Mozilla sfida gli studenti

Un invito a dare libero sfogo alla creatività, per creare dei concept del browser e del web del futuro. Solo venti i fortunati che potranno partecipare
Un invito a dare libero sfogo alla creatività, per creare dei concept del browser e del web del futuro. Solo venti i fortunati che potranno partecipare

Una iniziativa pensata per chi studia design, inteso nel senso più lato del termine. La prima tappa di un percorso che si allungherà nel corso dell’anno per tentare di scovare nuovi stimoli e nuove proposte per cambiare l’aspetto e le funzionalità del web. È con queste premesse che Mozilla ha dato il via a Design Challenge , una serie di eventi che servirà a “incoraggiare innovazione e sperimentazione nel design delle interfacce per il web”.

L’obiettivo, annunciato sul blog dei Mozilla Labs , è quello di “provocare la riflessione, facilitare la discussione e ispirare le future direttive di design per Firefox, il progetto Mozilla e l’intero web”. Obiettivi che dunque vanno al di là della semplice rivisitazione estetica o funzionale del browser del panda rosso, e che in questa prima fase si rivolgerà agli studenti e alla loro creatività.

C’è tempo fino al 1 marzo per inviare una bozza della propria idea: “Potrà essere presentata in qualsiasi forma, dallo schizzo sul tovagliolo al wireframe, dal disegno professionale al video” spiegano gli organizzatori, che invitano tutti a contribuire alla discussione sul forum di riferimento per scambiarsi idee e proposte. Entro il 6 marzo , poi, le 20 migliori proposte verranno selezionate e il resto del mese sarà dedicato ad affinarle grazie al contributo dei mentori che collaboreranno con i 20 fortunati partecipanti.

La domanda a cui i progetti dovranno rispondere è la seguente: “Che aspetto avrebbe un browser se il web fosse semplicemente quello che è? Niente finestre, niente orpelli: semplicemente il web”. Entro il 12 aprile i prototipi delle 20 idee più promettenti dovranno essere presentati, ed entro la fine dello stesso mese verranno premiati i “primi della classe”: a loro il compito di proseguire lo sviluppo del proprio progetto, con l’aiuto di una nuova leva di studenti con i quali collaborare. ( L.A. )

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28 01 2009
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