MS corregge il Service Pack per Office 2008

Il secondo aggiornamento per il pacchetto di produttività per Mac corregge alcuni bug. Ora sono stati eliminati, ma non è più scaricabile

Roma – Microsoft corregge il Service Pack 2 per Office 2008 for Mac rilasciato due settimane fa: oltre agli aggiornamenti e alle migliorie, il pacchetto conteneva una falla che impediva il funzionamento del convertitore di file Open XML .

45 MB risolverebbero il problema aggiornando il convertitore alla versione 1.1.1, dando così agli utenti la possibilità di maneggiare a piacimento i documenti prodotti con Word 2008.

Il Service Pack 2 sembra dunque guarito ma la versione italiana è sparita dai server Microsoft . Macity fa notare che potrebbe essere stato ritirato per eliminare ulteriori bug, come quello che impediva l’apertura di vecchi file.ppt una volta aggiornato Powerpoint.

Giorgio Pontico

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  • Mauro scrive:
    Henry Potter il regista? ;)
    Perché c'è Harry Potter (il maghetto che adesso ha anche un po' stufato) e Henry Potter (un regista sconosiuto ai più -me compreso, prima di aver cercato su google)... ma forse è semplicemente un refuso ancora non corretto perché i bacchettoni dei forum di PI sono tutti in vacanza :)
  • poiuy scrive:
    La vostra (strada) qual è?

    "Questa è, secondo me, la strada che porta al futuro della conoscenza e della cultura che vorrei. La vostra qual è?"Secondo me la strada che porta la futuro inizia dalla ridefinizione delle fondamenta.- Il diritto d'autore dura 50 anni dalla morte dell'ultimo co-autore... i brevetti invece durano N anni (diciamo 10, ma dipende cosa stiamo brevettando) dalla brevettazione.Questo, secondo me è scandaloso.Già portandolo a 50 anni (che secondo me sono troppi) dalla pubblicazione della canzone sarebbe meglio.- L'artista può lavorare come noi tutti. Magari non a 1000 euro al mese, ma non trovo giusto che possa usufruire economicamnete per tutta la vita (e 50 anni oltre) del proprio operato.E' così sbagliato il concetto che anche un artista può lavorare per vivere?- La possibilità di usufruire via internet della musica, implica che chi era in mezzo perde soldi, non c'è più bisogno di passare da CD, reti di distribuzione e bollini SIAE vari... guarda caso sono proprio questi intermediari che si lamentano di più... cambiano gli scenari, i modelli di bisness vecchi soccombono... è giusto tutelarli? E a che prezzo?- C'è da capire quante volte va pagata la musica: se compro un cd e lo voglio mettere alla mia festa di compleanno con tanti amici in spiaggia, devo avveritre la SIAE con la scaletta di quello che voglio far sentire e pagare.Una radio paga i diritti per trasmettere della musica al pubblico, un locale ripaga far sentire quella stessa radio (che ha già pagato) al pubblico.Prendo la chitarra, vado in spiaggia e faccio il "fico" suonando qualche canzone... lo posso fare? Mi sa di no... c'è da pagare...Compro un CD vuoto e pago la SIAE.Ho un gruppetto, registro il mio primo CD alla SIAE (pago l'iscrizione) e lo voglio regalare agli amici. Per ogno copia devo pagare il bollino SIAE.Voglio io autore che sia distribuito il mio materiale sotto diritti d'autore tramite il mulo, posso? No.- C'è una differenza tra rubare e "piratare". Nel primo caso sottraggo un bene qualcuno che non ne potrà più usufruire. Nel secondo caso condivido copie di quel bene con tutti. Per chiarire meglio il concetto vi invito a riflettere: se fosse legale rubare, che conseguenze avrebbe la società? E se invece cessasse il diritto d'autore in senso economico (qualcosa del tipo che puoi vendere la tua musica, ma io che la compro ci faccio ciò che voglio) che conseguenze avrebbe la società? E non fate i banali scrivendo che non ci sarebbero + artisti o che non ci sarebbe più musica o cose del genere. Per fortuna l'arte non è sempre trainata dal soldo. E il mondo open-source fa pensare... 15 anni fa tutti ridevano di questa idea ridicola.In conclusione non so se sia giusto abolire lo sfruttamento economico del diritto d'autore, ma sicuramente tra il diritto d'autore come è oggi e la completa abolizione, la seconda opzione è la più giusta per quasi tutti (autori compresi).Probabilmente la soluzione migliore è una via di mezzo che propende però verso i diritti dell'utente e non verso quelli delle case discografiche...Non è quindi questione di venire a compromessi, ma di definire regole sensate.
  • SardinianBoy scrive:
    ALLARME INTER- NIET
    SONO SEMPRE STATO D'ACCORDO CHE IL FUTURO E' PER LA CONOSCENZA E ANCHE PER LA CULTURA.Questi animali e PrePotenti che vorrebbero la rete come una Pay-Tv/On demand ecc...bisogna fermarli. Ho trovato interessante questo articolo sul blog di Tnt Village:Allarme InterNiet :http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=2665#more-2665BuonFerragosto a todos..e buenas vacaciones! I QUE VIVA SARDEGNA!
  • Marco Ravich scrive:
    Più sbraitano...

    Forward AgencyIn progress we (always) trust.
  • mik.fp scrive:
    Ecchine 'naltro
    Juristaaaaa.... PRRRRRRRRRR!
  • Rita Ortensia Pellegrini scrive:
    Bello Bello
    Tutto bello e carino, peccato che l'ultima parte sarà disattesa dai più. L'utente non ha assolutamente intenzione di scendere a "compromessi"...
  • sandrino scrive:
    Il futuro della cultura...
    ...si immagina bene guardando i cambiamenti di Punto Informaticoda un anno fino ad oggi. :'-(
  • ullala scrive:
    la chiave del problema.
    La dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo stabilisce che la proprietà del frotto del proprio ingegno è un diritto dell'uomo.Ma DELL' UOMO non di una multinazionale o di una società!è diritto INDIVIDUABILE INCOERCIBILE E INCEDIBILE inalienabile.In parole povere sono escluse le major!Si possono (forse) cedere o meglio affittare in modo che NON può per principio escludere l'autore alcuni diritti commerciali di sfruttamento (meglio se in modo non esclusivo)... se gli sta bene (alle major) ok altrimenti aria, morire sparire tirare le cuoia altrove... please!Le società non hanno "ingegno" o "attività intellettuale" ce lo hanno (quando lo hanno) gli individui!Le persone giuridiche non avendo intelletto non hanno neppure proprietà intellettuale.È facile è semplice e prende alla lettera la dichiarazione universale dove sta il problema?
  • Eustorgio scrive:
    Uffa...
    Ma ad abbassare i prezzi dei CD nessuno ci pensa, eh???Un CD costa praticamente nulla. Abbassarne il prezo significa renderlo più appetibile e molti ricomincerebbero a comprarlo, a collezionarlo. COme si faceva prima.Ma no, questa gente pensa solo a fare i soldi e non a fare mercato...
  • antonio scrive:
    Basta con quella faccia da czz di Sgarbi
    Uff!Ogni volta che apro PI devo sorbirmi quel suo sorriso idiota da ladro infamatore senza scrupoli.BLEAH!
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