mp3contest, l'alternativa a Sanremo

Giovedì a Firenze l'evento realizzato per portare alla ribalta musica creata in mp3 e fatta girare via internet


Roma – Domani, 6 settembre, alle 21, al Parterre in Piazza della Libertà a Firenze si terrà l’ MP3 CONTEST 2001 , definito dagli organizzatori come “l’alternativa interattiva e orizzontale al Festival di Sanremo”.

“MP3 contest 2001” è la terza edizione di un concorso a premi per musica realizzata in formato mp3 della durata massima di due minuti fatta pervenire gratuitamente attraverso i canali internet e quindi fatta ascoltare e giudicata da un pubblico presente sia fisicamente al Parterre a Firenze (una delle principali piazze dell’estate fiorentina), che virtualmente attraverso internet, giovedì 6 settembre 2001.

Le votazioni saranno conteggiate attraverso la somma dei voti ottenuti tramite:

– alzata di mano del pubblico presente al Parterre.
– votazione tramite chat in internet:
canale IRC: #mp3C01 nel server di IRCnet: irc.ircd.it

MP3 contest 2001 è realizzato da Strano Network con la collaborazione di Le Nozze di Figaro (una ben nota società che organizza concerti in Toscana), Controradio (affermata radio fiorentina), Dada e Il Cappellaio Matto (nota società organizzatrice di spettacoli ed eventi culturali a Firenze) e che nelle due edizioni precedenti (1999 e 2000) ha riscosso già un buon successo di pubblico sia dal vivo che in Rete.

L’evento di quest’anno si concluderà con la premiazione: il primo vincerà un lettore di musica MP3, il secondo un concerto al Tenax a scelta, il terzo una pizza per due al Parterre.

In abbinamento al concorso, sono previste una serie di conferenze sulla tecnologia e le problematiche dell’mp3, con la partecipazione di musicisti ed esperti del settore. Le sedi e il programma delle conferenze sono le seguenti:

– Parterre, Firenze, 6 settembre ore 15:
“La rivoluzione MP3: come lo standard MPEG ha modificato il rapporto audio/rete.”, di Captain Swing.
“MP3 e libertà” di Stefano Sansavini.

– Museo Pecci, Prato, 11 settembre ore 15:
“MuSE – come crearsi la propria radio in internet”, di Jaromil.

– Le Rampe (un’altra delle principali piazze dell’estate fiorentina), Firenze, 11 settembre ore 21: “No copyright e MP3”, di Raf Valvola Scelsi.

– Teatro Studio di Scandicci, ottobre, data e orario da confermare un evento a sorpresa collegato al mp3contest 2001.

Per ulteriori informazioni clicca qui .

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  • Anonimo scrive:
    Le segretarie usano Linux, i contribuenti...
    Ottimo esempio di come si possano risparmiare molti soldi ed avere un sistema di client desktop molto efficiente http://www.sandlab.org/commenti.php3?news_id=1463
  • Anonimo scrive:
    Re: Gente capace affascinata da M$

    Chi ha potuto smanettare con Unix? QUANTI?
    Tanti come quello che hanno smanettato con i
    personal computer normalmente acquistabili?
    CHI aveva il DOS originale? E gli altri
    programmi?il bello e' proprio questo...linux nasce perche' non si poteva smanettare con Minix, non con unix, ma neanche con il suo figlioccio giocattolo.e' stato proprio windows a far nascere linux, perche' torvalds si riteneva insoddisfatto del sistema operativo che aveva, voleva uno unix, ma nessuno glielo dava, anzi, il professor tannenbaum(come si scrive mi scordo sempre.. :P) non lo ha fatto giocherellare neanche col suo minix.figurarsi...morale:dovremmo tutti essere grati a windows ;))))baizz
  • Anonimo scrive:
    SE BILL GATES AVESSE POTUTO DISTRUGGERE LINUX
    L' AVREBBE GIA' FATTO DA UN PEZZO COME HA DISTRUTTO TUTTI I SUOI CONCORRENTI GRAZIE ALL' APPOGGIO DELLE MASSE STERMINATE DEGLI UTONTI.NON C'E' RIUSCITO NE' POTRA' MAI RIUSCIRCI PERCHE' LINUX E' OPEN SOURCE ED E' APPOGGIATO DA ALTRETTANTE MASSE DI PROGRAMMATORI CON IL DNA GIUSTO.ERGO: "SARA' LINUX A DISTRUGGERE IL DRAGASACCOCCE DI REDMOND".PREPARATI LA TOMBA DRAGA, HAI CHIUSO FINALMENTE, TORNA IN MESSICO A VENDERE NOCCIOLINE A SPIDIGONZALES.UAHUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
  • Anonimo scrive:
    C'e' da mettersi le mani nei capelli
    http://www.chl.it/w3obj/h/default/$st_notizie?SESSION=7yfGRsYA(IAte3Xkdk6yDg__&constant=6483267Notizia tratta da ziobudda.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'e' da mettersi le mani nei capelli
      - Scritto da: Marco
      http://www.chl.it/w3obj/h/default/$st_notizie

      Notizia tratta da ziobudda.pare che tutti lo dimentichiate...i brevetti USA valgono meno della carta igienica in Europaa preoccuparsi dovrebbero essere loro, non noi
      • Anonimo scrive:
        Re: C'e' da mettersi le mani nei capelli
        Va bene, ottimo. I brevetti USA non sono applicabili in Europa. Che bello! Anche se tutte le aziende americane smettono di sviluppare/supportare/utilizzare/vendere Linux noi possiamo continuare a farlo!Fiuu! Salvi per un pelo...
        • Anonimo scrive:
          Re: C'e' da mettersi le mani nei capelli
          - Scritto da: A.C.
          Va bene, ottimo. I brevetti USA non sono
          applicabili in Europa. Che bello! Anche se
          tutte le aziende americane smettono di
          sviluppare/supportare/utilizzare/vendere
          Linux noi possiamo continuare a farlo!
          Fiuu! Salvi per un pelo...Ragazzi, e se un asteroide colpisse la terra provocasse onde di marea alte 50 metri?BASTA VANEGGIAMENTI, ci mancano solo gli untori che vanno in giro a gridare "Ricordati che devi morire!!! Ti sei già confessato??"
  • Anonimo scrive:
    Re: Gente capace affascinata da M$
    PER IL DRAGASACCOCCE DI REDMOND LAVORANO SOLO SCHIERE DI UTONTI MASTERIZZATI.NON CERTO GENTE CAPACE, QUEST' ULTIMA NON PUO' CHE LAVORARE PER PROGETTI OPEN, MAI CLOSED.SARANNO "CAPACI" PER I METRI DI MISURA DI QUELLI COME TE, NON CERTO "CAPACI" NEL VERO SENSO DEL TERMINE.SONO SOLO ASSEMBLATORI DI CODICI PER UTONTI DENTRO I QUALI CI INFILANO TUTTO QUELLO CHE DICE IL LORO PADRONE.I VERI PROGRAMMATORI SONO ALTRA COSA DI QUESTI MASTERIZZATI MATRIX.
  • Anonimo scrive:
    Gli utenti di WindowsXP ora si chiamano XPIRLA
    Se gli utenti di win9x si chiamavano UTONTIadesso gli utenti di windowsXP si chiamano XPIRLA:-)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli utenti di WindowsXP ora si chiamano XPIRLA
      - Scritto da: morfeus
      Se gli utenti di win9x si chiamavano UTONTI
      adesso gli utenti di windowsXP si chiamano
      XPIRLA
      :-)))UAHUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUD' ACCORDO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli utenti di WindowsXP ora si chiamano XPIRLA
        - Scritto da: Alien


        - Scritto da: morfeus

        Se gli utenti di win9x si chiamavano
        UTONTI

        adesso gli utenti di windowsXP si chiamano

        XPIRLA

        :-)))

        UAHUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
        D' ACCORDO.CHE COPPIA DI MATTACCHIONI E DISINFORMATIBAAAAAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
  • Anonimo scrive:
    ???
    Perché "Le segretarie usano Linux ....." è stato cens^H^H^H^H bloccato? Perché linka ad un sito di notizie diverso da PI?
    • Anonimo scrive:
      Re: ???
      siceramente non capisco ..oltretutto l'articolo è pure simpatico.Perchè fate così ?
      • Anonimo scrive:
        Re: ???
        - Scritto da: ND
        siceramente non capisco ..oltretutto
        l'articolo è pure simpatico.
        Perchè fate così ?e' vero in florida le segretarie usano linux ora i casi sono 2:1) o queste segretarie sono dei programmatori camuffati 2) oppure linux va bene per le aziendeMarco
        • Anonimo scrive:
          Re: ???

          1) o queste segretarie sono dei
          programmatori camuffati Pensa la sorpresa che ti fanno dopo cena! ;o)
          2) oppure linux va bene per le aziende Linux va *già* bene per le aziende, e infatti viene largamente utilizzato, se è una buona soluzione, quando non ci sono forme di fiducia incondizionata verso un marchio e si cerca la soluzione migliore.
          • Anonimo scrive:
            Re: ???


            2) oppure linux va bene per le aziende

            Linux va *già* bene per le aziende, e
            infatti viene largamente utilizzato, se è
            una buona soluzione, quando non ci sono
            forme di fiducia incondizionata verso un
            marchio e si cerca la soluzione migliore.E' fantastico saperlo ,soprattutto dopo che anche uno dei principali sostenitori del sistema che e' "gia largamente utilizzato" (Dell) ha dichiarato che linux sui desktop semplicemente non esiste.
          • Anonimo scrive:
            Re: ???
            - Scritto da: Ciao




            2) oppure linux va bene per le aziende



            Linux va *già* bene per le aziende, e

            infatti viene largamente utilizzato, se è

            una buona soluzione, quando non ci sono

            forme di fiducia incondizionata verso un

            marchio e si cerca la soluzione migliore.

            E' fantastico saperlo ,soprattutto dopo che
            anche uno dei principali sostenitori del
            sistema che e' "gia largamente utilizzato"
            (Dell) ha dichiarato che linux sui desktop
            semplicemente non esiste.IL PRETORIANO CHE VIVE SPERANDO, CREOA C......
          • Anonimo scrive:
            Re: ???
            - Scritto da: Ciao


            2) oppure linux va bene per le aziende

            Linux va *già* bene per le aziende, e

            infatti viene largamente utilizzato, se è

            una buona soluzione, quando non ci sono

            forme di fiducia incondizionata verso un

            marchio e si cerca la soluzione migliore.
            E' fantastico saperlo ,soprattutto dopo che
            anche uno dei principali sostenitori del
            sistema che e' "gia largamente utilizzato"
            (Dell) ha dichiarato che linux sui desktop
            semplicemente non esiste. Scusa, ho riletto più volte il mio messaggio ma non riesco a trovare dove ho scritto "desktop"... forse PI modifica anche i messaggi?
          • Anonimo scrive:
            Re: ???

            Scusa, ho riletto più volte il mio
            messaggio ma non riesco a trovare dove ho
            scritto "desktop"... forse PI modifica anche
            i messaggi?Dovevi leggere tutto il thread ,a meno che non intendeste che le segretarie gestiscono dei server...
          • Anonimo scrive:
            Re: ???

            Dovevi leggere tutto il thread ,a meno che
            non intendeste che le segretarie gestiscono
            dei server... Infatti, non solo ho letto tutto il thread, ma anche l'articolo e il server è gestito dagli amministratori, le segretarie ci si collegano con dei thin client.P.S.: Cmq, se Dell diche Linux sul desktop non esiste c'è Sun che dice il contrario ;o) e io sono a metà: Linux sui desktop non c'è ma arriverà.
          • Anonimo scrive:
            Re: ???
            - Scritto da: Ciao




            2) oppure linux va bene per le aziende



            Linux va *già* bene per le aziende, e

            infatti viene largamente utilizzato, se è

            una buona soluzione, quando non ci sono

            forme di fiducia incondizionata verso un

            marchio e si cerca la soluzione migliore.

            E' fantastico saperlo ,soprattutto dopo che
            anche uno dei principali sostenitori del
            sistema che e' "gia largamente utilizzato"
            (Dell) ha dichiarato che linux sui desktop
            semplicemente non esiste.Per essere precisi il discorso di Dellera relativo ai sistemi operativipreinstallati su PC nuovi.Io non conosco nessuno che si comprerebbeun PC con Linux preinstallato ...non per altro, ma perche' uno se lo vuoleinstallare per conto suo.Idem per le aziende. E' il sysadmin chevorrebbe avere il controllo sull'installazione.Solo per essere precisi ...Saluti
  • Anonimo scrive:
    NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI
    Puoi vendere software rilasciato sotto licenza GPL senza problemi perche alla azienda cui lo proponi non sono programmatori bensi fruitori di un bene.guardate questa semplice equazione:programma = bene digitale ( lo compro e' mio lo modifico )sedia = bene fisico ( la compro e' mia la rompo me la ricostruisco )
    • Anonimo scrive:
      Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI
      - Scritto da: ViruZgn0me
      Puoi vendere software rilasciato sotto
      licenza
      GPL senza problemi perche alla azienda cui
      lo proponi non sono programmatori bensi
      fruitori
      di un bene.
      guardate questa semplice equazione:

      programma = bene digitale ( lo compro e' mio
      lo modifico )

      sedia = bene fisico ( la compro e' mia la
      rompo
      me la ricostruisco )
      Cazzate ma vafancu
    • Anonimo scrive:
      Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI

      Puoi vendere software rilasciato sotto
      licenza
      GPL senza problemi perche alla azienda cui
      lo proponi non sono programmatori bensi
      fruitori
      di un bene.
      guardate questa semplice equazione:

      programma = bene digitale ( lo compro e' mio
      lo modifico )

      sedia = bene fisico ( la compro e' mia la
      rompo
      me la ricostruisco )
      c'e' un problema.La sedia puoi anche costruirtela da solo.Ma occorrera' sempre del legno (o metallo) per farne un'altra.Un software sotto GPL (quindi non il 100% del free software) una volta distribuito in sorgenti e con l'autorizzazione a copiarlo a titolo gratuito, diventa gratuito anch'esso.In piu' diventa gratuita anche qualsiasi copia dell'originale.Perche' nessuno potra' mai impedirti (anzi la licenza lo concede espressamente) di copiartelo e usarlo senza pagare nessuno.Al massimo succede che uno paga e gli altri copiano.Per questo, a mio avviso, non e' GPL il miglior mezzo per la diffusione del software open source.Sono favorevolissimo a che' tutto il software sia in sorgenti, meno favorevole alla copia e la redistribuzione/modifica senza nessuna possibilita' di controllo.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI
        - Scritto da: MaKs
        c'e' un problema.
        La sedia puoi anche costruirtela da solo.
        Ma occorrera' sempre del legno (o metallo)
        per farne un'altra.
        Un software sotto GPL (quindi non il 100%
        del free software) una volta distribuito in
        sorgenti e con l'autorizzazione a copiarlo a
        titolo gratuito, diventa gratuito anch'esso.
        In piu' diventa gratuita anche qualsiasi
        copia dell'originale.(Quelli che non sono GPL, non solo ti permettonodi copiare, ma ti permettono anche di "rubare",poiche' non ti obbligano a ridistribuire sottola stessa licenza)
        Perche' nessuno potra' mai impedirti (anzi
        la licenza lo concede espressamente) di
        copiartelo e usarlo senza pagare nessuno.
        Al massimo succede che uno paga e gli altri
        copiano.
        Per questo, a mio avviso, non e' GPL il
        miglior mezzo per la diffusione del software
        open source.Perche'?
        Sono favorevolissimo a che' tutto il
        software sia in sorgenti, meno favorevole
        alla copia e la redistribuzione/modifica
        senza nessuna possibilita' di controllo.Di nuovo perche'?Sono interessato ad una risopsta coerente, concreta e completa del perche' non apprezziil software libero e la sua filosofia.
        • Anonimo scrive:
          Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI

          - Scritto da: MaKs

          c'e' un problema.

          La sedia puoi anche costruirtela da solo.

          Ma occorrera' sempre del legno (o metallo)

          per farne un'altra.

          Un software sotto GPL (quindi non il 100%

          del free software) una volta distribuito
          in

          sorgenti e con l'autorizzazione a
          copiarlo a

          titolo gratuito, diventa gratuito
          anch'esso.

          In piu' diventa gratuita anche qualsiasi

          copia dell'originale.
          (Quelli che non sono GPL, non solo ti
          permettono
          di copiare, ma ti permettono anche di
          "rubare",
          poiche' non ti obbligano a ridistribuire
          sotto
          la stessa licenza)
          per me la parte importante e' avere i sorgenti.Farsi delle modifiche o poter riusare quel codice, per me, riveste un'importanza minimale.Non ho detto che sia meglio "rubare" il codice altrui.Mi chiedo perche' una licenza che ti OBBLIGA a redistribuire il tuo lavoro sotto la stessa licenza, debba essere la licenza di tutto il software.E' vero che posso partire da codice non GPL, ma posso anche comprare codice proprietario, per non dover reinventare la ruota.Insomma, GPL e' l'estremo opposto del software "100% closed".Ci sara' una via di mezzo?

          Perche' nessuno potra' mai impedirti (anzi

          la licenza lo concede espressamente) di

          copiartelo e usarlo senza pagare nessuno.

          Al massimo succede che uno paga e gli
          altri

          copiano.

          Per questo, a mio avviso, non e' GPL il

          miglior mezzo per la diffusione del
          software

          open source.

          Perche'?
          scusa..ho aggiunto un "open source" di troppo alla frase.Ognuno scelga la sua licenza, liberamente.Ma pensare di portare la licenza GPL come unica possibile licenza mi sembra eccessivo.

          Sono favorevolissimo a che' tutto il

          software sia in sorgenti, meno favorevole

          alla copia e la redistribuzione/modifica

          senza nessuna possibilita' di controllo.

          Di nuovo perche'?


          Sono interessato ad una risopsta coerente,
          concreta e completa del perche' non apprezzi
          il software libero e la sua filosofia.premessa, apprezzo il software open source e la sua filosofia.Io vorrei vedere come funziona un software, perche' si verifica quel determinato errore, studiare gli algoritmi che usa, ma di certo non voglio obbligare tutti a donare il proprio lavoro...Salvo ambiti ristretti, il codice sorgente dovrebbe essere sempre in bundle con l'acquisto del prodotto.E' vero che con il codice in mano chiunque potrebbe copiarlo, adattarlo, cambiargli nome e rivenderlo, ma se dai insieme al prodotto i sorgenti, e' facile accorgersi se e' copiato da qualcun altro.Poi, se la licenza che usi lo permette (es. GPL) non succede nulla, se invece non lo permettesse andresti incontro a una denuncia.Per questo penso che i sorgenti sono un must, ma la GPL no.Sorgente alla mano tutti sono garantiti.Invece se rimanesse un misto di GPL e closed,non e' garantito chi ha usato GPL che qualcuno non si sia indebitamente appropriato del suo lavoro, e non e' garantito chi sviluppa closed che non abbia usato nel suo progetto codice gia' licenziato sotto GPL, o che altri abbiano fatto reverse enginering e usato parti di quel software in altri progetti closed.Per me e' solo una questione di trasparenza.Perche' ritengo che entrambi i modelli siano in grado di produrre ottimo software, sicuro, scalabile e performante.Quindi cio' che mi interessa e' solo poter avere i sorgenti, non diporne liberamente e a mio piacimento.Spero di essere stato chiaro.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI
            non condivido, ma vedo che almeno ti sei fattoun opinione e ci hai ragionato un po' su!ma ti invito a riflettere su un paio di altrecose:1.sei almeno d'accordo che gli standard dicomunicazione e i formati dei file dovrebberoessere aperti e liberamente utilizzabili inmodo da creare una sana concorrenza.2.produrre un software non e' come produrre un bene fisico.una volta creato il software non ci sono speseaggiuntive che ne giustifichino un prezzo elevato(o che ne giustifichino un prezzo addirittura) poiche' la copia non costa nulla.Quindi non sarebbe piu' giusto che pagati investimenti e programmatori il software divenisseliberamente fruibile?
          • Anonimo scrive:
            Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI

            non condivido, ma vedo che almeno ti sei
            fatto
            un opinione e ci hai ragionato un po' su!
            ho studiato ;)
            ma ti invito a riflettere su un paio di altre
            cose:
            1.
            sei almeno d'accordo che gli standard di
            comunicazione e i formati dei file dovrebbero
            essere aperti e liberamente utilizzabili in
            modo da creare una sana concorrenza.
            dal momento che hai i sorgenti in mano, il formato dei file ti e' servito su un piatto d'argento.Comunque assolutamente si.L'interoperabilita' tra formati dovrebbe essere la base per ogni software.Perlomeno si dovrebbero fornire filtri che esportino in un formato "well known" con la stessa qualita' dell'originale.
            2.
            produrre un software non e' come produrre un
            bene fisico.
            una volta creato il software non ci sono
            spese
            aggiuntive che ne giustifichino un prezzo
            elevato
            (o che ne giustifichino un prezzo
            addirittura) poiche' la copia non costa
            nulla.
            Quindi non sarebbe piu' giusto che pagati
            investimenti e programmatori il software
            divenisse
            liberamente fruibile?Diciamo che in ogni attivita' high tech il costo non e' tanto nella produzione, ma nella ricerca.Un panda che costa 15 milioni, per me e' un furto, perche' ci sono si e no 40 carte di lamiera e 10 mila lire per la tappezzeria...Il costo va ammortizzato nel tempo, altrimenti chi compra la prima copia la paga fantastiliardi.E' vero che spesso il software ha un costo esagerato, pero' non mi sentirei neanche di obbligare chi l'ha prodotto a rilasciarlo libermante.Magari si potrebbe pensare a una cosa simile a quelle che accade per le opere d'arte, sulle quali, dopo tot anni, scade il dirito a richiedere royalties, divenendo di fatto di pubblico dominio.Bisognerebbe solo tarare questa durata pr un mercato, come quello informatico, in cui si corre a velocita' pazzesche.Non credo sarebbe facile.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI errata corrige

            Per questo penso che i sorgenti sono un
            must, ma la GPL no.che i sorgenti siano un must..dovrei iniziare a rileggere quello che scrivo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: NON TUTTI SONO PROGRAMMATORI
            Mi sembra una discussione accademica.Credo che sia ovvio che vi possano essere licenze"closed".Solo un fanatico puo' sostenere che tutto ilsoftware debba essere GPL.Come ho ripetuto diverse volte, considero IMHOessenziale che sia libera la struttura del SOed i formati di interscambio dei file.Tutto il resto e' benevolo auspicio.Si consideri che questa errata visione dell'opensource ("tutto deve essere gratuito") e' ilprincipale spauracchio che microsoft sta utilizzando per scoraggiare e intimorire glisviluppatori e convincerli a non produrreper Linux.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Libero non e`"gratis",in culo entra ed in testa no
    Re: Ulteriori pensieri- Scritto da: XP
    Le idee sono interessanti ma ho dei dubbi ai
    quali vorrei trovare delle risposte. Da dove
    nasce questa concezione che l'informatica
    deve essere libera da vincoli di mercato e
    aperta a tutti? Non esistono anche in Italia
    tante societa' che danno lavoro a molta
    gente e si fanno pagare per i propri
    servizi? Che fine faranno queste se
    veramente si vuole spingere verso un mondo
    dove tutto il sofware e' libero? Se si hanno a disposizione i sorgentidel software che si e`acquistato diventapoi una grossa sciocchezza reinventare la ruota;il nuovo software deve essere REALMENTE nuovoe non una rielaborazione proprietaria di cose esistenti; questo porterebbe ad unosviluppo piu`veloce dell'informatica;invece le mire monopolistiche rallentano lo sviluppo; qualunque sviluppatore sa beneche i PC che usiamo comunemente richiedonorisorse spaventose anche solo per fare unafetente di lettera con il Word;a chi dobbiamo ringraziare di questo,gli "anarchici comunisti linuxari"?Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      Re: Libero non e`

      Se si hanno a disposizione i sorgenti
      del software che si e`acquistato diventa
      poi una grossa sciocchezza reinventare la
      ruota;
      il nuovo software deve essere REALMENTE nuovo
      e non una rielaborazione proprietaria
      di cose esistenti; questo porterebbe ad uno
      sviluppo piu`veloce dell'informatica;
      invece le mire monopolistiche rallentano lo
      sviluppo; qualunque sviluppatore sa bene
      che i PC che usiamo comunemente richiedono
      risorse spaventose anche solo per fare una
      fetente di lettera con il Word;
      a chi dobbiamo ringraziare di questo,
      gli "anarchici comunisti linuxari"?

      Pino SilvestreTutto bello pino...il problema e' che molte cose open source sono sotto licenza GPL.Quindi, tutto il software che ne deriva, in toto o in parte, sarebbe GPL.Ci sarebbe troppo da parlare, ma io dico, ok open source, ma GPL e' uguale a gratis.E non da neanche tutta questa liberta' di azione che dici tu.E nuovo realmente nuovo deve valere anche per il software open source.Non e' raro trovare applicazioni che, per fare la stessa cosa, usano algoritmi totalmente diversi o implementazioni poco ottimizzate dello stesso, quando in giro ce n'e' una versione molto piu' efficente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Libero non e`
        - Scritto da: freedom4all

        Se si hanno a disposizione i sorgenti

        del software che si e`acquistato diventa

        poi una grossa sciocchezza reinventare la

        ruota;

        il nuovo software deve essere REALMENTE
        nuovo

        e non una rielaborazione proprietaria

        di cose esistenti; questo porterebbe ad
        uno

        sviluppo piu`veloce dell'informatica;

        invece le mire monopolistiche rallentano
        lo

        sviluppo; qualunque sviluppatore sa bene

        che i PC che usiamo comunemente richiedono

        risorse spaventose anche solo per fare una

        fetente di lettera con il Word;

        a chi dobbiamo ringraziare di questo,

        gli "anarchici comunisti linuxari"?



        Pino Silvestre

        Tutto bello pino...
        il problema e' che molte cose open source
        sono sotto licenza GPL.
        Quindi, tutto il software che ne deriva, in
        toto o in parte, sarebbe GPL.
        Ci sarebbe troppo da parlare, ma io dico, ok
        open source, ma GPL e' uguale a gratis.
        E non da neanche tutta questa liberta' di
        azione che dici tu.
        E nuovo realmente nuovo deve valere anche
        per il software open source.
        Non e' raro trovare applicazioni che, per
        fare la stessa cosa, usano algoritmi
        totalmente diversi o implementazioni poco
        ottimizzate dello stesso, quando in giro ce
        n'e' una versione molto piu' efficente.la solita aria fritta.PER MOLTIPLICARE 2x2 USO QUESTO ALGORITMO:2x2=4. Nessuno mi verrà a chiedere ROYALTIES, NEMMENO GLI "AMICI" DELLA BSA.L' AVESSE "INVENTATO" IL DRAGASACCOCCE DI REDMOND L' AVREBBE PROTETTO DA COPYRIGHT, COME I NUMERI MATEMATICI BINARI, OTTALI O IN BASE 10 DI USO CORRENTE. QUESTO E' L' ASSURDO, L' ASSURDO DI QUESTA GENTE CHE SI COPRE DI UNO SCUDO DI LEGALITA' ILLEGALE.L' OPEN SOURCE SPAZZA VIA QUESTA GENTE INUTILE, RETROGRADA, PROFITTATRICE, DEMAGOGICA, FREGNONA, PARASSITARIA, OSCURANTISTA.
        • Anonimo scrive:
          Re: Libero non e`

          PER MOLTIPLICARE 2x2 USO QUESTO ALGORITMO:
          2x2=4. Nessuno mi verrà a chiedere
          ROYALTIES, NEMMENO GLI "AMICI" DELLA BSA.perche' quello non e' un algoritmo!!!!!!alien.. perdi colpi
          L' AVESSE "INVENTATO" IL DRAGASACCOCCE DI
          REDMOND L' AVREBBE PROTETTO DA COPYRIGHT,
          COME I NUMERI MATEMATICI BINARI, OTTALI O IN
          BASE 10 DI USO CORRENTE. QUESTO E' L'
          ASSURDO, L' ASSURDO DI QUESTA GENTE CHE SI
          COPRE DI UNO SCUDO DI LEGALITA' ILLEGALE.ma che quarzo dici??? ;)))stai sragionandouna cosa e' la descrizione formale di un algoritmo, un'altra la sua implementazione in un linguaggio.
          L' OPEN SOURCE SPAZZA VIA QUESTA GENTE
          INUTILE, RETROGRADA, PROFITTATRICE,
          DEMAGOGICA, FREGNONA, PARASSITARIA,
          OSCURANTISTA.se vabbe'...ci si potrebbe scrivere un libro...alien in wonderland
      • Anonimo scrive:
        Re: Libero non e`

        Non e' raro trovare applicazioni che, per
        fare la stessa cosa, usano algoritmi
        totalmente diversi o implementazioni poco
        ottimizzate dello stesso, quando in giro ce
        n'e' una versione molto piu' efficente.Forse perché non è "libero/aperto"? Esempi? MP3 e DVD.Se un SW libero non fa bene il suo lavoro saranno in pochi ad usarlo e morirà, come dovrebbe succedere in un mercato libero da monopoli.
        • Anonimo scrive:
          Re: Libero non e`


          Non e' raro trovare applicazioni che, per

          fare la stessa cosa, usano algoritmi

          totalmente diversi o implementazioni poco

          ottimizzate dello stesso, quando in giro
          ce

          n'e' una versione molto piu' efficente.

          Forse perché non è "libero/aperto"? Esempi?
          MP3 e DVD.
          Se un SW libero non fa bene il suo lavoro
          saranno in pochi ad usarlo e morirà, come
          dovrebbe succedere in un mercato libero da
          monopoli.nonoparlavo proprio di software 100% os.per esempio, ho trovato software che reimplementava la funzione inet_ntoa, quando la libreria c ne fornisce una.Peggio, non era neanche la copia di quella fornita da BSD (per esempio) che e' in giro da anni ormai.E quella e' una funzione estremamente semplice.Pensa ad algoritmi piu' complessi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Libero non e`

            parlavo proprio di software 100% os.
            per esempio, ho trovato software che
            reimplementava la funzione inet_ntoa, quando
            la libreria c ne fornisce una. Spero solo che ci fosse un buon motivo... Riguardo alla tua risposta ad Alien... Il problema è proprio che vorrebbero brevettare la descrizione formale degli algoritmi, non la loro implementazione (se ho capito bene quello che intendevi... faccio sempre un po' fatica a seguire i thread dove c'è Alien...) P.S. Simpatico "Alien in Wonderland" ;o)
          • Anonimo scrive:
            Re: Libero non e`

            Riguardo alla tua risposta ad Alien...
            Il problema è proprio che vorrebbero
            brevettare la descrizione formale degli
            algoritmi, non la loro implementazione (se
            ho capito bene quello che intendevi...
            faccio sempre un po' fatica a seguire i
            thread dove c'è Alien...)gli americani brevetteranno anche l'odore dei loro peti...in Europa non si puo' brevettare quella roba, quindi, per ora, non mi preoccupo.

            P.S. Simpatico "Alien in Wonderland" ;o)si.. il vecchio Louis si stara' rivoltando nella tomba ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Libero non e`
        Avevo perso il filo del discorso...
        E nuovo realmente nuovo deve valere anche
        per il software open source.
        Non e' raro trovare applicazioni che, per
        fare la stessa cosa, usano algoritmi
        totalmente diversi o implementazioni poco
        ottimizzate dello stesso, quando in giro ce
        n'e' una versione molto piu' efficente. Sì e col SW aperto te ne puoi accorgere, non possono venderti fumo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Libero non e`
        Se c'e` una cosa che mi fa arrabbiare e` la genteche parla per sentito dire e si pavoneggia per nulla.- Scritto da: freedom4all
        Tutto bello pino...
        il problema e' che molte cose open source
        sono sotto licenza GPL.La GPL protegge il Software Libero e non l'Open Source (che sono cose differenti)Il Software Libero riguarda l'etica, l'Open Source identifica un modo di creare software e quindi riguarda la tecnica. incidentalmente tutto il software Libero e' Open Source, non vale l'equazione inversa.
        Quindi, tutto il software che ne deriva, in
        toto o in parte, sarebbe GPL.
        Ci sarebbe troppo da parlare, ma io dico, ok
        open source, ma GPL e' uguale a gratis.Eccolo il nuovo Bill Gates.GPL != gratis, anche se in buona parte lo e'.la GPL difende la Liberta' degli utenti (si non degli sviluppatori che sono liberi di scriversi tutto il software che volgiono e porlo sotto la licenza che vogliono).Altre licenze come BSD invece non sono solo == gratis, ma consentono a qualunque MS di prendereil software includerlo in un pacchetto proprietario con qualche modifica e rivenderlosenza alcun problema.
        E non da neanche tutta questa liberta' di
        azione che dici tu.Certo, la GPL difende la liberta' degli utentie come tu sai la liberta' personale si fermadove comincia quella degli altri.Cosi' come non sei libero di fare tutto quelloche ti passa per la testa (ci sono delle leggida rispettare)
        E nuovo realmente nuovo deve valere anche
        per il software open source.Nessuno ti obbliga a prendere un software che non ti piace (a parte forse MS), cosi` come nonvedo perche` non si possa scrivere software comelo si vuole (se non lo si impone).Ma la cosa piu` bella e` che grazie al softwarelibero tu puoi inserire tutto il nuovo che vuoiin qualsiasi software ti passi per le mani senzaproblemi.
        Non e' raro trovare applicazioni che, per
        fare la stessa cosa, usano algoritmi
        totalmente diversi o implementazioni poco
        ottimizzate dello stesso, quando in giro ce
        n'e' una versione molto piu' efficente.Se c'e` ne` una piu` efficiente a sua voltafree software e lo noti, non ti resta che oscrivere da te la patch per quello meno efficienteo notificare gli autori del sw che provvederannoa farlo (e questo non lo puoi fare col swproprietario).
  • Anonimo scrive:
    UAHUUUUUUUUUUUUU - L'AVETE CAPITA FINALMENTE
    L' OPEN SOURCE ED I SO DERIVATI UNIX COME LINUX SPAZZERANNO VIA A BREVE IL MONOPOLIO DEL DRAGASACCOCCE DI REDMOND CON I SUOI SO DA BARZELLETTA ED I SUOI SW DRAGARISORSE.QUI NON E' QUESTIONE DI ESSERE FILOAMERICANI O MENO; E' SOLO QUESTIONE DI NEURONI.A) LA SICUREZZA DEI SO E' GARANTITA SOLO DA SO/SW OPEN SOURCE (QUELLI CHE DISTRIBUISCONO LIBERAMENTE IL CODICE CONSENTENDO DI GUARDARSI DENTRO ED ANCHE DI MODIFICARLO SECONDO LICENZA GPL).B) I SO UNIX E DERIVATI COME LINUX SONO MOLTO PIU' STABILI DEI SO DEL DRAGA DA SEMPRE, IL DRAGA HA SOLO CERCATO DI SPECULARE SUGLI UTONTI ARRICCHENDOSI A DISMISURA OFFRENDO SO/SW DA OPERETTA.C) I SO UNIX O DERIVATI COME LINUX SONO PRATICAMENTE IMMUNI DA VIRUS A DIFFERENZA DEI VIRUS CHE INFESTANO QUOTIDIANAMENTE I SO/SW DEL DRAGA.E QUESTO NON E' DOVUTO SOLO ALLA DIFFUSIONE DEI SO DEL DRAGA, MA E' DOVUTO ALLA FILOSOFIA CHE STA DA SEMPRE ALLA BASE DEI SO UNIX O DERIVATI COME LINUX CHE IMPEDISCE ATTACCHI DEVASTANTI AL KERNEL DEL SISTEMA SE SI HA LA SEMPLICE ACCORTEZZA DI CONNETTERSI COME SEMPLICE UTENTE "NON ROOT".QUINDI, ANCHE QUI, UN' ENORME RISPARMIO DI SPESA IN AGGIORNAMENTI DI SW ANTIVIRUS CHE ALLONTANEREBBE ANCHE IL SOSPETTO CHE SIANO GLI STESSI PRODUTTORI DI ANTIVIRUS A DIFFONDERE VIRUS PER SPECULARCI SOPRA.C) INTERNET HA ESPLOSO I PROBLEMI DI SICUREZZA DEI SO ED HA FINALMENTE FATTO SCOPRIRE LA DEBOLEZZA INTRINSECA DEI SO DA OPERETTA DEL DRAGASACCOCCE DI REDMOND.ANCHE GLI UTONTI COMINCIANO A CAPIRE.D) I SO/SW OPEN SOURCE COSTANO MMMMMOLTOOOO DI MENO DEI SW PROPRIETARI PROTETTI DA COPIRYGHT CHE ELEVANO I COSTI SVUOTANDO LE TASCHE AGLIM UTONTI.D) I SO/SW OPEN SOURCE MANDANO FINALMENTE A LAVORARE O A DEDICARSI ALL' IPPICA PERSONAGGI CHE ATTUALMENTE LAVORANO PER ORGANIZZAZIONI TIPO "BSA" DIRETTAMENTE FINANZIATE DAL DRAGASACCOCCE DI REDMOND CHE SI "PERMETTONO" PERFINO DI "COLLABORARE" CON ISTITUZIONI DI STATO TIPO "GUARDIA DI FINANZA".E) STATI ED AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CHE OLTRE ALLA SENSIBILITA' DEL CONTROLLO DEI COSTI E DELLE SPESE HANNO A CUORE PURE IL RISPETTO DEI PROPRI CITTADINI E DIPENDENTI NON POSSONO PIU' NON TENERE CONTO DEL VENTO DI SVILUPPO E DI LIBERAZIONE DEI SO/SW OPEN SOURCE.SE NON ALTRO PER USCIRE DAL GIOCO SOFFOCANTE DEL DRAGASACCOCCE DI REDMOND CHE QUI IN ITALIA VIENE PURE RICEVUTO DAL PRESIDENTE DELLA REPUPPLICA E DAI VERTICI DELLA BANCA D' ITALIA.F) LINUX E' USABILE GIA' DA ADESSO IN MODO PROFICUO ANCHE DA UTONTI; BASTA SOLO USCIRE DALL PIGRIZIA INTRINSECA NEI NEURONI DEGLI UMANOIDI.PRESTO LINUX (1/1,5 ANNI) NON AVRA' RIVALI IN SERIETA' DI SO, SICUREZZA, LOOCK AND FEEL DEI DESK-TOP, CONSENTENDO COMUNQUE L' USABILITA' DELL' ENORME POTENZA DELLA SHELL BASH O SIMILI.G) I SO/SW DEL DRAGASACCOCCE DI REDMOND POTRANNO CONVIVERE CON LINUX GRAZIE A LINUX, E NON VICEVERSA.H) AL DRAGASACCOCCE DI REDMOND NON RIMARRA' CHE RIVEDERE A FONDO LE PROPRIE POLITICHE COMMERCIALI ED I SUOI SO SE VORRA' SOPRAVVIVERE NEI CONFRONTI DI UN SERIO SO.I) NESSUNO PIU' POTRA' FERMARE IL VENTO DELL' OPEN SOURCE PERCHE' FA PARTE DEL DNA BUONO DEGLI UMANOIDI; QUELLA PARTE DI DNA CHE FATICA AD AFFERMARSI PERCHE' SOFFOCATA DALLA PARTE CATTIVA CHE E' PREPONDERANTE. MA E' QUELLA PARTE TENACE CHE NESSUNO LA SUPERA IN TENACIA E CHE QUANDO ESCE SON CAZZI AMARI E MORTALI PER LA PARTE CATTIVA DEL DNA UMANO. E' QUELLA PARTE CHE HA CONSENTITO E CONSENTIRA' LA SOPRAVVIVENZA DEGLI UMANOIDI CHE ALTRIMENTI SI SAREBBERO ESTINTI MIGLIAIA DI ANNI FA.bye from Alien.
    • Anonimo scrive:
      Re: UAHUUUUUUUUUUUUU - L'AVETE CAPITA FINALMENTE
      evviva le brigate Linux! Ma per piacere! senza programmi consumer un sistema operativo non ha chances sul mercato, e Linux non ne ha. L'unico sistema UNIX-based che ha le chances per affermarsi in massa (relativamente) è MacOS X, il resto va bene per mettere su i server. Se si considera che, per esempio, l'unico programma di grafica sotto Linux è GIMP, si vede che la sistuazione è quanto meno scabrosa...
      • Anonimo scrive:
        Re: UAHUUUUUUUUUUUUU - L'AVETE CAPITA FINALMENTE
        - Scritto da: Torpedine
        evviva le brigate Linux! Ma per piacere!
        senza programmi consumer un sistema
        operativo non ha chances sul mercato, e
        Linux non ne ha. L'unico sistema UNIX-based
        che ha le chances per affermarsi in massa
        (relativamente) è MacOS X, il resto va bene
        per mettere su i server. Se si considera
        che, per esempio, l'unico programma di
        grafica sotto Linux è GIMP, si vede che la
        sistuazione è quanto meno scabrosa...MA TE SU CHE PIANETA VIVI?!LINUX NON HA PROGRAMMI CONSUMER??NE HA ECCOME, IN ABBONDANZA PER SODDISFARE UTONTI DI OGNI RISMA.E NE AVRA' SEMPRE PIU', TANTI DA SUPERARE ANCHE QUELLI CHE HA TUTTORA IL DRAGASACCOCCE DI REDMOND.ASPETTA CHE LE SW PRODUTTRICI DI SW PER UTONTI SCOPRANO CHE LINUX HA COMINCIATO A DIFFONDERSI E NE VEDRAI DELLE BELLE.
      • Anonimo scrive:
        Programmi consumer (era: UAHUUUUU...)
        - Scritto da: Torpedine
        evviva le brigate Linux! Ma per piacere!
        senza programmi consumer un sistema
        operativo non ha chances sul mercato,e che intendi per programmi consumer?
        e Linux non ne ha. aspetto la tua risposta, ma mi sta scoppiando da ridere
        l'unico programma di
        grafica sotto Linux è GIMP, NON e' l'unico, e' solo il migliore (almeno x Linux), come alla Adobe sanno benissimo....
        • Anonimo scrive:
          Re: Programmi consumer (era: UAHUUUUU...)
          Se GIMP è il migliore, allora Linux è messo male: a livello professionale non è usabile (due motivi su tutti: non gestisce la quadricromia, non ha uno straccio di calibrazione del colore).Detto tra noi, alla Adobe di GIMP se ne fregano...Allo stesso modo l'utenza media e anche quella professionale in certi settori (la grafica per continuare l'esempio proposto) sente la mancanza di applicazioni paragonabili a quelle commerciali.Linux non ha niente di paragonabile e Flash, Director, Freehand, Illustrator, Quark Xpress, PageMaker o FileMaker.basta così?
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmi consumer (era: UAHUUUUU...)
            - Scritto da: Torpedine
            Se GIMP è il migliore, allora Linux è messo
            male: a livello professionale non è usabile
            (due motivi su tutti: non gestisce la
            quadricromia, non ha uno straccio di
            calibrazione del colore).

            Detto tra noi, alla Adobe di GIMP se ne
            fregano...

            Allo stesso modo l'utenza media e anche
            quella professionale in certi settori (la
            grafica per continuare l'esempio proposto)
            sente la mancanza di applicazioni
            paragonabili a quelle commerciali.
            Linux non ha niente di paragonabile e Flash,
            Director, Freehand, Illustrator, Quark
            Xpress, PageMaker o FileMaker.


            basta così?MA PIANTALA DI SPARARE CAZZATRE UTONTO PRETORIANO.IL Kernel DI LINUX ORMAI GESTISCE DI TUTTO E MEGLIO DEI SO DA OPERETTA DEL DRAGA.BASTA VEDERE COSA SI FA CON LINUX A LIVELLO NASA, O DI CINEMA HOLLIWODIANO PER GLI EFFETTI SPECIALI; EÌ SOLO QUESTIONE DI APPLICATIVI. CHE SOLO LA GENTE UTONTA COME TE CONTINAUA A FINGERE DI NON VEDERE.SEI UTONTO PRETORIANO TE E TALE RESTERAI CON LE FETTE DI SALAME SUGLIO OCCHI.
          • Anonimo scrive:
            Re: Programmi consumer (era: UAHUUUUU...)
            Infatti io uso il Mac! (pretoriano? ma de che?) sai che col kernel ci fai parecchio! ma te il computer lo usi o lo guardi?
      • Anonimo scrive:
        1 sciocchezza di Torpedine
        - Scritto da: Torpedine
        . Se si considera
        che, per esempio, l'unico programma di
        grafica sotto Linux è GIMP, errore. te ne posso citar almeno due altri: Blender e POV.La tua premessa è MONCA, la conclusione PUREEcco l'ennesimo colpo delle "brigate LINUX"
    • Anonimo scrive:
      Re: UAH
      Se un domani dovessi passare a linux perchè mi garantisce continuità degli standard, come farò a metterci 500-600 mega di archivio real player e quei 7.000 -8.000 doc?Lo chieso sul serio perchè so ingorate in tema, Sarà possibile? Se si me lo installero, poi spero che nessuno scassi più il cazzo se un deficente com me che naviga e sul pc non tiene un cazzo ha la porta prematurata aperta.Insomma se intallo linux entro nella nobile schiera degli "intoccabili"?ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: UAH
        - Scritto da: ROMOLO
        Se un domani dovessi passare a linux perchè
        mi garantisce continuità degli standard,
        come farò a metterci 500-600 mega di
        archivio real playernon lo so, ma credo che ci sia un programma che te li legge.
        e quei 7.000 -8.000 doc?doc che? Wordperfect o M$Word?In ogni caso, si: StarOffice te li legge senza fare una piega.
        Insomma se intallo linux entro nella nobile
        schiera degli "intoccabili"?Assolutamente no: Nessuno è intoccabile.Ma con Linux diventa moolto + dura farti del male
      • Anonimo scrive:
        Re: UAH

        Insomma se intallo linux entro nella nobile
        schiera degli "intoccabili"?Non tu , il tuo computer entra nella schiera degli intoccabili ,nel senso che una volta installato linux diventa assolutamente inutile.
  • Anonimo scrive:
    Delle volte non si vuol capire .....
    .... eppure basterebbe un poco di buona volonta' e di apertura mentale. Sono socio di una giovanissima e da poco costituita societa' che si occupa di sviluppare software per diagnosi mediche. Sono un medico e conosco benissimo il mondo della sanita' al quale si fa riferimento nell'articolo. La nostra societa' sviluppa sw grazie ad un nostro socio che e' java sun certified e red hat certied. Il nostro software e' scritto in pure java 100% e conosciamo quindi i vantaggi di certe tecnologie informatiche abbastanza da vicino, credo. Tuttavia rilasciare un software open source come il nostro equivarrebbe ad un suicidio societario. Per ottenere quei dati che hanno allenato la rete neurale che pone diagnosi abbiamo investito ormai un centinaio di milioni dei nostri e rendere l'equazione della rete liberamente disponibile mi sembra uno idea tanto cretina quanto e' facilmente comprensibile che lo sia !Per quanto concerne il mondo della sanita : vi posso dire che, come per tutti gli altri settori, i medici, i paramedici, i ricercatori universitari hanno gia' delle grandissime difficolta' ad usare i sistemi operativi della microft, figuriamoci ad usare sistemi operativi sicuramente piu' stabili, ma assai piu' ostici.Tanto per fare un esempio : il nostro software prevede l'acquisizione di una lastra del cranio da parte del personale paramedico, che poi verra' processata dal medico, e sottoposta alla diagnosi della rete neurale. Questo comporta che ogni studio che decidera' di utilizzare il nostro software dovra' dotarsi di uno scanner ed imparare a gestire le immagini. Sotto Windows l'aggiunto di questa periferica mediante porta USB e' abbastanza agevole. Vi sono scanner di tutti i tipi, di tutti i costi, per tutte le esigenze ognuno col suo driver fornito dal produttore ed installarli e' una cosa alla portata anche di una persone di scarsissime conoscenze informatiche che sia almneo in grado di leggere una to-do list. Non oso pensare cosa succederebbe se noi forzassimo il nostro cliente ad avere come SO Linux ! Non tanto per colpa di linux che ovviamente e' un ottimo SO, chi meglio di noi puo' dirlo, ma per il fatto che non siamo assolutamente pronti.Ma lo sapete che la maggior parte delle persone NON sa programmare un videoregistratore ? Gente che magari ha una laurea ha difficolta' a gestire i programmi del forno a microonde ?La gente non cempra Windows perche' e' cretina, compra windows perche' e' piu' semplice, moooolto piu' semplice ga gestire. Non e' una questione di icone o di interfaccia grafica. E' una questione di semplicita' di gestione quotidiana degli imprevisti, come attaccare la nuova fotocamera digitale, od acquisire con lo scanner le ricette di cucina.Facciamo un ragionamento per assurdo, come facevano gli antichi : se Linux venisse preinstallato su tutte le macchine e fosse a pagamento e windows fosse regalato in tutte le edicole. Quanti degli utenti si terrebbero Linux sulla loro macchina ?Ma ce lo vedete un infermiere che si ricompila il kernel per far funzionare una determinata periferica ? Ma ce lo vedete un impiegato comunale ?I motivi che hanno portato le Microsoft e Windows ad imporsi sul mercato sono molti e variegati, ed ovviamente, la Microsoft ha anche giocato sporco. Ma chiunque nella sua posizione l'avrebbe fatto.Questo non vuol dire che Linux vada abbandonato, anzi. Questo non vuol dire che l'Open source non vada sostenuto, anzi. Questo non vuol dire che alla Microsoft vada consentito di fare cio' che vuole, anzi.Vuol solo dire che portare certi atteggiamenti su posizioni estreme, fa perdere le giuste proporzioni del problema.Windows c'e', e meno male che c'e' : moltissimi di noi devono parte dei loro guadagni, se non tutti, alla presenza di questo SO, che nel bene o nel male ha fatto diffondere l'informatica e permesso a molti di noi che lavoriamo in questo settore, di campare.Poi qualcuno puo' anche fare il puro e gridare contro la globalizzazione con la carta di credito di papa' in tasca. Qualcuno puo' anche sostenere che sia lecito gridare una cosa a parole e comportarsi nella vita in modo diametralmente opposto.Io non me la sento, nonostante tutto, di sputare nel piatto dove mangio .... e se dovessi mangiare grazie agli utenti Linux ..... sarei proprio messo male.
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....
      Ho letto con interesse le tue considerazioni.Sono pienamente d'accordo con te che, per una ditta, sviluppare software open-source come quello che sviluppa la tua e' un suicidio. Almeno in Italia. Ci sono realta' dove cio' e' possibile, grazie a sovvenzioni pubbliche. Ma anche qui, non e' sempre possibile...In ogni caso, pare che tenda a sfuggirti (come a molte altre persone, la maggior parte di quelle che conosco) una cosa fondamentale.Linux (e Unix piu' in generale), e' un sistema complesso. E fin qui, c'e' poco da discutere. Chi lo ritiene semplice (e anch'io mi metto nella lista) e' solo perche' ha conoscenze molto approfondite, tali per cui non ha la minima difficolta' ad affrontare aspetti spinosi del problema.Windows e' piu' facile. D'accordo, ma anche qui e' limitativo.Windows e' piu' facile da installare "beceramente", ossia mal configurato. Ma, se e' per questo, alcune distribuzioni di Linux sono parimenti facili da installare. Prendete RedHat (nelle ultime versioni) o Mandrake. Li puo' installare anche uno che sa a malapena cos'e' un PC.Cio' non vuol dire, poi, che funzionino bene...La stessa cosa per Windows. Se si vuole che funzioni bene (nei limiti imposti dal sistema), ci si deve "fare un mazzo cosi'"...La Microsoft ha portato la gente a pensare che installare un sistema operativo sia cosa che chiunque puo' fare, usurpando il lavoro dei SystemAdministrator e degli IT-Manager. Quelli che fanno questi lavori, invece, sanno bene che l'installazione, la configurazione e il mantenimento di un sistema sono cosa piuttosto complesse, tant'e' che si fanno pagare mica poco per il loro lavoro.Linux (e tutti gli Unix), sono piu' complessi da installare, configurare e mantenere (per un profano), ma un buon SystemAdministrator (o IT-Manager) sa perfettamente come configurarli. E se non lo sa, deve o studiare o cambiare lavoro.L'utilizzo del sistema, alla fine, puo' risultare semplice come Windows. Pensiamo a KDE o Gnome. Sono sicuramente interfacce grafiche molto ben fatte e che consentono all'utente "tapino" di fare tutto quello che puo' fare con Windows, salvo i danni. Infatti, il buon Amministratore, avra' lasciato all'utente i permessi per lavorare, ma non per danneggiare il sistema.Quindi, il tuo infermiere o, come dico io (per cause legate alla ditta dove lavoro), la "tapina del Service Center", non deve assolutamente prendersi la briga di installare alcunche' (come gia' non fa adesso). Si trovera' davanti a un sistema gia' installato e configurato da terzi e quando qualcosa non funzionera', fara' come ha sempre fatto finora: chiamera' il SystemAdministrator!Per finire, la tua ipotesi "Se Linux fosse preinstallato a pagamento e Windows gratis in edicola, la gente installerebbe Windows?".La mia risposta e': "Probabilmente, un buon 80% si terrebbe Linux".E questo non perche' sia migliore, ma per semplice pigrizia.Cordiali SalutiLuca
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....
        - Scritto da: Luca Bertoncello
        Ho letto con interesse le tue considerazioni.
        Sono pienamente d'accordo con te che, per
        una ditta, sviluppare software open-source
        come quello che sviluppa la tua e' un
        suicidio. Almeno in Italia. Ci sono realta'
        dove cio' e' possibile, grazie a sovvenzioni
        pubbliche. Ma anche qui, non e' sempre
        possibile...
        A questo proposito consiglio di leggere il libro "Open Sources - Voci dalla rivoluzione Open Source", liberamente disponibile in rete(sia nella versione italiana che in quella inglese). Particolarmente interessante è l'intervento di Eric S. Raymond (l'inventore del termine OpenSource), il quale ammette che esistono casi in cui il software non può essere open source. Quello della tua azienda è uno di questi casi.Il software che producete infatti costituisce per voi un vantaggio competitivo che vi differenzia dalle altre aziende. Avete quindi ragione a voler utilizzare una licenza proprietaria per esso.Valkadesh
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....
          - Scritto da: valkadesh
          ....
          Il software che producete infatti
          costituisce per voi un vantaggio competitivo
          che vi differenzia dalle altre aziende.
          Avete quindi ragione a voler utilizzare una
          licenza proprietaria per esso.

          Valkadeshobbietto su due punti:- costo dell'apprendimento1. Non conosco le caratteristiche costruttive della rete, ma ritengo si possa tranquillamente rendere open il sorgente della rete, e vendere a parte la matrice dei pesi. Il software e' libero, ma non i dati.- futuroUna piccola ditta che produce. Poniamo che un giorno decida di cambiare taget di applicazioni. Cosa fano i labs che hanno aquistato il prodotto? Continuano a farlo girare su dei 486 con scheda VESA-local pregando che non si rompa nessuno dei componenti? (Situazione vera in molte piccole realta' purtroppo!)ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....
        Anche te Luca fai delle considerazioni interessanti ma credo che non bisogni ricondurre la questione ad una diatriba Linux-Windows.Io continuo a chiedere se e' perseguibile un cammino basato sul solo open-source, e secondo me la risposta e' no ma rimango anche convinto del fatto che nell'ambito della PA sarebbe piu' utile di quanto non lo siano sistemi closed.Cio' che credo andrebbe discusso, come gia' sollevato nel post precedente, e' la disponibilita' a rendere open-source software sul quale e' stato investito tanto tempo (quindi denaro). Per societa' come IBM, Compaq, AT&T, HP, Sun (ed altri big), esiste la possibilita' tant'e' che proprio da quei laboratori sono uscite le novita' maggiori e tutt'ora gli investimenti sono tanti. Ma perche'? Perche' i soldi li fanno poi in altra maniera.Per medie e piccole societa' i profitti sparirebbero di botto e quindi cosi' finirebbe anche la spinta della ricerca e tutto rimarrebbe confinato ai grandi big. Poi non appena i grandi big si trovassero in difficolta' i fondi verrebbero tagliati alla ricerca e poi al resto, quindi ci si troverrebbe di nuovo senza ricerca anche da parte dei big.Io concordo con quanto detto nel primo post: posizioni estreme sia dall'una che dall'altra parte non portano a nessun vantaggio per l'insieme degli impiegati nel settore informatico.Non entro troppo nel merito del discorso riguardante la facilita' di installazione delle periferiche in Windows perche' la questione posta da questo articolo e' diversa.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Per finire, la tua ipotesi "Se Linux fosse
        preinstallato a pagamento e Windows gratis
        in edicola, la gente installerebbe
        Windows?".
        La mia risposta e': "Probabilmente, un buon
        80% si terrebbe Linux".
        E questo non perche' sia migliore, ma per
        semplice pigrizia.
        Concordo con l'ultima affermazione.Ma ricorda che e' dell'utente "domestico" che stiamo parlando.E lui e' anche sysadm della sua macchina, con tutti i rischi che ne derivano.Diceva uno spot: "la potenza e' nulla senza controllo".Io sono in sintonia con questa affermazione.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....
      Affermazioni per le quali concordo ma ritengo che siano imprecise.Il problema non è del tipo di S.O.Il problema risiede negli standard.Le applicazioni funzionano perchè -oltre ad essere scritte per un preciso tipo di processore- chiamano delle API del S.O., una periferica viene controllata tramite la chiamata alle API e/o tramite drivers che utilizzano porte I/O (dell'hw) ed API specifiche.Una periferica può essere installata perchè le sue connessioni hw sono adatte per il bus per il quale è stata progettata (PCI, USB, ecc.).Bene, tutti questi sono standard (altrimenti non funzionerebbe niente).Ma chi sviluppa gli standard ?Se è un monopolista (o un oligopolio ristretto) può esigere royalties (o negare del tutto) per l'utilizzo di uno standard o un formato di file, realizzare ed utilizzare API non documentate, ecc.In questo scenario, un O.S. concorrente non può essere compatibile al 100% e le applicazioni realizzate su una piattaforma dallo stesso monopolista (utilizzando chiamate non documentate) possono funzionare meglio che quelle della concorrenza.Certo che, apparentemente, l'utenza finale sembra avvantaggiata ... ma non è così perchè il monopolista può permettersi di aumentare indiscriminatamente (i.e.: non più relativamente ai costi di produzione) il prezzo dei propri sw/hw (l'unico limite è il budget per il trainig dell'utenza finale per passare ad un prodotto alternativo ... sempre che il formato dei file salvati sia convertibile e le periferiche siano utilizzabili) e forzare features indesiderate dagli utenti dentro i propri prodotti (i.e.: sistemi di spyware).Inoltre, gli utenti finali non sono in nessun modo garantiti su ciò che veramente fa un determinato sw (e su questo -erroneamente- ci sono leggi di tutela contro il reverse engineering).Chi crede che il prezzo della licenza di uso di Windows ed Office sia proprio quello del suo valore oggettivo ?Penso proprio nessuno.Come risolvere il problema ?E' elementare:1) Istituire un organismo internazionale di standardizzazione.2) Standardizzare (gli struttura ed opcode base dei processori, le api base dei S.O., i formati dei file, i bus per la comunicazione con le periferiche, i protocolli di comunicazione, ecc.)3) Impedire che venga distribuito a "pagamento" hw/sw non compatibile con le specifiche definite sopra.Naturalmente, un produttore potrà estendere uno standard a proprio piacimento (purchè depositi le specifiche presso l'ente di standardizzazione, le quali diverranno pubbliche dopo un periodo di 5 anni) ma, per riuscire a commercializzare un prodotto, il prodotto dovrà dimostrare di poter funzionare al 100% (e con analoghe performance) anche su sugli standard base.Il codice sorgente di ogni prodotto che si installa su una macchina deve essere depositato presso l'organismo di standardizzazione o, alternativamente, distribuito assieme all'eseguibile in modo che possa essere verificato ogni volta che si ritiene ci possa essere violazione alla privacy (o altre infrazioni gravi verso l'utenza finale).Il produttore potrà distribuire solo il codice eseguibile generato dai sorgenti depositati o distribuiti (e non un byte in più o in meno).Le richieste di variazione degli standard potranno essere fatte da chiunque (ma non inficiando la compatibilità con i vecchi standard).L'aggiornamento dello standard base (obslescenza) potrà essere effettuato in intervalli regolari dall'organismo stesso.Però tutto questo -anche se è sempre più necessario- non è facile da raggiungere e potrebbe (teoricamente), una volta realizzato, frenare di molto lo sviluppo del settore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....
        - Scritto da: GanoSulla questione degli Standard hai ragione, ma io credo tu vada in contrasto con l'idea di "libero" cosi' come era stata delineata nell'articolo.Dove va a finire la liberta' se istituisci un organismo preposto al controllo di tutto?Dove a finire la liberta' se a nessuno praticamente conviene poi fare ricerca in quanto ogni innovazione deve essere vagliata e solo in seguito (dopo 5 anni) applicata in conreto?Secondo me la soluzione da te delineata e' in contrasto non solo con l'articolo ma anche con il concetto di eliminazione di controlli e brevetti perche' a quel punto sara' l'organismo internazionale a decidere delle sorti della tua azienda e non l'utenza.Alla fine poi te ne accorgi anche te e credo proprio grazie alla situazione attuale Italiana. La totale assenza di spinta verso la ricerca causa (in diversi settori) lo spostamento di molti verso paesi dove la ricerca, e l'applicazione pratica di tali ricerche, e' possibile.Ad ogni modo io rimango convinto del fatto che le fisse che esistono in Europa sulla Privacy sono dovute in gran parte al fatto che la gente agisca in malafede cercando sempre di fregare il prossimo, di li' una costante apprensione per la propria privacy. Ma ripeto e' solo una mia impressione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....

          Ad ogni modo io rimango convinto del fatto
          che le fisse che esistono in Europa sulla
          Privacy sono dovute in gran parte al fatto
          che la gente agisca in malafede cercando
          sempre di fregare il prossimo, di li' una
          costante apprensione per la propria privacy.??????????????????'Ammazza!!!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Naturalmente, un produttore potrà estendere
        uno standard a proprio piacimento (purchè
        depositi le specifiche presso l'ente di
        standardizzazione, le quali diverranno
        pubbliche dopo un periodo di 5 anni) ma, per
        riuscire a commercializzare un prodotto, il
        prodotto dovrà dimostrare di poter
        funzionare al 100% (e con analoghe
        performance) anche su sugli standard base.non e' un medicinale... e' un software...e 5 anni in questo mercato, in questo momento sono secoli.In pratica hai bloccato l'evoluzione (benigna o maligna che sia) degli OS.Fare una base comune di Api fra sistemi eterogenei, che girano su processori eterogenei???IM-POS-SI-BI-LE!E se io voglio farmi il mio OS?e voglio supportare solo un sottinsieme di quelle API (sai.. deve girare su gameboy)?Devo sottostare ad un orgamismo di standardizzazione controllato da chi?dal senegal?dal ghana?dall'india?o forse dai paesi piu' potenti tipo USA, Canada, Germania, Giappone? (L'Italia no... non ne ha diritto ;) )noo... non funzionerebbe mai...Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....

          non e' un medicinale... e' un software...Sì, ma può giocare lo stesso sulla pelle della gente ... riflettici su e vedrai che ho ragione.
          e 5 anni in questo mercato, in questo
          momento sono secoli.Adesso sono 20 e sono "brevetti" (c'è chi brevetta l'hyperlink) e non "standard" (meccanismo specifico per seguire un hyperlink) di prodotto(la differenza è notevole).
          In pratica hai bloccato l'evoluzione
          (benigna o maligna che sia) degli OS.Questa è una possibilità ... (infatti l'ho anche detto esplicitamente).
          Fare una base comune di Api fra sistemi
          eterogenei, che girano su processori
          eterogenei???
          IM-POS-SI-BI-LE!Non credo proprio: al momento attuale i sistemi sono diversi proprio per evitare i conflitti di brevetto.Un processore con istr. set unico non è utopia: è realizzabile oggettivamente (e non inficierebbe le performance).Come del resto non è un'utopia un set di API unico (perchè su Windows devo usare una API con un nome mentre su UNIX ha un nome diverso ma fa esattamente le stesse cose ?).UNIX non ha lo standard POSIX ?Java non è forse un'altro tentativo in questa direzione ?
          E se io voglio farmi il mio OS?Liberissimo di farlo ma non lo puoi commercializzare come sistema operativo general-purpose (dove è previsto che terzi ci sviluppino sopra: lo sviluppo viene riservato solo a te).Se lo vuoi commercializzare come OS general-purpose devi implementare le API previste.
          e voglio supportare solo un sottinsieme di
          quelle API (sai.. deve girare su gameboy)?Dovranno essere definiti dei sottoinsiemi di API standard per implementazioni ridotte ...
          Devo sottostare ad un orgamismo di
          standardizzazione controllato da chi?
          dal senegal?
          dal ghana?
          dall'india?
          o forse dai paesi piu' potenti tipo USA,
          Canada, Germania, Giappone? (L'Italia no...
          non ne ha diritto ;) )
          noo... non funzionerebbe mai...Per gli altri standard (il telefono, la benzina, l'energia elettrica, la televisione, ecc.) ogni stato ha provveduto (più o meno) in proprio.Per Internet (che è globale) bisogna che l'organismo sia mondiale e questo è un grosso problema per via degli interessi che ci sono in gioco (difficilmente realizzabile, ma mi sembrava di averlo detto).Tirando le somme di tutto questo discorso, se un organismo del genere non è realizzabile, è meglio una sana "anarchia leggermente controllata", tipo un sistema che garantisca dalla parte dell'utente/sw house la possibilità di fare reverse engineering del software (senza la presenza di brevetti o copyright su bus, opcode, formati, protocolli, ecc.), garantire il "fair use" e nel contempo garantire la protezione della copia per il sw commerciale.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Delle volte non si vuol capire .....

            Per gli altri standard (il telefono, la
            benzina, l'energia elettrica, la
            televisione, ecc.) ogni stato ha provveduto
            (più o meno) in proprio.
            Per Internet (che è globale) bisogna che
            l'organismo sia mondiale e questo è un
            grosso problema per via degli interessi che
            ci sono in gioco (difficilmente
            realizzabile, ma mi sembrava di averlo
            detto).
            purtroppo non ci si e' riusciti a mettere d'accordo neanche su cose basilari come le unita' di misura, il lato della strada su cui si guida, o addirittura se la televisione deve essere PAL o NTSC.Queste sono cose di portata mondiale, ma l'organismo non e' mai esistito, e, presumo, mai esistera'.
            Tirando le somme di tutto questo discorso,
            se un organismo del genere non è
            realizzabile, è meglio una sana "anarchia
            leggermente controllata", tipo un sistema
            che garantisca dalla parte dell'utente/sw
            house la possibilità di fare reverse
            engineering del software (senza la presenza
            di brevetti o copyright su bus, opcode,
            formati, protocolli, ecc.), garantire il
            "fair use" e nel contempo garantire la
            protezione della copia per il sw
            commerciale.
            su questo sono d'accordo
          • Anonimo scrive:
            Re: Delle volte non si vuol capire .....


            E se io voglio farmi il mio OS?
            Liberissimo di farlo ma non lo puoi
            commercializzare come sistema operativo general-
            purpose (dove è previsto che terzi ci sviluppino
            sopra: lo sviluppo viene riservato solo a te).
            Se lo vuoi commercializzare come OS general-
            purpose devi implementare le API previste.Messa in questi termini, la tua proposta sarebbe molto illiberale e non avrebbe nessuna probabilità di essere adottata.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Come risolvere il problema ?

        E' elementare:
        1) Istituire un organismo internazionale di
        standardizzazione.
        2) Standardizzare (gli struttura ed opcode
        base dei processori, le api base dei S.O., i
        formati dei file, i bus per la comunicazione
        con le periferiche, i protocolli di
        comunicazione, ecc.)
        3) Impedire che venga distribuito a
        "pagamento" hw/sw non compatibile con le
        specifiche definite sopra. [ ... ]Vuoi sapere come si chiama il pianeta in cui tutto ciò funziona?UtopiaP.S.: Non è polemica, leggi gli altri miei post prima di incazzarti, sennò ti viene male al fegato per niente! ;o)
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        1) Istituire un organismo internazionale di
        standardizzazione.C'e' gia anzi sono parecchie ,le ditte non li considerano minimamente perche' hanno i tempi della burocrazia non quelli della tecnologia.
        2) Standardizzare (gli struttura ed opcode
        base dei processori, le api base dei S.O., i
        formati dei file, i bus per la comunicazione
        con le periferiche, i protocolli di
        comunicazione, ecc.)E' follia. Se devo aspettare i tempi dell'organismo standard annullo la ricerca. Per fare un esempio mentre il ccitt stava approvando ancora lo standard per il 33.6 l'industria faceva uscire il 56.2 , quando fu approvato il v90 c'erano gia fuori decine e decine di modelli . Le ditte propongono i loro prodotti ,quello piu' valido/arriva prima/costa meno si impone sul mercato ,gli altri seguono, se riescono, fino al prossimo ciclo tecnologico. Non e' un caso se il time-to-market e' IL parametro da rispettare per qualsiasi prodotto tecnologico.
        3) Impedire che venga distribuito a
        "pagamento" hw/sw non compatibile con le
        specifiche definite sopra.Ancora follia. Investimenti da parte delle ditte per la ricerca e sviluppo completamente annullati . Ricerca solo no-profit perche' le innovazioni devono essere pubbliche e disponibili quindi in mano alle universita' ,senza alcuna sovvenzione privata... risultato ,fine del progresso tecnologico .
        Naturalmente, un produttore potrà estendere
        uno standard a proprio piacimento (purchè
        depositi le specifiche presso l'ente di
        standardizzazione, le quali diverranno
        pubbliche dopo un periodo di 5 anni) ma, perE allora a che servono? Nel mondo del'it uno standard dopo 5 anni e' morto e sepolto.
        riuscire a commercializzare un prodotto, il
        prodotto dovrà dimostrare di poter
        funzionare al 100% (e con analoghe
        performance) anche su sugli standard base.Beh questo e' scontato ,se funziona peggio non e' commerciale.
        Il codice sorgente di ogni prodotto che si
        installa su una macchina deve essere
        depositato presso l'organismo di
        standardizzazione o, alternativamente,Il che vuol dire renderlo pubblico. A meno che l'ente di standardizzazione non risponda in prima persona delle fughe di notizie.
        distribuito assieme all'eseguibile in modo
        che possa essere verificato ogni volta che
        si ritiene ci possa essere violazione alla
        privacy (o altre infrazioni gravi verso
        l'utenza finale).Quindi come dicevo sopra fine della ricerca , se rendo pubblico un sorgente e' inutile investirci sopra soldi . Nel momento stesso in cui rilascio il sorgente tutte le mie innovazioni sono automaticamente acquisite a costo 0 dalla concorrenza che puo' rilasciare un prodotto identico a costo nettamente inferiore.
        L'aggiornamento dello standard base
        (obslescenza) potrà essere effettuato in
        intervalli regolari dall'organismo stesso.Quindi si suppone che questo organismo si occupi in prima persona di tutta la ricerca . Sia nel campo del software che nel campo dell'hardware...
        realizzato, frenare di molto lo sviluppo del
        settore.Ahhh ecco... ed e' il motivo per cui e' assurdo solo pensarci.
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....
          [ Premetto che anche secondo me l'idea di Gano è un po' assurda - e infatti l'ho chiamata "Utopia" ]
          E allora a che servono? Nel mondo del'it uno
          standard dopo 5 anni e' morto e sepolto. Se parliamo degli standard MS va bene, anche meno, ma se parliamo degli standard "veri": POSIX, ASM i386, BUS ISA, BUS PCI, PS/2, TCP/IP, HTTP, FTP, HTML, ...Molti di questi sono standard che, con tutti i loro difetti e limitazioni, hanno permesso e permettono ad Internet (e non solo) di funzionare, non mi pare che abbiano frenato il progresso tecnologico. Se oggi possiamo discutere su questo forum è anche grazie a loro.Tu mi dirai: "sono tutti standard commerciali di fatto, non gestiti da un ente" e hai ragione (infatti OSI/ISO è pressoché inutilizzato).
          Beh questo e' scontato, se funziona peggio
          non e' commerciale. Data la politica "embrace and extend" che qualcuno applica agli standard, non mi pare poi così scontato...
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....
      Caro amico perdonami la franchezza ma sono tutte *stronzate*. Dettagli, assolutamente irrilevanti nel quadro generale.Se c'e` bisogno di un o.s. facile si prende un o.s. facile, esistono BeOS e Mac.Quello che conta e` solo sconfiggere il monopolio Micro$oft.Quando tra altri 10 anni la liberta` di scelta e la privacy saranno un vago ricordo cosa dirai ai tuoi figli? "Si ragazzi io c'ero a quel tempo... ma e` che Win era cosi` facile da usare...".Tutte cazzate! Di` ai tuoi medici che si comprino dei Mac o BeOS e si facciano sviluppare le applicazioni che gli servono!
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....
        - Scritto da: last boyscout
        Caro amico perdonami la franchezza ma sono
        tutte *stronzate*. Dettagli, assolutamente
        irrilevanti nel quadro generale.
        Se c'e` bisogno di un o.s. facile si prende
        un o.s. facile, esistono BeOS e Mac.Bellissimo BeOSma non riconosce la mia scheda nvidia riva TnTe quindi enssuna accelerazione.Non riconosce la mia scheda audio ABIT e quindi niente audio surround.Il problema e' quello che giustamente veniva sottolineato piu' sopra.Con windoqs compro lo scanner, attacco la porta usb. mi chiede il cd coi driver, glielo do in pasto e sono pronto a partire.Questo non vuol dire che windows sia migliore!!!vuol dire che i produttori sono tutti li' e trovero' sempre lo strumento piu' adatto alle mie esigenze.Sugli altri sistemi no...
        Quello che conta e` solo sconfiggere il
        monopolio Micro$oft.
        Quando tra altri 10 anni la liberta` di
        scelta e la privacy saranno un vago ricordo
        cosa dirai ai tuoi figli? "Si ragazzi io
        c'ero a quel tempo... ma e` che Win era
        cosi` facile da usare...".
        Tutte cazzate! Di` ai tuoi medici che si
        comprino dei Mac o BeOS e si facciano
        sviluppare le applicazioni che gli servono!non servi a nulla....sei un catastrofista e basta.Perche' non fai questa levata di scudi, chesso', contro mediaset che mi pare sia u rischio piu' vicino a noi, o contro Telecom.Il software posso ancora sceglierlo e posso ancora scegliere fra free e non free.Quello che conta, per te, e' sconfiggere MS, non il suo monopolio.Sei pericoloso quanto loro....bai
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....

          Perche' non fai questa levata di scudi,
          chesso', contro mediaset che mi pare sia u
          rischio piu' vicino a noi, o contro Telecom.
          Il software posso ancora sceglierlo e posso
          ancora scegliere fra free e non free.Puoi anche cambiare canale sfuggire a Media$et.Ma forse non vedi pericoli di monopolio dell'informazione (e poi solo li ci sono i film ganzi)Puoi tagliare il telefono di casa e usare solo un cellulare sfuggendo a Te£ecom.Ma non vedi pericoli di monopolio nel mondo della comunicazione (e poi costa meno del cellulare e la velocita non e' il massimo)Ognuno fa le levate di scudi che vuole. Personalmente le trovo tutte e tre organizzazione atte a togliere liberta' agli individui in favore dei loro profitti. Ma qui si parla di reti per computer e non reti televisive, di prezzi del software e non di prezzi del canone.Quindi si parla di Micro$oft, come dieci anni fa si parlava di IBM e (forse) tra dieci anni di HP/Compaq.
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Tutte cazzate! Di` ai tuoi medici che si
        comprino dei Mac o BeOS e si facciano
        sviluppare le applicazioni che gli servono!Perche' Macosx e' libero, free ,o quant'altro? Beos ..mh anche punto-linux ha scritto che e' stato "scrapped" ... peccato ,sara' per il prossimo progettino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....

      vicino, credo. Tuttavia rilasciare un
      software open source come il nostro
      equivarrebbe ad un suicidio societario. Per
      ottenere quei dati che hanno allenato la
      rete neurale che pone diagnosi abbiamo
      investito ormai un centinaio di milioni dei
      nostri e rendere l'equazione della rete
      liberamente disponibile mi sembra uno idea
      tanto cretina quanto e' facilmente
      comprensibile che lo sia ! Nessuno ha detto che *tutto* il SW deve essere libero. Anche Eric Raymond, fondatore della Open Source Initiative, la pensa così e spiega quali sono i casi in cui un SW è meglio che rimanga chiuso. Se vuoi sapere cosa ne pensa lui, e se il tuo caso rientra tra quelli da lui proposti, prova a vedere qui: http://tuxedo.org/~esr/writings/
      Tanto per fare un esempio : il nostro[ ... ]
      costi, per tutte le esigenze ognuno col suo
      driver fornito dal produttore ed installarli
      e' una cosa alla portata anche di una
      persone di scarsissime conoscenze
      informatiche che sia almneo in grado di
      leggere una to-do list. Non oso pensare cosa Questo non è un problema di SO è un problema di driver. Se l'azienda produttrice dello scanner rilasciasse (da scemi) solo il driver per Linux, tu troveresti molto più facile installare lo scanner in Linux: (# insmod scanner.o). Oppure se rilasciasse le specifiche del suo driver (sistemi aperti) avresti probabilmente il tuo driver in qualche settimana, oppure te lo puoi scrivere, o puoi pagare qualcuno che lo faccia per te. Libertà di scelta. Puoi scegliere Windows, non *devi* scegliere Windows. Mi pare un po' diverso no?
      succederebbe se noi forzassimo il nostro
      cliente ad avere come SO Linux ! Non tanto
      per colpa di linux che ovviamente e' un
      ottimo SO, chi meglio di noi puo' dirlo, ma
      per il fatto che non siamo assolutamente
      pronti. E su questo sono abbastanza d'accordo. Linux non è ancora pronto per uno a cui non frega una mazza di cosa c'è nel suo PC, vuole solo che funzioni. E Linus Torvalds ha detto che ci vorranno altri 10 anni (secondo me un po' meno, ma lui è più intelligente di me ;o)
      Ma lo sapete che la maggior parte delle
      persone NON sa programmare un
      videoregistratore ? Gente che magari ha una
      laurea ha difficolta' a gestire i programmi
      del forno a microonde ? Lasciamo stare, questa è sempre la solita storia... Io credo che non ci capirei niente in un Mac (perché devo mettere il CD nel cestino per tirarlo fuori ;o), per me è più facile usare Linux, ma sono uno sviluppatore e quindi non conto? Questione di abitudini...
      Facciamo un ragionamento per assurdo, come
      facevano gli antichi : se Linux venisse
      preinstallato su tutte le macchine e fosse a
      pagamento e windows fosse regalato in tutte
      le edicole. Quanti degli utenti si
      terrebbero Linux sulla loro macchina ? In questo caso potresti decidere cosa fare, almeno...
      Ma ce lo vedete un infermiere che si
      ricompila il kernel per far funzionare una
      determinata periferica ? Ma ce lo vedete un
      impiegato comunale ? Altra storia già sentita... in un sistema home ormai il kernel non si ricompila quasi più per aggiungere periferiche "normali", a meno che non sia l'ultima Win-novità che richiede pezzi di codice sperimentale o patch venute da Marte.
      Vuol solo dire che portare certi
      atteggiamenti su posizioni estreme, fa
      perdere le giuste proporzioni del problema. Ripeto, *nessuno* ha detto che *tutto* il SW deve essere libero...
      Windows c'e', e meno male che c'e' : Se ci fosse stato qualcosa di meglio non avrei conosciuto Linux... grazie Windows! ;o)
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Ripeto, *nessuno* ha detto che *tutto* il
        SW deve essere libero...Questo non e' dimostrato dai fatti , una licenza che impone ai programmi derivati di essere rilasciati con la stessa licenza va esattamente nella direzione opposta. Si potrebbe arrivare a un assurdo in cui nessun software puo' essere sviluppato senza doverlo per forza rilasciare sotto gpl...basterebbe che tutti i sistemi di sviluppo siano gpl'ed ... e tutti fregati.
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....


          Ripeto, *nessuno* ha detto che *tutto*

          il SW deve essere libero...
          Questo non e' dimostrato dai fatti , una
          licenza che impone ai programmi derivati di
          essere rilasciati con la stessa licenza va
          esattamente nella direzione opposta. Si
          potrebbe arrivare a un assurdo in cui nessun
          software puo' essere sviluppato senza
          doverlo per forza rilasciare sotto
          gpl...basterebbe che tutti i sistemi di
          sviluppo siano gpl'ed ... e tutti fregati.Basta scegliere un'altra licenza, per esempio la - tanto cara a MS - BSD. Io continuo a dire "SW Open Source" e "sistemi aperti" (qualche volta mi sbaglio e scrivo libero, sorry) perché per me sono le cose più importanti: voglio il SW Open Source, ci sono dei motivi per cui non possa essere Open Source? d'accordo, tieniti il codice, ma almeno dammi un sistema aperto in cui *tutti* possano sviluppare liberamente senza dover sottostare a brevetti, licenze strane o pagamenti esorbitanti.La cosa più importante per me - e che ridurrebbe il monopolio di MS - è l'utilizzo di *sistemi aperti*. Mi pare che Office 2k dovesse salvare i documenti in XML, dov'è la DTD? Con che algoritmo sono compressi? O era solo per poter scrivere sulla scatola: "Now featuring XML support!"
          • Anonimo scrive:
            Re: Delle volte non si vuol capire .....

            La cosa più importante per me - e che
            ridurrebbe il monopolio di MS - è l'utilizzo
            di *sistemi aperti*. Mi pare che Office 2k
            dovesse salvare i documenti in XML, dov'è la
            DTD? Con che algoritmo sono compressi? O era
            solo per poter scrivere sulla scatola: "Now
            featuring XML support!"il DTDcomunque...e' integrato nel documento, se non ci hai fatto caso.Secondo, il DTD e' roba antica, ora si usano gli schemi.Terzo, i file xml di office non sono compressi
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....
      - Scritto da: Max
      ...vi posso dire che, come per tutti gli altri
      settori, i medici, i paramedici, i
      ricercatori universitari hanno gia' delle
      grandissime difficolta' ad usare i sistemi
      operativi della microft, figuriamoci ad
      usare sistemi operativi sicuramente piu'
      stabili, ma assai piu' ostici.Questo puo' essere un problema di Linux, non in generale del software open source.Per quanto riguarda il resto, e' chiaro che la scelta se rendere open source un prodotto o meno e' influenzata anche da ragionamenti di carattere utilitaristici (cosa ne viene alla societa'). Ma esistono anche numerosi casi in cui ha piu' senso rendere disponibili i sorgenti. Ad esempio, se la vendita del software di per se non e' una fonte di guadagno significativa o non lo e' affatto (cosa vera per chi e' utilizzatore del software), rendere disponibili i sorgenti potrebbe essere una cosa sensata.Un esempio pratico. Una societa' sviluppa internamente molti degli strumenti software necessari a far funzionare il proprio business. Una certa parte di questi codificano la logica di business della societa', che quindi ha senso proteggere. Un'altra parte sono solo strumenti, funzioni di libreria che di per se non sono legati al particolare contesto applicativo ma potrebbero essere utilizzati in altri contesti senza problemi. L'interesse di questa societa' non e' vendere tali strumenti (non e' il core business) ma renderli affidabili ed evoluti. Non ti viene in mente nulla?
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        contesti senza problemi. L'interesse di
        questa societa' non e' vendere tali
        strumenti (non e' il core business) ma
        renderli affidabili ed evoluti. Non ti viene
        in mente nulla? Sì, un'altro esempio (rubato da Raymond): un'azienda produce periferiche e quindi guadagna dal vendere hardware.Perché non distribuisce i driver come Open Source in modo che vengano migliorati e/o portati su altri sistemi da altri che ne hanno bisogno?O, almeno, perché non distibuisce liberamente le specifiche necesarie alla scrittura di tali driver?Secondo me guadagnerebbero in qualità dei driver in quote di mercato, ma in pochi (e lentamente) lo stanno capendo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....

          Sì, un'altro esempio (rubato da Raymond):
          un'azienda produce periferiche e quindi
          guadagna dal vendere hardware.
          Perché non distribuisce i driver come Open
          Source in modo che vengano migliorati e/o
          portati su altri sistemi da altri che ne
          hanno bisogno?
          O, almeno, perché non distibuisce
          liberamente le specifiche necesarie alla
          scrittura di tali driver?
          Secondo me guadagnerebbero in qualità dei
          driver in quote di mercato, ma in pochi (e
          lentamente) lo stanno capendo...meno male che esiste questo raymond che spazzera' via anni e anni di imprenditorialismo fatto con i piedi...perche' a sentire lui gli imprenditori moderni non capiscono nulla....eh.. se raymond avesse letto il nostro codice civile..cito"È imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi".Non parla di utilizzabili da tutti, o di ottima qualita', parla solo di produzione e scambio.E ogni imprenditore decide per se.Raymond la pensa in un modo, evidentemente gli altri non la pensano tutti come lui.Dire "ma in pochi (e lentamente) lo stanno capendo..." equivale adire "io ho la verita, ma voi non la cogliete".Mi pare presupponente.Certo e' che il mercato va dove ci sono i soldi (almeno questo mercato) e i driver per linux rendono piu' simpatici, ma non fanno guadagnare molto, in confronto ad altri sistemi.jsut my 2 cents (of euro)
          • Anonimo scrive:
            Re: Delle volte non si vuol capire .....
            [...]
            Raymond la pensa in un modo, evidentemente
            gli altri non la pensano tutti come lui.
            Dire "ma in pochi (e lentamente) lo stanno
            capendo..." equivale adire "io ho la
            verita, ma voi non la cogliete".
            Mi pare presupponente. Raymond è un Dogma. Non mi toccare Raymond che ti ammazzo! ;o) Mi sono spiegato male, l'esempio è suo, ma l'ho scritto (e commentato) con parole mie.
            Certo e' che il mercato va dove ci sono i
            soldi (almeno questo mercato) e i driver per
            linux rendono piu' simpatici, ma non fanno
            guadagnare molto, in confronto ad altri
            sistemi. Come ho già detto, se faccio driver aperti, guadagno in mercato e in qualità degli stessi. Cosa perdo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Delle volte non si vuol capire .....

          liberamente le specifiche necesarie alla
          scrittura di tali driver?Perche' equivale a dire alla concorrenza i dettagli del tuo dispositivo...e non tutti ci tengono. Seconda cosa ,gli utenti hanno la "pessima" abitudine di rivolgersi alla casa madre se il dispositivo non funziona e se non funziona per colpa di un driver scritto da terze parti all'utente non interessa molto. E per la casa dire all'utente "non sono affari nostri" e' un brutto colpo pubblicitario, oltre che un costo, che alla fine la costringe ad assumersi in prima persona l'onere di sviluppare un driver che alla fine verra' usato da 4 gatti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Delle volte non si vuol capire .....


            liberamente le specifiche necesarie alla

            scrittura di tali driver?
            Perche' equivale a dire alla concorrenza i
            dettagli del tuo dispositivo...e non tutti
            ci tengono. Matrox distribuisce un driver Open Source per XFree con una piccola libreria distribuita solo in binario le cui API sono documentate.
            Seconda cosa ,gli utenti hanno la "pessima"
            abitudine di rivolgersi alla casa madre se
            il dispositivo non funziona e se non
            funziona per colpa di un driver scritto da
            terze parti all'utente non interessa molto.
            E per la casa dire all'utente "non sono
            affari nostri" e' un brutto colpo
            pubblicitario, oltre che un costo, che alla
            fine la costringe ad assumersi in prima
            persona l'onere di sviluppare un driver che
            alla fine verra' usato da 4 gatti. Non mi sembrano proprio quattro gatti (io non sono un felino, btw ;o) e poi molte aziende lo stanno già facendo (buttano via i soldi?): Matrox, HP, Creative, ... E poi me lo dici tu (e sono abbastanza d'accordo) che un utente "normale" non gliene frega niente di Linux (per ora, eh eh..) e se uno smanettone scarica un driver da un sito di smanettoni, prova ad installarlo, non gli funziona e contatta la casa madre per avere assistenza è un pirla (se la contatta per dirgli: "ehi guardate, questo tizio è più figo di voi!" va bene ;o).
    • Anonimo scrive:
      Non sono d'accordo
      - Scritto da: Max
      .... eppure basterebbe un poco di buona
      volonta' e di apertura mentale. Sono socio
      di una giovanissima e da poco costituita
      societa' che si occupa di sviluppare
      software per diagnosi mediche. Sono un
      medico e conosco benissimo il mondo della
      sanita' al quale si fa riferimento
      nell'articolo. La nostra societa' sviluppa
      sw grazie ad un nostro socio che e' java sun
      certified e red hat certied. Il nostro
      software e' scritto in pure java 100% e
      conosciamo quindi i vantaggi di certe
      tecnologie informatiche abbastanza da
      vicino, credo. Tuttavia rilasciare un
      software open source come il nostro
      equivarrebbe ad un suicidio societario. Per
      ottenere quei dati che hanno allenato la
      rete neurale che pone diagnosi abbiamo
      investito ormai un centinaio di milioni dei
      nostri e rendere l'equazione della rete
      liberamente disponibile mi sembra uno idea
      tanto cretina quanto e' facilmente
      comprensibile che lo sia !Quanto farete pagare il sw all'ospedale?Quanto gli aggiornamenti?Potete benissimo vendere sia il primo setdi copie e ogni aggiornamento e fare in modoche sia tutto software libero.Inoltre potete ovviamente vendere consulenza,training e customizzazioni sul software.certo se volete guadagnare decine di miliardiperche' avete investito 100 milioni e' un'altrastoria....
      Per quanto concerne il mondo della sanita :
      vi posso dire che, come per tutti gli altri
      settori, i medici, i paramedici, i
      ricercatori universitari hanno gia' delle
      grandissime difficolta' ad usare i sistemi
      operativi della microft, figuriamoci ad
      usare sistemi operativi sicuramente piu'
      stabili, ma assai piu' ostici.Ma chi _usa_ un sistema operativo al giorno d'oggi?NESSUNOtutti usano delle applicazioni non un sistemaoperativo.I sistemi che utilizzano Gnome (Linux, xBSD,e Solaris e HP-UX a breve) sono facili tantoquanto windows da usare e richiedono moltameno manutenzione.L'installazione non e` difficile (ma in unospedale l`installazione te la fa il sysadminnon te la fai tu se la struttura e` seria)
      Tanto per fare un esempio : il nostro
      software prevede l'acquisizione di una
      lastra del cranio da parte del personale
      paramedico, che poi verra' processata dal
      medico, e sottoposta alla diagnosi della
      rete neurale. Questo comporta che ogni
      studio che decidera' di utilizzare il nostro
      software dovra' dotarsi di uno scanner ed
      imparare a gestire le immagini. Sotto
      Windows l'aggiunto di questa periferica
      mediante porta USB e' abbastanza agevole. Vi
      sono scanner di tutti i tipi, di tutti i
      costi, per tutte le esigenze ognuno col suo
      driver fornito dal produttore ed installarli
      e' una cosa alla portata anche di una
      persone di scarsissime conoscenze
      informatiche che sia almneo in grado di
      leggere una to-do list. Non oso pensare cosa
      succederebbe se noi forzassimo il nostro
      cliente ad avere come SO Linux ! Non tanto
      per colpa di linux che ovviamente e' un
      ottimo SO, chi meglio di noi puo' dirlo, ma
      per il fatto che non siamo assolutamente
      pronti.OK, l'USB c'e` anche sotto Linux, e l`unicaaccortezza che deve prendere l'utente e` quelladi comprare uno scanner compatibile.(E poi ci pensa il suo sysadmin ad installarglielonell'ospedale.)Comunque non e` _colpa_ dell'OS se un monopolistaobbliga i produttori di HW a preinstallare il suoOS e non altri o a non fornire specifiche sull'hw.Comunqe hai detto che il SW lo state facendo inJava, quanto ci vuole a testarlo anche su Linuxo solaris e accertarsi che funzioni anche li`?Tanto?
      Ma lo sapete che la maggior parte delle
      persone NON sa programmare un
      videoregistratore ? Gente che magari ha una
      laurea ha difficolta' a gestire i programmi
      del forno a microonde ?E con questo? Lo sai che c'e` tanta gente chenon sa` riparare un gomma? o il motore dell'auto?Esistono i meccanici, come esistono i servizi diassistenza per il software.
      La gente non cempra Windows perche' e'
      cretina, compra windows perche' e' piu'
      semplice, moooolto piu' semplice ga gestire.No, la gente compra windows perche' lo trovagia' installato, e non sarebbe capace diinstallarselo da se.Che windows sia facile da installare sono tuttecazzate, conosco decine di persone che mi hannochiesto di installarglielo perche` non ci capiscono un H!
      Non e' una questione di icone o di
      interfaccia grafica. E' una questione di
      semplicita' di gestione quotidiana degli
      imprevisti, come attaccare la nuova
      fotocamera digitale, od acquisire con lo
      scanner le ricette di cucina.Gestione quotidiana degli imprevisti == telefono al ragazzo del vicino che conosce i computer e me lo mette a posto (e male!)
      Facciamo un ragionamento per assurdo, come
      facevano gli antichi : se Linux venisse
      preinstallato su tutte le macchine e fosse a
      pagamento e windows fosse regalato in tutte
      le edicole. Quanti degli utenti si
      terrebbero Linux sulla loro macchina ?Probabilmente si, ma il bello sarebbe poterscegliere quale OS farsi installare dal produttoree dall'assistenza, punto!
      Ma ce lo vedete un infermiere che si
      ricompila il kernel per far funzionare una
      determinata periferica ? Ma ce lo vedete un
      impiegato comunale ?NO, perche' i tuoi infermieri si compilano idriver di windows con non riesce ad installarliper qualche incompatibilita'?
      I motivi che hanno portato le Microsoft e
      Windows ad imporsi sul mercato sono molti e
      variegati, ed ovviamente, la Microsoft ha
      anche giocato sporco. Ma chiunque nella sua
      posizione l'avrebbe fatto.Certo, perche' non ci sono regole a favore degliutenti ma solo a favore delle industrie.
      Questo non vuol dire che Linux vada
      abbandonato, anzi. Questo non vuol dire che
      l'Open source non vada sostenuto, anzi.
      Questo non vuol dire che alla Microsoft vada
      consentito di fare cio' che vuole, anzi.

      Vuol solo dire che portare certi
      atteggiamenti su posizioni estreme, fa
      perdere le giuste proporzioni del problema.

      Windows c'e', e meno male che c'e' :
      moltissimi di noi devono parte dei loro
      guadagni, se non tutti, alla presenza di
      questo SO, che nel bene o nel male ha fatto
      diffondere l'informatica e permesso a molti
      di noi che lavoriamo in questo settore, di
      campare.E sarebbe (e sara`) la stessa cosa con altri sistemi.

      Poi qualcuno puo' anche fare il puro e
      gridare contro la globalizzazione con la
      carta di credito di papa' in tasca. Qualcuno
      puo' anche sostenere che sia lecito gridare
      una cosa a parole e comportarsi nella vita
      in modo diametralmente opposto.
      Io non me la sento, nonostante tutto, di
      sputare nel piatto
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo

        Le tue sono parole miopi, di quello che a
        parole
        loda la liberta`, ma poi vuole mantenere il
        suo
        piccolo monopolio e farsi la sua piccola
        fortuna
        alle spalle (in questo caso) di strutture
        ospedaliere e pazienti...Sono parole di una persona che lavora e che ha fatto degli investimenti. Quando e se tocchera' a te vedrai che la penserai allo stesso modo.
        Io sono contro il software proprietario,
        proprio perche' a fronte dell'investimento
        iniziale non ci sono altre spese come invece
        succede per l'industria normale, perche'
        copiare un software non costa nulla, mentre
        produrre un oggetto fisico puo' costare
        anche molto.Palle ,sai quanto costa produrre un chip? Poche migliaia di lire. Dove va il resto? In ricerca e sviluppo (tanto) , in macchinari (tanto), in stipendi (tanto). Quello che tu chiami costo iniziale e' IL costo del software ,o dell'hardware. Credi che le materie prime per costruire una macchina costino 15 milioni? Gomma lamiera e corrente elettrica ? O che un diamante grezzo costi tanto al primo intermediario? Paghi quello che sta attorno .
        Quindi una volta pagato il primo
        investimento, si dovrebbe remunerare solo il
        supporto o gli aggiornamenti, il resto e'E i dipendenti non li paghi? La ricerca neanche?
        sfruttamento di chi e' in una posizione piu'
        debole con la connivenza delle leggi a
        difesa dei ricconi che speculano
        sui normali utenti, vendendo e rivendendo
        una manciata di bit a prezzi startosferici e
        negando
        addirittura supporto o qualsiasi garanzia sul
        funzionamento del software (ricordo che
        tutti i sw proprietari non danno nessuna
        garanzia sul funzionamento del prodotto).Gia' e la soluzione e' il software gratuito...la domanda che tutti ci poniamo e' ,chi lo sviluppa? Robin Hood?
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          Come al solito Ciao dici un sacco di stronzate!
          Sono parole di una persona che lavora e che
          ha fatto degli investimenti. Quando e se
          tocchera' a te vedrai che la penserai allo
          stesso modo.Ho detto chiaramente che gli investimentivanno certamente remunerati, non ho certo dettoche deve lavorare gratis.

          Palle ,sai quanto costa produrre un chip?
          ...Riesci a distinguere tra bene fisico e software?O sei completamente def***te?Produrre un oggetto fisico costa e' chiaro e nonmetto in dubbio che l'hardware debba esserepagato!O hai forse inventato un chip software?

          Quindi una volta pagato il primo

          investimento, si dovrebbe remunerare solo
          il

          supporto o gli aggiornamenti, il resto e'

          E i dipendenti non li paghi? La ricerca
          neanche?Proontooo? Ci seeenti?Sai leggere quello che ho scritto?pagato l'investimento == pagata la ricercapagare supporto e aggiornamenti ==pagare il personale che continua a sviluppare
          Gia' e la soluzione e' il software
          gratuito...la domanda che tutti ci poniamo
          e' ,chi lo sviluppa? Robin Hood? Aho, ma se proprio tonto tu eh?Ho usato mai la parola gratuito?Ho detto libero!Lo sviluppo va pagato (e' palese)come chi spala merda dai cessi pubblici vienepagato!Ma non ha una rendita vitalizia perche' ha spalato il cesso per una settimana!Ah Ciao, un altra cosa:SVEGLIAAAAleggi bene e cerca di comprendere leargomentazioni prima di sparare a zero,vedrai che riuscirai anche ad impararequalcosa dagli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo

            Riesci a distinguere tra bene fisico e
            software?
            O sei completamente def***te?
            Produrre un oggetto fisico costa e' chiaro e
            non
            metto in dubbio che l'hardware debba essere
            pagato!
            O hai forse inventato un chip software?Guarda che si tratta di capire quello che leggi ,sai cos'e' un chip ? Silicio, sabbia ,il materiale piu' abbondante sulla terra. Sai perche' paghi un pentium 500$ ? Pensi che siano 500$ di silicio? Una tonnellata te ne devono dare.Paghi gli stipendi , paghi le macchine ,paghi soprattutto la ricerca e sviluppo che c'e' dietro (ossia gli stipendi dei ricercatori) e queste cose ci sono nell'hardware come nel software. O nella tua abissale ignoranza ritieni che sviluppare un software complesso costi infinitamente meno che sviluppare un integrato perche' il primo non e' un bene fisico?
            Proontooo? Ci seeenti?
            Sai leggere quello che ho scritto?
            pagato l'investimento == pagata la ricerca
            pagare supporto e aggiornamenti ==
            pagare il personale che continua a sviluppareBravooooo ,hai scoperto quello che fanno le ditte da sempre! Con i proventi pagano i dipendenti ,le macchine , gli affitti , e ovviamente gli azionisti ossia le persone che hanno messo il capitale ma ovviamente nel tuo mondo le aziende partono con un capitale di caramelle e leccalecca.

            Gia' e la soluzione e' il software

            gratuito...la domanda che tutti ci poniamo

            e' ,chi lo sviluppa? Robin Hood?

            Aho, ma se proprio tonto tu eh?Meno male che ci sei tu a illuminarci.
            Ho usato mai la parola gratuito?
            Ho detto libero!Ottimo e ci fai capire tu come si fa a far pagare un software libero? No perche' sai ,io se trovo in giro i sorgenti non ti spedisco il vaglia solo perche' sono buono...
            Lo sviluppo va pagato (e' palese)Meno male che l'hai capito ,ora cerchiamo di farti capire anche come va pagato ,coi soldi sai quei pezzetti di carta colorata? No non quelli del monopoly quelli veri.
            Ah Ciao, un altra cosa:
            SVEGLIAAAA
            leggi bene e cerca di comprendere le
            argomentazioni prima di sparare a zero,Quando uno argomenta io capisco , il problema e' che il tuo messaggio era semplicemente un'accozzaglia di concetti presi qui e li ,con un patetico tentativo di consecuzio...
            vedrai che riuscirai anche ad imparare
            qualcosa dagli altri.Da te potrei imparare a hmmmmmmm ... delirare? Sparare idiozie?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            Ho iniziato questo thread e lo finisco.Come sempre noto che ci sono persone che non riescono a cogliere tutte le angolature di un problema. Molte, e sono quelle in malafede, usano termini aggressivi e violenti, direi al modo antiglobal, e sono quelli che squalificano il movimento che invece vorrebbero sostenere. Le rivoluzioni fatte con l'acrimonia e l'offesa durano il tempo di un soffio. Le vere rivoluzioni si fanno dal basso, con l'impegno quotidiano e l'sempio concreto. Le rivoluzioni si fanno con i modelli culturali, che richiedono tempo per essere metabolizzati dalla *massa* che ovviamente e' tendenzialmente superficiale.Neanche le migliori intenzioni possono mai giustificare la violenza. La violenza squalifica ogni buona intenzione.Per quello che pensa che un software scritto in Java abbia difficolta' ad essere *portato* su Linux e accusa la mia societa' di non fare questa scelta, dico : noi il software lo sviluppiamo completamente su macchine linux red hat 7.2 Il software esce per linux e ovviamente gira su qualsiasi OS che sia in grado di supportare una Java Virtual machine. Possibile che chi si ritiene paladino delle lese maesta' a sua eminenza Linux non sappia tutto cio' ????Il nostro software gira *da subito* su Unix BSD MacOS ed ovviamente su Windows. Java e' un linguaggio interpretato, basta installare l'interprete e lui gira. ma come si fa a fare affermazioni senza le minime conoscenze di produzione del sw ?E' colpa nostra se gli acquirenti sono interessati solo alla versione windows ? Noi non vendiamo ad ospedali, ma a piccoli studi privati od al massimo cliniche odontostomatologiche. In questi studi i gestionali girano quasi tutti sotto windows ed i sistemi informatici sono quasi tutti windows, perche' il personale di studio e di segreteria fa gia' fatica ad usare quei software ..... altro che system administrator !!Per quanto concerne poi la facilita' di installazione di Linux ..... io davvero non so quali siano le vostre esperienze, ma arrivare in degli studi che hanno gia' pc loro e configurare ed installare linux in alcuni casi e' stata una vera impresa, in altri e' stato materialmente impossibile. Vi e' una quantita' di periferiche per l'acquisizione di immagini radiografiche e fotografiche che e' praticamente impossibile riuscire nell'impresa di far funzionare tutto, senza badare poi al fatto di istruire il personale al fatto che per usare il floppy bisogna *montarlo* ed altre amenita' simili.A noi Linux e' servito tantisimo : ci ha consentito tempi di sviluppo estremamente ridotti, specialmente nell'allenamento della rete neurale (doppio processore, un giga di ram....), e nell'allestimento del sito internet che ovviamente non ci e' costato una lira (teoricamente, perche' i corsi e le certificazioni costano eccome...), ma pensare di installare Linux per un utilizzo general pourpose .... e' semplicmente un suicidio commerciale.Linux e' uno straordinario SO ma non sara' mai general puorpose, e non vedo perche' dovrebbe esserlo. Vorrebbe dire snaturarlo e renderlo piu' fragile. Ed allora ci teniamo windows del quale ormai conosciamo pregi e difetti.poi .... ognuno e' libero di farsi del male commercialmente ed imprenditorialmente come vuole.Ma prima di aprire la bocca per dar aria ai denti :-), bisogna valutare i perche' e le ragioni delle scelte degli altri. O si ha la presunzione di pensare che gli altri : o sono deficineti, o si vogliono arricchire sulla pelle di chissacchi, oppure tutte e due le cose ?Grazie comunque : il dibattito e' stato istruttivo ed e' servito a falsificare/verificare certe mie posizioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo

            Linux e' uno straordinario SO ma non sara'
            mai general puorpose, e non vedo perche'
            dovrebbe esserlo. Vorrebbe dire snaturarlo e
            renderlo piu' fragile. Ed allora ci teniamo
            windows del quale ormai conosciamo pregi e
            difetti. Concordo su tutto tranne che su "ma non sara' mai general puorpose" c'è *molta* gente che sta lavornado duramente per farlo andare in quella direzione (un nome di quelli piccoli? Sun) e senza snaturarlo. Se non ti serve il desktop, fai a meno di installarlo e Linux sarà esattamente come se GNOME non esistesse. E' questo ciò che più amo del Pinguino: la *flessibilità*.Progetti a cui lavora *anche* Sun:http://developer.gnome.org/projects/gap/http://developer.gnome.org/projects/gup/
            Grazie comunque : il dibattito e' stato
            istruttivo ed e' servito a
            falsificare/verificare certe mie posizioni. Spero di aver contribuito... grazie anche a te per lo spunto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            - Scritto da: Max
            Ho iniziato questo thread e lo finisco.
            Come sempre noto che ci sono persone che non
            riescono a cogliere tutte le angolature di
            un problema. Molte, e sono quelle in
            malafede, usano termini aggressivi e
            violenti, direi al modo antiglobal, e sono
            quelli che squalificano il movimento che
            invece vorrebbero sostenere. Le rivoluzioni
            fatte con l'acrimonia e l'offesa durano il
            tempo di un soffio. Le vere rivoluzioni si
            fanno dal basso, con l'impegno quotidiano e
            l'sempio concreto. Le rivoluzioni si fanno
            con i modelli culturali, che richiedono
            tempo per essere metabolizzati dalla *massa*
            che ovviamente e' tendenzialmente
            superficiale.
            Neanche le migliori intenzioni possono mai
            giustificare la violenza. La violenza
            squalifica ogni buona intenzione.vero, ma siamo uomini e gli uomini sbagliano, la perfezione non esiste.
            Per quello che pensa che un software scritto
            in Java abbia difficolta' ad essere
            *portato* su Linux e accusa la mia societa'
            di non fare questa scelta, dico : noi il
            software lo sviluppiamo completamente su
            macchine linux red hat 7.2 Il software esce
            per linux e ovviamente gira su qualsiasi OS
            che sia in grado di supportare una Java
            Virtual machine. Possibile che chi si
            ritiene paladino delle lese maesta' a sua
            eminenza Linux non sappia tutto cio' ????lo so benissimo e l'ho detto perche' ho visto decine di software scritti in java che non funzionanon bene sotto linux e altri *nix.Prova un po' i programmi che mette a disposizione il ministero delle finanze...
            Il nostro software gira *da subito* su Unix
            BSD MacOS ed ovviamente su Windows. vuol dire che siete seri e me ne compiaccio.
            Java e' un linguaggio interpretato, basta
            installare l'interprete e lui gira. ma come
            si fa a fare affermazioni senza le minime
            conoscenze di produzione del sw ?le minime conoscenze di chi ha visto molti programmi in java non girare bene sotto linuxe neacnhe sotto MAC, perche' testati e costruiti esclusivamente su windows (a volte addirittura utilizzando la java machine di MS con le sue estensioni proprietarie)Forse non conosci cosi' bene il mondo dei programmatori come credi.
            E' colpa nostra se gli acquirenti sono
            interessati solo alla versione windows ? Noi
            non vendiamo ad ospedali, ma a piccoli studi
            privati od al massimo cliniche
            odontostomatologiche. In questi studi i
            gestionali girano quasi tutti sotto windows
            ed i sistemi informatici sono quasi tutti
            windows, perche' il personale di studio e di
            segreteria fa gia' fatica ad usare quei
            software ..... altro che system
            administrator !!Si capiva (o almeno io avevo capito si parlassedi un ospedale) comunque ho visto linux girare benissimo e con profitto come desktop.
            Per quanto concerne poi la facilita' di
            installazione di Linux ..... io davvero non
            so quali siano le vostre esperienze, ma
            arrivare in degli studi che hanno gia' pc
            loro e configurare ed installare linux in
            alcuni casi e' stata una vera impresa, in
            altri e' stato materialmente impossibile. Vi
            e' una quantita' di periferiche per
            l'acquisizione di immagini radiografiche e
            fotografiche che e' praticamente impossibile
            riuscire nell'impresa di far funzionare
            tutto, senza badare poi al fatto di istruire
            il personale al fatto che per usare il
            floppy bisogna *montarlo* ed altre amenita'
            simili.Beh il tuo settore e' molto particolare e probabilmente il discorso periferiche influisce molto di piu' che in altri settori.La stragrande maggiornaza di desktop pero' viene utilizzata prevalentemente per lavoro di ufficio e senza periferiche particolari, e fira benissimo.(Prova a chiedere al comune di Largo in Florida, dove ci sono 400 terminali che hanno il proprio display esportato da un unico serverone centrale RH7.1, li non ci sono segretarie ultra esperte, solo due sistemisti con le palle)
            A noi Linux e' servito tantisimo : ci ha
            consentito tempi di sviluppo estremamente
            ridotti, specialmente nell'allenamento della
            rete neurale (doppio processore, un giga di
            ram....), e nell'allestimento del sito
            internet che ovviamente non ci e' costato
            una lira (teoricamente, perche' i corsi e le
            certificazioni costano eccome...), ma
            pensare di installare Linux per un utilizzo
            general pourpose .... e' semplicmente un
            suicidio commerciale.Forse nel tuo campo ora e per qualche tempo ancora, ma linux viene gia' adesso utilizzato con enorme successo nel campo server e in molte appliance e set top box, e sul desktop sta facendo passi da gigante con notevoli installazioni (vedi esempio sopra)
            Linux e' uno straordinario SO ma non sara'
            mai general puorpose, e non vedo perche'
            dovrebbe esserlo. Vorrebbe dire snaturarlo e
            renderlo piu' fragile. Ed allora ci teniamo
            windows del quale ormai conosciamo pregi e
            difetti.scelta tua, ma le tue sono le ultime parole famose, come di quel dell'IBM che disse che un personal computer non aveva senso, a chi sarebbe potuto interessare?
            poi .... ognuno e' libero di farsi del male
            commercialmente ed imprenditorialmente come
            vuole.

            Ma prima di aprire la bocca per dar aria ai
            denti :-), bisogna valutare i perche' e le
            ragioni delle scelte degli altri. O si ha la
            presunzione di pensare che gli altri : o
            sono deficineti, o si vogliono arricchire
            sulla pelle di chissacchi, oppure tutte e
            due le cose ?Era un discorso generale, ma mi chiedo, che farete quando sarete rientrati dei costi? Abbasserete il prezzo del sw? farete una nuova versione? Sono curioso.
            Grazie comunque : il dibattito e' stato
            istruttivo ed e' servito a
            falsificare/verificare certe mie posizioni.Molto istruttivo, ma portato avanti con toni molto stridenti purtroppo, non era questa la mia intenzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            - Scritto da: Max[cut]
            Linux e' uno straordinario SO ma non sara'
            mai general puorpose, e non vedo perche'
            dovrebbe esserlo. Vorrebbe dire snaturarlo e
            renderlo piu' fragile. Ed allora ci teniamo
            windows del quale ormai conosciamo pregi e
            difetti.
            [cut]La tua e' un opinione ragionevole.Solo una cosa: non capisci che se ilpredominio Microsoft si consolidera'non esistera' *alcun* Linux fra due o treanni?Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo

            Guarda che si tratta di capire quello che
            leggi ,sai cos'e' un chip ? Silicio, sabbia
            ,il materiale piu' abbondante sulla terra.
            Sai perche' paghi un pentium 500$ ? Pensi
            che siano 500$ di silicio? Una tonnellata te
            ne devono dare.
            Paghi gli stipendi , paghi le macchine
            ,paghi soprattutto la ricerca e sviluppo che
            c'e' dietro (ossia gli stipendi dei
            ricercatori) e queste cose ci sono
            nell'hardware come nel software. O nella tua
            abissale ignoranza ritieni che sviluppare un
            software complesso costi infinitamente meno
            che sviluppare un integrato perche' il primo
            non e' un bene fisico? e c'e' anche il costo delle fabbriche, perche'benche' il silicio in se costa nulla, il processodi produzione invece e' altamente costo e questocosto e' quasi fisso fino all'ultimo chip che produci, molto dopo che hai ripagato tutta la ricerca e lo sviluppo.
            Bravooooo ,hai scoperto quello che fanno le
            ditte da sempre! Con i proventi pagano i
            dipendenti ,le macchine , gli affitti , e
            ovviamente gli azionisti ossia le persone
            che hanno messo il capitale ma ovviamente
            nel tuo mondo le aziende partono con un
            capitale di caramelle e leccalecca.No, ma gli investimenti e la ricerca nel softwaresi ripagano in breve tempo (visto il ciclo di vitadi un sw) e poi non si spende quasi piu' nulla (si gli stipendi ok, ma non si produce niente, lecopie costano nulla), quindi e' ingiustificatomantenere i prezzi allo stesso livello anni (o mesi) dopo che il sw e' stato rilasciato e gliinvestimenti ripagati, lo comprendi? O ti piacefarti inciuciare a manetta?
            Ottimo e ci fai capire tu come si fa a far
            pagare un software libero? No perche' sai
            ,io se trovo in giro i sorgenti non ti
            spedisco il vaglia solo perche' sono
            buono... Il software comprende altre cose oltre ai sorgenti.Manuali, packaging, customizzazioni, supporto,e queste le puoi far pagare senza problemi.Inoltre nella situazione presentata, visto che il sw e' molto mirato e comunque costoso, al primo acquirente puoi far pagare il sw e glielo rilascicon licenza GPL per esempio, poi sta a lui (se lo vuole) distribuirne una copia in giro, altrimenti anche altri verranno a comprarlo date, ma tu gli investimenti te li sei ripagati.
            Meno male che l'hai capito ,ora cerchiamo di
            farti capire anche come va pagato ,coi soldi
            sai quei pezzetti di carta colorata? No non
            quelli del monopoly quelli veri.Si, quelli veri, quelli che uno sveglio comete non vedra' mai...
            Quando uno argomenta io capisco , il
            problema e' che il tuo messaggio era
            semplicemente un'accozzaglia di concetti
            presi qui e li ,con un patetico tentativo di
            consecuzio...
            Da te potrei imparare a hmmmmmmm ...
            delirare? Sparare idiozie? Che italiano eccezionale eh?Beh probabilmente col livello di comprensione epropensione al dialogo che ti ritrovi ti e'difficile imparare altro da chiunque.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        Con tutto il rispetto per le opinioni altrui,considero questa una posizione oltranzista.Senza la minima intenzione di generare un flame, io credo che Bill Gates ingrassi a leggererisposte come questa.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Delle volte non si vuol capire .....

      software closed source. E' importante avere
      una piattaforma libera, in cui non arriviSei stato ben attento alla licenza di tutte le librerie che hai usato ? Mi raccomando altrimenti il tuo software closed rischia di violare l'abominevole GPL .
      borsa. Non voglio cambiare linguaggio di
      programmazione solo perche' la MS nelSono affari tuoi ,io volevo tanto continuare a programmare in pascal ma qualcuno ha deciso che il c era piu' bello... eppure facevo tutto quello che si fa ora col c.
      piattaforma completamente open source...Stacci attento...
      • Anonimo scrive:
        Re: Delle volte non si vuol capire .....

        Sono affari tuoi ,io volevo tanto continuare
        a programmare in pascal ma qualcuno ha
        deciso che il c era piu' bello... eppure
        facevo tutto quello che si fa ora col c.Non mi pare che nessuno te lo impedisca... esistono compilatori Pascal liberi e se per te la libertà è un problema c'è sempre Kylix/Delphi... ti hanno anche aggiunto gli oggetti, non sei contento?
  • Anonimo scrive:
    Verso la plutocrazia
    Concordo del tutto con Livraghi. Se c'è una funzione che oggi le autorità statali non possono esimersi dallo svolgere è proprio quella di controllo sui tentativi di egemonia che le multinazionali tentano di esercitare nel loro settore di attività. Questo vale nell'informatica come in qualsiasi altro campo. Ben vengano, specialmente dai paesi più "poveri" come il Brasile, questi esempi di come si possa dotare le strutture amministrative, i servizi, etc. di strumenti informatici evoluti senza soggiacere alla dipendenza economica (e politica) da poteri esterni.
  • Anonimo scrive:
    Ulteriori pensieri
    Le idee sono interessanti ma ho dei dubbi ai quali vorrei trovare delle risposte. Da dove nasce questa concezione che l'informatica deve essere libera da vincoli di mercato e aperta a tutti? Non esistono anche in Italia tante societa' che danno lavoro a molta gente e si fanno pagare per i propri servizi? Che fine faranno queste se veramente si vuole spingere verso un mondo dove tutto il sofware e' libero? O forse non ho ben compreso il senso dell''articolo proposto?E' vero che altre societa' trovandosi nella posizione di Microsoft farebbero la stessa cosa, e quindi io mi chiedo: da cosa nasce l'atteggiamento della Microsoft, dalla personalita' dei suoi capi o da un fattore insito nella personalita' umana che ci tende a far dominare gli altri in assenza di vincoli esterni?Secondo me poi, gli esempi del Sud America, nascano piu' che altro da serie e palesi difficolta' economiche e non tanto da una spinta etico-morale verso la liberalizzazione del software e delle proprieta' informatiche. Qunado dici che "il mondo cominci a svegliarsi e a prendere coscienza del problema" cosa intendi? Qual'e' il problema? Il fatto che sia sbagliato avere un monopolio o che il software debba essere libero?Ho riletto l'articolo piu' volte e mi sembra che tu associ l'informatica alla telematica ("I sistemi informatici, e ancor più telematici (in particolare l'internet) sono nati e si sono evoluti inizialmente nel mondo scientifico e in un quadro di collaborazione aperta.") quando secondo me le due cose vanno divise. Se e' vero che Internet era usatissima a livello scientifico prima ancora che le masse ne prendessero atto, non e vero per il resto dell'informatica in generale.Nella seguente frase ("La degenerazione "proprietaria" ha messo troppe leve fondamentali nelle mani di interessi privati e di concentrazioni che reprimono ogni libertà: di mercato, di sviluppo tecnologico, di informazione e di opinione.") poi credo che tu faccia troppo riferimento alla Microsoft ed alle sue pratiche e quindi includi anche altre societa' che invece si comportano in maniera trasparente.Secondo me il codice "chiuso" o "occulto" (come lo chiami te) non limita la liberta' personale in nessun modo perche' non viene imposto da nessuno. Tralasciamo il discorso della Pubblica Amministrazione perche' li concordo con te che sarebbe meglio passare a soluzioni Open per motivi di sicurezza, affidabilita', e costi.Comunque inviterei altri a dire la loro in merito alle possibili conseguenze di un mondo informatico libero da "degenerazioni proprietarie" e fondato sulla liberta'. Da chi riceverebbero lo stipendio molti e molti impiegati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ulteriori pensieri
      La ricerca in generale è tanto più veloce quanto più è libera. L' informatica oggi diventa un occasione per il genere umano. Ci saranno progressi solo se saremo tutti noi piccoli ricercatori liberi di aderire a questo nuovo movimento ..
      • Anonimo scrive:
        Re: Ulteriori pensieri
        - Scritto da: ND
        La ricerca in generale è tanto più veloce
        quanto più è libera. L' informatica oggi
        diventa un occasione per il genere umano. Ci
        saranno progressi solo se saremo tutti noi
        piccoli ricercatori liberi di aderire a
        questo nuovo movimento ..Concordo ed infatti io mi sento libero di aderire a questo movimento. Ripeto, non mi sento precluso dalla possibilita' di usare il mezzo informatico fino a quando questo non diventa monopolio assoluto.Senza dubbio la ricerca avanza quando l'informazioni puo' viaggiare in maniera veloce tra le parti, ma quindi non ho capito se l'articolo faceva riferimento alla ricerca, alla Pubblica Amministrazione, o al mondo dell'informatica in generale. Tutto qui.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ulteriori pensieri

      Comunque inviterei altri a dire la loro in
      merito alle possibili conseguenze di un
      mondo informatico libero da "degenerazioni
      proprietarie" e fondato sulla liberta'. Da
      chi riceverebbero lo stipendio molti e molti
      impiegati?Quoto dal fondo. La solita contrapposizione, tra chi vuole vedere solamente nei soldi l'unica soluzione allo sviluppo.L'accezzione di Sw libero, in quest'articolo, mi sembra che possa essere intesa con molte sfumature. Da una parte, il senso vero del termine. Dall'altra, l'accezzione dei formati proprietari, che secondo me sono il vero strumento per veicolare un monopolio.Che sarebbe di Word se i suoi documenti fossero letti da molti Word processor, anche magari in sola lettura?Chi spenderebbe i soldi per Office, se esistesse uno strumento simile a WordPad, ma che generi e legga documenti .doc, magari senza avere bisogno di tutte quelle feature con cui rimpinzano le nuove versioni?La libera concorrenza, tanto cara a questa classe di imprenditori, è soffocata dai propri formati proprietari.Liberati da questo vincolo, i concorrenti potrebbero farsi sentire.E allora si che il migliore sw sarebbe il più usato. Adesso. il miglior SW non è quello migliore, ma quello più compatibile.Se provi ad aprire con Word un documento salvato con un formato precedente e poi salavarlo, ti avverte che alcuni dati potrebbero essere salvati in un formato non corretto... anche se ci ho scritto solo "ciao" in questo documento.L'utente è portato a salvare il file con il nuovo formato.E gli utenti con il vecchio Word saranno costretti ad aggiornarsi.Questo, e' assolutamente una pratica anticoncorrenziale e monopolistica. Qualsiasi considerazione sulla qualità del Sw in questione scade se chi lo deve aquistare non può farne a meno solo per avere compatibilità con i formati.Secondo me, combattuta questa pratica, inizierà la vera concorrenza nell'informatica.Sw che leggono i formati di Office, vuole dire anche Sw concorrenti per i SO alternativi a winzoz.E allora si svilupperà anchela concorrenza tra SO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ulteriori pensieri
        Si, questa e' una cosa fondamentale perche' la pratica di aggiornare formato in maniera non compatibile con le versioni precedenti e' semplicemente meschina e scorretta.Voglio dire, si trattasse di un miglioramento oggettivo ed apprezzabile (tipo MPEG-1, a MPEG-2, e MPEG-4) allora ci posso anche stare che il formato si evolva, ma le applicazioni devono essere in grado sia di leggere che di scrivere in maniera compatibile con le versioni precedenti.Se questa era il senso di "liberta'" allora sono anche io d'accordo con l'autore, ma vorrei sentire anche altri.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ulteriori pensieri
      - Scritto da: XP
      Le idee sono interessanti ma ho dei dubbi ai
      quali vorrei trovare delle risposte. Da dove Ti do *le mie* risposte, non *le* risposte.
      nasce questa concezione che l'informatica
      deve essere libera da vincoli di mercato e
      aperta a tutti? Non esistono anche in Italia
      tante societa' che danno lavoro a molta
      gente e si fanno pagare per i propri
      servizi? Che fine faranno queste se
      veramente si vuole spingere verso un mondo
      dove tutto il sofware e' libero? O forse non
      ho ben compreso il senso dell''articolo
      proposto? Non hai capito il SW libero. La maggior parte delle aziende che producono SW libero gudagnano appunto sui servizi. Io pago qualcosa che loro fanno per me: assistenza, personalizzazioni, spazio online, amministrazione... Esistono anche dei progetti in cui chiunque può dire: "mi serve questo programma e sono disposto a pagare tot" se a qualcuno interessa l'offerta si mette a fare il programma oppure si può aspettare che qualcun altro dica: "sì, serve anche a me, io pago tot". Non è detto che funzioni e in effetti questi progetti non stanno avendo molto successo, ma forse è solo una questione di visibilità.
      E' vero che altre societa' trovandosi nella
      posizione di Microsoft farebbero la stessa
      cosa, e quindi io mi chiedo: da cosa nasce
      l'atteggiamento della Microsoft, dalla
      personalita' dei suoi capi o da un fattore
      insito nella personalita' umana che ci tende
      a far dominare gli altri in assenza di
      vincoli esterni? Credo sia una caratteristica umana (istinto di soravvivenza) che Bill ha coltivato bene... ;o)
      Qual'e' il problema? Il fatto che sia
      sbagliato avere un monopolio o che il
      software debba essere libero? Che è sbagliato avere un monopolio, infatti si stanno eliminando *tutti* i monopoli che erano stati creati per istituzione, e i servizi (lentamente) stanno migliorando. Perché questo non dovrebbe essere vero per l'informatica? Credo che, se va tutto bene e MS non fa i suoi soliti scherzetti, .NET e Mono (www.go-mono.org) potrebbero essere un piccolo aiuto a ridurre questo monopolio. Immagino un mondo fantastico (nel senso di fantasioso) in cui posso scaricare un programma senza leggere in che linguaggio o per quale sistema operativo è stato scritto ed esequirlo sulla mia macchina (vorrei far notare che questo è *quasi* vero per i sistemi UNIX :P ).
      Secondo me il codice "chiuso" o "occulto"
      (come lo chiami te) non limita la liberta'
      personale in nessun modo perche' non viene
      imposto da nessuno. Tralasciamo il discorso Questo sarebbe vero se non fossimo in regime di monopolio...
      della Pubblica Amministrazione perche' li
      concordo con te che sarebbe meglio passare a
      soluzioni Open per motivi di sicurezza,
      affidabilita', e costi. Quindi ammetti che i sistemi aperti sono più sicuri, affidabili e meno costosi dei sistemi chiusi? Ah, se tutti la pensassero così Alien tornerebbe felice nel suo pianeta... ;o)
      Comunque inviterei altri a dire la loro in
      merito alle possibili conseguenze di un
      mondo informatico libero da "degenerazioni
      proprietarie" e fondato sulla liberta'. Da
      chi riceverebbero lo stipendio molti e molti
      impiegati?Consiglio (a tutti, non solo a te) di leggere questi tre documenti, mi hanno aiutato a capire molto meglio il senso del software libero (Open Source, nella fattispece) sul cui successo commerciale ero molto scettico prima di leggere questi (non è che adesso ne sia convinto al 100%... :P)... uffa, metto sempre troppi smiley...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ulteriori pensieri

        Consiglio (a tutti, non solo a te) di
        leggere questi tre documenti, mi hanno
        aiutato a capire molto meglio il senso del
        software libero (Open Source, nella
        fattispece) sul cui successo commerciale ero
        molto scettico prima di leggere questi (non
        è che adesso ne sia convinto al 100%... :P)Penso di essermi dimenticato qualche link...Versione italiana:http://www.apogeonline.com/openpress/doc/cathedral.htmlhttp://www.apogeonline.com/openpress/doc/homesteading.htmlhttp://www.apogeonline.com/openpress/doc/calderone.htmlOriginale inglese:http://tuxedo.org/~esr/writings/cathedral-bazaar/http://tuxedo.org/~esr/writings/homesteading/http://tuxedo.org/~esr/writings/magic-cauldron/Il primo è tecnico, il secondo filosofico, il terzo economico.Per chi è interessato qua c'è un bel po' di roba interessante, anche su altri argomenti ;o):http://tuxedo.org/~esr/writings/
      • Anonimo scrive:
        Re: Ulteriori pensieri
        - Scritto da: A.C.


        Ti do *le mie* risposte, non *le* risposte.
        Kappa
        Non hai capito il SW libero. La maggior
        parte delle aziende che producono SW libero
        gudagnano appunto sui servizi. Io pago
        qualcosa che loro fanno per me: assistenza,
        personalizzazioni, spazio online,
        amministrazione...Mi sono espresso male, ma credi davvero che si possa costruire una societa' basata solo sui servizi? Ti sembra che RedHat sia avanzando? Quanto fiduca nutri in Mandrake (l'IPO e' a breve)? Non credo si possa parlare negli stessi termini di Microsoft (per ovvi motivi) ma neanche a livelli di Symantec, per dire.
        Quindi ammetti che i sistemi aperti sono
        più sicuri, affidabili e meno costosi dei
        sistemi chiusi? Ah, se tutti la pensassero
        così Alien tornerebbe felice nel suo
        pianeta... ;o)Certo, sarei uno stupido a negarlo. A parte rare eccezioni credo che 4 occhi vedano meglio di 2...
        Consiglio (a tutti, non solo a te) di
        leggere questi tre documenti, mi hanno
        aiutato a capire molto meglio il senso del
        software libero (Open Source, nella
        fattispece) sul cui successo commerciale ero
        molto scettico prima di leggere questi (non
        è che adesso ne sia convinto al 100%... :P)

        ... uffa, metto sempre troppi smiley...Grazie, alla prorssima.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ulteriori pensieri
          - Scritto da: XP
          Mi sono espresso male, ma credi davvero che
          si possa costruire una societa' basata solo
          sui servizi? Ti sembra che RedHat sia
          avanzando? Quanto fiduca nutri in Mandrake
          (l'IPO e' a breve)? Non credo si possa
          parlare negli stessi termini di Microsoft
          (per ovvi motivi) ma neanche a livelli di
          Symantec, per dire. Mi dispiace ma saltavo sempre le lezioni di economia, però credo che il problema sia principalmente nel fatto che (adesso?) il mondo gira dall'altra parte. Se vedi gli scritti Raymond, soprattutto "il caledrone", è molto convinto di quello che dice e commincio anch'io a vedere dei progressi in quel senso. Secondo te un'azienda come Ximian (www.ximian.com), che produce (e vende!) prodotti per il desktop può crescere? Secondo me sì (e ci spero un sacco! ma hai visto che figata? ;o).
          • Anonimo scrive:
            Re: Ulteriori pensieri
            - Scritto da: A.C.
            Secondo te un'azienda come Ximian
            (www.ximian.com), che produce (e vende!)
            prodotti per il desktop può crescere?
            Secondo me sì (e ci spero un sacco! ma hai
            visto che figata? ;o).Non posso che fare un paragone. La societa' per cui lavoro fu fondata nell'Ottobre 1999, stessa data di Ximian. In questi quasi 2 anni, Ximian dice di venir usata da piu' di 800,000 persone nel mondo. La nostra societa' ha da poco sorpassato 1,250,000 abbonati che pagano un minimo di $29.95 per un programma il cui utilizzo e' per un anno.Non credo soi siamo migliori, anzi siamo certamente delle seghe a confronto, pero' nostante tutto seppur con una base utenti maggiore abbiamo fatto molto meglio nonostante ofrriamo sofware caro da morire.Forse non c'entra nulla ma credo che se RedHat sia a $3.50 con una MarketCap di neanche 600Milioni di $ vuol dire che le cose non vanno poi cosi' bene. Speriamo nel futuro, a me RedHat 7.1 piace e me lo tengo stretto anche se ho tribolato parecchio per aggiorare alcune librerie...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ulteriori pensieri
            - Scritto da: XP
            - Scritto da: A.C.

            Secondo te un'azienda come Ximian

            (www.ximian.com), che produce (e vende!)

            prodotti per il desktop può crescere?

            Secondo me sì (e ci spero un sacco! ma hai

            visto che figata? ;o).

            Non posso che fare un paragone. La societa'
            per cui lavoro fu fondata nell'Ottobre 1999,
            stessa data di Ximian. In questi quasi 2
            anni, Ximian dice di venir usata da piu' di
            800,000 persone nel mondo. La nostra
            societa' ha da poco sorpassato 1,250,000
            abbonati che pagano un minimo di $29.95 per
            un programma il cui utilizzo e' per un anno. Credo che il paragone non sia possibile. E' ovvio che se fai pagare la licenza d'uso del SW guadagni più velocemente, poi magari il vostro SW gira su Win che ha una base installata circa 10000 volte superiore ai desktop Linux, poi Gnome è solo una delle possibilità che si possono avere in Linux... Loro non hanno ancora cominciato a guadagnare, ma hanno cominciato a vendere e nell'Open Source questo è un evento lo stesso!
            Forse non c'entra nulla ma credo che se
            RedHat sia a $3.50 con una MarketCap di
            neanche 600Milioni di $ vuol dire che le
            cose non vanno poi cosi' bene. Speriamo nel Ti ho detto che sono una SEGA in economia! ;P
            futuro, a me RedHat 7.1 piace e me lo tengo
            stretto anche se ho tribolato parecchio per
            aggiorare alcune librerie... Siamo in due...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ulteriori pensieri


        Ti do *le mie* risposte, non *le* risposte.

        sottoscrivo
        Non hai capito il SW libero. La maggior
        parte delle aziende che producono SW libero
        gudagnano appunto sui servizi. Io pago
        qualcosa che loro fanno per me: assistenza,
        personalizzazioni, spazio online,
        amministrazione...pensa a una sun o una MS.Possono lavorare sulla pesonalizzazione?evidentemente no!possono campare con l'assistenza?penso proprio di no.Facendo software di massa?pare di si...non e' detto che cio' che funziona per RedHat funzioni per altre societa'.Ognuna deve essere libera di fare come vuole.Poi, se usa pratica monopolistiche, va sanzionata senza ombra di dubbio.Ma io sono contro la diffusione di solo software Open.
        Esistono anche dei progetti in cui
        chiunque può dire: "mi serve questo
        programma e sono disposto a pagare tot" se a
        qualcuno interessa l'offerta si mette a fare
        il programma oppure si può aspettare che
        qualcun altro dica: "sì, serve anche a me,
        io pago tot". Non è detto che funzioni e in
        effetti questi progetti non stanno avendo
        molto successo, ma forse è solo una
        questione di visibilità.
        Per me non funzionera' mai a dovere...se ho necessita' di un progetto mi serve ora, non quando altri N persone avranno le mie stesse encessita'.

        personalita' dei suoi capi o da un fattore

        insito nella personalita' umana che ci
        tende

        a far dominare gli altri in assenza di

        vincoli esterni?

        Credo sia una caratteristica umana
        (istinto di soravvivenza) che Bill ha
        coltivato bene... ;o)
        Credo che sia semplicemente il modo in cui si resta al primo posto.Di minacce ce ne sono ovuqnue, i concorrenti non giocano neanche loro pulito, e di risposta anche MS non gioca pulito.MS l'ha fatto con IBM, Sun lo fa con MS, MS lo fa con Sun e cosi' via...E' il sistema che lo "impone".

        Qual'e' il problema? Il fatto che sia

        sbagliato avere un monopolio o che il

        software debba essere libero?

        Che è sbagliato avere un monopolio,
        infatti si stanno eliminando *tutti* i
        monopoli che erano stati creati per
        istituzione, e i servizi (lentamente) stanno
        migliorando. Perché questo non dovrebbe
        essere vero per l'informatica?Perche' non e' vero neanche in altri settori.Comunque, aboliamo i monopoli, sono d'accordo, ma quando uno ormai ha l'80-90% del mercato consumer, perche' il consumatore ha fiducia in quei marchi (vedi Intel Inside, vedi MS, vedi Nvidia) come fai a togliergli quote di mercato?Imponendo alla gente di non comprare Office?Semmai i concorrenti dovrebbero sfornare prodotti migliori.Che non vuol dire migliori per me, vuol dire talmente buoni da convincere a fare il passaggio.Non basta che siano milgiori a parole.
        Credo che, se va tutto bene e MS non fa i
        suoi soliti scherzetti, .NET e Mono
        (www.go-mono.org) potrebbero essere un
        piccolo aiuto a ridurre questo monopolio.
        Immagino un mondo fantastico (nel senso di
        fantasioso) in cui posso scaricare un
        programma senza leggere in che linguaggio o
        per quale sistema operativo è stato scritto
        ed esequirlo sulla mia macchina (vorrei far
        notare che questo è *quasi* vero per i
        sistemi UNIX :P ).
        Ricompilando e' vero per molti sistemiIl problema e' la compatibilita' binaria

        Secondo me il codice "chiuso" o "occulto"

        (come lo chiami te) non limita la liberta'

        personale in nessun modo perche' non viene

        imposto da nessuno. Tralasciamo il
        discorso

        Questo sarebbe vero se non fossimo in
        regime di monopolio...
        Questo e' vero a prescindere!Il codice chiuso MS non limita la tua liberta' di non usarlo!E se anche ci fossero i sorgenti di windows, non pesno perderebbe quote di mercato, anzi...

        della Pubblica Amministrazione perche' li

        concordo con te che sarebbe meglio
        passare a

        soluzioni Open per motivi di sicurezza,

        affidabilita', e costi.

        Quindi ammetti che i sistemi aperti sono
        più sicuri, affidabili e meno costosi dei
        sistemi chiusi? Ah, se tutti la pensassero
        così Alien tornerebbe felice nel suo
        pianeta... ;o)
        Non penso che questa cosa sia vera in assoluto.Io credo che dovrebbero essere usati formati open, per quelli non standard, o formati ampiamente diffusi (come PDF) per tutti gli altri.Ovvio che i formati di office non appartengono ne alla prima ne alla seconda categoria.Il fatto do essere OS e closed per me cambia poco.Forse la gratuita' dei sistemi open puo' essere una attrattiva, ma non credo poi cosi' forte.

        Comunque inviterei altri a dire la loro in

        merito alle possibili conseguenze di un

        mondo informatico libero da "degenerazioni

        proprietarie" e fondato sulla liberta'. Da

        chi riceverebbero lo stipendio molti e
        molti

        impiegati?

        Consiglio (a tutti, non solo a te) di
        leggere questi tre documenti, mi hannoquali????
        aiutato a capire molto meglio il senso del
        software libero (Open Source, nella
        fattispece) sul cui successo commerciale ero
        molto scettico prima di leggere questi (non
        è che adesso ne sia convinto al 100%... :P)
        Io non sono per niente convinto che l'OS possa funzionare col modello attuale.E sono anche convinto che cambiare il modello attuale equivarrebbe a disintegrare il mercato ITattuale. per crearne uno nuovo, non so quanto in grado di soddisfare le esigenze che ci sono oggi.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Ulteriori pensieri

          pensa a una sun o una MS. Non mi risulta che Sun campi col SW...
          Ognuna deve essere libera di fare come vuole.
          Poi, se usa pratica monopolistiche, va
          sanzionata senza ombra di dubbio.
          Ma io sono contro la diffusione di solo
          software Open. Nessuno vuole la libertà di nessuno (ehi! si parla di SW *libero* ;o)
          se ho necessita' di un progetto mi serve
          ora, non quando altri N persone avranno le
          mie stesse encessita'. Per te farebbe differenza che l'azienda a cui commissioni il tuo programma lo rilasciasse Open Source? Sarebbe uno svantaggio potergli dire: "siete degli incompetenti, andate afk, mi prendo il programma e lo faccio continuare a qualcun altro!" invece che doverti tenere un'azienda che va avanti "a braccio" (ci ho lavorato... :(( ) perché hai solo una licenza d'uso? Credo che anche le aziende sarebbero obbligate a fornirti un servizio migliore... si chiama concorrenza.
          E' il sistema che lo "impone". Non mi è mai piaciuta 'sta frase...
          Semmai i concorrenti dovrebbero sfornare
          prodotti migliori.
          Che non vuol dire migliori per me, vuol dire
          talmente buoni da convincere a fare il
          passaggio.
          Non basta che siano milgiori a parole. Mi pare che nessuno abbia mai detto che il SW MS sia il migliore sulla faccia della Terra. Spesso viene usato per cieca fiducia in MS, per dipendenza dai formati dei file, per conoscienze acquisite che non si vogliono perdere, ... Non basta fare SW migliore, quello c'è già, dobbiamo liberarci dalle imposizioni dettate dal reparto marketing di MS.

          ed esequirlo sulla mia macchina (vorrei

          far notare che questo è *quasi* vero per i

          sistemi UNIX :P ).
          Ricompilando e' vero per molti sistemi
          Il problema e' la compatibilita' binaria ... quasi ...


          Secondo me il codice "chiuso" o
          "occulto"


          (come lo chiami te) non limita la
          liberta'


          personale in nessun modo perche' non
          viene


          imposto da nessuno. Tralasciamo il

          discorso

          Questo sarebbe vero se non fossimo in

          regime di monopolio...
          Questo e' vero a prescindere!
          Il codice chiuso MS non limita la tua
          liberta' di non usarlo! Se non ci fosse il monopolio MS/Office il suo formato sarebbe compatibile con altre suite (come succedeva all'inizio per WordStar o WordPerfect) e quindi potrei usare quello che voglio per leggere i documenti che mi mandano gli altri, invece devo comprare sempre l'ultima versione di Office sennò mi attacco.
          E se anche ci fossero i sorgenti di windows,
          non pesno perderebbe quote di mercato,
          anzi... E perché non li rilasciano allora? Si vergonano?


          della Pubblica Amministrazione perche'
          li


          concordo con te che sarebbe meglio

          passare a


          soluzioni Open per motivi di sicurezza,


          affidabilita', e costi.

          Quindi ammetti che i sistemi aperti sono

          più sicuri, affidabili e meno costosi dei

          sistemi chiusi? Ah, se tutti la pensassero

          così Alien tornerebbe felice nel suo

          pianeta... ;o)
          Non penso che questa cosa sia vera in
          assoluto.
          Io credo che dovrebbero essere usati formati
          open, per quelli non standard, o formati
          ampiamente diffusi (come PDF) per tutti gli
          altri. Infatti ho detto "sistemi aperti" non "Linux". MS Office non è certo un sistema aperto...

          Consiglio (a tutti, non solo a te) di

          leggere questi tre documenti, mi hanno
          quali???? Scusa...
          Io non sono per niente convinto che l'OS
          possa funzionare col modello attuale.
          E sono anche convinto che cambiare il
          modello attuale equivarrebbe a disintegrare
          il mercato IT
          attuale. per crearne uno nuovo, non so
          quanto in grado di soddisfare le esigenze
          che ci sono oggi. Sono d'accordo, ma non sarebbe male no? Solo che stavolta il detto "tentar non nuoce" non è che vada tanto bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ulteriori pensieri
      Ma che cazzo dici coglione il punto e` proprio che la roba della M$ invece viene imposta.Se non capisci questo, o hai 10 anni o vivi sulla luna.Il tentativo del giudice Jackson di condannare la M$ a dividersi in piu` societa` indipendenti era proprio volto a eliminare le imposizioni. Se la pena fosse stata attuata adesso avremmo in sviluppo Office per Linux, giusto per dirne una, cosi` ci sarebbe stato un boom incredibile di installazioni di Linux e conseguentemente avremmo avuto a breve i porting di tutti gli altri programmi (Dreamweaver, Photoshop...), la cui esistenza solo per WinZ impone oggi alla gente di usare WinZ!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ulteriori pensieri
      - Scritto da: XP
      [...] Non esistono anche in Italia
      tante societa' che danno lavoro a molta
      gente e si fanno pagare per i propri
      servizi? Che fine faranno queste se
      veramente si vuole spingere verso un mondo
      dove tutto il sofware e' libero?Come scritto sul sito di GNU e ripetuto tante altre volte in giro, libero e' diverso da gratis. Come in pratica si realizzi questo e' un altro problema. Ad esempio, le scatole che trovi nei negozi di informatica, contenenti le varie distribuzioni di linux (RedHat, Mandrake, SuSe...) non te le danno gratis ma le paghi.
  • Anonimo scrive:
    Superiorita`della Microsoft
    Il mondo IT non e`fatto per chi vuoleridurre l'informatica a due/tre clic sulle finestre perche` "ha poco tempo"; per chi non lo sapessequeste cose si sapevano gia`anni fa;consiglio di cercare in rete"Trappola nel cyberspazio", guardareprima la data e poi il contenuto.Complimenti al carissimo Gianfranco Livraghi, osservatore lucidoed attento della rete; il tuo sito e`bellissimo alla faccia di chi dice che un buon sito deve essere pienodi animazioni flash, applet e STR^$^#& varie.Pino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      PER LA REDAZIONE
      - Scritto da: Pino Silvestre[...]
      Complimenti al carissimo
      Gianfranco Livraghi, osservatore lucido
      ed attento della rete; ho scritto Gianfranco invece di Giancarlo,chiedo veniaPino Silvestre
    • Anonimo scrive:
      grazie
      Caro Pino Silvestre,a parte il fatto che non mi chiamo Gianfranco ;) mi fa molto piacere che tu apprezzi il mio sito e le cose che scrivo.Vedo che c'e' parecchio dibattito e questa mi sembra un'ottima cosa.Quanto ad alcune opinioni diverse dalla tua... mi sembra impressionante che tanti schiavi apprezzino la schiavitu'. Se non ci fosse Padron Microsoft a dettare le regole tutti quanti sarebbero senza lavoro? Mi sembra vero il contrario. Ci sarebbero molte piu' occasioni dìimpresa e di lavoro. E' strano doverlo ripetere... ma piattaforme e sistemi aperti (nella rete come nel software) non vuol dire "tutto gratis". L'alfabeto e' un bene comune, ma si puo' essere pagati per scrivere. Le note musicali sono di tutti, ma questo non ha mai tolto la "giusta mercede" a compositori, musicisti, cantanti eccetera. Quando qualcuno ha l'esclusiva del linguaggio (o degli strumenti per comunicare) tutti gli altri sono fregati. Come e' stato dimostrato mille volte nella storia, anche prima di Goebbels e di Fahrenheit 451.Con simpatia,Giancarlo Livraghi
      • Anonimo scrive:
        Re: grazie

        Quanto ad alcune opinioni diverse dalla
        tua... mi sembra impressionante che tanti
        schiavi apprezzino la schiavitu'. Se non ci
        fosse Padron Microsoft a dettare le regole
        tutti quanti sarebbero senza lavoro? Mi
        sembra vero il contrario. Ci sarebbero
        molte piu' occasioni dìimpresa e di lavoro.
        E' strano doverlo ripetere... ma piattaforme
        e sistemi aperti (nella rete come nel
        software) non vuol dire "tutto gratis". Sembra che sia questa la cosa più difficile da far credere: che un sistema aperto è diverso da un sistema gratuito.Eppure Internet è (ancora) aperta però in molti pagano per connettersi o per avere servizi, boh...
        essere pagati per scrivere. Le note
        musicali sono di tutti, ma questo non ha mai
        tolto la "giusta mercede" a compositori,
        musicisti, cantanti eccetera. Quando Meglio non cominciare sennò scoppia una guerra epica! ;o)
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