Mozilla tentata dalla pubblicità

Nonostante le numerose critiche subite dal primo esperimento, Firefox continuerà a cercare di vendere spazi pubblicitari nelle tab vuote. La Foundation promette di non fare il passo più lungo della gamba

Roma – Mozilla annuncia che cercherà di trovare una nuova strada per sfruttare l’idea di sfruttare l’apertura di nuove schede a fini pubblicitari. Già qualche mese fa la Foundation aveva annunciato l’intenzione di inserire una particolare forma di advertising che avrebbe occupato i quadranti (“tile”) mostrati ogni volta che si apre una nuova tab sul browser: tra le pagine maggiormente visitate che solitamente occupano tali spazi, nell’ultimo mese, avevano fatto capolino degli annunci pubblicitari .

Questo – tuttavia – non era piaciuto per niente agli utenti: che hanno accusato il sistema di essere poco chiaro nel distinguere la pubblicità, rischiando di compromettere l’intera esperienza sul browser non più in totale controllo dell’utente. Tanto fastidioso il sistema di advertising che diversi avevano minacciato di abbandonare Firefox a favore di un concorrente .

Ora, dunque, la Foundation ha deciso di fare un passo indietro. Ma per continuare ad andare nella stessa direzione: il vicepresidente di Firefox Johnathan Nightingale ha promesso che il browser non diventerà “un caos di loghi venduti al più alto offerente”, e che sperimenterà nuovi modi per sfruttare al meglio lo spazio offerto dall’apertura di una nuova tab. Come la precedente versione del modello pubblicitario, anche questo nuovo esperimento troverà inizialmente applicazione in canali di prova.

Oltre al tentativo di sfruttare al massimo l’advertising, Mozilla sta ampliando le sue collaborazioni: da ultimo ha stretto un accordo per portare una versione personalizzata di Bing su Firefox.

Claudio Tamburrino

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  • Nome e cognome scrive:
    che imparassero
    che imparassero a fare anziché copiare
  • xNx scrive:
    SAREBBE ORA
    Sarebbe ora che android venisse riscritto in un linguaggio decente ed abbandonassero il java una volta per tutte.Mai più funzioni chilometriche da richiamare!
    • bradipao scrive:
      Re: SAREBBE ORA
      - Scritto da: xNx
      Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
      linguaggio decente ed abbandonassero il java una
      volta per tutte.Infatti Android non è scritto in Java, solo alcune app lo sono.
      • 2014 scrive:
        Re: SAREBBE ORA
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: xNx

        Sarebbe ora che android venisse riscritto in un

        linguaggio decente ed abbandonassero il java una

        volta per tutte.

        Infatti Android non è scritto in Java, solo
        alcune app lo
        sono.Solo quelle che vedono gli utonti ;)
        • vampirla scrive:
          Re: SAREBBE ORA

          Solo quelle che vedono gli utonti ;)Certi commenti mi rendono davvero curioso: gli "utonti" sono per caso quelli che pagano il tuo lavoro?
          • 2014 scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: vamXXXXX

            Solo quelle che vedono gli utonti ;)
            Certi commenti mi rendono davvero curioso: gli
            "utonti" sono per caso quelli che pagano il tuo
            lavoro?Certo, se non ci fossero chi potremmo XXXXXXX noi informatici? :D
          • cicciobello scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            Tu saresti un informatico?
          • ... scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: vamXXXXX

            Solo quelle che vedono gli utonti ;)
            Certi commenti mi rendono davvero curioso: gli
            "utonti" sono per caso quelli che pagano il tuo
            lavoro?molte prostitute non sopportano i loro clienti e glielo fanno capire chiaramente...
      • vituzzo scrive:
        Re: SAREBBE ORA
        Il problema è che tutte le API su Android sono scritte in Java.Se tu volessi usare un linguaggio che non gira sulla JVM, dovresti riscriverti tutte le API... Uno sforzo un po' eccessivo.Non venitemi a parlare della NDK: mancano troppe cose.- Scritto da: bradipao
        - Scritto da: xNx

        Sarebbe ora che android venisse riscritto in un

        linguaggio decente ed abbandonassero il java una

        volta per tutte.

        Infatti Android non è scritto in Java, solo
        alcune app lo
        sono.
    • panda rossa scrive:
      Re: SAREBBE ORA
      - Scritto da: xNx
      Sarebbe ora che android venisse riscritto in un
      linguaggio decente ed abbandonassero il java una
      volta per
      tutte.
      Mai più funzioni chilometriche da richiamare!E' Open Source!Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a fare questa riscrittura.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: SAREBBE ORA
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: xNx

        Sarebbe ora che android venisse riscritto in
        un

        linguaggio decente ed abbandonassero il java
        una

        volta per

        tutte.

        Mai più funzioni chilometriche da richiamare!

        E' Open Source!
        Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a
        fare questa
        riscrittura.BWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAHBWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAHBWAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAAHAHAHAHAHAH
      • cre scrive:
        Re: SAREBBE ORA
        sta ancora cercando di capire perché il pdf ricevuto da "caringservizioclienti@telecomitalia.it" non si apre
        • 2014 scrive:
          Re: SAREBBE ORA
          - Scritto da: cre
          sta ancora cercando di capire perché il pdf
          ricevuto da
          "caringservizioclienti@telecomitalia.it" non si
          aprese disabilita l'antivirus si apre... O)
      • Panda Rotta scrive:
        Re: SAREBBE ORA

        E' Open Source!
        Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a
        fare questa
        riscrittura.Ma perché non le riscrivi tu invece di venire qui a ripetere sempre la stessa frase senza senso ?
        • krane scrive:
          Re: SAREBBE ORA
          - Scritto da: Panda Rotta

          E' Open Source!

          Quindi se vuoi contribuire, comincia pure tu a

          fare questa riscrittura.
          Ma perché non le riscrivi tu invece di venire qui
          a ripetere sempre la stessa frase senza senso ?Perche' non va in giro a dire che questo o quello andrebbe riscritto cosi' e cosa ???
          • kane scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: krane
            Perche' non va in giro a dire che questo o quello
            andrebbe riscritto cosi' e cosa
            ???Visto che sta sempre a dire che ci sono leggi assurde/fasciste/incostituzionali/schiavi!!SCHIAVI!SCHIAAAAVIIIIIIIII/ecc. perché non comincia lui a cambiarle?
          • krane scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: kane
            - Scritto da: krane

            Perche' non va in giro a dire che

            questo o quello andrebbe riscritto

            cosi' e cosa ???
            Visto che sta sempre a dire che ci sono leggi
            assurde/fasciste/incostituzionali/schiavi!!SCHIAVIE che ne sai che non lo faccia gia ?
          • kane scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: krane
            E che ne sai che non lo faccia gia ?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Con grandi risultati
          • krane scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: kane
            - Scritto da: krane

            E che ne sai che non lo faccia gia ?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Con grandi risultatiE che ne sai che ora qua non ci sarebbe il CAOS senza la sua opera ?[img]http://www.ilquintuplo.it/wp-content/uploads/2012/12/CAOS.jpg[/img]
          • krane scrive:
            Re: SAREBBE ORA
            - Scritto da: kane
            - Scritto da: krane

            E che ne sai che non lo faccia gia ?
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Con grandi risultatiPensa se non lo facesse, magari ci sarebbe il caos !Gani e gatti che vivono insieme, il titanic che rientra in porto con gli zombi.
  • cresh scrive:
    Re: ehm ehm ehm
    Nell'articolo si legge"l'impiego da parte di Google senza citazioni e limiti costituirebbe una violazione"Forse alla Oracle bastava che la citasse nelle interfacce che hanno copiato.Comunque penso che se questa filosofia dei brevetti fosse esistita già ai tempi di Turing ora staremo ancora a giocare con le calcolatrici
  • Mr Stallman scrive:
    Formatta lo Smartphone per Ubuntu
    Android sullo smartphone è il passato. Ubuntu il futuro... http://www.ubuntu.com/phone
    • Ogekury scrive:
      Re: Formatta lo Smartphone per Ubuntu
      - Scritto da: Mr Stallman
      Android sullo smartphone è il passato. Ubuntu il
      futuro...
      http://www.ubuntu.com/phoneMah, se lo ritardano ancora un po...
  • Jack scrive:
    La fine della compatibilità
    Questa sentenza porta con sé la fine dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono, Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia" delle API.Per definizione se voglio far funzionare un binario scritto per utilizzare un certo set di API (win32, .net, silverlight) su un sistema su cui queste api non sono disponibili (es: linux) dovranno essere create API con il medesimo nome e il medesimo formato di parametri dell'originale...
    • collione scrive:
      Re: La fine della compatibilità
      magari fossero solo mono e wine a risentirnecomunque c'è ancora la possibilità di appellarsi, per cui non è detta l'ultima parola
    • Ogekury scrive:
      Re: La fine della compatibilità
      - Scritto da: Jack
      Questa sentenza porta con sé la fine
      dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
      Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
      delle
      API.

      Per definizione se voglio far funzionare un
      binario scritto per utilizzare un certo set di
      API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
      cui queste api non sono disponibili (es: linux)
      dovranno essere create API con il medesimo nome e
      il medesimo formato di parametri
      dell'originale...Qua si rischia che dei metodi richiamati da un xml diventino illegali
    • 2014 scrive:
      Re: La fine della compatibilità
      - Scritto da: Jack
      Questa sentenza porta con sé la fine
      dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
      Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
      delle
      API.

      Per definizione se voglio far funzionare un
      binario scritto per utilizzare un certo set di
      API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
      cui queste api non sono disponibili (es: linux)
      dovranno essere create API con il medesimo nome e
      il medesimo formato di parametri
      dell'originale...Non necessariamente, è più difficile ma se po' fa...
    • saverio_ve scrive:
      Re: La fine della compatibilità
      - Scritto da: Jack
      Questa sentenza porta con sé la fine
      dell'interoperabilità: progetti come Wine, Mono,
      Moonlight e 1000 altri ricadrebbero nella "copia"
      delle
      API.

      Per definizione se voglio far funzionare un
      binario scritto per utilizzare un certo set di
      API (win32, .net, silverlight) su un sistema su
      cui queste api non sono disponibili (es: linux)
      dovranno essere create API con il medesimo nome e
      il medesimo formato di parametri
      dell'originale...Se io avessi progettato e creato delle api che hanno avuto sucXXXXX e mi fruttano delle royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi sottrai i guadagni e ci guadagni tu...Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?
      • collione scrive:
        Re: La fine della compatibilità
        - Scritto da: saverio_ve
        Se io avessi progettato e creato delle api che
        hanno avuto sucXXXXX e mi fruttano delle
        royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi
        sottrai i guadagni e ci guadagni
        tu...
        Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?guarda che le api non ti fruttano niente, perchè senza codice dietro, non ci fai un ciufolol'api è la diretta conseguenza dell'architettura di un sistema software, e quest'ultima è già protetta dai brevetti
        • saverio_ve scrive:
          Re: La fine della compatibilità
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: saverio_ve


          Se io avessi progettato e creato delle api
          che

          hanno avuto sucXXXXX e mi fruttano delle

          royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi

          sottrai i guadagni e ci guadagni

          tu...

          Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu
          no?

          guarda che le api non ti fruttano niente, perchè
          senza codice dietro, non ci fai un
          ciufolo

          l'api è la diretta conseguenza dell'architettura
          di un sistema software, e quest'ultima è già
          protetta dai
          brevettiE che cos'è un'architettura software se non l'insieme delle sue interfacce? Tutto il resto è solo manovalanza.
          • collione scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            E che cos'è un'architettura software se non
            l'insieme delle sue interfacce? Tutto il resto è
            solo
            manovalanza.appunto, visto che ci sono già i brevetti, perchè diavolo insistere sul copyright?tengo a precisare che più architetture differenti possono condurre ad interfacce simili o identichee quindi? il punto è che l'interfaccia non è nè un'entità a sè stante, nè un componente che possieda i criteri d'innovazione e specificitàabbiamo un'insieme di funzioni, con certi nomi e determinati parametri di i/onon c'è nessun proXXXXX inventivo nella scelta del numero, tipo, nomi e parametri, è un semplice sottoprodotto di un'altra attività inventiva ( quella che dicevo essere protetta dai brevetti )
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: saverio_ve


            E che cos'è un'architettura software se non

            l'insieme delle sue interfacce? Tutto il
            resto
            è

            solo

            manovalanza.

            appunto, visto che ci sono già i brevetti, perchè
            diavolo insistere sul
            copyright?io non ho fatto un discorso di brevetto o di copyright non conosco la materia legale e ho precisato che non so chi abbia la legge dalla sua.Ho fatto un discorso di principio.

            tengo a precisare che più architetture differenti
            possono condurre ad interfacce simili o
            identicheFalso, 2 progetti indipendenti possono portare ad interfacce simili, ma mai identiche, in questo caso sono copiate.

            e quindi? il punto è che l'interfaccia non è nè
            un'entità a sè stante, nè un componente che
            possieda i criteri d'innovazione e
            specificitàFalso, l'interfaccia è un'entità a se stante! L'interfaccia è specifica ed è il frutto della ricerca e della innovazione dell'architetto software.L'implementazione è solo manovalanza.

            abbiamo un'insieme di funzioni, con certi nomi e
            determinati parametri di
            i/ocosa facciano queste funzioni, e con quali parametri è l'essenza di un'architettura software e del lavoro creativo del softwarista.

            non c'è nessun proXXXXX inventivo nella scelta
            del numero, tipo, nomi e parametri, è un semplice
            sottoprodotto di un'altra attività inventiva (
            quella che dicevo essere protetta dai brevetti
            )Falso, in caso contrario sarebbe come dire che il proXXXXX inventivo nel software non esiste.Ideare una struttura di classi, oggetti, funzioni, proprietà, metodi ecc. per delle API, per un framework o per un applicativo è il lavoro creativo del programmatore il frutto del suo know how e del suo talento.Implementare tale struttura, ribadisco, è solo manovalanza.Poi se a te sta simpatica Google e antipatica Oracle per un qualche motivo, non mi interessa.Però non diciamo sciocchezze.
          • krane scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: collione

            - Scritto da: saverio_ve




            E che cos'è un'architettura software se
            non


            l'insieme delle sue interfacce? Tutto il

            resto

            è


            solo


            manovalanza.



            appunto, visto che ci sono già i brevetti,
            perchè

            diavolo insistere sul

            copyright?
            io non ho fatto un discorso di brevetto o di
            copyright non conosco la materia legale e ho
            precisato che non so chi abbia la legge dalla
            sua.
            Ho fatto un discorso di principio.




            tengo a precisare che più architetture
            differenti

            possono condurre ad interfacce simili o

            identiche
            Falso, 2 progetti indipendenti possono portare ad
            interfacce simili, ma mai identiche, in questo
            caso sono
            copiate.




            e quindi? il punto è che l'interfaccia non è


            un'entità a sè stante, nè un componente che

            possieda i criteri d'innovazione e

            specificità
            Falso, l'interfaccia è un'entità a se stante!
            L'interfaccia è specifica ed è il frutto della
            ricerca e della innovazione dell'architetto
            software.
            L'implementazione è solo manovalanza.




            abbiamo un'insieme di funzioni, con certi
            nomi
            e

            determinati parametri di

            i/o
            cosa facciano queste funzioni, e con quali
            parametri è l'essenza di un'architettura software
            e del lavoro creativo del
            softwarista.




            non c'è nessun proXXXXX inventivo nella
            scelta

            del numero, tipo, nomi e parametri, è un
            semplice

            sottoprodotto di un'altra attività inventiva
            (

            quella che dicevo essere protetta dai
            brevetti

            )

            Falso, in caso contrario sarebbe come dire che il
            proXXXXX inventivo nel software non
            esiste.
            Ideare una struttura di classi, oggetti,
            funzioni, proprietà, metodi ecc. per delle API,
            per un framework o per un applicativo è il lavoro
            creativo del programmatore il frutto del suo know
            how e del suo
            talento.
            Implementare tale struttura, ribadisco, è solo
            manovalanza.

            Poi se a te sta simpatica Google e antipatica
            Oracle per un qualche motivo, non mi
            interessa.
            Però non diciamo sciocchezze.Ma quindi java non si puo' reimplementare alla luce di cio'.Alla faccia che esistono le specifiche e si dice essere "standard", se creo una nuova piattaforma quindi devo andare a chiedere a Oracle di crearmi java per questa piattaforma.
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            Puoi creare la tua implementazione di java.come esistono tante implementazioni del C. (il linguaggio! :) )ma non puoi fotocopiare le api (protette) di un altro per rubargli i programmatori.Almeno io la vedo così, poi magari il giudice deciderà diversamente.In programmazione "riscritto" e "copiato" in circostanze come questa sono sinonimi.
          • .poz scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            Puoi creare la tua implementazione di java.
            come esistono tante implementazioni del C. (il
            linguaggio! :)
            )
            ma non puoi fotocopiare le api (protette) di un
            altro per rubargli i
            programmatori.Non capisco se hai ben chiaro cos'è un API visti i paragoni senza senso che fai. La C standard library ha la sua propria API.Le API sono solo un'asciutta descrizione di nomi di funzioni, parametri e tipi di dati
          • collione scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            da quello che scrivi, mi sa che confondi l'api con l'interfaccia grafica
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            Puoi creare la tua implementazione di java.
            come esistono tante implementazioni del C. (il
            linguaggio! :)
            )E tutte quelle ANSI-compliant avranno le stesse funzioni di libreria, con gli stessi parametri. Vedi printf(), strcpy(), memmove()... è quello che ha fatto Google con Java.
            ma non puoi fotocopiare le api (protette) di un
            altro per rubargli i programmatori.

            Almeno io la vedo così, poi magari il giudice
            deciderà diversamente.

            In programmazione "riscritto" e "copiato" in
            circostanze come questa sono sinonimi.
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: saverio_ve

            Puoi creare la tua implementazione di java.

            come esistono tante implementazioni del C.
            (il

            linguaggio! :)

            )

            E tutte quelle ANSI-compliant avranno le stesse
            funzioni di libreria, con gli stessi parametri.
            Vedi printf(), strcpy(), memmove()... è quello
            che ha fatto Google con
            Java.Le librerie ANSI-compliant, sono per l'appunto <b
            ANSI </b
            -compliant!NON SONO <b
            "Libreria coperta da copyright" </b
            -compliant.La capisci la differenza o no?
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: saverio_ve


            Puoi creare la tua implementazione di
            java.


            come esistono tante implementazioni del
            C.

            (il


            linguaggio! :)


            )



            E tutte quelle ANSI-compliant avranno le
            stesse

            funzioni di libreria, con gli stessi
            parametri.

            Vedi printf(), strcpy(), memmove()... è
            quello

            che ha fatto Google con

            Java.

            Le librerie ANSI-compliant, sono per l'appunto
            <b
            ANSI </b

            -compliant!
            NON SONO <b
            "Libreria coperta da
            copyright" </b

            -compliant.
            La capisci la differenza o no?Guarda che sei TU ad aver tirato in ballo il C, e le librerie standard del C sono l'equivalente di quelle Java. La prossima volta, allora, fai un esempio pertinente, se sei il primo a dire che il paragone non regge!
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: saverio_ve

            - Scritto da: Izio01


            - Scritto da: saverio_ve



            Puoi creare la tua implementazione
            di

            java.



            come esistono tante
            implementazioni
            del

            C.


            (il



            linguaggio! :)



            )





            E tutte quelle ANSI-compliant avranno le

            stesse


            funzioni di libreria, con gli stessi

            parametri.


            Vedi printf(), strcpy(), memmove()... è

            quello


            che ha fatto Google con


            Java.



            Le librerie ANSI-compliant, sono per
            l'appunto


            <b
            ANSI </b


            -compliant!

            NON SONO <b
            "Libreria coperta da

            copyright" </b


            -compliant.

            La capisci la differenza o no?

            Guarda che sei TU ad aver tirato in ballo il C, e
            le librerie standard del C sono l'equivalente di
            quelle Java. La prossima volta, allora, fai un
            esempio pertinente, se sei il primo a dire che il
            paragone non
            regge! A me sembra perfettamente pertinente invece, le librerie ANSI sono standard per definizione e quindi chiunque le può implementare.Le librerie della VM di Oracle NON SONO definite da uno standard pubblico e sono protette da copyright.Quindi se tu le copi/reimplementi devi pagare.Cosa c'è di poco chiaro o poco pertinente?
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve

            A me sembra perfettamente pertinente invece, le
            librerie ANSI sono standard per definizione e
            quindi chiunque le può implementare.
            Le librerie della VM di Oracle NON SONO definite
            da uno standard pubblico e sono protette da
            copyright.
            Quindi se tu le copi/reimplementi devi pagare.

            Cosa c'è di poco chiaro o poco pertinente?Il tuo discorso iniziale era:"Puoi creare la tua implementazione di java.come esistono tante implementazioni del C. (il linguaggio!Sorride )ma non puoi fotocopiare le api (protette) di un altro per rubargli i programmatori."Se puoi replicare la libreria del C ma non quella di Java, evidentemente è un paragone balengo, che senso ha? Paragona Java a un linguaggio tipo c# e già il discorso fila di più.
        • krane scrive:
          Re: La fine della compatibilità
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: saverio_ve

          Se io avessi progettato e creato delle

          api che hanno avuto sucXXXXX e mi

          fruttano delle royalties, e arrivi tu

          che me le cloni, mi sottrai i guadagni

          e ci guadagni tu...

          Giusto o sbagliato, io mi incazzerei...

          tu no?
          guarda che le api non ti fruttano
          niente, perchè senza codice dietro, non
          ci fai un ciufolo
          l'api è la diretta conseguenza dell'architettura
          di un sistema software, e quest'ultima è già
          protetta dai brevettiLui ha paura di nn sapere scrivere delle api decenti, ma vuole che avendone registrato il nome nessuno possa piu' reimplementarle dimostrando a tutti quanto il codice scritto dal primo facesse cag...
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: collione

            - Scritto da: saverio_ve



            Se io avessi progettato e creato delle


            api che hanno avuto sucXXXXX e mi


            fruttano delle royalties, e arrivi tu


            che me le cloni, mi sottrai i guadagni


            e ci guadagni tu...



            Giusto o sbagliato, io mi incazzerei...


            tu no?


            guarda che le api non ti fruttano

            niente, perchè senza codice dietro, non

            ci fai un ciufolo


            l'api è la diretta conseguenza
            dell'architettura

            di un sistema software, e quest'ultima è già

            protetta dai brevetti

            Lui ha paura di nn sapere scrivere delle api
            decenti, ma vuole che avendone registrato il nome
            nessuno possa piu' reimplementarle dimostrando a
            tutti quanto il codice scritto dal primo facesse
            cag...Lui chi ? io ? IO non solo so di saper scrivere delle api eccezionali, ma spererei che tuche non sai fare altrettanto, venissi a guardare come sono fatte e le rifacessi uguali.Chi pensa che il lavoro di programmazione sia implementare una funzione che dati A e B dia C. Semplicemente non sa niente di programmazione.
          • krane scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: collione

            Lui ha paura di nn sapere scrivere delle

            api decenti, ma vuole che avendone

            registrato il nome nessuno possa piu'

            reimplementarle dimostrando a tutti

            quanto il codice scritto dal primo

            facesse cag...
            Lui chi ? io ?Nell'esempio in questo caso direi di si, il discorso e' partito da te ma e' un esempio.
            IO non solo so di saper scrivere delle api
            eccezionali, ma spererei che tu che non
            sai fare altrettanto, venissi a guardare
            come sono fatte e le rifacessi uguali.Se e' per questo basta non rilasciare i sorgenti, qua si parla solo di copiare gli header delle funzioni.
            Chi pensa che il lavoro di programmazione sia
            implementare una funzione che dati A e B dia C.
            Semplicemente non sa niente di programmazione.
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: saverio_ve

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: collione



            Lui ha paura di nn sapere scrivere delle


            api decenti, ma vuole che avendone


            registrato il nome nessuno possa piu'


            reimplementarle dimostrando a tutti


            quanto il codice scritto dal primo


            facesse cag...


            Lui chi ? io ?

            Nell'esempio in questo caso direi di si, il
            discorso e' partito da te ma e' un
            esempio.


            IO non solo so di saper scrivere delle api

            eccezionali, ma spererei che tu che non

            sai fare altrettanto, venissi a guardare

            come sono fatte e le rifacessi uguali.

            Se e' per questo basta non rilasciare i sorgenti,
            qua si parla solo di copiare gli header delle
            funzioni.Questa è l'ennesima sciocchezza che mi tocca leggere.Se implementi delle API, come fai a non rilasciare l'interfaccia?E avere l'interfaccia significa avere in mano il progetto creativo.Poi assumere qualche programmatore e fargli scrivere il codice dentro le funzioni... è solo manovalanza! (penso sia la 10ima volta che lo ripeto).
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            E avere l'interfaccia significa avere in mano il
            progetto
            creativo.
            Poi assumere qualche programmatore e fargli
            scrivere il codice dentro le funzioni... è solo
            manovalanza! (penso sia la 10ima volta che lo
            ripeto).Balle. Semplici e pure balle.L'interfaccia non mostra di per sé l'architettura interna del progetto, così come un quadrante di un orologio non ti mostra il principio di funzionamento interno.Tuttalpiù puoi arrivare a comprendere l'architettura per mezzo dell'interfaccia, ma è un altro discorso.
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve

            Questa è l'ennesima sciocchezza che mi tocca
            leggere.
            Se implementi delle API, come fai a non
            rilasciare l'interfaccia?
            E avere l'interfaccia significa avere in mano il
            progetto creativo.
            Poi assumere qualche programmatore e fargli
            scrivere il codice dentro le funzioni... è solo
            manovalanza! (penso sia la 10ima volta che lo
            ripeto).Ed è la decima volta che sbagli. Evidentemente non hai la più pallida idea della complessità che può star dietro a funzioni apparentemente semplici, altrimenti non lo scriveresti. E' il genere di cosa che può scrivere un markettaro, non uno che conosce entrambi gli aspetti (architettura ed implementazione).
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: saverio_ve



            Questa è l'ennesima sciocchezza che mi tocca

            leggere.

            Se implementi delle API, come fai a non

            rilasciare l'interfaccia?

            E avere l'interfaccia significa avere in
            mano
            il

            progetto creativo.

            Poi assumere qualche programmatore e fargli

            scrivere il codice dentro le funzioni... è
            solo

            manovalanza! (penso sia la 10ima volta che lo

            ripeto).

            Ed è la decima volta che sbagli. Evidentemente
            non hai la più pallida idea della complessità che
            può star dietro a funzioni apparentemente
            semplici, altrimenti non lo scriveresti. E' il
            genere di cosa che può scrivere un markettaro,
            non uno che conosce entrambi gli aspetti
            (architettura ed
            implementazione).veramente mi occupo di progettazione e sviluppo di software enterprise da più di 20 anni... e penso di conoscere la mia materia.Ma capisco che cercare di spiegare qualcosa ad una persona che usa il termine "markettaro" sia tempo sprecato.
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: saverio_ve





            Questa è l'ennesima sciocchezza che mi
            tocca


            leggere.


            Se implementi delle API, come fai a non


            rilasciare l'interfaccia?


            E avere l'interfaccia significa avere in

            mano

            il


            progetto creativo.


            Poi assumere qualche programmatore e
            fargli


            scrivere il codice dentro le
            funzioni...
            è

            solo


            manovalanza! (penso sia la 10ima volta
            che
            lo


            ripeto).



            Ed è la decima volta che sbagli.
            Evidentemente

            non hai la più pallida idea della
            complessità
            che

            può star dietro a funzioni apparentemente

            semplici, altrimenti non lo scriveresti. E'
            il

            genere di cosa che può scrivere un
            markettaro,

            non uno che conosce entrambi gli aspetti

            (architettura ed

            implementazione).

            veramente mi occupo di progettazione e sviluppo
            di software enterprise da più di 20 anni... e
            penso di conoscere la mia
            materia.Evidentemente no, ma consolati: mettere incompetenti in posizioni di responsabilità è una mania italiana, quindi sei in buona compagnia.EDIT: Mi sono fatto prendere la mano e non è giusto accusarti di essere incompetente, magari nel tuo campo sei pure bravo, mi scuso. La versione senza polemica è: cerca di capire che tra software enterprise, magari basato su EAS, e software di base c'è un'enorme differenza, e la API di Java è solo una parte del lavoro. Per avere un compilatore JIT una macchina virtuale in grado di interpretare il bytecode in maniera efficiente e sicura, c'è un lavoro ENORME, è assurdo tentare di minimizzarlo.
            Ma capisco che cercare di spiegare qualcosa ad
            una persona che usa il termine "markettaro" sia
            tempo
            sprecato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 maggio 2014 10.04-----------------------------------------------------------
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: saverio_ve

            - Scritto da: Izio01


            - Scritto da: saverio_ve







            Questa è l'ennesima sciocchezza
            che
            mi

            tocca



            leggere.



            Se implementi delle API, come fai
            a
            non



            rilasciare l'interfaccia?



            E avere l'interfaccia significa
            avere
            in


            mano


            il



            progetto creativo.



            Poi assumere qualche programmatore
            e

            fargli



            scrivere il codice dentro le

            funzioni...

            è


            solo



            manovalanza! (penso sia la 10ima
            volta

            che

            lo



            ripeto).





            Ed è la decima volta che sbagli.

            Evidentemente


            non hai la più pallida idea della

            complessità

            che


            può star dietro a funzioni
            apparentemente


            semplici, altrimenti non lo
            scriveresti.
            E'

            il


            genere di cosa che può scrivere un

            markettaro,


            non uno che conosce entrambi gli aspetti


            (architettura ed


            implementazione).



            veramente mi occupo di progettazione e
            sviluppo

            di software enterprise da più di 20 anni... e

            penso di conoscere la mia

            materia.

            Evidentemente no, ma consolati: mettere
            incompetenti in posizioni di responsabilità è una
            mania italiana, quindi sei in buona
            compagnia.

            EDIT: Mi sono fatto prendere la mano e non è
            giusto accusarti di essere incompetente, magari
            nel tuo campo sei pure bravo, mi scuso. La
            versione senza polemica è: cerca di capire che
            tra software enterprise, magari basato su EAS, e
            software di base c'è un'enorme differenza, e la
            API di Java è solo una parte del lavoro. Per
            avere un compilatore JIT una macchina virtuale in
            grado di interpretare il bytecode in maniera
            efficiente e sicura, c'è un lavoro ENORME, è
            assurdo tentare di
            minimizzarlo.


            Ma capisco che cercare di spiegare qualcosa
            ad

            una persona che usa il termine "markettaro"
            sia

            tempo

            sprecato.
            --------------------------------------------------
            Modificato dall' autore il 14 maggio 2014 10.04
            --------------------------------------------------Accetto le scuse ed apprezzo il gesto.Vorrei chiarire una cosa sulla quale credo ci siamo fraintesi, io non intendo sminuire la professionalità di chi scrive codice, soprattutto a basso livello.So perfettamente che sono persone con 2 balle così.Però qui stiamo parlando della legittimità dell'operazione che ha fatto Google.Google ha copiato delle librerie scegliendo di investire delle risorse per riscrivere (e magari migliorare) il codice invece che pagare le licenze ad oracle (evidentemente costava molto meno).Per poi presentarsi da tutto il suo parco programmatori e dire: "programmate per android!, vi abbiamo messo a disposizione una vm perfettamente compatibile con quella oracle".Oracle dice: ma le mie librerie sono protette da copyright! Io le ho progettate (in realtà comprate da sun) distribuite, rese popolari, mi sono guadagnato un infinito parco di programmatori che ci sviluppano sopra... e adesso arrivi tu e pensi di godere dei benefici della popolarità della mia VM senza darmi una lira?Ecco, sinceramente a me sembra che non abbiano tutti i torti.
          • p4bl0 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            Però qui stiamo parlando della legittimità
            dell'operazione che ha fatto
            Google.
            Google ha copiato delle librerie scegliendo di
            investire delle risorse per riscrivere (e magari
            migliorare) il codice invece che pagare le
            licenze ad oracle (evidentemente costava molto
            meno).
            Per poi presentarsi da tutto il suo parco
            programmatori e dire: "programmate per android!,
            vi abbiamo messo a disposizione una vm
            perfettamente compatibile con quella
            oracle".

            Oracle dice: ma le mie librerie sono protette da
            copyright! Io le ho progettate (in realtà
            comprate da sun) distribuite, rese popolari, mi
            sono guadagnato un infinito parco di
            programmatori che ci sviluppano sopra... e adesso
            arrivi tu e pensi di godere dei benefici della
            popolarità della mia VM senza darmi una
            lira?

            Ecco, sinceramente a me sembra che non abbiano
            tutti i
            torti.ma scusa, sarà più facile che se uno programma per android in java poi sviluppi anche per altre piattaforme sempre su java? in che modo impedire di sviluppare su android in java è comveniente a oracle?anche perchè oracle NON vende java/jvm e google NON vende dalvik
      • bradipao scrive:
        Re: La fine della compatibilità
        - Scritto da: saverio_ve
        Se io avessi progettato e creato delle api che
        hanno avuto sucXXXXX e mi fruttano delle
        royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi
        sottrai i guadagni e ci guadagni tu...
        Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?Ma ti è chiaro che è la prima volta in assoluto che viene rivendicato il copyright sui nomi di funzioni e parametri di un linguaggio di programmazione? Per giunta, ti è chiaro che Java è un linguaggio il cui "core" è rilasciato sotto licenza GPL dal 2007 e che non genera nessuna royalty per l'utilizzo?Google ha volutamente usato la stessa struttura delle API (seppur riscrivendo tutto il codice implementativo), in modo da avere tutta la platea di sviluppatori Java già pronti a sviluppare per Android. Mentre l'approccio ufficiale Java al mobile (Java ME) ha di fatto fallito miseramente, quello Android (incompatibile con JavaME) ha avuto un sucXXXXX strepitoso. Secondo me la ragione per cui Oracle (non Sun) ha fatto causa è che del sucXXXXX di Android non prende nemmeno le briciole (sebbene in realtà, ciò abbia dato una nuova giovinezza a Java come linguaggio).
        • Ogekury scrive:
          Re: La fine della compatibilità
          - Scritto da: bradipao
          - Scritto da: saverio_ve

          Se io avessi progettato e creato delle api che

          hanno avuto sucXXXXX e mi fruttano delle

          royalties, e arrivi tu che me le cloni, mi

          sottrai i guadagni e ci guadagni tu...

          Giusto o sbagliato, io mi incazzerei... tu no?

          Ma ti è chiaro che è la prima volta in assoluto
          che viene rivendicato il copyright sui nomi di
          funzioni e parametri di un linguaggio di
          programmazione? Per giunta, ti è chiaro che Java
          è un linguaggio il cui "core" è rilasciato sotto
          licenza GPL dal 2007 e che non genera nessuna
          royalty per
          l'utilizzo?

          Google ha volutamente usato la stessa struttura
          delle API (seppur riscrivendo tutto il codice
          implementativo), in modo da avere tutta la platea
          di sviluppatori Java già pronti a sviluppare per
          Android. Mentre l'approccio ufficiale Java al
          mobile (Java ME) ha di fatto fallito miseramente,
          quello Android (incompatibile con JavaME) ha
          avuto un sucXXXXX strepitoso. Secondo me la
          ragione per cui Oracle (non Sun) ha fatto causa è
          che del sucXXXXX di Android non prende nemmeno le
          briciole (sebbene in realtà, ciò abbia dato una
          nuova giovinezza a Java come
          linguaggio).No, non l'ha capito
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Ogekury
            - Scritto da: bradipao

            - Scritto da: saverio_ve

            Ma ti è chiaro che è la prima volta in
            assoluto

            che viene rivendicato il copyright sui nomi
            di

            funzioni e parametri di un linguaggio di

            programmazione? Ma ti è chiaro o no che l'interfaccia delle api costituisce le api stessa,indipendentemente se al suo interno hai usato un ciclo for o un ciclo while?Ti è chiaro che è la prima volta che qualcuno invece che fare delle api "simili" e crearsi un proprio parco programmatori/utenti, copia brutalmente un architettura scavalcando il brevetto/copyright?

            Google ha volutamente usato la stessa
            struttura

            delle API (seppur riscrivendo tutto il codice

            implementativo), in modo da avere tutta la
            platea

            di sviluppatori Java già pronti a sviluppare
            per

            Android. Appunto... e come se io rubassi i progetti di una macchina, creassi tutti i ricambi indistinguibili dagli originali, e andassi a venderli alle tue officine clienti.
            No, non l'ha capitoHo capito perfettamente che probabilmente non sto discutendo con persone laureate in informatica o con esperienza di sviluppo di grandi progetti software.
          • bradipao scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            Ti è chiaro che è la prima volta che qualcuno invece che fare delle api
            'simili' e crearsi un proprio parco programmatori/utenti, copia
            brutalmente un architettura scavalcando il brevetto/copyright?Non c'è nessun brevetto sui nomi delle API, e non c'era nessuna dichiarazione esplicita che i nome delle API erano da intendersi coperti da copyright. (a te l'onere di produrre la license java antecedente al 2010 in cui si afferma quanto sostieni)C'è una causa proprio perchè Oracle vuole che la legge riconosca (per la prima volta nella storia) che il copyright copre anche i nomi delle api e la sua struttura. Io personalmente ritengo sia solo un pretesto per cercare di avere una fettina della grande torta android. Vedremo a chi daranno ragione.
            Appunto... e come se io rubassi i progetti di una
            macchina, creassi tutti i ricambi indistinguibili
            dagli originali, e andassi a venderli alle tue
            officine clienti.Ti sei messo nel sacco da solo: produrre dei ricambi che hanno la "stessa interfaccia" meccanica di quelli originali, è perfettamente legale e nessuno si sognerebbe mai di rivendicare il "copyright" su di essa. Tanto più sono ricambi ben distinguibili dagli originali e montabili solo su vetture diverse dalle tue.
            Ho capito perfettamente che probabilmente non sto discutendo con
            persone laureate in informatica o con esperienza di sviluppo di grandi
            progetti software.Ormai sono quasi dieci anni che non scrivo più codice "di produzione", ma quando scelgo le persone che lo devono fare per me, non mi interessa minimamente il fatto che siano laureate in informatica, anzi spesso chi si fregia maggiormente del "titolo" è quello che ha meno "sostanza".
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: bradipao
            Non c'è nessun brevetto sui nomi delle API, e non
            c'era nessuna dichiarazione esplicita che i nome
            delle API erano da intendersi coperti da
            copyright. (a te l'onere di produrre la license
            java antecedente al 2010 in cui si afferma quanto
            sostieni)IO ti sto dicendo che i nomi delle api e la struttura delle api sono l'api stessa. Il codice col quale è implementata è ininfluente.Quindi se un copyright protegge l'API, deve soprattutto proteggere il nome e la struttura.Il copyright su una borsa non protegge l'operaio che l'ha fatta o l'ago che l'ha cucita, protegge il suo design, il suo progetto.

            Ho capito perfettamente che probabilmente non
            sto discutendo
            con

            persone laureate in informatica o con
            esperienza di sviluppo di
            grandi

            progetti software.

            Ormai sono quasi dieci anni che non scrivo più
            codice "di produzione", ma quando scelgo le
            persone che lo devono fare per me, non mi
            interessa minimamente il fatto che siano laureate
            in informatica, anzi spesso chi si fregia
            maggiormente del "titolo" è quello che ha meno
            "sostanza".E non hanno nemmeno esperienza? perché mi sembrava di esser stato chiaro.E comunque io non sto parlando di scrivere codice... è questo il punto!Il codice non conta praticamente niente!
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            IO ti sto dicendo che i nomi delle api e la
            struttura delle api sono l'api stessa. Il codice
            col quale è implementata è
            ininfluente.In genere o in questo caso particolare?
          • p4bl0 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: bradipao


            Non c'è nessun brevetto sui nomi delle API,
            e
            non

            c'era nessuna dichiarazione esplicita che i
            nome

            delle API erano da intendersi coperti da

            copyright. (a te l'onere di produrre la
            license

            java antecedente al 2010 in cui si afferma
            quanto

            sostieni)
            IO ti sto dicendo che i nomi delle api e la
            struttura delle api sono l'api stessa. Il codice
            col quale è implementata è
            ininfluente.
            Quindi se un copyright protegge l'API, deve
            soprattutto proteggere il nome e la
            struttura.
            Il copyright su una borsa non protegge l'operaio
            che l'ha fatta o l'ago che l'ha cucita, protegge
            il suo design, il suo
            progetto.



            Ho capito perfettamente che
            probabilmente
            non

            sto discutendo

            con


            persone laureate in informatica o con

            esperienza di sviluppo di

            grandi


            progetti software.



            Ormai sono quasi dieci anni che non scrivo
            più

            codice "di produzione", ma quando scelgo le

            persone che lo devono fare per me, non mi

            interessa minimamente il fatto che siano
            laureate

            in informatica, anzi spesso chi si fregia

            maggiormente del "titolo" è quello che ha
            meno

            "sostanza".

            E non hanno nemmeno esperienza? perché mi
            sembrava di esser stato
            chiaro.
            E comunque io non sto parlando di scrivere
            codice... è questo il
            punto!
            Il codice non conta praticamente niente!perchè non rispondi alla parte fondamentale del post cioè:
            Appunto... e come se io rubassi i progetti di una
            macchina, creassi tutti i ricambi indistinguibili
            dagli originali, e andassi a venderli alle tue
            officine clienti.Ti sei messo nel sacco da solo: produrre dei ricambi che hanno la "stessa interfaccia" meccanica di quelli originali, è perfettamente legale e nessuno si sognerebbe mai di rivendicare il "copyright" su di essa. Tanto più sono ricambi ben distinguibili dagli originali e montabili solo su vetture diverse dalle tue.
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve

            Ho capito perfettamente che probabilmente non sto
            discutendo con persone laureate in informatica o
            con esperienza di sviluppo di grandi progetti
            software.QUESTO spiega tutto!Ho visto cosa producono i neolaureati, cronicamente incapaci di produrre codice decente. Hanno studiato i pattern e usano Strategy anche solo per scrivere "Salve, mondo!", in compenso NON SANNO che se usano Observer, i metodi di una classe Java possono venir chiamati da un thread diverso. Sovente nemmeno sanno che non puoi accedere agli oggetti Swing da un thread diverso da quello della GUI.Lascia perdere và, che la "bassa manovalanza" probabilmente ne sa più di te ANCHE di architettura software.
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: saverio_ve



            Ho capito perfettamente che probabilmente
            non
            sto

            discutendo con persone laureate in
            informatica
            o

            con esperienza di sviluppo di grandi progetti

            software.

            QUESTO spiega tutto!
            Ho visto cosa producono i neolaureati,
            cronicamente incapaci di produrre codice decente.
            Hanno studiato i pattern e usano Strategy anche
            solo per scrivere "Salve, mondo!", in compenso
            NON SANNO che se usano Observer, i metodi di una
            classe Java possono venir chiamati da un thread
            diverso. Sovente nemmeno sanno che non puoi
            accedere agli oggetti Swing da un thread diverso
            da quello della
            GUI.
            Lascia perdere và, che la "bassa manovalanza"
            probabilmente ne sa più di te ANCHE di
            architettura
            software.Conosci il modo più efficiente per scrivere "ciao mondo"? Bravo! pat pat.Quando fra una decina d'anni finalmente capirai che la scrittura del codice nel proXXXXX di sviluppo software corrisponde all'intonacatura nella costruzione di una casa... ripassa.Un neolaureato in informatica SICURAMENTE! scrive codice di XXXXX, ma almeno questa cosa l'ha studiata e capita.
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve

            Conosci il modo più efficiente per scrivere "ciao
            mondo"? Bravo! pat
            pat.
            Quando fra una decina d'anni finalmente capirai
            che la scrittura del codice nel proXXXXX di
            sviluppo software corrisponde all'intonacatura
            nella costruzione di una casa...
            ripassa.
            Un neolaureato in informatica SICURAMENTE! scrive
            codice di XXXXX, ma almeno questa cosa l'ha
            studiata e capita.Mamma, che palloncino gonfiato!Allora genio, prendi un'interfaccia, che secondo te è il lavoro di un grande architetto, diciamo:bool IsMatch(const char *Pattern, const char *Target);e stendi l'intonacatura - cioè scrivi il codice - che interpreta un'espressione regolare e restituisce true se corrisponde alla stringa Target. A sentire te è roba da nulla, ma scommetti che non hai nemmeno idea di come cominciare, se non aprendo il Sedgewick e copiando il suo codice?Perché i palloncini gonfiati di queste cose non si curano, ma un'interfaccia semplice semplice può nascondere una complessità implementativa bestiale. Lo sa chiunque lavori davvero nel campo.
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: Izio01

            Mamma, che palloncino gonfiato!Pallone gonfiato? Sto solo cercando di spiegarti un concetto molto semplice che probabilmente il tuo percorso professionale e/o di studio non ti ha ancora insegnato.Pallone gonfiato è un ragazzino che non ha rispetto di una persona più adulta ed esperta. E pensa di sapere tutto.
            Allora genio, prendi un'interfaccia, che secondo
            te è il lavoro di un grande architetto,
            diciamo:

            bool IsMatch(const char *Pattern, const char
            *Target);Sono algoritmi noti e stranoti... accademia, un plauso a chi ha inventato la ruota.. ma qui stiamo parlando di progettare macchine da corsa!La capisci la differenza?

            e stendi l'intonacatura - cioè scrivi il codice -
            che interpreta un'espressione regolare e
            restituisce true se corrisponde alla stringa
            Target. A sentire te è roba da nulla, ma
            scommetti che non hai nemmeno idea di come
            cominciare, se non aprendo il Sedgewick e
            copiando il suo
            codice?Se è per quello non ne hai idea neanche tu e nessuno dei programmatori che conosci e con i quali ti trovi tutti i venerdì a giocare a d&d, ma sono algoritmi noti, basta studiare. E pensa un po'... sono stati definiti a prescindere dal codice e linguaggio di implementazione.
            Perché i palloncini gonfiati di queste cose non
            si curano, ma un'interfaccia semplice semplice
            può nascondere una complessità implementativa
            bestiale. Lo sa chiunque lavori davvero nel
            campo.Perché? Pensi che stendere l'intonaco sia facile?
          • Izio01 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: Izio01




            Mamma, che palloncino gonfiato!
            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di spiegarti
            un concetto molto semplice che probabilmente il
            tuo percorso professionale e/o di studio non ti
            ha ancora
            insegnato.
            Pallone gonfiato è un ragazzino che non ha
            rispetto di una persona più adulta ed esperta. E
            pensa di sapere
            tutto.


            Allora genio, prendi un'interfaccia, che
            secondo

            te è il lavoro di un grande architetto,

            diciamo:



            bool IsMatch(const char *Pattern, const char

            *Target);
            Sono algoritmi noti e stranoti... accademia, un
            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma qui
            stiamo parlando di progettare macchine da
            corsa!
            La capisci la differenza?




            e stendi l'intonacatura - cioè scrivi il
            codice
            -

            che interpreta un'espressione regolare e

            restituisce true se corrisponde alla stringa

            Target. A sentire te è roba da nulla, ma

            scommetti che non hai nemmeno idea di come

            cominciare, se non aprendo il Sedgewick e

            copiando il suo

            codice?
            Se è per quello non ne hai idea neanche tu e
            nessuno dei programmatori che conosci e con i
            quali ti trovi tutti i venerdì a giocare a d&d,
            ma sono algoritmi noti, basta studiare. E pensa
            un po'... sono stati definiti a prescindere dal
            codice e linguaggio di implementazione.
            Oh yes. Questi sono algoritmi noti perché qualcun altro li ha già implementati, non sono stati portati a riva dalla marea. Difficilmente dovrai reimplementarli nel corso del tuo lavoro. Li ho citati per dimostrare che il tuo assunto: "La API è la parte più importante del lavoro, il resto è manovalanza" è semplicemente FALSO in tutta una serie di casi, incluso questo.Nel lavoro vero ti capiterà di dover sviluppare componenti per cui non esistono algoritmi standard, e allora non te la potrai cavare così. Se davvero pensi che il prototipo di qualche funzione valga SEMPRE più del lavoro di implementazione, bè, continuo a pensare che tu abbia un'idea completamente sballata del lavoro di programmazione per software di base (e un'implementazione di Java questo è, certo non un gestionale VB).

            Perché i palloncini gonfiati di queste cose
            non

            si curano, ma un'interfaccia semplice
            semplice

            può nascondere una complessità implementativa

            bestiale. Lo sa chiunque lavori davvero nel

            campo.

            Perché? Pensi che stendere l'intonaco sia facile?Facile? Non saprei. Sicuramente non presenta le difficoltà progettuali dell'implementazione di un riconoscitore di espressioni regolari, che richiede un design non indifferente anche a partire da un prototipo semplice come quello che ho scritto.
          • krane scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: Izio01

            Mamma, che palloncino gonfiato!
            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di spiegarti
            un concetto molto semplice che probabilmente il
            tuo percorso professionale e/o di studio non ti
            ha ancora
            insegnato.
            Pallone gonfiato è un ragazzino che non ha
            rispetto di una persona più adulta ed esperta. E
            pensa di sapere
            tutto.


            Allora genio, prendi un'interfaccia, che
            secondo

            te è il lavoro di un grande architetto,

            diciamo:



            bool IsMatch(const char *Pattern, const char

            *Target);
            Sono algoritmi noti e stranoti... accademia, un
            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma qui
            stiamo parlando di progettare macchine da
            corsa!
            La capisci la differenza?Io capisco che e' dura costruire una macchina da corsa se hai bisogno di capire chi ha brevettato:la ruota, il cerchione, il mozzo, il concetto di leva, il concetto di rotondo, il colore della carrozzeria, il concetto di carrozzeria.Senza contare che se un giorno volessimo guidarla qualcuno puo' aver brevettato il concetto di girare il volante per far girare il veicolo, cambiare le marce per cambiare i giri del motore, usare degli segnalatori per la direzione, ecc...
          • saverio_ve scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: saverio_ve

            - Scritto da: Izio01



            Mamma, che palloncino gonfiato!

            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di
            spiegarti

            un concetto molto semplice che probabilmente
            il

            tuo percorso professionale e/o di studio non
            ti

            ha ancora

            insegnato.

            Pallone gonfiato è un ragazzino che non ha

            rispetto di una persona più adulta ed
            esperta.
            E

            pensa di sapere

            tutto.




            Allora genio, prendi un'interfaccia, che

            secondo


            te è il lavoro di un grande architetto,


            diciamo:





            bool IsMatch(const char *Pattern, const
            char


            *Target);

            Sono algoritmi noti e stranoti... accademia,
            un

            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma qui

            stiamo parlando di progettare macchine da

            corsa!

            La capisci la differenza?

            Io capisco che e' dura costruire una macchina da
            corsa se hai bisogno di capire chi ha
            brevettato:
            la ruota, il cerchione, il mozzo, il concetto di
            leva, il concetto di rotondo, il colore della
            carrozzeria, il concetto di
            carrozzeria.
            Senza contare che se un giorno volessimo guidarla
            qualcuno puo' aver brevettato il concetto di
            girare il volante per far girare il veicolo,
            cambiare le marce per cambiare i giri del motore,
            usare degli segnalatori per la direzione,
            ecc...Quindi stai dicendo che al qg di Google hanno detto:" mm per android serve un linguaggio di programmazione, quale usiamo?! e dal fondo s'è sentito dire: "Java! Java! Java!"."Ok ma ci serve una VM..." e sempre dal fondo della sala: "ce la scriviamo noiiii!".Poi solo dopo che l'hanno finita, distribuita, pubblicizzata si sono accorti che era identica a quella di Oracle: " e mannaggia ma non posso mica stare a controllare se casualmente la mia VM somiglia a una delle tante che ci sono in giro". "Ah è pure coperta da copyright? Davvero? Ma pensa un po... è proprio vero che questi brevetti uccidono la libera espressione dei programmatori!".A sentirti... sembrerebbe pensassi che sia andata così.
          • krane scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: saverio_ve


            - Scritto da: Izio01





            Mamma, che palloncino gonfiato!


            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di

            spiegarti


            un concetto molto semplice che
            probabilmente

            il


            tuo percorso professionale e/o di
            studio
            non

            ti


            ha ancora


            insegnato.


            Pallone gonfiato è un ragazzino che non
            ha


            rispetto di una persona più adulta ed

            esperta.

            E


            pensa di sapere


            tutto.






            Allora genio, prendi
            un'interfaccia,
            che


            secondo



            te è il lavoro di un grande
            architetto,



            diciamo:







            bool IsMatch(const char *Pattern,
            const

            char



            *Target);


            Sono algoritmi noti e stranoti...
            accademia,

            un


            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma
            qui


            stiamo parlando di progettare macchine
            da


            corsa!


            La capisci la differenza?



            Io capisco che e' dura costruire una
            macchina
            da

            corsa se hai bisogno di capire chi ha

            brevettato:

            la ruota, il cerchione, il mozzo, il
            concetto
            di

            leva, il concetto di rotondo, il colore della

            carrozzeria, il concetto di

            carrozzeria.

            Senza contare che se un giorno volessimo
            guidarla

            qualcuno puo' aver brevettato il concetto di

            girare il volante per far girare il veicolo,

            cambiare le marce per cambiare i giri del
            motore,

            usare degli segnalatori per la direzione,

            ecc...

            Quindi stai dicendo che al qg di Google hanno
            detto:
            " mm per android serve un linguaggio di
            programmazione, quale usiamo?! e dal fondo s'è
            sentito dire: "Java! Java!
            Java!".
            "Ok ma ci serve una VM..." e sempre dal fondo
            della sala: "ce la scriviamo
            noiiii!".
            Poi solo dopo che l'hanno finita, distribuita,
            pubblicizzata si sono accorti che era identica a
            quella di Oracle: " e mannaggia ma non posso mica
            stare a controllare se casualmente la mia VM
            somiglia a una delle tante che ci sono in giro".
            "Ah è pure coperta da copyright? Davvero? Ma
            pensa un po... è proprio vero che questi brevetti
            uccidono la libera espressione dei
            programmatori!".
            A sentirti... sembrerebbe pensassi che sia andata
            così.E la JVM gnu ? Anche quella non si poteva scrivere ?
          • p4bl0 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: saverio_ve


            - Scritto da: Izio01





            Mamma, che palloncino gonfiato!


            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di

            spiegarti


            un concetto molto semplice che
            probabilmente

            il


            tuo percorso professionale e/o di
            studio
            non

            ti


            ha ancora


            insegnato.


            Pallone gonfiato è un ragazzino che non
            ha


            rispetto di una persona più adulta ed

            esperta.

            E


            pensa di sapere


            tutto.






            Allora genio, prendi
            un'interfaccia,
            che


            secondo



            te è il lavoro di un grande
            architetto,



            diciamo:







            bool IsMatch(const char *Pattern,
            const

            char



            *Target);


            Sono algoritmi noti e stranoti...
            accademia,

            un


            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma
            qui


            stiamo parlando di progettare macchine
            da


            corsa!


            La capisci la differenza?



            Io capisco che e' dura costruire una
            macchina
            da

            corsa se hai bisogno di capire chi ha

            brevettato:

            la ruota, il cerchione, il mozzo, il
            concetto
            di

            leva, il concetto di rotondo, il colore della

            carrozzeria, il concetto di

            carrozzeria.

            Senza contare che se un giorno volessimo
            guidarla

            qualcuno puo' aver brevettato il concetto di

            girare il volante per far girare il veicolo,

            cambiare le marce per cambiare i giri del
            motore,

            usare degli segnalatori per la direzione,

            ecc...

            Quindi stai dicendo che al qg di Google hanno
            detto:
            " mm per android serve un linguaggio di
            programmazione, quale usiamo?! e dal fondo s'è
            sentito dire: "Java! Java!
            Java!".
            "Ok ma ci serve una VM..." e sempre dal fondo
            della sala: "ce la scriviamo
            noiiii!".
            Poi solo dopo che l'hanno finita, distribuita,
            pubblicizzata si sono accorti che era identica a
            quella di Oracle: " e mannaggia ma non posso mica
            stare a controllare se casualmente la mia VM
            somiglia a una delle tante che ci sono in giro".
            "Ah è pure coperta da copyright? Davvero? Ma
            pensa un po... è proprio vero che questi brevetti
            uccidono la libera espressione dei
            programmatori!".

            A sentirti... sembrerebbe pensassi che sia andata
            così.non esiste solo la dalvik come altra implementazione della JVM, e il punto di una VM è avere un'interfaccia identica al 100% con un'altra, in modo che gli stessi programmi funzionino indifferentemente su entrambe!
          • p4bl0 scrive:
            Re: La fine della compatibilità
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: Izio01




            Mamma, che palloncino gonfiato!
            Pallone gonfiato? Sto solo cercando di spiegarti
            un concetto molto semplice che probabilmente il
            tuo percorso professionale e/o di studio non ti
            ha ancora
            insegnato.
            Pallone gonfiato è un ragazzino che non ha
            rispetto di una persona più adulta ed esperta. E
            pensa di sapere
            tutto.


            Allora genio, prendi un'interfaccia, che
            secondo

            te è il lavoro di un grande architetto,

            diciamo:



            bool IsMatch(const char *Pattern, const char

            *Target);
            Sono algoritmi noti e stranoti... accademia, un
            plauso a chi ha inventato la ruota.. ma qui
            stiamo parlando di progettare macchine da
            corsa!
            La capisci la differenza?No! è questo il punto! stiamo parlando delle funzioni di Integer, Boolean, Math ecc., cioè la base del linguaggio!
  • Il Punto scrive:
    Re: ehm ehm ehm
    @ collione.Non vedo perché ora si dovrebbero aprire una serie di cause legali per le API, io penso che il fatto Java-Android sia un caso isolato.
    • collione scrive:
      Re: ehm ehm ehm
      - Scritto da: Il Punto
      @ collione.

      Non vedo perché ora si dovrebbero aprire una
      serie di cause legali per le API, io penso che il
      fatto Java-Android sia un caso
      isolato.no, non è isolatocome Leguleio sicuramente verrà qui a spiegarti ( LOL ), una sentenza che ammette la "copyrightabilità" delle api genera un precedente giuridico, al quale potranno appellarsi eventuali futuri contendenti in altri processie se passa la linea che le api sono soggette a copyright, chiunque si senta l'inventore di un'api potrà denunciare quelli che, a detta sua, violano la sua proprietà intellettualee considerando che gli usa sono ormai nel pieno della patent madness, un'api copyright madness è l'ultima cosa che serve all'informatica
      • bradipao scrive:
        Re: ehm ehm ehm
        - Scritto da: collione
        e se passa la linea che le api sono soggette a
        copyright, chiunque si senta l'inventore di
        un'api potrà denunciare quelli che, a detta sua,
        violano la sua proprietà intellettualePer fare un esempio di questo pericolo, in JavaScript c'è l'oggetto Math che contiene queste funzioni: abs(), acos(), asin(), atan(), ceil(), cos(), exp(), floor(), log(), max(), min(), pow(), etc. Poichè sono letteralmente identiche come nome e struttura rispetto al java, sarebbe il naturale obiettivo di una causa di violazione copyright.
        • AXEL scrive:
          Re: ehm ehm ehm
          - Scritto da: bradipao
          - Scritto da: collione

          e se passa la linea che le api sono soggette a

          copyright, chiunque si senta l'inventore di

          un'api potrà denunciare quelli che, a detta sua,

          violano la sua proprietà intellettuale

          Per fare un esempio di questo pericolo, in
          JavaScript c'è l'oggetto Math che contiene queste
          funzioni: abs(), acos(), asin(), atan(), ceil(),
          cos(), exp(), floor(), log(), max(), min(),
          pow(), etc. Poichè sono letteralmente identiche
          come nome e struttura rispetto al java, sarebbe
          il naturale obiettivo di una causa di violazione
          copyright.ci sarebbe anche la prior-art... "C language" docet! :D
  • API& scrive:
    copyright
    Il copyright sulle API è una grande XXXXXXX degna della degenerazione che hanno preso gli USA. Se tutte le loro leggi del XXXXX fossero esistite 30/40 anni fa l'informatica serebbe morta.Dovesse passare questa sentenza scoppierebbe una guerra termonucleare nel mondo del software.
  • bradipao scrive:
    Re: ehm ehm ehm
    - Scritto da: Gennaro Pancaldi
    può anche spenderne 1 per aver copiato il codice
    ad Oracle.Leggi bene l'articolo, non si parla di copia del codice.Ciò che viene contestato è aver usato gli stessi nomi delle funzioni e dei parametri, pur avendo riscritto da zero tutto il codice interno alle funzioni.
    • FDG scrive:
      Re: ehm ehm ehm
      - Scritto da: bradipao
      Ciò che viene contestato è aver usato gli stessi
      nomi delle funzioni e dei parametri, pur avendo
      riscritto da zero tutto il codice interno alle
      funzioni.Per la precisione, si tratterebe di "copiare" le interfacce.p.s.: senza voler dimostrare nulla, propongo un gioco:http://code.woboq.org/kde/kdelibs/kimgio/gimp.h.htmlIn testa il commento dice che questo file è Copyright di lignum Computing, Inc e Melchior FRANZ, distribuito sotto licenza LGPL.Adesso io prendo il file, tolgo tutti i commenti, lo riformatto, gli metto i miei commenti e il mio copyright, faccio un'implementazione mia e lo redistribuisco. Mi chiedo se sto compiendo una violazione del copyright.E' una domanda. Perché qui mi pare che la questione è appunto se le interfacce possono essere o meno soggette a Copyright (al di la della licenza). Perché se non lo sono, l'operazione di prima è lecita. Se lo sono, non lo è.p.s.: altra domanda è se le interfacce fanno parte integrante del codice del software.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2014 18.10-----------------------------------------------------------
      • bradipao scrive:
        Re: ehm ehm ehm
        - Scritto da: FDG
        E' una domanda. Perché qui mi pare che la
        questione è appunto se le interfacce possono
        essere o meno soggette a Copyright (al di la
        della licenza). Perché se non lo sono,
        l'operazione di prima è lecita. Se lo sono, non
        lo è.Hai centrato in pieno la questione: si tratta di stabilire se la "signature" delle funzioni (e la composizione dei package che le contengono) può essere soggetta a copyright.Non so rispondere alla domanda, ma di certo se è possibile avere il copyright su una cosa così generica, molti altri linguaggi presenti e futuri sono in grossi guai.Facciamo un esempio pratico: il package java.lang è una delle 37 API contestata, esso contiene le classi Boolean, Byte, Character, Double, Enum, Float, Integer, Long, Math, Number, Object, Process, Short, String, StringBuffer, StringBuilder, System, Thread. La classe Math a sua volta contiene funzioni come abs(), sin(), cos(), floor(), exp(), log(), min(), max(), round(), etc.Ci conviene dare a qualcuno la proprietà esclusiva di queste "interfacce" ?
        • collione scrive:
          Re: ehm ehm ehm
          - Scritto da:
          Non so rispondere alla domanda, ma di certo se è
          possibile avere il copyright su una cosa così
          generica, molti altri linguaggi presenti e futuri
          sono in grossi
          guai.
          e sai qual è la cosa divertente? che in Italia ( no dico, l'Italia mica la Germania ) il termine "generica" risolverebbe il dilemmaquesto perchè uno dei capisaldi del diritto d'autore è la specificità dell'innovazionesenza contare che un'api deriva da un naturale proXXXXX di progettazione di un sistema software, ne è l'ovvio risultato, ma in sè stessa non costituisce un'innovazionecomunque il problema si estenderebbe non solo ai linguaggi, ma a qualsiasi tipo di libreria, framework e software applicativo, di sistema o altro
        • AXEL scrive:
          Re: ehm ehm ehm
          - Scritto da: bradipao
          - Scritto da: FDG

          E' una domanda. Perché qui mi pare che la

          questione è appunto se le interfacce possono

          essere o meno soggette a Copyright (al di la

          della licenza). Perché se non lo sono,

          l'operazione di prima è lecita. Se lo sono, non

          lo è.

          Hai centrato in pieno la questione: si tratta di
          stabilire se la "signature" delle funzioni (e la
          composizione dei package che le contengono) può
          essere soggetta a
          copyright.

          Non so rispondere alla domanda, ma di certo se è
          possibile avere il copyright su una cosa così
          generica, molti altri linguaggi presenti e futuri
          sono in grossi
          guai.

          Facciamo un esempio pratico: il package java.lang
          è una delle 37 API contestata, esso contiene le
          classi Boolean, Byte, Character, Double, Enum,
          Float, Integer, Long, Math, Number, Object,
          Process, Short, String, StringBuffer,
          StringBuilder, System, Thread. La classe Math a
          sua volta contiene funzioni come abs(), sin(),
          cos(), floor(), exp(), log(), min(), max(),
          round(),
          etc.

          Ci conviene dare a qualcuno la proprietà
          esclusiva di queste "interfacce" ?sono le stesse del C# (che è notorio aver scopiazzato java alla grande) il C#, però, è standard ECMA! :De mo'?!
          • saverio_ve scrive:
            Re: ehm ehm ehm
            - Scritto da: AXEL

            sono le stesse del C# (che è notorio aver
            scopiazzato java alla grande) il C#, però, è
            standard ECMA!
            :D
            e mo'?!Io non so se è giusto o sbagliato riconoscere dei danni a oracle. Però non prendiamoci in giro, Non posso sostituire le api java con quelle c# per non pagare le royalties a oracle! Qui non si tratta di aver creato delle api con interfacce simili, ma compatibili al 100% al fine di evitare di pagarne l'utilizzo.Fossi stato io Oracle, mi sarei XXXXXXXto. Visto che io SUN l'ho pagata non l'ho copiata.Poi i giudici decideranno...
          • p4bl0 scrive:
            Re: ehm ehm ehm
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: AXEL




            sono le stesse del C# (che è notorio aver

            scopiazzato java alla grande) il C#, però, è

            standard ECMA!

            :D

            e mo'?!

            Io non so se è giusto o sbagliato riconoscere dei
            danni a oracle.

            Però non prendiamoci in giro, Non posso
            sostituire le api java con quelle c# per non
            pagare le royalties a oracle!

            Qui non si tratta di aver creato delle api con
            interfacce simili, ma compatibili al 100% al fine
            di evitare di pagarne
            l'utilizzo.non esattamente, sono compatibili al 100% in modo che uno possa scrivere app per android in java senza dover cambiare le chiamate alle funzioni base di int, bool, math ecc.se avessero cambiato queste api, su android si dovrebbe scrivere in qualcosa-molto-simile-a-java-ma-non-la-stessa-cosa.dalvik è l'implementazione android della JVM, e se la fai diversa ovviamente le cose scritte in java hanno buone probabilità di non funzionare
            Fossi stato io Oracle, mi sarei XXXXXXXto. Visto
            che io SUN l'ho pagata non l'ho
            copiata.
            Poi i giudici decideranno...se oracle avesse scritto la jvm per android google non avrebbe dovuto scriversi la sua
          • collione scrive:
            Re: ehm ehm ehm
            - Scritto da: AXEL
            sono le stesse del C# (che è notorio aver
            scopiazzato java alla grande) il C#, però, è
            standard ECMA!
            :D
            e mo'?!e mò oracle denuncerà pure ms, ma interverrà ecma, ma il giudice non sarà convinto, il legislatore non sarà che pesci pigliare e gli avvocati ingrasseranno altri 30 chili
  • collione scrive:
    Re: ehm ehm ehm
    - Scritto da: Gennaro Pancaldi
    Ma si, che si scannino una volta per tutte 'ste
    aziende amerrigane foraggiate da soldi infiniti
    provenienti direttamente da
    Eldorado.se si scannassero solo tra di loro, lo accetterei pureil problema è che sono i piccoli ad essere quelli che ci rimettono di più ( startup, sviluppatori indipendenti, ecc... )già adesso ha la quasi certezza di venir denunciato da un patent troll per aver usato/implementato un'idea se passa il copyright sulle api, verremo denunciati pure per aver chiamato una funziona pippo e avergli dato due parametri d'input di tipo intero
    • FDG scrive:
      Re: ehm ehm ehm
      - Scritto da: collione
      già adesso ha la quasi certezza di venir
      denunciato da un patent troll per aver
      usato/implementato un'ideaBeh, qui non si tratta di brevetti...
      se passa il copyright sulle api, verremo
      denunciati pure per aver chiamato una funziona
      pippo e avergli dato due parametri d'input di
      tipo interoAllora scusa, pure se pubblico un libro il cui contenuto è "ciao mamma" o "hello world" posso denunciare il per plagio?
      • collione scrive:
        Re: ehm ehm ehm
        - Scritto da: FDG
        Allora scusa, pure se pubblico un libro il cui
        contenuto è "ciao mamma" o "hello world" posso
        denunciare il per
        plagio?che c'entra? qui si parla di api
        • FDG scrive:
          Re: ehm ehm ehm
          - Scritto da: collione
          che c'entra? qui si parla di apiEra per dire che quando si parla di plagio, ci deve essere un criterio minimale per definire un'opera creazione originale. E questo vale sia per i libri che per le API.
          • collione scrive:
            Re: ehm ehm ehm
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: collione


            che c'entra? qui si parla di api

            Era per dire che quando si parla di plagio, ci
            deve essere un criterio minimale per definire
            un'opera creazione originale. E questo vale sia
            per i libri che per le
            API.e infatti nella legislazione di molti Paesi c'è, solo che sembra che gli USA non ci arrivino proprio
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