MS Office per tutti gli alunni dell'Arizona

Lo Stato firma il più colossale contratto ASP finora stipulato. Office diventa standard in 1.200 scuole


Phoenix (USA) – Lo stato dell’Arizona ha firmato un contratto che consentirà di offrire applicazioni software della suite Office di Microsoft agli 850mila studenti delle 1.200 scuole dello stato. Il contratto prevede una fornitura di tipo ASP, ovvero con accesso alle applicazioni e ai file da postazioni remote al service centrale che, via rete, fornirà alle singole postazioni i software e i database necessari al lavoro e allo studio.

L’accordo firmato con Cox Communications – uno dei maggiori fornitori di TV via cavo americani – viene presentato dalla “board of education” dell’Arizona come un contratto “senza precedenti” che consentirà ad alunni e amministratori scolastici l’accesso a più di 7mila titoli software, Office compreso, per un costo pari a “soli” 8,16 dollari per ciascuno studente.

L’accesso agli applicativi da remoto sarà proposto non solo da scuola ma anche da casa e secondo gli amministratori scolastici questo consentirà un risparmio notevole in termini di accesso ai software e anche di mantenimento e risoluzione dei problemi, operazioni che fino ad oggi hanno richiesto interventi “in locale” e dunque particolarmente onerosi. Non solo, molti applicativi potranno essere utilizzati su device alternativi al personal computer, su palmari e network appliance, con un’ulteriore riduzione dei costi.

Al centro rimane il problema della connettività e della banda richiesta per offrire il servizio. Stando agli esperti, è possibile che con una connessione a 56K, per esempio di uno studente da casa, possa essere molto difficile utilizzare applicativi Office. Anche per questo la stessa Cox intende spingere la connessione veloce via cavo nelle case degli studenti, un’operazione la cui riuscita non appare però scontata.

Secondo i dirigenti della board scolastica dello Stato, l’iniziativa ASP si traduce anche in una equiparazione delle possibilità offerte agli studenti delle diverse scuole dell’Arizona, dunque in un azzeramento del “digital divide” registrato fino ad oggi tra istituti scolastici diversi. Un azzeramento peraltro richiesto da una sentenza della Corte Suprema dell’Arizona.

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  • Anonimo scrive:
    Ottima idea pagare per il traffico!!!!
    Ecco la mia proposta, naturalmente rivolta ad ogni provider:Oltre ad offrire tariffazioni a tempo.... perche' non fate tariffe a traffico????Naturalmente solo traffico TCP/IP e UDP/IP, tralasciando protocolli di controllo come ICMP????Si potrebbe cosi' stabilire un fisso mensile forfettario per coprire le spese vive ed il resto tariffato a consumo (come gia' si fa per l'HDSL, per esempio).Il tutto riferito alla velocita' del collegamento...Faccio un esempio:HDSL (1Mbit/s in ambo le direzioni) fisso all'incirca 3.500.000 lire annuali, tariffa a consumo 80 lire al MB.Dial Up PTSN - ISDN (che corrisponde all'incirca ad un ventisimo della velocita') fisso 200.000 lire annuali, tariffa a consumo 4 lire al MB.Magari offrendo anche numeri IP statici con fisso annuale anche su collegamenti dial-up.....Aspetto con fervore una iniziativa del genere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottima idea pagare per il traffico!!!!
      Sei un genio!! ma come fanno a venirti certe idee!?? Illuminaci di nuovo con le tue grandi scoperte.Grazie!!
  • Anonimo scrive:
    E' il modello di tariffazione che è sbagliato
    Qui non è un problema di virus, il problema sta nella tariffazione a traffico. Non so come faccia Telstra, ma qui in Italia TI vende connessioni internet tariffate a traffico: funziona tutto bene fino a che non accadono 'fastidi' di questo genere, e vai con bollette impreviste.Tuttavia, la colpa non è del gestore, è di chi ha acquistato la linea a traffico convinto di avere fatto un buon affare, completamente incurante delle conseguenze e del fatto che il traffico in ingresso non può essere controllato né fermato in nessun modo.Se Telstra ha venduto linee di questo genere e il cliente le ha acquistate, sono problemi del cliente fare fronte al traffico imprevisto, e non vedo perché Telstra dovrebbe rimborsare questo traffico in più. Semmai pensi il cliente a il contratto.
  • Anonimo scrive:
    testra
    non e'la prima volta che telstra si rende autrice di azioni come questa . Basti penzare che fa nacora pagare ben 5$ all'ora per la connesione a internet e che molte persone che vivono nelle zone rurali dell'Australia pegano anche di piu'. per cui questa non e' iuna novita' per il colosso delle telecomunicazioni Australiane
  • Anonimo scrive:
    fanno guadagnare altra gente
    Di sicuro quelli che guadagnano di piu sono le case che vendono AV. E detto questo si capisce tutto.
  • Anonimo scrive:
    mmm
    ...il fatto di ingrassare compagnie telefoniche e providers dovrebbe "disincentivare" i codificatori di virus che hanno coscienza sociale, o magari i creatori di virus lavorano proprio per loro...fantascienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: mmm
      i virus writer lavorano per le case produttrici di anti virus, pero' magari per arrotondare puo' darsi che facciano qualcosa anche per le compagnie di TLC... :)
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