MS, 202 milioni di dollari in coupon

Questa la cifra in buoni d'acquisto con cui Microsoft chiude una serie di controversie legali con privati in Florida. Metà di quella somma andrà per gli acquisti tecnologici delle scuole locali


Miami (USA) – Con una certa rapidità Microsoft sta andando a chiudere i molti sospesi che si sono aperti durante e dopo il difficile procedimento antitrust negli Stati Uniti, come nel caso della Florida, dove si è appena raggiunto un accordo per comporre una querelle giudiziaria tra clienti e azienda.

Il 24 aprile il tribunale di Miami darà il suo nulla osta al piano che prevede la consegna da parte di Microsoft di buoni acquisto per 202 milioni di dollari. Si tratta di coupon che consentiranno a chi li riceverà di acquistare hardware e software di qualsiasi produttore. E metà della somma andrà alle scuole locali.

Hanno diritto ai coupon quei clienti che tra il novembre 1995 e il dicembre 2002 possono provare di aver acquistato software Microsoft, accusata dai consumatori di aver abusato del mercato in quel periodo.

E se da una parte il locale provveditorato agli studi accoglie con entusiasmo la notizia, soprattutto perché i programmi di acquisto hi-tech negli istituti erano stati ridotti l’anno scorso, dall’altra c’è chi riflette sull’accordo appena concluso. Come si ricorderà Microsoft a dicembre 2001 aveva proposto di chiudere le pendenze a livello federale offrendo analoghi coupon per un totale di un miliardo di dollari. Una soluzione che allora era stata rigettata dal tribunale che si occupava del caso, con la motivazione che una mossa del genere avrebbe potuto favorire l’azienda sui suoi competitor.

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  • oscarfc scrive:
    Forse non piaceva a chi conta...
    Qualche giorno ho sentito su Radio 1 una discussione al riguardo.A quanto pare la Sony non e' stata la sola Azienda a chiedere il brevetto, ma una delle tante.In ogni caso da parti dell' Amministrazione USA erano uscite dichiarazioni che affermavano che il brevetto non sarebbe uscito dagli States, per rispetto ai soldati americani, all'impegno degli States nella guerra ... bla-bla-bla.Non mi stupisce quindi il ritiro della Sony, anzi ricordo che dopo aver sentito queste notizie lo avevo previsto. Naturalmente ora motivano il gesto con il rispetto etc. etc.Ciao, Oscar.
  • NeutrinoPesante scrive:
    Multinazionali ed "etica"
    Come fa la Sony, azienda di un Paese che ha subito nella II Guerra Mondiale i tragici bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, a non avere un minimo di rispetto per le persone (di entrambe le parti) morte in Iraq?Questa totale mancanza di etica delle multinazionali, unita al potere senza limiti che stanno acquisendo sui nostri legislatori (e quindi sulla nostra vita), e' veramente inquietante.Saluti
    • avvelenato scrive:
      Re: Multinazionali ed "etica"
      una persona *può* avere etica.una multinazionale no.è composta da tante persone e migliaia di azionisti; se solo una delle persone della dirigenza lascia intendere che preferisce l'etica ad un margine di guadagno leggermente superiore, gli azionisti, spaventati, scappano via, togliendo loro un sacco di fondi...troppi.almeno penso. non è che me ne intenda d'economia. ma è l'unica ragione logica che mi porta a rispondere a "perchè le multinazionali cercano sempre soldi?". Sono invischiati in un circolo vizioso, nel quale il comportamento peggiore e più "capitalista" di ogni membro della dirigenza viene preso ad esempio, tendendo al peggio, al guadagno fine a sè stesso.e adesso -considerazioni personali e paranoidi quanto volete- io credo che questo sistema qualcuno lo voglia così.avvelenato paranoico
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