MMS e sfera privata

di Valentina Frediani (consulentelegaleinformatico.it) - Come usare le cam dei nuovi cellulari senza sbagliare? Dalle pronunce del Garante alla normativa sul trattamento delle immagini. Un occhio giuridico sulla questione


Roma – Il mercato della telefonia mobile ha assistito ad una sempre maggiore diffusione dei cosiddetti Mms (messaggi multimediali) che consentono di effettuare fotografie e riprese di immagini da registrare e comunicare a terzi. Tale fenomeno ha ovviamente sollevato questioni di tipo giuridico in materia di riservatezza, determinando un intervento piuttosto rapido da parte dell’Autorità Garante della Privacy, la quale ha emanato una serie di regole per gli usi personali degli Mms.

Il pericolo prospettato dall’utilizzo di questo nuovo tipo di tecnologia è ovviamente rappresentato da una raccolta di immagini e suoni che può avvenire incondizionatamente anche senza il consenso del soggetto ripreso, in particolare qualora l’utilizzo avvenga in luoghi pubblici, rischiando di ledere la sfera privata altrui.

Pertanto il Garante, con un Comunicato stampa datato 14 marzo 2003, ha precisato le modalità per un uso corretto degli Mms.

Presupponendo la liceità di tali forme di ripresa e di scatto di fotografie con l’unico scopo di farne un uso personale, il Garante ha ammesso la libertà della circolazione di tali immagini qualora permangano in un ambiente di ristretta conoscibilità: si pensi, ad esempio, riprese di tipo culturale inviate ad un familiare o ad amici durante una vacanza.

Tale regola segue lo spirito della normativa di cui alla legge 675/96, secondo cui alla raccolta e alla comunicazione di dati personali in via occasionale e per scopi esclusivamente personali non si applica la legge sulla privacy, pur permanendo in caso di eventuali danni cagionati nei confronti delle persone ritratte, un obbligo al risarcimento del danno.
Al contrario, nell’ipotesi di fotografie o filmati comunicati sistematicamente ad una pluralità di destinatari o diffusi tramite la pubblicazione in Internet, o anche di invii tali da dar vita ad una comunicazione a catena, è obbligatorio informare gli interessati e chiedere il loro consenso.
Deroga a quanto sopra disposto, vige per la categoria dei giornalisti, i quali in considerazione dell’attività svolta devono esclusivamente attenersi alla legge sulla privacy ed al codice deontologico, rimanendo dispensati dalle regole disposte per i messaggi multimediali.


Il Garante si è peraltro premurato di ricordare con tale comunicato, oltre alla normativa inerente la riservatezza, anche le norme civilistiche disciplinanti l’immagine altrui ed il diritto d’autore.

Nel primo caso trova applicazione l’articolo 10 del codice civile secondo cui qualora un’immagine di una persona sia esposta o pubblicata al di fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione sono consentite dalla legge, o comunque con pregiudizio al decoro od alla reputazione della persona o dei di lei congiunti (genitori, coniuge, figli), su richiesta dell’interessato l’autorità giudiziaria può disporre la cessazione dell’abuso salvo il diritto al risarcimento del danno.

In riferimento al diritto di autore occorre citare invece la legge 633/41, ed in specie agli artt. 96, 97, 98.

Questi stabiliscono innanzi tutto che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell’articolo seguente (dopo la morte della persona ritratta occorrerà il consenso del coniuge e dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti diretti fino al quarto grado).

Non occorre invece il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico (tali interessi comuni e sociali prevalgono su quello individuale). È proibita comunque la messa in commercio o l’esposizione qualora possano recare pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.


In materia di immagini ricordiamo inoltre che l’abuso delle stesse può comportare anche sanzioni di tipo penale, e ciò è particolarmente rapportabile anche agli Mms.

Si pensi al reato di interferenze illecite nella vita privata, contemplate all’art. 615 bis c.p., secondo il quale: “Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati all’art. 614 c.p. (n.d.r. ovvero abitazione altrui o altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di essi) è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi suddetti, soggiace alla stessa pena.”

Altro reato può essere quello di cui all’art. 528, codice penale, relativo alle pubblicazioni oscene. Insomma, tutta una serie di illeciti connessi alla diffusione di immagini e che possono pertanto trovare agevolazione nella circolazione dei messaggi multimediali.

Un po’ di attenzione dunque anche nella gestione degli Mms, senza pensare che il mezzo tecnologico possa essere dispensato dal rispetto di regole, soprattutto nel caso di specie, dove si rischia di coinvolgere la sfera personale altrui.

dott.ssa Valentina Frediani
www.consulentelegaleinformatico.it

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  • Anonimo scrive:
    E a cosa servirebbe?!?
    A cosa serve bloccare un cellulare?1) I codici IMEI, almeno in alcuni casi, possono essere riprogrammati;2) I cellulari rubati possono essere usati per "pezzi di ricambio" (capita molto più spesso di quanto si creda);3) Chi ha subito il furto... si attacca...Non sarebbe molto più "facile" e proficuo OBBLIGARE i gestori a tracciare i codici IMEI rubati ed a segnalarli tempestivamente alle Forze dell'Ordine non appena vengono riattivati? Chi usa un cellulare rubato è accusabile di ricettazione o di incauto acquisto... contestando il fatto, si può sequestrare l'apparecchio e restituirlo al legittimo proprietario nel giro di qualche ora.Al momento tale operazione è molto lunga e "burocratizzata" e si arriva a "ritrovare" il cellulare rubato solo dopo qualche mese (salvo rare eccezioni).Parlo per esperienza diretta...Saluti...................Gianluca
  • Anonimo scrive:
    GUARDA CHE USO LO SHIFT
    ME SOPRA
  • Anonimo scrive:
    Mah ?!
    Come hanno fatto giustamente notare in molti, alcuni produttori (Nokia in primis) costruiscono i propri terminali in modo che il codice IMEI possa essere facilmente alterato per mezzo di programmilli facilmente reperibili su internet e un cavetto da poche decine di euro, non occorre essere dei guru dell'elettronica per farlo.Ovviamente farlo costrituisce reato (esattamente come rubare un cellulare o acquistare un cellulare che si sa essere rubato) quindi abbiamo fatto 30, possiamo fare anche 31....IMHO è una iniziativa di facciata che metterà fuori-gioco solo quei due o tre ladruncoli sprovveduti che ancora esistono nel nostro paese.......Quello che mi preoccupa è che il Ministro si esprima con toni trionfalistici, definendola quasi una conquista epocale....
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah ?!
      - Scritto da: Anonimo
      Come hanno fatto giustamente notare in
      molti, alcuni produttori (Nokia in primis)
      costruiscono i propri terminali in modo che
      il codice IMEI possa essere facilmente
      alterato per mezzo di programmilli
      facilmente reperibili su internet e un
      cavetto da poche decine di euro, non occorre
      essere dei guru dell'elettronica per farlo.Ma faglielo capire poi al ladro che deve dotarsi di PC, di cavetto, di sw e tutto il resto.. non sara' un'operazione da ingegniere elettronico, ma noi stiamo scrivendo in un forum su internet, quelli stanno con gli aghi nelle vene.Non per creare l'ennesima polemica: ma ladro da 4 soldi da scippatore e/o drogato = se sa usare il PC si mette a duplicare i DVD.. lol
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah ?!

        Ma faglielo capire poi al ladro che deve
        dotarsi di PC, di cavetto, di sw e tutto il
        resto.. non sara' un'operazione da
        ingegniere elettronico, ma noi stiamo
        scrivendo in un forum su internet, quelli
        stanno con gli aghi nelle vene.non essere ingenuo, i drogati e i balordi sono solo la bassa manovalanza, quelli che rischiano in prima persona, per loro rubare un gsm, un autoradio locked o un cb non fa alcuna differenza, l'importante è che ci sia qualcuno disposto a comprarglieli per due soldi.Tamerlano
  • Anonimo scrive:
    *#06#
    Il codice in oggetto digitato su un cellulare visualizza il numero IMEI. E' utile segnarselo da qualche parte in caso di furto o smarrimento. E' utile farlo fin da ora a prescindere dal data base europeo comune.Inutile dire che nulla è sicuro al 100%, il modo per aggirare una legge o un sistema di sicurezza c'è sempre stato e sempre ci sarà. Però più le cose sono complicate e meglio è.Il codice IMEI per esempio si può cambiare, e non crediate che sia poi tanto complicato.Fino ad oggi il business dei cellulari rubati ha portato soldi agli operatori: più cellulari girano (rubati o non) e più abbonati ci sono. Oggi hanno deciso di farsi pubblicità dichiarando guerra ai ladruncoli. Le scelte sono sempre fatte per motivi economici. Meglio tardi che mai è la mia opinione.Denunciare un telefono smarrito non è utile solo per renderlo inutilizzabile, ma anche per evitare che il proprio telefono venga usato per scopi illeciti e poi trovarsi in mezzo a un bel casotto.Bricke
  • Anonimo scrive:
    Ma non mi fate ridere per favore.
    L'IMEI è scritto su Flash e a cambiarlo è capace anche un extracomunitario con la passione dei PC.Di siti in rete ce ne sono decine:http://gsm-secrets.netfirms.com/La mossa è solo di marketing, serve a poter lanciare una campagna di terrorismo psicologico fra un anno ed indurre quanti più polli possibili a cambiare cellulare dicendo che solo con IMEI scritto su ROM puoi stare tranquillo.Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non mi fate ridere per favore.
      Ma che razza di sito posti..e' a pagamento, sembra un richiamo per polli!Macs
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non mi fate ridere per favore.
        - Scritto da: Anonimo
        Ma che razza di sito posti..
        e' a pagamento, sembra un richiamo per polli!

        MacsAnche i modchip sono a pagamento, vogliamo tutto subito e gratis eh? Cerca, cerca e troverai anche siti free, o vuoi la pappa pronta?Curiosità: perchè vuoi cambiare IMEI ?Tamerlano
  • Anonimo scrive:
    Si poteva gia' ....
    si poteva gia' e solo che si dovevano contattare singolarmente gli operatori ed inviare copia della denuncia recante il codice IMEI .....Infati dopo aver subito il furto del cellulare, grazie al codice IMEI e' stato rintracciato a centinaia di chilometri di distanza e mi e' stato riconsegnato.I numeri di telefono hanno tre codici :bianco : funzionamento normalegrigio : telefono sospetto e sotto controllonero: telefono bloccato.credo che sia un' operazione commerciale, si poteva gia' da un pezzo.le eprom si possono modificare ? vero, ma non tutti sono capaci o sanno dove andare a farlo fare ....
    • atari scrive:
      Re: Si poteva gia' ....
      - Scritto da: Anonimo
      si poteva gia' e solo che si dovevano
      contattare singolarmente gli operatori ed
      inviare copia della denuncia recante il
      codice IMEI .....

      Infati dopo aver subito il furto del
      cellulare, grazie al codice IMEI e' stato
      rintracciato a centinaia di chilometri di
      distanza e mi e' stato riconsegnato.Come hai dovuto fare esattamente ? Hanno rubato anche a me il cellulare.... ;-)Grazie e Saluti

      I numeri di telefono hanno tre codici :

      bianco : funzionamento normale
      grigio : telefono sospetto e sotto controllo
      nero: telefono bloccato.

      credo che sia un' operazione commerciale, si
      poteva gia' da un pezzo.

      le eprom si possono modificare ? vero, ma
      non tutti sono capaci o sanno dove andare a
      farlo fare ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Si poteva gia' ....
      mah... so per sentito dire che se si chiamava la OMNITE(ora Vodafone) ti facevano tranquillamente il blocco anche dell'imei, a seguito di denuncia ma purtroppo credo che sia un'operazione che solo loro facevano.So per certo che alla TIM se fai una richiesta del genere ti ridono in faccia..... prova a chiamare il 119 e richiedere il blocco dell'IMEI a seguito di furto ("mah... si non ci sono informazioni precise al riguardo" - "non si puo' fare, noi blocchiamo la linea e basta" - "imei ?... si mangia ?")Non so dirti se provi a chiedere una cosa simile a Wind.... mah ancora ho dei forti dubbi che l'accolgano.Quindi non credo che si potesse gia' bloccare, se non con la OmnitelVodafone.Il database unico sarebbe una bella cosa..... almeno se blocco un imei sono sicuro che la scheda di un'altro gestore non funziona..... solo che se ne parla ufficialmente dall'anno scorso di questa cosa.... e solo a distanza di un'anno hanno firmato l'accordo.... se ci mettono un'altro anno per realizzare le cose....
    • Anonimo scrive:
      Re: Si poteva gia' ....
      Credo che i nokia avessero questa possibilità...chiamando il centro assistenza
  • casacol scrive:
    Notevoli questioni tecniche ?
    Lo standard GSM prevede un database (EIR) dove sono depositate tre liste di IMEI (white, black, grey) con il quale controllare i mobili nella rete di un operatore.E' stata anche prevista la possibilita' di avere un EIR comune fra diversi operatori.Dove e' il notevole problema tecnico ?Solo da oggi agli operatori interessa controllare i mobili ma sono sprovvisti di EIR ?Oppure scarsa disponibilita' a condividere informazioni con altri operatori ?Ci troviamo in una situazione simile alla Number Portability ?
  • Anonimo scrive:
    Non pensavo
    Non Pensavo che in P.I. girassero così tanti sviluppatori hw di terminali mobili. Siete sicuri che l'IMEI non sia scritto in ROM o PROM?SalutiCiarli
    • Anonimo scrive:
      Re: Non pensavo
      Che dipenda più dal produttore quale componente utilizzare? Secondo me era meglio (come hai già detto tu) usare una ROM o una PROM, anche se a questo punto si potrebbe pensare che sfilano queste e cacciano una ROM modificata sul telefono dell'ignaro nuovo proprietario.Ciao
      • Fulmy(nato) scrive:
        Re: Non pensavo
        - Scritto da: Anonimo
        Che dipenda più dal produttore quale
        componente utilizzare? Secondo me era meglio
        (come hai già detto tu) usare una ROM o una
        PROM, anche se a questo punto si potrebbe
        pensare che sfilano queste e cacciano una
        ROM modificata sul telefono dell'ignaro
        nuovo proprietario.
        CiaoRiprogrammare una EPROM via software è un conto, ma sostituirla fisicamente non è mica uno scherzo.Hai mai provato a cambiare un componente SMD?Io si, ed erano ancora abbastanza "grossi", ma senza gli strumenti adatti (stazione dissaldante ad aria calda) mica l'avrei potuto fare tanto facilmente.I componenti dei telefonini sono ancora più miniaturizzati, e spesso si tratta di componenti custom praticamente introvabili.
  • Anonimo scrive:
    PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
    CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO RISCRIVIBILI E CON ESSE ANCHE IL CODICE I.M.E.I.
    • Anonimo scrive:
      Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
      - Scritto da: Anonimo
      CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
      RISCRIVIBILI E CON ESSE ANCHE IL CODICE
      I.M.E.I.Si ma quanti sono i ladri con l'attrezzaturanecessaria?E poi i problemi saranno semmaidel successivo proprietario del telefonino(il furbo pisquano che compra un cellulare rubato)certo non del mariuolo che ci mette 3 ore tra il furto e la rivendita di un cellulare...(hai il caps lock rotto)
      • Anonimo scrive:
        Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO

        RISCRIVIBILI E CON ESSE ANCHE IL CODICE

        I.M.E.I.
        Si ma quanti sono i ladri con l'attrezzatura
        necessaria?

        E poi i problemi saranno semmai
        del successivo proprietario del telefonino
        (il furbo pisquano che compra un cellulare
        rubato)
        certo non del mariuolo che ci mette 3 ore
        tra il furto e la rivendita di un
        cellulare...

        (hai il caps lock rotto)
        Guarda che quello mica l'ha capita che deve scrivere minuscolo, è proprio svampito!
    • Anonimo scrive:
      Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
      - Scritto da: Anonimo
      CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
      RISCRIVIBILI E CON ESSE ANCHE IL CODICE
      I.M.E.I.Deve sempre saperlo fare e disporre dell'attrezzatura adatta oppure appoggiarsi a una "rete" a cui rivendere il telefonino rubato, quindi verrebbero spazzati via i ladri da 4 soldi, quelli che piu' che allungare la mano non sanno fare (che costituiscono la maggioranza).Inoltre anche cambiando il codice IMEI non ti metti del tutto al riparo: se malauguratamente ne metti uno gia' attivo figurerebbero due cellulari registrati in rete con lo stesso IMEI (quindi uno dei due rubato ed eventualmente rintracciabile, compreso il proprietario ladro / complice); sarebbe comunque possibile creare un DB parallelo, oltre alla blacklist, una "whitelist" nella quale l'operatore al momento della prima attivazione iscrive l'IMEI del cellulare... tutti i cell fuori da questa lista sarebbero teoricamente "truccati".In definitiva, non dico eliminare, ma ridurre drasticamente i furti e' possibile e questo e' gia' un GRANDISSIMO passo avanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
        Sì, ma il problema è che se io arrivo col mio cell fiammante comprato in Francia mi ritrovo con un IMEI non presente nella whitelist e quindi non posso telefonare!!La whitelist IMHO non è fattibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI S
          Se la whitelist escludesse solo gli IMEI palesemente falsi indipendentemente dal palese di origine (l'IMEI ha delle regole precise) e poi nella Black finissero quelli rubati allora la cosa potrebbe funzionare
          • Anonimo scrive:
            Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI S
            Ma la IMEI viene scritta su una EPROM???il mio dubbio e'forte...secondo me vengono marchiati su qualcosa di indelebile, ovvero scritte una votla sola e poi messe solo a LETTURA....correggetemi se mi sbaglio (da ingegnere mi pare stupida una soluzione del genere... se le eprom fossero riprogrammabili)- Scritto da: Anonimo
            Se la whitelist escludesse solo gli IMEI
            palesemente falsi indipendentemente dal
            palese di origine (l'IMEI ha delle regole
            precise) e poi nella Black finissero quelli
            rubati allora la cosa potrebbe funzionare
          • yoggysot scrive:
            Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI S
            - Scritto da: Anonimo
            Ma la IMEI viene scritta su una EPROM???il
            mio dubbio e'forte...secondo me vengono
            marchiati su qualcosa di indelebile, ovvero
            scritte una votla sola e poi messe solo a
            LETTURA....
            Sembrerebbe di si'... e non sono neppure univoche, nonostante la lunghezza, telefonini di due nazioni diverse credo possano avere lo stesso IMEI, se poi uno viene bloccato e l'altro arriva nel paese smette di funzioanre pure il suo :(
            correggetemi se mi sbaglio
            (da ingegnere mi pare stupida una soluzione
            del genere... se le eprom fossero
            riprogrammabili)Concordo. E' possibile xro' che l'IMEI sia presente nel firmware del cell, cosa + economic ache non tenere una rom solo per qualche bit + un'eprom per il resto.Ao Alex
          • Anonimo scrive:
            Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI S
            - Scritto da: Anonimo
            Ma la IMEI viene scritta su una EPROM???il
            mio dubbio e'forte...secondo me vengono
            marchiati su qualcosa di indelebile, ovvero
            scritte una votla sola e poi messe solo a
            LETTURA....

            correggetemi se mi sbaglio
            (da ingegnere mi pare stupida una soluzione
            del genere... se le eprom fossero
            riprogrammabili)io da ingegnere ti dico che il codice dell'IMEI di un motorola 8900 l'ho cambiato tranquillamente con un logger/season infilato nello slot dove veniva inserita la sim (formato grande).Per molti altri cellulari ci sono software ad hoc che ti permettono di cambiarlo usando un cavo o male che vada come si diceva si puo' sempre cercare la eeprom giusta da "toccare" :D
        • Anonimo scrive:
          Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
          - Scritto da: Anonimo
          Sì, ma il problema è che se io arrivo col
          mio cell fiammante comprato in Francia mi
          ritrovo con un IMEI non presente nella
          whitelist e quindi non posso telefonare!!
          La whitelist IMHO non è fattibile.La blacklist sara' condivisa in tutta Europa (e gia' in parte lo e' fra alcuni paesi nord-europei), quindi anche la whitelist potrebbe esserlo, ma bastarebbe anche semplicemente controllare lo stesso IMEI per lo stesso gestore che si registra due volte in rete (come avviene gia' adesso per le SIM clonate).Mettici la blacklist.Mettici il controllo dell'IMEI "duplicato"Merrici il controllo di IMEI fake......non avrai eliminato il problema dei furti... ma li avrai ridotti drasticamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: PECCATO CHE LE EPROM DEI CELLULARI SIANO
            Bah tutti sistemi aggirabili..partirebbe il riciclo dei codici IMEI.. si piglia un telefono vecchio scassato ci si segnail codice si prende il telefonino nuovo rubato e sicambia il codice(ammesso che lo si sappia fare, ovvio)E' solo un buon sistema per scoraggiare il ladro occasionale,e ce ne sono tanti.Macs
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE CI SONO ARRIVATI
    MA DUBITO CHE NON SI POSSA RISCRIVERE LA EPROM DEL CELLULARE
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE CI SONO ARRIVATI
      - Scritto da: Anonimo
      MA DUBITO CHE NON SI POSSA RISCRIVERE LA
      EPROM DEL CELLULAREL'eprom cacciatela nel culo insieme al tasto del caps-lock.
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