Mondionline.com/ Sexy dancing in Rubi-Ka

Di Giovanni Romano - Albero Cori. Quando la mondanità 3D prende il sopravvento sulle avventure, i mondi online possono rivelare una sorprendente carica trasgressiva


Web – Stasera voglio andare in qualche locale notturno a ballare. Mi scatenerò al ritmo della trance più ossessiva, mi riempirò lo stomaco di bevande più o meno alcoliche o energetiche, magari rimorchierò anche una pupa di quelle come dico io. Nessuno potrà resistere al fascino dei miei occhiali a specchio, al ricamo tribale sulla schiena del mio trench in pelle, al dragone che mi sono fatto tatuare sotto l’ombelico.

Posso anche scegliere il posto. La città, intendo: una vertiginosa metropoli o un deserto in mezzo al nulla? Sul mare o in qualche hinterland? Cosa? È già mezzanotte e sono a casa in pigiama, con la prospettiva di una dura giornata di lavoro tra meno di sette ore? Bè, sai che ti dico? Io ci vado lo stesso. Posso farlo con il computer, collegandomi a Internet ed entrando nel mondo di Rubi-Ka, il pianeta in cui si svolge il gioco Anarchy Online.

Ma Anarchy Online non è quel gioco di ruolo fantascientifico online in cui migliaia di giocatori si schierano dalla parte degli autoritari Omni-Tek o degli scalcagnati Ribelli e si menano di santa ragione con armi a raggi e nano-tecnologia per il dominio di un pianeta ai confini della galassia? È vero, ma il mondo di Rubi-Ka è sconfinato, e oltre a deserti, foreste, mostri e nemici di ogni tipo ci sono anche città e villaggi con discoteche, bar e pub in cui si può tranquillamente mangiare, bere e danzare al ritmo di martellanti loop elettronici. I dettagliatissimi personaggi 3D che rappresentano i giocatori possono compiere gesti e ballare mediante alcuni comandi speciali, che possono essere eseguiti anche in sequenze piuttosto complesse mediante un semplice sistema di script e macro.

Questi “emote” non sono una novità nel mondo dei giochi di ruolo online (e neanche le discoteche se vogliamo essere pignoli). Ma Funcom ha spinto il concetto un passo più in là, facendone uno dei punti forti di un gioco che per altri versi si è rivelato zoppicante. L’atmosfera cool dei locali, il realismo dei personaggi (soprattutto quelli femminili) e l’audacia degli indumenti e dei movimenti a disposizione sono volutamente sexy, a volte ai limiti del porno-soft. Tanto è vero che le censure non si sono fatte attendere, come dimostra il recente annuncio della prossima eliminazione dal gioco degli emote /ass e /crotch.

Ciononostante le decine di altri emote e molti altri elementi del gioco possono essere usati in maniere molto creative, facendo simulare ai personaggi atti (anche osceni) di ogni genere. Alcuni giocatori impersonano prostitute che offrono i loro “servizi” per sostanziose somme di crediti, usando il comando /kneel per simulare il famoso duetto Clinton-Lewinsky. Altri sfruttano l’evidente mascolinità della razza Atrox per dare vita a scenette che le mamme dei videogiocatori non dovrebbero mai vedere.

Comunque, ritrovarsi in una discoteca a due piani separati da un pavimento di cristallo trasparente, tra luci psichedeliche e ritmi incalzanti, mentre decine di uomini, donne e Atrox ballano sotto i riflettori colorati, è un’esperienza decisamente eccitante, che apre gli orizzonti sulle potenzialità di socializzazione di ambientazioni genere. Altro che chat per cuccare!

www.mondionline.com

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    EDITORIA
    L'industria editoriale punta soltanto ai profitti immediati e non è affatto interessata all'aspetto"culturale" di quello che maneggia, ovvero i libri.Certamente per vendere l'ultimo giallo di Kingè meglio stamparlo che farne un e-book.Ma se voglio leggere un libro scritto 10/15 annifa che devo fare ?Mi è capitato spesso di cercare tali libri e nontrovarli perche' in "ristampa".Per i piu' importanti, in lingua italiana,per fortuna ci sono le biblioteche, che pero'non coprono tutto.Invece una volta realizzato un e-book si potrebbeaverlo x sempre.Pero' siccome i diritti sul libro dopo alcuni anniscadono...
  • Anonimo scrive:
    A cosa serve un libro?
    A leggerlo, d'accordo, ma come un giallo o come un dizionario? Nel secondo caso si parla di "consultare".Se voglio leggere un giallo, aspetterò di avere fra le mani qualcosa che sia robusto, leggero, leggibile, indipendente dalle fonti di energia come un libro.Se voglio consultare, allora l'e-book mi offre il link, e sono un paio di marce in più.A proposito, nei libri da consultare, come i testi universitari, tutto il sistema dei riferimenti, note, citazioni, bibliografia, indici, ecc. è già un ottimo schema per inserire i link in una versione elettronica.Per i libri da consultare l'e-book è il futuro (e dovrebbe essere il presente), per quelli da leggere dovrà passare ancora molto hardware.
    • Anonimo scrive:
      Re: A cosa serve un libro?
      Mah! io, per quanto stia attaccata davanti al pc, ancora non riesco a leggere un ebook..o meglio ci ho provato, ma mi son fermata alle prime 50 pagine!!Vero è che i miei libri cartacei sono sempre sul comodino che mi guardano, in atesa di essere letti..
Chiudi i commenti