MSN abolisce la chat

Stop alle chiacchiere sul portalone di Microsoft. Il colosso ha infatti deciso di chiudere, in Italia come in molti altri paesi, il proprio servizio MSN Chat per proteggere gli utenti da spammatori e pedofili
Stop alle chiacchiere sul portalone di Microsoft. Il colosso ha infatti deciso di chiudere, in Italia come in molti altri paesi, il proprio servizio MSN Chat per proteggere gli utenti da spammatori e pedofili


Milano – Troppo spam e troppi rischi per i minori. Queste le principali motivazioni alla base della drastica decisione assunta da Microsoft: chiudere definitivamente uno dei servizi più gettonati del portale MSN, Chat , luogo d’incontro abituale per molti utenti di Internet, soprattutto giovanissimi.

“Abbiamo preso questa decisione perché i servizi di chat online sono sempre più soggetti a utilizzi inappropriati. Queste modifiche aumenteranno la protezione degli utenti MSN nei confronti dello spam e dalle attività di pedofilia”, ha spiegato Stefano Maruzzi, country manager di MSN Italia.

Microsoft ha comunicato che a partire dal 14 ottobre 2003 il servizio MSN Chat sarà sospeso nell?area EMEA (che comprende l’Italia), in Asia, e in America Latina, mentre continuerà ad essere disponibile, ma solo su abbonamento, negli Stati Uniti, Canada e Giappone. Il portalone di Microsoft è presente in 34 differenti paesi.

“Attualmente MSN Chat è il nostro servizio più vulnerabile ad abusi e utilizzi inappropriati dal momento che si tratta di un servizio di comunicazione sincronizzata dal vivo privo di filtri o verifiche sull’identità degli utenti”, ha affermato Microsoft in un comunicato. “Esistono dunque molte possibilità per utenti malintenzionati che vogliano comportarsi in modo irresponsabile, ed è estremamente difficile identificarli dato che il servizio è aperto a tutti senza richiesta di registrazione preventiva”.

Microsoft sostiene che questa iniziativa rientra in una serie di misure che verranno presto annunciate dall’azienda nel campo della lotta contro l?”utilizzo inappropriato di Internet” . Nel mese di aprile Microsoft ha lanciato, insieme a Yahoo! e AOL, un’iniziativa globale congiunta tesa ad affrontare il problema dello spamming sia dal lato tecnologico, sviluppando protocolli di comunicazione sempre più sicuri, che da quello sociale e normativo, attraverso la sensibilizzazione del pubblico e la promozione di leggi apposite.

Maruzzi ha spiegato ieri a Punto Informatico che, proprio sotto il profilo legislativo, oggi esistono lacune importanti per quel che riguarda la comunicazione su Internet.

“L’uso improprio delle chat libere – ha detto Maruzzi a PI – degenera spesso in richieste d’intervento da parte della polizia e di altri organi investigativi. A questo si aggiunge l’ulteriore frustrazione per l’incapacità, direi endemica e culturale, di trovare delle risposte chiare e definitive a questo problema. Anche nel caso in cui si riesca a risalire al responsabile di comportamenti scorretti od osceni, infatti, difficilmente si riesce a fare qualcosa dal punto di vista legale”.

Maruzzi ha poi aggiunto che l’uso improprio dei servizi di comunicazione su Internet “rischia di diventare un elemento penalizzante per quanto riguarda la percezione dei consumatori dell’utilità e del vantaggio di Internet”.

Ecco dunque le nuove strategie di Microsoft relative ai servizi di chat e di instant messaging.


Là dove Microsoft ha scelto di mantenere attivo il servizio di chat, questo diverrà a pagamento (USA e, solo come opzione, Canada e Giappone) o, pur restando gratuito, verrà moderato. Nel primo caso il servizio potrà essere utilizzato solo da chi accetterà di fornire a MSN gli estremi della propria carta di credito , un accorgimento che, secondo Microsoft, “renderà più semplice per noi identificare eventuali trasgressori bloccandone sul nascere i comportamenti scorretti”. Nel secondo caso le chat verranno moderate da partner esterni che si avvarranno di una combinazione di tool di controllo automatici e di operatori.

Maruzzi ritiene che la moderazione non possa essere considerata una panacea.

Il moderatore – ha spiegato il manager di MSN Italia – viene spesso additato dagli utenti come il censore di turno. Moderare una chat è un compito difficile perché si deve cercare di far rispettare la policy pur consentendo agli utenti di esprimersi il più liberamente possibile”.

Come giustificazione al fatto che MSN Chat sia stato chiuso in alcuni paesi e lasciato attivo in altri, Microsoft ha addotto la necessità, per MSN, di “adeguarsi alle caratteristiche dei vari mercati, dei comportamenti e delle necessità degli utenti”.

Il big di Redmond ha sottolineato come la chiusura del servizio MSN Chat non influenzerà in alcun modo i servizi di comunicazione alternativi, quali MSN Messenger, MSN Hotmail, e MSN Groups. Quest’ultimo, in particolare, offre funzioni di chat accessibili unicamente dai membri di un gruppo e, secondo Microsoft “è un valido sistema per comunicare con gli amici”.

Ma il sistema di comunicazione su cui Microsoft punta maggiormente, e su cui intende focalizzare i propri sforzi, è MS.NET Messenger . Proprio in questo periodo il colosso sta avvisando gli utenti della necessità di aggiornare i client MSN/Windows Messenger per adeguarli ad una nuova versione del protocollo di comunicazione che, secondo l’azienda, dovrebbe incrementare la sicurezza e la privacy.

Maruzzi ha confermato a PI che gli sviluppatori di client alternativi dovranno stipulare un contratto di licenza con Microsoft per il futuro utilizzo del proprio network di messaggistica istantanea. Il manager di Microsoft ha spiegato che gestire un network di instant messaging è molto complesso e costoso e che i client non autorizzati possono indebolirne la sicurezza.

Riguardo invece una ipotizzata convergenza fra Windows Messenger e MSN Messenger, Maruzzi ha detto che i due prodotti, pur pienamente interoperabili e pur poggiando sulla stessa infrastruttura tecnologica, conserveranno due identità distinte: il primo rimarrà maggiormente rivolto agli utenti business, dunque con un occhio maggiormente puntato sulla sicurezza e sull’integrazione con l’imminente Office 2003 , mentre il secondo continuerà a corteggiare gli utenti consumer, gli stessi che da un client di instant messaging pretendono ormai la capacità di supportare skin, giochi, sfondi e webcam.

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23 09 2003
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