MovieX lo fa strano (il tracker)

Un tracker privato succhia sangue alla comunità BitTorrent per farsi pubblicità. Sfruttando i numeri di altri, riesce a far parlare di sé

Roma – MovieX è un tracker privato, vale a dire un server per la condivisione tramite protocollo BitTorrent che richiede una password per funzionare. Ma i suoi utenti possono sfruttare qualsiasi tracker pubblico per aumentare il numero di fonti a propria disposizione senza bisogno di ricambiare la cortesia. Un meccanismo sanguisuga che sta facendo discutere la comunità P2P , e che sta ottenendo lo scopo che probabilmente si erano prefissi gli admin di MovieX: far parlare di sé.

Ne parla TorrentFreak , se ne discute su Digg : tutti a domandarsi con che faccia si proponga una cosa del genere. La regola fondamentale dello sharing impone di condividere alla pari – lo dice il nome: peer to peer , da eguale ad eguale – quanto c’è da condividere: il servizio di MovieX consente invece ai suoi utenti di trasformarsi in vampiri.

I file .torrent distribuiti su The Pirate Bay , Mininova e Newtorrents contengono infatti sia il riferimento al tracker libero, come quello della Baia, che a quello privato MovieX. Grazie ad un particolare hack inserito nel codice del server, al tracker MovieX non si può accedere per il leeching ma solo per il seeding: di conseguenza gli utenti MovieX potranno accedere alle migliaia di utenti degli altri tracker, senza dover scucire un solo byte della propria banda.

Matt , sulle pagine del suo sito, è piuttosto sarcastico: “Come come? C’è gente che pirata contenuti che prende per sé senza dare niente in cambio? Chi l’avrebbe mai detto! Che deliziosa ironia”. Ma c’è poco da ridere: gli sharer sono sul piede di guerra, e pensano già alle contromisure per arginare il problema.

Prima mossa, evitare come la peste i torrent uploadati sui vari tracker liberi dall’utente loder : sono quelli che contengono il doppio tracker, uno dei quali è il famigerato MovieX attorno a cui ruota questa vicenda. Se poi non è proprio possibile farne a meno, meglio eliminare a mano la stringa che si riferisce a MovieX presente nel torrent. Extrema ratio, bloccare l’IP del tracker scroccone nel proprio firewall: il numero magico è 206.53.62.206.

Non è ancora chiaro perché il tracker MovieX si comporti così: è la prima volta che una funzione del genere viene implementata, e sebbene il vantaggio per gli utenti del tracker sciacallo è indubbio, un’alzata di scudi della comunità potrebbe risultare controproducente. Oppure potrebbe spingere verso una iscrizione di massa a MovieX per godere dei privilegi esclusivi, con grande vantaggio per i suoi admin, se volessero provare a monetizzare il loro traffico.

Luca Annunziata

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  • Pornostar Simona Premoli Mejia Facebook scrive:
    Lo Sapio Anna ( Facebook): BerlusXXXXX
    Il gia condannato a due anni, Paolo Barrai ( condanna non da menzionare, ma la condanna vi e' stata ed eccome), il riciclatore di danaro della Ndrangheta e di vari naziskin, Paolo Barrai, il ladro Paolo Barrai, il cocainomane schizzato Paolo Barrai, il cacciato a calci nel sedere da Citigroup, Paolo Barrai, il mega mast.rbatore compulsivo super XXXXXgrafo Paolo Barrai, il corrottissimo e corruttore Paolo Barrai, il falsissimo Paolo Barrai, il massone satanista Paolo Barrai, il razzista disumanissimo Paolo Barrai, il lecchino del po.co maniaco sessuale corrotto marcio Roberto Maroni, Paolo Barrai, manipola i tags di qs post per cacciare via, dette assolute verita su di lui, da Google, ma il mondo intero sapra che egli e un lestofante criminale della finanza e dei media. Lo diro io, hasta la muerte, de stra verdad. Come riferitomi daltronde, dal por.one mandrillo sempre focosissimo Achille DAntoni di Citigroup &/or Citi Private Bank Milano, durante unorgia scatenata che avemmo in Brasile, a Fortaleza, Ceara, un mese fa. By the way: vi era li anche prostituta deluxe e snobbina Angela Fenwick di Tlx, in quanto appena mandata via dalla ottima Goldman Sachs, and her present lesbian lover Marina Berlusconi, ossia la zo.cola nazista e mega sciacquona di danaro mafioso, camorrista e neold piduista too. E, by the way again and again, vi era a questa orgia anche l'altra po.cona spia Berlusconicchia, gran po.pinara e Pio Po.pinara presso i Lions clubs di Bergamo potaaaa alta, Lo Sapio Anna ( Facebook), una acchiappa ca.zi a a palate, come poche. Questa nifomane di Lo Sapio Anna, era fino a pochi giorni fa su Facebook come Anna Lo Sapio, ma appena ho scritto che maiala vogliosa da sempre lei e', ha subito invertito nome e cognome per imboscarsi, ma a una XXXXXstar come me, che a sta bat.ona fascista perversa di Lo Sapio Anna ( Facebook) tante volte gliela ha leccata, non scapperaaaaaaaaa'. E occhio a questo pe.ofilo po.co cocainomane Roberto Lo Sapio ( Facebook, foto con una prostituta, anzi, super XXXXXXX dei caraibi), ricicla soldi, via sua cartoleria a Bergamo, ma non solo, per mafiosi e camorristi di mezza tacca, ma lo fa. All'arembaggio, rivoluzione, avanti, Obama Barack and Rupert Murdoch, distruggiamo i Berluscones, annentiamoli, prima fuori tutti i Berluscones dal pianeta Terra e solo poi, pensiamo alll'Afghanistan, avanti, ammazziamo politicamente e imprenditorialmente i Berluscones, coltello alla bocca, sbraniamoli, all'arembaggiooooooooooooooooooooooo.XXXXXstar Simona Premoli Mejia, ex amante lesbicissima di Marina Berlusconi ( sciacquona di danaro mafioso y mucho mas), ora su facebook too; based in London ( Max Mosley' s House) and in Charleson WV ( mio cornuto beddu Mejia's house)
  • pino insegna scrive:
    gamespot è prezzolato da tempo
    basta vedere certe recensioni assurde: il 10.0 dato a GTA 4 e MGS4 è un voto promozionale, avendo i decimi di voto es. (8.4), la quantificazione del voto ha sempre avuto un rilievo importante e specifico, e difatti il 10.0 non era mai stato dato prima nemmeno a giochi come ff7 o Zelda Ocarina of Time...giustamente perchè la perfezione non esiste: Gta 4 invece ha preso 10.0 pur essendo un gioco certo non privo di difetti, per non parlare dell' ultimo capitolo della saga di Solid Snake, una sequenza infinita di filmati che soffocano un gioco che sarebbe valido: meriterebbe un 7.5-8 volendo essere obbiettivi, il 10 puzza e anche tanto
  • mario scrive:
    come la pens....ano tutti
    questo è un segno di mancata libertà d'espressione.licenziato per questioni di rendipte.Un gioco in cambio di un licenziamento per puro eccesso di potere.Fate schifo.
  • SamuelPickw ick scrive:
    Non vedo cosa ci sia da meravigliarsi
    Qualsiasi giornale/tv di questo pianeta è controllato da "potenti" che lo finanziano e fanno in modo che le notizie seguano una certa strada.Figuratevi in un sito di videogames online, per quanto famoso, se le recensioni non sono influenzate pesantemente dalle stesse case di produzione videoludiche(che finanziano con pubblicità lo stesso sito...); va da sè che se qualcuno va contro il meccanismo rischia il posto...
  • anonimo bastardo scrive:
    L moda è lo stesso Vogue
    c'era un servizio della GabanelliReport che trattava dell'argomento ...oramai la maggior parte dei "giornalisti" .....sono delle "baltracche" in vendita al primo che passa ...politici...industrie ....la gente poi legge riviste e articoli su internet come se li avessro scritti 40 anni fa ...quando l'etica era alla base del vivere civile .
  • Categorico scrive:
    Il declino di Eidos.
    E' già iniziato da tempo: basti pensare a quanto è inferiore Thief III rispetto ai primi due capitoli fatti da Looking Glass, o quanto è scaduto il secondo Deus Ex rispetto al capolavoro che è stato il primo.E tutto questo scadimento perché hanno ceduto alla commercialità dove essa era fuori luogo, in giochi che piacevano parecchio per la qualità, ma che resi più commerciali non acquisivano alcun appeal sulla platea tipica dei giochi più commerciali, mentre lo perdevano molto proprio sul loro mercato di elezione.Quello che fa più rabbia è che alcuni scadimenti, come i livelli spezzettati in piccole parti, sono stati determinati dal cercare, per accaparrarsi un potenziale mercato poi rivelatosi deludente, di venire incontro alla dotazione insufficiente di RAM della fallimentare XBox 1, cui MS aveva dimezzato la memoria dai 128MB inizialmente annunciati a 64MB, che su una console "pura" del suo periodo sarebbero bastati, ma non su una console basata su un PC.D'altra parte lo scadimento si può vedere anche in giochi dichiaratamente commerciali fin dall'esordio, come Tomb Raider, che è stato un ottimo gioco commerciale, uno dei migliori, ma è stato rovinato inflazionandolo a un punto che anche gli utenti meno esigenti si sono stufati.Qualcuno dovrebbe rispiegare a Eidos quello che una volta sembrava sapere benissimo: che il gioco sia commerciale o complesso, entrambi i mercati hanno alcuni aspetti favoriti su cui non può fare risparmi da pitocchi e sperare di farla franca, e se i recensori all'unisono le stroncano un gioco, corra ai ripari, non cercando di nascondere la rumenta sotto il tappeto, ma accettando con umiltà le critiche, facendone tesoro e cercando di far meglio in futuro.
  • Diego scrive:
    Come fuzionano le recensioni
    Esperienza Professionale personale:Società di forniture informatiche per aziende, concessionara di nota marca HW.Si chiede a rivista di settore di scrivere (casualmente) un articolo sul prodotto.Si invia il prodotto in questione alla rivista.Il prodotto viene recensito.Il prodotto NON TORNA INDIETRO.Oh, chissà come mai la recensione è positiva come al solito.
  • Giorgio scrive:
    Un gioco incompleto?
    Eidos pubblica un gioco incompleto sotto Natale sperando che nessuno se ne accorga?Lo pompa come se l'avesse programmato Gesù Cristo creando un'hype spaventosa?Il gioco esce e si rivela una corazzata fantozziana?.....vediamo se indovino... è ANGEL OF DARKNESS!!!!...ah no? Eppure mi sembrava di averla già sentita questa storia....
  • Gesù scrive:
    Basta con le recensioni taroccate!
    Basta con le recensioni taroccate, che provocano l'acquisto di titoli di qualità diversa dalle aspettative, provocando un danno economico e psicologico.Pensate a quante persone faticosamente mettano da perte i 60 euro per un gioco, per poi trovarsi un prodotto di qualità differente a causa di una recensione taroccata.Pensate alla disperazione di un ragazzino o di un ragazzo che ha dovuto sputare sangue per mettersi da parte i 60 euro.Una recensione taroccata cntribuisce a far sembrare bello un gioco che in realtà non lo è. E già ci pensa una spudorata pubblicità ingannevole a fare questo, in modo da colpire magari anche chi non ha letto la recensione.A me i videogiochi che sembravano belli ma che in realtà erano mediocri o brutti hanno creato forti danni economici e psicologici in molte occasioni.Spero che qualcuno si ricordi, ma questi casi erano all'ordine del giorno ai tempi dell'Atari 2600 e del Commodore 64. Ti compravi un gioco credendo che fosse bello, poi rimanevi a bocca aperta davanti lo schermo, pensando nella tua testa: MA CHE CAZZO SONO QUEGLI SGORBI CHE SI MUOVONO SULLO SCHERMO!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta con le recensioni taroccate!
      Tanto il ragazzetto mica mette via 60 euri, apre il mulo e scarica!
    • Locke scrive:
      Re: Basta con le recensioni taroccate!
      - Scritto da: Gesù

      Spero che qualcuno si ricordi, ma questi casi
      erano all'ordine del giorno ai tempi dell'Atari
      2600 e del Commodore 64. Ti compravi un gioco
      credendo che fosse bello, poi rimanevi a bocca
      aperta davanti lo schermo, pensando nella tua
      testa: MA CHE CAZZO SONO QUEGLI SGORBI CHE SI
      MUOVONO SULLO
      SCHERMO!!!!Io non mi lamentavo più di tanto.In fondo, quelli erano i tempi in cui mi comprato le Hit Parade 30 giochi, Special Program e le cassette con tanti giochi in uno a 10 - 15 mila lire :)Avrò avuto 2 o 3 giochi originali per il C64... ma allora le leggi anti pirateria non esistevano!
      • Gesù scrive:
        Re: Basta con le recensioni taroccate!
        Purtroppo da me le cassette che dici sono arrivate con estremo ritardo, e se volevo giocare dovevo comprare giochi originali...sai le mazzate!
    • Be&O scrive:
      Re: Basta con le recensioni taroccate!
      Morpheus Docet !!
    • Categorico scrive:
      Re: Basta con le recensioni taroccate!
      Illo tempore Diablo e Quake II non mi dispiacquero, ma fui contento di essere riuscito a trovarli con uno sconto consistente nonostante fossero appena usciti.Poi per fortuna, in ritardo su USA e UK sono arrivate le edizioni budget, e da allora mi sono sempre trovato benissimo con un moderato retrogaming (non mi fisso a tutti i costi sull' "ai miei tempi" e sul vecchiume, in questo momento ho giochi del '98 come anche giochi del 2005), che mi pone abbastanza al sicuro.D'altra parte erroneamente guidato dall'istinto e dai precedenti illustri, ho preso, senza fare abbastanza controlli prima, per esempio Myth III e Prince of Persia -Sands of Time e di entrambi trovo, per i miei gusti e modo di giocare, orrendi e praticamente inutilizzabili i sistemi di controllo e ringrazio il cielo di averli presi in edizione ultraeconomica, già aver perso pochi euro mi innervosisce, averne persi tanti mi avrebbe fatto infuriare.
  • |91|%20H4Ck -3r%20|91| scrive:
    Eidos sprofonda nella merda
    Oddio...Eidos non gradisce? Gradisce solo recensioni fanboy che danno 150/100 ai suoi giochi??? Ok Eidos, non comprerò mai più un tuo gioco allora...
    • Be&O scrive:
      Re: Eidos sprofonda nella merda
      Eidos è una merda da quando è entrata nella Next Gengià da subito ha basato tutto sul puro profitto, fregandosene, di chi gli ha dato da vivere fino ad ora.Quindi ben venga lo SPUTTANAMENTO !FA UNA MERDA DI GIOCO E POI ESIGE VOTI DA 10, MA CHESI CREDE DI ESSERE UN STILISTA ITALIANO ? (LOL)Gamespot, ne avrebbe guadagnato di più rifiutandosidi recensire un gioco, al quale fa da sponsor, anziandrebbe fatto d'ufficio che è vietato recensire iltitolo che si sta sponsorizzando, o si finisce inconflitto di interesse.
  • Fabrizio Cinti scrive:
    Giornalisti professionisti
    L'idea romantica del giornalista che va a "caccia di notizie", e informa il pubblico, è esistita ma non so per quanti di loro sia mai stata realtà.Quello che devono fare quotidianamente per campare non è molto romantico: devono vendere, piacendo ai lettori e compiacendo chi li paga.A parte le considerazioni sulla categoria, c'è da chiedersi sotto quale forma sarebbero apparse le "future campagne pubblicitarie" citate nell'articolo: banner nelle pagine, oppure frequenti articoli compiacenti sui loro giochi?
    • Khamul scrive:
      Re: Giornalisti professionisti
      Te lo dico da uno "scribacchino" che c'era in mezzo fino a poco tempo fa: NON ci sono giornalisti "liberi".Sul Web, sulla carta, in TV.L'inserzionista paga e, come minimo NON lo si deve offendere.Poi, spesso, l'inserzionista non solo paga ma regala pure.regela come minimo quello che stai provando. Ma spesso lo regala a una conferenza stampa a cui vengono dati anche altri gadget.Spesso, oltre ai gadget, la conferenza stampa dura un'oretta ma in luoghi "belli" e con eventi della durata di più giorni.Io stesso sono stato coinvolto in una roba del genere, in cui veniva recalmizzato un servizio di stampe online di foto.Servizio scadente, di qualità media e tutt'altro che innovativo.Conferenza stampa organizzata sul lago maggiore, 2 giorni con pernottamento in hotel 4 stelle per me e la mia compagna (e un 100 altri giornalisti con altrettanti compagni). 2 gionri completamente spesati con, in regalo, un "kit" composto da macchina fotografica digitale del valore di oltre 250 euro, con schedona di memoria, sacche, gadget vari più 1 buono da 100 euro per provare il servizio a casa.Risultato?Quasi tutti i giornalisti intervenuti sono usciti con recensioni da sogno, da una a 4 pagine, sull'"innovativo servizio".Io e pochissimi altri abbiamo mosso le nostre critiche e scelto di tacere. Con il loro addetto stampa che mi ha promesso "eventi" in formula 1 e altri ancora se avessi scritto qualcosa. Ovviamente, l'inserzionista non ha fatto pubblicità sulla rivista per cui scrivevo mentre l'ha fatta sulle altre...E' solo un episodio.Ma sai quanti ne capitano e per le cose più disparate?
      • Gesù scrive:
        Re: Giornalisti professionisti
        rientra pienamente nella logica economica odierna
        • Fratel Canagliett o scrive:
          Re: Giornalisti professionisti
          - Scritto da: Gesù
          rientra pienamente nella logica economica odiernac'è da dire che scrivere quel che pensi nel tuo blog non costa niente, nessuno ti paga e se hai comprato una cosa che non funzionava come ti aspettavi puoi dirlo.devi solo stare attento ad affermare esattamente la verità.se a questa logica ci stiamo, allora ci chiniamo a novanta da soli; inutile poi lamentarsi se qualcuno ci mette dentro qualcosa.
          • Marlenus scrive:
            Re: Giornalisti professionisti
            - Scritto da: Fratel Canagliett o

            devi solo stare attento ad affermare esattamente
            la verità.Leggi bene gli articoli del codice penale che definiscono la diffamazione, in particolare il 596, e ti renderai conto che in Italia la verità non rende liberi ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 11.15-----------------------------------------------------------
          • Fratel Canagliett o scrive:
            Re: Giornalisti professionisti
            - Scritto da: Marlenus
            - Scritto da: Fratel Canagliett o



            devi solo stare attento ad affermare esattamente

            la verità.

            Leggi bene gli articoli del codice penale che
            definiscono la diffamazione, in particolare il
            596, e ti renderai conto che in Italia la verità
            non rende liberi
            ;-)
            dai mandami il linketto diretto, non farmi googlare ;)
      • Khamul scrive:
        Re: Giornalisti professionisti
        - Scritto da: Fratel Canagliett o
        il problema è che se le leggi dicono "non puoi
        dire la verità se questa mi mette in cattiva
        luce" allora siamo nella merdina, che ne dici?
        :)Direi di si.Ma quello è il problema minore...Sai che, in italia, se parli di alcuni temi specifici senza far parte dell'ordine dei giornalisti (politica, sport, economia e altri) puoi essere inquisito per esercizio abusivo della professione?perché i temi "caldi" sono riservati ai giornalisti professionisti.Io, personalmente, ho tagliato la testa al toro, abbandonando l'editoria italiana.Faccio un lavoro tecnico in cui, al limite, dò indicazioni ad altri su come scrivere manuali.Per soddisfare la mia voglia di scrivere... Ho un blog.Che sta su piattaforma Google, su un server fisicamente negli USA... E negli USA l'ordine dei giornalisti non può limitare la mia libertà di parlare di quello che mi pare.
      • picchiatello scrive:
        Re: Giornalisti professionisti
        - Scritto da: Khamul
        E' solo un episodio.
        Ma sai quanti ne capitano e per le cose più
        disparate?Quello che piu' conta forse e' che quasi tutte le ditte la pensavo a questo modo standartizzando il prodotto verso il basso, dopotutto i paesi di produzione sono sempre quelli nell'IT cina , india e taiwan...ed i servizi vengono svolti da personale o precario o senza esperienza.Grande investimento sulla parte commerciale e nullo su tutto il resto, tanto tra qualche anno o si sparisce o si rionina il tutto con p.IVA nuova e nuovo amministratore delegato.
      • picchiatello scrive:
        Re: Giornalisti professionisti
        - Scritto da: Fratel Canagliett o
        Che ti regalino il prodotto mi sta anche bene, ma
        se sei onesto scrivi comunque quel che hai
        rilevato, positivo e negativo. E magari segnali
        all'azienda quel che c'è di negativo: in sostanza
        fai il cliente "privilegiato", quello che può
        dire all'azienda le cose. Oggigiorno parecchio
        difficile che ti caghino,
        altrimenti.Più possibilista sul software e sui servizi che sull'hardware e sui beni "materiali"; in effetti oramai quasi tutte le produzioni diquesti ultimi sono lontano dai clienti e la produzione difficilmente puo' essere fermata o migliorata una volta avviata ( vedi i recenti casi di giocattoli).Ci sono aziende che oramai hanno in piedi solo gli uffici commerciali dando all'esterno anche il post-vendita.
    • Fratel Canagliett o scrive:
      Re: Giornalisti professionisti
      - Scritto da: Fabrizio Cinti
      L'idea romantica del giornalista che va a "caccia
      di notizie", e informa il pubblico, è esistita ma
      non so per quanti di loro sia mai stata
      realtà.

      Quello che devono fare quotidianamente per
      campare non è molto romantico: devono vendere,
      piacendo ai lettori e compiacendo chi li
      paga.

      A parte le considerazioni sulla categoria, c'è da
      chiedersi sotto quale forma sarebbero apparse le
      "future campagne pubblicitarie" citate
      nell'articolo: banner nelle pagine, oppure
      frequenti articoli compiacenti sui loro
      giochi?e sarebbe niente, ma c'è da stare attenti alle LEGGI DELLO STATO (che sono ben più importanti di quelle di mercato) guidate dalle lobbies: oggi puoi fare tante porcate, purché tu non metta in cattiva luce l'azienda... anche se si comporta ESATTAMENTE come hai detto tu.questo per me si chiama cancellare il diritto all'informazione.cancellato questo, che tu sia professionista o che tu faccia lo stesso senza farti pagare (blogger?) fa lo stesso: la libertà è comunque in pericolo.e non stiamo parlando di Russia o USA: in Italia è già così
      • Khamul scrive:
        Re: Giornalisti professionisti
        - Scritto da: Fratel Canagliett o
        cancellato questo, che tu sia professionista o
        che tu faccia lo stesso senza farti pagare
        (blogger?) fa lo stesso: la libertà è comunque in
        pericolo.Attento a non confondere i blog con l'informazione libera.Nell'abbandono della mia esperienza con la carta stampata (in favore di una professione meno simile alla prostituzione) c'è stato anche chi mi ha proposto di tenere blog.Ovviamente scrivendo recensioni di prodotti "mirati" mescolate a fatti personali... Ovviamente sponsorizzando il tutto.Io ho rifiutato... Ma so per certo che ci sono molti blog fatti esattamente in quel modo: il blogger riceve soldi per scrivere post in cui segnala la bontà di un servizio o l'affidabilità di un hardware, la bellezza di un gioco e così via...Quindi... I blog sono spesso esempio di informazione libera. ma lo sono spesso. Non sempre. ;)
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: Giornalisti professionisti
          - Scritto da: Khamul
          c'è stato anche chi mi
          ha proposto di tenere
          blog.
          Ovviamente scrivendo recensioni di prodotti
          "mirati" mescolate a fatti personali...
          Ovviamente sponsorizzando il
          tutto.
          Io ho rifiutato... Ma so per certo che ci sono
          molti blog fatti esattamente in quel modo: il
          blogger riceve soldi per scrivere post in cui
          segnala la bontà di un servizio o l'affidabilità
          di un hardware, la bellezza di un gioco e così
          via...
          Quindi... I blog sono spesso esempio di
          informazione libera. ma lo sono spesso. Non
          sempre.
          ;)Ciao Khamul, credo che ci siano eccome (anzi, ci sono degli "esperti di marketing" che ti propongono i blog aziendali. Come dire che io dico VERAMENTE quello che penso dei prodotti che conosco bene, dell'azienda, di come si sta, eccetera. ) ma anche che ci siano quelli davvero liberi... ovviamente non sarà gente che fa solo recensioni, anzi. Ma se compri la maionese e ti fa schifo, oppure un biscotto che è troppo unto, oppure una polvere anti-puzza-di-piedi che ha il barattolo poco pratico, oppure un sapone che sgrassa davvero mentre l'altro no, oppure un lettore mp3 che ha le cuffie cagose ma cambiandole con altre che sai tu, diventa ottimo ... queste sono cose a portata di tutti.Anche elencare periodicamente i malanni della propria auto taggando con marca e modello il post.Ho visto fare molti post sulla bontà della nutella e sono sicuro che il 95% di questi era totalmente sincero. Nessuno di questi approfondiva su ingredienti e metodi di lavorazione... ma del resto quando mangi la Nutella, difficilmente lo fai. Insomma è stato quello dell'antifurto che si "craccava" con una bic a dimosrarci che è possibile fare bene informazione sui prodotti, no? :)Se i tasti della tua autoradio sono assurdi lo puoi dire, se le rotelle della tua reflex sono poco pratiche lo puoi dire, se la tua tastiera si inchioda più di quella del tuo collega anche... ecc :)
          • Khamul scrive:
            Re: Giornalisti professionisti
            Si, si... Ti quoto in pieno. :)Ma quello che dicevo è che, anche con i blog, occorre un minimo di critica prima di prendere le informazioni come "vere" perché non puoi sapere se c'è un interesse dietro.D'altra parte, io sono uno di quelli che, sul suo blog, parla di un po' di tutto... Inclusa la qualità di alcuni prodotti, di alcuni servizi, e via dicendo. :)
  • Vlad scrive:
    Siamo sotto Natale...
    Ragazzi, ma sapete cosa vuol dire fare una brutta recensione ad un gioco sotto Natale?Che tutti prenderanno qualcos'altro, non cè bisogno di dirlo...Detto questo... vedendo la recensione stentavo a credere che fosse un gioco nuovo... la grafica oltre ad essere superata è scarsissima di dettagli e da quello che dice il nostro "ex recensionista" anche i dialoghi e la storia laciano ampiamente a desiderare....Secondo me la Eidos non è riuscita a finire l'ultimo gioco che aveva intenzione di lanciare sul mercato per le spese natalizie e ha ripescato dal cassetto un gioco che probabilmente conservava per queste occasioni... del resto il Natale... quando arriva, arriva... gioco pronto o meno. Comunque questa è solo un'idea che mi sono fatto speroche non rispecchi la realtà dei fatti!vladPS: comunque il gioco è brutto e non mi aspettavo una cosa del genere dalla EIDOS che aveva lanciato HITMAN!
    • codroipo scrive:
      Re: Siamo sotto Natale...
      - Scritto da: Vlad
      Ragazzi, ma sapete cosa vuol dire fare una brutta
      recensione ad un gioco sotto
      Natale?
      Che tutti prenderanno qualcos'altro, non cè
      bisogno di
      dirlo...Così si imparano i produttori a rilasciare le porcate nei periodi più fecondi al solo scopo di truffare i meno informati.Queste strategie si sono già dimostrate fallimentari anni fa, ad esempio quando fu commercializzato ET per atari 2600, e all'epoca non esisteva internet.Figuriamoci col passaparola di oggi che speranza può avere un gioco di recuperare il budget investito solo grazie al marketing...Sto pensando che la pubblicità sarebbe da vietare perché crea false aspettative nei responsabili marketing, convincendoli, a torto, che si possa vendere qualsiasi cosa, anche la merda, purché pubblicizzata bene.
  • FinalCut scrive:
    toh!...
    che sorpresona ! questo articolo, non so perché mi cozza parecchio con il mondo " bello " di Schiavoni ed Annunziata e si avvicina molto al " mio mondo brutto " (parole di Schiavoni)Forse la realtà supera la fantasia, forse a volte si è più previdenti e si cerca di non svegliare il can che dorme...fatto sta che articoli del genere mi ricordano cose scritte, dette e smentite... reminiscenze...mah! io sono sicuro che il giornalista NON è stato licenziate per pressioni dello sponsor e che tutti noi viviamo in un mondo bellissimo, fatto di verità, imparziale e giusto.(linux)(apple)PS provate a bannarmi questo post e lo reinserisco ad oltranza
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: toh!...
      - Scritto da: FinalCut
      che sorpresona ! questo articolo, non so
      perché mi cozza parecchio con il mondo
      " bello " di Schiavoni ed Annunziata e si
      avvicina molto al " mio mondo brutto "
      (parole di
      Schiavoni)brutto davvero, ho gia' risposto ad un altro lettore difatti.
      mah! io sono sicuro che il giornalista NON è
      stato licenziate per pressioni dello sponsor e
      che tutti noi viviamo in un mondo bellissimo,
      fatto di verità, imparziale e
      giusto.in ogni caso, se hai ragione, il tuo e' un mondo brutto. come negarlo ? :D
      PS provate a bannarmi questo post e lo
      reinserisco ad
      oltranzamamma mia, il vittimismo e' l ultimo rifugio dei noiosi o di chi ha poco da dire, ma lo vuol dire per forza.:|LucaSps - se rispetti la policy che sottoscrivi (e nota bene, senza pistola alla tempia come in un film di tom cruise) il T1000 non ha motivi di moderare, suona strano anche questo? Ma hai provato l'aromaterapia? :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 02.48-----------------------------------------------------------
  • Ulisse Sperandeo scrive:
    Però gli avevano dato un misero 6.
    Guardate, dico la verità, io penso che Gamespot finora sia stata molto imparziale con i voti ai giochi degli sponsor.Mi è capitato spesso di vedere mega banner pubblicitari e contemporaneamente voti miserrimi ai prodotti pubblicizzati. Può essere vera la storia dell'articolo, resta però il fatto che a quel gioco avevano dato 6, che per un videogame da 60$ è una stroncatura bella e buona.
    • Gesù scrive:
      Re: Però gli avevano dato un misero 6.
      francamente è un gioco che non sembra proppriamente bello, anche dal punto di vista grafico
      • Ulisse Sperandeo scrive:
        Re: Però gli avevano dato un misero 6.
        E' vero, il gioco non è un granchè, però secondo me il 6 è una mazzata per un gioco da 60$. Tu li spenderesti per un gioco che ha preso meno di un 8?
        • codroipo scrive:
          Re: Però gli avevano dato un misero 6.
          - Scritto da: Ulisse Sperandeo
          E' vero, il gioco non è un granchè, però secondo
          me il 6 è una mazzata per un gioco da 60$. E chi se ne frega ce lo aggiungo io?Anzi, edito: meglio, un gioco da 60 dollari merita imparzialità assoluta, i tempi delle mazzette e dei "consigli per gli acquisti" sono finiti.la gente parla nei forum e sui blog, una rivista che recensisce giochi non ha quindi che da guadagnarci se un gioco brutto viene stroncato, mentre se un gioco brutto viene acclamato, ci guadagnerà i banner sul breve termine, però poi perderà tutti i lettori.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 01.59-----------------------------------------------------------
          • Ulisse Sperandeo scrive:
            Re: Però gli avevano dato un misero 6.
            Lo accendi il cervello prima di rispondere o scrivi a vanvera perchè non hai niente da fare?Che cavolo c'entra quello che hai scritto tu con quello che ho detto io?Io ho detto che il gioco con un 6 è stato stroncato. O mi dimostri che venderà migliaia di copie grazie a quel 6 oppure stati sparando un mucchio di caxxate.
          • codroipo scrive:
            Re: Però gli avevano dato un misero 6.
            - Scritto da: Ulisse Sperandeo
            Lo accendi il cervello prima di rispondere o
            scrivi a vanvera perchè non hai niente da
            fare?

            Che cavolo c'entra quello che hai scritto tu con
            quello che ho detto
            io?
            Io ho detto che il gioco con un 6 è stato
            stroncato. O mi dimostri che venderà migliaia di
            copie grazie a quel 6 oppure stati sparando un
            mucchio di
            caxxate.Io ti ho detto "e chi se ne frega", ben venga che un gioco orrendo venga stroncato.
    • Guybrush scrive:
      Re: Però gli avevano dato un misero 6.
      - Scritto da: Ulisse Sperandeo
      Guardate, dico la verità, io penso che Gamespot
      finora sia stata molto imparziale con i voti ai
      giochi degli
      sponsor.A meno che lo sponsor non copre TUTTE le spese della testata, se la testata perde lettori ci rimette e chiude, punto.Se la EIDOS ci teneva cosi' tanto a questo gioco non doveva darlo da recensire ad una rivista che fa dell'imparzialita' la propria bandiera.GT
      • Ulisse Sperandeo scrive:
        Re: Però gli avevano dato un misero 6.
        Lo accendi il cervello prima di rispondere o scrivi a vanvera perchè non hai niente da fare?Che cavolo c'entra quello che hai scritto tu con quello che ho detto io? Io ho detto che il gioco con un 6 è stato stroncato. O mi dimostri che venderà migliaia di copie grazie a quel 6 oppure stati sparando un mucchio di caxxate.
    • Categorico scrive:
      Re: Però gli avevano dato un misero 6.
      Ma proprio perché costa non si devono permettere di dare ai clienti un prodotto di scarsa qualità.Tollereresti un'Audi con le plastiche che scricchiolano e la carrozzeria che fa la ruggine?O una Mercedes che si ribalta alla vista di alcune specie di cervidi? (OK, questa esiste eppure i fanatici della stella l'hanno comprata lo stesso :p ).
  • Gesù scrive:
    è una cosa normale!
    è una cosa normale, si sa da anni che molte fonti di recensioni di giochi non sono imparziali e fanno lievitare i voti dei giochi nonché minimizzano i difetti ed esaltano i pregi.Quanti giochi mediocri sono stati spacciati per giochi belli....Siti e riviste importanti sui videogiochi sono sempre stati estremamente sensibili al volere di molte software house, con buona pace per chi spende 60 euro per qualcosa che risulta essere diverso da quello che ci si aspettava
  • picchiatello scrive:
    Seriamente - recensioni
    Qualcuno si aspetta che una testata ( qualsiasi) sia veramente "veritiera" nelle sue recensioni ad una ditta che fa sponsorizzazioni sulla stessa ?
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Seriamente - recensioni
      - Scritto da: picchiatello
      Qualcuno si aspetta che una testata ( qualsiasi)
      sia veramente "veritiera" nelle sue recensioni ad
      una ditta che fa sponsorizzazioni sulla stessa
      ?si, perche' no?PI ad esempio, su PI Download che ormai curo e dirigo da anni, non basa la bonta' o meno delle recensioni sugli sponsor del giornale. Sembra cosi' strano, davvero? Che brutto mondo.Come quando qualche lettore molto ingenuo ogni tanto favoleggia su fantomatiche revenue arrivate da link di PI Download....senza referral :D :D :D credo che sia il minimo indispensabile per garantire che ti consiglio un programma perche' e' buono, non perchè e' di una software house piuttosto che un'altra. Se un gioco non e' un granche' la testata lo dice, ma poi non erano gli americani che dicevano "bene o male purche' se ne parli?" . Se una software house vuole pubblicita' compra spazi, e redazionali, o gode dei tanti siti che ripubblicano comunicati. Se vuole una recensione l'accetta per quello che e'.Quindi si, io mi aspetto che una recensione su qualsiasi testata sia obiettiva e veritiera, perche' "bene o male purche' se ne parli" e comunque la scelta poi la fa l'utente anche in base alle prove (shareware, demo, etc) non solo in base a quel che legge.Tutta la faccenda e' interessante , per me, proprio per quello. Mai dare troppo potere alla stampa, e mai pensare di comprarla. altrimenti aiuto, fermate il mondo voglio scendere...LucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 02.37-----------------------------------------------------------
      • codroipo scrive:
        Re: Seriamente - recensioni
        Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 02.37
        --------------------------------------------------Se sostieni che non sia possibile influenzare la vendita di un gioco tramite l' "acquisto" di una recensione favorita, come pensi sia possibile che una pubblicità possa invece influenzarla?
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: Seriamente - recensioni
          - Scritto da: codroipo
          Se sostieni che non sia possibile influenzare la
          vendita di un gioco tramite l' "acquisto" di una
          recensione favorita, come pensi sia possibile che
          una pubblicità possa invece
          influenzarla?non ho mai detto questo, anzi purtroppo leggiamo una notizia che prova il contrario o no? Ma da qui ad estremizzare, come dice il capothread, mi sembra eccessivosul web per fortuna ci sono anche testate indipendenti ;)E ci sono le demo da scaricare per farsi una propria opinione, e renderla pubblica sul proprio sito o blog. Comprare recensioni, influenzare linee editoriali con i banner e altre cose di un altro mondo non solo non le conosco di persona, per fortuna, ma mi sembra incredibile che ci sia non solo chi ci crede veramente ancora (compresi quelli li) ma che ci sia chi pensa che questo non sia cambiato. Lo e', o no?Dipende anche un pochino da noi.... credo;)LucaS
          • Fratel Canagliett o scrive:
            Re: Seriamente - recensioni
            - Scritto da: Luca Schiavoni
            E ci sono le demo da scaricare per farsi una
            propria opinione, e renderla pubblica sul proprio
            sito o blog. Comprare recensioni, influenzare
            linee editoriali con i banner e altre cose di un
            altro mondo non solo non le conosco di persona,
            per fortuna, ma mi sembra incredibile che ci sia
            non solo chi ci crede veramente ancora (compresi
            quelli li) ma che ci sia chi pensa che questo non
            sia cambiato. Lo e', o
            no?

            Dipende anche un pochino da noi.... credo
            ;)

            LucaSmolto dipende da noima ci sono molti che - come con wikipedia - non si fidano dell'autorevolezza di alcuni (blogger, wikipedia...) ma solo di altri (siti "con un nome") e quindi questi che si "guadagnano un nome" poi ci marciano.Spesso in certi settori è impossibile che un blogger faccia recensioni, perchè ogni oggetto recensito costerebbe tre mesi di paga media, senza mangiare e pagare affitti e carburanti :)Quindi evviva gli indipendenti, ma non dimentichiamo che queste cose sono ben lontane dallo scomparire.Anzi, certi livelli di precisione e pignoleria scompaiono proprio: vedi qui per farti un'idea di cosa intendo (un settore ormai vasto, eppure c'è un calo nella conoscenza e precisione): http://www.nadir.it/ob-fot/reflex-e-modern/reflex-e-modern.htm
      • Verderame scrive:
        Re: Seriamente - recensioni
        Ma allora tutte le discussioni che si fanno su conflitti di interessi, intercettazioni e notizie manipolate sono pura fantasia?Ora mi sento meglio, ora sono sicuro che:- In Irak ci stiamo per portare la pace, come hanno detto alcuni giornali.- L'effetto serra non esiste, come affermano alcuni eminenti scienziati le cui ricerche chissà chi le paga.- Le convention delle case farmaceutiche vengono organizzate alle Bahamas per garantire ai medici la serenità necessaria quando mi prescriveranno dei farmaci.- Berlusconi è onestissimo.
      • Fratel Canagliett o scrive:
        Re: Seriamente - recensioni
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        Quindi si, io mi aspetto che una recensione su
        qualsiasi testata sia obiettiva e veritiera,
        perche' "bene o male purche' se ne parli" e
        comunque la scelta poi la fa l'utente anche in
        base alle prove (shareware, demo, etc) non solo
        in base a quel che
        legge.

        Tutta la faccenda e' interessante , per me,
        proprio per quello. Mai dare troppo potere alla
        stampa, e mai pensare di comprarla.


        altrimenti aiuto, fermate il mondo voglio
        scendere...PI è un'altra faccenda, ma ti posso assicurare per esperienza diretta che molte riviste di settori estremamente specializzati se non gli regali la roba proprio non parlano.Altra faccenda è la pubblicazione della pubblicità, naturalmente. Se compri una pagina su un giornalone di moda (quelli da 1KG e mezzo) a 70000 euro minimo, ovviamente la pubblicano, ma è chiaro a tutti che si tratta di pubblicità.invece ci sono gli articoli che SEMBRANO parlare di una cosa, mentre sono li solo perché le ditte hanno regalato gli oggetti. Non sono favole, ho seguito la faccenda.Ed è ancora peggio se si tratta di argomenti estremamente specializzati, molto molto settoriali: questo è "per sentito dire" ma da uno a cui ho visto spedire mail e oggetti fisici. Roba da 3000 euro a pezzo: regalata a quelle due o tre riviste strategiche. Oppure minimo acquisto di pubblicità.Succede, succede davvero.E la cosa peggiore sono poi le notizie sullo stato di salute di ALCUNE aziende scritte copiaincollando da ALCUNE agenzie stampa delle aziende stesse. Visto anche quello, anzi, non solo visto: le ho dovute correggere perché pure ALCUNE agenzie ricevono direttamente dalle ditte e se ne fregano dei contenuti.
        • FinalCut scrive:
          Re: Seriamente - recensioni

          invece ci sono gli articoli che SEMBRANO parlare
          di una cosa, mentre sono li solo perché le ditte
          hanno regalato gli oggetti. Non sono favole, ho
          seguito la
          faccenda.

          Succede, succede davvero.

          E la cosa peggiore sono poi le notizie sullo
          stato di salute di ALCUNE aziende scritte
          copiaincollando da ALCUNE agenzie stampa delle
          aziende stesse. Visto anche quello, anzi, non
          solo visto: le ho dovute correggere perché pure
          ALCUNE agenzie ricevono direttamente dalle ditte
          e se ne fregano dei
          contenuti.straquoto per esperienza diretta, più conosco direttamente i giornalisti italiani, più si abbassa il mio livello di stima nella loro categoria.Ma Schiavoni ti dirà che vivi in un "mondo brutto", che il suo è "più bello"... e che tu (ed io) abbiamo le allucinazioni o che abbiamo bisogno di un "aromaterapia"... :s(linux)(apple)
      • picchiatello scrive:
        Re: Seriamente - recensioni
        Modificato dall' autore il 03 dicembre 2007 02.37
        --------------------------------------------------
    • Categorico scrive:
      Re: Seriamente - recensioni
      - Scritto da: picchiatello
      Qualcuno si aspetta che una testata ( qualsiasi)
      sia veramente "veritiera" nelle sue recensioni ad
      una ditta che fa sponsorizzazioni sulla stessa
      ?Hai mai letto PCZone (quello inglese)?Stroncature a go-go, premio speciale "pants" (un paio di orride mutande ascellari alla fantozzi, ma bluette anziché bianche) per i giochi con voto particolarmente basso.Anche se i voti più bassi erano rari e riservati a giochi che si distinguessero per essere particolarmente immondi, è anche vero che pure le produzioni multimilionarie, anche molto curate nella qualità, difficilmente andavano oltre gli 85/100 se mancavano i tocchi di classe e creatività a completare i risultati del solo dispiegamento di mezzi.C'era anche la rubrica di Charlie Brooker in cui si scambiava insolenze coi lettori, poi soppressa perché qualcuno sembrava non capire che non era la solita rubrica della posta :pD'altra parte le recensioni lecchine hanno un loro mercato: a parte l'ovvio gradimento dei produttori, esiste un nutrito numero di videogiocatori che non tollera critiche al proprio gioco preferito, e fin qui siamo alla sfera dei gusti personali, questi ammiratori incondizionati ci sono per tutti i giochi almeno accettabili, poi però c'è una particolare e molesta genìa che non accetta critiche ad un gioco se questo ha una grafica spettacolare e/o la sua produzione è costata molto, insomma, quelli che, come i nuovi ricchi della mafia russa, identificano costo e apparenza con qualità e valore.
      • picchiatello scrive:
        Re: Seriamente - recensioni
        - Scritto da: Categoricotta che fa sponsorizzazioni sulla stessa

        ?
        Hai mai letto PCZone (quello inglese)?
        Stroncature a go-go, premio speciale "pants" (un
        paio di orride mutande ascellari alla fantozzi,
        ma bluette anziché bianche) per i giochi con voto
        particolarmente
        basso.Saro' sincero, leggo molto poco ( lo dovrei fare di piu) i siti come questo in inglese perche' ho poi delle enormi difficoltà a rapportarmi / rappportare gli articoli scritti nel nostro paese e nella realtà che tutti noi ( almeno chi risiede in italia) viviamo.Oramai per i giochi faccio solo una o due scelte l'anno volte piu' al passatempo spinto; pero' ho notato come negli ultimi anni le "naturalizzazioni" nella nostra lingua siano sempre piu scadenti e si debba per forza di cose scegliere direttametne all'estero con lingua originale i titoli.
        D'altra parte le recensioni lecchine hanno un
        loro mercato: a parte l'ovvio gradimento dei
        produttori, esiste un nutrito numero di
        videogiocatori che non tollera critiche al
        proprio gioco preferito, e fin qui siamo alla
        sfera dei gusti personali, questi ammiratori
        incondizionati ci sono per tutti i giochi almeno
        accettabili, Convengo.
        • Categorico scrive:
          Re: Seriamente - recensioni
          Sul sito di PCZone c'è pure un grosso archivio di recensioni.Ma è anche una rivista cartacea che compravo una volta, quando avevo internet a 56k e quasi nessuna rivista italiana aveva CD allegati.Da un po' di tempo sono passati alle votazioni in decimi (e frazioni di decimi), però preferivo la votazione in centesimi, gusti personali.
  • Anonimo scrive:
    Ma effettivamente
    Come può un sito, fare delle recensioni imparziali se coloro che giudica, spesso gli spediscono materiale da testare (che ovviamente non torna) e gli comprano anche spazi pubblicitari ?Penso ad esempio alla serie Fifa. Per anni è stata considerata poco più di un giochino arcade, in alcune annate pure una mezza schifezza (sugli ultimi episodi non mi pronuncio visto che i giochi di calcio non mi interessano in genere e se proprio devo vado di pes), eppure non ho mai visto una rivista dare al giochetto in questione meno di 6.5 .Forse, paura che se si scontentava EA dicendo che uno dei suoi titoli di punta faceva pena, questa non avrebbe più mandato roba da testare ? Roba da testare dove, dal momento che stiamo parlando del più grande produttore di VG al mondo, non solo non si sarebbero più visti titoli calcistici e di altri sport ma di molte molte altre categorie (vedi NFS) ?Ma effettivamente una rivista per poter essere veramente imparziale e sa che per la scadenza (parlando di una cartacea) deve avere pronte tot recensioni, cosa dovrebbe fare ?Comprarsi tutti i titoli del caso e/o scaricarseli ?
    • codroipo scrive:
      Re: Ma effettivamente
      - Scritto da: Anonimo
      Come può un sito, fare delle recensioni
      imparziali se coloro che giudica, spesso gli
      spediscono materiale da testare (che ovviamente
      non torna) e gli comprano anche spazi
      pubblicitari
      ?

      Penso ad esempio alla serie Fifa. Per anni è
      stata considerata poco più di un giochino arcade,
      in alcune annate pure una mezza schifezza (sugli
      ultimi episodi non mi pronuncio visto che i
      giochi di calcio non mi interessano in genere e
      se proprio devo vado di pes), eppure non ho mai
      visto una rivista dare al giochetto in questione
      meno di 6.5
      .
      Forse, paura che se si scontentava EA dicendo che
      uno dei suoi titoli di punta faceva pena, questa
      non avrebbe più mandato roba da testare ? Roba da
      testare dove, dal momento che stiamo parlando del
      più grande produttore di VG al mondo, non solo
      non si sarebbero più visti titoli calcistici e di
      altri sport ma di molte molte altre categorie
      (vedi NFS)
      ?

      Ma effettivamente una rivista per poter essere
      veramente imparziale e sa che per la scadenza
      (parlando di una cartacea) deve avere pronte tot
      recensioni, cosa dovrebbe fare
      ?
      Comprarsi tutti i titoli del caso e/o
      scaricarseli
      ?Se è un'attività commerciale avrà anche i suoi rientri.Il cliente chi è, il lettore o l'inserzionista?Faccio presente che non stai parlando solo di riviste on-line e gratuite, ma anche di riviste cartacee che i lettori comprano, un tempo anzi esistevano solo quelle.Io cmq non credo molto nell'editoria gratuita e questo è uno dei motivi, non si capisce più chi è il cliente.
    • Fratel Canagliett o scrive:
      Re: Ma effettivamente
      - Scritto da: Anonimo
      Come può un sito, fare delle recensioni
      imparziali se coloro che giudica, spesso gli
      spediscono materiale da testare (che ovviamente
      non torna) e gli comprano anche spazi
      pubblicitari
      ?per questo le riviste come altroconsumo &c sono importanti.purtroppo sono generaliste e ovviamente non recensiscono nulla che sia al TOP; se vuoi un confronto serio e imparziale di roba consumer, però, allora caschi bene! Loro la roba la comprano in negozio, in un negozio a caso, da persone normali, come noi.Come associazione riescono a comprare tante cosette!
      Penso ad esempio alla serie Fifa. Per anni è
      stata considerata poco più di un giochino arcade,
      in alcune annate pure una mezza schifezza (sugli
      ultimi episodi non mi pronuncio visto che i
      giochi di calcio non mi interessano in genere e
      se proprio devo vado di pes), eppure non ho mai
      visto una rivista dare al giochetto in questione
      meno di 6.5ahi, si, forse meglio vedere se esistono blogger che ne parlano, non credo che le riviste dei consumatori seguano il settore ;)
      Forse, paura che se si scontentava EA dicendo che
      uno dei suoi titoli di punta faceva pena, questa
      non avrebbe più mandato roba da testare ? come "paura" .... è successo! :)
      Ma effettivamente una rivista per poter essere
      veramente imparziale e sa che per la scadenza
      (parlando di una cartacea) deve avere pronte tot
      recensioni, cosa dovrebbe fare
      ?
      Comprarsi tutti i titoli del caso e/o
      scaricarseli
      ?pensa che in certi casi (sentito personalmente dal mio capo) se un giornalista per caso dice persino quello che gli hai detto TU (e scritto!!!) ma che ovviamente non è una genialata e anzi è controproducente, poi ti segnalano come "giornalista al quale non parlare" sia tra tutti quelli dell'azienda, sia tra aziende.Capita davvero.Per questo credo che il mondo dei blogger sia molto interessante, dal punto di vista di notizie su ditte e prodotti (specie se molto costosi). Guardate PI download, però: quasi tutti sono freeware/opensource e rarissimamente sono prodotti a pagamento/shareware/trial : è evidente che non beccano un soldo per quelle cose e che se ci scappa quella del prodotto a pagamento è perché magari era davvero l'unico che faceva quella data cosa, oppure perché c'era un vero entusiasta. Chiaro che così a volte ci sono recensioni di gingilli che interessano solo il recensore... ma di sicuro le puoi scaricare tu tanto quanto lui: corruzione zero.
  • babaz scrive:
    libertà e denaro
    Gamespot, apparentemente, ha fatto quello che fanno ogni giorno migliaia di aziende nel mondo: antepongono il profitto alla conduzione etica del proprio business.qualcuno dice che etica e business siano parole antitetiche, e probabilmente non va lontano dalla verità...Gamespot (incredibilmente) ha creduto di poter gestire la cosa come sarebbe potuto accadere nell'editoria "tradizionale".Gamespot (incredibilmente) non ricorda che il suo core target è composto da utenti internet. Qui non si scherza, qui non è ancora tempo di lobby e mazzette. SPERIAMO FORTEMENTE che sia così, che sia ancora un territorio dominato da uno spirito di frontiera, etico.Se il popolo della rete è serio deve DEPLORARE questo tentativo maldestro di tappare la bocca dell'informazione libera ABBANDONANDO in massa Gamespot. Ci sono molte altre fonti di informazione sulla rete, a questo punto ben più autorevoli e degne di rispetto.
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