Moto X, made in America

Sarà il primo smartphone dell'era Google. E sfrutta tutti i servizi di Mountain View al meglio. Ascoltando senza sosta il suo padrone in attesa della fatidica frase: ok, Google Now

Roma – Il giorno del debutto di Moto X è finalmente arrivato, e oltre a specifiche e funzionalità già ampiamente note il nuovo smartphone Motorola può vantare alcune caratteristiche esclusive. L’obiettivo principale, a quanto sembra, e rimarcare la “americanità” del terminale e tutto quello che tale qualità comporta.

L’hardware di Moto X è esattamente quello che ci si aspettava , vale a dire una CPU dual-core Qualcomm a 1,7GHz, GPU Adreno 230, 2 Gigabyte di memoria RAM, schermo AMOLED da 4,7 pollici con risoluzione HD (1280×720 e densità di 316 pixel per pollice), fotocamera da 10 megapixel sul retro e da 2Mpx sul frontale. Lo storage disponibile è di 16 o 32 gigabyte senza alcuna possibilità di espansione tramite supporti esterni, la connettività è completa (GSM/3G/LTE/Wi-Fi/Bluetooth/GPS/NFC), la batteria da 2.200mAh è in grado di fornire un funzionamento continuato di 24 ore (secondo il produttore) e la versione di Android integrata è Jelly Bean 4.2.2 – in attesa del prevedibile aggiornamento alla nuova release 4.3.

Le caratteristiche esclusive comprendono naturalmente il precedentemente svelato sistema X8 , nella sostanza un paio di chip DSP aggiuntivi che lavorano di concerto con CPU e GPU per ottimizzare il processing dei feed di dati provenienti dai sensori e dell’audio e trasformano il terminale in un gadget “always-on”, sempre in ascolto e “cosciente” dell’ambiente circostante in fatto di segnali radio, sonoro e quant’altro.

Questa auto-coscienza ambientale viene ovviamente sfruttata dal sistema Google Now, che coadiuvato dall’hardware di Moto X è in grado – secondo Motorola – di servire l’utente, le sue esigenze e le sue necessità di comunicazione e informazioni on-the-road al meglio.

Una delle novità di Moto X sin qui solo sussurate ma ignote al pubblico è la possibilità di personalizzare il proprio terminale tramite il servizio online Moto Maker , sito dove l’utente può selezionare colori, scocca e ogni genere di piccolo dettaglio – inclusa una serigrafia personalizzata sul retro del terminale – per più di 2.000 diverse possibili varianti.

Grazie alla produzione localizzata in una fabbrica del Texas, spiega Motorola, dal momento dell’acquisto alla consegna a domicilio non passeranno più di 4 giorni. Il prezzo? 199 dollari per la versione da 16 gigabyte e 249 per quella da 32GB con contratto vincolato di 2 anni (quindi prezzo al netto del contributo economico dell’operatore). Il terminale sarà disponibile presso i 4 principali operatori mobile statunitensi e non solo, ma ad AT&T è stata concessa un’esclusiva temporanea sulla personalizzazione completa tramite Moto Maker e sulla vendita del modello da 32 gigabyte.

Alfonso Maruccia

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