Mina: ancora, ancora e ancora...

di G. Scorza - Con il passare degli anni e con l'evolvere della tecnologia i diritti d'autore non necessariamente si moltiplicano. Mettere a disposizione contenuti in streaming on demand è come trasmettere in TV

Roma – La notizia è ormai nota: il Tribunale di Milano con una bella Sentenza dello scorso 14 aprile ha respinto le domande con le quali la Sig.ra Anna Mazzini, al secolo Mina, aveva chiesto ai Giudici di ordinare a Fastweb e RAI di interrompere la diffusione al pubblico di alcune proprie esibizioni televisive andate in onda tra gli anni ’60 e ’70, e la loro condanna a pagare 500mila euro per aver illecitamente utilizzato i propri diritti d’autore rendendo disponibili, in modalità on demand, tali spettacoli.

Secondo Mina, infatti, la televisione ed internet – o meglio la trasmissione televisiva e la messa a disposizione di taluni contenuti in modalità streaming on demand – sarebbero due cose diverse e l’autorizzazione a suo tempo concessa alla RAI – quando la TV era ancora in bianco e nero ed internet non esisteva – non sarebbe sufficiente a legittimare l’attuale diffusione dei propri spettacoli con modalità tali da consentire a ciascun utente di accedervi nel momento scelto individualmente.
A leggere la Sentenza vien da dire, con una battuta, che la grande cantautrice italiana in questa occasione ha peccato di avidità, pretendendo di parcellizzare i diritti d’autore più di quanto il legislatore europeo – e quello italiano di conseguenza – non abbia sin qui fatto.

Dal ragionamento con il quale Mina ha “portato alla sbarra” Fastweb e RAI, traspare il convincimento dei legali della cantautrice secondo il quale, in buona sostanza, la diffusione di un contenuto audiovisivo in modalità on demand andrebbe assimilata alla messa a disposizione del pubblico di tale contenuto su dvd piuttosto che alla sua trasmissione televisiva.

Nella canzone cantata contro Fastweb e RAI – o se preferite nell’atto di citazione – scrivono, infatti, i parolieri – pardon i legali – della cantante che ” la c.d. tv interattiva e on demand costituisce una forma di sfruttamento economico diverso rispetto alla diffusione radiotelevisiva ” ed aggiungono che ” il servizio (n.d.r. di video on demand) prevede che l’utente abbia il controllo completo della sessione, potendo scegliere di fermare l’immagine, di andare indietro/avanti, di vedere le immagini con velocità diversa da quella normale, insomma di fruire di quanto scelto con modalità del tutto analoga a ciò che l’utente potrebbe fare nel caso in cui avesse acquistato un dvd con il medesimo contenuto… “.
Tale tipologia di servizio, secondo la difesa di Mina, consisterebbe, pertanto, in ” una comunicazione da punto a punto, diversa dalla comunicazione da punto a massa, tipica della televisione via etere “.

I versi della citazione – per restar alla metafora – non hanno, tuttavia, convinto la Giuria – ovvero il Collegio della Sezione di proprietà intellettuale del Tribunale di Milano – che, questa volta, non si è lasciato incantare dalle melodie della cantante e ha ritenuto di poter definire la questione attraverso la piana applicazione della lett. c) dell’ art. 80 della legge sul diritto d’autore che andrebbe interpretata unitariamente nel senso di prevedere che il diritto di comunicazione al pubblico in qualsiasi forma e modo a suo tempo ceduto dalla cantante alla RAI comprende – in assenza di qualsivoglia ragione che ne giustifichi una diversa lettura – anche la ” messa a disposizione del pubblico (n.d.r. dell’esibizione televisiva e/o, comunque di un contenuto audiovisivo) in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente (nonché) la diffusione via etere e via satellite delle prestazioni artistiche dal vivo “.

Scrive, infatti, il Giudice nel provvedimento con il quale ha negato alla grande cantautrice un ennesimo “premio” per la sua opera, che ” in particolare alla lettera c) del secondo comma dell’art. 80, vengono regolate unitariamente le ipotesi della comunicazione al pubblico anche on demand delle prestazioni artistiche dal vivo… nonché della diffusione via etere e comunicazione via satellite delle prestazioni artistiche dal vivo e con riferimento ad entrambe le ipotesi viene prevista l’eccezione secondo la quale il diritto esclusivo (n.d.r. dell’artista) non è riconosciuto qualora le prestazioni siano rese in funzione di una loro radiodiffusione o siano oggetto di una fissazione utilizzata per la diffusione “.
Secondo il Giudice, in altre parole, l’emittente televisiva – a seguito della prestazione dell’artista finalizzata alla diffusione o oggetto di fissazione per la diffusione – disporrebbe di tutti i diritti necessari a comunicare al pubblico l’opera stessa in ogni modo o maniera – streaming, on demand, a mezzo internet o meno – con l’unica eccezione del diritto di porre la fissazione a disposizione del pubblico a mezzo download.

Tale ultimo caso, infatti, ricade nell’ambito di applicazione della lettera d) del secondo comma dell’art. 80 a norma del quale spetta all’artista, senza alcuna eccezione, il diritto di ” autorizzare la messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, delle fissazioni delle proprie prestazioni artistiche e delle relative riproduzioni “.

Non sarebbe dunque l’esistenza o meno di un palinsesto a delimitare la portata del diritto di comunicazione al pubblico di cui alla lettera c dell’art. 80 LDA e, ” contrariamente a quanto dedotto da parte attrice non (potrebbe) quindi distinguersi il settore dei servizi radiotelevisivi al quale si applicherebbe il diritto di diffusione, rispetto a quello dei servizi della società dell’informazione o interattivi, al quale si applicherebbe il diritto esclusivo di messa a disposizione del pubblico “.

La decisione non introduce nel nostro Ordinamento alcuna “rivoluzionaria” novità ma, ad essa, va, comunque, il merito di aver fatto chiarezza circa la portata di diritti quali quelli di comunicazione e diffusione al pubblico sin qui, spesso, apparsi avvolti da una nube di ambiguità. E, soprattutto, di aver probabilmente contribuito a diffondere la consapevolezza dello straordinario tesoro di spettacoli e prestazioni artistiche troppo spesso rimasto sepolto negli archivi delle emittenti televisive e non diffuso al pubblico attraverso i nuovi canali distributivi, proprio in ragione dei dubbi e delle perplessità circa la legittimità di tale eventuale condivisione.
La musica di Mina e le sue straordinarie interpretazioni in bianco e nero, forse, attraverso questa vicenda, varranno a garantire alle generazioni che verranno l’accesso ad un patrimonio culturale di raro valore che avrebbe, altrimenti, rischiato – e tuttora rischia – di rimanere nascosto in polverosi archivi per colpa di una diffusa sensazione di complessità nella gestione dei diritti d’autore che, talvolta, supera, persino, la realtà.

Ancora, ancora e ancora Mina verrebbe da scrivere riprendendo il titolo di uno dei tanti straordinari successi della cantante.
La vicenda, sotto un profilo più generale, impone di interrogarsi circa il senso, nell’era dell’accesso ormai da anni teorizzata da Jeremy Rifkin e nell’era dei servizi cloud dedicati i contenuti, ormai, nel quotidiano di ciascuno di noi, di distinzioni che appaiono figlie di epoche tecnologiche e culturali ormai lontane, nelle quali vi era una differenza – che può ormai dirsi scomparsa – tra possedere un’opera e poterne fruire.
Una volta di più, la controversia decisa dal Tribunale di Milano fa emergere il carattere anacronistico di talune declinazioni della legge sul diritto d’autore che – quale che sia la “parte” per cui si tifa – sembrano ormai aver fatto il loro tempo e necessitare più che di ulteriori modifiche ed integrazioni di un radicale ripensamento nel segno dell’immateriale.
L’arte e la cultura, come direbbe probabilmente Rifkin, sono ormai esperienze di vita delle quali fruire senza alcun bisogno di possederle in copia attraverso riproduzione o download.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
www.guidoscorza.it

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  • paolo192 scrive:
    Aspettiamo i dati di Corriere.it iPhone
    Quanti abbonati ha raccolto il CorSera con la sua APP per l'iPhone?
    • Eric scrive:
      Re: Aspettiamo i dati di Corriere.it iPhone
      In totale 3:- Ruppolo con iPhone 3GS- Ruppolo con iPad- Ruppolo con iPhone 4
    • JosaFat scrive:
      Re: Aspettiamo i dati di Corriere.it iPhone
      Si potrebbero valutare gli abbonamenti per La Stampa e-paper, che oramai si può dire un'edizione consolidata.
  • Marco Cagnoli scrive:
    Scontato e poco significativo
    E' normale che all'inizio avvenga questo, bisognerà capire cosa avverrà nel medio/lungo termine.
  • attonito scrive:
    Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
    come da titolo.Inchieste sui rifiuti, indagini su pastette politiche, approfondimenti sui fallimenti societari.... questo e' giornalismo ed inchiesta.Avete mai visto a Report un servizio sull'ultima velina XXXXXXXsi dal noto fenomeno calcistico sulla spiaggia trendy del paradiso tropicale pinco pallino? no? Ah, quelli li fanno vedere su rete4, canale5, Italia1... strano, eh?
    • Francesco scrive:
      Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
      Seguivo sempre con piacere "Report" poi un paio di anni fa due puntate su argomenti su cui sono particolarmente ferrato (treni e pelletteria) mi hanno fatto capira che è una trasmissione faziosa oppure gestita da una redazione di cialtroni.bye
      • angros scrive:
        Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?

        Seguivo sempre con piacere "Report" poi un paio
        di anni fa due puntate su argomenti su cui sono
        particolarmente ferrato (treni e pelletteria) mi
        hanno fatto capira che è una trasmissione faziosa
        oppure gestita da una redazione di
        cialtroni.Sono d'accordo: me ne sono reso conto durante un servizio nel quale avevano intervistato un mio professore universitario: avevano poi mostrato l'intervista fuori contesto, distorcendo completamente il significato. Se lo fanno con gli argomenti che conosco, di sicuro lo fanno anche con gli altri, quindi sono totalmente inaffidabili. Il loro è proprio il tipo di giornalismo peggiore, il più nocivo (almeno, quelli che parlano di gossib faranno un lavoro inutile, ma non fanno danni)
      • JosaFat scrive:
        Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
        - Scritto da: Francesco
        Seguivo sempre con piacere "Report" poi un paio
        di anni fa due puntate su argomenti su cui sono
        particolarmente ferrato (treni e pelletteria) mi
        hanno fatto capira che è una trasmissione faziosa
        oppure gestita da una redazione di
        cialtroni.

        byeUllalà, che sparatona! (pure angros sotto)Potresti renderci edotti delle motivazioni di un giudizio così tranchant?
        • Eric scrive:
          Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
          Forse perché hanno parlato bene dei treni (=Trenitalia).Questo sarebbe l'unico errore... :-)
      • Alessandrox scrive:
        Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
        POtrestidarci maggiori ragguagli e dettagli in merito?- Scritto da: Francesco
        Seguivo sempre con piacere "Report" poi un paio
        di anni fa due puntate su argomenti su cui sono
        particolarmente ferrato (treni e pelletteria) mi
        hanno fatto capira che è una trasmissione faziosa
        oppure gestita da una redazione di
        cialtroni.

        byeReport NON è perfetto ma come è comunque possibile dimostrare come stanno le cose, dato che nepure report è la "bocca della verità assoluta", intanto però c'e' qualcuno che fa dlle indagini, a volte faziose ma le FA'.Tolte quelle è un un bel pezzo di informazione( non sempre corretta ma il più delle vlte lo è) in più che se ne và
        • Francesco scrive:
          Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
          Faccio due macro esempi per puntata, ma in realtà c'erano altre incongruenze.TRENI:- Le FS tagliano la manutenzione, vecchietto che gira sconsolato in mezzo alla smantellata officina manutenzione di Firenza. Immagini forti, peccato si sono scordati di dire che la vecchia officina ottocentesca della linea "Maria Antonia" Firenze-Pistoia era a meno di due km dal Duomo di Firenze, da oltre 10 anni ne è stata fatta una nuova che si vede benissimo percorrendo la A1 in direzione nord poco dopo il ponte sull'Arno.- Le gallerie ferroviarie italiane sono piccole, buie, non coperte dai segnali GSM mentre quelle tedesche sono meravigliose, dotate di sistemi di sicurezzae coperte dai cellulari. Grazie al casso... Intanto il confronto era fatto tra una linea ad alta velocità tedesca ed una linea ottocentesca di montagna italiana (non ricordo quale). Se sei un giornalista serio potresti ricordare che escludendo le nuove linee AV in Italia ci sono circa 2000 gallerie costruite tra il 1840 ed il 1950 per un totale di 950 km, in Germania escludendo gli interramenti in prossimità dlle aree urbane 3 (leggasi: tre) gallerie.PELLETTERIA:- le firme strozzano i produttori. E' verissimo, ed hanno disrutto il tessuto artigianale con la loro cupidigia. Ma se intervisti un pellettiere (che conosco benissimo) e fai intendere che il giusto costo di lavorazioni per quella borsa che ha in mano sarebbe 70 e poi mi fai vedere che ai cinesi gli vengono riconosciuti 5 per una borsa di Prada (originale o non c'è poca differnza nella lavorazione) è come confrontare l'assemblaggio di una Ferrari formula 1 con quello della 500 di mio nonno.- Le firme non sanno... storie: ad un tecnico esperto basta un colpo d'occhio per avere una idea del tempo di lavorazione di una borsa, conosco gente che sa riconosce se la cucitura l'ha fatta un cinese od un italiano. Se ordini 1000 pezzi da consegnare in una settimana ad un artigiano che ha 5 dipendenti, bhe, o sei scemo o sai in partenza che le farà qualcun'altro. Te giornalista puoi anche non capire nulla di pelletteria, ma non ti viene qualche dubbio di verificare le effermazioni dei tuoi interlocutori?Mi domando quante cialtronate mi sono bevuto nel corso degli anni.bye
    • JosaFat scrive:
      Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
      Beh, non l'ho mai letto, ma su "L'Espresso" scrive un tale Fabrizio Gatti che è davvero un ottimo giornalista. Sto leggendo il suo "Bilal" e se non è questo giornalismo d'inchiesta...
    • Alessandrox scrive:
      Re: Tolto REPORT, chi fa VERO girnalismo?
      Mai visto EXIT ?Una via di mezzo tra Report e Annozero ma (per il momento) senza i difetti dell' uno e dell' altro. 10 e Lode alla D' Amico, brava conduttrice e giornalista.POi non ci sono solo queste... purtroppo però spesso vanno in orari non facilmente fruibili per il grande pubblico.- Scritto da: attonito
      come da titolo.
      Inchieste sui rifiuti, indagini su pastette
      politiche, approfondimenti sui fallimenti
      societari.... questo e' giornalismo ed
      inchiesta.

      Avete mai visto a Report un servizio sull'ultima
      velina XXXXXXXsi dal noto fenomeno calcistico
      sulla spiaggia trendy del paradiso tropicale
      pinco pallino? no? Ah, quelli li fanno vedere su
      rete4, canale5, Italia1... strano,
      eh?
  • attonito scrive:
    Sig: Murdoch? un suggerimento per lei
    ecco come fare:1. si connetta a suo portale di notizie a pagamento2. si abboni3. apra la notizia del giorno4. stampi la schermata (in A3)5. il foglio A3 stampato lo ritagli in 3 strisce (nel senso nella lunghezza)6. con le striscie di carta cosi' realizzate, CI SI PULISCA IL XXXX!ah, che soddisfazione....
    • angros scrive:
      Re: Sig: Murdoch? un suggerimento per lei
      Quoto
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Sig: Murdoch? un suggerimento per lei
      - Scritto da: attonito
      ecco come fare:

      1. si connetta a suo portale di notizie a
      pagamento
      2. si abboni
      3. apra la notizia del giorno
      4. stampi la schermata (in A3)
      5. il foglio A3 stampato lo ritagli in 3 strisce
      (nel senso nella
      lunghezza)
      6. con le striscie di carta cosi' realizzate, CI
      SI PULISCA IL
      XXXX!

      ah, che soddisfazione....ùgrande quotone hahahaha
  • antonio scrive:
    ma era ovvio
    chi volete che paghi per leggere una notizia online? pfffffffffff............
  • pincio scrive:
    Non può funzionare
    La quasi totalità della popolazione è già abituata a ricevere le notizie gratis e non grazie a internet. I tg hanno fatto il lavoro molto prima della rete.Chi legge il giornale è tendenzialmente uno che fa colazione al bar e lo trova già li, uno che vuole notizie dettagliate sulla città e allora lo compra quel giorno perchè sa già che c'è qualcosa che gli interessa, uno che ha del tempo libero e decide di passarne una parte sfogliando il giornale seduto sulla spiaggiola, uno che lo vive come rito quotidiano e poi il giornale lo sfoglia distrattamente. Nessuna di queste attività è sostituibile con un computer, soprattutto se il servizio è in abbonamento.La parte dei lettori attenta e interessata ai contenuti del giornale è una percentuale molto bassa, che non potrà certo fare grossi numeri.Detto questo, non mi dispiace che questa informazione viva tutta questa difficiltà. Ogni volta che ho vissuto direttamente una notizia, quando l'ho riletta sui giornali era SEMPRE molto diversa dalla realtà e esageratamente esaltata per rendere interessante o scandalistico qualcosa che forse non lo era abbastanza. Il risultato finale era sempre che la notizia era diventata una specie di racconto di fantasia, liberamente ispirato a una storia vera.Facendo due più due mi viene automatico pensare che anche le altre notizie di cui non ho conoscenza diretta siano costruite con gli stessi criteri. E chissà da quanto tempo è così. Credo che di questo tipo di informazioni non en abbia bisogno nessuno. Molto meglio a questo punto, un semplice e onesto tweet, che senza tanti giri di parole spiega esattamente cosa sta succedendo in Iran, Usa o sotto casa mia.
    • Polemik scrive:
      Re: Non può funzionare
      Parole sacrosante! Quando i giornalisti commentano la notizia emettendo GIUDIZI... mi puzza di propaganda e di opinioni prezzolate.Per esempio, se avessi un blog, pubblicherei senz'altro un video come questo:http://tinyurl.com/2wg34pxma non lo commenterei. Credo che ognuno di noi possa interpretarlo a modo suo.
  • M.R. scrive:
    Il discorso è:
    ...o tutti (si fanno pagare) o nessuno (ci potrà mai guadagnare).C' è tanto da pescare nel mare di internet che non si vede la necessità di pagare per farlo e un accordo in tal senso con prezzi uniformi da parte di tutti gli "sfruttatori" di notizie non potrebbe che essere visto come un accordo di cartello e quindi illecito e perseguibile.
  • Star scrive:
    QUANTO GODO !
    Sto godendo come non mai (rotfl)In rete l'informazione dev'essere LIBERA e GRATUITA.Fortunatamente non sono tutti come Murdoch...
    • Bombolo scrive:
      Re: QUANTO GODO !
      - Scritto da: Star
      Sto godendo come non mai (rotfl)
      In rete l'informazione dev'essere LIBERA e
      GRATUITA.
      Fortunatamente non sono tutti come Murdoch...Come wikipediacioé niente scopiazzature, possibilitá di controllare la competenza di chi scrive, niente baronie e rigorosamente imparziale
      • Polemik scrive:
        Re: QUANTO GODO !
        Si, però non molto tempo fa proprio Wikipedia ha dovuto lanciare un appello per ricevere donazioni, altrimenti rischiavano di chiudere... :o
        • andrea c. scrive:
          Re: QUANTO GODO !
          - Scritto da: Polemik
          Si, però non molto tempo fa proprio Wikipedia ha
          dovuto lanciare un appello per ricevere
          donazioni, altrimenti rischiavano di chiudere...
          :osi, ma la donazione è facoltativa..ovvero... se vuoi contribuire alla causa sei libero di fare un versamento di una cifra a tuo piacere.nessuno ti obbliga a sborsare denaro.forse se lo avessero fatto anche al times, a quest'ora i lettori erano anche aumentati..
  • dubi scrive:
    e perche no?
    Dato che c'e' gente che paga ogni mattina il prezzo del giornale cartaceo, perche' dovrebbe fallire comprarlo sul tablet? non e' che il NYT fino a ieri era gratis e il pdf e' a pagamento.uno si compra il giornale per leggere le notizie, il mezzo non e' importante.Anzi, per me, che ho comprato molte riviste su ipad, le trovo molto piu' comode della rivista normale. Niente orecchie, mi posso portare in giro un sacco di numeri, mi arriva comodamente sul tablet...si e adesso non tiratemi fuori il profumo dell'inchiostro e la carta di un quotidiano.
    • Lallo scrive:
      Re: e perche no?
      - Scritto da: dubi
      Dato che c'e' gente che paga ogni mattina il
      prezzo del giornale cartaceo, perche' dovrebbe
      fallire comprarlo sul tablet? Se devo comunque pagare, allora preferisco farlo per prendere un giornale di carta, che leggo e rileggo con calma quando voglio.
      uno si compra il giornale per leggere le notizie,
      il mezzo non e'
      importante.Punti di vista.

      Anzi, per me, che ho comprato molte riviste su
      ipad, le trovo molto piu' comode della rivista
      normale. Niente orecchie, mi posso portare in
      giro un sacco di numeri, mi arriva comodamente
      sul
      tablet...
      E se hai le pile scariche, niente giornale. Se il tablet si guasta, niente giornale. Personalmente, meglio la carta.
      si e adesso non tiratemi fuori il profumo
      dell'inchiostro e la carta di un
      quotidiano.ehehe l'avrei anche fatto se non mi avessi anticipato...
    • angros scrive:
      Re: e perche no?
      - Scritto da: dubi
      Dato che c'e' gente che paga ogni mattina il
      prezzo del giornale cartaceo, perche' dovrebbe
      fallire comprarlo sul tablet?Perchè poi non puoi metterlo per terra quando dai il bianco nella stanza! :-P
      non e' che il NYT
      fino a ieri era gratis e il pdf e' a
      pagamento.Qui ti sbagli: su internet era gratis: quindi, con il tablet, io mi aspetto di collegarmi a internet ed averlo gratis.
      uno si compra il giornale per leggere le notizie,
      il mezzo non e'
      importante.Ma se il mezzo mi consente di avere il giornale gratis, non lo compro più.
    • Talking Head scrive:
      Re: e perche no?
      Perché la percentuale di persone disposte a pagare per notizie più approfondite (tra cui me), rispetto ad avere gratis notizie più scarne, sono una minoranza. Il motivo per cui ancora esistono è per via degli over 50 che non sono cresciuti con internet e non conoscono l'alternativa o sono troppo abituati con il giornale cartaceo.Ma tra le nuove generazioni è un mezzo in disuso.Un sistema che può funzionare è aggiungere agli introiti da pubblicità abbonamenti per servizi: usare cioè le notizie per attirare sul tuo sito acquirenti di servizi. Penso a cose come le borse online del Sole24 ore, informazioni più tecniche di politica e approfondimenti professionali a pagamento: le notizie gratuite farebbero da traino.Ma porre un sito interamente a pagamento, è una strategia in perdita.
      • pippO scrive:
        Re: e perche no?

        Ma porre un sito interamente a pagamento, è una
        strategia in
        perdita.Invece tutto gratis è una strategia vincente vero? :D
        • pincio scrive:
          Re: e perche no?
          Sei di quelli o tutto o niente ?
        • angros scrive:
          Re: e perche no?
          - Scritto da: pippO

          Ma porre un sito interamente a pagamento, è una

          strategia in

          perdita.
          Invece tutto gratis è una strategia vincente
          vero?
          :DNon è una strategia vincente, è la strategia vincente. Nessuno può battere la concorrenza del "tutto gratis".
          • shevathas scrive:
            Re: e perche no?

            Non è una strategia vincente, è la
            strategia vincente. Nessuno può battere la
            concorrenza del "tutto
            gratis".solo un piccolo dubbio: quanto si può resistere andando avanti con il tutto gratis ?Imho o si troverà in fretta un modo per fare soldi o chiuderanno baracca e burattini.
          • angros scrive:
            Re: e perche no?

            solo un piccolo dubbio: quanto si può resistere
            andando avanti con il tutto gratis
            ?Google da quanto resiste?
            Imho o si troverà in fretta un modo per fare
            soldi o chiuderanno baracca e
            burattini.Che chiudano, allora: tra avere contenuti inaccessibili, dietro paywall, o non averli proprio, cambia poco, quindi se i giornali non sono in grado di offrire il "tutto gratis", non interessano più, e non mi importa che chiudano. Quelli che rimarranno raccoglieranno i lettori degli altri, e con più lettori incasseranno di più dalla pubblicità e camperanno.
          • shevathas scrive:
            Re: e perche no?
            - Scritto da: angros

            solo un piccolo dubbio: quanto si può resistere

            andando avanti con il tutto gratis

            ?

            Google da quanto resiste?
            google non lo paghi direttamente in moneta sonante, come ad esempio la televisione commerciale, ma non è un opera di beneficenza visti anche i guadagni che realizza.
          • angros scrive:
            Re: e perche no?

            google non lo paghi direttamente in moneta sonanteEsattamente quello che voglio
            , come ad esempio la televisione
            commerciale, ma non è un opera di beneficenza
            visti anche i guadagni che
            realizza.Mi va benissimo che guadagni, se grazie a tali guadagni può offrirmi servizi validi e gratuiti.
          • Eric scrive:
            Re: e perche no?

            Mi va benissimo che guadagni, se grazie a tali
            guadagni può offrirmi servizi validi e
            gratuiti.Cioé indicizzare lew news che altri hanno scritto?Ma per favore...
          • angros scrive:
            Re: e perche no?
            Esattamente quello che ci si aspetta da un motore di ricerca: così posso seguire la stessa notizia su più fonti, e scartare in fretta le notizie che non mi interessano.
    • Oracle Guru scrive:
      Re: e perche no?
      e se manca la carta igienica?:-O
    • guast scrive:
      Re: e perche no?
      Perchè sono abbonato a un giornale di carta e ho visto l'offerta della versione su iPad che costava più dell'edizione cartacea
      • Funz scrive:
        Re: e perche no?
        - Scritto da: guast
        Perchè sono abbonato a un giornale di carta e ho
        visto l'offerta della versione su iPad che
        costava più dell'edizione
        cartaceaMa chi sono questi ladri?Tempo fa la versione in PDF della Stampa aveva un prezzo ragionevole, specie se ci si abbonava a 30 numeri (12 Euro).Adesso hanno fatto la versione per ipad ma pare che i prezzi siano invariati, cambia il formato (ma finché non fanno una versione per Android senza dover passare da quella chiavica di itunes, se lo scordano).
  • angros scrive:
    Cretini per averci provato
    Era evidente che sarebbe sucXXXXX, cosa si aspettavano? Che i lettori dicessero "massì, pagare è ballo, diamogli dei soldi"?Ma certa gente impara solo sbattendo il muso contro i fatti: il paywall, nell'era di internet, non funziona: chi non lo capisce con le buone, lo capirà facendosi male, e chi non lo capisce comunque, si estinguerà (e così, in un modo o nell'altro, il paywall sparirà).
    • rover scrive:
      Re: Cretini per averci provato
      IL guaio è che l'informazione non trova il modo di finanziarsi e adeguarsi rischia di sparire pure lei.Tu mi dirai: nella forma ad oggi nota sì. Ma la nuova forma mi lascia un po' perplesso. Sembra più una guerra di sopraffazione di pseudo-opinioni che semmai rappresentano interessi ben precisi.
      • Vindicator scrive:
        Re: Cretini per averci provato
        - Scritto da: rover
        IL guaio è che l'informazione non trova il modo
        di finanziarsi e adeguarsi rischia di sparire
        pure
        lei.speriamo!parliamoci chiaro, essere giornalisti oggi vuol dire semplicemente essere dei bravi operatori di Ctrl+C e Ctrl+V.Il giornalismo d'inchiesta serio, la figura dell'opnionista autorevole, tutta roba scomparsa.Rimane da capire però se un certo taglio di giornalismo non esiste più perché costa troppo oppure semplicemente perché non è appetibile alla massa di lettori.Ma guardando semplicemente su PI, contanto la massa di commenti per l'antenna dell'iphone, contando poi quanti siamo qui a parlare di quello che forse sarà il domani dell'informazione...direi che forse alla gente frega una mazza. ;) (ma anche :'( )
        • Rover scrive:
          Re: Cretini per averci provato
          Anni e anni di sana TV commerciale, di sano giornalismo stampato gossiparo hanno finalmente ottenuto l'atteso e ambito risultato. Del rinXXXXXXXXmento generale...
      • angros scrive:
        Re: Cretini per averci provato

        IL guaio è che l'informazione non trova il modo
        di finanziarsi e adeguarsi rischia di sparire
        pure lei.L'informazione non rischia di sparire. Rischia di sparire chi campa sull'informazione. Ma sarebbe un danno? Sarebbe un danno la scomparsa di Murdoch? Non credo proprio. Quelli come lui campano distorcendo l'informazione, creando notizie dove non ce ne sono (tutto il gossip, ad esempio), e non penso che nessuno piangerebbe, senza tutto questo.
        Tu mi dirai: nella forma ad oggi nota sì. Ma la
        nuova forma mi lascia un po' perplesso. Sembra
        più una guerra di sopraffazione di
        pseudo-opinioni che semmai rappresentano
        interessi ben
        precisi.Con la nuova forma, fatti e opinioni sono ben distinti: ci sono i bollettini ufficiali, stringati, con la notizia in forma "neutra", poi ognuno aggiunge le sue considerazioni.
        • pippO scrive:
          Re: Cretini per averci provato

          Con la nuova forma, fatti e opinioni sono ben
          distinti: ci sono i bollettini ufficiali,
          stringati, con la notizia in forma "neutra", poi
          ognuno aggiunge le sue
          considerazioni.E chi li paga questi, il bottone donate? Quello con su le ragnatele? :D
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            E chi li paga questi, il bottone donate? Quello
            con su le ragnatele?
            :DNon li paga nessuno. Qualcuno ti paga per scrivere le tue considerazioni qui?
          • Bombolo scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: angros

            E chi li paga questi, il bottone donate? Quello

            con su le ragnatele?
            Non li paga nessuno. Qualcuno ti paga per
            scrivere le tue considerazioni
            qui?quindi anche i notiziari diventerebbero delle "wiki", degli sciocchezzai dove ognuno scrive quello che gli pareQuindi gli unici giornali attendibili sarebbero quelli con un finanziatore alle spalle...Quindi la fine del giornalismo indipendente
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            quindi anche i notiziari diventerebbero delle
            "wiki"Esatto
            , degli sciocchezzai dove ognuno scrive
            quello che gli
            pareE sui giornali di adesso non è esattamente così? Almeno, su una wiki, se qualcuno scrive una sciocchezza gli altri gliela correggono.
            Quindi gli unici giornali attendibili sarebbero
            quelli con un finanziatore alle
            spalle...No, perchè?
            Quindi la fine del giornalismo indipendenteQuale giornalismo indipendente? Chi non ha un finanziatore alle spalle, per campare deve vendere un gran numero di copie, e per farlo sceglie argomenti che facciano ottenere una tiratura alta (guindi gossip et similia)
          • pippO scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: angros

            E chi li paga questi, il bottone donate? Quello

            con su le ragnatele?

            :D

            Non li paga nessuno. Qualcuno ti paga per
            scrivere le tue considerazioni
            qui?Di sicuro non pagano TE per le tue, aehm perle di saggezza...P.S. quando mai TU hai dato una notizia?
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            Di sicuro non pagano TE per le tue, aehm perle di
            saggezza...Le tue sono migliori, almeno per le risate che mi faccio.
            P.S. quando mai TU hai dato una notizia?Quando sapevo prima di altri qualcosa che ritenevo potesse interessare.
          • pippO scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: angros

            Di sicuro non pagano TE per le tue, aehm perle
            di

            saggezza...

            Le tue sono migliori, almeno per le risate che mi
            faccio.Allora dovrei farti pagare? :D

            P.S. quando mai TU hai dato una notizia?
            Quando sapevo prima di altri qualcosa che
            ritenevo potesse
            interessare.A parole son tutti bravi...
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: angros


            Di sicuro non pagano TE per le tue, aehm perle

            di


            saggezza...



            Le tue sono migliori, almeno per le risate che
            mi

            faccio.
            Allora dovrei farti pagare? :D Puoi sempre provarci...
          • Eric scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            PLONK
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            Cosa plonki a fare, mica parlavo con te, buffone!
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            Cosa plonki? Mica parlavo con te.
        • Alessandrox scrive:
          Re: Cretini per averci provato
          - Scritto da: angros

          IL guaio è che l'informazione non trova il modo

          di finanziarsi e adeguarsi rischia di sparire

          pure lei.

          L'informazione non rischia di sparire. Rischia di
          sparire chi campa sull'informazione. Ma sarebbe
          un danno? Sarebbe un danno la scomparsa di
          Murdoch? Non credo proprio. Quelli come lui
          campano distorcendo l'informazione, creando
          notizie dove non ce ne sono (tutto il gossip, ad
          esempio), e non penso che nessuno piangerebbe,
          senza tutto
          questo.Rischiano con loro di sparire definitivamente chi va a SCOVARE le informazioni (ancora ancora vivacchiano), non crederemo mica che siccome siamo "connessi" le informazioni giungano a noi ad un nostro comando.... o contare sul fatto che ci sarà qualcuno che armato di tanto tempo e buona volontà andràè a scovarle per noi.In molti casi le indagini altro non solo che l' INCROCIO e l' analisi di informazioni, fatti, notizie GIA' presenti, in rete e non... questo peroì' comporta un IMMENSO LAVORO sui dati (ricercare, analizzare, vagliare, incrociare ecc.) che solo qualcuno PAGATO per farlo... potrebbe fare; senza contare poi il lavoro classico: quello di scovare gente da intervistare, allegando contributi audio-video ecc.Qualcuno ogni tanto potrà farlo sporadicamente ma SERVE anche qualcuno che lo faccia con una certa costanza, sistematicità e professionalità.... non sono caratteristiche queste che si incontrano nella gentecomune che mette su un blogghettino qualsiasi... non ci prendiamo per i fondelli.Tuttavia è vero che l' attuale modello remunerativo è insufficente, perchè mi riesce difficile credere che una testata giornalistica NON riesca a sopravvivere con ben 2 fonti di introiti: inserzioni pubblicitarie e pagamenti diretti, anche micro; evidentemente MANCA il prodotto da una parte e una seria strategia di marketing dall' altra non basata sul FUMO ma sul rendere FACILE il pagamento dei contenuti e sul pubblicizzare e far capire BENE il valore del proprio prodotto e il modo per sostenerlo. Evidentemente sono deficitari in almeno uno di questi requisiti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 luglio 2010 16.25-----------------------------------------------------------
          • Vindicator scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: Alessandrox
            mi riesce
            difficile credere che una testata giornalistica
            NON riesca a sopravvivere con ben 2 fonti di
            introiti: inserzioni pubblicitarie e pagamenti
            diretti, anche micro; nel caso della carta stampata hai trascurato i lauti contributi per l'editoria.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            VERISSIMO!Ma non credo siano solo per la carta stampata.....il che peggiora se possibile le cose.- Scritto da: Vindicator
            - Scritto da: Alessandrox

            mi riesce

            difficile credere che una testata giornalistica

            NON riesca a sopravvivere con ben 2 fonti di

            introiti: inserzioni pubblicitarie e pagamenti

            diretti, anche micro;

            nel caso della carta stampata hai trascurato i
            lauti contributi per
            l'editoria.
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            Rischiano con loro di sparire definitivamente chi
            va a SCOVARE le informazioni (ancora ancora
            vivacchiano), non crederemo mica che siccome
            siamo "connessi" le informazioni giungano a noi
            ad un nostro comando.... o contare sul fatto che
            ci sarà qualcuno che armato di tanto tempo e
            buona volontà andràè a scovarle per
            noi.Non c'è alcun bisogno di pagare qualcuno per "scovare" le informazioni. Le informazioni più importanti, che riguardano tutti (ad esempio, un disastro aereo) vengono subito annunciate ai canali ufficiali. Le informazioni più specifiche, invece, interessano di solito solo una parte degli utenti, che in genere preferisce andare a parlarne su forum e blog specifici (e, essendo tutta gente appassionata di quel settore, in genere è in grado di trovarsi da sola le notizie più interessanti).Non abbiamo affatto bisogno di pagare i paparazzi che vanno in giro a rompere le scatole al prossimo e sono costretti a trovare una notizia per forza (e se non la trovano, se la inventano)
            In molti casi le indagini altro non solo che l'
            INCROCIO e l' analisi di informazioni, fatti,
            notizie GIA' presenti, in rete e non... questo
            peroì' comporta un IMMENSO LAVORO sui dati
            (ricercare, analizzare, vagliare, incrociare
            ecc.) che solo qualcuno PAGATO per farlo...Comporta un immenso lavoro solo per chi NON CONOSCE UNA MAZZA DI QUELL'ARGOMENTO. Per chi è esperto di quell'argomento, incrociare i dati è un lavoro da nulla.
            potrebbe fare; senza contare poi il lavoro
            classico: quello di scovare gente da
            intervistare, allegando contributi audio-video
            ecc.I contributi audio-video spesso sono solo scene di repertorio (ti mostrano una casa allagata quando c'è un alluvione in lombardia, poi, qualche mese dopo, ti mostrano la stessa scena per un alluvione in sicilia).Altre volte i contributi sono semplici filmati presi da youtube, fatti da gente che era sul posto per caso quando si è verificato l'evento.
            Qualcuno ogni tanto potrà farlo sporadicamente ma
            SERVE anche qualcuno che lo faccia con una certa
            costanza, sistematicità e professionalità....Se lo facesse, forse; ma visto che non lo fanno, possono sparire.
            Tuttavia è vero che l' attuale modello
            remunerativo è insufficente, perchè mi riesce
            difficile credere che una testata giornalistica
            NON riesca a sopravvivere con ben 2 fonti di
            introiti: inserzioni pubblicitarie e pagamenti
            diretti, anche microSe vuoi i pagamenti diretti e metti un paywall, perdi lettori, e gli inserzionisti non ti pagano più (chi paga per mettere un'inserzione dove sarà letta solo da 4 gatti?)
            ; evidentemente MANCA il
            prodotto da una parteInfatti: e se dicono che devono mettere tutto a pagamento per poter realizzare il prodotto, ammettono di essere spacciati, perchè nessuno paga per un prodotto inesistente, e se nessuno paga, non avranno i fondi per realizzarlo.
            e una seria strategia di
            marketing dall' altra non basata sul FUMO ma sul
            rendere FACILE il pagamento dei contenutiIl pagamento non sarà mai facile quanto il modello "tutto gratis"; gli utenti se ne sono andati anche dai giornali che richiedevano la registrazione gratuita, perchè era troppo difficile/scomoda: se voglio leggere un articolo breve, e tu mi chiedi una procedura di recistrazione che richiede più tempo della lettura dell'articolo stesso, ti mando al diavolo.
            e sul
            pubblicizzare e far capire BENE il valore del
            proprio prodotto e il modo per sostenerlo.Hanno fatto capire benissimo il valore del proprio prodotto: ZERO, perchè è un prodotto che trovi identico anche da altre parti, e gratis.
            Evidentemente sono deficitari in almeno uno di
            questi
            requisiti.Non solo in questi.
          • pippO scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            I contributi audio-video spesso sono solo scene
            di repertorio (ti mostrano una casa allagata
            quando c'è un alluvione in lombardia, poi,
            qualche mese dopo, ti mostrano la stessa scena
            per un alluvione in
            sicilia).
            Altre volte i contributi sono semplici filmati
            presi da youtube, fatti da gente che era sul
            posto per caso quando si è verificato
            l'evento.Adesso capisco tutto!Per te giornalismo == "studio aperto || TG4" :D
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            Adesso capisco tutto!
            Per te giornalismo == "studio aperto || TG4" :DPer te, invece, cos'è?
          • pippO scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: angros

            Adesso capisco tutto!

            Per te giornalismo == "studio aperto || TG4" :D

            Per te, invece, cos'è?travaglio, gomez, padellaro, report...
          • angros scrive:
            Re: Cretini per averci provato

            travaglio, gomez, padellaro, report...http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2948583&m=2949456#p2949456Quello non è giornalismo, è un cumulo di menzogne. Mettiamoci la parola "fine", e subito!
          • pippO scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: angros

            travaglio, gomez, padellaro, report...

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2948583&m=294

            Quello non è giornalismo, è un cumulo di
            menzogne. Mettiamoci la parola "fine", e
            subito!Beh se lo dici tu, maestro di giornalismo, autore di musica e film di sucXXXXX, come darti torto... :D
        • JosaFat scrive:
          Re: Cretini per averci provato
          Non credo che il Times possa chiudere bottega, ci mancherebbe! Prima con la versione on line prendevano solo i soldi degli inserzionisti, adesso anche un pochino di soldi di qualche abbonato (e probabilmente meno però degli inserzionisti). Ma hanno le edizioni cartacee e se sono rimasti in piedi finora, continueranno a fare altrettanto.
        • Rover scrive:
          Re: Cretini per averci provato
          Opinioni e fatti ben distinti?Fai fatico a farlo se parliamo di un bilancio aziendale.Figurati per la cronaca, l'attualità, la politica!
      • poiuy scrive:
        Re: Cretini per averci provato

        Sembra più una guerra di sopraffazione di pseudo-opinioni che semmai rappresentano interessi ben precisi.Perché ora come funziona? Guarda ho i tuoi stessi dubbi, ma non mi sembra che l'informazione ora sia messa molto bene.Per un video di guerra (vero e crudo) c'è chi paga con l'ergastolo. Le informazioni "standard" vengono da una unica fonte (ANSA). Puoi semplicemente cancellare fatti non raccontandoli, e chi lo fa spesso ci muore ed è etichettato come estremista. La casa bianca cerca di limitare internet in "eccezionali" casi (quindi quando fa comodo) per tutelare i cittadini (quindi i politici).Tutto ciò senza considerare quello che succede in Italia.Già il fatto che esistano magnati dell'informazione è un male grosso.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Cretini per averci provato
        contenuto non disponibile
        • ullala scrive:
          Re: Cretini per averci provato
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: rover

          IL guaio è che l'informazione non trova il modo

          di finanziarsi e adeguarsi rischia di sparire

          pure

          lei.

          Sì, ma angros ti insegnerà che le notizie che
          sono state già scritte sono virtualmente infinite
          e non basta tutta la vita per leggerle
          :)Dovresti rileggere il tuo nik (angros o non angros) per capire quello che ha "ricevuto" Murdoch!Se gli introiti del paywall non compensano neppure quelli della pubblicità e rimangono 4 gatti forse è meglio fare marcia indietro (finché sei in tempo) e sperare nel gratis e nel ritorno dei gatti!Certo è una "duralezione" ma bisognerà pur prendere atto della realtà no?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            contenuto non disponibile
          • ullala scrive:
            Re: Cretini per averci provato
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Mai detto il contrario.
            Ho citato solo il ragionamento brillante di
            Angros, che, se fa acqua per media quali musica,
            film e videogiochi, affonda letteralmente quando
            si parla di
            notizie.è vero Angros è alle volte un pò ingenuo ma mi è simpatico sta dalla parte "giusta" ("giusta" per me ovviamente) anche se con argomenti talvolta discutibili.
      • Funz scrive:
        Re: Cretini per averci provato
        - Scritto da: rover
        nuova forma mi lascia un po' perplesso. Sembra
        più una guerra di sopraffazione di
        pseudo-opinioni che semmai rappresentano
        interessi ben
        precisi.E dove sarebbe la differenza con l'editoria attuale?
  • Vindicator scrive:
    Bene
    Ovviamente non ci si aspetta che il NYT confermi numeri così drammatici ma è bene che suoni il campanello d'allarme per l'infattibilità di questo modello a pagamento.Il problema comunque rimane, finché non sparirà dalla circolazione tutta la generazione di faccendieri legati a modelli economici dello scorso secolo la soluzione sarà difficilmente raggiungibile.Peccato manchi una diapositiva di Murdoch. :)
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