MSN può sparare e ricevere SMS

Microsoft allunga sui rivali dell'instant messaging e per la prima volta fonde la sua chat con gli SMS dei cellulari. Per gli utenti europei è una svolta. 31 milioni per ora i potenziali clienti del nuovo servizio


Redmond (USA) – Sull’instant messaging, Microsoft vuole tentare di giocare una carta che almeno sul mercato europeo potrebbe significare molto nella guerra dell’instant messaging combattuta contro AOL . La carta si chiama integrazione con la telefonia mobile e gli SMS.

Microsoft ha annunciato ieri di aver stretto accordi commerciali con otto operatori europei che da subito permettono a circa 31 milioni di utenti di inviare e ricevere SMS attraverso il proprio Messenger, il software di instant messaging che Microsoft distribuisce assieme a tutte le sue tecnologie di rete.

Gli operatori interessati dagli accordi con Microsoft operano in Norvegia, Danimarca, Olanda, Austria, Svizzera e Turchia. Per Microsoft, però, tutto questo non è che un primo passo: il prossimo è stringere alleanze con tutti i maggiori carrier del Vecchio Continente e diffondere rapidamente, a macchia d’olio, il nuovo servizio. Al centro, naturalmente, è la tariffazione per il servizio che viene decisa dagli operatori.

L’idea di Microsoft non è nuova. Negli Stati Uniti, AOL e VoiceStream già offrono dallo scorso novembre ai propri utenti la possibilità di inviare e ricevere SMS dai propri sistemi di instant messaging. Ma lo sbarco anticipato in Europa, mercato ad altissima densità di telefoni cellulari, potrebbe rappresentare moltissimo per l’azienda. Molto dipenderà anche dalla velocità con cui Microsoft sarà capace di stringere accordi con gli altri operatori europei.

Gli utenti di MSN Messenger, dunque, potranno sparare e ricevere messaggini anche sui cellulari di amici e conoscenti. Non solo, il sistema è in grado di inoltrare in automatico un messaggio, sotto forma di un breve SMS, al telefonino di quegli utenti che, al momento dell’invio, risultino off-line.

La grande differenza fra il servizio fornito in Europa da Microsoft e quello fornito negli USA dai suoi rivali è che quest’ultimo richiede l’utilizzo di particolari modelli di telefonini, come il Nokia 3390. Una scelta che consente di creare una vera e propria “chat session” tra PC e telefonini.
La scelta di Microsoft è invece andata su una limitazione della quantità di testo inviabile verso i cellulari in cambio però di una maggiore compatibilità. Tutti i cellulari, infatti, possono essere coinvolti dal servizio.

Le basi di partenza per MSN Instant Messenger sono notevoli. In Europa sono infatti 13 milioni gli utenti attivi e 46 milioni nel mondo. Cifre che soltanto AOL, con i suoi AIM e ICQ, riesce a superare. Se poi si pensa al quasi miliardo di SMS che ogni giorno girano nel mondo si ha l’idea di quale possibile mercato si apra al genere di operazioni su cui stanno investendo i maggiori player dell’instant messaging.

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  • Anonimo scrive:
    MICHELE COPPO VAI A ZAPPARE
    Che almeno ti rendi utile.
  • Anonimo scrive:
    LEENOOZ fa C_A_G_A_R_E
    E' questa la realta'. E voi cercate degli appoggi politici al vostro sistemino operativo a batterie.Siete patetici.Michele Coppo
    • Anonimo scrive:
      **** TROLL DETECTED -
      THREAD CLOSED ****
      **** TROLL DETECTED -
      THREAD CLOSED ****
      • Anonimo scrive:
        **** 2nd TROLL DETECTED -
        THREAD RE-OPENED ****
        **** 2nd TROLL DETECTED -
        THREAD RE-OPENED ****
        • Anonimo scrive:
          3rd TROLL DETECTED -
          THREAD DEFINITELY CLOSED
          3rd TROLL DETECTED -
          THREAD DEFINITELY CLOSED
          • Anonimo scrive:
            4th TROLL DETECTED -
            THE THREAD GOES ON
            Il bello del trollaggio che trovi sempre uno che ti viene dietro.
          • Anonimo scrive:
            5th TROLL DETECTED -
            THE THREAD IS DEAD
            - Scritto da: anti anti-troll

            Il bello del trollaggio che trovi sempre uno
            che ti viene dietro.
            Si vede che oggi siamo in due a non avere un cazzo da fare....
          • Anonimo scrive:
            6th TROLL DETECTED -
            THE THREAD SURVIVES
            - Scritto da: Anti Troll Patrol


            - Scritto da: anti anti-troll



            Il bello del trollaggio che trovi sempre
            uno

            che ti viene dietro.



            Si vede che oggi siamo in due a non avere un
            cazzo da fare....Sì, te e Michele Coppo.
          • Anonimo scrive:
            *** 7th TROLL DETECTED AND TERMINATED ***
            - Scritto da: anti anti-troll


            - Scritto da: Anti Troll Patrol





            - Scritto da: anti anti-troll





            Il bello del trollaggio che trovi
            sempre

            uno


            che ti viene dietro.






            Si vede che oggi siamo in due a non avere
            un

            cazzo da fare....

            Sì, te e Michele Coppo.Allora siamo in tre.Oppure io e te siamo la stessa persona. In pratica un troll al quadrato....Oppure tu sei Michele Coppo. Detto la Trinità: un troll al cubo...
          • Anonimo scrive:
            *** 8h TROLL DETECTED I'M ROTFL-ing ****
            - Scritto da: Anti Troll Patrol


            - Scritto da: anti anti-troll





            - Scritto da: Anti Troll Patrol








            - Scritto da: anti anti-troll







            Il bello del trollaggio che trovi

            sempre


            uno



            che ti viene dietro.









            Si vede che oggi siamo in due a non
            avere

            un


            cazzo da fare....



            Sì, te e Michele Coppo.

            Allora siamo in tre.

            Oppure io e te siamo la stessa persona. In
            pratica un troll al quadrato....

            Oppure tu sei Michele Coppo. Detto la
            Trinità: un troll al cubo... Bella lì!Come da titolo.
  • Anonimo scrive:
    Non ci posso credere O__O
    Dopo anni di immobilismo che sia davvero la volta buona??La scaramanzia e' d'obbligo!
  • Anonimo scrive:
    Linux troppo popolare!
    Basta vedere tutti i ragazzotti che si spacciano per sysadmin dopo aver configurato 4 stronzate e installato la distribuzione mendicata da qualche rivista (basta vedere "apt-get" fratello scemo di windows update).Nel vecchio west gli uomini erano uomini, e i cavalli erano cavalli. SCO domina l'universo.
  • Anonimo scrive:
    Linux non e' difficile!!
    Se consideriamo che nella pubblica amministrazione linux servirebbe su server (amministrati da persone capaci, o almeno cosi' dovrebbe essere) e da impiegati che usano tre o quattro programmi ,e che al massimo leggono la posta, il problema della facilita' di utilizzo non si pone.Si crea un'interfaccia personalizzata con cinque o sei icone, che servono per lanciare i programmi che servono e basta!Solo cio' che serve realmente!Se questo e' un sistema operativo difficile windows con tutti quei menu' e' per gli dei dell'informatica!
  • Anonimo scrive:
    L'Open Source Source è apolitico
    In Italia. a quanto ne so, il primo a muoversi è stato il comune di Firenze per iniziativa del verde Papini. e ha fatto bene.Poi sono venuti altri comuni, ed hanno fatto bene.Ora il governo, e ha fatto bene.Se è un dato di fatto che il movimento opensourcen è nato con una forte connotazione a sinistra (basta il termine copyleftz per dare il segno), è vero che adesso è un fenomeno di cui un politico non puo' non tenere conto nel gestire la pubblica amministrazione, a meno che non sia bipartisanamente stupido o corrotto.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Open Source Source è apolitico
      - Scritto da: destrasinistra.....
      Se è un dato di fatto che il movimento
      opensourcen è nato con una forte
      connotazione a sinistra (basta il termine
      copyleftz per dare il segno).....AHAHAHAH !!!!Questa è degna di Zelig. !!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Open Source Source è apolitico
      Il movimento Open source, per la precisione, nacque (come movimento) negli USA anni 70, dapprima a Berkeley (ma legato troppo al solo o.s.) e poi al MIT dove prese la connotazione che conosciamo oggi.Già prima vi erano altri o.s. open source, ma erano essenzialmente per il mondo accademico e scientifico.A rendere possibile l'open source fù lo UNIX.Per quel che mi risulta, nessuno degli iniziatori americani era legato a particolari ideologie politiche, ne lo era il movimento (ne R. S.).Ma forse tu ti riferisci all'Italia.L'Italia, purtroppo, in campo scientifico e tecnico, vive di luce riflessa (escluso Fisica nucleare), per cui l'open source arrivò a pezzi e bocconi da noi. La caratterizzazione e la presenza forte in Italia dell'open source è legata essenzialmente a Linux. Fù l'arrivo di questo o.s. che cambiò le carte in tavola in Italia.Linux era sicuramente visto solo come un'ottimo o.s., un'alternativa a M$ dai sostenitori di DX, ma l'attrattiva open source come movimento, ha sicuramente entusiasmato di più i vari gruppi della base di SX e anche extrema SX: ciò per una distorsione del significato open source, che non voleva/vuole assolutamente dire addio al closed (come molti fan di SX speravano), ma una forma d'economia mista più giusta ed equa.E' solo ultimamente che risulta apoliticamente chiaro il significato e le possibilità offerte dal movimento open source, anche in Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Open Source Source è apolitico
      ma la gpl e' comunista dehehe!!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Open Source Source è apolitico
      - Scritto da: destrasinistra
      Se è un dato di fatto che il movimento
      opensourcen è nato con una forte
      connotazione a sinistra (basta il termineL'Open Source non è nato ne a destra ne a sinistra, sono i malati come te che continuano a dire queste cavolate.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Open Source Source è apolitico

        L'Open Source non è nato ne a destra ne a
        sinistra, sono i malati come te che
        continuano a dire queste cavolate.Questo è sicuramente vero tant'è che si diceva essere nato in USA dove già la Dx e la Sx hanno significati completamente diversi e nonostante questo anche li' non era ne' di Dx ne' di Sx.E' altrettanto vero però che da qualche anno Linux, che è balzato agli onori della cronaca anche da noi in Italia, a prescindere che fosse o meno utilizzato, è stato fortemente politicizzato dalla sinistra. E non mi riferisco ai partiti ma alla mentalità di sinistra. Ad esempio un mio amico piuttosto impegnato a sinistra e totalmente ignorante in materia informatica, di quelli a cui devi fare help desk telefonico virgola per virgola (perchè internet lo vuole usare anche lui) diventando isterico dopo 10 mins di tentata comunicazione, quando ha visto un mio manuale di Linux da 800 pagine è rimasto molto contento ed io molto sorpreso che lui conoscesse vita morte e miracoli di Mr. Linus. Linux è inteso come l'anti capitalismo in quanto è libera distribuzione della conoscenza e degli strumenti produttivi; più di sinistra di così!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: L'Open Source Source è apolitico

          conoscesse vita morte e miracoli di Mr.
          Linus. Linux è inteso come l'anti
          capitalismo in quanto è libera distribuzione
          della conoscenza e degli strumenti
          produttivi; più di sinistra di così!!!A me stanno pesantemente sulle balle tutti ipolitici che non fanno mai nulla che richiedavero sudore ma che non perdono occasione peretichettare come "uno dei loro" una personadi valore appena se ne presenti il pretesto.Provate a chiedere a Linus Torvalds cosa glifrega della sinistra italiana, la rispostacredo sarebbe un bel NULLA.Provate a sondare il credo politico di chisviluppa GPL, otterrete di tutto e di piu'.Avete rotto, francamente avete proprio rottoi coglioni, c'e' gente che per passione/lavoroscrive codice e ci sono le solite zecche chevorrebbero attribuire il merito a questo o quell'altro credo politico per puro tornacontopersonale.
    • Anonimo scrive:
      DEBIAN Communist O S
      Debian E' l'unico OS degno della falce e il martello e anche della A cerchiata e della N cerchiata.Ne' statoNe' serviNe' padroniSOLO DEBIAN!
      • Anonimo scrive:
        Re: DEBIAN Communist O S
        - Scritto da: unaltrodebianista
        Debian E' l'unico OS degno della falce e il
        martello e anche della A cerchiata e della N
        cerchiata.ah, il sistema operativo di Alleanza Nazionale!
  • Anonimo scrive:
    Mi chiedo quali siano le motivazioni reali....
    ....ma comunque sia questa è una buona notizia ^__^
  • Anonimo scrive:
    hola
    anche dal maestro xian infatti qui in spagna c'e' gente che usa suse quindi ora siamo qui a fare un po' di installazzioni
    • Anonimo scrive:
      Re: hola
      - Scritto da: Linucs
      anche dal maestro xian infatti qui in spagna
      c'e' gente che usa suse quindi ora siamo qui
      a fare un po' di installazzionisì ma state attenti a non farvi beccare gli spagnoli ce l'hanno un po' su coi coreani da quella volta e forse il maestro anche se è cinese non dovrebbe andare in giro con la maglietta della corea solo perché vinceranno il mondiali grazie al debianzhang salutatemi rollerdog
      • Anonimo scrive:
        Re: hola
        - Scritto da: Minics
        il mondiali grazie al debianzhang salutatemi
        rollerdogha appena installato la debian sopra la suse peccato che era il server di produzione con oracle che siccome non e' abbastanza free su debian non c'e' quindi ora migro tutto a mysql coi trigger finti in perl tanto ho i sorgenti ed e' free deheee
  • Anonimo scrive:
    ma la cosa fondamentale prezzi bassi
    altro che sicurezza ecc.....
    • Anonimo scrive:
      Re: ma la cosa fondamentale prezzi bassi
      - Scritto da: ma
      altro che sicurezza ecc.....Ah, eccoci al nodo cruciale della questione. Forse vale la pena ricordare che quando si parla di igavment non si parla solo del campidoglio, dove possono permettersi di spendere svariati miliardi solo per rifare la moquette della bouvette.Quando si parla di pubblica amministrazione bisogna visualizzare l'immagine dei tanti piccoli comuni, dove persino l'acquisto della carta per le fotocopiatrici incide pesantemente sul budget. E questa cosa e` ancora + vera da quando e` iniziato il processo di decentramento fiscale.Quindi e` evidente l'assurdita` di dover spendere diverse migliaia di euro solo per poter scrivere qualche relazione, per navigare su internet e per leggere l'e-mail, quando con sw open source si fa tutto questo senza problema alcuno.Per quanto riguarda la mancanza di know how ... ma santa polenta, le cose si imparano!L'argomento che "in giro non ci sono persone esperte di linux, ma solo di windoze" oltre ad essere specioso e` offensivo, lascia spazio all'idea che i professionisti del settore siano tutti dei cretini che non siano in grado di imparare a gestire qualcosa di nuovo.Fino a qualche anno fa i cellulari non esistevano. Se qualcuno vi avesse detto "non possiamo permettere la diffusione del cellulare come strumento di lavoro perche` non ci sono professionisti in grado di fornirci supporto in caso di problemi" non vi sareste messi a ridere?Se il mercato spingera` per avere professionisti IT in grado di lavorare su linux invece che su windoze, i professionisti salteranno fuori, come e` sempre stato. Certo che la scuola da` una mano e` meglio ...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma la cosa fondamentale prezzi bassi
      - Scritto da: ma
      altro che sicurezza ecc.....Il risparmio economico è, secondo me, la parte che meno beneficia dell'adozione del OS.Lavoro in una grande azienda e mi rendo sempre più conto che, il costo delle licenze software è una parte minima della spesa informatica dell'azienda.I costi dell'hardware e del personale skillato incide molto di più del prezzo delle licenze d'uso.L'adozione del OS nelle pubbliche amministrazioni porterà grandi vantaggi in altri campi (sempre sottolineati nel documento): apertura a formati standard, non dipendenza da un singolo fornitore ....
      • Anonimo scrive:
        Re: ma la cosa fondamentale prezzi bassi
        - Scritto da: Matteo
        Lavoro in una grande azienda e mi rendo
        sempre più conto che, il costo delle licenze
        software è una parte minima della spesa
        informatica dell'azienda.
        I costi dell'hardware e del personale
        skillato incide molto di più del prezzo
        delle licenze d'uso.Questo e` vero, ma non facciamo l'errore (spesso fazioso) di sottintendere che con sw proprietario non si hanno poi spese di amministrazione.I costi di gestione sono molto pesanti, piu` delle licenze. Verissimo. Per questo motivo credo che, soprattutto nelle grosse aziende, (dove la necessita` di standardizzare il parco macchine e` vitale, pena un aumento sconsiderato dei costi di gestione) l'utilizzo di sistemi windoze sia un vero incubo.Per quanto riguarda l'hw, altra nota dolente. Avere sistemi operativi che ti costringono a rendere obsoleto l'hw dopo un paio di anni sono una spina nel fianco. Con linux (o con unix in generale) l'obsolescenza e` in generale molto rallentata.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma la cosa fondamentale prezzi bassi

          Per quanto riguarda l'hw, altra nota
          dolente. Avere sistemi operativi che ti
          costringono a rendere obsoleto l'hw dopo un
          paio di anni sono una spina nel fianco. Con
          linux (o con unix in generale)
          l'obsolescenza e` in generale molto
          rallentata.Sicuramente un server senza GUI richiede meno risorse ma non sono convintissimo che un desktop con KDE e openoffice e Mozilla gira "bene" su un pentium 200!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma la cosa fondamentale prezzi bassi
      - Scritto da: ma
      altro che sicurezza ecc.....Si, soprattutto quando comprerannoin IBM iSeries da 400.000 Euro per farcigirare su la Mandrake comprata in edicola :-)(il piano di Stanca è quello)
  • Anonimo scrive:
    Perplessita'
    Un passaggio del documento mi ha lasciato particolarmente dubbioso."Lo stato Italiano in qualita' di utente...."Questo vuol dire che lo stato Italiano non contribuirà ma si servirà passivamente del software sviluppato da altri al contrario di altri stati(vedi Germania con GPG) che finanziano attivamente lo sviluppo di software.Non mi sembra un abbraccio totale alla filosofia OS...Non vorrei sbagliare ma mi sembrano delle linee guida non troppo marcate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessita'
      cito testualmente dal documento (nonché dall'articolo di PI:Per favorire la ricerca applicata nei diversi settori dell'ICT il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie ha individuato, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca e il Ministero delle Attività Produttive, alcune linee di azione sinergiche:[...]istituire un programma nazionale di ricerca sul software open source
      • Anonimo scrive:
        Re: Perplessita'

        Ministero dell'Istruzione Università e
        Ricerca e il Ministero delle Attività
        Produttive, alcune linee di azione
        sinergiche:
        [...]
        istituire un programma nazionale di ricerca
        sul software open sourceSe aspettiamo risultati dall'università Italiana siamo a posto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Perplessita'
        Io credo cmq che il solo pensiero di abbandonare un fornitore come Microsoft possa giovare e molto a linux.Parliamoci chiaro, è vero che l'interfaccia graqfica di linux (Kde 3.0.1) non è ancora come XP ma con il tempo (e nemmeno molto visto il fattore sviluppo di linux)ci si arriverà.byeFrozen
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessita'
      - Scritto da: Matteo

      Un passaggio del documento mi ha lasciato
      particolarmente dubbioso.

      "Lo stato Italiano in qualita' di utente...."

      Questo vuol dire che lo stato Italiano non
      contribuirà ma si servirà passivamente del
      software sviluppato da altri al contrario di
      altri stati(vedi Germania con GPG) che
      finanziano attivamente lo sviluppo di
      software.

      Non mi sembra un abbraccio totale alla
      filosofia OS...
      Non vorrei sbagliare ma mi sembrano delle
      linee guida non troppo marcate...Perché la motivazione di fondo è un'altra. Lo stato Italiano con queste linee guida vuole usare l'open source come stimolo per la creazione e la crescita dell'industria informatica italiana. Con questo scopo, il porsi come utente e non come sviluppatore (e quindi come promotore indiretto, e non diretto) mi sembra essere la scelta più giusta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessita'

      Un passaggio del documento mi ha lasciato
      particolarmente dubbioso.
      "Lo stato Italiano in qualita' di utente...."Bhe' non saprei pero' la frase in se'non significa che l'italia non contribuira'.A parte che essere utente significa gia' daresostegno economico e poi qualsiasi sviluppatore,oltre ad essere tale e' anche un utente no?
  • Anonimo scrive:
    open qua open là...
    ...e poi il documento lo pubblicano in rtf.No comment
    • Anonimo scrive:
      Re: open qua open là...
      RTF e' per l'appunto uno standard pubblico e aperto.
      • Anonimo scrive:
        Re: open qua open là...
        e poi basta muovere un attimo la manina e premere qualche tastino del mouse e vedere che è pubblicato anche in formato pdf...
        • Anonimo scrive:
          Re: open qua open là...
          Ma se volessimo fare le pulci potremmo dire che anche pdf non è poi così open..a dir la verità non ho ben capito quale sia realmente un formato open con cui scambiare documenti. Qualcuno lo sa con certezza? Io ne ho sentite di tutti i colori su tutti i formati. Parlo naturalmente di un formato che si possa utilizzare da un editor visuale, direi che ormai è il minimo che si può chiedere (so che è più potente scrivere con i tag però è un pò meno comodo..)
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...

            formati. Parlo naturalmente di un formato
            che si possa utilizzare da un editor
            visuale, direi che ormai è il minimo che si
            può chiedere (so che è più potente scrivere
            con i tag però è un pò meno comodo..)Abbiamo scoperto una cosa molto importante su cui lavorare; l'equivalente open di acrobat(reader e writer) questo sarebbe un software molto importante....
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...
            - Scritto da: M@rco


            formati. Parlo naturalmente di un formato

            che si possa utilizzare da un editor

            visuale, direi che ormai è il minimo che
            si

            può chiedere (so che è più potente
            scrivere

            con i tag però è un pò meno comodo..)

            Abbiamo scoperto una cosa molto importante
            su cui lavorare; l'equivalente open di
            acrobat(reader e writer) questo sarebbe un
            software molto importante....Provo a buttare un nome a caso...Postscript ?Semmai sarebbe utile un editor visuale...
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...

            Provo a buttare un nome a caso...

            Postscript ?

            Semmai sarebbe utile un editor visuale...Magari....
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...
            A voler essere pignoli Postscript è un marchio registrato sempre di Adobe, comunque sia il PDF open o close che sia permette di essere aperto da tutti AcrobatReader è disponibile per tutte le piattaforme e dove non è disponibile ci ha già pensato qualche altro utente a realizzare un reader.L'rtf sarebbe un'ottima alternativa, na certo non offre la qualità del PDF cone il mantenimento dell'impaginazione originale, dell'inclusione nel documento di font e immagini il tutto in un formato moltro compatto.Personalmente credo che sia il formato migliore per distribuire documenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...
            - Scritto da: TeX

            Postscript ?e il teX?
            Semmai sarebbe utile un editor visuale...lyX?lo so... non e' proprio user friendly...
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...


            Provo a buttare un nome a caso...

            Postscript ?

            Semmai sarebbe utile un editor visuale...Io uso, da qualche tempo, LyX.Lo trovo un ottimo editor, esporta i documenti in:ASCII, DVI, HTML, LaTeX, LinuxDoc, PDF, Postscript.Maggiori informazioni le trovate su:http://www.lyx.org/
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...
            scusate ma l'html non è sufficiente ..... multipiattaforma ....e lo visualizzi anche su un commodore 64 e di editor visuali(freeware o open source che siano) ne esistono quanti volete e per ogni piattaforma
          • Anonimo scrive:
            Re: open qua open là...
            Ragazzi l'xml è stato progettato per essere il formato più standard possibile
  • Anonimo scrive:
    Vi scandalizzate ???
    c'è gente che si scandalizza per l'adozione di software open source e scrive frasi del tipo "siamo pazzi?" o altre del genere.Ma scusate, vi obbliga per caso qualcuno ad usare il software libero ??? direi di no !Allora, usate il software che volete, e date un'occasione a questa iniziativa giovane ed interessante.ciao
  • Anonimo scrive:
    Esperienze italiane
    Sono contento. Ora penso tocchi riimboccarsi le mani e fare qualcosa per cambiare. Non bastano parole di un ministero occorrono "open sourcer". Io voglio essere attivo, e domando se qualcuno conosce esperienze "concrete" magari comunali di applicazione dell'open source. Vorrei anche discutere della possibilità di creare biblioteche multimediali attraverso l'open source, sto riflettendo abbastanza su quest'idea voi che ne pensate?Facciamo qualcosa per cambiare e migliorare!P.s: quando mi sono avvicinato a linux si discuteva su un forum del colore politico dell'open source, io credo che l'open source ha un "sapore" più che colore politico, il sapore della libertà politica che devi gustare e non vedere.
  • Anonimo scrive:
    1+1=2
    Stanca è ex IBM.IBM è in crisi nera con l'hardware.I sistemi S/390 si vendono con il contagoccein tutto il mondo.Gli iSeries (ex AS/400) hanno fatto nel 2002un flop incredibile azzerando quasi le vendite.IBM sponsorizza Linux. IBM propone Linuxper il consolidamento di server sui suoi sistemi S/390 e AS/400.Un As/400 in grado di far girare decentemente4 istanze di Linux costa 400.000 euro.Io non ci cedo chiaro.
  • Anonimo scrive:
    Trasparenza = Sicurezza????
    Ma siam pazzi????
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      Si', e' proprio cosi'... informati!
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      No, non siamo pazzi. L'accessibilità del codice da parte del cliente è un prerequisito fondamentale per valutarne la sicurezza.Ti invito a vedere un articolo che parla della National Security Agency e di cosa ha fatto al Kernel Red Hat.CiaoCla
      • Anonimo scrive:
        Re: Trasparenza = Sicurezza????
        - Scritto da: Cla

        Ti invito a vedere un articolo che parla
        della National Security Agency e di cosa ha
        fatto al Kernel Red Hat.Mi interesserebbe molto: mi potresti dare unriferimento o un link per favore?

        Ciao
        ClaCiaoAlessandro
        • Anonimo scrive:
          Re: Trasparenza = Sicurezza????
          - Scritto da: Alessandro
          - Scritto da: Cla



          Ti invito a vedere un articolo che parla

          della National Security Agency e di cosa
          ha

          fatto al Kernel Red Hat.

          Mi interesserebbe molto: mi potresti dare un
          riferimento o un link per favore?http://www.nsa.gov/selinux/
        • Anonimo scrive:
          Re: Trasparenza = Sicurezza????
          http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=40508
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      - Scritto da: Dubbioso
      Ma siam pazzi????no, non e' vero, pero' e' vero che la mancanza di trasparenza fa moolto male alla sicurezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      No, è una delle regole base di crittografia.La sicurezza non deve stare nell'algoritmo ma nella chiave. L'esempio lampante l'ha dato qualche hanno fa il NIST quando ha dovuto scegliere l'algoritmo che doveva sostituire il DES, ha messo tra le richieste che l'algoritmo fosse di pubblico dominio (quindi non si può nemmeno brevettare).http://csrc.nist.gov/encryption/aes/rijndael/Ad esempio, l'algoritmo di cifratura GSM è segreto, ma è stato craccato (nel '97, mi pare)...Maggiori informazioni su questo argomento le trovi su "Segreti, spie e codici cifrati" della Apogeo (purtroppo non è disponibile online su OpenPress...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Trasparenza = Sicurezza????
        - Scritto da: A.C.
        No, è una delle regole base di crittografia.
        La sicurezza non deve stare nell'algoritmo
        ma nella chiave. L'esempio lampante l'ha
        dato qualche hanno fa il NIST quando ha
        dovuto scegliere l'algoritmo che doveva
        sostituire il DES, ha messo tra le richieste
        che l'algoritmo fosse di pubblico dominio
        (quindi non si può nemmeno brevettare).Esatto, la sicurezza deve stare nella chiave non nell'algoritmo. Fornire ad un cliente i sorgenti del proprio software puo' certamente essere utile se questo cliente dispone del personale in grado di poterci capire qualcosa mentre fornire ad un hacker gli strumenti per poter trovare una qualsiasi falla in un qualsiasi tipo di codice mi sembra poco furbo.E' chiaro che oggi l'hacker si diverte di piu' a far saltare sistemi windows per motivi di religione o simpatia ma credo che nel momento in cui la diffusione del software opensource sara' superiore sara' ancora piu' facile trovare il modo di far saltare le protezioni.Per esempio, Mac OS e' stato definito piu' sicuro di windows ma solo perche' a nessuno interessava farci qualcosa, data la scarsa diffusione.Siete liberi di pensare cio' che volete ma io la vedo cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      - Scritto da: Dubbioso
      Ma siam pazzi????Allora dicci tu uomo savio quanto credito possa avere la cosiddetta "security by obscurity". E non blaterare, mostraci dati ed esperienze raccolte sul campo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trasparenza = Sicurezza????
      - Scritto da: Dubbioso
      Ma siam pazzi????E' condizione necessaria, ma non sufficiente!!!!
  • Anonimo scrive:
    Si comincia...
    ...e speriamo non ci si fermi ad una dichiarazione d'intenti.La strade è lunga, ricordiamolo
  • Anonimo scrive:
    Provare per credere.
    E' certo che l'opensource a differenti caratteristiche dai prodotti propietari. Qui si tratta delle conoscenze tecniche/economiche/giuridiche in materia informatica e dirigenziale. L'opensource c'è ormai da tempo sotto forme molto evolute e molto più vicine all'utenza specializzata. Un conto è prendere decisioni strettamente personali su quale sistema operativo scegliere, un'altro conto è aver a che fare con sistemi complessi di gestione e necessità aziendiali (inteso il governo come la più grossa azienda italiana). L'articolo di punto informatico, o almeno quanto gli è dato a sapere non è esauriente per poter dare un parere. Di certo si vedranno i risultati, e da li si valuteranno le cose. Sperando che il tutto l'opensource non si dimostri una beffa come OS2 Warp, e che ci sia qualche bravo cristiano a fare volumetti di un centinaio di pagine in cui l'utenza possa imparare in quattro e quatrotto ad imparare i comandi fondamentali.Di certo il programmatore si trova meglio a gestire un opensource (linux e derivati) che è un multitasking, invece di gestire un Windows 2000 o NT che è un multithread, però la nota rivista italiana di programmazione io programmo continua a sfornare migliaia di librerie rivolte a piattaforme WIN32 con poche portabilità su linux. C'è un'altro fattore da considerare, l'opensource riesce anche a convincere i produttori hardware? Se l'opensource è così gratuito e costa poco, perchè l'utenza non prende lindows anzichè windows? Perchè nella pubblicità di telecom italia su alice si vede Windows anzichè lindows?Si parla di sicurezza, mentre basta per esempio stare attenti a ciò che si apre in una mail, disattivare macro e altre cosuccie, si parla di sicurezza da esperti, mentre trovare il pirla segretario che se gli mandi un programma per vedere un filmato porno questo lo apre subito è tantoaltro facile.Opensource e (Windows) è come parlare di una formula uno e un'utilitaria, cioè all'esperto gli serve vedere come è fatto, vedere come funziona e decidere che cosa cambiare, mentre l'utilitaria serve a mamma per andare a comprare il pane ^_- entrambe servono ma in situazioni differenti.Windows, rispetto a linux è più attaccato dai virus e trojan e altre cosuccie del genere, semplicemente perchè è più diffuso, se anche linux fosse diffuso, anch'esso avrebbe una grossa quantità di virus attorno. (I virus di OS2 Warp specifici sono terribilmente rari, perchè non hanno saputo lanciarlo nel mercato).Per quanto riguarda i Server, non saranno mai sicuri perchè girano su un computer ^_- hihihhihihihihihhi
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare per credere.
      - Scritto da: TheNinja[snippone]
      Sperando che il tutto l'opensource non si
      dimostri una beffa come OS2 Warp, Impossibile, qui non c'è nessuno che possa abbandonare lo sviluppo: per questo la struttura decentrata è una garanzia.
      e che ci
      sia qualche bravo cristiano a fare volumetti
      di un centinaio di pagine in cui l'utenza
      possa imparare in quattro e quatrotto ad
      imparare i comandi fondamentali.In una situazione di rete aziendale il librone se lo deve leggere l'amministratore: tuti gli altri useranno una delle miriadi di interfacce grafiche.Semplicità d'uso e stabilità.Comunque IMHO distro come la mandrake 8.2 sono davvero utilizzabili da tutti, è facilissima e puoi fare tutto in interfaccia grafica,senza console (che per l'utente finale è spesso un trauma, finché non ne colgono la potenza)
      Di certo il programmatore si trova meglio a
      gestire un opensource (linux e derivati) che
      è un multitasking, invece di gestire un
      Windows 2000 o NT che è un multithread, però
      la nota rivista italiana di programmazione
      io programmo continua a sfornare migliaia di
      librerie rivolte a piattaforme WIN32 con
      poche portabilità su linux. E su Internet trovi milioni di librerie pronte per essere scaricate.Con linux ci puoi fare anche il caffè (non sto scherzando, leggete il coffee-HOWTO!)
      C'è un'altro
      fattore da considerare, l'opensource riesce
      anche a convincere i produttori hardware? Se
      l'opensource è così gratuito e costa poco,
      perchè l'utenza non prende lindows anzichè
      windows? Perchè nella pubblicità di telecom
      italia su alice si vede Windows anzichè
      lindows?Perché gli utonti non sanno nemmeno cosa sia un SO: hanno una vaga idea che ci deve essere "windows" per funzionare e quindi non si pongono proprio il problema. E i produttori di hardware ovviamente seguono il mercato.Comunque ci sono segnali di cambiamento.
      Si parla di sicurezza, mentre basta per
      esempio stare attenti a ciò che si apre in
      una mail, disattivare macro e altre
      cosuccie, si parla di sicurezza da esperti,
      mentre trovare il pirla segretario che se
      gli mandi un programma per vedere un filmato
      porno questo lo apre subito è tantoaltro
      facile.Gli utonti sono il grande male dell'informatica, niente da dire...
      Opensource e (Windows) è come parlare di una
      formula uno e un'utilitaria, cioè
      all'esperto gli serve vedere come è fatto,
      vedere come funziona e decidere che cosa
      cambiare, mentre l'utilitaria serve a mamma
      per andare a comprare il pane ^_- entrambe
      servono ma in situazioni differenti.E linux può essere utilitaria e portaerei... :)
      Windows, rispetto a linux è più attaccato
      dai virus e trojan e altre cosuccie del
      genere, semplicemente perchè è più diffuso,
      se anche linux fosse diffuso, anch'esso
      avrebbe una grossa quantità di virus
      attorno.Non ne essere così certo: la sua struttura è intrinsecamente + sicura. Almeno se non consideri l'utonto che fa tutto in root, lì c'è poco da fare...
      Per quanto riguarda i Server, non saranno
      mai sicuri perchè girano su un computer ^_-
      hihihhihihihihihhiL'unico server sicuro è il server spento, eh? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.

        Impossibile, qui non c'è nessuno che possa
        abbandonare lo sviluppo: per questo la
        struttura decentrata è una garanzia.Proprio per questo, al contrario, non c'è nemmeno garanzia che lo si continui. Ricordo l'attesa di una correzione di Apache per poi scoprire che uno dei tizi (un russo) si era semplicemente 'rotto' di farla...Ho dovuto terminarla per i fatti miei!
        • Anonimo scrive:
          Re: Provare per credere.
          - Scritto da: kat
          Proprio per questo, al contrario, non c'è
          nemmeno garanzia che lo si continui. Ricordo
          l'attesa di una correzione di Apache per poi
          scoprire che uno dei tizi (un russo) si era
          semplicemente 'rotto' di farla...Ho dovuto
          terminarla per i fatti miei!e se invece fossero stati i tizi di M$ a rompersi? Non avresti potuto nemmeno fartela per i fatti tuoi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Provare per credere.
            madonna santa...non sto parlando male/bene di linux/windows. Questo non mi porterà ad una scelta piuttosto che ad un'altra.Ho fatto una considerazione. punto.Per piacere cerchiamo di parlare di tecnologia e non di politica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Provare per credere.
            - Scritto da: kat
            madonna santa...non sto parlando male/bene
            di linux/windows. infatti: no nera quello il punto.
            Questo non mi porterà ad
            una scelta piuttosto che ad un'altra.
            Ho fatto una considerazione.
            punto.infatti. e io ho risposto con un'altra. Se hai visto un in tento polemico nel mio post mi dispiace.
            Per piacere cerchiamo di parlare di
            tecnologia e non di politica.era l'intento
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.


        e che ci

        sia qualche bravo cristiano a fare
        volumetti

        di un centinaio di pagine in cui l'utenza

        possa imparare in quattro e quatrotto ad

        imparare i comandi fondamentali.

        In una situazione di rete aziendale il
        librone se lo deve leggere l'amministratore:
        tuti gli altri useranno una delle miriadi di
        interfacce grafiche.tutte diverse, ognuna con la sua logica dovel'utonto si trova spaesato per ogni programmache usa.E quanto pago un amministratore del genere?E quando l'amministratore se ne va quanto tempo impiega il suo successore a 'capire' tutto il sistema? E come fa? Si legge qualche migliaiodi righe di codice magari non commentato?E quanti amministratori mi servono in una ditta o in un ente con venti/cento/mille utonti?

        Di certo il programmatore si trova meglio
        a

        gestire un opensource (linux e derivati)
        che

        è un multitasking, invece di gestire un

        Windows 2000 o NT che è un multithread,
        però

        la nota rivista italiana di programmazione

        io programmo continua a sfornare migliaia
        di

        librerie rivolte a piattaforme WIN32 con

        poche portabilità su linux.

        E su Internet trovi milioni di librerie
        pronte per essere scaricate.
        Con linux ci puoi fare anche il caffè (non
        sto scherzando, leggete il coffee-HOWTO!)Invece che fare il caffe' potrebbe preoccuparsi di dare una interfaccia utente piu' funzionale.Bill trascura i bachi e molte altre cose, ma ilvero punto di forza della MS in questi hanni e'stato l'adottare interfacce grafiche semplici, carine ed intuitive!!

        Si parla di sicurezza, mentre basta per

        esempio stare attenti a ciò che si apre in

        una mail, disattivare macro e altre

        cosuccie, si parla di sicurezza da
        esperti,

        mentre trovare il pirla segretario che se

        gli mandi un programma per vedere un
        filmato

        porno questo lo apre subito è tantoaltro

        facile.
        Gli utonti sono il grande male
        dell'informatica, niente da dire...Ma se non ci fossero gli utonti non ci sarebbe l'informatica! I pc li troveresti solo nei supermercati nel reparto del bricolage!

        Opensource e (Windows) è come parlare di
        una

        formula uno e un'utilitaria, cioè

        all'esperto gli serve vedere come è fatto,

        vedere come funziona e decidere che cosa

        cambiare, mentre l'utilitaria serve a
        mamma

        per andare a comprare il pane ^_- entrambe

        servono ma in situazioni differenti.

        E linux può essere utilitaria e portaerei...
        :)Che possa essere portaaerei ... forse. Che possa essere utilitaria... oggi assolutamente no, un domani forse!
        • Anonimo scrive:
          Re: Provare per credere.
          - Scritto da: ck....

          In una situazione di rete aziendale il

          librone se lo deve leggere
          l'amministratore:

          tuti gli altri useranno una delle miriadi
          di

          interfacce grafiche.

          tutte diverse, ognuna con la sua logica dove
          l'utonto si trova spaesato per ogni programma
          che usa.Scusami, ma nella tua azienda da 20/100/1000 utonti di interfaccia ne puoi anche installare una sola....
          E quanto pago un amministratore del genere?
          E quando l'amministratore se ne va quanto
          tempo
          impiega il suo successore a 'capire' tutto
          il
          sistema? E come fa? Si legge qualche migliaio
          di righe di codice magari non commentato?Quale codice ?E poi se un amministratore Unix non sa amministrare una macchina Unix (anche e roprattutto con la cli) per cosa viene pagato a fare ?
          E quanti amministratori mi servono in una
          ditta
          o in un ente con venti/cento/mille utonti?Gli stessi che servono se utilizzi Windows.....
          Invece che fare il caffe' potrebbe
          preoccuparsi
          di dare una interfaccia utente piu'
          funzionale.
          Bill trascura i bachi e molte altre cose, ma
          il
          vero punto di forza della MS in questi hanni
          e'
          stato l'adottare interfacce grafiche
          semplici, carine ed intuitive!! Hai provato KDE ? o Xfce ? O Gnome (che fra il resto a me non piace..) ? Se si, perchè dici che non sono semplici ?......
          Che possa essere portaaerei ... forse.
          Che possa essere utilitaria... oggi
          assolutamente no, un domani forse!Che debba ancora migliorare da questo punto di vista siamo d'accordo. Però si sta muovendo velocemente. Di fatto a mio avviso un utente non esperto può tranquillamente utilizzare un sistema Linux configurato ed amministrato da un'altra persona più esperta. Ma in effetti per Windows è esattamente la stessa cosa....
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.

        - Scritto da: TheNinja
        Gli utonti sono il grande male
        dell'informatica, niente da dire...Un po' piu' di rispetto per chi non puo'/vuole avere maggiori competenze sarebbe opportuno...Anche tu sei stato un utonto , e ora sei un freak del pc , immagino: calvo , con la panza e gli occhiali e jpg porno da qualche parte nell'hdd.Sputi nel piatto in cui mangi , di sicuro.bah , che gente.saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare per credere.
      - Scritto da: TheNinja
      Di certo il programmatore si trova meglio a
      gestire un opensource (linux e derivati) che
      è un multitasking, invece di gestire un
      Windows 2000 o NT che è un multithread,Spero tu ti renda conto della perla che ci hai donato!
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.
        ehm... avevo provato a glissare :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.
        - Scritto da: Lol


        - Scritto da: TheNinja

        Di certo il programmatore si trova meglio
        a

        gestire un opensource (linux e derivati)
        che

        è un multitasking, invece di gestire un

        Windows 2000 o NT che è un multithread,

        Spero tu ti renda conto della perla che ci
        hai donato!ROFLASC!

    • Anonimo scrive:
      Re: Provare per credere.
      - Scritto da: TheNinja
      Opensource e (Windows) è come parlare di una
      formula uno e un'utilitaria, cioè
      all'esperto gli serve vedere come è fatto,
      vedere come funziona e decidere che cosa
      cambiare, mentre l'utilitaria serve a mamma
      per andare a comprare il pane ^_- entrambe
      servono ma in situazioni differenti.Pienamente d'accordo!!! (tremo al solo pensiero di dare a mio padre,a cui devo installare persino i programmi setup.exe, una macchina linux!!!!) Ma secondo me questo vale solo per l'utente(utonto)medio,cioè quello che usa il computer per scrivere qualche paginetta word,leggere la posta o navigare in rete e non ha interesse a imparare.Per una pubblica amministrazione invece trovo che un sistema linux andrebbe benissimo!Più potente,più sicuro,meno costoso.(Non è facile da usare? Ecchissenefrega! Impari a usarlo! Tu sei pagato!!! )
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.
        - Scritto da: Syous
        Pienamente d'accordo!!! (tremo al solo
        pensiero di dare a mio padre,a cui devo
        installare persino i programmi setup.exe,
        una macchina linux!!!!) Pensa un po' ... io a mio figlio di sei anni invece do in mano il mio sistema Linux senza nessun timore, e` semplice da usare, divertente, e di danni non ne puo` fare.Con windoze invece non c'e` stato verso, dopo che l'ho dovuto reinstallare 3 volte mi sono deciso a comprargli un pc usato, cosi` almeno i danni li fa sul suo, non sul mio ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Provare per credere.
          Secondo me dipende SEMPRE dall'uso che se ne fa del computer e soprattutto di chi lo utilizza.Non esiste un S.O. migliore e uno peggiore ma tutto dipende da chi lo usa.Ti faccio un esempio slegato dal mondo dei computer: a casa mia c'è un forno a microonde.Io so usare 3 tasti:tasto azzurro-
          scongela ; tasto rosso-
          riscalda; tasto arancione-
          fa il latte!!!!!Ora,sicuramente mia mamma è una gran "smanettona" del forno e lei sa usare funzioni avanzate,cotture iperveloci,funzione griglia ecc ecc... ma se fosse per me mi comprerei un forno a microonde con 3 tasti:azzurro,arancione e rosso!!!!Quello che voglio dire è che ci sono sistemi operativi diversi per esigenze diverse e non venitemi a dire che chi non è capace(o non ha voglia) a imparare non merita di possedere un computer!!!!(se anche mia mamma ragionasse così io come me lo farei il latte???)
      • Anonimo scrive:
        Re: Provare per credere.
        Avete provato a dare un'occhiata all'interfaccia utente dei software custom che si sono fatti sviluppare i comuni negli ultimi anni??Avete in mente quanto siano penose? Vi ponete il problema della semplicità di utilizzo? Provate ad utilizzare i terminali dell'anagrafe... :-)Il punto è un'altro. L'utilizzo di software opengarantisce sempre e comunque l'utilizzabilità dei dati, in quanto il formato è, appunto, open.Non è obbligatorio utilizzare sw open, se non lo si vuole. Ma è indispensabile che i dati prodotti dalla PA siano accessibili a chiunque, senza che ci sia l'obbligo di acquistare sw commerciale per utilizzarli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare per credere.

      Windows, rispetto a linux è più attaccato
      dai virus e trojan e altre cosuccie del
      genere, semplicemente perchè è più diffuso,
      se anche linux fosse diffuso, anch'esso
      avrebbe una grossa quantità di virus
      attorno. (I virus di OS2 Warp specifici sono
      terribilmente rari, perchè non hanno saputo
      lanciarlo nel mercato).Non direi :)Io ad esempio al suddetto segretario segherei al volo tutti i permessi ^^Ho già sentito questo discorso, non è la diffusione il motivo per cui Windows è più attaccato / attaccabile.Che (specificatamente) Linux non sia il massimo in sicurezza lo sappiamo, ma Windows è il minimo.Sempre presumendo -attenzione- da parte dell'amministratore ovviamente.
  • Anonimo scrive:
    Molto bene
    Mi fa molto piacere che ci si muova in questa direzione.Molto beneeeeeeeeee.Ciao a tutti.
  • Anonimo scrive:
    [i:gavment] Made in Redmond !
    Mi era sembrato Strano sin dall'inizio che il ministro stanca non facesse nulla per l'open source. Per diventare ministro ha dovuto lottare con uno degli uomini di Microsoft Italia. Sono rimasto a bocca aperta quando ho letto che l'E-Governament (Pronuncia: i:gavment) si fa con software Microsoft se non altro perchè l'Italia si presentava ai paesi poveri con impresso il marchio di una multinazionale. I NoGlobal hanno urlato così tanto sta volta da far accorgere pure il ministro. Coma fa adesso l'Italia a fare beneficenza commecializzando prodotti targati Redmond ?Mi auguro che mettano mano al progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: [i:gavment] Made in Redmond !

      l'E-Governament (Pronuncia: i:gavment)
      si fa con software Microsoft se non altro
      perchè l'Italia si presentava ai paesi
      poveri con impresso il marchio di una
      multinazionale. I NoGlobal hanno urlato così
      tanto sta volta da far accorgere pure il
      ministro. Dubito FORTEMENTE che le motivazioni del ministroStanca siano da ritrovare tra :-le proteste di un movimento che contrasta ampiamente con l'ideologia e i metodi del governo-il riguardo nel presentarsi verso paesi delterzo mondo con il marchio M$ (beninteso, crediche paesi come Etiopia, Somalia, etc. siano davvero così sensibili alla questione Open vs. Closed ? Stiamo parlando di gente allaquale mancano strade, acqua potabile, correnteelettrica, altro che cacchiate tipo "Mozilla vs. IE" !)Non cerchiamo di proiettare i nostri (talvolta minimi) problemi su tutto il mondo conosciuto.Un pò d'obiettività, please...
      • Anonimo scrive:
        Re: [i:gavment] Made in Redmond !
        - Scritto da: Geronimo
        Non cerchiamo di proiettare i nostri
        (talvolta
        minimi) problemi su tutto il mondo
        conosciuto.
        Un pò d'obiettività, please...è un po' come quando hai davanti uno che sta rischiando di morire assiderato e ha anche un po' sete......e offrirgli un bicchiere d'acqua
        • Anonimo scrive:
          Re: [i:gavment] Made in Redmond !
          - Scritto da: SiN


          - Scritto da: Geronimo

          Non cerchiamo di proiettare i nostri

          (talvolta

          minimi) problemi su tutto il mondo

          conosciuto.

          Un pò d'obiettività, please...

          è un po' come quando hai davanti uno che sta
          rischiando di morire assiderato e ha anche
          un po' sete...

          ...e offrirgli un bicchiere d'acquaGià.. solo che con M$ gli offriresti un bicchiere di acqua ghiacciata ..... :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: [i:gavment] Made in Redmond !
            - Scritto da: TeX

            Già.. solo che con M$ gli offriresti un
            bicchiere di acqua ghiacciata ..... :-)Esatto! ^__^
          • Anonimo scrive:
            Re: [i:gavment] Made in Redmond !
            - Scritto da: SiN


            - Scritto da: TeX



            Già.. solo che con M$ gli offriresti un

            bicchiere di acqua ghiacciata ..... :-)

            Esatto! ^__^Condordo sulla battuta, ma dissento sul discorso o.s. per i paesi "in via di sviluppo" (bella metafora ipocrita per definire i paesi che abbiamo sfruttato fino allo sfininimento).L'informatizzazione, e sopratutto uno dei suoi aspetti piu' importanti, la connettivita`, sono una goccia nel mare, ma una goccia importante: fa parte del processo di alfabetizzazione che e` una premessa fondamentale per l'evoluzione di un popolo. Non per niente i governi oscurantisti continuano ad osteggiare Internet come fosse il diavolo in persona.Claro che se questa alfabetizzazione viene sfruttata come pretesto per scaricare valanghe di "prodotti" invece che "idee", la cosa non funziona, sappiamo tutti che molte delle iniziative di aiuti in realta` sono solo bufale che servono alle multinazionali per ricercare nuovi mercati (quando non servono per trovare un posto dove liberarsi dei propri rifiuti ... sic!)kannakanna@lcanovi.com
          • Anonimo scrive:
            Re: [i:gavment] Made in Redmond !
            L'eGovernment è fondamentale per far rinascere i paesi sottosviluppati. E' una strada mai percorsa ed è fortemente contrastata dai NoGlobal. Perchè? Permetterebbe di controllare i bilanci dei paesi a cui si fanno dei prestiti e poi abbiamo 2 modi di vedere la cosa:- Berlusconi dice che grazie al controllo dei bilanci secondo parametri e modalità dell'unione europea per esempio, i paesi sviluppati non rischieranno di dare i soldi per poi essere sfruttati per farsi la guerra.- I NoGlobal che dicono che questo è un nuovo colonialismo e che sono stati sovrani che non possono essere controllati.Credo che abbiano ragione entrambi, ma il male minore è senza dubbio il Berlusca-pensiero.Ovviamente poi i soldi da dare alla Microsoft potrebbero essere utilizzati per del riso.
    • Anonimo scrive:
      Re: [i:gavment] Made in Redmond !
      - Scritto da: Zooba
      Mi era sembrato Strano sin dall'inizio che
      il ministro stanca non facesse nulla per
      l'open source. Per diventare ministro ha
      dovuto lottare con uno degli uomini di
      Microsoft Italia.
      Sono rimasto a bocca aperta quando ho letto
      che l'E-Governament (Pronuncia: i:gavment)
      si fa con software Microsoft se non altro
      perchè l'Italia si presentava ai paesi
      poveri con impresso il marchio di una
      multinazionale. I NoGlobal hanno urlato così
      tanto sta volta da far accorgere pure il
      ministro.
      Coma fa adesso l'Italia a fare beneficenza
      commecializzando prodotti targati Redmond ?

      Mi auguro che mettano mano al progetto.Sono i contenuti non i prodotti che fanno i progetti se per l'e-governament hanno deciso di usare DOT.NET ben venga.
      • Anonimo scrive:
        Re: [i:gavment] Made in Redmond !
        - Scritto da: birillom
        Sono i contenuti non i prodotti che fanno i
        progetti se per l'e-governament hanno deciso
        di usare DOT.NET ben venga.Errore. Sono i contenuti *E* i prodotti. Se per realizzare un buon progetto crei una dipendenza economica indissolubile a soggetti esterni, il progetto e` fallito in partenza.Anche perche` qui si sta proprio parlando di riuscire a far camminare questa gente con le proprie gambe .... mi viene in mente la bieca politica di sostituzione delle colture naturali con quelle OGM, fatta passare per "beneficenza" ma col chiaro intendo di creare una dipendenza assoluta ai pochi produttori di OGM nel mondo.E qui siamo ancora nel campo delle constatazioni alla luce del sole. Perche` se poi volessimo speculare sulle implicazioni politiche di usare sw made in USA per l'igavment ci sarebbe da scrivere romanzi interi.E` un argomento delicati e che puo` sconfinare nella fantapolitica, ma sembra essere preso molto sul serio da diversi stati sovrani (vedi Francia e Cina, ad esempio).
        • Anonimo scrive:
          Re: [i:gavment] Made in Redmond !
          La Cina sicuramente. dopo lo scherzo della Boeing (aereo presidenziale mandato in revisione e tornato, pare, pieno di microspie...)
  • Anonimo scrive:
    Virgilio e Opera
    A proposito di software alternativi, vi riporto una email che ho scritto per Virgilio (si, il portale).Buongiorno.Ho notato una stranezza nel vostro servizio di WebMail. Se tento di accedere con il browser Opera, mi appare un messaggio di errore. Allora penso, "avranno usato dei JavaScript supportati solo da Internet Explorer". Ma il dubbio mi rimane, e allora vado nelle preferenze e "dico" al mio Opera di identificarsi come Internet Explorer. Incredibilmente vedo la pagina senza nessun problema.Non vi metterò in imbarazzo con domande come "perchè precludere delle pagine a un browser che può visualizzarle senza problemi?". La risposta la conosciamo a entrambi. Spero che possiate guadagnarci abbastanza da permettervi un po' più di onestà in futuro.Distinti saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Virgilio e Opera

      Non vi metterò in imbarazzo con domande come
      "perchè precludere delle pagine a un browser
      che può visualizzarle senza problemi?". La
      risposta la conosciamo a entrambi. Spero che
      possiate guadagnarci abbastanza da
      permettervi un po' più di onestà in futuro.Niente male! Mi piacerebbe conoscere la risposta.Se fossi un utente di virgilio seguirei il tuoesempio
  • Anonimo scrive:
    I matusa ed i go.. go... go... governi...
    Tra 100 anni avremo qualche frutto, non prima, purtroppo! 8-(
    • Anonimo scrive:
      Re: I matusa ed i go.. go... go... governi...
      - Scritto da: Gio'

      Tra 100 anni avremo qualche frutto, non
      prima, purtroppo! 8-( e superGio' da fuoco a uno spinello.. col quale affumica il Governo che all'istante passa all'uso di Software MS e.... e poi?
      • Anonimo scrive:
        Re: I matusa ed i go.. go... go... governi...
        - Scritto da: Skaven
        e superGio' da fuoco a uno spinello.. col
        quale affumica il Governo che all'istante
        passa all'uso di Software MS e.... e poi?...muore pieno di Blue screen, claro. 8-)
        • Anonimo scrive:
          Re: I matusa ed i go.. go... go... governi...
          - Scritto da: Gio'
          ...muore pieno di Blue screen, claro. 8-)deheheheee!! :)
  • Anonimo scrive:
    Ma vieni!!!
    Adoro questo governo (:
  • Anonimo scrive:
    EPPUR SI MUOVE......
    A quanto pare anche il Governo Italiano ed il Parlamento Italiano si sta finalmente muovendo verso sistemi Open Source da adottare nellla Pubblica Amministrazione in alternativa ai sistemi closed ed in particolare al Monopolista Microsoft.Ovviamente si sta muovendo sempre dopo aver visto altri Stati e Nazioni prendere in sria considerazione i sistemi Open Source per gli ormai ovvi motivi di riduzione dei costi, del tipo di Licenze, della Sicurezza dei sistemi.Se son rose presto fioriranno.Rimane comunque ormai incontrovertibile il fatto che non sarà mai più possibile non prendere in considerazione i Sistemi Open Source.
    • Anonimo scrive:
      Re: EPPUR SI MUOVE......
      Si dopo altri ma molto prima di tanti altri.In ogni caso gli esempi si contano sulle dita di una mano. Germania, Tahilandia (mi pare) e forse Australia..Cmq sarò come S.TOmmaso ma voglio picchiarci il naso prima di gridare evviva.
      • Anonimo scrive:
        Re: EPPUR SI MUOVE......
        - Scritto da: Halò
        Si dopo altri ma molto prima di tanti altri.

        In ogni caso gli esempi si contano sulle
        dita di una mano. Germania, Tahilandia (mi
        pare) e forse Australia..Ti sbagli, ormai gli esempi precedenti non stanno più nemmeno sulle dita delle 2 mani, non ho voglia di elencarteli, ma facilmente, anche qui su PI ti potrai documentare.Intanto aggiungi UK, Australia, Canada, Francia, Perù, Sudafrica, Cina, vari Paesi Asiatici.....e già non mi sembra poco.
        Cmq sarò come S.TOmmaso ma voglio picchiarci
        il naso prima di gridare evviva.
        • Anonimo scrive:
          Re: EPPUR SI MUOVE......
          - Scritto da: alien


          - Scritto da: Halò

          Si dopo altri ma molto prima di tanti
          altri.

          Cmq sarò come S.TOmmaso ma voglio
          picchiarci

          il naso prima di gridare evviva.Pensa solo alla Cina (red flag linux)... immagino che tra meno di un anno avra' piu' utenti di red hat (conta quanti sono i cinesi :-) )
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