MUD/ Alla scoperta di Radairk

Il nome deriva dal gaelico Radairc/Visione. Un mezzo espressivo che si esplicita e determina per il tramite di un un gioco in multiutenza dove ogni partecipante interpreta un personaggio dettato dalla propria fantasia
Il nome deriva dal gaelico Radairc/Visione. Un mezzo espressivo che si esplicita e determina per il tramite di un un gioco in multiutenza dove ogni partecipante interpreta un personaggio dettato dalla propria fantasia

Introduzione
Radairk è nato come un progetto integrato tra le sue due principali componenti, Internet e carta stampata . Un progetto nato nel 1999 sulla base di un “mondo” originale e particolareggiato ideato concettualmente nel 1988 e concluso progettualmente (nei minimi dettagli a partire dalla descrizione delle biomasse, della catena alimentare, della lingua, scrittura, differenti etnie, culture, filosofia, politica, sociologia, etc.) nel tardo 1999 da Antonio
Mannoni
(giornalista, scrittore), con la fondamentale componente artistico/figurativa di Luciano Costarelli (esperto disegnatore, che ha iniziato come colorista sul Corriere dei Piccoli, e di cui molti di voi si ricorderanno, tra le molte altre cose ancora, per la sua partecipazione alla realizzazione di una puntata della Macchina del Tempo , il programma condotto da Cecchi Paone su Rete 4, e per via di una sua intervista rilasciata proprio in quell’occasione) e quella essenziale realizzativo/tecnica di un nutrito staff che ha dato alla luce il sistema multiutente, un MUD (Multi user Dungeon), tra i cui membri ricordiamo Hastur/Francesco Riolini, esperto programmatore e sistemista, Morgana , Eydes , ai quali si sono aggiunti in seguito Amarth, Aurenna, Alastor, Shanidar, i quali ricordiamo solo con i loro nick-name dietro espressa richiesta.

Cos’è Radairk ; espressività individuale tramite un gioco in multiutenza su internet.

Radairk , dal nome così particolare e suggestivo che deriva dal gaelico ” Radairc/Visione “, è innanzitutto un mezzo espressivo. Un mezzo espressivo che si esplicita e determina per il tramite di un sistema multiutente, un MUD, che è un gioco (di cui è stata fatta una recensione sul numero 146 di Agosto 2001 della rivista The Games Machine ), un gioco condotto in multiutenza dove ogni partecipante “interpreta” un personaggio dettato dalla propria fantasia ed inserito nel mondo “virtuale” in modo che possa relazionarsi sia con altri giocatori, altri personaggi, che con l’ambiente
circostante, crescendo sia col dialogo che col tramite di avventure, esplorazioni, combattimenti che potrà avere nella sua “esistenza virtuale”, incontrando sul suo cammino cavalieri, dame, mostri, demoni e quant’altro sia presente nell’ambientazione di carattere “fantastico” che fornisce la connotazione del mondo “virtuale” in cui si svolgono le “avventure” di ciascuno dei protagonisti/personaggi, creando alla fine una vera e propria “comunità” di individui. Tutto questo e quant’altro dà al gioco la caratterizzazione di un “gioco di ruolo” .

Il progetto; integrazione tra media tradizionali ed Internet.

Radairk si prefigge lo scopo, sin dalla sua prima ideazione progettuale, di fornire un “substrato” ben organizzato e ben sviluppato nei minimi dettagli, tale da permettere la realizzazione e la pubblicazione di storie, racconti, e di quant’altro di simile, con l’agevolazione di un mondo coerente e ricco di spunti e di dettagli che i giocatori stessi contribuiscono a creare, come del resto è nelle mani dei giocatori stessi l’organizzazione della comunità che si viene man mano a sviluppare. Lo scopo di “mezzo espressivo” si realizza sia col tramite di Internet sia su “media tradizionali” quali la carta stampata. La parte del progetto su carta stampata si attuerà su di una rivista (di cui stiamo valutando diverse offerte editoriali) contenente diverse rubriche ed un fumetto interamente originale che seguirà i temi generali, fantastici/fantasy, presenti anche nella parte su internet, divenendone, più che un ideale, un necessario “completamento” .

Le motivazioni di un progetto.

Le motivazioni dietro alla nascita del progetto Radairk sono tante e molteplici, quanto una la portante; il dare la possibilità a tutti di raccontare/raccontarsi col completamento rappresentato dal relazionarsi con gli altri, delineando una “comunità virtuale”, e questo fornendo allo scopo “media” non solo tradizionali quali la carta stampata ma anche il ben incisivo “medium” rappresentato da Internet, ed il tutto realizzato con la più immediata e naturale delle attività umane, ossia semplicemente il giocare.

Antonio Mannoni

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27 11 2001
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