Mp3 russi? Il prezzo della musica

Ne parla un lettore, secondo cui è ovvio che su un negozio web russo si trovino brani musicali di tutto il mondo a prezzi stracciati


Roma – Spett. P.I., ho seguito con particolare interesse la discussione scaturita dalla notizia che informava della possibilità di comprare musica in formato digitale e legalmente da siti russi a prezzo stracciato.

Io questa estate in vacanza sono stato a S.Pietroburgo e ho potuto vedere con i miei occhi come prezzi bassi e popolari di cd e dvd possano eliminare definitivamente la pirateria.

In ogni angolo della città ci sono negozi più o meno grandi sempre pieni di gente. Il costo medio di un cd musicale è di 2 euro, i film ed i videogiochi per pc poco si discostano (in Russia Linux costa come Windows)!

A conferma dico che una ragazza che ho conosciuto mi ha spiegato che da loro la pirateria non ha senso dato i prezzi così “cheap” e che il download da internet è troppo laborioso e praticato in misura marginale. Questa realtà mi è stata chiarita anche da un articolo apparso su una rivista di videogiochi che riportava un’intervista ad alcuni sviluppatori russi.

Cito quanto detto da Alexander Shcherbakov di Akella: “L’unico modo per combattere la pirateria è distribuire prodotti che possano rivaleggiare con il prezzo di un cd copiato”. E lo speciale continua spiegando come le software house dell’est si siano impegnate a confezionare versione dei giochi esistenti a basso costo, rinunciando al packaging e a tutto cio’ che ci fosse di superfluo.

La stesso principio è stato adottato per la musica ed il cinema. Infatti i cd hanno un aspetto perfettamente originale ma la confezione include solo la copertina, niente testi ed altre amenità.

Sono perfettamente conscio che è stata una situazione alquanto infelice (la crisi economica del 1998) a creare una situazione del genere, ma non possiamo anche noi “occidenatali” trarre delle conclusioni?

Io penso che ormai siamo arrivati ad un punto tale che l’industria della musica e del cinema dovrebbero rivedere le proprie strategie di business, in modo da cogliere le nuove opportunità che la rete offre. Invece mi sembra che da una parte cerchino di preservare le proprie posizioni dominanti (prezzi alti, controllo della distribuzione e della fruizione) e dall’altro di fermare l’innovazione (lotta al p2p e alle altre forme di distribuzione on-line fuori dal loro controllo) con ogni mezzo a loro disposizione (balzelli, pressioni politiche e sui media). È questo il liberismo del nuovo millennio?

XavierX

Caro XavierX

la diffusione di musica sul mercato a quei prezzi è dovuta in realtà al fatto che non esiste in Russia un vero “enforcement” delle leggi sul diritto d’autore (e per questo Mosca è stata richiamata più volte in sede WTO). Per cui accanto a negozi che vendono prodotti originali, peraltro a prezzi contenuti rispetto ai nostri (ci sono CD a 8-10 euro) ve ne sono tanti altri che non hanno alcun timore di vendere prodotti pirata, ovviamente a prezzi bassissimi.

Un saluto,

Adele Chiodi

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  • Anonimo scrive:
    sostanzialmente inutile
    Mi sembra un provvedimento sostanzialmente inutile prorpio per la natura di questi siti che cambiano indirizzo continuamente rendendo molto difficile stilarne una lista per applicarvi un filtro, che si rischia di applicare quando il sito è gia "dead".Contenti loro.....
  • Anonimo scrive:
    Allora, cosa possiamo fare?
    Tutte le vostre grida sul no alla censura, mi trovano perfettamente daccordo ma mi chiedo cosa realmente possiamo fare? L'anarchia no! Il libero arbitrio funziona meglio negli animali che negli uomini...allora sapete che vi dico, preferisco cedere un pò della mia libertà pur di salvere un bambino dalle mani di un orco... Vi pare demagogia questa? (troll)
  • Anonimo scrive:
    Molto dannoso e in parte inutile
    Ho visto con questi occhi _centinaia_ di siti legittimi finire in black list per alcune iniziative non statali cmq simili a questa.E badate che dico centinaia soltanto perche` molti altri erano sconosciuti e/o non verificati.E` inevitabile che succeda cosi`, le richieste di blocco sono troppe e gestirle in modo adeguato sarebbe impossibile, non c'e` neanche il tempo per guardarli bene, figuriamoci fare procedure legali serie... quindi si buttano dentro tutti in massa poi forse se qualcuno si lamenta si controlla - ma non e` garantito nulla.Ovviamente ci finiscono anche molti siti effettivamente illegali (nonche` oggettivamente orrendi che nessuno sano di mente avrebbe da ridire.)Ma considerate che l'efficacia *reale* di un filtro basato su black list e` pari a zero, in quanto e` sufficente che l'utente si connetta attraverso un altro computer non soggetto ai filtri per riavere accesso a tutto. Non importa cosa si inventano, transparent proxy, ip filter, alterazione del dns... finche` esiste un computer accessibile per rimbalzarsi le connessioni (attualmente abbondano) qualsiasi misura non vale niente. Il punto e`, i criminali questo lo imparano in fretta (i "normali" utenti che sono poi la maggioranza no.)Secondo me come si suole dire in questi casi e` una cura peggiore del male. Perche` e` una cura mal concepita che impatta gravemente l'interesse comune ed in cambio ha un'efficacia molto dubbia, teoricamente proprio nulla.
  • Anonimo scrive:
    Vabbé...
    per quanto i filtri siano abbastanza inutili (proxy, cache di google, anonymous surfing, etc. etc. etc.)...comunque, al limite, ok per i siti pedofili, ma perchè anche porno???la solita confusione
  • Anonimo scrive:
    Contrario
    Contrario. Chi decide chi puo' vedere cosa?No alla censura preventiva.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contrario
      - Scritto da: Anonimo
      Contrario. Chi decide chi puo' vedere cosa?
      No alla censura preventiva.Sottoscrivo completamente!
      • Anonimo scrive:
        Re: Contrario
        La pedofilia é un reato, ed é già troppo che quei siti esistano.Tu vorresti che ci fosse un sito dove pubblicano le tue foto mentre ti stuprano?
  • shevathas scrive:
    censure anti pedoporno?
    bloccherà in automatico l'accesso a una quantità di siti considerati illegali la domanda che mi pongo è: giudicati da chi? e in base a quale legge?dopo un regolare processo? dopo la visione da parte di un funzionario?lasciando stare la pedopornografia, che in molti casi si usa come pretesto per le censure, ma cosa intendono per sito illegale?siti con warez? mp3? opinioni politiche non ortodosse?sarebbe interessante conoscere chi e in base a quali criteri inserisce i siti nella lista nera.... potranno essere riaperte, qualora si ritenga che il blocco coinvolga siti "innocenti". Come qualcuno ha già detto, come giudicare se un sito sia o meno illegale se non lo si può vedere?Lasciando stare il semplice caso eclatante di siti che commerciano immagini di bambini (e li prima di bloccare l'accesso al sito si dovrebbero sbattere in galera i webmaster) come comportarsi con i siti della zona grigia? come i siti di hentai? o altri siti, diciamo, alternativi.e sopratutto chi vorrebbe far sapere al provider di essere particolarmente interessato a quel sito bloccato?Un ultima cosa, capisco che la pedopornografia sia un problema, ma imho viene gonfiato troppo e usato come pretesto per cose che con essa c'entrano poco o niente, come le censure varie ai siti che nulla c'entrano con il pedoporno o la santa crociata contro il p2p.E questo di certo non giova alla causa.Poi ti vai a leggere sul corsera che sgominano bande che mandavano 12-enni sul marciapiede, ma questo stranamente non solleva molto can can mediatico...==================================Modificato dall'autore il 23/09/2004 8.03.07
    • Anonimo scrive:
      Re: censure anti pedoporno?

      la domanda che mi pongo è: giudicati
      da chi? e in base a quale legge?"Un sito pedoporno è un sito che mira ad attrarre visitatori con immagini di bambini nudi o in atteggiamenti equivoci". Se fosse questa la definizione (peraltro una definizione precisa e poco ambigua è stata data ma tu non l'hai letta) per valutare se mettere un sito nella black list ti scandalizzerebbe? Avresti paura di perdere la libertà?Smettiamola con questa ideologia del tutto si può e si deve potere! Questa non è libertà è la giungla da cui attingono i criminali? ...
      potranno essere riaperte, qualora si
      ritenga che il blocco coinvolga siti
      "innocenti".
      Come qualcuno ha già detto, come
      giudicare se un sito sia o meno illegale se
      non lo si può vedere?E' chi lo pubblica che fa richiesta della riapertura. Se qualcuno ritiene in buona fede di fare un sito non pedoporno si faccia avanti. Scommetti che saranno pochi quelli che vanno a bussare lla porta di quell'ufficio.
      Lasciando stare il semplice caso eclatante
      di siti che commerciano immagini di bambini
      (e li prima di bloccare l'accesso al sito si
      dovrebbero sbattere in galera i webmaster)Guarda che il problema è proprio questo che vuoi lasciare perdere. Mettere in galera il webmaster è possibile farlo solo nella metà dei paesi del mondo. CHi fa queste operazioni apre un sito su un server Russo o delle isole Samoa e ... può vivere tranquillo guadagnando sulla pelle dei bambini che schiavizza protetto da puristi della rete come te.
      Un ultima cosa, capisco che la
      pedopornografia sia un problema, ma imho
      viene gonfiato troppo e usato come pretesto
      per cose che con essa c'entrano poco o
      niente ....Scusa ma cosa ne sai tu? Da che pulpipo di informazione globale predichi? Se fossi veramente coinvolto in queste indagini parleresti meno.
      Poi ti vai a leggere sul corsera che
      sgominano bande che mandavano 12-enni sul
      marciapiede, ma questo stranamente non
      solleva molto can can mediatico...E' vero, la battaglia va combattuta su più fronti. Ma il fatto che ci siano altre forme di sfruttamento minorile non dice niente a riguardo dell'opportunità di combattere lo sfruttamento tramite Internet.
      • shevathas scrive:
        Re: censure anti pedoporno?
        - Scritto da: Anonimo

        la domanda che mi pongo è:
        giudicati

        da chi? e in base a quale legge?

        "Un sito pedoporno è un sito che mira
        ad attrarre visitatori con immagini di
        bambini nudi o in atteggiamenti equivoci".
        Se fosse questa la definizione (peraltro una
        definizione precisa e poco ambigua è
        stata data ma tu non l'hai letta) per
        valutare se mettere un sito nella black list
        ti scandalizzerebbe? Avresti paura di
        perdere la libertà?dove nella notizia? nel titolo si parla genericamente di siti illegali, non di siti pedoporno.poi c'è la solita tiritera sull'esigenza di fermare il pedoporno, imho cosa giusta, ma che lascia il fianco scoperto ad accuse di strumentalizzazioni .Cmq la definizione che hai dato di sito pedoporno comunque non mi trova d'accordo, preferirei: "siti che commerciano e/o impiegano immagini pornografiche ottenute mediante lo sfruttamento di minori."con la tua definizione anche i putti medioevali sarebbero pedoporno, bene o male si tratta di immagini di bambini nudi, quindi censuriamo la galleria degli uffizi?

        Smettiamola con questa ideologia del tutto
        si può e si deve potere! Questa non
        è libertà è la giungla
        da cui attingono i criminali?sono gli svantaggi della libertà, ogni libertà comporta il rischio che le persone ne abusino.
        E' chi lo pubblica che fa richiesta della
        riapertura. e se il sito è in america e al gestore non importa di essere letto in norvegia?
        Guarda che il problema è proprio
        questo che vuoi lasciare perdere. mettiamola in questi termini, i siti palesemente pedoporno sono da bloccare e condannare inappellabilmente e fin qui sono d'accordo, il problema che mi pongo non è il decidere se www.pedoporno.it va bloccato, la risposta è banalmente e scontatamente affermativa.Il problema sono i siti della zona grigia.Un sito che pubblica foto di bambini semplicemente nudi, come la vecchia pubblicità della sangemini o magari campi lunghi di spiagge dove si intravedono bambini nudi, nessuna posa ammiccante e nessuna malizia ?come li giudicheresti ? siti che pubblicano hentai? sfortunatamente non si può dividere il mondo in bianco e nero, buoni e cattivi.

        Un ultima cosa, capisco che la

        pedopornografia sia un problema, ma imho

        viene gonfiato troppo e usato come
        pretesto

        per cose che con essa c'entrano poco o

        niente ....

        Scusa ma cosa ne sai tu? Da che pulpipo di
        informazione globale predichi? Se fossi
        veramente coinvolto in queste indagini
        parleresti meno.
        da piriguardo a certe indaginihttp://punto-informatico.it/p.asp?i=49247riguardo a strumentalizzazioni della pedofiliahttp://punto-informatico.it/p.asp?i=49043

        Poi ti vai a leggere sul corsera che

        sgominano bande che mandavano 12-enni
        sul

        marciapiede, ma questo stranamente non

        solleva molto can can mediatico...

        E' vero, la battaglia va combattuta su
        più fronti. Ma il fatto che ci siano
        altre forme di sfruttamento minorile non
        dice niente a riguardo
        dell'opportunità di combattere lo
        sfruttamento tramite Internet.
        è una questione di proporzioni, a occhiometro direi che gli abusi fisici reali da attribuire ad internet siano circa il 10% 15% del totale, il resto sono abusi che avvengono nell'ambito familiare della vittima e con i quali internet non c'entra una cippa.Ma come grancassa mediatica le proporzioni sono invertite.:(
      • Anonimo scrive:
        Re: censure anti pedoporno?
        - Scritto da: Anonimo
        protetto da puristi della rete come te.
        oggi i siti pedoporno e va bene...domani i siti warez e va bene...dopodomani i siti con ideologie contro il buon costume e va bene...il giorno dopo i siti antigovernativi e va bene...il mese dopo vedi solo i siti che scelgono loro...allora mi trasferisco direttamente in cina, almeno la sono nannetti ed almeno mi sentirei un gigante...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sei capace di leggere o ci fai...
      Ma riesci a capire o sei un fiancheggiatore ?I pedofili stanno bene in galera con i loro amici, qui subito a seminare dubbi, per una fantomatica libertà che ormai abbiamo visto è solo di toccarsi...Vai a fare il difensore delle libertà maialotiche da un'altra parte vai...
    • Anonimo scrive:
      Re: censure anti pedoporno?
      Sono d'accordo con te.Lavoro da anni sul web e ti assicuro che siti di questo tipo non sono piu' del 10%.Mi e' capitato di trovarli e ovviamente di denunciarli, ma a quanto si sente dagli organi di informazione "centralizzati" (tv, radio, giornali) internet e' per il 90% pedopornografia e per il 10% siti di terroristi. PIANTIAMOLA!Quando si parla di pedopornografgia la gente si tappa le orecchie e comincia a dire "e' giusto e' giusto", pensate! Ascoltate!Internet e' come una strada: ci trovi di tutto e puoi andare ovunque.E' giusto punire i reati ed i comportamenti devianti, ma non e' giusto censurare a PRIORI i siti.Cosa ne direste se da domani ci fosse lo stato che decide in che strade potete andare e in che negozi potete entrare? Che direste se vi dicessero che non potete piu' leggere il vostro quotidiano perche' "sospettato" di illegalita'?Parlereste di attacco all'informazione? Di censura?Sveglia! Questa che e'?Credete davvero (lo dico per l'ennesima volta) che la pedofilia si regga su siti che fanno vedere foto?? Ma in che mondo vivete?Il racket della pedofilia si regge su VENDITE di film e altro, che generalmente vengono fatte nel mondo relae e che sono tracciabili con le carte di credito (cosa che ogni tanto viene fatta) o sul turismo sessuale.La maggiornaza dei pedofili, poi, non gira su internet scambiandosi foto, ma compie abusi all'interno del suo nucleo familiare!Chi vuole censurare il web con questo pretesto non ha la minima intenzione di arginare il fenomeno, altrimenti invece che bloccare l'accesso a certi siti, li monitorerebbe e cercherebbe di arrestare chi compra, vende e chi abusa.Capite che c'e' qualcosa che non torna? Che c'e' qualcosa che non convince?Teniamo d'occhio il nostro paese perche' presto cominceranno anche da noi e allora vedrete.Altro che Cina.L'Italian Crackdown non e' mai finito, ci siamo in mezzo.CoD
    • Anonimo scrive:
      Re: censure anti pedoporno?
      Sì.Hai ragione.Ma quelli che ti leggono qui sotto non capiscono.Hanno troppa paura di tutto.E la riversano su TUTTI gli altri.E quindi giù a subire.I poveri piccole, le nefandezze.Tu, nella cecità.Sopprusi comunque.
  • Anonimo scrive:
    Hmmm...


    La differenza con altri filtri, come quelli attivati da British Telecom nel Regno Unito, secondo Telenor, sta nel fatto che su richiesta degli utenti le singole URL potranno essere riaperte, qualora si ritenga che il blocco coinvolga siti "innocenti".
    • Anonimo scrive:
      Re: Hmmm...
      - Scritto da: Anonimo


      La differenza con altri filtri,
      come quelli attivati da British Telecom nel
      Regno Unito, secondo Telenor, sta nel fatto
      che su richiesta degli utenti le singole URL
      potranno essere riaperte, qualora si ritenga
      che il blocco coinvolga siti "innocenti".
      Interessante... e come si fa a sapere se un
      sito è "innocente" se non vi si
      può accedere per vederlo?Proxy a go-go, anonimizzatori, cache di google e archivi di archive.org e buonanotte ai suonatori.Non hanno capito che ste cose non funzionano, devono per forza cozzarci con la testa.Oppure, ed è quello che penso, lo sanno benissimo ma usano la scusa del pedoporno per bloccare (leggasi censurare) qualsiasi cosa che a loro non faccia comodo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hmmm...
      - Scritto da: Anonimo


      La differenza con altri filtri,
      come quelli attivati da British Telecom nel
      Regno Unito, secondo Telenor, sta nel fatto
      che su richiesta degli utenti le singole URL
      potranno essere riaperte, qualora si ritenga
      che il blocco coinvolga siti "innocenti".
      Interessante... e come si fa a sapere se un
      sito è "innocente" se non vi si
      può accedere per vederlo?
      Sciocco è il webmaster a rivendicare la sua innocenza!
      • Anonimo scrive:
        Re: Hmmm...
        - Scritto da: Anonimo
        Sciocco è il webmaster a rivendicare
        la sua innocenza!Cioè intendi dire che se io ho un sito che per caso in belgio è censurato per sbaglio io riesco ad accorgermene? Mi avvertono via email?La tua teoria fa acqua...Bye, Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: un'altro sveglione !
  • Anonimo scrive:
    fermano chi guarda e non chi fa...
    Se la lista dei siti è fornita dalla polizia vuol dire che la stessa li conosce... e invece di intervenire e fermare chi crea il sito si mobilita per fermare chi lo guarda!?!Beh, certo, chi lo crea è "una" "persona" (piccolo numero, piccola notizia, piccolo merito) mentre chi lo guarda sono presumibilmente "tanti" (fermati 100 pedofili che volevano visionare il sito, grande numero, grande notizia, grande merito).Peccato che il crimine vero rimanga...garbo
    • Anonimo scrive:
      Re: fermano chi guarda e non chi fa...
      - Scritto da: Anonimo
      Se la lista dei siti è fornita dalla
      polizia vuol dire che la stessa li
      conosce... e invece di intervenire e fermare
      chi crea il sito si mobilita per fermare chi
      lo guarda!?!
      Beh, certo, chi lo crea è "una"
      "persona" (piccolo numero, piccola notizia,
      piccolo merito) mentre chi lo guarda sono
      presumibilmente "tanti" (fermati 100
      pedofili che volevano visionare il sito,
      grande numero, grande notizia, grande
      merito).
      Peccato che il crimine vero rimanga...
      garboQuoto tutto e aggiungo che fa comodo dire che sono stati sequestrati migliaia di CD quando poi nessuno dice che di quei CD sequestrati sì e no 1 o 2 contengono (quando lo contengono) materiale pedoporno, il resto sono "normali" CD masterizzati con mp3, divx, office, giochi psx, ecc.. Pur sempre illegali, d'accordo, ma c'è una bella differenza rispetto a dire "sono stati sequestrati 600 CD e tutti contenevano materiale pedopornografico" (e come fanno a saperlo quando lo dicono ai giornali? In 24 ore li hanno già esaminati tutti?)
    • Anonimo scrive:
      Re: fermano chi guarda e non chi fa...
      - Scritto da: Anonimo
      Se la lista dei siti è fornita dalla
      polizia vuol dire che la stessa li
      conosce... e invece di intervenire e fermare
      chi crea il sito si mobilita per fermare chi
      lo guarda!?!Rifletti un attimo prima di scrive e arrivi da solo a capire che i siti incriminati sono fisicamente localizzati e gestiti in Paesi sperduti dove è impossibile intervenire.
      Beh, certo, chi lo crea è "una"
      "persona" (piccolo numero, piccola notizia,
      piccolo merito) mentre chi lo guarda sono
      presumibilmente "tanti" (fermati 100
      pedofili che volevano visionare il sito,
      grande numero, grande notizia, grande
      merito).Non potendo intervenire su chi fa il sito (vedi sopra) si interviene su chi lo guarda: se togli chi lo guarda chi lo fa non lo fa più. Elementare no?
      • Anonimo scrive:
        Re: fermano chi guarda e non chi fa...


        Non potendo intervenire su chi fa il sito (vedi sopra) si

        interviene su chi lo guarda: se togli chi lo guarda chi lo fa

        non lo fa più. Elementare no?Hai eseguito un ragionamento poco profondo.Mi dispiace.
  • Anonimo scrive:
    lol ma che ridicoli
    e se uno usa un proxy? e dove mettono i filtri sull'ip? sui dns se uno cerca il sito? ma pensassero a farecle persone serie e ad arrestare sti maledetti invece di lavaresi la coscienza co ste stronzate talmente demagogiche che neanche maurizio costanzo le direbbe
    • Anonimo scrive:
      Re: lol ma che ridicoli
      - Scritto da: Anonimo
      e se uno usa un proxy? e dove mettono i
      filtri sull'ip? sui dns se uno cerca il
      sito? ma pensassero a farecle persone serie
      e ad arrestare sti maledetti invece di
      lavaresi la coscienza co ste stronzate
      talmente demagogiche che neanche maurizio
      costanzo le direbbebeh peggio di costanzo no dai... :D
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