Mitnick: fermate i ladri di identità

Kevin lancia l'allarme: rubare l'identità di qualcuno per sottrargli denaro e azzerargli i conti è oggi più facile che mai a causa di Internet. La soluzione è adottare nuove strategie di identificazione

Web – “Il furto dell’identità è uno dei crimini che si stanno sviluppando più rapidamente e non c’è dubbio che Internet renda tutto più facile”: così Kevin Mitnick, a suo tempo celebrato hacker, apre un suo intervento sulle pagine autorevoli di SecurityFocus.com.

Secondo Mitnick “il furto dell’identità viene sfruttato per ottenere garanzie bancarie, carte di credito, cash immediato o generare debiti da non onorare. Ma c’è anche chi sfrutta il furto di identità per catturare direttamente soldi rubati da un conto bancario”.

Mitnick elenca anche altri casi in cui il furto di identità risulta “utile”: per l’immigrazione clandestina, che può così sfruttare dati che consentono di ottenere subito uno status sociale o lavorativo, oppure per affittare un appartamento, per allacciare le utenze e via dicendo.

Quello del furto di identità è un problema da tempo al centro delle attenzioni di Mitnick che mesi fa era arrivato a proporre addirittura un database del DNA per evitare confusioni.

Ora sembra però aver cambiato idea visto che, a suo parere, non servono schermature speciali per proteggere i dati che in un modo o nell’altro circolano sulla Rete. “Ci si può difendere come si vuole – sostiene Mitnick – ma un bravo criminale prima o poi riesce a trovare le informazioni che gli servono per sfruttare l’identità di qualcun altro”.

La soluzione, dunque, suggerisce Mitnick, risiede in una rivoluzione culturale presso le istituzioni, le aziende e gli enti che per un motivo o per l’altro devono procedere all’autenticazione dell’identità di una persona per rilasciare un documento, un mutuo o qualsiasi altra cosa. “Il nome da nubile di mia madre – sottolinea Mitnick – non è una password e il mio numero di Social Security non è un PIN”.

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  • Anonimo scrive:
    IMPORTANTE SU NAPSTER
    Sono un utente di napster che è stato in questi giorni "trombato" a causa dell'intervento della BARBARA ORBISON casa discografica la quale ha ritenuto necessario bloccare l'accesso a napster a tutti coloro che in passato avevano scaricato canzoni del "fu" ROY ORBISON (e sono più di un milione di utenti). Bene. Pazienza. La cosa che però mi lascia perplesso è che, leggendo l'articolo su PI, sembra che la sunnominata benemerita casa discografica sembrerebbe disposta a "restituire" l'account a napster solo a patto che quelle canzoni vengano cancellate dall'hard disk...bè... figuratevi un pò che io quelle canzoni le ho sì scaricate ma più di sei mesi fa e già da tempo le avevo tolte dal mio hard disk (che tra l'altro ho pure formattato...). un altro piccolo particolare è che ho provato a rientrare in napster con un'altra identità ma... è stato inutile: all'avvio dell'applicazione compare sempre il solito messaggio di interdizione della ROY ORBISON etc. etc.Se qualcuno legge questo mio messaggio ed è in possesso di qualche notizia in merito spero che ci illumini perchè io non ci capisco più niente!!
  • Anonimo scrive:
    certo..
    peccato che dal server principale di napster riesco tranquillamente a scaricare mp3 dei metallica e beatles ( i due gruppi cioè filtrati)sarà il mio client che è magico.. ;)
  • Anonimo scrive:
    Hasta OpenNap Siempre!
    WinMx Rulez!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè....
    ...i giudici non accertano i cartelli che le majors hanno creato tra di loro al fine di tenere alti e praticamente uguali i prezzi dei cd, rinunciando in pratica a farsi concorrenza?E' inutile, se i cd costassero 15/20.000 lire il problema napster e pirateria sarebbe risolto. Se le major insistono con queste politiche di prezzi alti...'azzi loro...ikl problema pirateria non si risolve. Naspter è solo una scusa per tenere alti i prezzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma perchè....
      - Scritto da: Nicola A.
      ......E' inutile, se i cd costassero 15/20.000
      lire il problema napster e pirateria sarebbe
      risolto. ......Se i cd costassero 15/20.000 verrebbero scaricati gratis lo stesso, con la scusa che "... che vuoi che siano 15/20.000 lire per le Major..."Il problema sono sostanzialmente 21) Smettiamola di dare la colpa ai discografici, facendo i conti (sbagliati) in tasca, e credendo di sapere come dirigere una campagna promozionale.Vista la crisi del settore, se fosse stato possibile, sarebbero sicuramente calati i costi di un CD, a mo' di Saldi di fine Stagione, ma visto che non e' il settore dell'abbigliamento (ricarichi del 200% e tutti zitti, nessuno alza un dito contro i cartelli degli stilisti...) la cosa non e' evidentemente possibile, non almeno con le novita'.I cd, a prezzi bassi ci sono, ma solo dove e' stato possibile ammortizzare i costi di produzione e promozione.2) Resta solo e comunque un problema legale....se non si da il permesso di usare una cosa di propieta', sia il suo prezzo 10.000 o 50.000 lire, non si puo' prendere, si tratta se no di un reato, appropriazione indebita....e questo, non centra con Napster o Major....se io non voglio prestarti la' auto e tu me la prendi lo stesso.... e' un furto...!!Io non sono contrario allo scambio di Mp3, solo che si dovrebbero scambiare solo quelli permessi dal legittimo proprietario...che, se vi leggete un contratto standard dei cosidetti discografici.. rimane sempre ed esclusivamente l'autore (vedi artista).....salvo accordi differenti e/o concessioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perchè....
        - Scritto da: Nick
        I cd, a prezzi bassi ci sono, ma solo dove e' stato possibile ammortizzare i costi di produzione e promozione.Parola d'ordine: "sbagliato".E' che quei cd sono rimanenze di magazzino... hanno sbagliato loro a produrne così tanti, su stime di mercato quindi sbagliate, e ora li vendono ad un prezzo minore di quello "normale" (sbagliato).Quando i costi di produzione e promozione erano alti più di oggi, ovvero all'epoca dell'LP, ci chiedevano 15 mila lire per averne uno... e bastavano 4 sacchi di cassetta per fare una copia ugualmente pirata dell'attuale cd masterizzato... solo che non ce lo facevano pesare così tanto, perchè vendevano molti più dischi, grazie al prezzo inferiore ed alla qualità musicale maggiore.Ora si produce solo schifezza... salvo andare su generi musicali di nicchia.Chi getta via 40 sacchi per due-tre singoli di successo, e dieci-dodici canzoni insoddisfacenti?Vai di Napster, vai di prestiti, vai di masterizzatori... aspettando che falliscano tutte le case discografiche e la SIAE.Solo allora, via Internet, i gruppi musicali avranno il potere sulla LORO musica.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perchè....
        - Scritto da: Nick
        Se i cd costassero 15/20.000 verrebbero
        scaricati gratis lo stesso, con la scusa che
        "... che vuoi che siano 15/20.000 lire per
        le Major..."
        Il problema sono sostanzialmente 2
        1) Smettiamola di dare la colpa ai
        discografici, facendo i conti (sbagliati) in
        tasca, e credendo di sapere come dirigere
        una campagna promozionale.Hai ragione...la colpa bisogna darla ai pirla come te che sono pronti a ubbidire a qualsiasi legge di mercato...non solo ve la mettono in quel posto...ma li giustificate pure.contenti voi...
        Vista la crisi del
        settore, se fosse stato possibile, sarebbero
        sicuramente calati i costi di un CD, a mo'
        di Saldi di fine Stagione, la cosa
        non e' evidentemente possibile, non almeno
        con le novita'.I cd, a prezzi bassi ci sono,
        ma solo dove e' stato possibile ammortizzare
        i costi di produzione e promozione.Ho capito.....sei un discografico...il che mi conforta...da quello che scrivi mi rendo conto che l'opinione che mi ero fatto su di voi è giusta (indovina quale è?)
        2) Resta solo e comunque un problema
        legale....se non si da il permesso di usare
        una cosa di propieta', sia il suo prezzo
        10.000 o 50.000 lire, non si puo' prendere,
        si tratta se no di un reato, appropriazione
        indebita....e questo, non centra con Napster
        o Major....se io non voglio prestarti la'
        auto e tu me la prendi lo stesso.... e' un
        furto...!!Ma dai?...wow che paragone...ci hai pensato tutto da solo?c'è una sostanziale differenza ciccio...che a me se mi prendi l'auto io non posso usarla...se mi scarico un mp3 a tua insaputa a te non manca niente..
        Io non sono contrario allo scambio di Mp3,
        solo che si dovrebbero scambiare solo quelli
        permessi dal legittimo proprietario...che,
        se vi leggete un contratto standard dei
        cosidetti discografici.. rimane sempre ed
        esclusivamente l'autore (vedi
        artista).....salvo accordi differenti e/o
        concessioni.Ma piantala...con la merda di musica che circola negli ultimi anni...quasi quasi gli facciamo un favore a scaricarli i loro pezzima tantè...che te lo spiego a fare...un unico favore ti chiedo...non pronunciare mai la parola artista...chissà xchè ma in bocca a te sembra una bestemmiacordiali saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma perchè....
        - Scritto da: Nick
        [...]
        Io non sono contrario allo scambio di Mp3,
        solo che si dovrebbero scambiare solo quelli
        permessi dal legittimo proprietario...che,
        se vi leggete un contratto standard dei
        cosidetti discografici.. rimane sempre ed
        esclusivamente l'autore (vedi
        artista).....salvo accordi differenti e/o
        concessioni.concordo pienamente!solo che dovrebbe essere sempre possibile scambiare e distribuire liberamente cio' che gli autori mettono a disposizione, senza essere costretti a pagare un bollino...poi ben venga la siae per tutelare le opere degli autori che vogliono essere tutelati (credo che gli artisti sotto major andrebbero avanti a farlo), purche' non sia obbligatorio per legge!
  • Anonimo scrive:
    Beh...Che dire.......!
    tutta fatica sprecata, spero che almeno qualcuno con un minimo di intelligenza se ne renda conto li' alla RIAA, se sanno + o - cos'è un cervello.Questa volta i potenti sono arrivati troppo tardi per fermare qualcosa che oramai, peer to peer a parte napster to opennap a parte... esiste già da molti anni.Condoglianze, RIAA e Affini..BWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.
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