Misurare le radiazioni assorbite ora si può

Tecnologia spaziale che si ricicla per scopi medici: è chirurgicamente impiantabile e aiuterà i malati di cancro

Roma – Un rivelatore di radiazioni, inizialmente concepito per proteggere i satelliti artificiali, ha appena trovato un nuovo impiego : può funzionare come strumento di misurazione delle radiazioni somministrate nella cura di pazienti affetti da cancro.

Il dispositivo Responsabile della nuova declinazione del dispositivo è il Tyndall National Institute irlandese, che lo ha tra l’altro reso impiantabile chirurgicamente . La sua presenza nel corpo permette, per la prima volta, di misurare la portata dei trattamenti a cui il paziente si sottopone.

Creato inizialmente dall’ ESA e ribattezzato ora DVS (Dose Verification System), il rivelatore aveva prospettive di vendita molto limitate: pochi i clienti del mercato aerospaziale. Tyndall ha così deciso di ridisegnarne il chip, ridurne le dimensioni e tagliarne i costi per riproporlo in diversi segmenti di mercato.

Brendan O ‘Neill, responsabile dell’unità produttiva centrale di Tyndall, ha informato che DVS sta iniziando ad essere introdotto con successo. Sicel Technologies lo ha impiegato per verifiche terapeutiche nelle patologie di tumore al seno e alla prostata. Il DVS è stato già promosso a pieni voti dalla Food and Drug Administration ( FDA ) americana.

Marco Valerio Principato

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  • danilo doddis scrive:
    nooooo
    quando muoio
  • zandor.it scrive:
    Donare a tutti e non ad una persona sola
    E' un punto di vista molto parziale quello secondo il quale è giusto che i figli di un artista debbano guadagnare a sbaffo senza aver fatto niente in nome del grande genitore... ed il tutto a spese del resto del mondo.Perchè nelle aziende mancano i soldi per pagare adeguatamente i dipendenti? I soldi mancano perché vengono spesi per pagare altri stipendi improduttivi e sopratutto fuori scala.La lotta ai parassiti è sacrosanta. Comunque nell'articolo non è neppure questo che si stava discutendo. Era solo la libera scelta di una persona di donare qualcosa non ad una singola persona ma a tutti.Penso che sia il più utile dei regali.Un regalo che non va a vantaggio di qualcuno ma di tutti.
  • Homo Scribens scrive:
    95 anni prima del 2018
    Nel 2018, stante così la legge, Mickey Mouse diventerà di pubblico dominio.E questo è inaccettabile.Come lo è stato quando il "diritto" fu allungato da 48 a 70 anni...Entro un paio d'anni la durata del cosiddetto diritto sarà portata a 95 anni.E diventerà infinita di lì a poco.Mai nella Storia dell'Uomo è stato permesso alla Legge di tutelare i deboli a danno dei forti.;-)
  • M. VERDESI scrive:
    La morte della proprietà intellettuale
    Prima dogni cosa si lotta per sopravvivere ed in molti non conoscono altro, poi si vive e ce ne freghiamo di tutto il resto, in fine, quando si spegne anche l'ultima possibile eredità, ci consigliano di donarla, insomma deve essere fregato sempre anche dopo.Esiste sempre una soluzione e il suo contrario, il problema è che la cultura quando arriva allestremità, (sempre più vicino all'ideale che non esiste), ci porta ad una sola soluzione, questa diventa dittatura, quindi sbagliata per tutti quelli che sono ignoranti. Purtroppo io sono ignorante, e credo, che l'unico dittatore che riuscirà a fare le cose giuste per tutti è DIO. In Terra ognuno si sente la stessa cosa nel suo piccolo (d'io), ma solo perché DIO ci ha dato anche questa facoltà, di scegliere.L'uomo se riuscisse a creare una macchina perfetta e riproducibile da sola, non darebbe mai la facoltà di scelta assoluta, inserirebbe sempre un interruttore d'accensione o spegnimento per distruggere la sua proprietà intellettuale. Ad eccezione dei momenti di sperimentazione, lunico istante al quale lo scienziato prega che funzioni tutto, e immediatamente dopo ferma lo sperimento.Lesempio lho citato per la prima volta a mia figlia Chiara di 12 anni per rispondere ad una domanda di religione su dei temi affrontati a scuola, mia figlia si è sentita illuminata da una conoscenza insolita ed io mi sono meravigliato di me stesso, ma distruggere anche queste piccole attenzioni, è molto semplice, basta parlare con chi si permette d'ignorare anche di esistere, ho scritto un libro che sintitola: È vero che è vero, ma è vero pure che è vero. Non ci crederete! Non sono riuscito a pubblicare da ormai 9 anni. Io dovrei distruggere dei diritti acquisiti che ora non vuole nessuno?
    • Chazer scrive:
      Re: La morte della proprietà intellettuale

      [SNIP]
      Non sono riuscito a pubblicare da
      ormai 9 anni.Ah, ecco la spiegazione del piagnisteo :D
    • Mikelo scrive:
      Re: La morte della proprietà intellettuale
      Il titolo non mi sembra allettante... pero', se vuoi, puoi pubblicare con Lulu: http://www.lulu.com .La pubblicazione e' sicura e gratuita, ma all'impaginazione ci devi pensare tu, caricando un file PDF a sistema (i dettagli li troverai sul sito). E devi pensare anche alla pubblicizzazione.Se non ti interessa, come non detto.Saluti,MikeloP.S. non sono un dipendente Lulu, ma un semplice fruitore e NON mi assumo alcuna responsabilita' di alcun genere.
    • Mario Verdesi scrive:
      Re: La morte della proprietà intellettuale
      Invece di scrivere stupidaggini almeno pensate di pi¨´ a leggerle, se non altro evitate di scriverle, anche se dette ugualmente, io piango? Di te potrei dire qualunque cosa adesso, ma sicuro disaperti trattenere...grazie del www.lulu.com far¨¤ una nuotata.anche www.qui-sito.it non ¨¨ malequesti titoli invece possono essere migliori:I sensi nei dissensi sessiIl rispetto va conquistato dandoloIl piacere di manifestare un dissenso non si pu¨° negare a nessuno. Una verit¨¤ di cui nessuno sembra voglia fare a meno ¨¨ quella che tutti credono di pretendere. Essere prevaricati dalla noia ¨¨ pi¨´ facile che conquistare la gloria. La civilt¨¤ ¨¨ imparentata all¡¯educazione come questa ¨¨ figlia di una sola cultura, perci¨° l¡¯ignoranza non si riconosce legittima.In realt¨¤, quanto pi¨´ potere si vuole, tanto pi¨´ rispetto si deve.Beati i nulli che non sono mai sommati, poveri gli uni che invece sommati agli altri sempre sono. Tutto ¡Æ = Zero. Chi mangia velocemente la fa lentamente, ma chi mangia lentamente la fa velocemente.La differenza tra un individuo saggio e uno che non lo ¨¨, uno ha e l¡¯altro rammenta quello che aveva.Essere felici ci aiuta a vivere! Sembra che questo sia sacro, anche rispettare per essere altrettanto non ¨¨ profano.ecc.
      • Ormai ho Scritto scrive:
        Re: La morte della proprietà intellettuale
        Fanno cagare, tutti.Non guaire, un revisore di bozze avrebbe preso dei soldi per dirtelo.
    • picchio duro scrive:
      Re: La morte della proprietà intellettuale
      - Scritto da: M. VERDESI
      Prima dogni cosa si lotta per sopravvivere ed in
      molti non conoscono altro, poi si vive e ce ne
      freghiamo di tutto il resto, in fine, quando si
      spegne anche l'ultima possibile eredità, ci
      consigliano di donarla, insomma deve essere
      fregato sempre anche
      dopo.

      Esiste sempre una soluzione e il suo contrario,
      il problema è che la cultura quando arriva
      allestremità, (sempre più vicino all'ideale che
      non esiste), ci porta ad una sola soluzione,
      questa diventa dittatura, quindi sbagliata per
      tutti quelli che sono ignoranti. Purtroppo io
      sono ignorante, e credo, che l'unico dittatore
      che riuscirà a fare le cose giuste per tutti è
      DIO. In Terra ognuno si sente la stessa cosa nel
      suo piccolo (d'io), ma solo perché DIO ci ha dato
      anche questa facoltà, di
      scegliere.

      L'uomo se riuscisse a creare una macchina
      perfetta e riproducibile da sola, non darebbe mai
      la facoltà di scelta assoluta, inserirebbe sempre
      un interruttore d'accensione o spegnimento per
      distruggere la sua proprietà intellettuale. Ad
      eccezione dei momenti di sperimentazione, lunico
      istante al quale lo scienziato prega che funzioni
      tutto, e immediatamente dopo ferma lo
      sperimento.

      Lesempio lho citato per la prima volta a mia
      figlia Chiara di 12 anni per rispondere ad una
      domanda di religione su dei temi affrontati a
      scuola, mia figlia si è sentita illuminata da una
      conoscenza insolita ed io mi sono meravigliato di
      me stesso, ma distruggere anche queste piccole
      attenzioni, è molto semplice, basta parlare con
      chi si permette d'ignorare anche di esistere, ho
      scritto un libro che sintitola: È vero che è
      vero, ma è vero pure che è vero. Non ci
      crederete! Non sono riuscito a pubblicare da
      ormai 9 anni. Io dovrei distruggere dei diritti
      acquisiti che ora non vuole
      nessuno?Non si capisce una sega di quello che scrivi e sei scrittore?? :(((
  • antoni prodi scrive:
    donare
    Giusto
  • Nilok scrive:
    Giusto: regaliamo le Fabbriche!
    Ave.Articolo talmente sensato quanto dire:"Quando muori, regala la Fabbrica con tutti gli operai (che ci hai messo una vita di sacrifici a tirare sù), tanto sei morto....e chi se ne frega!"A presto.Nilok
    • jfsddd scrive:
      Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Articolo talmente sensato quanto dire:

      "Quando muori, regala la Fabbrica con tutti gli
      operai (che ci hai messo una vita di sacrifici a
      tirare sù), tanto sei morto....e chi se ne
      frega!"

      A presto.
      NilokC'è una bella differenza tra ereditare un diritto ed ereditare un bene materiale.Altrimenti anche la monarchia che veniva trasferita secondo principi di ereditarietà dovrebbe essere ancora vigente.
      • Nilok scrive:
        Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
        Che differenza ci sarebbe, di grazia?
        • CMOTDibbler scrive:
          Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
          - Scritto da: Nilok
          Che differenza ci sarebbe, di grazia?Ciao Nilok, ti ricordi di me? Ti ho gia risposto qui.nella discussione "Non bisogna violare un Diritto Umano".http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2190990&m=2192119#p2192119Ti saluto di nuovo, e' sempre un piacere/brivido leggere i tuoi post.CMOTDibbler
        • nome e cognome donati scrive:
          Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
          - Scritto da: Nilok
          Che differenza ci sarebbe, di grazia?che il bene materiale glielo passa il babbo o il nonno. E lui lo vuole. Assolutamente.Il bene immateriale non sa neanche cosa sia xchè non ha mai provato a costruirne uno, quindi tanto meno ne conosce i sacrifici che richiede
          • Nilok scrive:
            Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
            Giusto.Come dire che la pera è lunga mentre la mela ha il picciolo corto.Se le differenze non sono di ordini di grandezza paragonabili, ciò che cerchi si spiegare in realtà si incasina.CiaoNilok
        • anonimo bastardo scrive:
          Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
          - Scritto da: Nilok
          Che differenza ci sarebbe, di grazia?che se i diritti d'autore durassero per sempre .....ci sarebbe una dinastia che ha più soldi di Bill Gates e delle sette sorelle messe insieme ...i successori di quello che ha inventato la ruota ..non parliamo poi dei successori di quelli che hanno inventato il fuoco ..
          • anonimo bastardo scrive:
            Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
            - Scritto da: anonimo bastardo
            - Scritto da: Nilok

            Che differenza ci sarebbe, di grazia?

            che se i diritti d'autore durassero per sempre
            .....

            ci sarebbe una dinastia che ha più soldi di Bill
            Gates e delle sette sorelle messe insieme
            ...
            i successori di quello che ha inventato la ruota
            ..
            non parliamo poi dei successori di quelli che
            hanno inventato il fuoco
            ..ma probabilmente ...e per fortuna ...all'epoca la conoscenza si condivideva gratuitamente ...internet e l'opensource ci stanno riproponendo il vero spirito umano ....COLLABORARE PER AFFRONTARE IMPRESE IMPOSSIBILI !!come l'uomo sulla luna ,combattere il cancrofonti energetiche che non lo provochino o semplicemente ...essere appagati dal semplice sorriso di un bambino
          • Nilok scrive:
            Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
            ...sssiii certo!...ed IO ho "inventato" l'acqua! :D...cambia pusher che fai prima....A prestoNilok
          • enricox scrive:
            Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
            - Scritto da: Nilok
            ...sssiii certo!...ed IO ho "inventato" l'acqua!
            :D
            ...cambia pusher che fai prima....

            A presto
            Niloksi e forse dovresti cambiarlo anche tu...si parla di proprietà immateriali(intellettuali) e te salti fuori con la "fabbrichetta" + operai.Poi per carità ognuno crede a quello che vuole...come dici tu che una fabbrichetta + operai equivale a una proprietà intellettuale, forse è come dici tu le persone(operai) e i muri sono una proprietà intelletuale(immateriale)...please take me to you dealer
          • Nilok scrive:
            Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
            ...non so se ti sei capito....
    • Chazer scrive:
      Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!

      "Quando muori, regala la Fabbrica con tutti gli
      operai (che ci hai messo una vita di sacrifici a
      tirare sù), tanto sei morto....e chi se ne
      frega!"Non sarebbe male, come cosa.
      • nista scrive:
        Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
        Sì, povero imprenditore onesto e ligio al dovere...E' meglio se quando muore se la porta direttamente nel paradiso dei ricchi la sua preziosa fabbrica.(Probabilmente, gli operai lo seguiranno entro breve in ogni caso, ma finendo nel "paradiso" dei poveri dove si resta bamboccioni per l'eternità)
    • Il PROFETA scrive:
      Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
      GRANDE...GRANDE....GRANDE....piccolo sciocco !- Scritto da: Nilok
      Ave.

      Articolo talmente sensato quanto dire:

      "Quando muori, regala la Fabbrica con tutti gli
      operai (che ci hai messo una vita di sacrifici a
      tirare sù), tanto sei morto....e chi se ne
      frega!"

      A presto.
      Nilok
    • freeeak scrive:
      Re: Giusto: regaliamo le Fabbriche!
      cosa di "proprieta intellettuale" non è chiaro? per caso stai aspettando che il tuo babbo muoia e che ti lasci in eredita la fabrichetta? no sai leggendo il tuo post mi viene sto dubbio.
  • Pentawa scrive:
    Abolire i diritti dopo la morte
    I dirtti di autore dovrebbero cessare dopo la morte dello stesso, il fatto che durino fino 70 anni è pura speculazione dell'industria.Nessuno dei nostri figli eredita il nostro posto di lavoro che è la nostra fonte di reddito, devono studiare e crearsene uno, al massimo ereditano un'attività che però se non hanno studiato va a farsi friggere in poco tempo.Allo stesso modo i figli degli autori non posso guadagnare con le opere del padre, solo l'autore ne ha pieno diritto per cui i guadagni dovrebbero cessare alla morte dell'autore stesso.
    • Guybrush scrive:
      Re: Abolire i diritti dopo la morte
      - Scritto da: Pentawa
      I dirtti di autore dovrebbero cessare dopo la
      morte dello stesso, il fatto che durino fino 70
      anni è pura speculazione
      dell'industria.Mo. L'idea era di un gruppetto di "pazzi" tra cui un certo sig. Verdi Giuseppe.Il fatto e' che fino all'avvento dei grandi compositori romantici la maggior parte dei musicisti ha sempre sofferto la FAME, in senso letterale.E se pure il musico in questione aveva un po' di fortuna, questa svaniva all'istante con la sua morte.
      Nessuno dei nostri figli eredita il nostro posto
      di lavoro che è la nostra fonte di reddito,
      devono studiare e crearsene uno, al massimo
      ereditano un'attività che però se non hanno
      studiato va a farsi friggere in poco
      tempo.Adesso e' cosi', ma ai tempi di Verdi (e prima) pensioni e ammortizzatori sociali erano pura utopia.D'altro canto se (sgrat sgrat) mio padre e mia madre dovessero morire erediterei la loro casa, i soldi sul conto e tutti gli annessi e i connessi.
      Allo stesso modo i figli degli autori non posso
      guadagnare con le opere del padre, solo l'autore
      ne ha pieno diritto per cui i guadagni dovrebbero
      cessare alla morte dell'autore
      stesso.Opinabile, piacerebbe anche a me questa cosa, ma credo che sia una posizione eccessivamente restrittiva nei confronti degli autori.La cosa migliore sarebbe che, salvo diversa decisione dell'autore ogni opera debba essere considerata di pubblico dominio... ma sarebbe complicato.20-25 anni dalla morte dell'autore o 100 anni dalla data di prima pubblicazione sarebbero piu' ragionevoli. Resta il fatto che la durata va ridotta: cosi' come e' adesso un'opera rende di piu' agli eredi (o meglio all'editore che ha "ereditato" i diritti) che all'autore stesso.SalutiGT
      • CMOTDibbler scrive:
        Re: Abolire i diritti dopo la morte
        - Scritto da: Guybrush
        Mo. L'idea era di un gruppetto di "pazzi" tra cui
        un certo sig. Verdi
        Giuseppe.

        Il fatto e' che fino all'avvento dei grandi
        compositori romantici la maggior parte dei
        musicisti ha sempre sofferto la FAME, in senso
        letterale.
        E se pure il musico in questione aveva un po' di
        fortuna, questa svaniva all'istante con la sua
        morte.
        Adesso e' cosi', ma ai tempi di Verdi (e prima)
        pensioni e ammortizzatori sociali erano pura
        utopia.Buono , ma mi sembra anche che parecchi artisti abbian fatto una brutta fine, economicamente parlando, anche a causa dei loro eccessi.E come affermi la situazione ora e' cambiata.
        D'altro canto se (sgrat sgrat) mio padre e mia
        madre dovessero morire erediterei la loro casa, i
        soldi sul conto e tutti gli annessi e i connessi.
        Questo vale anche per l'artista, se e' capace e riesce ad accumulare danaro, lo puo lasciare in eredita'ai figli altrimenti come chiunque altro...
        Opinabile, piacerebbe anche a me questa cosa, ma
        credo che sia una posizione eccessivamente
        restrittiva nei confronti degli
        autori. Ed il povero Impiegato/Operaio invece, per lui non e' restrittivo, il poverino no e' un genio creativo e quindi...I diritti di un opera dovrebbero come previsto dalla dichiarazione dei diritti umani appartenere solo ed esclusivamente all'autore e quindi morire con lui.Si potrebbe distinguere il caso di un opuro utilizzo commerciale da casi di rielaborazione o distribuzione/fruizione gratuita dell'opera, ma solo per un breve periodo di tempo che non superi di 18-20 anni la data della morte dell'autore.Saluti.
      • Funz scrive:
        Re: Abolire i diritti dopo la morte
        - Scritto da: Guybrush
        20-25 anni dalla morte dell'autore o 100 anni
        dalla data di prima pubblicazione sarebbero piu'
        ragionevoli. Resta il fatto che la durata va
        ridotta: cosi' come e' adesso un'opera rende di
        piu' agli eredi (o meglio all'editore che ha
        "ereditato" i diritti) che all'autore
        stesso.Io penso che sarebbe più equo per la società:diritti validi per 10-15 anni dalla prima pubblicazione (come è o dovrebbe essere per i brevetti). In ogni caso scadono dopo 1 anno da quando l'opera non è più in catalogo.Dopo: pubblico dominio, il che non comporta che uno non possa più sfruttare commercialmente un'opera. Solo, che lo possono fare tutti.Sarebbe anche ora che gli artisti non si lasciassero più espropriare totalmente dei loro diritti da parte degli editori.
  • Test scrive:
    Meglio donarle ai figli e parenti
    Qualsiasi persona credo che le sue opere le donerebbe ai figli e parenti, praticamente TUTTI lo farebbero.Poi, siccome ci interessa il free, allora "vorremmo" che altri donassero le loro opere a tutti noi...facile la vita!Tutto :D è dovuto...
    • Luca scrive:
      Re: Meglio donarle ai figli e parenti
      Condivido, inoltre per molti le proprie opere assumo un valore diverso dopo la morte e gli eredi hanno in questo modo un risarcimento futuro delle difficoltà patite prima che l'artista si affermasse.Per il software gratuito il problema non si pone in quanto il compenso lo hanno predeterminato in vita gli autori, ed esso non cambia dopo la morte.Ciò che non condivido è che possa durare così a lungo come oggi.
      • stark scrive:
        Re: Meglio donarle ai figli e parenti
        La durata legale di un brevetto è pari a 15/20 anni dalla data del suo deposito e poi diventa patrimonio di tutta l'umanità sia che l'ideatore sia morto che ancora in vita. Magari è un invenzione che fa compiere significativi balzi in avanti al progresso di tutti ma non conta: 20 anni e stop.Qui stiamo ancora a discutere di 70 ANNI DOPO LA MORTE per i diritti di sfruttamento di una miserabile canzonetta.Secondo me dopo un anno tutte le canzoni e i film dovrebbero essere di distribuzione libera. 5 per i libri. Chi dice il contrario nn si rende conto, evidentemente, cosa significa vivere in un contesto sociale.
      • Funz scrive:
        Re: Meglio donarle ai figli e parenti
        - Scritto da: Luca
        Condivido, inoltre per molti le proprie opere
        assumo un valore diverso dopo la morte e gli
        eredi hanno in questo modo un risarcimento futuro
        delle difficoltà patite prima che l'artista si
        affermasse.Gli eredi vadano a lavorare se vogliono vivere!
    • Overture scrive:
      Re: Meglio donarle ai figli e parenti
      E se non lo fa, questi pagano un avvocato di quelli furbi che riesce pure ad invalidare il testamento per manifesta incapacità psicologica
    • Pentawa scrive:
      Re: Meglio donarle ai figli e parenti
      Non è giusto donarle ai figli, loro possono eriditare il patrimonio ma i diritti secondo me no.Altrimenti io pretendo di donare il mio posto di lavoro a mio figlio, così può rifarsi di quando ero discoccupato!
      • yayo scrive:
        Re: Meglio donarle ai figli e parenti
        Condivido l'idea della donazione del patrimonio, non dei diritti. Perché gli eredi non si fanno le loro di opere?E poi sarebbe ora di smettere di chiamarli diritti: son troppo storti per chiamarsi diritti. :Py.
      • Lotera scrive:
        Re: Meglio donarle ai figli e parenti
        - Scritto da: Pentawa
        Non è giusto donarle ai figli loro possono
        eriditare il patrimonio ma i diritti secondo me
        no.Non dici perche' pero'.
        Altrimenti io pretendo di donare il mio posto di
        lavoro a mio figlio, così può rifarsi di quando
        ero discoccupato!Be allora con lo stesso criterio - cioe' il nulla assoluto dato che non hai indicato un criterio per cui diritti patrimoniali si e intellettuali no - non gli lasciare nemmeno il patrimonio.Come puoi pretendere che tuo figlio si rivalga di quando lavoravi? E' abominevole e assurdo!
        • Pentawa scrive:
          Re: Meglio donarle ai figli e parenti
          beh il criterio è presto detto, se il padre era un grande artista non è affatto detto che i figli lo siano.Se escludiamo la parentela è come se una persona potesse guadagnare con le idee di un altro.
    • CMOTDibbler scrive:
      Re: Meglio donarle ai figli e parenti
      - Scritto da: Test
      Qualsiasi persona credo che le sue opere le
      donerebbe ai figli e parenti, praticamente TUTTI
      lo
      farebbero.Peccato che non possano farlo perche le loro opere appartengono nella maggior parte dei casi alle aziende che li impiegavano al momento della loro creazione. I poveri mortali possono solo sperare (con uno stipendio di 1000-2000 euro mensili) di lasciare ai propri figli, la casa e pochi debiti da pagare...
      Poi, siccome ci interessa il free, allora
      "vorremmo" che altri donassero le loro opere a
      tutti noi...facile la
      vita!
      Tutto :D è dovuto...Ogni opera di ogni artista attinge dal patrimonio culturale comune, ed ad esso dovrebbe tornare con la morte dell'autore (I "performers", i distributori ed i produttori non sono autori e non possono detenere diritti "d'autore")Saluti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2008 09.10-----------------------------------------------------------
      • Giupy scrive:
        Re: Meglio donarle ai figli e parenti
        Ci sono 2 fratelli gemelli tutti e due sono delle persone con grandi capacità il primo sceglie di fare l'imprenditore, il secondo l'artista. Entrambi studiano, attingo dal "sapere comune" per migliorarsi e creare nuove idee. Dopo gli studi entrambi creano due aziende una produce avanzati oggetti dal desing e dalle soluzioni eccezionali frutto del lavoro e della fantasia, delle capacità gestionali del primo gemello, il secondo crea un'azienda come appoggio alla creazione di opere d'arte che hanno tanto successo. Per anni i due gemelli con il sacrificio delle rispettive famiglie raccolgo i frutti del loro lavoro che sono eccezionali alla fine il patrimonio "raccolto" (ma cosa comprende il patrimonio?) si equivale, un giorno i due fratelli muoio in un incidente entrambi... chi degli eredi sarà meno infelice (dal punto economico) della dipartita dei cari?
        • CMOTDibbler scrive:
          Re: Meglio donarle ai figli e parenti
          Scusa mo non afferro il senso della cosa, qui si parla di diritti d'autore non di aziende. In ogni caso gli eredi non dovrebbero essere comunque felici della dipartita dei due poveri gemelli.
  • kattle87 scrive:
    Chi vuole davvero bene all'arte
    sottoscriverà sicuramente!!!ecco come distinguere le Spears dagli artistixD
  • Joliet Jake scrive:
    Geniale!
    Da consigliare a tutti gli amici artisti/pittori/fotografi/etc... :)
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