900, band sconosciute degli anni 80 i cui membri oggi fanno altri lavori, spaziano dal pop al grind vegetarian metal trashcore ... (cit) ...A loro non interessa davvero dell'argomento che maneggiano secondariamente (la musica) ma di quello principale: i soldi; e meno che meno di te, del cliente.DRM (ovvero la morte del commercio, perché a nessuno interessa avere roba lucchettata), ripping ed encoding non certificati, non si parla di qualità quasi mai in sezioni dedicate nei siti ... ... qualsiasi "normale pirata" sa di qualità e di "offerta" ciò che l'industria se ne strafrega di offrire al cliente, al consumetore, al pollo.Gli offre invece offensive insinuazioni, fastidiose restrizioni e limitazioni, imposizioni, arroganza e dispotismo e persino deterioramenti di qualità o peggioramento dell'esperienza di fruizione come nei DVD pubblicità, trailer e avvisi che non si possono togliere, sottotitoli e gestione dei menù mal fatti, contenuti speciali (che dovevano giustificare il costo aggiuntivo dei dvd che per essere prodotti fisicamente costano MENO delle vecchie VHS) non tradotti nelle lingue dei vari paesi e versioni noleggio senza nienteAltro che la piacevole sensazione di "al vostro servizio" e de "il cliente ha sempre ragione".Solo il porno ha capito come funziona la faccenda. Hanno tolto immediatamente le restrizioni regionali, hanno tolto il drm, hanno aumentato la qualità video e di sicuro (lo dico per eseperienza) differenziano l'offerta tanto da dare al cliente qualità e quantità che desidera (a livello di "contenuti" se così possiamo dire) e fornendo innumerevoli media in svariate tipologie.Ogni "normale pirata" sa fare la stessa identica cosa con la musica e con i film. Fa ciò che l'industria non gli fornisce. Tutto quanto, al meglio della qualità, completo, senza rotture di balle di qualsiasi genere.
    • Joliet Jake scrive:
      Re: chiaro, a loro non importa di te
      Come non quotarti in toto... :)
    • IIJoeBlackII scrive:
      Re: chiaro, a loro non importa di te
      Bravo! Sono con te
    • P.F. scrive:
      Re: chiaro, a loro non importa di te
      Mah.Sul sito delle Messaggerie Musicali, di cui si parla nell'articolo, ho provato a inserire dei nomi tipo Brian Eno, Daniel Lanois, Harold Budd, David Sylvian, PFM, Area, Banco del Mutuo Soccorso... Ho trovato quasi tutto, anche roba molto vecchia (tranne per Harold Budd di cui c'era un solo LP, John Foxx e Jon Hassel emeriti sconosciuti...grave cosa...). Area e Sylvian erano quasi tutti DRM free e con un buon catalogo. Pur essendo d'accordo che il DRM è un abuso bello e buono nei confronti del cliente, di sistemi per infrangerlo cmq ne esistono a iosa e poi: "Finchè esisteranno i fili che portano il segnale alle casse acustiche, la musica sarà sempre copiabile". Bisogna farsi un po' furbi forse... I prezzi cmq spesso sono troppo elevati. La mancanza di rarità o di autori specifici è un problema e in questo caso sopperire con il P2P è un obbligo anche perchè su ciò che viene venduto nei negozi invece è meglio stendere un velo pietoso e vale una buona parte di ciò che dici. Ciao.
      • orbeth scrive:
        Re: chiaro, a loro non importa di te
        - Scritto da: P.F. "Finchè esisteranno i fili che portano il
        segnale alle casse acustiche, la musica sarà
        sempre copiabile".infatti sono di un paio di anni fa le notizie a questo riguardopian piano l'analog hole verrà tappato, informati usando "analog hole" oppure analogic ... qualcosa del genere (mi raccomando non anal hole che è un'altra cosa ;) )
        Bisogna farsi un po' furbi
        forse... I prezzi cmq spesso sono troppo elevati.chiaro.basta fare un disco da soli per rendersene conto.e dico in studio e stampato industrialmente con tiratura minima
        La mancanza di rarità o di autori specifici è un
        problema e in questo caso sopperire con il P2P è
        un obbligo anche perchè su ciò che viene venduto
        nei negozi invece è meglio stendere un velo
        pietoso e vale una buona parte di ciò che dici.clarissimo, mica sono un idealista ... parlo di vita :)il mio vecchio negoziante ha tenuto un cd con lo stesso prezzo per 10 anni.piuttosto che abbassarlo di prezzo ha chiuso
        • F.P. scrive:
          Re: chiaro, a loro non importa di te
          E' vero. Avevo sentito parlare di una sorta di protezione stile "macromedia protection" delle vecchie VHS video (che comunque era facilmente aggirabile). Non credo sia possibile effettuare lo stesso tipo di protezione sull'audio; ne sento parlare da anni (il famoso buco analogico) ma nessuno ne ha fatto niente. Ho comperato "Playing the Angel" dei D.M. originale (19 Euro). Sul mio pc portatile non veniva nemmeno riconosciuto a causa dei DRM. Idem con il lettore CD dell'auto. L'ho eseguito sul lettore CD del mio HiFi minicompact (lì doveva andare per forza). Mentre lo ascoltavo eseguivo l'HardDisk recording (sempre con il portatile, scheda audio USB esterna e cablaggio ottico). Audacity per registrazione e per fare l' editing dei brani ed ecco la copia perfetta, free DRM, ascoltabile ovunque.Sono un musicista dilettante. Nel poco che mi è stato pubblicato ho lasciato perdere persino i diritti SIAE, (già mi sembrava impossibile che in tanti avessero così ben accolto i miei brani). Figurati cosa mi interessa dei DRM. Stò pensando di mettere su un sito e consentire il download gratuito di tutto ciò che ho fatto. Oggi produrre musica in casa è solo questione di passione e voglia di esprimersi. I costi sono davvero irrisori (computer neanche troppo potente con una buona scheda audio, molta RAM e software serio). Approvo completamente, come "musicista" ciò che dici circa l'avidità delle Major e ancor più approvo il discorso sui rivenditori... Piuttosto che cedere sui prezzi preferiscono chiudere. Chissà perchè poi... E comunque per la maggior parte vendono solo spazzatura da MTV...Ciao
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: chiaro, a loro non importa di te
      La soluzione allora e' un'altra.Vuoi mantenere il diritto d'autore su un brano di 10 anni fa?Bene, allora, che lo Stato organizzi una TASSA su detto diritto d'autore nella misura di :- Diritto d'autore per i primi 2 anni GRATUITI- Diritto d'autore per il 3° anno : 15.000 euro- Diritto d'autore per il 4° anno : 25.000 euro- Diritto d'autore per il 5° anno : 40.000 euro- Diritto d'autore per il 6° anno : 70.000 euro- Diritto d'autore per il 7° anno : 130.000 euro- Diritto d'autore per il 8° anno : 250.000 euro- Diritto d'autore per il 9° anno : 450.000 euro- Diritto d'autore per il 10° anno : 800.000 euroQuesto naturalmente su ogni singolo brano, perche' se vuoi mantenere un diritto che ormai non dovresti piu' avere ( e quindi vuoi privare l'umanità di poter utilizzare quella invenzione ), e' giusto che paghi una quota da devolvere nella promozione della cultura.Solo in questo modo le Major cominceranno a rilasciare la musica e a farla fruire come "cultura" e non piu' come "merce di vendita".
    • Joe Tornado scrive:
      Re: chiaro, a loro non importa di te
      52 minuti di applausi !
      • orbeth scrive:
        Re: chiaro, a loro non importa di te
        - Scritto da: Joe Tornado
        52 minuti di applausi !grazie a tutti, mi inchino(ma sempre rasente al muro che non si sa mai, metti che dietro c'è uno della riaa e soci...)
  • Nathaniel Hornblower scrive:
    E' ovvio che...
    ...acquistando un pezzo legato con DRM al giorno d'oggi ci si debba affidare a un software specifico sul PC. iTunes pure funziona così.
  • vavava scrive:
    La verita ?
    La pirateria produce un danni di milioni di miliardi ecc. ecc.In verità è calcolato il mancato acquisto da parte del resto della popolazione. Ovviamente dovrebbero eliminare quelli che non piace quella musica o non possono acquistarli perchè sono troppo piccoli o (la ragione principale) senza soldi !Allora il danno della pirateria mondiale si calcola in migliaia di euro !!!!!!!!!!!!!!!!!Allora perchè questa presa in giro ? In realtà perchè l'anti-pirateria non esisterebbe e non guadagnerebbe miliardi e miliardi di dollari con questa scusa ! La prova certa ? Prima non esistevano i DRM e leggi severissime anti-pirateria e super-controlli (che paghiamo noi con le tasse) vari. Invece esisteva una vera pirateria ultra-organizzata. Ebbene ??? I volumi di vendita REGOLARE tra ieri e oggi SONO UGUALI ! Ma l'industria discografica/filmica/ecc. SPENDE IL DOPPIO perchè esiste una squadra di tecnici/investigatori/ecc. che ci mangiano sopra ! Ciao
    • IIJoeBlackII scrive:
      Re: La verita ?
      Loro pensano che tutta la musica che uno scarica sarebbe stata comprata... come se uno spende tutto lo stipendio per loro.
    • IIJoeBlackII scrive:
      Re: La verita ?
      Aggiungo che per quanto riguarda il film, download o meno, la gente va ugualmente al cinema, perchè andare al cinema significa anche uscire con gli amici e divertirsi. Se non ci va è perchè non ha i soldi.Per quanto riguarda la musica, l'artista deve guadagnare sui concerti, LAVORANDO, non incidendo una canzoncina in studio (migliorata con il computer) e su quella guadagnare a vita.Per me vale una regola: se qualcosa è stato già visto in TV, io privato cittadino devo poterlo scaricare. Tu rai o mediaset spenderesti troppo per mantenere l'archivio on line? Bene ci pensiamo noi utenti.
  • MrVain scrive:
    Quante sciocchezze....
    La disponibilità della musica digitale online dipende anche dai titolari dei diritti (gli autori delle canzoni o i suoi eredi) che a seconda dei casi danno o no l'autorizzazione alla pubblicazione. Proprio riguardo a Lucio Battisti sono i suoi familiari a gestire la pubblicazione digitale della sua musica e non la Siae, quindi prego rivolgere a loro eventuali lamentele.Inoltre anche su dischi e cd non vi è disponibilità illimitata di musica, non tutto viene ristampato all'infinito, quindi in realtà certa musica non è disponibile in questi formati se non nei mercati dell'usato, ma nessuno si lamenta di ciò.Invece la musica digitale disponibile è vendibile in infinite copie finché lo store lo lascia in catalogo, quindi in questo senso è infinitamente migliore.La scelta drm o no (sempre stato contro) è una cosa che presto andrà a cadere, ma c'è da dire che negli Usa c'è già AmazonMp3 che offre un catalogo sterminato in mp3. Se ciò non accade in Italia è perché si continua a dar credito a gente come quella che scrive lettere così. Chi fa discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p perché non la trovo senza drm" è uno che non ha mai speso un soldo per la musica, né mai lo spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la compra per davvero.
    • vavava scrive:
      Re: Quante sciocchezze....
      - Scritto da: MrVain
      La disponibilità della musica digitale online
      dipende anche dai titolari dei diritti (gli
      autori delle canzoni o i suoi eredi) che a
      seconda dei casi danno o no l'autorizzazione alla
      pubblicazione. Proprio riguardo a Lucio Battisti
      sono i suoi familiari a gestire la pubblicazione
      digitale della sua musica e non la Siae, quindi
      prego rivolgere a loro eventuali
      lamentele.
      Inoltre anche su dischi e cd non vi è
      disponibilità illimitata di musica, non tutto
      viene ristampato all'infinito, quindi in realtà
      certa musica non è disponibile in questi formati
      se non nei mercati dell'usato, ma nessuno si
      lamenta di
      ciò.
      Invece la musica digitale disponibile è vendibile
      in infinite copie finché lo store lo lascia in
      catalogo, quindi in questo senso è infinitamente
      migliore.
      La scelta drm o no (sempre stato contro) è una
      cosa che presto andrà a cadere, ma c'è da dire
      che negli Usa c'è già AmazonMp3 che offre un
      catalogo sterminato in mp3. Se ciò non accade in
      Italia è perché si continua a dar credito a gente
      come quella che scrive lettere così. Chi fa
      discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p
      perché non la trovo senza drm" è uno che non ha
      mai speso un soldo per la musica, né mai lo
      spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la
      compra per
      davvero.Non è vero, quello che dice è che con i DRM si crea una barriera tra il consumatore e il produttore. Si vede chiaramente che questo vuole spendere soldi e li spende regolarmente per comperare musica legale. Logico che se è più facile la musica illegale questa vinca la partita del commercio, qualsiasi commerciante anche il fruttivendolo lo sa !!!
    • AxAx scrive:
      Re: Quante sciocchezze....

      ...è uno che non ha mai speso un soldo per la musica, né mai lo spenderà...
      è appunto il discorso che bisognerebbe fare a quelli delle majors.sti milioni di miliardi di mancati incassi non esistono.chi prima comprava i dischi e poi i cd continua a comprarli, quelli che scaricano sono come quelli che si copiavano le cassette e se le scambiavano o registravano dalla radio.il vero loro scopo è farsi fare qualche tassa ad hoc per gadagnare a forfeit.
    • PeeBee scrive:
      Re: Quante sciocchezze....
      - Scritto da: MrVain
      Chi fa
      discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p
      perché non la trovo senza drm" è uno che non ha
      mai speso un soldo per la musica, né mai lo
      spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la
      compra per
      davvero.Stronzata. Io di musica originale ne ho presa a carriolate, tutta regolarmente pagata, sia in CD che tramite iTunes. Nonostante ciò, mi sono dovuto comunque appoggiare al p2p per dei brani che non si riuscivano ao trovare da nessuna parte. Quindi, carissimo, io la musica la compro per davvero, ma lo faccio quando vale e quando mi conviene. Ed esigo di poterlo sempre fare.
      • Maxim0 scrive:
        Re: Quante sciocchezze....
        - Scritto da: PeeBee
        - Scritto da: MrVain

        Chi fa

        discorsi del tipo "vado a prendere musica nel
        p2p

        perché non la trovo senza drm" è uno che non ha

        mai speso un soldo per la musica, né mai lo

        spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica
        la

        compra per

        davvero.

        Stronzata. Io di musica originale ne ho presa a
        carriolate, tutta regolarmente pagata, sia in CD
        che tramite iTunes. Nonostante ciò, mi sono
        dovuto comunque appoggiare al p2p per dei brani
        che non si riuscivano ao trovare da nessuna
        parte. Quindi, carissimo, io la musica la compro
        per davvero, ma lo faccio quando vale e quando mi
        conviene. Ed esigo di poterlo sempre
        fare.Ti quoto al 100%
      • pippo scrive:
        Re: Quante sciocchezze....

        Stronzata. Io di musica originale ne ho presa a
        carriolate, tutta regolarmente pagata, sia in CD
        che tramite iTunes. Nonostante ciò, mi sono
        dovuto comunque appoggiare al p2p per dei brani
        che non si riuscivano ao trovare da nessuna
        parte. Quindi, carissimo, io la musica la compro
        per davvero, ma lo faccio quando vale e quando mi
        conviene. Ed esigo di poterlo sempre
        fare.Anch'io ne ho comprata a tonnellate, e sono giunto a conclusioni simili, con una lieve di differenza se non trovo un brano me ne FREGO, passo al prossimo!!!
    • Essex scrive:
      Re: Quante sciocchezze....
      - Scritto da: MrVain
      La disponibilità della musica digitale online
      dipende anche dai titolari dei diritti (gli
      autori delle canzoni o i suoi eredi) che a
      seconda dei casi danno o no l'autorizzazione alla
      pubblicazione. Proprio riguardo a Lucio Battisti
      sono i suoi familiari a gestire la pubblicazione
      digitale della sua musica e non la Siae, quindi
      prego rivolgere a loro eventuali
      lamentele.
      Inoltre anche su dischi e cd non vi è
      disponibilità illimitata di musica, non tutto
      viene ristampato all'infinito, quindi in realtà
      certa musica non è disponibile in questi formati
      se non nei mercati dell'usato, ma nessuno si
      lamenta di
      ciò.
      Invece la musica digitale disponibile è vendibile
      in infinite copie finché lo store lo lascia in
      catalogo, quindi in questo senso è infinitamente
      migliore.
      La scelta drm o no (sempre stato contro) è una
      cosa che presto andrà a cadere, ma c'è da dire
      che negli Usa c'è già AmazonMp3 che offre un
      catalogo sterminato in mp3. Se ciò non accade in
      Italia è perché si continua a dar credito a gente
      come quella che scrive lettere così. Chi fa
      discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p
      perché non la trovo senza drm" è uno che non ha
      mai speso un soldo per la musica, né mai lo
      spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la
      compra per
      davvero.Non è vero. Molta musica la trovi solo sul p2p. Per non parlare dei formati aperti e lossless.
    • Funz scrive:
      Re: Quante sciocchezze....
      - Scritto da: MrVain
      La disponibilità della musica digitale online
      dipende anche dai titolari dei diritti (gli
      autori delle canzoni o i suoi eredi) che a
      seconda dei casi danno o no l'autorizzazione alla
      pubblicazione. Proprio riguardo a Lucio Battisti
      sono i suoi familiari a gestire la pubblicazione
      digitale della sua musica e non la Siae, quindi
      prego rivolgere a loro eventuali
      lamentele.Battisti dovrebbe essere di pubblico dominio come qualunque opera a più di 10-15 anni dalla pubblicazione. Tutto il sistema del copyright è da rifondare completamente.
      Inoltre anche su dischi e cd non vi è
      disponibilità illimitata di musica, non tutto
      viene ristampato all'infinito, quindi in realtà
      certa musica non è disponibile in questi formati
      se non nei mercati dell'usato, ma nessuno si
      lamenta di
      ciò.Altrochè se ci si lamenta! E' proprio una delle ragioni del successo del P2P.
      Invece la musica digitale disponibile è vendibile
      in infinite copie finché lo store lo lascia in
      catalogo, quindi in questo senso è infinitamente
      migliore.
      La scelta drm o no (sempre stato contro) è una
      cosa che presto andrà a cadere, ma c'è da dire
      che negli Usa c'è già AmazonMp3 che offre un
      catalogo sterminato in mp3. Se ciò non accade in
      Italia è perché si continua a dar credito a gente
      come quella che scrive lettere così. Chi fa
      discorsi del tipo "vado a prendere musica nel p2p
      perché non la trovo senza drm" è uno che non ha
      mai speso un soldo per la musica, né mai lo
      spenderà, meglio lasciar parlare chi la musica la
      compra per
      davvero.Non puoi dire "è così e basta" e "paga e stai zitto" o "sei un ladro" a un potenziale cliente che si lamenta del tuo prodotto.
      • fox82i scrive:
        Re: Quante sciocchezze....


        Non puoi dire "è così e basta" e "paga e stai
        zitto" o "sei un ladro" a un potenziale cliente
        che si lamenta del tuo
        prodotto.Purtroppo la pensano così: compra, paga e non rompere le b...Il riassunto schematico della politica commerciale musicale!!:-)
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